In risposta al messaggio di Emme48 del 28/12/2025 alle 08:27:14Io sulla mia attuale ho messo una di quelle piastre riscaldanti in alluminio con sopra un dissipatore in alluminio ed una ventola, quando la temperatura scende sotto i 15 gradi si accende e riscalda il box dove sono contenute le celle. Molto più difficile da fare però sotto sedile dove lo spazio in altezza è il problema principale.
Oltre all'isolamento pensavo proprio ad un riscaldamento elettrico, tipo la funzione antigelo delle caldaie a gas. Con un fotovoltaico che ricarica la litio o che alimenta direttamente le piastre riscaldanti, ci sarebbe energia infinita da far dimenticare i problemi legati al gelo. Ma... già che ci siamo... Peltier reversibili?
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 28/12/2025 alle 06:20:32Solo le 8 barre M8, 2 piastre da 15 mm in alluminio, dadi sono circa 9-10 kg... Peso che su batterie già assemblate non c'è.
il peso è più o meno come due AGM, credevo più leggera
In risposta al messaggio di Emme48 del 28/12/2025 alle 08:27:14Personalmente sono contrario al riscaldamento tramite resistenze perchè non sai di preciso la temperatura al cuore della singola cella (che è quello che ci importa); riscaldandola si avrà un certo gradiente termico.
Oltre all'isolamento pensavo proprio ad un riscaldamento elettrico, tipo la funzione antigelo delle caldaie a gas. Con un fotovoltaico che ricarica la litio o che alimenta direttamente le piastre riscaldanti, ci sarebbe energia infinita da far dimenticare i problemi legati al gelo. Ma... già che ci siamo... Peltier reversibili?
In risposta al messaggio di il tornitore del 28/12/2025 alle 13:42:33Ipotizzando la presenza di un buon fotovoltaico, mi preoccupa un uso intensivo di una litio in un camper parcheggiato sotto il sole, già che ci siamo potrebbe essere il 2 Agosto 2027 in Marocco durante l'Eclissi di Sole, da qui le Peltier, quindi non solo riscaldamento.
Personalmente sono contrario al riscaldamento tramite resistenze perchè non sai di preciso la temperatura al cuore della singola cella (che è quello che ci importa); riscaldandola si avrà un certo gradiente termico. Ilsistema di riscaldamento al massimo può essere a contatto sulle superfici corte della cella, posizione peggiore. Celle di peltier le ho usate sul lavoro per prototipi di caricatori wireless... Non mi entusiasmano specie in termini di efficienza e correlate ad un camper dove l'efficienza energetica è un fattore cruciale; tanto vale usare le resistenze con la pecca che non sono reversibili. Per la questione riscaldamento da schede tecniche si hanno dati fondamentali... Questi per la MB56 Solitamente quando la batteria è fredda il ftv produce poco... E riscaldare una batteria, tenendo conto delle dispersioni/perdite, ne serve (con qualche calcolo di arriva a sapere l'energia necessaria)... Se so che su un mezzo/utilizzo ho problemi certi/frequenti di temperature allora spendo qualcosa di più e vado sulle LTO.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 28/12/2025 alle 14:45:33Prevedere una cella o più di peltier per un totale di almeno 250-350 W termici, dissipatori aumentano notevolmente gli ingombri e il peso di conseguenza... Il costo penso sia il lato meno preoccupante a quel punto.
Ipotizzando la presenza di un buon fotovoltaico, mi preoccupa un uso intensivo di una litio in un camper parcheggiato sotto il sole, già che ci siamo potrebbe essere il 2 Agosto 2027 in Marocco durante l'Eclissi di Sole,da qui le Peltier, quindi non solo riscaldamento. L'energia (solare) non manca, quindi il raffreddamento forzato è fattibile, ma ancora peso, ingombri e costi. P.S. Le mie AGM Zenit ZLM120075 hanno correnti, temperature e percentuali di scarica ben diversi da quelli raccontati dai venditori di batterie al litio.
In risposta al messaggio di il tornitore del 27/12/2025 alle 17:34:54Intendevo dire, come la carichi elettricamente, anche se a pensarci bene la domanda poteva anche essere giusta in quel senso!
Sopra alle piastre di compressione son stati fatti 4 fori filettati M4 per mettere al bisogno delle maniglie; ci vorranno 2 persone.
