In risposta al messaggio di Steu851 del 28/01/2026 alle 17:39:09No, tutte le celle costruite con case in alluminio andrebbero compresse, solo che esempio nelle LF280 non si accennava a nulla solo nella versione V2 "N" si inizia a parlare di compressione se non ricordo male)... Le 314 Ah (MB31), le 280 Ah (LF280 e varie declinazioni es. K), le Hithium 1175 Ah etc tutte compresse; addirittura le Hithium indicano che hanno una forza di rigonfiamento che può arrivare a 120 kN.
Curiosità : ho l'impressione che queste celle siano più critiche di altre per quanto riguarda la compressione, dinpende dalla dimensione molto grande di queste celle? Altra cosa che non mi è chiara anche se probabilmenteè stato scritto, la dilatazione dipende dallo stato di carica o dalle correnti di carica/scarica? Nel primo caso c'è un grafico che quantifica la dilatazione in funzione del soc? É lineare o si concentra nell'ultimo stadio quando si superano I 3,45 V?
In risposta al messaggio di The Illusionist del 28/01/2026 alle 18:44:30Può anche essere valida come chiave di lettura... Come altrettanto è valida quella di ridurre ingombri (aumento densità energetica) e penso anche peso.
A mio parere EVE ha introdotto una bella obsolescenza programmata. Basta confrontare il loro case con quello delle Winston di qualche anno fa. E comunque a 10000 cicli non ci arriveranno mai.
In risposta al messaggio di ciberbastard del 28/01/2026 alle 19:06:58Secondo quanto riporti, e che lessi anche io sulle varie schede tecniche, l'interpretazione non è corretta poichè si parla di SOH e non SOC.
Da datasheet se lo interpreto correttamente la maggior dilatazione la hanno al 60% di SOC. The inherent characteristics such as the rebound of the electrode thickness may lead to cell expansion during use which generates force on the clamp, and the force increases with the attenuation of the cell capacity. The cell swelling force at BOL and EOL (60% SOH)
In risposta al messaggio di Steu851 del 28/01/2026 alle 19:30:24Esempio sulle MB56 va fatta ad un valore corrispettivo di SOC tra 15 e 40% tradotto in tensione, che è l'unico valore attendibile (solo empiricamente arriviamo al %SOC), significa da 3,25 a 3,29/3,3 V/cella a 25°C a circuito aperto.
Quindi arrivano alla massima dilatazione al 60% SOC, suppongo che tra il 60 ed il 100% la dilatazione sia trascurabile. Il mio pacco non è composto da celle EVE ma lishen da 200 Ah, suppongo che il discorso non cambi senon per il fatto che la dilatazione sia proporzionale allo spessore della cella. Nei 4 anni d'uso sono sceso sotto il 50% forse una sola volta, ma sempre più del 45% quindi anche se la compressione è praticamente assente (2 piastre in resina da 1 cm con del filo di ferro a stringere) dovrebbero aver mantenuto le dimensioni. Ora vi pongo un quesito più serio, la compressione iniziale va fatta a cella scarica o carica? Nel primo caso caricando la forza di compressione aumenta, nel secondo caso scaricandola la compressione classica senza molle diminuisce
In risposta al messaggio di il tornitore del 28/01/2026 alle 22:23:20Grazie per la precisazione! più chiaro ora
Secondo quanto riporti, e che lessi anche io sulle varie schede tecniche, l'interpretazione non è corretta poichè si parla di SOH e non SOC. Nel caso delle 628 Ah, 60% SOH corrisponde a valori standard (25°C, etc etc)a 376,8 Ah di capacità residua (utilizzabile) a fine vita della cella (EOL, End Of Life). Lo stesso dicono che può esserci a BOL (Begin Of Life) ovvero a inizio vita della cella.
In risposta al messaggio di il tornitore del 28/01/2026 alle 22:13:43Già 4 anni fa si parlava di compressione.
