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Grinza
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16/02/2006 63306
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Inserito il 08/02/2021 alle: 14:20:51
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/02/2021 alle 14:14:51

Gandalf61, appena mi arriva il materiale faccio un'altra pagina sul sito web che spiega tutto quanto. Diciamo che c'è un pulsante che, se premuto, attiva un qualcosa che sgancia le batterie. Poi possiamo mettere in parallelo
a questo pulsante tutto quello che si vuole... i termostati fissi che scattano ad una certa temperatura è davvero banale... vanno semplicemente collegati in parallelo. Mi sta arrivando il materiale della ABB, appena lo collego e faccio le prove con successo, metto i codici di quello che ho comprato io, fermo restando che le soluzioni possono anche essere altre... però l'importante è avere il concetto che con i consumi sempre maggiori dovremo avere correnti di ricarica sempre maggiori e Ah di accumulo sempre maggiori e quindi la filosofia degli anni 80...90 che andava bene per una Truma 3000, una batteria da 50Ah da supermercato e 3 lampadine, oggi non va più bene e dobbiamo cominciare a immaginare come potenzialmente pericolosi i pannelli solari, i caricabatterie, le batterie, gli inverter ecc... Armando... 18..19 ampere non sono pericolose se sono spalmate su due batterie da 95 Ah, ma se una delle due va in corto allora vanno tutte su una sola e allora diventano pericolose. Ricordiamo che questo 3D è stato aperto per una batteria da 100 Ah in corto andata in ebollizione a causa di 15 ampere. 19 Ampere su 95 amperora è sicuramente peggio... Il mondo cambia, dobbiamo aggiornarci. Marco.
...
E chi lo preme ...non riesco a capire che bobina è e qual’è la sua caratteristica...
Mi veniva bene con il relè ampollato dentro le spire...aspettiamo sta bobina .
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende

Modificato da Grinza il 08/02/2021 alle 14:22:30
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camperistadoc
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04/10/2010 3535
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Inserito il 08/02/2021 alle: 18:34:07
In risposta al messaggio di Laikone del 08/02/2021 alle 13:39:39

Le probabilità che una batteria vada in corto non sono tante, ma è altrettanto vero che queste probabilità vanno certamente di passo alla qualità della batteria stessa. Avere la classica batteria da mercatone o qualcosa
di più sostanzioso fa la differenza, come su tutto il resto. L'idea di uno sgancio automatico della batteria è buona, ma onestamente non credo che mai la installerò non collegando mai per H24 e 365gg/anno il mezzo alla 220V. 
...
"""" L'idea di uno "sgancio automatico" della batteria è buona, ma onestamente non credo che mai la installerò non collegando mai per H24 e 365gg/anno il mezzo alla 220V. """"

Immagina uno scenario dove: il camperista medio arriva in campeggio al mare la sera, è pieno agosto, allaccia la 220V e le batterie sono stracatiche dai 400 km che si è fatto tutti in una tirata...(ci sono 28° C di notte)
La mattina ha la gita in barca per vedere le grotte, parte alle 8 dal camping e tornerà alle 16... È il 10 di agosto e a mezzogiorno ci sono 35°C... Il camper è chiuso sigillato, quindi all'interno la temperatura è più alta, anche se è parcheggiato sotto ai pini pinea... Ma lui a mezzogiorno è a metà della sua gita in barca e sul camper non c'è nessuno.
Ora immagina una batteria che decide di andare in corto proprio alle 12:00 con 35° (ottimistici), il caricabatterie (facciamo che è da 16A) riversa tutto nella BS in corto perchè la vede "scarica". ECCO! Lo sgancio della bobina salva nella migliore delle ipotesi una batteria gonfia ma con fuoriuscite di acido solforico e nella peggiore... Da un incendio in un campeggio con a terra milioni di aghi di pino secchi, con camper poco distanziati e gente al mare, quindi non presenziati...
Io trovo questa soluzione fantastica, un valore aggiunto al mezzo, una sicurezza in più ed un pensiero in meno.

