quote:Risposta al messaggio di Camomilla72 inserito in data 31/03/2013 22:16:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In effetti conoscere le proprie abitudini, aiuta a fare le scelte migliori. Può darsi che non siano necessari interventi di massima, che il viaggiare mi permette anche nella configurazione base di ottenere quella scorta di energia sufficiente al mio fabbisogno... Di norma, prima di pensare a come produrre bisognerebbe chiedersi se possiamo immagazzinarla, quindi il primo passo sensato sarebbe quello di aumentare le proprie possibilità di stoccaggio, leggi seconda batteria . poi controllar se con la configurazione ottenuta riusciamo a produrre sufficiente energia da stoccare. Il metodo più pulito e gratuito di produrre tale energia sono pannello solare e eolico, ma mentre il primo non necessita di interventi di nessun tipo e funziona sia in sosta che in movimento, il secondo prevede messa in opera ad ogni sosta se si vuole produrre e impossibilità di ottenere risultati in movimento.La tecnologia buster ha il suo perché in caso di percorrenze medio lunghe in condizioni di viaggio normali , nel caso ad esempio si dovessero utilizzare fari supplementari abbaglianti, fendinebbia e si dovessero utilizzare le utenze elettriche del mezzo e per percorrenze inferiori alle due ore non apporterebbe poi quei vantaggi che si immaginano. Poi ci sono i sistemi a combustione , generatore, gas o benzina e quelli chimici efoy et simila, con tutte le avvertenze del caso. In funzione della tipologia di vacanza che si è uso applicare una scelta o l'insieme di piu scelte può essere la soluzione ottimale. Io ad esempio che sono un incostante, magari mi sposto per poche decine di km o faccio tratte estemporanee di diverse centinaia , che mi fermo per mezza giornata o anche piu giorni ho optato per u sistema ad energia solare con due pannelli C.I.S da 110w uno piano e uno montato su inseguitore e un doppio pacco batterie da 150A cadauno, e un riciclato booster come supporto. Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 31/03/2013 23:58:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A mio parere il tuo ragionamento é chiaro, logico e conseguenziale. Ritengo anch'io che tutto si debba basare su una analisi concreta delle esigenze di energia, dopo aver adottato le misure necessarie per limitare i consumi e magari giungendo alla soluzione ottimale per approssimazioni successive, possibilmente non incompatibili fra loro. Questa però mi sembra solo la base di qualsiasi discorso sul tema pannelli solari, così come posto da Raimondo & Giovanna. Ad esempio, mi incuriosiscono alcuni punti ai quali vorrei che un esperto desse delle risposte, ad esempio: - la curva del rendimento dell'impianto con regolatore MPPT cresce proporzionalmente al crescere della tensione dei pannelli? E fino a quale valore, all'infinito (teorico)? Quindi, c'é un valore di riferimento per massimizzare il rendimento dell'impianto? - Con un regolatore MPPT, aumentare la tensione oppure aumentare l'intensità della corrente, é ininfluente a parità della potenza erogata. Pertanto, l'alternativa del collegamento in serie o in parallelo potrebbe trovare una risposta nel verificare quale sia la potenza risultante in ognuna delle configurazioni e nelle possibili condizioni di insolazione? E quale delle due alternative conviene quindi di più in funzione, ad esempio, della sezione dei cavi necessari? - Come accennato da altri, con più pannelli collegati in serie, cosa succede se uno produce meno corrente per via della scarsa insolazione: all'ingresso del regolatore diminuisce la tensione , diminuisce l'intensità, o cos'altro? In ogni caso penso che diminuisca la potenza generata dai pannelli nel loro complesso, che equivale alla situazione di quando, disponendo di un solo pannello, questo sia in parte ombreggiato: sbaglio? Chiudo quì le mie elucubrazioni, Marta.
http://energiaalternativa.forum...
