http://www.robur.it/prodotti/so...
, basta idearlo con misure e potenzialità mini però dovrai lavorarci e impagnarci non poco [:)][:D] chiedo scusa se è qualche giorno che non mi collego ma non preoccupatevi perchè non ve ne siete sbarazzati [:D] , in questo e in altri topic non ho risposto a svariate domande e anche ora non credo che questa connessione zoppicante mi permetta di rimanerci per + di 10 minuti sono a spasso tra svizzera - francia e germania , ora siamo in sosta nei pressi di Friburgo nella foresta nera e la connessione internet è quello che è , località nella foresta nera che in 25 anni di camperismo non evevo mai visitato ma le straconsiglio alla grande , quì non serve ne clima ne evaporativo ma serve una fiammata serale alla stufa , sono posti incantevoli ciao marioquote:Risposta al messaggio di ecostar inserito in data 17/07/2012 20:42:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La foresta nera è favolosa, ti consiglio il museo degli orologi a furtwagen (mi pare si scriva così) ele cascate di triberg, ma anche il resto non è male. Per quanto riguarda il gas non voglio climatizzare.....
quote:Risposta al messaggio di Grinza inserito in data 17/07/2012 12:21:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, Scusa se ti rispondo solo oggi, ma sono rientrato questo fine settimana dalla Grecia e solo ora riesco a collegarmi. Quando dicevo che dentro al camper non ho mai avuto temperature superiori a qualla esterna intendevo dire proprio questo, ossia a me non è mai capitato di avere all'interno più gradi della temperatura esterna, a meno di non stare al sole pieno con tutto tappato, questo a prescindere da climatizzatori, evaporativi, semplici ventilatori o anche nulla di tutto ciò. Anche senza alcun aggeggio, se stai con tutte le finestre aperte, all'interno avrai all'incirca la stessa temperatura esterna, ma per avere 6 gradi in più, addirittura, o stai al sole tutto chiuso e senza oscuranti o accendi i fornelli o peggio la stufa, e guarda che io ho un Rimor Koala del 1988... Io ti consiglierei di far controllare i sensori dei tuoi termometri perchè quei valori sono alquanto "strani", anche se fossero invertiti, senza un condizionatore. O meglio di fare le verifiche con un buon termoigrometro spostabile a piacimento (QUINDI SEMPRE LO STESSO APPARECCHIO) dove si necessita prendere i dati. Io ho un discreto TFA Dostmann-Wertheim non fissato al mezzo e ho rilevato dati decisamente diversi tra il 12 e il 17 luglio a Paros (Cicladi centrali). Il caso maligno [:(][:(] ha voluto che la sera del venerdì 13 (E TE PAREVA... VISTA LA DATA) il mio evaporativo sia andato in blocco [B)] e quindi sono stato costretto a usare fino al pomeriggio di sabato 14 (TRA L'ALTRO IL MIO COMPLEANNO!... [:(!][:(!]) i vecchi ventilatori a 12V che non ho mai smontato, nel mentre, tramite il gentilissimo sig. Alessandro (che ringrazio ancora se mi leggesse) della Viesa, operavo da lui guidato telefonicamente per ripristinarne il funzionamento, fortunatamente andato a buon fine. Quindi per forza di cose ho "approfittato" dell'inconveniente per verificare anche la differenza con i soli semplici ventilatori in funzione. I risultati si discostano parecchio dai tuoi, all'interno ho avuto sempre 2 o 3 gradi in meno rispetto all'esterno, anche con i soli ventilatori ho avuto un grado in meno di fuori ( sempre 80% all'ombra di alberi), la differenza