Ciaowink
Viaggiare apre la mente...
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Emme48
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13/01/2006 24212
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Inserito il 09/02/2021 alle: 07:02:25
In risposta al messaggio di Grinza del 08/02/2021 alle 14:20:51

E chi lo preme ...non riesco a capire che bobina è e qual’è la sua caratteristica... Mi veniva bene con il relè ampollato dentro le spire...aspettiamo sta bobina .
L'idea che avevo era quella di collegare tutte le uscite del magnetotermico a 3 vie da 63 ampere (o anche da 50 ampere), al filo che alimenta la cellula tramite centralina, o anche tramite protettore di batterie... quello che si vuole.
Le 3 sezioni andranno poi collegate alle due BS e al filo che raggruppa insieme tutti i sistemi di ricarica.

Lo sgancio del magnetotermico va reso remotizzabile abbinandoci una apposita bobina compatibile, la quale, a fronte di una tensione che gli si manda, butta giù fisicamente il magnetotermico, facendolo intervenire e isolando dalla cellula sia i sistemi di ricarica che le due BS ed eliminando anche il parallelo tra le 2 batterie.
L'alimentazione di questa bobina va collegata, tramite dei diodi, a tutte le batterie di bordo.

Ecco quali protezioni vengono realizzate e in quali casi scatta il meccanismo di sicurezza:

- Una delle correnti delle due BS supera 63 (50) ampere
- La somma delle correnti di tutti i sistemi di ricarica supera 63 (50) ampere

Aggiungendo un banale pulsante.
- In caso di un qualsiasi pericolo a bordo, si può scollegare tutto premendo un solo pulsante.

Poi aggiungendo degli economicissimi termostati fissi sui vari "oggetti di potenza" (batterie e apparati), tutti collegati in parallelo tra loro e in parallelo al pulsante:
- Sovratemperatura di una delle due BS (nel caso sia in  corto e venga ricaricata con molte ampere)
- Sovratemperatura del regolatore fotovoltaico
- Sovratemperatura del caricabatterie a 230 volt
- Sovratemperatura del booster
- Sovratemperatura dell'inverter

Aggiungendo un piccolo circuito che interviene se la tensione supera i 16 volt (però va realizzato...)
- Guasto al caricabatterie a 230 volt che non limita la corrente 
- Guasto al regolatore fotovoltaico che non limita la corrente o che all'improvviso ipotizza BS a 24 volt 
- Guasto al booster che non limita la corrente 
- Guasto all'alternatore... intelligente.

Tutto questo può (DEVE) essere realizzato usando componenti standard, garantiti e affidabili, che tra 20 anni saranno ancora reperibili, niente cinesate in vendita solo per brevi periodi che poi svaniscono nel nulla.

Con meno del prezzo di un pieno di gasolio si fa tutto quanto...

Marco
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Grinza
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16/02/2006 63306
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Inserito il 09/02/2021 alle: 07:45:22
In risposta al messaggio di Emme48 del 09/02/2021 alle 07:02:25

L'idea che avevo era quella di collegare tutte le uscite del magnetotermico a 3 vie da 63 ampere (o anche da 50 ampere), al filo che alimenta la cellula tramite centralina, o anche tramite protettore di batterie... quello
che si vuole. Le 3 sezioni andranno poi collegate alle due BS e al filo che raggruppa insieme tutti i sistemi di ricarica. Lo sgancio del magnetotermico va reso remotizzabile abbinandoci una apposita bobina compatibile, la quale, a fronte di una tensione che gli si manda, butta giù fisicamente il magnetotermico, facendolo intervenire e isolando dalla cellula sia i sistemi di ricarica che le due BS ed eliminando anche il parallelo tra le 2 batterie. L'alimentazione di questa bobina va collegata, tramite dei diodi, a tutte le batterie di bordo. Ecco quali protezioni vengono realizzate e in quali casi scatta il meccanismo di sicurezza: - Una delle correnti delle due BS supera 63 (50) ampere - La somma delle correnti di tutti i sistemi di ricarica supera 63 (50) ampere Aggiungendo un banale pulsante. - In caso di un qualsiasi pericolo a bordo, si può scollegare tutto premendo un solo pulsante. Poi aggiungendo degli economicissimi termostati fissi sui vari oggetti di potenza (batterie e apparati), tutti collegati in parallelo tra loro e in parallelo al pulsante: - Sovratemperatura di una delle due BS (nel caso sia in  corto e venga ricaricata con molte ampere) - Sovratemperatura del regolatore fotovoltaico - Sovratemperatura del caricabatterie a 230 volt - Sovratemperatura del booster - Sovratemperatura dell'inverter Aggiungendo un piccolo circuito che interviene se la tensione supera i 16 volt (però va realizzato...) - Guasto al caricabatterie a 230 volt che non limita la corrente  - Guasto al regolatore fotovoltaico che non limita la corrente o che all'improvviso ipotizza BS a 24 volt  - Guasto al booster che non limita la corrente  - Guasto all'alternatore... intelligente. Tutto questo può (DEVE) essere realizzato usando componenti standard, garantiti e affidabili, che tra 20 anni saranno ancora reperibili, niente cinesate in vendita solo per brevi periodi che poi svaniscono nel nulla. Con meno del prezzo di un pieno di gasolio si fa tutto quanto... Marco
...
abbinandoci una apposita bobina compatibile, la quale, a fronte di una tensione che gli si manda, butta giù fisicamente il magnetotermico, facendolo intervenire

