quote:Risposta al messaggio di Surf83 inserito in data 19/09/2010 19:53:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Puo' darsi, vedremo se ne ho voglia... ma a quale nick devo indirizzare la risposta ? [:o)id="blue">]
quote:Risposta al messaggio di Surf83 inserito in data 19/09/2010 21:02:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra) le utilizzerò fuori da questo forum>> Nel sito dei sindaci-anticamperisti ? [:D] li si' che accoglierebbero a braccia aperte le sue tesi/posizioni [V][xx(]id="blue">
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 19/09/2010 19:40:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie! PS: Sicuramente già lo sai, ma, nel dubbio, ti segnalo la pagina che ho trovato grazie alla tua indicazione. [url] http://www.associazioneproduttoricamper.it/it/comuni-plein-air/normative-regionali.wbl
quote:Risposta al messaggio di Cubetto inserito in data 19/09/2010 23:23:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Perché le aree umbre come Spello e Gubbio Ma ovviamente chi si preoccupa della sosta libera non se ne cura>> Conosco molto bene l'area di Gubbio e chi l'ha ideata, persona che ha sempre avuto un camper e che sa di che si sta parlando. Ha voluto l'area dedicata proprio per agevolare il turismo itinerante. Non credo proprio che c'entrino chissà quali delibere od altri orpelli, ma solo del gran buon senso, materiale ben difficile da trovare nelle AP al giorno d'oggi. Non per nulla, nella AA di Gubbio, si fa anche la sosta libera e gratuita, senza problemi per nessuno e con ben 2 CS a disposizione. Questo per dire che anche chi sostiene il diritto alla sosta libera conosce il mondo. Bye
quote:Risposta al messaggio di Cubetto inserito in data 19/09/2010 23:23:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Riguardo alle AA previste dalle leggi regionali sul turismo (come gia' scritto, ma prob non letto, quindi ripeto...) in tal caso non si tratta di pubbliche pertimenze stradali ovvero in tal caso le AA non sono normate/regolate dal CdS. Aggiungo che le leggi regionali quando ritengono di dover intervenire sulla circolazione/sosta dei veicoli devono sempre "sottostare" e far esplicitamente riferimento al CdS in quanto legge nazionale (e in particolare per quanto riguarda i camper devono far sempre esplicitamente riferimento all'art. 185). Poi, il fatto che ogni regione legiferi autonomamente creando un "caos" normativo che rende praticamente impossibile ai cittadini capirci qualcosa (ovvero il "povero cristo" di cittadino che magari gironzola tra piu' regioni dovrebbe conoscere TUTTE le normative di ogni regione pena di trovarsi multato a destra e manza) e' la dimostrazione che viviamo in un paese a dir poco assurdo e illogico (e purtroppo con il federalismo temo sara' ancor peggio). Ivanoid="blue">
quote:Risposta al messaggio di Surf83 inserito in data 19/09/2010 17:52:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non ha risposto proprio a nessuna domanda e se lo ha fatto ha dato le solite risposte ad capocchiam. Quello che lei cita è la "disciplina dei COMPLESSI RICETTIVI ALL?ARIA APERTA. Aree private quindi e non PUBBLICHE STRADE o PERTINENZE STRADALI Sulle STRADE PUBBLICHE E RELATIVE PERTINENZE vale il dettato dell'ART. 185 che ESPRESSAMENTE esclude che la SOSTA delle autocaravan sia SOGGIORNO DI TURISTI IN ALLOGGI MOBILI O TRASPORTABILI. Ma ci faccia il piacere...
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 19/09/2010 19:40:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E da quando annoverano anche le STRADE PUBBLICHE?
quote:Risposta al messaggio di Surf83 inserito in data 19/09/2010 18:06:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Francamente non capisco perchè lei si rivolge a me usando la seconda persona plurale. Se è per "mantenere le distanze" sono passato al "lei" invece che al "tu", se invece è perchè mi considera facente parte di "una truppa": mi creda, ha preso una grossa cantonata; non nego di applaudire e ringraziare Ivano per il suo impegno, ma applaudo tutti quanti si impegnano per noi camperisti, non posso applaudire chi vorrebbe che facessimo finta che un camper sia uguale ad una rulotte (non possiamo mica segare la motrice dalla cellula abitativa). Trovo devastante ridurre il tutto ad un noi/voi, di più trovo che le associazioni dovrebbero essere solidali nell'affrontare i mille problemi che noi tutti camperisti dobbiamo affrontare: pensare che gli altri non dovrebbero esistere non porterà a nulla, anzi invoglierà chi detesta i camper ad affondare i colpi. Invece che indebolire "il fronte dei camperisti" combattendo le associazioni diverse dalla propria non sarebbe meglio partire dal poco o tanto che è in comune? Ha affermato: "Come ho detto da qualche altra parte, se vogliamo un po' "tirare" la sentenza della cassazione, se usiamo il frigo solo per mantenere il freddo durante una visita e non soggiorniamo a bordo, non dovrebbe scattare la condizione di campeggio dell'equipaggio."id="blue"> Ebbene battiamoci tutti perchè venga salvaguardata questa condizione indispensabile senza la quale non avrebbe senso andare in camper, sul quanto in più: ognuno seguirà le proprie idee e combatterà le proprie battaglie. A meno che il nocciolo della questione non sia difendere i diritti dei camperisti, ma arrogarsi una sorta di "monopolio sindacale".