SOSTANZIALE è che con l'aria addosso dell'evaporativo si stava bene anche con 33°/34° nell'ambiente e 36°/37° fuori, coi soli ventilatori si SOPRAVVIVEVA appena. La temperatura dell'aria misurata sulla griglia dei ventilatori in funzione era la stessa di quella ambiente (34° con 35°fuori il 14 luglio) e se si stava (immobili) sotto il loro vento si "sudicchiava" e la pelle era fresca a causa dell'evaporazione del sudore, ma si boccheggiava, quella dell'aria IN USCITA dalle bocchette del Viesa il 13, giorno più caldo di quelli misurati, alle 15:00, ora in cui ho fatto sempre i rilievi, è arrivata a 12 gradi in meno di quella ambiente (25° contro i 37° esterni col 23% di umidità relativa). All'interno, in zona media, ebbi quel giorno alle 15:00 33° con il 44% di umidità, ma nonostante questi valori siano da considerarsi in assoluto non ottimali per il nostro corpo, restando investiti dal flusso, che ripeto alle bocchette era di 25°, si stava benone e non si sudava, infatti la pelle non era fresca da sudore in evaporazione come con i ventilatori il giorno dopo, ma semplicemrnte asciutta e alla giusta temperatura corporea. Certo, se ci si andava a mettere di proposito in un punto senza ventilazione si cominciava a soffrire, ma niente a che vedere con l'effetto dei soli ventilatori, che spostano solo l'aria, ma non la rinfrescano neanche di un grado (fare le prove per credere), è la nostra pelle inumidita dal sudore che evapora a renderla fresca, ecco perchè il semplice ventilatore puntato addosso fa male, perchè non elimina la sudorazione ma ne accentua solamente la stessa reazione fisica che l'evaporativo fa al posto nostro. In teoria, se ci si potesse mettere a 10cm dalle bocchette, si avrebbe addirittura freddino, il punto è che quell'aria più ci si allontana dalle bocchette, più si stempera con quella ambiente, quindi per mezzi molto lunghi (il mio è di "soli" 5,85) è indispensabile un montaggio il più centrale possibile, per raggiungere al meglio tutti i punti, altrimenti ci saranno punti più confortevoli e altri meno o quasi nulli, tipo oblò in mansarda, dove chi dorme dietro, specie se longitudinalmente, riceverà benefici molto minori di chi stà sotto l'apparecchio. Ciao, Corrado
quote:Risposta al messaggio di korrado58 inserito in data 23/07/2012 14:43:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Corrado ho fatto anche la prova con un altro strumento la le temperature, rispetto a quanto dice il pannello del camper, si scostavano al massimo di mezzo grado. Peccato che non ho fatto la misura direttamente dalle bocchette però, almeno a me, il risultato è quello descritto. Per la temepratura più alta all'interno era data con il camper completamente chiuso e al sole solo che per far funzionare bene il viesa si raccomandano di aprire un pochino (e solo un pochino) l'oblò. Mai visto scendere le temperature all'interno, come ho già detto (anche troppe volte) in camper si riusciva a stare (almeno mia moglie io ci morivo dentro) anche con alte temperature e evaporativo acceso. Obiettivamente non ho percepito questo grande vantaggio. Aloha
quote:Risposta al messaggio di korrado58 inserito in data 23/07/2012 14:43:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra) anche con i soli ventilatori ho avuto un grado in meno di fuori >> Questo è fisicamente impossibile. Un ventilatore puo' solo aumentare la temperatura, non diminuirla.