Mi era tutto chiaro ma per far intervenire il magnetotermico serve un corto circuito, a quel punto 2 bei relè a 120 amper ed uno ritardato allo sgancio per togliere tensione a tutto che si auto stacca da un contatto NC.
Il cuore è il termostatò ed il relè 
Comunque aspetto lo schema che lo capisco meglio
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende
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Inserito il 09/02/2021 alle: 07:53:59
Ecco la belva che mi è arrivata ieri:
Immagine(148).png

La bobina di sgancio 2C-A1 della ABB è compatibile, secondo il sito internet ABB è adatto per interruttori della serie S200, e differenziali serie F200, DS201, DS202C. Può essere utilizzato con gli interruttori della serie SN201 tramite il modulo di interfaccia SN201-IH.

Quindi ho ordinato un magnetotermico tripolare compatibile.
Immagine(149).png

La bobina, quando è... armata,  ha una resistenza di 8... 10 Ohm quindi consuma poco più di un ampere a 12 volt per poter effettuare la movimentazione di sgancio dell'interruttore abbinato.
Dopo che è scattata, un contatto interno isola la bobina impedendo un un ulteriore e ormai inutile passaggio di corrente.

La bobina di sgancio 2C-A1 va montata a fianco dell'interruttore S203, facendo in modo che il pernio metallico che sporge lateralmente dalla levetta nera, si incastri nell'apposito foro dell'interruttore, questo serve a collegare tra loro tutte e 4 le levette e permettere lo sgancio comandato a distanza.

Dopo tutto ciò, l'unico limite di utilizzo è la fantasia...

Marco.
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Modificato da Emme48 il 09/02/2021 alle 07:55:49
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Inserito il 09/02/2021 alle: 07:59:27
In risposta al messaggio di Grinza del 09/02/2021 alle 07:45:22

abbinandoci una apposita bobina compatibile, la quale, a fronte di una tensione che gli si manda, butta giù fisicamente il magnetotermico, facendolo intervenire Mi era tutto chiaro ma per far intervenire il magnetotermico
serve un corto circuito, a quel punto 2 bei relè a 120 amper ed uno ritardato allo sgancio per togliere tensione a tutto che si auto stacca da un contatto NC. Il cuore è il termostatò ed il relè  Comunque aspetto lo schema che lo capisco meglio
...
Grinza... se metti un "bel relè" dovrai fornire corrente perché rimanga attivato.
Qui stiamo allestendo un circuito che a riposo consuma zero e che una volta sganciato consuma sempre zero.

Ricorda, siamo " a pile".

Il magnetotermico  interviene con due meccanismi interni distinti tra loro: in maniera magnetica (con un bel cortocircuito) e in maniera termica (per sovraccarico prolungato) e già di suo è una discreta protezione.
Poi ci abbiniamo la bobina comandata da tutto quello che la nostra saggezza e fantasia ci dice di allestire, ma sempre con consumo zero e senza cinesate...

Che ne dite... è lui?

PowerSecurity(4).png
Ho scollegato i sistemi di ricarica col magnetotermico perché eventuali 16 volt potrebbero essere anche sopportati dalle BS ma non dalla TV.

