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PPoli
PPoli
18/09/2006 802
Inserito il 05/04/2016 alle: 23:58:27
Ma ce l'ho solo io la calcolatrice? La differenza di prezzo tra l'H07RN-F da 3*2,5  e quello da 3*1,5 gira attorno ai 30-40 centesimi al metro.
Per 25 metri fa tra 7 e 10 euro......nel dubbio....che ci state anche a pensare?
19
alva.it
alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 06/04/2016 alle: 00:13:08

Ciao,

la Midland è ancora blasonata nell'ambito CB e PMR. Anche se ha perso un po' di smalto strada facendo, infatti secondo me la miglior radio è una di 25 anni fa: la Midland Alan 48. Non quella che fanno ora, ma quella di allora.
Il divertimento arriva dopo aver suparato l'esame di Stato per la patente, ed aver in mano l'Autorizzazione del Ministero. Da li nessuno ti può dir nulla e puoi montare e inventare apparecchiature e antenne, e con un po' di fortuna e orecchio collegare il Mondo conosciuto senza nessun ausilio esterno.

Sul camper ho messo la TV, e, a parte la radio, nulla più. Ora come ora mi manca anche il tempo per lavarlo.
Avrei in mente modifiche da fare, ma è un periodo che sto lavorando 7 giorni su 7. La radio la accendo a quest'ora, quando torno dal lavoro.
wink
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

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max 65
max 65
13/10/2006 247
Inserito il 06/04/2016 alle: 15:27:01

Alva, ho fatto la stessa domanda ad un amico/cliente Ingegnere che di mestiere dirige l'ufficio "igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro" di una asl emiliana.
Persona che so competente, scrupolosa e rispettata anche dalle aziende che visita e, a volte, deve sanzionare.....
Senza nessuno spirito polemico ne riporto la risposta.
Mi dice che, nella norma specifica, la "raccomandazione" del materiale da usare per collegarsi alla colonnina non è obbligo, è suggerimento.
Suggerimento che a suo parere è dovuto alla flessibilità del cavo con specifica "F", particolamente adatto ad essere avvolto/svolto frequentemente senza riportare danni all'isolante.
Ciò non toglie che il gestore del camping possa permettere o meno di collegarsi alle colonnine se non si è in regola.
 
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Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 06/04/2016 alle: 16:20:29
In risposta al messaggio di max 65 del 06/04/2016 alle 15:27:01

Alva, ho fatto la stessa domanda ad un amico/cliente Ingegnere che di mestiere dirige l'ufficio igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro di una asl emiliana. Persona che so competente, scrupolosa e rispettata anche dalle aziende
che visita e, a volte, deve sanzionare..... Senza nessuno spirito polemico ne riporto la risposta. Mi dice che, nella norma specifica, la raccomandazione del materiale da usare per collegarsi alla colonnina non è obbligo, è suggerimento. Suggerimento che a suo parere è dovuto alla flessibilità del cavo con specifica F, particolamente adatto ad essere avvolto/svolto frequentemente senza riportare danni all'isolante. Ciò non toglie che il gestore del camping possa permettere o meno di collegarsi alle colonnine se non si è in regola.  
...

Ciao io sono di Modena ...non è che lo hai chiesto a me?winkwink
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Faoo
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19/07/2015 1860
Inserito il 06/04/2016 alle: 16:22:08
In risposta al messaggio di alva.it del 06/04/2016 alle 00:13:08

Ciao, la Midland è ancora blasonata nell'ambito CB e PMR. Anche se ha perso un po' di smalto strada facendo, infatti secondo me la miglior radio è una di 25 anni fa: la Midland Alan 48. Non quella che fanno ora, ma quella
di allora. Il divertimento arriva dopo aver suparato l'esame di Stato per la patente, ed aver in mano l'Autorizzazione del Ministero. Da li nessuno ti può dir nulla e puoi montare e inventare apparecchiature e antenne, e con un po' di fortuna e orecchio collegare il Mondo conosciuto senza nessun ausilio esterno. Sul camper ho messo la TV, e, a parte la radio, nulla più. Ora come ora mi manca anche il tempo per lavarlo. Avrei in mente modifiche da fare, ma è un periodo che sto lavorando 7 giorni su 7. La radio la accendo a quest'ora, quando torno dal lavoro. [;)]73 de
...

