quote:Risposta al messaggio di giuliasara inserito in data 12/03/2015 09:08:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie è un buon punto di partenza ma non mi hai soddisfatto completamente bisogna che raffiniamo le casistiche. Giusto per parlare la stessa lingua ci riferiamo alla UNI EN 1648-2 del 2012 vero? I tre punti a,b,c sono alternativi tra di loro a. se si utilizza batteria sigillata b. se si uno un contenitore chiuso c. casi che non ricadono nei precedenti Le prescrizione di ventilazione e corrosione è possibile non applicarle se le batterie sono "bound electrolytes". Fino qui come dice M48 siamo allineati. Se si la mia AGM la considero sigillata, la posso anche considerare "bound electrolytes" ...te lo chiedo perchè mon lo so!! Dalla mia ricerca sembra che siano riconducibili a tele definizione le Gel e le "lead liquid batteries" (per cui indipendentemente dal reale formato dell'elettrolita ma riconducibili e classificabili come tale) con esclusione delle lead-acid ovviamente. Grazie Guido
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 10:50:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Modificato , anche se il dettaglio della norma era stato espresso sopra, grazie per la correzione. Giulia
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 11:06:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sergio , non devi mai dimenticare che parliamo di batterie al piombo , cambia la fisicità dell'elettrolita e la tecnica costruttiva , il principio di funzionamento è il medesimo Finchè tutto va bene le batterie al piombo possono emananare i famosi vapori , in quantità minime Nel momento in cui qualcosa non funziona , il 99% per errata carica , possono arrivare i guai Nelle P/A libero c'è il/i fori ( in quelle a ricombinazione no o un filtrino detto rompiflusso ) Nelle Agm le valvole ( VRLA ) , che dovrebbero aprirsi al raggiungimento di una soglia di pressione e delle quali non possiamo aver certezza di funzionamento , proprio per questo motivo vanno comunque ventilate o isolate Se c'è sofferenza l'accumulatore perde acqua sotto forma di vapore , nel caso di una P/A libero , si può reintegrare Nel caso delle Agm e delle Gel no Qualche Agm , può esser " forzata " e manutenzionata , ma parliamo di casi eccezionali e solo se sai come fare Sulle Gel è pressoché impossibile Tra l'altro l'elettrolita in gel , come sai è delicatissimo , al di la che esiste la possibilità remota che possa diminuire la sua umidità , indurendosi , più facilmente a causa della temperatura può formare delle bolle irreversibili , che fanno si che in quei punti non vi sia più alcuna aderenza con la piastra , infatti precauzionalmente , la tensione di ricarica non deve mai superare i 14,4 V. max 14,5 V. Mar..cucciolo[:)][:)]
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 11:06:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per come la so io, ma non sono un costruttore di VRLA, sono fatte per lavorare in casi esrìtremi con intervento tra 2 e 5 psi ed evitare lo scoppio. Le batterie VRLA che si vedono gonfiate vuol dire che prima di intervenire la batteria ha dovuto raggiungere la pressione interna dilatando il contenitore poi far intervenire la valvola. Non so se siano autoripristinanti ma direi proprio di no una volta che il contenitore si dilatea deduco che sia da sostituire [:D][:D]. G
quote:Risposta al messaggio di zupperg inserito in data 12/03/2015 11:42:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Come tutte le norme, sopratutto quando sono legate alla tecnologia ci possono essere interpretazioni multiple. Un tecnico da me contattato ha dato una semplice definizione di batteria "bound electrolytes": Sono cosi definiti quegli accumulatori che anche in caso di danno fisico meccanico , non permettono la fuoriuscita di liquido elettrolitico, perché questo non è in forma liquida. attualmente sul mercato esistono solo due tipologie di accumulatori di questo tipo le PA gel e le ioni di litio, poi se uno dovesse avere una dichiarazione della casa costruttrice che certifica che il suo accumulatore è da considerarsi "bound electrolytes" suppongo che possa istallarlo anche libero senza adeguarsi alle normative per i non "bound electrolytes". Per quanto riguarda la norma, si, si fa riferimento alla UNI EN 1648-2 del 2005, revisione 2007, revisione 2012, aa meno che esistano ulteriori revisioni di cui io non sono a conoscenza Per quanto riguarda i casi a,b,c, da te citati , se volessi essere più preciso, ritengo di aver preso in considerazione tutte le tipologie di accumulatori presenti sul mercato consumer. Giulia
