Inserito il 17/12/2007 alle: 17:09:44
--------------------------------------------------------------------------------Pubblico il parere di un esperto che ha testato un garmin e un Tom Tom. Ciao: Brunoid="size3">id="green">
Test Drive: Garmin Nüvi W 250 Europa e TomTom One XL Europa a cura di Lumeone
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Ricevo periodicamente lettere da parte dei membri di Poigps o di persone che hanno trovato il mio indirizzo email su Internet, che mi chiedono consiglio su quali navigatori acquistare e la richiesta di pareri su questo o quel modello.
Dal momento che si avvicinano le feste di Natale e immagino che molti desiderino regalare o regalarsi un navigatore satellitare, magari per sostituire un modello ormai vecchiotto, ho pensato di prendere in considerazione due modelli molto popolari, che possono essere considerati una entry level con un buon compromesso tra qualità, prestazioni e prezzo, prodotti dalle due principali case attualmente sul mercato: Garmin e TomTom.
Garmin Nuvi250 W Tomtom One XL
Entrambe le ditte mi hanno messo a disposizione per un periodo di prova i modelli che considero più interessanti per chi voglia avere uno strumento efficiente, senza troppi fronzoli e ad un prezzo accettabile:
Garmin Nüvi W 250 Europa, prezzo al pubblico suggerito: 249 €
TomTom One XL Europa, prezzo al pubblico suggerito: 299 €
Pertanto ho svolto un test che si è protratto per circa un mese, durante il quale ho percorso circa seimila chilometri con i due navigatori che funzionavano in parallelo, e questo è il resoconto di quanto ho avuto modo di riscontrare.
Evito di scendere in dettagli tecnici, limitandomi ad osservare quello che interessa alla stragrande maggioranza degli utilizzatori: funzionalità, prestazioni, modalità di uso.
Aprendo le confezioni, notiamo immediatamente il contenuto, che in entrambi i casi è lo stretto necessario. Oltre allo strumento di navigazione è presente il supporto con ventosa per l’applicazione sul vetro dell’auto, il cavetto di collegamento usb al computer e il cavo di alimentazione da collegare alla presa accendisigari. E’ presente un libretto di uso che in entrambi i modelli ci racconta il minimo indispensabile per un corretto utilizzo dell’apparecchio; fortunatamente la logica di funzionamento dei due apparati è molto intuitiva, per cui le istruzioni sono quasi superflue.
Da una prima disamina si nota che le dimensioni dello schermo sono assolutamente sovrapponibili: ma il Nüvi ha dimensioni complessive che lo rendono praticamente tascabile; complimenti a Garmin che è riuscita ad infilare tutto quello che serve in una “sogliolina” molto elegante e che riesce davvero a stare nella tasca interna di una giacca, consentendo all’utilizzatore di portare con se’, complice anche la leggerezza, il proprio navigatore e utilizzarlo quindi come un palmare e soprattutto complicando la vita ai topi d‘auto. Il TomTom ha invece dimensioni più importanti in profondità e presenta una cornice attorno allo schermo che ne aumenta l’ingombro in larghezza e altezza.
aggancio a ventosa sottovuoto - blocco a clip aggancio a ventosa - blocco a baionetta
La prima marcata differenza nell’uso quotidiano la riscontro non appena decido di posizionare i due navigatori sul parabrezza della mia auto; premesso che il mio parabrezza è molto spiovente e profondo, ho potuto riscontrare una fastidiosissima pecca nel dispositivo TomTom: il braccio collegato alla ventosa è troppo corto, e quindi non riesco a trovare una posizione del tutto giusta, in quanto la parte superiore della cornice del navigatore batte contro il vetro. Ciò mi obbliga a usare un angolo non ottimale di visualizzazione dello schermo. Inoltre l’aggancio al supporto è di tipo a baionetta dall’alto in basso; ciò mi costringe ogni volta che voglio inserire o rimuovere il dispositivo dal supporto a modificarne la posizione, il che non è gravissimo, ma comunque è una seccatura che sarebbe evitabile se il braccetto fosse lungo tre o quattro centimetri di più.