No, tutte le celle costruite con case in alluminio andrebbero compresse, solo che esempio nelle LF280 non si accennava a nulla solo nella versione V2 N si inizia a parlare di compressione se non ricordo male)... Le 314 Ah(MB31), le 280 Ah (LF280 e varie declinazioni es. K), le Hithium 1175 Ah etc tutte compresse; addirittura le Hithium indicano che hanno una forza di rigonfiamento che può arrivare a 120 kN. ... Non è questione di dimensioni, ma proprio di progettazione della cella dove attualmente, per quanto riguarda le prismatiche, ci sono le Winston/CALB e simili poi tutte quelle simili a EVE ed infine le BYD con le blade. Le prime non necessitano di compressione ma solo contenimento, le secondo di compressione come le blade. La dilatazione dipende da: - SOC - C-rate - SOH - temperatura in minor parte Guardando solo il SOC la massima espansione la si ha quando arriva a carica completa ovvero bastano 3,4 V/cella a 25°C (OCV); l'andamento dell'espansione non è lineare.
In risposta al messaggio di Steu851 del 28/01/2026 alle 23:30:51Infatti... Le LF280N lo riportano e sono del 2019, 7 anni fa circa...
Già 4 anni fa si parlava di compressione. Però bisogna ricordare che il target primario di queste celle è l'automotive, con correnti di carica scarica e cicli d'utilizzo ordini di grandezza superiori rispetto al nostroutilizzo e i data sheet devono prevedere il caso peggiore. Se non sbaglio le batterie commerciali non hanno compressione, vengono montate sdraiate, sono migliaia in tutto il mondo, montate sia nei veicoli ricreazuonali che nei sistemi fi accumulo per il fotovoltaico, se effettivamente l'utilizzo fosse così devastante ci sarebbero migliaia di acquirenti furibondi e avrebbero una fama tale che nessuno le vorrebbe più.
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/01/2026 alle 00:10:05sono garantite 10 e 20 anni, perchè in un’impianto fotovoltaico sono sempre sotto carica, temperature che non scendono sotto lo zero, e nemmeno sopra i 40 gradi, non vengono mai scaricate come su un camper, se ad un’impianto fotovoltaico cominci a stressare le batterie, vedrai che la durata si ridurrà drasticamente, anche gli sbalzi di temperatura le stressano, nei telecomandi cerano delle resistenze per tenere al caldo le batterie, con resistenza rotta o non funzionante, la resa era limitata, se ne accorgevano quando venivano usati gli automatismi, dovevamo andare e sostituire le batterie, anche se garantite 4 anni se lasciate al freddo non ci arrivavano
Infatti... Le LF280N lo riportano e sono del 2019, 7 anni fa circa... Queste celle, comprese le MB31 e MB56, non sono per automotive (EV) bensì per ESS (Energy Storage System) ovvero per sistemi di accumulo; la stessa EVElo indica come suggerimento di utilizzo. Quelle per EV automotive di EVE esempio sono le A41, A27 parlando di LFP... Che poi, almeno qua in UE, non arrivano auto elettriche con celle EVE che siano NCM o LFP. I sistemi di accumulo residenziali con le LFP sono garantiti almeno 10 anni con casi particolari che arrivano a 20 anni; quelle che vediamo spesso nei link che girano qui si parla di 5 anni mediamente (comprese le note NDS e Victron), un motivo c'è. Sicuramente da prove di laboratorio hanno visto che senza compressione il prodotto dura un tot di cicli sufficiente e/o un certo arco temporale tale per cui i resi entro i 5 anni garantiti, causa celle, saranno a valori di 0,xx%. Poi che la batteria perda più velocemente le prestazioni ma dentro i limiti di garanzia non è un problema... Oltretutto per l'utilizzatore tipo che non si intende di batterie noterà il problema quando il calo prestazionale è evidente. Un conto è il marketing, un conto e la tecnica. Come ben sappiamo il marketing spesso va contro la tecnica... Prodotti commerciali non attuano alcuna compressione, vero, ma ciò non significa che sia il modo corretto di assemblaggio. Tutti son capaci di vendere numeri n-mila cicli; personalmente guardo prima alla sicurezza (delaminazione, funzione ottimale della valvola di sicurezza, placcatura del litio etc) e alle prestazioni anche perchè, pochi o tanti che siano, i soldi non li ricevo da beneficenze.