Che bello.. Sarebbe piaciuto anche a me poi uno per forza o per ragione fa altre scelte, si sa, non sempre le cose che piacciono corrispondono a quello che poi uno fa!!!MIDLAN è Americana?
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max 65
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13/10/2006 247
Inserito il 06/04/2016 alle: 16:55:29
In risposta al messaggio di Faoo del 06/04/2016 alle 16:20:29

Ciao io sono di Modena ...non è che lo hai chiesto a me?

Direi di no, non è modenese.
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alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 06/04/2016 alle: 16:55:56
In risposta al messaggio di Faoo del 06/04/2016 alle 16:22:08

Che bello.. Sarebbe piaciuto anche a me poi uno per forza o per ragione fa altre scelte, si sa, non sempre le cose che piacciono corrispondono a quello che poi uno fa!!!MIDLAN è Americana?

Ciao,

se negli Stati Uniti esiste una città che si chiama Reggio Emilia... può essere...smiley

E' italianissima, con sede in Via Sevardi 7 a Reggio Emilia. Non molto lontano da Modena.
Si chiama CTE international: http://www.midlandeurope.com/it/pagina/5325-chi-siamo
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

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Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 06/04/2016 alle: 20:40:53
In risposta al messaggio di max 65 del 06/04/2016 alle 16:55:29

Direi di no, non è modenese.

La mia era una battuta wink
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Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 06/04/2016 alle: 20:44:47
In risposta al messaggio di alva.it del 06/04/2016 alle 16:55:56

Ciao, se negli Stati Uniti esiste una città che si chiama Reggio Emilia... può essere... E' italianissima, con sede in Via Sevardi 7 a Reggio Emilia. Non molto lontano da Modena. Si chiama CTE international: [;)]73 de

Leggendo qua non mi sembrava,cioè ha una sede anche in Italia ma come ha sedi in tanti altri stati, ma le origini direi sono Americane.

https://it.m.wikipedia.org/wiki...


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alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 06/04/2016 alle: 23:55:31
In risposta al messaggio di Faoo del 06/04/2016 alle 20:44:47

Leggendo qua non mi sembrava,cioè ha una sede anche in Italia ma come ha sedi in tanti altri stati, ma le origini direi sono Americane.

Ciao,

ti devo dire che c'è qualche imprecisione sul sito che hai postato.
Midland era una ditta che forniva negli anni 60-80 del secolo scorso le forze armate statunitensi e non solo quelle.
Poi si è ratrappita per scarsità di sviluppo interno, o meglio altri marchi statunitensi ben più performanti l'anno scalzata: Elecraft, Collins, Drake, Thomson per citarne alcuni; ma il colpo più duro lo hanno dato i giapponesi.
Ora le Midland vengono prodotte per l'80% a Reggio Emilia ed esportate.
Radioamatorialmente la Midland non ha mai avuto mercato, parlo di radioamatori patentati, altro discorso il mondo CB, dove spopolava. Parlo al passato perchè in aria nella banda CB non ci sono più nemmeno gli autotrasportatori: Whatsapp/Telegram funzionano meglio.

P.S.
i radioamatori patentati stanno aumentando di numero. Forse il sito parla di Banda Cittadinawink
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

10
Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 07/04/2016 alle: 10:14:32
In risposta al messaggio di alva.it del 06/04/2016 alle 23:55:31