Marco.
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Modificato da Emme48 il 09/02/2021 alle 09:53:27
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Inserito il 09/02/2021 alle: 10:34:41
In risposta al messaggio di Emme48 del 09/02/2021 alle 07:59:27

Grinza... se metti un bel relè dovrai fornire corrente perché rimanga attivato. Qui stiamo allestendo un circuito che a riposo consuma zero e che una volta sganciato consuma sempre zero. Ricorda, siamo a pile. Il magnetotermico 
interviene con due meccanismi interni distinti tra loro: in maniera magnetica (con un bel cortocircuito) e in maniera termica (per sovraccarico prolungato) e già di suo è una discreta protezione. Poi ci abbiniamo la bobina comandata da tutto quello che la nostra saggezza e fantasia ci dice di allestire, ma sempre con consumo zero e senza cinesate... Che ne dite... è lui? Ho scollegato i sistemi di ricarica col magnetotermico perché eventuali 16 volt potrebbero essere anche sopportati dalle BS ma non dalla TV. Marco.
...
A mente lo vedevo diverso, tutti gli utilizzatori di Bs1 e BS2 e la BM al magnetotermico e l’uscita alle batterie, il resto invariato.
Il corto è controllato proprio per la natura della bobina S2C-A1 (non la conoscevo)
Il VBS non so a cosa ma per come lo vorrei fare io credo non serva.
Ho paura andare alla centralina...
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende

Modificato da Grinza il 09/02/2021 alle 10:38:28
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Inserito il 09/02/2021 alle: 10:39:17
In risposta al messaggio di Grinza del 09/02/2021 alle 10:34:41

A mente lo vedevo diverso, tutti gli utilizzatori di Bs1 e BS2 e la BM al magnetotermico e l’uscita alle batterie, il resto invariato. Il corto è controllato proprio per la natura della bobina S2C-A1 (non la conoscevo) Il VBS non so a cosa ma per come lo vorrei fare io credo non serva. Ho paura andare alla centralina...
La BM va al booster o al relè parallelatore, staccando i sistemi di ricarica viene già staccata.
Il corto è controllato dal magnetotermico, non dalla bobina... quella la alimentiamo noi a fronte di un evento che riteniamo pericoloso.

Prova a disegnare uno schema...

(tanto lo so che rubi il mio e lo modifichi...)wink

Marco.
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Modificato da Emme48 il 09/02/2021 alle 10:44:24
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16/02/2006 63306
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Inserito il 09/02/2021 alle: 11:07:53
In risposta al messaggio di Emme48 del 09/02/2021 alle 10:39:17

La BM va al booster o al relè parallelatore, staccando i sistemi di ricarica viene già staccata. Il corto è controllato dal magnetotermico, non dalla bobina... quella la alimentiamo noi a fronte di un evento che riteniamo pericoloso. Prova a disegnare uno schema... (tanto lo so che rubi il mio e lo modifichi...) Marco.
Ma certo che copio il tuo e lo modifico, poca fatica, sicuramente collaudato e senza pecche, poi lo adatto alle mie scarse conoscenze delle centraline e ancor di più dove sono i componenti

(per corto intendevo chi butta giù gli interruttori)

Potrebbe andare?

BB867E3F-4581-431F-B7E5-959AB2247496.jpeg
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende

Modificato da Grinza il 09/02/2021 alle 11:17:10
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Inserito il 09/02/2021 alle: 11:13:44
In risposta al messaggio di Grinza del 09/02/2021 alle 11:07:53

Ma certo che copio il tuo e lo modifico, poca fatica, sicuramente collaudato e senza pecche, poi lo adatto alle mie scarse conoscenze delle centraline e ancor di più dove sono i componenti (per corto intendevo chi butta giù gli interruttori) Potrebbe andare?
Senza implementare la protezione relativa alla sovratensione, direi che va bene.
Meglio però se prelevi energia per la bobina da tutte le batterie presenti (3 diodi).

Della BM osa stacchi?
63 ampere sono pochine per mettere in moto...

Marco.
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16/02/2006 63306
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Inserito il 09/02/2021 alle: 11:20:11
In risposta al messaggio di Emme48 del 09/02/2021 alle 11:13:44

Senza implementare la protezione relativa alla sovratensione, direi che va bene. Meglio però se prelevi energia per la bobina da tutte le batterie presenti (3 diodi). Della BM osa stacchi? 63 ampere sono pochine per mettere in moto... Marco.
Sulla BM infatti avevo dei dubbi...
Sul controllo della tensione non ci avevo pensato ma ho capito cos’è il VBS
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende

Modificato da Grinza il 09/02/2021 alle 11:21:27
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Armando
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11/08/2003 7408
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Inserito il 09/02/2021 alle: 11:50:50
Scusate se interrompo un attimo il discorso "sgancio automatico", ma la frase laikonica:
" .. qui abbiamo ancora gente convinta che i 10A di un fotovoltaico medio entrino TUTTI nella batteria... che questi vengano prodotti da un 120W o da 400W nulla cambia... per questo dico moda... perchè poi hanno tutti la seconda batteria... se il fotovoltaico servisse davvero non ve ne sarebbe bisogno. Il prosciutto sugli occhi piace, c'è poco da fare. "
.. con la gentile considerazione finale, considerando i miei precedenti discorsi con Laikone sulle potenze FV maggiori e che ho appunto due BS, mi pare meriti una risposta.