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 11:06:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> // altra domanda: quando le valvole si aprono (in AGM o GEL) poi si richiudono automaticamente e non si vede esteticamente la differenza con prima di aprirsi o restano aperte per sempre e la batteria è da cambiare ? // Questa è la domanda più interessante che sia mai stata fatta , da quando seguo il forum Me lo son chiesto anch'io e mai nessuno ha risposto Ecco il motivo per cui non reputo sicure e affidabili le batterie sigillate , con le valvole Non abbiamo mai certezza di funzionamento e mai sapremo se e quando hanno funzionato , sono meccaniche in plastica , la stessa del contenitore ..ecco perché non bisogna comprare Agm e Gel economiche o di dubbia fattura Mentre possiamo tranquillamente comprare le P/A libero economiche , molto più semplici e sicuramente funzionali [^] Mar..cucciolo[:)][:)]
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 11:06:07 le AGM non sono a ricombinazione di gas come le GEL, così che i gas oggigeno e idrogeno che si formano all'interno si ricombinano in acqua e non escono attraverso le valvole ? per come io capisco la cosa le valvole si aprono solo in casi eccezionali quando la pressione interna aumenta troppo perchè o si formano troppi gas che non riescono a ricombianrsi tutti o perchè la ricombinazione non funziona. in condizioni NORMALI di utilizzo per quel che io ho capito le AGM non aprono le valvole a far uscire gas. è così o sbaglio e le AGM rilasciano sempre un po' di gas (ma in questo caso alla fine mancherebbe acqua al loro interno) ?>> Allora le valvole sono a bassa pressione, se guardate nelle specifiche tecniche , la ricombinazione dei gas è assicurata dal processo fisico chimico, secondo i costruttori per una media del 98/99% dei casi, quindi esiste sempre la possibilità di un certo accumulo di gas che per preservare la batteria , viene sfogato dalle valvole , senza pericolo, perché al pari delle acido libero i gas in questione non sono altro che ossigeno e idrogeno. Ovviamente in caso di problemi lo sviluppo di tali gas non permette la ricombinazione e viene sfogato liberamente onde evitare un eccessiva pressione nella batteria , il mancato funzionamento delle valvole provoca l'effetto mongolfiera.
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 11:06:07altra domanda: quando le valvole si aprono (in AGM o GEL) poi si richiudono automaticamente e non si vede esteticamente la differenza con prima di aprirsi o restano aperte per sempre e la batteria è da cambiare ?>> Le valvole son a bassa pressione, quindi aprono e chiudono in funzione della pressione interna , va di fatto che se la batteria lavora male , si avrà una perdita sostanziale di gas , e quindi una diminuzione di elettrolita, vista l'evaporazione della componente acquea della stessa, e una perdita di capacità da parte dell'accumulatore stesso, situazione irreversibile almeno dal punto di vista teorico perché gli accumulatori AGM sono sempre teoricamente stagni. Giulia
quote:Risposta al messaggio di giuliasara inserito in data 12/03/2015 12:01:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Molte grazie stai saziando con pazienza le mie curiosità/lacune. Ora rivaluto la traduzione italiana di "bound electrolytes" "elettroliti sicuri", contenuta nella CEI 64-8/7 del 2012, molto meno superficiale. Si la versione del 2012 è la più aggiornata l'ho acquistata dal sito della UNI il 18/2/2015 molto prima della bagarre per una mia curiosità personale ma come sai le norme per comprenderle a fondo non basta leggerle ma avere una conoscenza globale dell'argomento trattato... e io la costruzione delle batterie non le conosco così nel dettaglio. Ti chiedevo appunto perchè nel tuo specchietto non trovo i riferimenti del tubo da 10. Questi sono presenti solo sulla norma CEI per cui penso tu abbia fatto un mix delle due. Le aperture da 80mm² devono essere due una alta ed una bassa per favorire il ricambio naturale. Grazie ancora Guido
