quote:Originally posted by IvanoPP> Desidero ringraziarvi per le lettere inviate e pubblicate sul quotidiano. Avete esposto in modo chiaro e quel che più conta educato le nostre motivazioni. Silvio
Su il “piccolo” del 16 marzo sono state pubblicate le lettere inviate al Sindaco di Trieste dal Movimento Camperisti e quelle firmate da Valerio e da Armando. Inoltre, anche il RIVARS (Registro Italiano Veicoli Abitativi Ricreazionali Storici) partecipa all’iniziativa di protesta inviando a sua volta una lettera al Sindaco di Trieste. Ivanoid="blue"> >
quote:Originally posted by SilvioTS> è stata pubblicata una terza lettera a firma Armando Iacopich, ho l'allegato in pdf degli articoli, provo a mandartelo, io non sò come si inserisce. ciao Valerio
Vero Valerio, ma quando scrivo che ringrazio tutti, vuol dire tutti quelli che hanno scritto. Una domanda ancora: avete copia del giornale oppure mi prendo la briga di trascrivere le lettere e le posto? Silvio >
quote:Originally posted by delta36> Se riesci a trovare un posto libero (non affittato) in quel parcheggio ancora in costruzione e decidi di fermarti per 12 mesi a Trieste allora sì [:)]. Tranquillo, l'esborso per l'area vale solo per i residenti. Chi transita e si ferma solo per qualche giorno dovrebbe chiedere al Comune l'elenco delle vie interdette alla sosta. Chiedete in massa, mi raccomando [:D][;)] Silvio
vale solo per i residenti? nel senso...se passo per trieste , dovro' pagare 250 euro per il parcheggio? >
http://www.triestebella.it/
pensi che ci perdano due minuti di sonno a fare una carognata del genere ??? Io ri ri ri badisco( ed alla luce della mezza ideuccia del robertino di candidarsi alle europee) che sarbb il caso di raccogliere un pò di firme, ragazzi sul serio questi ci fanno con tutti i pantaloni !!!!quote:Originally posted by thefoxes> Divieti illegittimi il Piccolo — 16 marzo 2009 pagina 14 sezione: TRIESTE Venuti a conoscenza dell’ordinanza riguardante il divieto di sosta per autocaravan a Trieste, vorremmo esprimere, come Movimento Camperisti, il nostro disappunto per questo provvedimento illegittimo (a tal riguardo si può fare riferimento alla circolare nr. 277 del ministero degli Interni datata 15/1/2008 che chiaramente indica quale deve essere la corretta interpretazione e applicazione inerente la circolazione e sosta delle autocaravan) e lesivo nei confronti di una parte dei cittadini e dei turisti che in camper vengono a visitare Trieste. Ancora una volta assistiamo a una differenza di trattamento tra coloro che parcheggiano un’auto e quanti invece fanno lo stesso con un mezzo ad essa equiparato per legge. Inoltre non si capisce perché si vogliano bandire dalla città i camper per ghettizzarli in un’area scomoda per i loro utenti. Pensiamo che una città come Trieste possa, se vuole, adottare soluzioni diverse senza penalizzare il turismo, ma entrando bensì nell’ottica di idee di venire incontro a chi lo pratica sotto questa forma. Se verrà messo in atto il provvedimento noi non potremmo far altro che darne la mssima diffusione tra i camperisti italiani e stranieri in modo tale da metterli a conoscenza della mancanza di ospitalità che riceverebbero recandosi a visitare Trieste. Chiediamo quindi al sindaco di rivedere tale disposizione che metterebbe in seria difficoltà non solo dei suoi concittadini, ma anche altri camperisti, stranieri inclusi, visto l’interesse di tutti verso la sua bella città. Eriberto Genovese Valerio Poluzzi Ivano Pavan Turisti penalizzati il Piccolo — 16 marzo 2009 pagina 14 sezione: TRIESTE Signor sindaco, come molti camperisti ho