In effetti ho sempre avuto una sola BS su 4 camper successivi per circa 25 anni di utilizzo di fotovoltaico, con potenze prima limitate (i classici 110-120 W ..  anni fa costavano cari) e poi almeno doppie per allargare le situazioni di autonomia. Su questi 4 camper declinavo ai premurosi venditori che, sapendo che spesso faccio libera per più giorni, mi proponevano la seconda BS, anche ribattendogli "meglio una 'rendita giornaliera' che un 'conto doppio in banca' che comunque finisce, magari dopo 4 giorni anzichè 2, ma finisce" .. cosa non difficile da capire.
Sull'attuale Van 374, acquistato pronta consegna come fine serie 2018, appena arrivato dalla Germania ho trovato due BS, inaspettate anche per il conce che si era basato sul listino 2019 che ne comprendeva una. Dovevo forse dargli indietro la seconda, già compresa nel prezzo?laugh  Comunque, anche se di BS ce ne fossero 3, ciò non toglie che con 280 W riesco a ripristinare il mio consumo giornaliero (e talora ne avanza) in situazioni in cui metà W non basterebbe e dovrei dare fondo alla BS. Poi è ovvio che se non ci sono problemi di costo è meglio avere sia le 2 BS sia pannelli FV adeguati.

(Alcuni degli Ah prodotti in un giorno non "entrano in batteria" perché vanno direttamente al frigo a compressore: 12-15 Ah su circa il doppio di energia giornaliera consumata; altro vantaggio così si evita la perdita dovuta al carico-scarico da BS: se ad es. il rendimento fosse del 70% equivarrebbero a circa 17-21 Ah immessi in BS)

Appare evidente a molti che con i prezzi attuali del fotovoltaico installare un impianto (incollare staffe, montarvi pannelli, tirare cavi, impiantare il regolatore, fare connessioni varie ecc.) conviene di più farlo per circa 300W piuttosto che lesinare sull'HW limitandosi a 100-150 W. Qualche decina di euro in più per dei cosi  che poi mi danno energia pulita gratis per anni allargando l'autonomia a più giorni di prima, non esito a spenderli, tenendo conto del modo e delle stagioni in cui io uso il camper.
Ad altri non interessa o pensano che a loro non dia vantaggio? Ne facciano pure a meno.

 
_____________ Armando

Modificato da Armando il 09/02/2021 alle 12:46:13
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Emme48
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13/01/2006 24212
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Inserito il 09/02/2021 alle: 12:16:15
In risposta al messaggio di Grinza del 09/02/2021 alle 11:20:11

Sulla BM infatti avevo dei dubbi... Sul controllo della tensione non ci avevo pensato ma ho capito cos’è il VBS
V BS
Tensione della BS... che se per colpa di qalche oggetto sale troppo, fa sicuramente danni.
Userò un uA741, ora però non ho voglia di star li a far progetti, ma prima o poi arriva anche quello.

Tanto il sistema è espandibile e ci si può aggiungere quello che ci pare anche in tempi successivi.

Marco.
Marco

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13/01/2006 24212
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Inserito il 11/02/2021 alle: 10:13:56
Ho fatto una paginetta WEB di promemoria, utile per la realizzazione di questo circuito di protezione aggiuntiva dei componenti di potenza a bordo di un camper.

http://www.m48.it/camperbricola...



Mi è già arrivato tutto il materiale necessario per la "versione base" che controlla solo la sovratemperatura delle due BS.
20210211_132918.jpg
Ho già attaccato tra loro (biadesivo in attesa della slitta DIN) il magnetotermico ABB  S203 C63 con la bobina ABB  S2C-A1

Spesa totale: 55 euro circa (materiale nuovo)

Marco
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http://www.m48.it


Modificato da Emme48 il 11/02/2021 alle 13:39:03
enzov1100
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Inserito il 11/02/2021 alle: 14:52:55

Esistono anche relè bistabili, che consumano corrente solo nella fase di manovra e si possono riarmare da remoto oppure anche allo stato solido che consuma solo 68mA tipo questo:

https://it.aliexpress.com/item/...