Il sistema di aggancio Garmin è assolutamente semplice, consistente ed impeccabile: una clip accoglie il navigatore e non dà assolutamente problemi di posizionamento sul mio parabrezza. Inoltre il sistema di aggancio Garmin è dotato di una ventosa a levetta, che una volta posizionata e portata sotto vuoto non si è mai sganciata per tutta la durata del test. La ventosa TomTom è invece priva della levetta per realizzare il sottovuoto, e dovendo continuamente riposizionare il braccetto, si è sganciata più volte durante la durata del test. Infine la sensazione che trasmette l’aggancio TomTom è di una estrema “povertà” di materiali; suggerirei alla ditta produttrice di realizzare qualcosa di più consistente e all’altezza dell’apparecchio, che come vedremo, per altri versi è ottimo.
I tempi di accensione, per iniziare la navigazione, sono sovrapponibili in entrambi i navigatori. Non appena sono pronti all’uso iniziano la ricerca dei satelliti, e anche in questo caso il match si conclude in parità, con tempi di acquisizione simili.
Quando gli apparecchi sono pronti per la navigazione la visualizzazione è buona in entrambi, con uno schermo un po’ più affollato di indicazioni nel TomTom, e una grafica più pulita nel Garmin. Qui le opinioni possono differire, ma io ho una preferenza per l’opzione TomTom, perché penso che sia utilissimo poter visualizzare più informazioni contemporaneamente.
in ordine di marcia: notare la pulizia dello schermo del Garmin, a contrasto con le molte informazioni che appaiono sul display TomTom
Una volta impostata la destinazione ho l’impressione che il calcolo dei tempi di percorrenza sia più esatto nel TomTom. Il Garmin è più ottimista, cioè tende ad attribuire al percorso tempi di navigazione leggermente più brevi. Su percorsi attorno ai 50/60 minuti la profezia di Garmin è generalmente di tre o quattro minuti più breve. La differenza non è così importante, ma la sensazione, confermata poi dalla percorrenza in auto, è che la logica di previsione TomTom sia un tantino più corretta.
Per quanto riguarda i tempi di percorrenza su distanze davvero importanti (1000 o più chilometri) non ho avuto modo di valutare, ma intanto ho scoperto che i tempi di elaborazione della rotta sono, per distanze lunghe, molto più brevi nel Garmin. In parole povere, se chiedo ai due navigatori di impostare una rotta su percorsi di 100 o 200 chilometri, il tempo di elaborazione si equivale, mentre provando a chiedere una destinazione verso un paese straniero, il Nüvi fa il compito in tempi davvero molto più brevi dell’One.
Una volta in marcia, le indicazioni sono sempre precise ed esatte. La ricezione del segnale è molto buona su entrambi, anche in città fra palazzi alti. Qualche piccola pecca è presente nella cartografia del TomTom. Il mio test si è svolto in Toscana e Liguria, e probabilmente una tiratina di orecchi al cartografo locale non ci starebbe male, perché mentre Garmin mi segnala correttamente una variante vecchia di almeno due anni dalle parti di Forcoli (PI), secondo TomTom sono in aperta campagna. E poi, cosa dire della mamma? Toccatela all’italiano generico medio e questi si imbestialirà. Orbene, mentre Garmin riconosce a Pisa l’indirizzo esatto di chi mi ha messo al mondo, TomTom mi dice che il palazzo di mia madre si trova nel nulla…
Per quanto riguarda la voce che accompagna l’utilizzatore, trovo più gradevole Chiara, di TomTom, mentre quella del Nüvi risulta un po’ troppo robotica. In entrambi gli apparecchi il volume e la definizione audio sono più che accettabili, mentre la visualizzazione della strada che stiamo percorrendo mi sembra migliore in TomTom, sia nella grafica, che nell’accostamento cromatico.