In risposta al messaggio di il tornitore del 28/01/2026 alle 22:13:43Scusa non mi sono spiegato, non intendevo che non vanno compresse ma che la dilatazione per forza di cose deve essere proporzionale allo spessore della cella, quelle da 100Ah ed anche le mie da 200 sono più sottili delle 280/300 Ah, le 628 suppongo siano ancora più spesse, se la dilatazione è minore risulta più semplice gestirla o sbaglio?
No, tutte le celle costruite con case in alluminio andrebbero compresse, solo che esempio nelle LF280 non si accennava a nulla solo nella versione V2 N si inizia a parlare di compressione se non ricordo male)... Le 314 Ah(MB31), le 280 Ah (LF280 e varie declinazioni es. K), le Hithium 1175 Ah etc tutte compresse; addirittura le Hithium indicano che hanno una forza di rigonfiamento che può arrivare a 120 kN. ... Non è questione di dimensioni, ma proprio di progettazione della cella dove attualmente, per quanto riguarda le prismatiche, ci sono le Winston/CALB e simili poi tutte quelle simili a EVE ed infine le BYD con le blade. Le prime non necessitano di compressione ma solo contenimento, le secondo di compressione come le blade. La dilatazione dipende da: - SOC - C-rate - SOH - temperatura in minor parte Guardando solo il SOC la massima espansione la si ha quando arriva a carica completa ovvero bastano 3,4 V/cella a 25°C (OCV); l'andamento dell'espansione non è lineare.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di The Illusionist del 29/01/2026 alle 12:19:51da ignorante, 100 volte più ignorante di tutti quelli che scrivono qui, mi ritrovo nel tuo commento
L’ho già scritto più volte, ma evidentemente non basta: è il tipo di utilizzo afare la differenza, non il dogma tecnico preso come verità assoluta. Al camperista medio, che consuma 30/40 Ah al giorno, una batteriacon celle sdraiate e non compresse è più che sufficiente. Parliamo di batterie che, da scheda tecnica, garantiscono 3000 cicli e non i famosi 10000, per i motivi già spiegati. Motivi che non implicano celle diverse: le celle possono essere le stesse, cambia solo il contesto d’uso e di assemblaggio. Dal Tornitore: “I prodotti commerciali non attuano alcuna compressione, vero, ma ciò non significa che sia il modo corretto di assemblaggio.” Benissimo. Non sarà il modo accademicamente corretto, ma è ampiamente sufficiente per portare la batteria a fine vita per semplice invecchiamento, non certo per stress o abuso. Sempre parlando del camperista medio Come giustamente fatto notare da Steu851, le batterie commercial non sono compresse, sono montate sdraiate e sono migliaia in tutto il mondo. Se questo tipo di utilizzo fosse davvero “devastante”, come qualcuno lascia intendere, oggi ci sarebbero migliaia di clienti inferociti e una reputazione talmente pessima da rendere questi prodotti invendibili. Invece, guarda caso, non è così. Ed è proprio questo che non si riesce (o non si vuole) capire: più si chiede a una batteria, più è giusto pretendere un assemblaggio maniacale. Ma pretendere soluzioni da laboratorio per un utilizzo normale è semplicemente fuori logica. Il 90% delle persone usa tranquillamente un Black & Decker (batteria assemblata) in casa e ci fa quello che deve fare. Perché dovrebbe comprare per forza un Hilti? Certo che l’Hilti è meglio, nessuno lo mette in dubbio. Ma lo compra il professionista (giustamente), o l’appassionato che vuole il massimo a prescindere. Non chi deve avvitare due viti ogni tanto. 20/30/40 Ah al giorno. Tutto quì.