I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.
7
Steu851
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27/08/2018 3007
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Inserito il 11/02/2021 alle: 15:56:01
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/02/2021 alle 10:13:56

Ho fatto una paginetta WEB di promemoria, utile per la realizzazione di questo circuito di protezione aggiuntiva dei componenti di potenza a bordo di un camper. Mi è già arrivato tutto il materiale necessario per la
versione base che controlla solo la sovratemperatura delle due BS. Ho già attaccato tra loro (biadesivo in attesa della slitta DIN) il magnetotermico ABB S203 C63 con la bobina ABB S2C-A1 Spesa totale: 55 euro circa (materiale nuovo) Marco
...
Apparentemente i magnetotermici che usi sembrano quelli normali per impianti domestici in AC, sono versioni particolari adatti al funzionamento in CC o tutti possono essere usati indifferentemente in AC ed in CC?
Adria Coral Compact, il camper coupè
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Emme48
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13/01/2006 24212
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Inserito il 11/02/2021 alle: 17:21:58
In risposta al messaggio di Steu851 del 11/02/2021 alle 15:56:01

Apparentemente i magnetotermici che usi sembrano quelli normali per impianti domestici in AC, sono versioni particolari adatti al funzionamento in CC o tutti possono essere usati indifferentemente in AC ed in CC?
Ne ho preso uno in AC perché l'uso principale è come interruttore, ma è un magnetotermico perché può essere " tirato giù " con una forza minore rispetto ad un interruttore (...povera bobina)  per garantire lo sgancio anche con +12 scarso.

Dal punto di vista tensione è solo meglio, 12 volt contro gli oltre 800 picco-picco del 400 V trifase AC con tolleranze.

L'interruzione di carichi induttivi, quindi arco sui contatti che si aprono, forse a 12 volt peggio non è.

L'intervento termico è uguale perchè si basa sull'effetto Joule che produce calore su una lamina bimetallica.

L'intervento magnetico, da 5 a 10 volte la corrente nominale, non mi interessa, perché (si vede nello schema) i fusibili vicinissimi al positivo di ciascuna batteria devono comunque esserci, io li ho indicati da 80 ampere, ma la discussione è aperta.

I relè allo stato solido per CC, oltre al consumo "non zero", hanno spesso la limitazione della corrente che può scorrere solo in un senso, inadatti per scarica&ricarica della BS.

E poi l'interruttore meccanico è molto più intuitivo di un bistabile o stato solido, si vede bene con gli occhi in che posizione si trova e si tira semplicemente giù con un dito in caso di emergenza.
C'è anche una comoda finestrella bicolore: rosso=c'è corrente  verde=niente corrente

Dimenticavo... la bobina di sgancio S2C-A1 si scollega da sola dopo lo scatto diventando un circuito aperto, con i relè allo stato solido o con i bistabili, le cose si complicano, si deve evitare il riarmo automatico e il tacca/stacca di una batteria che va in ebollizione e si raffredda ciclicamente, all'infinito...
Questo qui stacca tutto a fronte di un problema e rimane staccato fino a quando qualcuno non ha risolto quel problema e ri-armato manualmente il meccanismo.

Marco
Marco

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Modificato da Emme48 il 11/02/2021 alle 21:00:18
enzov1100
enzov1100
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Inserito il 12/02/2021 alle: 08:28:08