Un’arma a doppio taglio è la funzione di autozoom presente nel Nüvi; si tratta di questo: se stiamo percorrendo un tratto di strada e il prossimo evento (svolta od altro) si trova ad una distanza rilevante, oltre i dieci chilometri, la visualizzazione dell’itinerario viene notevolmente rimpicciolita, per cui si viene a perdere molto in dettaglio su quello che abbiamo intorno, mentre possiamo visualizzare cosa ci sarà fra dieci chilometri. All’approssimarsi dell’evento l’apparecchio in automatico fa il de-zoom, ma talvolta con un leggero ritardo, per cui si rischia di non avere la percezione esatta del momento di svolta. Tale funzione è comunque annullabile sfiorando il tasto + in alto a destra dello schermo.
Relativamente ai tempi di ricalcolo in caso di errore, ho provato a forzare la situazione sbagliando volutamente la rotta. Su strade statali, svincoli, strade principali, in generale abbiamo tempi di ricalcolo simili, mentre in caso di errore in città, la reazione di Garmin è fulminea, superiore a TomTom, e specialmente nella guida cittadina trovo utilissimo sapere in una frazione di secondo se la svolta successiva può essere quella buona.
Una nota dolente per il TomTom è la durata della batteria: se non si vuole usare il cavetto di alimentazione la durata è ridicola, circa 30 minuti nell’apparecchio che ho provato, contro le due ore dichiarate.
Mentre il Nüvi dichiara la stessa durata e in qualche occasione ho addirittura superato il tempo limite.
Decisamente a vantaggio dell’One è la raccolta dei punti di interesse precaricata. Ci sono molte categorie di assoluto interesse, mentre purtroppo nel Garmin brillano per assenza servizi importanti, quali ad esempio le farmacie, i bancomat, ed altro ancora.
Visto che stiamo parlando di punti di interesse, e dato il mio hobby, che è quello di editare il file autovelox, un altro punto a favore di tomtom è la precisione con cui riesce a segnalare gli autovelox. Questo è dovuto alla logica di funzionamento del software. Mentre TomTom, se opportunamente istruito, segnala la presenza di un autovelox solo quando questo è sulla nostra rotta, nel Nüvi la rilevazione viene fatta rispetto ad un raggio tutto attorno alla nostra posizione, per cui spesso si viene avvisati della presenza di un autovelox anche se questo è su una strada parallela a quella che stiamo percorrendo. So che comunque Garmin mette in vendita un file contenente i velox, elaborato secondo una diversa logica di funzionamento, che dovrebbe garantire i falsi allarmi; non ho avuto modo, purtroppo, di testare questo file, ma non appena possibile proverò a farlo e pubblicherò i risultati. Inoltre una cosa che a me piace molto del TomTom è la varietà di suoni che posso abbinare agli allarmi, decisamente migliore del modesto scampanellio del Garmin.
Inoltre una funzione presente nel TomTom e assente nel Garmin è il bluetooth. Utilissima per non farsi beccare con il telefonino all’orecchio e aumenta in ogni caso la sicurezza di guida. Mi chiedo come mai non sia presente sul Nüvi…
In sintesi, cosa consigliare a chi?
Entrambi gli apparati assolvono egregiamente al compito che da loro ci si aspetta: navigare.
Secondo me il Garmin Nüvi è la scelta giusta per chi, non avendo esigenze particolari di personalizzazione, desidera un navigatore poco ingombrante, elegante nel design, sicuramente affidabile e utilizzabile anche come apparecchio tascabile, risparmiando qualcosa.
TomTom One è la scelta ideale per chi, avendo una certa confidenza con computer & C., desideri un apparecchio dalle (quasi) infinite possibilità di personalizzazione, per chi desidera smanettare sul software, alla ricerca di tutte quelle magari inutili, ma gratificanti modifiche, per ritagliarsi un navigatore su misura con le proprie esigenze.
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