letto con estrema curiosità l’articolo apparso su Il Piccolo del 25/2/2009 nel quale si annunciava, (anche se con toni un po’ troppo trionfalistici), che al Comune era in fase attuativa una ordinanza atta al divieto di sosta dei nostri mezzi. Non riteniamo sia questa l’occasione adatta per disquisire sulle innumerevoli interpretazioni al Codice della Strada, perché per questo ci sono le sedi opportune alle quali ci vedremo eventualmente costretti un giorno a ricorrere, ma da onesti cittadini proprietari di camper non possiamo che esprimerle il nostro profondo rammarico per la situazione incresciosa che si sta delineando, perché ritengo che la nostra «categoria» si sia sempre comportata in maniera assolutamente rispettosa verso questa Città e verso la sua cittadinanza, della quale facciamo parte anche noi. Tutti amiamo questa città e riteniamo che il modo in cui appare sia vitale per la nostra vocazione turistica ed è per questo motivo che i nostri mezzi non sono stati mai parcheggiati nel Centro Storico, ma sempre in vie o parcheggi che permettessero la libera circolazione di ogni forma di autoveicolo oggi in commercio, la libera sosta dei residenti e non, la sicurezza di tutti i pedoni e non ultimo evitando ogni tipo di intralcio ad abitazioni ed attività comerciali. Questa ipotetica Ordinanza, oltre a lasciare i locali proprietari di Camper in una situazione estremamente preoccupante, vista l’impossibilità di gestire il parco macchine in questione con un solo parcheggio, mette la città in una situazione a dir poco imbarazzante nei confronti di tutti quei turisti che, venuti a conoscenza di questi divieti, semplicemente orienterebbero i loro mezzi verso «lidi più ospitali» e questo sarebbe un autogol per una Città che vuole fregiarsi dell’appellativo di «turistica». Spero che questa missiva serva ad invogliarla a cercare un dialogo al fine di addivenire ad una soluzione adeguata al problema, La ringrazio per l’attenzione dedicataci e le auguro buon lavoro. Valerio Poluzzi Fare nuove aree il Piccolo — 16 marzo 2009 pagina 14 sezione: TRIESTE Riguardo al divieto di posteggio camper in città e zone limitrofe, visto che nell’art. 185 sono catalogati come automobili, mi chiedo perché tale provvedimento? Non si potrebbero fare delle aree camper rionali facendo pagare 150 euro all’anno, e per i turisti camperisti fare un punto camper nella zona di viale Miramare adiacente al Saturnia che è nel totale abbandono, con punti luce, docce, bar e attrezzature varie, facendo pagare 15 euro per 24 ore, per avere un turismo migliore, o questo no se pol? Armando Iacopich
Scusate ragazzi ma mi sono perso il bugiardello di ieri 16/3. Non è che potete rendere pubblici gli articoli qui su Col? Grazie Andrea. >
quote:Originally posted by SilvioTS> VIABILITÀ il Piccolo — 23 marzo 2009 pagina 10 sezione: TRIESTE di FURIO BALDASSI Era nell’aria, adesso è successo. I camperisti dichiarano guerra contro il Comune e si preparano a fare ricorso. Nel mirino l’ordinanza che sancirà la sosta vietata dei loro mezzi e di altri mezzi pesanti in determinate zone cittadine. Con una raccomandata spedita al Comune di Trieste e, per conoscenza, alla Prefettura e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ************* ********** di Firenze richiede al Municipio una cospicua documentazione sui provvedimenti presi o in via di definizione, con lo scopo dichiarato di contestarli punto per punto. Si parte dai motivi di «sicurezza» indicati dall’amministrazione, e segnatamente dall’assessore Franco Bandelli, come ispiratori della decisione. Ebbene, scrive l’associazione