Inserito il 26/09/2008 alle: 14:00:23
Anche per me, tre-quattro ore di autoradio non dovrebbero arrecare danno ad una batteria in buone condizioni.
Comunque, nel mio caso, per risolvere alcuni problemi connessi alle caratteristiche della motorizzazione (Renault Master) e alla imperizia del concessionario ignobile che mi ha installato gli accessori, ho provveduto - da solo - a risolvere diversi di questi problemi, tra i quali anche l'alimentazione dell'autoradio senza la chiave sul quadro perchè, senza chiave, si spegneva dopo 20 minuti.
Lo schema della soluzione ai vari problemi è sul mio sito, se ti interessa mandami un'e-mail per l'indirizzo.
Per il problema autoradio, la soluzione che ho adottato, è la seguente.
Dal D+ dell'alternatore, fra le altre cose, alimento un relè sui cui contatti normalmente aperti faccio passare il positivo della batteria di servizio che, preventivamente, viene intercettato da un normale interruttore (10A) a pannello, fissato sul cruscotto.
All'uscita di questo relè ho due linee: una linea, dopo aver superato una resistenza di circa 1K, alimenta un led luminoso che, vicino all'interruttore, che mi avverte che questi è chiuso. L'altra linea, dopo aver superato un normalissimo diodo da (5A), va all'alimentazione sotto chiave dell'autoradio. La preesistente alimentazione dell'autoradio viene giunta alla nuova alimentazione tramite un altro diodo verso la radio stessa.
In queste condizioni, avviando il motore, l'autoradio viene alimentato dalla batteria motore, il led è comunque spento. Quando il motore è spento, se l'interruttore aggiunto è chiuso, l'autoradio viene alimentata ed il led è acceso, altrimenti (contatti aperti), il led è spento come pure l'autoradio.
I due diodi servono a non far travasare corrente tra le due batterie a motore spento. L'accorgimento essenziale è di arrivare dietro al pannello dell'autoradio perchè si rischia di alimentare anche altri apparati ed in quel caso i 5A del diodo non sono assolutamente sufficienti.
Elio