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 29/01/2026 alle 06:59:53Nei fotovoltaici residenziali non sono sempre sotto carica tranne se l'inverter non viene programmato per caricare le batterie anche quando il fotovoltaico non produce, cosa che fino ad ora non ho visto sugli impianti di amici/conoscenti.
sono garantite 10 e 20 anni, perchè in un’impianto fotovoltaico sono sempre sotto carica, temperature che non scendono sotto lo zero, e nemmeno sopra i 40 gradi, non vengono mai scaricate come su un camper, se ad un’impiantofotovoltaico cominci a stressare le batterie, vedrai che la durata si ridurrà drasticamente, anche gli sbalzi di temperatura le stressano, nei telecomandi cerano delle resistenze per tenere al caldo le batterie, con resistenza rotta o non funzionante, la resa era limitata, se ne accorgevano quando venivano usati gli automatismi, dovevamo andare e sostituire le batterie, anche se garantite 4 anni se lasciate al freddo non ci arrivavano
In risposta al messaggio di skr91 del 29/01/2026 alle 12:56:01
da ignorante, 100 volte più ignorante di tutti quelli che scrivono qui, mi ritrovo nel tuo commento la batteria assemblata e descritta nel post di apertura della discussione è una specie di opera d'arte, ma non è dettoche sia necessaria tu parli di consumi fino a una 40ina di amp al giorno, ma vorrei provare ad andare oltre se gli amp fossero un centinaio, magari qualcosa di più o addirittura 150? sembrano tanti ma provo a buttarla lì: se si usano riscaldamento, frigo a compressore, un po' di phon, un po' di induzione, un po' di boiler elettrico a consumi del genere si può arrivare (ovviamente ci sarà di mezzo un inverter) però circoscrivo ancora meglio il mio pensiero: quei 100 o 150 in quanti momenti li consumo e con che prelievo massimo contemporaneamente? mi spiego e faccio riferimento al mio impianto, ovvero 2 batterie litio da 320 in un case di plastica senza piastre e barre metalliche se devo usare il phon, magari non mi preoccupo di spegnere il frigorifero che mi chiede massimo 4a mentre va (il mio è a 12v, non un domestico su inverter) e neanche il webasto se è inverno. Ma di sicuro il phon vedo di non usarlo mentre sono in funzione anche l'induzione e/o il boiler. i grandi utilizzatori sono quei tre: phon, boiler, induzione. magari dal punto di vista nominale avrei la capacità di farne andare 2 contemporaneamente, ma perchè mai dovrei farlo? il phon può andare a 2000w, ma anche a 1000w e garantisco che asciuga benissimo lo stesso l'induzione idem: a metà potenza (1000w) è già un portento e io ho un camper, non un ristorante. aspetto serenamente 2 minuti in più per portare l'acqua a bollire il boiler è l'unico che non posso modulare, i suoi 1500w li vuole per il tempo in cui scalda. ma saranno gli unici che estraggo dalle batterie in quel dato istante (salvo come detto le piccole cose come le luci led, il frigo, la pompa acqua...) e con 1500w i suoi 12 litri di acqua li scalda in 15 minuti al massimo poniamo che le docce siano più di una, i pasti pure i consumi si moltiplicano, ma se posso fare un'analogia dal punto di vista elettrico e dello sforzo richiesto alle batterie nell'unità di tempo sono consumi in parallelo e non in serie (sebbene dal punto di vista cronologico sia l'esatto opposto) mi troverò che in un giorno ho magari consumato 150ah, ma nel peggiore dei casi quelli saranno dati da un prelievo massimo di 120ah, protrattosi su 30 minuti (magari neanche consecutivi), che sono il tempo di funzionamento del boiler quel prelievo scende fino a 80ah mentre stanno funzionando UNO ALLA VOLTA l'induzione e il phon entrambi usati a 1000w questo su due batterie da 320 l'una con bms che consente 200ah di prelievo il mio pensiero, certo meno documentato, scientifico e ragionato di quelli che ho letto, è che dal punto di vista dello stress imposto sulle celle, della compressione, etc. non dovrei avere problemi. poi certo se di fossero piastre e barre di metallo a comprimere sarebbe meglio ancora, ma non li ho e il pensiero mio e credo del camperista medio è: ne ho bisogno? cosa rischio senza? tutto questo, ripeto, andando oltre i prelievi quotidiani che stiano entro 40ah perchè credo che se uno ha un fabbisogno contenuto nei 40 a maggior ragione manco ci pensa a mettersi 600ah di batteria ho detto delle ca***ate?