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 19/09/2010 19:40:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Vorrei vedere se ho capito il tuo punto di vista. a) le aree di servizio e parcheggio (autostrade), le aree di servizio con spazi per la sosta (strade extraurbane), le aree per la sosta (strade urbane), in generale le aree previste dall'art. 2 del CdS, sono disciplinate dallo stesso CdS; b) i parcheggi di cui parla l'art. 3, in quanto posti fuori della carreggiata ma non fuori dei confini stradali, sono disciplinati dal CdS; c) aree o parcheggi posti fuori dei confini stradali non sono disciplinati dal CdS, ma è il proprietario (pubblico o privato che sia - per definizione un proprietario diverso da quello della strada di accesso) a decidere; nel caso di aree o parcheggi interessati dal turismo (anche itinerante), valgono le leggi regionali. Ho capito bene? Grazie.
quote:Risposta al messaggio di Cubetto inserito in data 20/09/2010 07:59:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si, questo è quello che penso. Ti invito a leggere la LR della Liguria, linkata sul sito APC ANFIA. Ciao
quote:Risposta al messaggio di Cubetto inserito in data 20/09/2010 07:59:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ovvero quello che avevo gia' scritto anche io (ma se rifai la domanda significa che non avevi letto e/o capito...) cioe' : riguardo alle AA previste dalle leggi regionali sul turismo in tal caso non si tratta di pubbliche pertimenze stradali ovvero in tal caso le AA non sono normate/regolate dal CdS. Aggiungo che le leggi regionali quando ritengono di dover intervenire sulla circolazione/sosta dei veicoli devono sempre "sottostare" e far esplicitamente riferimento al CdS in quanto legge nazionale (e in particolare per quanto riguarda i camper devono far sempre esplicitamente riferimento all'art. 185). Ivanoid="blue">
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 20/09/2010 08:14:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie della conferma. Avevo letto la LR ligure, ma vorrei prima proporti un esempio dall'Umbria. L'AA di Spello sta sulla via Centrale Umbra. Nonostante questa sia lunga solo 25 km, è una strada statale: è di proprietà dello Stato ed è gestita dall'ANAS. L'AA non è di proprietà dello Stato. Se non ricordo male la scritta sulla colonnina usata per pagare, appartiene al Comune. Essendo destinata alla sosta dei camper, vale la LR umbra. Quindi il CdS non si applica e vi si può campeggiare (grazie alla LR Umbra). Tra l'altro, non mi pare vi siano limiti di tempo. Se ci si sposta in Liguria, la musica cambia un po': a) si fa riferimento al CdS, ma solo al settimo comma del 185; probabilmente il riferimento va inteso come relativo al regolamento (Art. 378. - "Impianti di smaltimento igienico-sanitario"), che viene espressamente richiamato dal comma; il comma afferma anzi che il regolamento vale non solo per le aree realizzate "lungo le strade e autostrade" (quindi entro i confini stradali: quelle dell'art. 2), ma anche per "l'istituzione da parte dei comuni di analoghe aree attrezzate nell'ambito dei rispettivi territori" (aree analoghe, ma fuori dei confini stradali); in sostanza il CdS viene richiamato solo per i criteri di realizzazione degli impianti igienico-sanitari; b) non si parla espressamente di campeggio, ma la stessa presenza di "erogatore di acqua potabile" o di "pozzetto di scarico autopulente" indica che è consentito usare il camper come abitazione oltre che come veicolo; c) vengono comunque stabiliti dei limiti di tempo: si può restare per un periodo massimo di 36 ore nell'arco di 7 giorni consecutivi. Insomma, probabilmente avevo letto troppo in fretta quando avevo parlato di Sarzana: il CdS vale solo per l'art. 378 in relazione ad aree realizzate dai comuni "nell'ambito dei rispettivi territori", quindi fuori dei confini stradali. Concordi?
http://www.camperpress.info/riv...