Ciao, ti devo dire che c'è qualche imprecisione sul sito che hai postato. Midland era una ditta che forniva negli anni 60-80 del secolo scorso le forze armate statunitensi e non solo quelle. Poi si è ratrappita per scarsità
di sviluppo interno, o meglio altri marchi statunitensi ben più performanti l'anno scalzata: Elecraft, Collins, Drake, Thomson per citarne alcuni; ma il colpo più duro lo hanno dato i giapponesi. Ora le Midland vengono prodotte per l'80% a Reggio Emilia ed esportate. Radioamatorialmente la Midland non ha mai avuto mercato, parlo di radioamatori patentati, altro discorso il mondo CB, dove spopolava. Parlo al passato perchè in aria nella banda CB non ci sono più nemmeno gli autotrasportatori: Whatsapp/Telegram funzionano meglio. P.S. i radioamatori patentati stanno aumentando di numero. Forse il sito parla di Banda Cittadina [;)]73 de
...

grazie della spiegazione, scusa se mio intrometto, ma c'è uno sul forum che chiede consiglio su CB per camper, non so se lo hai già fatto ma tu mi sembri la persona più preparata per rispondergli.
 
10
Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 07/04/2016 alle: 14:42:05
In risposta al messaggio di max 65 del 06/04/2016 alle 15:27:01

Alva, ho fatto la stessa domanda ad un amico/cliente Ingegnere che di mestiere dirige l'ufficio igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro di una asl emiliana. Persona che so competente, scrupolosa e rispettata anche dalle aziende
che visita e, a volte, deve sanzionare..... Senza nessuno spirito polemico ne riporto la risposta. Mi dice che, nella norma specifica, la raccomandazione del materiale da usare per collegarsi alla colonnina non è obbligo, è suggerimento. Suggerimento che a suo parere è dovuto alla flessibilità del cavo con specifica F, particolamente adatto ad essere avvolto/svolto frequentemente senza riportare danni all'isolante. Ciò non toglie che il gestore del camping possa permettere o meno di collegarsi alle colonnine se non si è in regola.  
...

Voglio rispondere a te ma ha un po' a tutto il forum, quello che hai scritto e poi quello che volevo sottolineare io, ""chi fornisce il servizio deve( ma in realtà diciamo dovrebbe) sincerarsi che l'impianto( e non solo la prolunga) sia a norma"", poi è vero che stiamo parlando di niente, perché a meno che tu non abbia una prolunga ""spelacchiata"" giuntata in vari punti, con le prese rotte, difficilmente può succedere un incidente causato da una prolunga più lunga o più fine di quella prevista, al limite interviene la protezione, anche se,  essere dalla parte della norma non si sbaglia mai, dalla  mia esperienza sono altri i fattori che creano incidenti pericolosi( rimango in tema camper), per esempio il gas, o uno che usa un inverter da 1000 Watt collegato con del filo da 6mm, concludendo volevo ribadire un concetto, se una prolunga è a norma o no non si determina dalla lunghezza, se io uso una prolunga( parliamo nel civile) di 1,5 mm lunga 30mt, ma la proteggo a monte con le protezioni adeguate sono "" A NORMA""
21
Laikone
Laikone
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31/03/2004 19263
Inserito il 08/04/2016 alle: 21:25:13

l'avvolgicavo non è vietato in modo assoluto....

questo ad esempio puoi usarlo tranquillamente, con un cavo 3x2.5 

http://s272.photobucket.com/use...




www.susezzapasa.it

Modificato da Laikone il 09/04/2016 alle 23:25:03
15
franco1945
franco1945
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09/02/2010 5570
Inserito il 10/04/2016 alle: 10:18:01

....se una prolunga è a norma o no non si determina dalla lunghezza, se io uso una prolunga( parliamo nel civile) di 1,5 mm lunga 30mt, ma la proteggo a monte con le protezioni adeguate sono "" A NORMA""

voglio sperare che l'autore della frase sopra riportata sappia che le modalità di calcolo e di verifica tecnica per valutare se le protezioni a monte sono adeguate per la protezione da corto circuito terminale di una tratta di linea elettrica, sono materia che si insegna esclusivamente nel corso di impianti elettrici al V anno per Periti Industriali Elettrotecnici e nell'analogo corso di III-IV anno universitario  per ingegneri elettrotecnici. Geometri ed architetti, per esempio, sull'argomento non hanno titolo per esprimersi, meno che mai i semplici installatori.