In risposta al messaggio di rubylove del 28/12/2025 alle 23:43:32Non avevo afferrato, era ambigua
Intendevo dire, come la carichi elettricamente, anche se a pensarci bene la domanda poteva anche essere giusta in quel senso! Ciao
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In risposta al messaggio di Emme48 del 29/12/2025 alle 09:07:13Avevo proposto 2 da 314 Ah o 2 da 280 Ah (avevo trovato offerta per 16 celle da 280 Ah LF280K) in parallelo (con BMS opportuno per il //) però poi non ci stavano sotto al sedile con le rispettive piastre di compressione etc.
L'unica cosa che mi lascia perplesso in un progetto simile è la mancanza di ridondanza che è una mia fissazione, probabilmente dovuta all'esperienza. La batteria che hai realizzato è al top, ben oltre le batterie commercialiTop di gamma (e di prezzo), ma è solo una, con un solo BMS, basta un singolo guasto e siamo al buio. La riparazione on the road di un impianto simile non è banale. 43 anni di informatica e 45 di protezione civile lasciano il segno... Forse l'uso normale di un camper non richiede la ridondanza... però non ci sono controindicazioni a realizzarla. OT Mi è caduto l'occhio sulle Wattcycle da 314 Ah che montano celle REPT BATTERO con un BMS (ignoto) che stacca sopra i 200 A che però non interrompe la ricarica sotto lo zero. Hanno una specie di compressione in metallo e celle in verticale. /OT
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/12/2025 alle 12:54:59Esiste un BMS che se viene usato con un suo gemello realizzando due batterie in parallelo fa una cosa strana, con più di 50 A uno dei due BMS sgancia e una sola delle due batterie si scarica.
Avevo proposto 2 da 314 Ah o 2 da 280 Ah (avevo trovato offerta per 16 celle da 280 Ah LF280K) in parallelo (con BMS opportuno per il //) però poi non ci stavano sotto al sedile con le rispettive piastre di compressioneetc. Capisco la ridondanza, ma per me bisogna trovare un equilibrio sennò dovremmo avere un altro treno di gomme completo di cerchi, 1 alternatore, doppio riscaldamento, doppia centralina etc etc. Se dovessimo pensare quasi solo ai casi remoti/estremi allora neanche a casa saremmo sicuri dove servirebbe doppia caldaia o pdc, etc etc... Arriva ad essere stressante e invivibile o meglio schiavi dei sistemi stessi. Discorso a parte per il fotovoltaico dove non è una semplice questione di ridondanza ma anche di efficienza adottare 1 MPPT per ogni pannello (non per nulla in quelli residenziali in certi casi si usano gli ottimizzatori per rendere indipendenti i pannelli dove ognuno ha il suo MPP).
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In risposta al messaggio di il tornitore del 28/12/2025 alle 23:58:57Si era possibile un fraintendimento
Non avevo afferrato, era ambigua - Dall'alternatore DC-DC Victron XS per ora limitato a 35 A seppur l'alternatore è da 140 A; lo posso disabilitare con semplice stacca batteria. - Caricabatteria è da 25 A; impostatoa 25 A, però settabile da circa 12 a 25 A. - Fotovoltaico che verrà messo nell'anno nuovo 350Wp + 2x100Wp (1+1 MPPT), in un secondo momento eventuali altri 2x100Wp con relativo MPPT il tutto senza modificare nulla sul tetto... Ma il proprietario sta valutando se mettere gli ultimi 2x100W o condizionatore.
In risposta al messaggio di Emme48 del 29/12/2025 alle 15:24:01La questione ridondanza va ponderata... Se va fuori controllo allora, per coerenza, bisognerebbe avere anche differenziali di ricambio, secondo motore completo e così via.
Esiste un BMS che se viene usato con un suo gemello realizzando due batterie in parallelo fa una cosa strana, con più di 50 A uno dei due BMS sgancia e una sola delle due batterie si scarica. A fine consumo si riagganciae c'è tanta corrente che scorre tra le due batterie, non sono riuscito a scoprire marca e modello di quel BMS, so solo che lo fa la versione con bluetooth e non quella basic. Tempo fa ManYi comunicò un problema simile dicendo che la soluzione era un nuovo firmware... mi sembra che loro usino i BMS JiKong (JK). Anche due litio in parallelo potrebbero riservare sorprese ed è anche possibile che un camperista... poco tecnico non si accorga di nulla. Certo che ho due riscaldamenti e due pompe dell'acqua, kit di riparazione gomme e due compressori... due alternatori no, però posso deviare 380 W oppure 760 W fotovoltaici sulla BM... la mia centralina ha un bypass.
