quote:Originally posted by Taccio1
In ogni caso ricorda che spesso la BS è una batteria a scarica lenta se non al gel con una tensione di carica superiore ad una normale BM.
Usare un parallelatore di quelli che quando la BS raggiunge i 13,8 V, se non erro, poi parallela con la BM fa si che la BM sia carica ma la BS invece no.
Poi considera che la BS a scarica lenta sopporta una tensione di pannello per molto tempo, la BM invece no e rischi di trovarla scarica di acido o irrimediabilmente rovinata, esperienza docet.
Io ho la soluzione prima descritta e in più ho messo un interruttore per disinserire il parallelatore quando lascio il MH fermo per diverso tempo sotto il sole.
Ci vorrebbe un dispositivo che mette in parallelo le batterie solo per il tempo di ricaricare la BM al valore di tensione giusto e poi staccare per inviare i 14,6 v di pannello solo alla BS che se a scarica lenta necessita di 14,5 V di carica.
Il Taccio
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Qui potremmo vedere un punto di forza del semplice circuitino con diodo e resistenza rispetto al vero e proprio parallelatore, dato che introduce una caduta di tensione che eviterebbe di sovraccaricare la BM.
In realtà, però, il discorso è leggermente diverso: sia le batterie da avviamento che quelle per scarica ciclica profonda (batterie servizi), indipendentemente dal fatto che siano con elettrolito liquido, in gel o assorbito, hanno, in realtà, quando scollegate da almeno una mezz'ora dal caricabatteria dopo essere state caricate completamente, la stessa tensione, in quanto chimicamente si basano tutte su piombo e acido solforico.
La tensione che noi dobbiamo applicare ad una batteria per scarica ciclica profonda per ottenere una buona carica è leggermente più elevata di quella che dovremmo applicare ad una batteria da avviamento in quanto quest'ultima ha una resistenza interna molto più bassa e "prende meglio" e più rapidamente la carica, mentre la prima, avendo una resistenza interna più elevata, prenderebbe più lentamente la carica se non aumentassimo leggermente la tensione ai suoi capi.
Quando io caricassi, ad esempio, una batteria al gel con un caricabatteria studiato per caricare una batteria da avviamento senza mai sovraccaricarla, impiegherei certamente più tempo ad ottenere di caricarla completamente, ma potrei comunque portarla ad una carica completa.
Quando interviene il parallelatore, la BS è già, praticamente, completamente carica e, durante la sosta sotto il sole, continua a caricarsi lentamente fino a raggiungere la carica completa.
Se la BM viene sovraccaricata il problema non è nel fatto che sia stato usato un parallelatore, ma nel fatto che la centralina di regolazione dei pannelli solari non è correttamente tarata e invia, quando ormai le batterie sono tutte completamente cariche, una tensione eccessiva.
Se poi si ha qualche utenza che consuma anche pochissimo, come orologio, antifurto, etc., di solito basta l'assorbimento di tali piccolissime utenza per mantenere sempre attiva la batteria motore facendole fare dei piccoli cicli di scarica notturna e ricarica diurna, permettendole così di rimanere a lungo in ottima salute.
Le centraline di carica per i pannelli solari hanno un sistema di regolazione shunt che normalmente lascia passare tutta la corrente fornita dai pannelli sulla batteria e va a costituire un carico per gli stessi, quando la tensione ai capi della batteria è arrivata a 13,8/14,2V, in modo da evitare che possa salire ulteriormente; non vi dovrebbe quindi essere alcuna possibilità di sovraccarica delle batterie, a meno di un malfunzionamento che faccia si che la tensione, una volta cariche le batterie, salga ulteriormente.
Ciao, Aldo
P.S.: in pratica, la centralina di regolazione dei pannelli serve solo ad evitare che i pannelli continuino a caricare le batterie quando sono già cariche e a niente altro.
Modificato da ilnicolaldo il 27/08/2007 alle 17:27:33