) di cui riporto di seguito le parti di interesse con questo topic Ivano PS: quindi pare che non abbiano detto delle "fanfaronate" riguardo alla circolazione e sosta dei camper e relativi divieti ILLEGITTIMI (non ci avrei scommesso un soldo bucato) [:0][:)] , speriamo quindi sia veramente cosi' (e non solo a "parole" ma bensi' a FATTI) [;)][}:)] id="blue"> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ 1) Il Codice della Strada al “Salone del Camper” Domenica 12 settembre, nell'ambito de “Il Salone del Camper”, si è svolto un conve- gno sul tema “Parcheggiare e campeg- giare – Differenze operative ed interpreta- tive” organizzato dal Gruppo Editoriale TURIT e dalla Confedercampeggio. L'inte- resse per l'argomento e la riconosciuta competenza del relatore, Fabio Dimita, direttore amministrativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasportiid="red"> , han- no calamitato un folto pubblico che ha se- guito con attenzione la sua esposizione, anche interrompendolo per ulteriori appro- fondimenti. Ha coordinato i lavori Giu- seppe Continolo, direttore responsabile del mensile “Turismo all'aria aperta”. Prima dell'intervento principale, hanno preso la parola per portare i saluti delle rispettive organizzazioni Beppe Di Simo- ne, segretario generale di Fiere di Par- ma, Luca Bianchi, presidente di APC- Anfia, Vittorio Dall'Aglio, presidente di Assocamp; li ha preceduti con un breve intervento Gianni Picilli, pre- sidente di Confedercampeg- gio, che ha anche provvedu- to alla distribuzione di simpa- tici doni-ricordo ai perso- naggi appena elencati. Per quanto riguarda gli argomenti trattati da Dimita, possiamodire che, Codice della Stra- da alla mano, ha puntiglio- samente elencato le disfun- zioni che, vuoi per lo strapo- tere esercitato da taluni sin- daci nei confronti dei camperisti, vuoi per errate interpretazioni, rappresentano spes- so una sorta di persecuzione per l'ignaroturista itinerante. Il relatore ha anche sotto- lineato (e questa è stata probabilmente la parte più apprezzata del suo intervento) il crescente impegno del ministero per con- vincere i sindaci più testardi a ritornare sulle proprie decisioni. Va da sé che, se l'impegno del ministero trovasse validi pun- ti di riferimento e di supporto nelle associa- zioni di settore (che oggi si muovono in ordine sparso), l'azione complessiva po- trebbe risultare molto più efficace. id="red"> Ha con- cluso i lavori del Convegno Claudio D'Orazio, amministratore unico del Gruppo TURIT, che ha ringraziato sia i partecipanti che Fabio Dimita per aver dato vita a una manifestazione perfetta- mente riuscita. 2) Matteo Marzotto al Salone del Camper: “Il turismo en plein air non è un turismo minore” “ Il turismo all'aria aperta non è un turismo minore.id="red"> I dati sulle presenze in Italia e l'af- fluenza al Salone del Camper dimostrano che, in questo momento di crisi, esso tiene di più e meglio di altri turismi”. Sono le pa- role del Presidente di ENIT-Agenzia Na- zionale del Turismo, Matteo Marzotto, che oggi ha visitato il Salone del Camper di Parma. “ Il turismo en plein air è un classico stru- mento di destagionalizzazione dei flussi turistici e di valorizzazione del territorioid="red"> – ha continuato Marzotto -. Considero il camperista alla stregua del turista nautico di alto livello. E'un turista attento e appas- sionato, che investe risorse importanti nel mezzo e spende sul territorioid="red"> ”. Per questo, secondo il Presidente ENIT, bisogna valo- rizzare l'impronta economica che il campe- rista lascia sul territorio e far valere nelle sedi opportune le esigenze di questo tipo di utenza. “Per esempio, si dovrebbe fare il massimo per garantire un'offerta ricettiva continuativa nell'arco dell'anno, grazie a un sistema turistico integrato”. Marzotto ha quindi definito entusiasmanti i numeri del Salone e i risultati dell'Osservatorio sul turismo in camper e all'aria aperta, istituito da Fiere Parma, APC (Associa- zione Produttori Caravan e Camper) e Promocamp. Fra i risultati messi in luce dall'indagine, curata dal CISET (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Tu- ristica dell'Università Ca'Foscari di Vene- zia), emerge l'ottima performance dell'in- coming legato al turismo all'aria aperta, i cui flussi risultano più confortanti dell'in- coming totale in Italia, sia in termini di presenze che in termini di spesa. “L'ENIT – ha concluso Marzotto – è uno strumento che si mette a disposizione come cassa di risonanza del turismo all'aria aperta e parte attiva per progetti di promozione del turi- smo ricreativo italiano, che deve diventare il primo nel mondo”. 