In risposta al messaggio di rubylove del 29/12/2025 alle 18:33:01Usare 8 kWh in 24h su un camper lo trovo un po' eccessivo
Si era possibile un fraintendimento Te l'ho chiesto perchè se uno ha 680Ah di batteria, potrebbe avere l'esigenza di usarli tutti in 24 ore, oppure avere una riserva per una settimana fermi al buio in islanda a gennaio era per capire la modalità di utilizzo Ciao
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In risposta al messaggio di Emme48 del 29/12/2025 alle 15:24:01Buongiorno a tutti.
Esiste un BMS che se viene usato con un suo gemello realizzando due batterie in parallelo fa una cosa strana, con più di 50 A uno dei due BMS sgancia e una sola delle due batterie si scarica. A fine consumo si riagganciae c'è tanta corrente che scorre tra le due batterie, non sono riuscito a scoprire marca e modello di quel BMS, so solo che lo fa la versione con bluetooth e non quella basic. Tempo fa ManYi comunicò un problema simile dicendo che la soluzione era un nuovo firmware... mi sembra che loro usino i BMS JiKong (JK). Anche due litio in parallelo potrebbero riservare sorprese ed è anche possibile che un camperista... poco tecnico non si accorga di nulla. Certo che ho due riscaldamenti e due pompe dell'acqua, kit di riparazione gomme e due compressori... due alternatori no, però posso deviare 380 W oppure 760 W fotovoltaici sulla BM... la mia centralina ha un bypass.
In risposta al messaggio di il tornitore del 30/12/2025 alle 13:50:48Come mai hai messo un fusibile sul cavo in ingresso all'orion? Andrebbe messo da dove parte il cavo, non dove arriva.
Manca solo la piastra girevole sopra, messe coperture originali del sotto-sedile Messa copertura alle bus bar; per ora verrà lasciato così (collegata centralina, DC-DC e CB), poi ad inizio anno nuovo si completeràcon i pannelli fotovoltaici ed inverter 3,2 kW. Il caricabatteria è montato verticalmente nella parete grigia a sinistra nell'altro vano. Il cavo volante è quello del display della batteria che deve essere ancora posizionato.
In risposta al messaggio di Szopen del 30/12/2025 alle 13:31:56Per collegare due batterie in parallelo, di qualsiasi tipologia, non bastano "cavi grossi", si devono immaginare i cavi come delle resistenze e fare in modo da avere le cadute di tensione che creano correnti equilibrate.
Buongiorno a tutti. Nel mio impianto ci sono 2 BMS JK da 300A, seppur diversi sia come versione del prodotto stesso che del firmware noto che si comportano più o meno allo stesso modo. Le batterie sono in paralleloma con capacità differenti, la prima cui nel tempo la capacità è notevolmente ridotta passando da 280Ah a circa 190Ah, ho impostato per questa una capacità di 180Ah nel BMS e nel sistema Venus mentre per la seconda, ne ho impostato la capacità di 360Ah il resto dei parametri sono uguali per entrambi i pacchi batterie. Vedo che generalmente,la batteria di minor capacità in fase di carica partendo da un Soc stimato per entrambe del 30% inizialmente assorbe molta più corrente rispetto all’altra, pian piano viene raggiunto un certo pareggio che in pratica dura fino al raggiungimento di circa il 90% della sua capacità della prima batteria intorno ai 170Ah mentre l’altra batteria ha raggiunto solo il 50%, naturalmente poi la corrente disponibile passa quasi tutta su quest’ultima, ritengo valori e comportamento comunque corretti rapportati alla diversità delle 2 batterie. Questa la situazione attuale, ho un problema col rilevamento della tensione dello shunt in a Venus per cui l’ho rimosso dal sistema ed ho impostato in visualizzazione primaria la batteria da 360Ah. Buon anno a tutti, Ciro.
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