quote:Risposta al messaggio di giuliasara inserito in data 12/03/2015 12:17:48 Le valvole son a bassa pressione, quindi aprono e chiudono in funzione della pressione interna>> la mia AGM me la ricordo come praticamente un monoblocco di plastica, dove sarebbero questa valvole? Perché se ci fosse il buco, potremmo pensare di mettere il tubo anche a quelle? Marco
quote:Risposta al messaggio di giuliasara inserito in data 12/03/2015 12:17:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mitica [:D][:D][:D]. Ma che lavoro fai di bello? G
quote:Risposta al messaggio di zupperg inserito in data 12/03/2015 12:25:50 Ti chiedevo appunto perchè nel tuo specchietto non trovo i riferimenti del tubo da 10. Questi sono presenti solo sulla norma CEI per cui penso tu abbia fatto un mix delle due.>> nello specchietto riassuntivo per tipologia cito il tubo di sfogo per le acido libero senza darne le dimensioni , che sono riportate nel riassunto della norma sopra , e solo in esse essendo le uniche non ermetiche
quote:Risposta al messaggio di zupperg inserito in data 12/03/2015 12:25:50 Le aperture da 80mm² devono essere due una alta ed una bassa per favorire il ricambio naturale.>> Per quanto riguarda l'apertura do 80mmq , la leggo come minimo tra alto e basso ma potrei sbagliare Giulia
quote:Risposta al messaggio di MarcoBo inserito in data 12/03/2015 12:50:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Devo dire che la mia opinione è che le AGM rientrino fra le batterie con "bound electrolytes" dato che in fin dei conti l'elettrolita è imprigionato nella fibra di vetro e che per queste batterie quindi si applichi l'obbligo solo della vaschetta (perché comunque l'elettrolita è in se liquido).id="green">" e quanti di quelli che montano una AGM avranno una vaschetta sotto ?
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 12:45:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Perché al contrario di quanto si è portati a credere,(leggi leggende metropolitane) i gas emessi per elettrolisi non sono ne acidi, ne puzzolenti, ne pericolosi, sono solo ossigeno ed idrogeno, ad essere pericolosi sono gli elettroliti acidi, che possono uscire dalle valvole o per rottura dello stesso scafo dell'accumulatore, cosa che non dovrebbe avvenire con le gel , perche l'eletrolita è sostituito da un gel e quindi non liquido. Giulia
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 12:53:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Le AGM come da prospetto per essere montate in cellula oltre alla vasca devono essere messe in un contenitore antiacido aerato verso l'esterno. Giulia
quote:Risposta al messaggio di giuliasara inserito in data 12/03/2015 12:54:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> se l'elettrolita liquido può uscire dalle valvole perchè si possono coricare le AGM ? l'elettrolita liqido uscirebbe solo da valvole rotte o anche da valvole non rotte ?
quote:Risposta al messaggio di MarcoBo inserito in data 12/03/2015 12:50:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per essere in regola devi montarle categoricamente Rovesciate[:D]. Brunoid="size3">id="green"> Se tremi per l'indignazione davanti alle ingiustizie, allora sei mio fratello.-- Che Guevara
quote:Risposta al messaggio di sergiozh inserito in data 12/03/2015 12:59:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La tecnologia di ricombinazione , prevede che l'elettrolita sia a stretto contatto delle piastre e ad una certa pressione, la pressione stessa permette la ricombinazione, l'elettrolita liquido è contenuto, con le piastre stesse in sacche di materiale fibra di vetro permeabile ai gas e non ai liquidi, (’AGM absorbed glass mat), ciò non toglie che in caso di sovrappressione accidentale o danno fisico meccanico, le stesse rilascino l'elettrolita acido che contengono, da qui la necessità, non solo di dotarle di vasca di contenimento , ma di posizionarle in ambiente protetto e areato e separato dalla cellula. La separazione dalla cellula non è dovuta al rischio di produzione di gas da elettrolisi, che abbiamo detto essere innocuo, ma dal rischio di eventuale sversamento del liquido elettrolitico acido stesso. Giulia