La metodologia di calcolo e verifica investe conoscenze che non appartengono al bagaglio culturale richiesto ad installatori di vario tipo ed elettrauto per esercire la loro professione e a cui è anzi esplicitamente inibita per legge ogni tipo di progettazione dimensionale per linee di trasporto elettriche poste all'esterno degli edifici civili.
In linea di principio è quindi vero che esistono numerose soluzioni alternative al problema e che rispettano la Norma generale ma non seguono il suggerimento. Il problema è che queste devono essere progettate, verificate, asseverate da un tecnico con diploma o laurea specialistica, escludendo ogni tipo di installatore. 

Gli studiosi specialisti estensori  della Norma Tecnica 64-8, ben coscienti della grandi difficoltà di questo stato di cose, vengono in aiuto all'utente camperista non specialista, per cui gli offrono pronti all'uso dei suggerimenti "pret a porter" che, se ascoltati, pongono l'utente non professionale nelle condizioni di operare come da "buon padre di famiglia" secondo le indicazioni del Codice Civile.

Considerata la complessità della materia che espone in caso di incidente "il non osservante" a dover dimostrare ( con l'ausilio oneroso di un tecnico di parte a parcella e di un avvocato altrettanto oneroso) che le sue scelte, diverse dal consiglio della norma, abbiano validità tecnica, è preferibile per pochi euro seguire il consiglio e godersi la vacanza.
Ma siccome ogni testa è tribunale, fate un pò come vi pare......

Modificato da franco1945 il 10/04/2016 alle 10:42:08
19
alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 10/04/2016 alle: 11:19:05
In risposta al messaggio di franco1945 del 10/04/2016 alle 10:18:01

....se una prolunga è a norma o no non si determina dalla lunghezza, se io uso una prolunga( parliamo nel civile) di 1,5 mm lunga 30mt, ma la proteggo a monte con le protezioni adeguate sono A NORMA voglio sperare che
l'autore della frase sopra riportata sappia che le modalità di calcolo e di verifica tecnica per valutare se le protezioni a monte sono adeguate per la protezione da corto circuito terminale di una tratta di linea elettrica, sono materia che si insegna esclusivamente nel corso di impianti elettrici al V anno per Periti Industriali Elettrotecnici e nell'analogo corso di III-IV anno universitario  per ingegneri elettrotecnici. Geometri ed architetti, per esempio, sull'argomento non hanno titolo per esprimersi, meno che mai i semplici installatori. La metodologia di calcolo e verifica investe conoscenze che non appartengono al bagaglio culturale richiesto ad installatori di vario tipo ed elettrauto per esercire la loro professione e a cui è anzi esplicitamente inibita per legge ogni tipo di progettazione dimensionale per linee di trasporto elettriche poste all'esterno degli edifici civili. In linea di principio è quindi vero che esistono numerose soluzioni alternative al problema e che rispettano la Norma generale ma non seguono il suggerimento. Il problema è che queste devono essere progettate, verificate, asseverate da un tecnico con diploma o laurea specialistica, escludendo ogni tipo di installatore.  Gli studiosi specialisti estensori  della Norma Tecnica 64-8, ben coscienti della grandi difficoltà di questo stato di cose, vengono in aiuto all'utente camperista non specialista, per cui gli offrono pronti all'uso dei suggerimenti pret a porter che, se ascoltati, pongono l'utente non professionale nelle condizioni di operare come da buon padre di famiglia secondo le indicazioni del Codice Civile. Considerata la complessità della materia che espone in caso di incidente il non osservante a dover dimostrare ( con l'ausilio oneroso di un tecnico di parte a parcella e di un avvocato altrettanto oneroso) che le sue scelte, diverse dal consiglio della norma, abbiano validità tecnica, è preferibile per pochi euro seguire il consiglio e godersi la vacanza. Ma siccome ogni testa è tribunale, fate un pò come vi pare......
...