In risposta al messaggio di Steu851 del 29/01/2026 alle 09:52:34Non ho dati certi in merito, però guardando le dimensioni da schede tecniche della MB31, LF280K e MB56 c'è una differenza di soli 0,3 mm tra LF280K e MB31/MB56... Per cui penso che lo spessore delle pareti sia molto simile se non uguale e come spiegazione potrebbe essere la riduzione costi.
Scusa non mi sono spiegato, non intendevo che non vanno compresse ma che la dilatazione per forza di cose deve essere proporzionale allo spessore della cella, quelle da 100Ah ed anche le mie da 200 sono più sottili delle 280/300 Ah, le 628 suppongo siano ancora più spesse, se la dilatazione è minore risulta più semplice gestirla o sbaglio?
In risposta al messaggio di The Illusionist del 29/01/2026 alle 13:22:57grazie ma essere onesto mi è facilissimo: sto parlando di cose sulle quali non ho verità da affermare, ma solo enormi lacune da colmare.
Anche io mi ritengo ignorante, anche se mi occupo di accumuli da 15 anni per passione alle rinnovabili. E ho capito la filosofia del litio molto bene.
In risposta al messaggio di The Illusionist del 29/01/2026 alle 12:19:51Partendo dal fatto che scrivere "sembra mancare elasticità mentale" passa come offesa per il mio punto di vista...
L’ho già scritto più volte, ma evidentemente non basta: è il tipo di utilizzo afare la differenza, non il dogma tecnico preso come verità assoluta. Al camperista medio, che consuma 30/40 Ah al giorno, una batteriacon celle sdraiate e non compresse è più che sufficiente. Parliamo di batterie che, da scheda tecnica, garantiscono 3000 cicli e non i famosi 10000, per i motivi già spiegati. Motivi che non implicano celle diverse: le celle possono essere le stesse, cambia solo il contesto d’uso e di assemblaggio. Dal Tornitore: “I prodotti commerciali non attuano alcuna compressione, vero, ma ciò non significa che sia il modo corretto di assemblaggio.” Benissimo. Non sarà il modo accademicamente corretto, ma è ampiamente sufficiente per portare la batteria a fine vita per semplice invecchiamento, non certo per stress o abuso. Sempre parlando del camperista medio Come giustamente fatto notare da Steu851, le batterie commercial non sono compresse, sono montate sdraiate e sono migliaia in tutto il mondo. Se questo tipo di utilizzo fosse davvero “devastante”, come qualcuno lascia intendere, oggi ci sarebbero migliaia di clienti inferociti e una reputazione talmente pessima da rendere questi prodotti invendibili. Invece, guarda caso, non è così. Ed è proprio questo che non si riesce (o non si vuole) capire: più si chiede a una batteria, più è giusto pretendere un assemblaggio maniacale. Ma pretendere soluzioni da laboratorio per un utilizzo normale è semplicemente fuori logica. Il 90% delle persone usa tranquillamente un Black & Decker (batteria assemblata) in casa e ci fa quello che deve fare. Perché dovrebbe comprare per forza un Hilti? Certo che l’Hilti è meglio, nessuno lo mette in dubbio. Ma lo compra il professionista (giustamente), o l’appassionato che vuole il massimo a prescindere. Non chi deve avvitare due viti ogni tanto. 20/30/40 Ah al giorno. Tutto quì.