quote:Risposta al messaggio di Grinza inserito in data 25/07/2012 14:26:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, Non mettevo in dubbio la veridicità dei tuoi test e delle tue foto, mi sarei fidato anche senza di esse, non avrebbe senso stare qui a prenderci per i fondelli, quello che ipotizzavo era solo un malfunzionamento dei termometri, mai avrei immaginato che quello che era solo una mia ipotesi (quella di stare tutto chiuso al sole), tu l'avessi realmente attuata per testare un apparecchio che, AL CONTRARIO DEL CLIMA, non richiede ASSOLUTAMENTE di stare praticamente tappati dentro, per di più al sole! E' come se volessi testare un climatizzatore lasciando tutto aperto! Ora, fermo restando che, come detto più volte e da molti, me compreso, non sarà la temperatura assoluta all'interno del mezzo a scendere di sette/otto gradi, ma all'imcirca come minimo, in condizioni medie, quella IN USCITA DALLE BOCCHETTE (cosa che con un semplice ventilatore non si verificherà MAI!!, ma neanche di MEZZO GRADO). La temperatura assoluta all'interno scenderà di due o tre gradi, massimo quattro in condizioni ottimali, nei nostri mezzi (più o meno grandi) e con quell'impianto, ma se tu ti metti nelle condizioni peggiori per usarlo cosa pretendi? Se tu avessi aperto COMPLETAMENTE l'oblò, e magari un altra finestra, o la porta, all'interno avresti avuto, prima di attivare l'apparecchio, all'incirca la temperatura esterna, specie se avessi avuto l'accortezza di oscurare la/le finestre lato sole. Partendo da questo teorico punto, ossia che all'interno avresti avuto uno o al MAAAASSIMO due gradi in più (ma questo anche senza usare nulla, non penso che sia tua abitudine stare abitualmente tutto barricato sotto il sole), già avresti ottenuto un abbassamento più tangibile. Ma ripeto, non è questa la cosa più importante, è importante comportarsi come se l'apparecchio non ci fosse (certo a meno che non ci si trovi nel mezzo di una tempesta di Ghibli a 50°!), BISOGNA APRIRE, e non chiudere le aperture, altrimenti continuiamo ad approcciarci al sistema come se fosse un clima, mentre in comune i due sistemi hanno poco e nulla. Ti invito a fare una prova termometrica dell'aria in uscita dalle bocchette in situazioni normali (nel mio caso il 13 luglio a Paros ho avuto 12° in meno alle 15:00 con valori esterni di 37° e 23% di umidità, usciva a 25° in linea con tutte le varie tabelle che si trovano in giro sui sistemi evaporativi), e poi confrontale con quelle fatte su qualunque ventilatore, vedrai che il ventilatore non abbassa di un decimo di grado la temperatura dell'aria che trova nell'ambiente dove è posto, è solo una nostra impressione che rinfreschi, e ciò è dovuto proprio a quella PERCEZIONE DI TEMPERATURA di cui tu tanto ironizzi, dovuto al vento sulla pelle umida di sudore. Se ti trovi su una spiaggia, con 35° e 40% di umidità IN ASSENZA DI VENTO, cominci a soffrire e "sudicchiare" anche da fermo, se improvvisamente si alza una brezza, pur restando imnalterati i suddetti valori, ti sentirai meglio, il vento è una delle componenti che partecipano alla PERCEZIONE DI MAGGIORE O MINORE CALORE, a parità di valori di temperatura e umidità, CHE SONO ASSOLUTI. Questa percezione può essere diversa da persona a persona, probabilmente tua moglie la ha diversa da te, prova a usare l'apparecchio nel modo adeguato (e facendoti giungere l'aria addosso possibilmente non da 4 metri di distanza) e probailmente tua moglie starà ancora meglio, e il tuo muro di scetticismo, al quale comunque vedo che qualche mattone già manca, lascerà ancora più brecce. Tutto questo non per confutare i pregi del clima, che ritengo, come tutti credo, imbattibile in situazioni di grande calura, ma solo per continuare ad affermare la bontà di un sistema che, pur coi suoi limiti, è imbattibile in quanto a versatilità, soprattutto su mezzi di vacanza itinerante che spesso potrebbero non avere a disposizione la 220V. Il clima io lo vedo più su una roulotte, oppure naturalmente su camper utilizzati alla stregua di una roulotte, ossia fermi il 90% del tempo della vacanza in una struttura. Chi ha la roulotte, però ha la macchina (con clima) per spostarsi nei pressi della struttura, col camper come si fà a gironzolare nei paraggi? Se si esce dalla struttura per tornarci la sera ecco che durante il giorno siamo come l'itinerante, ossia quasi sempre senza 220V, quindi? Si resta sempre in campeggio? Ognuno fa quello che crede ma a mio parere quello non è lo scopo per cui esistono i camper, una roulotte andrebbe benissimo, con più spazio all'interno, minor costo di acquisto e di manutenzione, ma questo è un altro discorso... Ciao, Corrado
quote:Risposta al messaggio di fiat238arca350 inserito in data 18/07/2012 11:13:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Dove trovi il Dometic B 1600 a quel prezzo.?
quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 26/07/2012 09:44:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, Infatti la temperatura rimaneva identica a come era, il grado in meno già ce lo avevo prima di accendere i ventilatori e tale restava, ero all'ombra all'80% e con oblò (quello rimasto libero dal Viesa) aperto completamente, porta aperta con tendina a strisce di ciniglia e due finestre (entrambe scorrevoli) aperte con zanzariere. Il termometro è sempre lo stesso, e le temperature prese sempre alle 15:00 (dopo aver pranzato) all'esterno all'ombra a un metro da terra comunque anche essa all'ombra e mezzo freddo (fermo sul posto almeno dalla sera prima) e all'interno a un metro e mezzo dal pavimento in una zona non a diretto contatto nè con esso (pavimento), nè con le pareti, nè con il tetto, e comunque MAI investito direttamente dall'aria, sia dell'evaporativo che dei ventilatori. In queste condizioni io non ho MAI avuto temperature più alte all'interno rispetto all'esterno, anche senza attivare nulla, e ripeto ho un mezzo non proprio al top... Certo al sole qualcosa peggiora, ma se si stà aperti e schermati dai suoi raggi, anche al sole la temperatura interna è simile all'esterna, perchè l'aria che circola ha la stessa temperatura di quella all'ombra, sono solo le superfici rigide che riflettono i raggi e il loro calore, ecco perchè bisogna comunque, a prescindere schermarsi alla meglio e, se non si ha un clima, far circolare l'aria esterna, che essendo semplicemente attraversata dai raggi, non si scalda se non quando giunge a contatto con una superficie irradiata e quindi più calda. Ciao, Corrado
quote:Risposta al messaggio di Laikone inserito in data 26/07/2012 12:06:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono convinto che il male al collo ti viene con un condizionatore non certo con un raffrescatore....
quote:Risposta al messaggio di Laikone inserito in data 26/07/2012 12:06:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sicuramente il ragionamento non fa una piega, è chiaro che in pieno sole bisogna "arrabbattarsi" per spuntare qualche grado in meno rispetto a quello che si avrebbe stando tutti chiusi, ma fino a ieri/oggi come si è sempre fatto, senza alcun rimedio tecnologico? Io fino a 4 anni fa usavo i ventilatori, e mi sembrava di stare alla grande rispetto a niente, poi ho montato l'evaporativo e i ventilatori non li ho più usati ma neanche tolti per non lasciare i buchi delle viti, quest'anno li ho riusati per la prima volta il 14 luglio mentre ripristinavo l'avaria del Viesa, e abituato ormai a quest'ultimo ho pensato: "Come ho fatto per tanti anni coi soli ventilatori?". Con l'evaporativo bisogna ragionare come se non si avesse nulla, non bisogna chiudere pensando che il fresco esca, come per il clima, anzi, a meno che non ci sia un vento molto teso a temperatura desertica che annulli con la sua veemenza l'effetto "venticello fresco", bisogna stare aperti, perchè non è tanto importante di quanti gradi riesca a far calare la temperatura ASSOLUTA all'interno (abbiamo appurato da più campane, e io stesso lo dico da anni, che non è più di due/tre gradi in meno), quanto la necessità di trovarsi sotto la portata del getto. Se qualcuno è mai stato nei pressi di una cascata, non sotto gli spruzzi, ma solo nelle vicinanze e sottovento, avrà notato che rispetto a pochi metri più in là, dove sudava e soffriva il caldo e volendo anche l'afa, in un dato punto si stà bene, E NON SI SUDA! Ricominciarlo a fare quando si esce da quella posizione. In quella situazione, con sudorazione praticamentwe azzerata, qualcuno si è mai "incriccato?" Se non si suda