Caro Franco,

nei miei interventi precedenti ho cercato di spiegare il concetto di corto circuito, protezioni e affini.
M'è parso d'aver a che fare con sordi, o con chi volesse far passere il materiale che ha in camper a "norma", quando non lo è.
Se vai indietro troverai interventi che caricano sul gestore del campeggio, o dell'area sosta, la responsabilità di far rispettare le mormative del cavo di collegamento tra colonnina e camper... e amenità del genere. Quando sappiamo bene che la responsabilità del gestore arriva fino alla presa sulla colonnina.
A volte è dura quando si ha di fronte un muro di gomma.

P.S.
quest'estate vengo ad assaggiare la granita di mandorla... o di mora di gelso se la trovo wink
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

10
Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 10/04/2016 alle: 11:55:09
In risposta al messaggio di franco1945 del 10/04/2016 alle 10:18:01

....se una prolunga è a norma o no non si determina dalla lunghezza, se io uso una prolunga( parliamo nel civile) di 1,5 mm lunga 30mt, ma la proteggo a monte con le protezioni adeguate sono A NORMA voglio sperare che
l'autore della frase sopra riportata sappia che le modalità di calcolo e di verifica tecnica per valutare se le protezioni a monte sono adeguate per la protezione da corto circuito terminale di una tratta di linea elettrica, sono materia che si insegna esclusivamente nel corso di impianti elettrici al V anno per Periti Industriali Elettrotecnici e nell'analogo corso di III-IV anno universitario  per ingegneri elettrotecnici. Geometri ed architetti, per esempio, sull'argomento non hanno titolo per esprimersi, meno che mai i semplici installatori. La metodologia di calcolo e verifica investe conoscenze che non appartengono al bagaglio culturale richiesto ad installatori di vario tipo ed elettrauto per esercire la loro professione e a cui è anzi esplicitamente inibita per legge ogni tipo di progettazione dimensionale per linee di trasporto elettriche poste all'esterno degli edifici civili. In linea di principio è quindi vero che esistono numerose soluzioni alternative al problema e che rispettano la Norma generale ma non seguono il suggerimento. Il problema è che queste devono essere progettate, verificate, asseverate da un tecnico con diploma o laurea specialistica, escludendo ogni tipo di installatore.  Gli studiosi specialisti estensori  della Norma Tecnica 64-8, ben coscienti della grandi difficoltà di questo stato di cose, vengono in aiuto all'utente camperista non specialista, per cui gli offrono pronti all'uso dei suggerimenti pret a porter che, se ascoltati, pongono l'utente non professionale nelle condizioni di operare come da buon padre di famiglia secondo le indicazioni del Codice Civile. Considerata la complessità della materia che espone in caso di incidente il non osservante a dover dimostrare ( con l'ausilio oneroso di un tecnico di parte a parcella e di un avvocato altrettanto oneroso) che le sue scelte, diverse dal consiglio della norma, abbiano validità tecnica, è preferibile per pochi euro seguire il consiglio e godersi la vacanza. Ma siccome ogni testa è tribunale, fate un pò come vi pare......
...

Quindi tu affermi che tutte le prolunghe in vendita con tanto di certificazione non sono a norma perché uno come te fa un monologo tutto suo!!??Visto che hai sottolineato tutti i vari titoli di studio, quindi uno che acquista una prolunga deve averli? Ripeto per l ultima volta quando un gestore fornisce un servizio ne è responsabile del impianto del cliente,io ho fatto l esempio della prolunga in campo civile non nei camper(imparare a leggere) se uso una prolunga di 1,5 mm con spina 10 A per collegare la lampadina a led e il mio impianto a monte ha un interruttore differenziale magneti termico da 10 A con 0,03 A sono a norma sia che piaccia sia che non piaccia,ti ricordo che la scelta della protezione va fatta dal progettista e non dal camperista.
19
alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 10/04/2016 alle: 12:42:48
In risposta al messaggio di Faoo del 10/04/2016 alle 11:55:09

