quote:Risposta al messaggio di raimondo56 inserito in data 03/05/2013 14:38:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il ragionamento di Marco ( M48 ) è esatto e da me provato al sole della Sicilia. Nel senso che se il compressore viene usato da solo in piena estate il sistema trivalente crea una grossa fonte di dispersione. Praticamente il caldo che la parte esterna accumula lo trasferisce alla parte interna e vanifica il lavoro del compressore. Questo è il limite del montaggio del compressore ad un trivalente. Questo è quando mi succede nel rimessaggio perchè non posso far funzionare il trivalente. Però quando sono il movimento e avvio il trivalente e i due sistemi "convivono" il risultato è diverso, perchè anche se il trivalente da solo non raffredda molto ( il mio compie venti anni a luglio!) finisce di essere una fonte di dispersione e diventa in parte una fonte di freddo se pur limitata. Però siccome viene aiutato dal compressore rende alla grande! Con il termostato del compressore si può regolare il suo intervento e non sono poche le volte che in condizioni di non troppo caldo, di notte, in autunno e primavera, in collina con il fresco, il compressore si spegne del tutto e il trivalente riesce da solo a raffreddare. Non so se sono stato chiaro e di questo mi scuso. Cordiali saluti. Max. Con il camper il tempo è sempre bello!
quote:Risposta al messaggio di raimondo56 inserito in data 03/05/2013 14:48:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> il frigorifero a 220v ha una resistenza prossima ai 210w i quali alimentati da un inverter, anche se fosse di ottima qualità... porterebbe l'incremento del consumo a 240w circa. Come ti avevo già detto in un latro 3d, 300w di pannelli sono praticamente inutili se non hai la possibiltà di immagazzinare la corrente, ma li ritengo altrettanto inutili per cercare di alimentare un frigorifero, il quale mentre funziona con il tuo stratagemma se riceve la TOTALITA' dei 300w dai pannelli potrebbe funzionare, ma nel momento in cui i 300 non fossero più tali ti troveresti con un inverter che ti sta scaricando le batterie per far funzioanre un frigorifero che potrebbe funzionare comodamente a gas... Rircordi che a suo tempo ti dissi che quei 300w NON sarebbero MAI stati 300 effettivi? bene, oltre a questo devi metterci anche il fatto che dovresti SEMPRE parcheggiare al completo SOLE. IDEA BOCCIATA! www.susezzapasa.it
quote:Risposta al messaggio di Laikone inserito in data 03/05/2013 15:05:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si ricordo benissimo Purtroppo pensavo ad un'altra cosa. Grazie laikone Raimondo & Giovanna
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 22/07/2013 14:32:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non sarebbe da sottovalutare, noi siamo amichevoli di natura. Piuttosto stò valutando la tua osservazione, mettendo un'interrutore potrei alimentare di giorno il Viesa con i pannelli direttamente e di notte a batterie come ora, ove ve ne fosse bisogno. Raimondo & Giovanna
quote:Risposta al messaggio di raimondo56 inserito in data 22/07/2013 17:53:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> per il ventilatore sul tetto o viesa se i tuoi pannelli producono molto non devi fare nulla all'impianto di giorno per utilizzarlo coi pannelli: l'elettricità che producono va automaticamente sia nella batteria che nel viesa senza dover cambiare il cablaggio. dovresti mettere un apparecchietto che ti dice sempre se l'elettricità entra o esce dalla batteria (e quanti ampere passano in entrata o uscita). nel mio camper lo vedo sulla centralina e ad esempio sotto pieno sole produco 3 ampere coi pannelli. di questi quando attacco il laptop ad esempio capita che 0.3 entrano ancora nella batteria o che 0.5 ampere vengano forniti dalla batteria e il resto dal pannello. il brutto dei pannelli per me è che caricano solo sotto il sole e allora nel camper fa un caldone. certo in tanti posti si sta per forza sotto il sole perchè non c'è ombra (ad esempio in sardegna dove sono stato è difficile trovare ombra) e in questo caso benvenga se col sole si produce elettricità, ma se c'è la possibilità sto all'ombra e allora i pannelli non servono perchè non producono.
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 22/07/2013 18:12:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io intendevo un ciruito separato che serva solo il Viesa, applicato ll'uscita "carico" del regolatore, così da lasciare la ricarica delle batterie direttamente; ma mi reno conto che sarebbe comunque inutile visto che non scario mai ompletamente le BS. Il Viesa lo abbiamo montato 2 anni fà dopo anni di rilessioni e prove dirette e indirette, ora ne siamo contenti e stiamo volentieri sotto al sole Raimondo & Giovanna
quote:Risposta al messaggio di raimondo56 inserito in data 03/05/2013 12:02:38 Cosa si può applicare all'uscita "carico" del regolatore>>E' da qualche giorno che sono al sole per cui potrei anche essere non capace di intendere, ma quel Cosa si può applicare all'uscita "carico" del regolatore' a me suona che l'autore non sappia cosa sia l'uscita 'carico' del regolatore e che sia anche sfuggito a tutti gli intervenuti nella discussione, compreso Marco. L'uscita "carico" di un regolatore di carica è un'uscita che preleva corrente dalla batteria: per esempio, alcune lampade stradali isolate funzionano così: un pannello fotovoltaico, durante il giorno, carica una batteria tampone; al calar del sole, quando fa buio, il regolatore accende la lampada collegata all'uscita "carico" fino al mattino successivo, con possibilità di impostare dei parametri. Quindi, quell'uscita, non sfrutta l'energia prodotta in surplus ma preleva corrente dalla batteria quando il pannello non la carica. Se si vuole sfruttare l'energia in surplus, i dispositivi andrebbero collegati alla batteria servizi con un apposito dispositivo di controllo che li attivi solo quando il regolatore di carica 'passerebbe' in mantenimento; ho usato il condizionale perché, in quelle condizioni, non riuscirebbe mai a passarci e, pertanto, le batterie non raggiungerebbero mai la carica completa. Se ho scritto delle co.glio.ne.rie abbiate la pazienza di non badarci e passate oltre: il mix di sole ed età in certi casi può essere micidiale, ma in altri risolutivo. Giovanni
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)