fiorentina, essendo sostanzialmente Bandelli a conoscenza di tali rischi, come mai non è stato fatto nulla, prima dell’ordinanza restrittiva, per risolverli? A detta del Coordinamento, per questo motivo l’amministrazione comunale potrebbe essere chiamata a rispondere per «responsabilità civile in caso di danni a persone o cose per sinistri stradali occorsi nelle strade menzionate» o «responsabilità penale in caso di sinistri con decessi e feriti occorsi nelle strade menzionate» (quelle oggetto del divieto, ndr). Ancora: il concorso di responsabilità sarebbe ravvisabile «in quanto l’amministrazione comunale non ha adottato alcun provvedimento nonostante fosse al corrente di un pericolo di sicurezza, come dichiarato dall’assessore Bandelli». Di più: i camperisti chiedono di vedere quelle relazioni tecniche sulla pericolosità delle strade che per legge devono venir stilate prima di attuare i provvedimenti. Infine: viene contestata anche l’installazione di sbarre trasversali ad altezza ridotta dalla sede stradale all’entrata del parcheggio di via Flavia-piazzale Cagni e dei due parcheggi di piazzale Duca delle Puglie, che impedirebbe l’accesso alle aree alle autocaravan «senza alcuna legittima ragione», per cui ne viene richiesta la rimozione entro trenta giorni. L’imponente malloppo cartaceo richiesto a piazza Unità, come viene precisato nell’ultima parte del testo, serve ovviamente «per poter eventualmente attivare le procedure contemplate dagli articoli 5,37,38 e 45 del Codice della strada nonché per poter predisporre un eventuale ricorso in sede giurisdizionale e/o amministrativa». Secca e irata la replica dell’assessore Bandelli. Che, a questo punto, non lascia aperto neanche lo spiraglio per un’eventuale trattativa. «Non torniamo indietro, facciano quanti ricorsi vogliono. Ma pensate voi in quale città viviamo: vogliono fare ricorso prima ancora che venga fatta la delibera! Ma ricorso su cosa?!? Ma che Paese siamo diventati? Questa, del resto, è la città dei ricorsi. Su tutto. Sul porto, su piazza Libertà, sui camper. È una parte di questa città che non vuole venga fatto niente. Niente di niente. Alcuni avevano già presentato le loro perplessità e sicuramente hanno soffiato sul fuoco. Nessuna persecuzione, sono sempre gli stessi tre-quattro che sobillano tutto». Sfumata la botta d’ira, l’assessore spiega ancora una volta la filosofia del provvedimento. «Il limite varrà per tutti i veicoli di una certa dimensione, non solo per i camper. Abbiamo il parere dei tecnici, dei vigili urbani, di tutti, l’operazione va avanti». Bandelli non nasconde anche un filo d’amarezza per il mancato riscontro ottenuto dall’area riservata di via Brigata Casale. «Ma dico io: in quale Paese al mondo ti fanno un parcheggio camper per 230 posti, un parcheggio che non va in contrapposizione con nessun tipo di attività, per giunta a un prezzo popolare, 250 euro all’anno e non viene accettato? Si parla di dieci zone, dieci vie, realmente intasate, e non va bene? Viene la voglia di dire: facciamo piuttosto un rimessaggio di carretti a baliniere! Mi sembra che dietro alla protesta ci sia solo la voglia di cercare rogne. Avessero un camion davanti al portone di casa sarebbero contenti? E cosa mi arriva, invece? Il gruppo camperisti di Firenze! A qualche benpensante triestino evidentemente ha dato fastidio l’operazione. Cosa facciamo, allora, mettiamo i cittadini contro i camperisti? Non è questo che voglio. E se la città non è con noi, allora vuol dire che metteremo automezzi del Comune in quell’area e libereremo altri spazi. Ma non credo sarà necessario».