Quindi tu affermi che tutte le prolunghe in vendita con tanto di certificazione non sono a norma perché uno come te fa un monologo tutto suo!!??Visto che hai sottolineato tutti i vari titoli di studio, quindi uno che acquista
una prolunga deve averli? Ripeto per l ultima volta quando un gestore fornisce un servizio ne è responsabile del impianto del cliente,io ho fatto l esempio della prolunga in campo civile non nei camper(imparare a leggere) se uso una prolunga di 1,5 mm con spina 10 A per collegare la lampadina a led e il mio impianto a monte ha un interruttore differenziale magneti termico da 10 A con 0,03 A sono a norma sia che piaccia sia che non piaccia,ti ricordo che la scelta della protezione va fatta dal progettista e non dal camperista.
...

Quindi tu continui ad affermare che un gestore è responsabile del materiale che ognuno di noi si porta in giro. Capisco il coraggio di certe affermazioni...

Coraggio che deriva dal non sapere i tempi di intervento delle protezioni (differenziale - magneto/termico) a monte dell'impianto, e delle correnti istantanee di corto circuito che possono scorrere in un impianto sottodimesionato come continui a pubblicizzare.
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

15
franco1945
franco1945
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09/02/2010 5570
Inserito il 10/04/2016 alle: 13:34:23
le certificazioni (per altro autocertificazioni) impresse sui materiali che tu chiami "prolunghe" si riferiscono alle norme di prodotto e non coinvolgono in alcun modo gli utilizzi. Ci sono materiali con tanto di certificati per usi domestici che ovviamente (nonostante la certificazione) non vanno bene per gli impianti petrolchimici.

non te la avere a male ma purtroppo il tuo assunto ( copio e incollo "se una prolunga è a norma o no non si determina dalla lunghezza" ) mi dimostra la tua totale ignoranza della materia, probabilmente motivato dalla non conoscenza delle leggi fisiche che reggono il fenomeno denominato "corto circuito". E' un limite diffusissimo tra gli installatori che proprio per questo sul dimensionamento delle linee elettriche non dovrebbero, per legge, mettere lingua.

lo so ! ora ti offendi e, protetto dall'anonimato, mi ricoprirai di improperi. E' un rischio che devo correre per salvaguardare altri ignari lettori.  

per spronarti allo studio ti informo che i parametri che si devono considerare per sentenziare definitivamente se una linea di trasporto è "a norma" o meno sono :
lunghezza
sezione
natura dell'isolante
condizioni di posa e coefficiente di trasmissione termica 
integrale di Joule sopportabile dall'isolante
valore di corrente massima tollerabile  Iz
volere di intervento nominale In
curva di intervento del protettore a monte
valore di intervento a 0,5 secondi del protettore a monte
corrente di corto circuito erogata della rete a monte

si noti che :
-se il carico è costituito da Led o Xneon o ferri da stiro alla fisica del fenomeno non frega una mazza.
-il valore di intervento di un eventuale differenziale è ininfluente alla problematica del corto circuito non essendo obbligatorio che il corto interessi masse collegate a terra.
- il solo ed unico parametro da te ritenuto (erroneamente) decisivo ( In=10 A) è solamente una piccola parte minimale del problema che è invece MOLTO più complesso .

In buona sostanza sostenere aprioristicamente che un dato prolungo è o non è a norma basandosi solo su presunte esperienze è sbagliato. potrebbe essere come no. Il problema è che in caso di incidente avvenuto e davanti ad un magistrato le tue esperienze valgono ZERO i calcoli tecnici invece NO.


al collega che ha l'amico all'ASL chiarisco il mistero della "raccomandazione"
la norma 64-8 è una norma impiantistica ovvero come da nota in prima pagina si applica  SOLO agli impianti elettrici.
Un prolungo volante NON E' impianto, si tratta di installazione volante e provvisoria e tra le due cose esiste sostanziale differenziazione giuridica.
Il CEI non può emanare norme vincolanti in un settore in cui non è competente per destinazione. Raccomandare invece lo può fare e lo fa.