molto difficilmente ci si "incricca", come invece succede col ventilatore, che ci fa "GELARE" il sudore addosso. Con l'evaporativo ben utilizzato e regolato verso di noi è raro sudare, almeno per la grande maggioranza dei soggetti, è il filtro che "suda" al posto nostro, infatti, come se una volta umidi di sudore puntandoci contro il ventilatore dopo poco avremo la pelle fredda ( normale reazione fisica naturale per abbassare la temperatura corporea, meno naturale lo è il ventilatore...), il filtro inumidito e attraversato forzatamente dall'aria risulta fresco, nonostante l'acqua dei serbatoi sia a temperatura superiore. Questo è fisicamente naturale e avviene in maniera maggiore o minore (il grado di raffrescamento) a seconda delle situazioni climatiche del momento (temperatura e umidità), e l'aria che ne esce è di X gradi più fresca di quando entra, quella X è molto variabile e quasi per nulla "forzabile" in meglio, ad esempio mandando acqua gelida, che anzi avrebbe più difficoltà a EVAPORARE perchè le semplici leggi fisiche non sono modificabili a nostro piacimento senza l'intervento di macchinari che sfruttano molta energia (anche i missili che di loro non si alzerebbero di un dito, solo soffiando, con decine di tonnellate di carburante vanno nello spazio vincendo la forza di gravità). Questo dell'acqua gelida è una logica che deriva sempre dal nostro modo di ragionare, continuando a pensare, più o meno inconsciamente, che questo sistema SPRUZZI L'ACQUA, mentre non spruzza un bel niente, entra solo aria, leggermente più umida si, ma SOLO ARIA, gli spruzzini, usati tra le folle per dare sollievo, sono tutta un'altra cosa. Il male al collo con un evaporativo, di qualunque tipo e grandezza, è l'ultimo dei rischi (e infatti nessuno mi sembra se ne sia mai lamentato), sicuramente MOOOOLTO inferiore allo stesso problema dovuto all'uso del ventilatore (io stesso, e mia moglie qualche volta ne abbiamo sofferto in passato, anche in camper) e del clima, quest'ultimo naturalmente non per il sudore che ci farebbe asciugare addosso, ma perchè l'aria che emette, anche sotto i 10° (motivo principale per cui riesce ad ABBATTEE la temperatura) è al contrario troppo fredda diretta contro e anche questo lo sanno tutti. Comunque, finestre al sole magari chiuse, ma quelle all'ombra, porta compresa alla bisogna, si possono/dovrebbero lasciare aperte sempre non pensando: "Oddio, mi scappa fuori il fresco", come col clima, il fresco dobbiamo farcelo arrivare addosso, anche se due metri più in là ci sono alcuni gradi in più, NON E' IL MEZZO il soggetto da rinfrescare, come per il clima, ma SIAMO NOI STESSI, senza aspettarci 10° in meno addosso (a meno di non posizionarci a 10cm), lo so che è difficile da "digerire" questa idea, ma fino a che continueremo a ragionare come si ragiona per un clima non apprezzeremo neanche quel giusto semplice SOLLIEVO che il tipo di sistema ci regala ovunque e comunque, anche se mai paragonabile alla resa del clima, ma purtroppo non sempre comunque e ovunque. Ciao, Corrado
quote:Risposta al messaggio di korrado58 inserito in data 26/07/2012 13:46:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Se qualcuno è mai stato nei pressi di una cascata, non sotto gli spruzzi, ma solo nelle vicinanze e sottovento, avrà notato che rispetto a pochi metri più in là, dove sudava e soffriva il caldo e volendo anche l'afa, in un dato punto si stà bene, E NON SI SUDA! Ricominciarlo a fare quando si esce da quella posizione. >> Azz... paragoni il fresco generato da una cascata di montagna con quello generato da quattro legnetti imbevuti di acqua a 30° davanti ad un ventilatorino. Non mi sembra proprio la stessa cosa. [:D] Anche il mare ha la funzione di mitigare le temperature sulle coste, ma non è che se metti una bacinella con acqua salata e due conchiglie nel camper ottieni lo stesso effetto. [:p]
quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 27/07/2012 10:20:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io con le dovute proporzioni sì, di quanti gradi in meno credi sia l'aria nei pressi di una cascata rispetto a quella che si trova a pochi metri di distanza? Queste sono leggi fisiche e la differenza (ma non della temperatura dell'aria nei pressi) la fa solo l'estensione del filtro (la cascata) e la ampiezza e forza del fronte d'aria. Se stessi parcheggiato non lontano da quella stessa cascata avrei gli stessi risultati, in piccolo certo, ma a pari condizioni climatiche si avrà lo stesso risultato, visto che è la natura a gestire il tutto. E' chiaro che con i volumi in gioco (di acqua e di aria) si avrà un impatto dimensionale diverso, ma a me serve avere l'aria solo per me/noi, non per tutto il vicinato e oltre. Che poi sia di montagna, di collina o costiera cambia poco, perchè non è la temperatura dell'acqua a regolare il tutto, MA SEMPRE LE CONDIZIONI CLIMATICHE del luogo, l'aria a parità di condizioni abbasserà la sua temperatura dello stesso delta terrmico, solo che in montagna parte da un livello di temperatura inferiore... Se tu però nel camper mettessi una bacinella di acqua DOLCE con dentro un bel salmone vedresti che sarebbe tutta un'altra cosa... Ciao, Corrado
quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 27/07/2012 11:46:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sante parole riguardo la vacanza! Per l'afa non saprei, io sono stato quasi un mese in Grecia (Cicladi), e lì nonostante le temperature siano salite parecchio l'umidità di giorno raramente ha superato il 35/40%, anzi, spesso è stata inferiore al 35%, certo, di notte un pò saliva (l'umidità), ma le temperature scendevano in torno ai 24°/25° e si stava bene. Si parla tanto di afa, ma siamo veramente sicuri che invece di afa non si debba parlare soprattutto di semplice calore? Di giorno anche qui in Italia mi sembra che l'umidità non sia stata così eccessiva, non sarà che noi scambiamo spesso il semplice calore con afa? Con 30/35% di umidità anche con 36° di temperatura non è che si possa parlare di afa, per considerarsi tale dovrebbe almeno superare il 50/60%, ma non di notte, quando la temperatura scence a 24/25°, in quel caso neanche col 100% si può considerare afa. Del resto in primavera, quando piove tutto il giorno (umidità decisamente altina) e le temperature diurne sono già di 25/26°, nessuno parla di afa, boh, secondo me in pochi hanno veramente provato cosa significa veramente afa, con 38° e umidità all'80%, situazione praticamente impossibile sia di giorno che di notte alle nostre latitudini. E non mi si venga a dire: "Grazie, in Grecia e per di più sulle isole", perchè passasse pure la teoria dell'afa terrificante in Italia, ma se anche durante le vacanze uno si sceglie posti più umidi di altri e poi si lamenta, perchè lo fà, soprattutto avendo le ruote con un motore sotto? La Grecia quindi non conta perchè meno umida, la Spagna neanche, la Croazia? No, non parliamo della Turchia, ma anche da noi pare che neanche la Sicilia, la Sardegna e il sud in genere vengano considerati come particolarmente afosi rispetto al TERRIFICANTE NORD (?), e allora perchè ci si ostina ad andare nei posti più umidi? Almeno andassimo in altura!, NO al mare nei posti più umidi d'Italia per potersi lagnare e dire: "Hai visto? Col clima IO non ho sofferto!" Fosse per un fine settimana, ancora ancora, ma per le vacanze di due/tre (settimane)? Passate per di più nei campeggi e aree di gran lunga più costosi d'Europa, che per quanto mi riguarda potrebbero anche fare la fame fino a che non calano (e di tanto), specie a luglio e agosto, se aspettassero i miei Euro, ma questo è un discorso del tutto personale. Bah! Chi ci capisce è bravo! Ciao, Corrado