Domani, se lo rintraccio sullo storico del sito, lo posto. Una piccola anteprima: ridicolo [V] Silvio >
quote:Originally posted by chorus>
Pertanto, prima di pronunciarmi ulteriormente (ma forse è bene che lo facciamo tutti), ribadisco che è bene leggere il testo dell'ordinanza.>
quote:Originally posted by TheDevil>
Concordo totalmente con il tuo auspicio.>
quote:[quote]Originally posted by SilvioTS> Nelle istruzioni per l'assunzione di alcuni farmaci e' scritto: agitare bene prima dell'uso. Qui il facite ammujna anzitempo produrra', probabilmente, un ulteriore "appesantimento" della situazione. ------------------------------ p.s. @Spugna74 che scrive: Aò in fin dei conti sono riusciti a far rimuovere le roulotte da proprietà private, ribadisco PROPRIETA' PRIVATE. Sarebbe interessante una precisazione sulla destinazione urbanistica di questi terreni.
... Secca e irata la replica dell’assessore Bandelli. Che, a questo punto, non lascia aperto neanche lo spiraglio per un’eventuale trattativa. «Non torniamo indietro, facciano quanti ricorsi vogliono. Ma pensate voi in quale città viviamo: vogliono fare ricorso prima ancora che venga fatta la delibera!id="blue"> Ma ricorso su cosa?!? ...>
http://www.retecivica.trieste.it/
new/default.asp?tabella_padre=sezioni&id_sx=&ids=50&pagina=-&tipo=blocchi_sezioni_50&apri= agenda21). Inoltre, il riferimento alla “voglia di cercare rogne” appare quanto meno inopportuno, quasi a celare un velato invito ai cittadini ad astenersi dal partecipare alla vita pubblica della città di Trieste: retaggio di periodi storici lontani dalla democrazia. La dichiarazione dell’Assessore circa il fatto che nessuno gradirebbe veder parcheggiato un camion davanti al portone di casa, evidenzia che non sussistono pericoli per la circolazione stradale bensì valutazioni soggettive circa il gradimento nel vedere sostare sulla sede stradale una certa tipologia di veicolo e pertanto si pone in contraddizione con le finalità che parrebbero ispirare il provvedimento limitativo. Non ultimo, l’aspetto più grave e pericoloso delle dichiarazioni dell’Assessore Bandelli ci appare il paventare “i cittadini contro i camperisti” perché rappresenta un messaggio subliminale idoneo a giustificare quel cittadino che, non conoscendo il Codice della strada, si ritiene autorizzato a ritenere legittimo allontanare le autocaravan e/o altro veicolo dalle strade di una città. Infine, il dichiarare “se la città non è con noi” pare rimettere alla valutazione dei cittadini la regolamentazione della circolazione stradale mentre, lungi dall’essere soggettiva, la gestione del traffico deve trovare fondamento nella legge dello Stato. Una dichiarazione incredibile perché fornisce l’immagine di un’Amministrazione comunale totalmente sganciata dalla città e dai cittadini. In virtù di tutto quanto sopra esposto, l’Associazione Nazionale ************* **********: • CHIEDE che l’Assessore Franco Bandelli si scusi pubblicamente per aver additato propri concittadini quali sobillatori; • SOLLECITA l’accoglimento della richiesta d’accesso presentata con istanza del 13 marzo 2009; • RINNOVA l’invito a rimuovere le sbarre ad altezza ridotta dalla sede stradale installate nei parcheggi della città; • INVITA il Sindaco di Trieste, qualora intenda emanare il provvedimento di cui all’oggetto, ad adottare un’ordinanza in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 nonché in coerenza con le direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si produce in allegato: 1. Articolo di giornale “Camperisti contro il Comune, ricorsi in vista” a firma di Furio Baldassi pubblicato sul quotidiano Il Piccolo in data 23 marzo 2009. 2. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, direttiva prot. 0050502 del 16 giugno 2008 – Corretta applicazione delle disposizioni del Codice della strada nell’ambito della predisposizione delle ordinanze da parte degli enti locali In fede Dr. Marcello Viganò ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^