In risposta al messaggio di Emme48 del 29/01/2026 alle 11:13:14sei un tecnico a cui non posso neanche allacciare le scarpe ma qui hai detto una cosa che meno esatta è difficile, nei termini in cui la esprimi
Una cosa deve essere chiara quando si legge una scheda tecnica, millantare le virtù fa bene alle vendite, descrivere problemi e limitazioni NON fa bene alle vendite. Quando io leggo posizione verticale e compressione percepiscodei vincoli che forse mi impediscono di realizzare quello che avevo in mente, quindi se EVE dice verticale e compresso o Victron mi dice mai scollegare la BS dall'MPPT io sono sicuro che sono cose vere perchè vanno contro i loro stessi interessi, nessuno inventa problemi inesistenti su quello che propone in vendita. Altro errore comune è quello di immaginare cosa succede a fare di testa(ccia) propria, di solito non viene detto dai costruttori, immaginare durata inferiore, probabilità di guasto o danni minimi, è pura fantasia, non è corretto inventarsi quello che ci fa più comodo. Ma la cosa più grave di tutte è fare cose vietate dalle schede tecniche, verificare che funziona e poi raccontare sui forum di conoscere quei prodotti molto meglio degli ingegneri progettisti e invitare tutti a non seguire le raccomandazioni del costruttore.
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/01/2026 alle 14:02:11Ho cancellato le frasi e chiedo scusa se qualcuno si è sentito offeso.
Partendo dal fatto che scrivere sembra mancare elasticità mentale passa come offesa per il mio punto di vista... Anche io ti ho risposto più volte in merito, ritengo che sia inutile replicare ulteriormente ed inquinaremaggiormente il topic con le solite e trite diatribe dove da un lato si ci basa sulla tecnica e sull'altro ma tutti fanno così e funziona. Questo topic ha sue finalità specifiche tra cui quella di non incentivare ad andare contro quanto afferma a chiare lettere il produttore delle celle, dimostrando con i fatti come ho svolto il lavoro e che soluzioni tecniche ho trovato basandomi sempre su teoria/dati/numeri/calcoli, non su esperienze personali o perchè altri fanno il contrario e fino ad ora non è successo niente di grave (e non può passare come giustificazione o mal comune mezzo gaudio). Ognuno è libero di seguire la strada che più lo accomoda; non sei d'accordo su ciò affermo perchè è un eccesso di zelo secondo il tuo punto di vista? Nessun problema, ognuno ha una sua opinione... Però trovo logorante il ripetersi su argomenti ampiamente trattati in vari topic e che per un certo verso incentivano ad un uso non corretto delle celle secondo quanto lo stesso produttore indica (e non perchè lo dice il tornitore); questo per me è fuori da ogni logica. Gli assemblatori di batterie non seguono le schede tecniche? Son problemi loro e se ne prendono le responsabilità. Trovo paradossale che in questo forum non si può parlare di soluzioni discutibili e/o illegali perchè non ci si attiene alle regole/normative/leggi e/o cosa impone il costruttore... Per poi soprassedere su questi aspetti dove sempre un costruttore indica inequivocabilmente come utilizzare un prodotto.
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/01/2026 alle 13:24:19Le mie celle da 204 Ah sono quasi 2 cm più sottili delle 280 dello stesso produttore ed epoca, fui costretto alla s delta volendo mantenere compreso il. Bms lo stesso ingombro della AGM, le 100 Ah ancora più sottili, avevo scritto 'suppongo' senza andare a leggere la scheda tecnica perché farla semplicemente lunga il doppio non la considero una buona idea lasciando invariato lo spessore del contenitore, che può spanciare anche senza lo stress della carica e scarica.
Non ho dati certi in merito, però guardando le dimensioni da schede tecniche della MB31, LF280K e MB56 c'è una differenza di soli 0,3 mm tra LF280K e MB31/MB56... Per cui penso che lo spessore delle pareti sia molto similese non uguale e come spiegazione potrebbe essere la riduzione costi. La differenza sostanziale è che le MB56 sono larghe il doppio delle MB31 perciò su quest'ultime la deformazione sarà superiore. In questi casi non trovo che una cella piuttosto di un'altra sia più semplice gestirla per quanto concerne la dilatazione.