quote:[i]Risposta al messaggio di Lagan 211 inserito in data 17/07/2012 Premetto sono un termotecnico e qualcosa di riscaldamento/condizonamento o raffrescamdanto ci capisco... I raffrescatori evaporativi non sono condizionatori, non danno variazioni di tempratura (se non per piccoli salti termici dovuti alla ventilazione max 2°C) >> L’acqua passando dallo stato liquido a quello gassoso, grazie al “calore latente di evaporazione” sottrae calore. Tanto maggiore è il numero di molecole di H2O che diventano vapore, tanto maggiore sarà la differenza di temperatura tra l’aria in entrata e quella in uscita.( In condizioni di bassissima umidità si può arrivare oltre i 10 gradi di differenza ). Per sapere di quanto si abbassa quella dell’ambiente dipende dai volumi d’aria in gioco.
quote: Quindi ogni volta che qualcuno dice: "ho messo un raffrescatore è stavo benissimo perchè NON HO AVUTO CALDO" dice qualcosa di altamente soggettivo (come la percezione della temperaura) e non qualcosa di vero e realistico! >> Non è così. Tralasciando le percezioni personali, al benessere climatico concorrono quattro fattori: temperatura, umidità, radiazione e velocità dell’aria. Tutte cose vere, realistiche e misurabili. Tanto che ci sono norme UNI che definiscono le miglior condizioni di benessere in funzione del variare di questi parametri. Il principio del raffrescatore adiabatico (volgarmente detto evaporativo), è quello che ottieni più benessere dal raffrescamento di quanto peggiori a causa l’aumento dell’umidita. Un fresco tipo cantina interrata, con maggiore umidità ma comunque con condizioni (non solo sensazioni) migliori rispetto a un locale ordinario non climatizzato. Altro esempio prima dell’alba l’umidità può essere vicina al 100% ma si sta comunque meglio che durante il giorno torrido. I raffrescatori adiabatici sono utilizzati in ambienti industriali con ottimi risultati. Non ho esperienza sui modelli applicati nei camper. Se funziona a dovere un benefico c’è per forza, l’entità del beneficio dipende dal volume d’aria e dall’acqua vaporizzata. Ovvio che non si pò paragonare il risultato ottenuto (come pure l'energia consumata) a quello di un condizionatore con circuito frigorifero.
quote:Risposta al messaggio di ergosum inserito in data 27/07/2012 15:24:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> I raffrescatori adiabatici sono utilizzati in ambienti industriali con ottimi risultati. Andrei con calma ad affermare ciò, perchè qualcosa fanno è vero, ma con MOLTA calma...id="blue"> Non ho esperienza sui modelli applicati nei camper. Se funziona a dovere un benefico c’è per forza, l’entità del beneficio dipende dal volume d’aria e dall’acqua vaporizzata. Verissimo! prova a pensare che volume d'aria/acqua può trattare un prodotto che consuma da 16 a 70w...id="blue"> Ovvio che non si pò paragonare il risultato ottenuto (come pure l'energia consumata) a quello di un condizionatore con circuito frigorifero. E' vera anche questa affermazione, ma proprio perchè i consumi sono così lontani tra loro è impensabile che possa essere efficiente...id="blue"> magari, aumentando la portata d'aria, d'acqua e di conseguenza il consumo di energia potrebbe essere meglio, ma dopo come si fa a dire che funziona senza la corrente ecc. ecc. www.susezzapasa.it