3) la voce dei protagonisti «Il Salone – ha detto il Presidente APC Luca Bianchi alla conferenza stampa di inaugurazione – intende dare spazio a un nuovo modo di intendere il turi- smo all'aria aperta. Se solo fino a qualche anno fa il camper, la caravan e la tenda rappresentavano un'alternati- va di vacanza o addirittura una vacan- za per “alternativi”, oggi sono diventati una scelta consapevole di voler viag- giare in modo differente, privilegiando il contatto con la natura e vivendo lo spirito dei luoghi. Anche per questo il nuovo Salone del Camper si propone prima di tutto come un luogo in cui gli appassionati fanno conoscenza con altri “compagni di viaggio” e si sentono a casa». In quest'ottica, la città e la provincia di Parma riservano ai visitatori del Salone un'accoglienza speciale, con dieci giorni di eventi dedicati, festival, mo- stre, a cominciare dal Festival del Pro- sciutto di Parma, per la prima volta coor- dinato da Fiere di Parma. «Con il Salone del Camper – riferisce l'Amministratore delegato della fiera Antonio Cellie – replichiamo la meto- dologia della coprogettazione che, da anni, sperimentiamo con successo in CIBUS. Questo anche con il supporto essenziale del territorio parmense, che in occasione del Salone ha messo in campo tutto il suo potenziale di sugge- stione e ospitalità». L'inaugurazione del Salone è stata anche l'occasione per presentare l'in- dagine condotta dal CISET (CentroInternazionale di Studi sull'Economia Turistica dell'Università Ca'Foscari di Ve- nezia) per l'Osservatorio sul turismo in camper e all'aria aperta, un'iniziativa volu- ta da APC, Promocamp e Fiere di Parma per riflettere sulle tendenze turistiche in atto e sulle esigenze dei turisti itineranti, attuali e potenziali. La ricerca è stata condotta su uncampione di 3.500 italiani e circa 300 cittadi- ni tedeschi, intervistati fra maggio e luglio. «I dati – ha spiegato Mara Manente, diret- tore del CISET – evidenziano innanzitutto il crescente interesse, da parte dei turisti, per forme di turismo itineranti, alla scoperta del territorio, la ricerca di un'esperienza reale e autentica dei luoghi, di contatto con la natu- ra, di contesti tranquilli e meno urbanizzati e la preferenza per forme di ricettività alterna- tiva. In particolare, aumenta il ruolo dell'al- loggio o del mezzo di trasporto come espe- rienza di vacanza in sé. Inutile dire che il turismo in camper, caravan e tenda si con- figura come una formula ideale per queste tipologie di vacanza». Il turismo en plein air comprende il turismo in campeggio (in aree attrezzate chiuse a gestione organizza- ta, con piazzole, bungalow e case mobili) e il turismo “mobile” (su mezzi mobili, come camper, tenda e caravan e che può usare differenti aree per la sosta, compresi i cam- peggi). Attualmente, si stima che il turismo plein air in Italia generi circa 70 milioni di notti e un fatturato intorno ai 3,5 miliardi di euro. Il turismo “mobile” rappresenta circa il 77% delle notti e il 71% del fatturato totale plein air. I turisti italiani alimentano poco meno del 60% sia dei pernottamenti totali per turismo “mobile” sia del fatturato relativo. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^http://www.federcampeggio.it/fi...
Ivanoid="blue">quote:Risposta al messaggio di IvanoPP inserito in data 04/10/2010 09:19:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie della segnalazione; ho letto l'articolo ed ho ascoltato l'intervento del Presidente di Confedercampeggio. Purtroppo non è scritto nè detto nulla sul piano tecnico giuridico: infatti il Presidente rinvia alla trattazione degli esperti.
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 04/10/2010 10:50:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Purtroppo non è scritto nè detto nulla sul piano tecnico giuridico>> Delle "indicazioni" si possono trovare in altri reportage (p.e. quello dei un mio prec msg relativo a Camperpress nr. 43 del 30-09-2010) Ivano PS: da federcampeggio (FEDERAZIONE DEI CAMPEGGI) non penso ci sia da aspettarsi particolari prese di posizione a favore della libera sosta dei camperisti in pubblici parcheggi xche' se i camperisti fanno sosta libera non vanno in campeggio ... [;)]id="blue">