E' vero che la "raccomandazione" si può ignorare . NON E' VERO che possiamo fare come ci pare !

il sunto è che se segui la raccomandazione sei in regola.
Se non la segui MI DEVI DIMOSTRARE che hai applicato tutte le norme di carattere generale ( che impongono la valutazione di tutti i parametri che possono influenzare il corto circuito) che invece sono prescrittive e tassative.

Il gestore del campeggio fornisce un servizio che non è obbligato a dare. Lo fa a pagamento e alle sue regole e condizioni ( costi, durata, limiti in Ampere, ecc.) . Ha tutto il diritto di pretendere che gli utenti non mettano a repentaglio la sicurezza loro e degli altri utenti con comportamenti e attrezzature inadatte. Se ritiene ( anche a seguito delle raccomandazioni del progettista che  gli ha dimensionato l'impianto) di dover imporre la raccomandazione CEI sugli allacci elettrici  ha tutto il diritto di farlo così come ha titolo ad imporre nell'adesione all'accesso altri limiti come orari, fuochi a fiamma libera, distanze, ecc. ecc.
Per il gestore è utile ed essenziale riportare avvisi che richiamino all'uso corretto degli impianti, se non lo facesse in caso di incidente incorrerebbe  nella presunzione di "mancata vigilanza" per cui verrebbe coinvolto nelle responsabilità.  

Modificato da franco1945 il 10/04/2016 alle 13:42:43
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Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 10/04/2016 alle: 14:02:54
In risposta al messaggio di franco1945 del 10/04/2016 alle 13:34:23

le certificazioni (per altro autocertificazioni) impresse sui materiali che tu chiami prolunghe si riferiscono alle norme di prodotto e non coinvolgono in alcun modo gli utilizzi. Ci sono materiali con tanto di certificati
per usi domestici che ovviamente (nonostante la certificazione) non vanno bene per gli impianti petrolchimici. non te la avere a male ma purtroppo il tuo assunto ( copio e incollo se una prolunga è a norma o no non si determina dalla lunghezza ) mi dimostra la tua totale ignoranza della materia, probabilmente motivato dalla non conoscenza delle leggi fisiche che reggono il fenomeno denominato corto circuito. E' un limite diffusissimo tra gli installatori che proprio per questo sul dimensionamento delle linee elettriche non dovrebbero, per legge, mettere lingua. lo so ! ora ti offendi e, protetto dall'anonimato, mi ricoprirai di improperi. E' un rischio che devo correre per salvaguardare altri ignari lettori.   per spronarti allo studio ti informo che i parametri che si devono considerare per sentenziare definitivamente se una linea di trasporto è a norma o meno sono : lunghezza sezione natura dell'isolante condizioni di posa e coefficiente di trasmissione termica  integrale di Joule sopportabile dall'isolante valore di corrente massima tollerabile  Iz volere di intervento nominale In curva di intervento del protettore a monte valore di intervento a 0,5 secondi del protettore a monte corrente di corto circuito erogata della rete a monte si noti che : -se il carico è costituito da Led o Xneon o ferri da stiro alla fisica del fenomeno non frega una mazza. -il valore di intervento di un eventuale differenziale è ininfluente alla problematica del corto circuito non essendo obbligatorio che il corto interessi masse collegate a terra. - il solo ed unico parametro da te ritenuto (erroneamente) decisivo ( In=10 A) è solamente una piccola parte minimale del problema che è invece MOLTO più complesso . In buona sostanza sostenere aprioristicamente che un dato prolungo è o non è a norma basandosi solo su presunte esperienze è sbagliato. potrebbe essere come no. Il problema è che in caso di incidente avvenuto e davanti ad un magistrato le tue esperienze valgono ZERO i calcoli tecnici invece NO. al collega che ha l'amico all'ASL chiarisco il mistero della raccomandazione la norma 64-8 è una norma impiantistica ovvero come da nota in prima pagina si applica  SOLO agli impianti elettrici. Un prolungo volante NON E' impianto, si tratta di installazione volante e provvisoria e tra le due cose esiste sostanziale differenziazione giuridica. Il CEI non può emanare norme vincolanti in un settore in cui non è competente per destinazione. Raccomandare invece lo può fare e lo fa. E' vero che la raccomandazione si può ignorare . NON E' VERO che possiamo fare come ci pare ! il sunto è che se segui la raccomandazione sei in regola. Se non la segui MI DEVI DIMOSTRARE che hai applicato tutte le norme di carattere generale ( che impongono la valutazione di tutti i parametri che possono influenzare il corto circuito) che invece sono prescrittive e tassative. Il gestore del campeggio fornisce un servizio che non è obbligato a dare. Lo fa a pagamento e alle sue regole e condizioni ( costi, durata, limiti in Ampere, ecc.) . Ha tutto il diritto di pretendere che gli utenti non mettano a repentaglio la sicurezza loro e degli altri utenti con comportamenti e attrezzature inadatte. Se ritiene ( anche a seguito delle raccomandazioni del progettista che  gli ha dimensionato l'impianto) di dover imporre la raccomandazione CEI sugli allacci elettrici  ha tutto il diritto di farlo così come ha titolo ad imporre nell'adesione all'accesso altri limiti come orari, fuochi a fiamma libera, distanze, ecc. ecc. Per il gestore è utile ed essenziale riportare avvisi che richiamino all'uso corretto degli impianti, se non lo facesse in caso di incidente incorrerebbe  nella presunzione di mancata vigilanza per cui verrebbe coinvolto nelle responsabilità.  
...