Grazie per le spiegazioni, avevo frettolosamente letto che la bobina di sgancio fosse sempre attiva con un consumo di 1A, in tre giorni avrebbe buttato giù la batteria, per questo avevo indicato altri teleruttori a consumo nullo o più basso.
Qualche dubbio resta su un circuito di sicurezza con componenti normalmente aperti ed in parallelo; per i circuiti di emergenza e di sicurezza è sempre richiesta ridondanza ed il controllo intrinseco (con relè di sicurezza a guida forzata, sia in serie che in parallelo, tipo moduli pilz)  e si fanno sempre con componenti normalmente chiusi ed in serie, altrimenti basta una connessione instabile ed il circuito non entra in funzione, per un circuito di sicurezza è un problema, salvo che sia periodicamente controllato all'utilizzo; in questo caso essendo un circuito che deve intervenire anche in rimessaggio il controllo periodico (che vuol dire scaldare con il phon le pastiglie termiche) diventa problematico.
A proposito delle pastiglie termiche che spesso funzionano con lamina bimetallica, avrei qualche esperienza negativa; noi le usavamo, simili a queste, per controllare l'eccessiva temperatura di piccoli motori trifase gestiti da inverter che ne erano sprovvisti, la necessità derivava dal fatto che essendo autoventilati e non servoventilati se l'utente programmava velocità continue molto basse cuocevano.
Ovviamente, essendo un circuito di sicurezza avevamo usato quelle normalmente chiuse ed il circuito di controllo era inappuntabile, ma solo un paio di volte, su qualche migliaia di macchine, il cliente chiamò per segnalare l'allarme temperatura, molti motori sono però andati fuori come ricambi per sostituire quelli cotti; è comunque risaputo tra gli addetti ai lavori che le pastiglie termiche, che ormai sono annegate negli avvolgimenti, a volte anche più di una, hanno affidabilità bassa.
 
I say what I think that is what I do. La pratica spesso supera la matematica.

Modificato da enzov1100 il 12/02/2021 alle 08:33:17
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Grinza
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16/02/2006 63306
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Inserito il 12/02/2021 alle: 09:55:44
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/02/2021 alle 10:13:56

Ho fatto una paginetta WEB di promemoria, utile per la realizzazione di questo circuito di protezione aggiuntiva dei componenti di potenza a bordo di un camper. Mi è già arrivato tutto il materiale necessario per la
versione base che controlla solo la sovratemperatura delle due BS. Ho già attaccato tra loro (biadesivo in attesa della slitta DIN) il magnetotermico ABB S203 C63 con la bobina ABB S2C-A1 Spesa totale: 55 euro circa (materiale nuovo) Marco
...
Da bricoman trovi tutti gli ‘interruttori’ poi in viale redi i termostati, per l’integrato devo sentire il Paoletti...
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende
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Emme48
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13/01/2006 24212
Rispondi Abuso
Inserito il 12/02/2021 alle: 12:34:14
In risposta al messaggio di Grinza del 12/02/2021 alle 09:55:44

Da bricoman trovi tutti gli ‘interruttori’ poi in viale redi i termostati, per l’integrato devo sentire il Paoletti...
Da Bricoman non hanno la bobina di sgancio a 12.. 60 volt CC/CA ma solo quella ad alta tensione in alternata.

Io ho preso tutto su Ebay.

Enzo... purtroppo il collegamento in serie pretende una corrente che ci passa costantemente, della quale dobbiamo individuare l'interruzione, quindi consumo elettrico, con relativo circuito che consuma pure lui e che può guastarsi, ecc
i 68 milliAmpere del relè allo stato solido che indicavi, per quanto piccole possono sembrare, sono in realtà 50 amperora al mese...

Con i sensori in parallelo il consumo è assolutamente Zero.
Si deve anche ricordare che abbiamo (DOBBAMO avere) dei fusibili in partenza dalle batterie, questo è solo un meccanismo ulteriore di protezione, assolutamente facoltativo, che va a sommarsi ad "un bel nulla, a norma" tipico dei camper che ci vendono.

Se poi vogliamo provare periodicamente il meccanismo, direi che un paio di fili e una resistenza da 10 Ohm 25 watt alimentabile a distanza, permette di scaldare il termostato anche se si trova in un luogo difficilmente accessibile e di poter fare la prova periodica di funzionamento.

Per la bobina di sgancio sempre attiva non mi posso sbilanciare, io ho misurato quella che mi è arrivata della ABB, le altre marche non lo so, anche se presumo che tutte quante si comportino allo stesso modo.
Avere un circuito che si apre dopo che si è sganciato, può essere utile anche per implementare una segnalazione remota dello stato in cui si trova la bobina/interruttore e anche se il contatto è presente, quindi un certo controllo si può anche fare.
Quella ABB S2C-A1 è 7,5 Ohm quando è armata e circuito aperto dopo che è scattata.

Anche in viaggio con un relè parallelatore da 70 ampere "nominali", un discreto cablaggio e un alternatore maggiorato da 150 ampere, se la BS va in corto si rischia grosso.

Marco.
Marco

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Modificato da Emme48 il 12/02/2021 alle 12:57:30
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