Guarda non mi offendo e neanche ho intenzione di offenderti,anche' se tu indirettamente non ti stai rendendo conto di darmi ragione,lo fai quando hai descritto tutti i parametri perché una installazione sia a norma,quindi confermi che non conta solo la lunghezza, forse quello che ti stai sbagliando e sulla conoscenza della materia, visto che per mestiere ho accesso alle normative...Ma a me non piace dire chi sono e cosa faccio,ma tutto il tuo monologo finisce col fatto che se io ho la prolunga fuori norma sara il proprietario del campeggio decidere se farmi collegare o no e la responsabilità e sua perché il camperista non e obbligato a sapere le norme perché non esiste nessun patentino per fare il campereista,poi vorrei vedere se tu nel tuo camper non hai mai modificato nulla qua si che se succedesse qualche cosa entriamo nel penale non nella prolunga. Comunque voglio chiuderla qua perché si e partiti da una cosa banale per arrivare a spiegare le nozioni di elettrotecnica ridicolizzando chi con una semplice prolunga deriva 3 A da una colonnina,scusate ma certi professori mi piacerebbe incontrarli e fargli una ispezione al camper per vedere se fanno come quelli che parlano bene e razzolano male!!Oppure chi si crede di conoscere le norme perche e preposto alla sicurezza, persona  che tutte le ditte devono avere che con 4 ore di corso lo si diventa diverso sarebbe un RSPP, ma comunque ripeto la prolunga di collegamento deve avere le caratteristiche specificate nella normativa, chiudo cosi per non essere accusato da giudici popolari di dare male informazioni, quando invece un forum dovrebbe servire anche per scambiarsi opinioni e consigli.
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Faoo
Faoo
19/07/2015 1860
Inserito il 10/04/2016 alle: 14:06:08
In risposta al messaggio di alva.it del 10/04/2016 alle 12:42:48

Quindi tu continui ad affermare che un gestore è responsabile del materiale che ognuno di noi si porta in giro. Capisco il coraggio di certe affermazioni... Coraggio che deriva dal non sapere i tempi di intervento delle
protezioni (differenziale - magneto/termico) a monte dell'impianto, e delle correnti istantanee di corto circuito che possono scorrere in un impianto sottodimesionato come continui a pubblicizzare. [;)]73 de
...

NO io continuo ad affermare che un servizio lo si può dare solo se si ha un certificato di conformità, visto che ti piace citare la norma questo e quello che dice, vale per la luce e per il gas,questo serve perche l utilizzatore può essere totalmente ignorante in materia.
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