Un vantaggio che ci potrebbe essere dal collegamento "serie", come già scritto da qualcuno, potrebbe essere che si potrebbe diminuire la sezione dei cavi (a parità di potenza, se sale la tensione cala la corrente, quindi i mmq). E' una soluzione adottata spesso su grandi impianti, ma su queste potenze e lunghezze dei cavi IMHO non mi sembra il caso di speculare in tal senso ed il vantaggio è trascurabile. Per quanto riguarda l'ombreggiamento, consideriamo che tendenzialmente cala la corrente e di conseguenza la potenza, ma la tensione di solito non varia in modo esagerato e comunque non in modo proporzionale all'irraggiamento, come la corrente. Questa cosa ho avuto modo di osservarla su diversi impianti, all'alba, al tramonto, ed anche in inverno o in condizioni di scarso irraggiamento. Per ovviare al calo di produzione dato dall'ombreggiamento totale o parziale di un modulo inserito in una stringa, e per evitare danni alle celle non irraggiate, ci sono i diodi di by-pass all'interno dei moduli. Quindi sempre IMHO, avendo moduli da 30 celle si può tranquillamente utilizzare un regolatore PWM che può sopportare la corrente erogata dai moduli in parallelo (proteggendo il parallelo con diodi di blocco o fusibili) e risparmiare qualcosa, mentre con moduli di tensione diversa (diverso numero di celle) è praticamente d'obbligo la scelta del regolatore MPPT e quindi il collegamento serie/parallelo diventa meno importante. A questo punto converebbe avere una tabella che mostra, all'interno del range di funzionamento del regolatore, come avviene per gli inverter, qual'è la tensione dove troviamo la maggiore efficienza. In questo modo potremmo configurare la serie, il parallelo oppure il parallelo di due serie, in modo che normalmente il regolatore si trovi a lavorare in quel punto. A titolo esemplificativo, sarebbe bello cosa avere l'equivalente del grafico colorato che si vede a pagina 2 di questo datasheet di un inverter anche per i regolatori:http://it.power-one.com/sites/p...
quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 31/03/2013 23:58:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>ma a motore acceso il pannello ricarica lo stesso?!?
quote:Risposta al messaggio di fumo inserito in data 01/04/2013 22:04:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Perchè non dovrebbe? Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Per ovviare al calo di produzione dato dall'ombreggiamento totale o parziale di un modulo inserito in una stringa, e per evitare danni alle celle non irraggiate, ci sono i diodi di by-pass all'interno dei moduli. >> Il problema è proprio questo per evitare danno, alle celle non irraggiate, tutte le celle del pannello vengono plafonate alla produzione della cella no irraggiata, quindi limitando la produzione in modo accentuato, va da se che se l'impianto è del tipo multipannelli connessi in serie tale diminuzione avverrà anche su gli altri pannelli... Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di vagabondo1 inserito in data 01/04/2013 22:54:19 (> Io parlavo di "efficienza", ed il PWM è più efficiente di un MPPT, mentre un MPPT, a seconda del tipo di modulo che ci colleghi, potrebbe fornire una maggiore produzione. Ma è un altro discorso. Come ho già spiegato, fatto dimostrato nel link che ho messo, con un modulo con il numero corretto di celle per gli accumulatori che devo caricare, di fatto mi trovo quasi sempre nel punto di massima potenza del pannello, senza fare nulla di particolare. A questo punto avrò praticamente la stessa corrente in uscita sia con il PWM che con l'MPPT, con in più le minori perdite date dal PWM, oltre al risparmio dell'acquisto del regolatore. Io per carità sono a favore dell'MPPT, ed in altri ambiti ho utilizzato inverter con più MPPT indipendenti per ottimizzare la produzione su installazioni particolari, volevo solo spiegare che non è sempre e comunque necessario, ed avendo un convertitore DC/DC al suo interno, necessariamente perde efficienza rispetto ad un normale regolatore PWM. Con tensioni Vmp del modulo distanti da quelle necessarie alla ricarica della nostra batteria invece di fatto è indispensabile un regolatore MPPT, altrimenti buona parte della potenza disponibile non sarebbe sfruttata. Per il discorso dei diodi di bypass, se entrano in gioco correttamente, in teoria dovrebbero permettere alla cella/celle interessate dall'ombra di "escludersi" dal circuito serie, non penalizzando quindi le altre in serie e non trasformandosi in un "carico" invece di un "generatore":Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://www.portalsole.it/fotovo...
Diverso il discorso dei diodi di blocco, che si usano per mettere i moduli in parallelo, che servono solo per evitare danni e possono essere sostituiti anche con fusibili correttamente dimensionati. In tal caso se un solo modulo dovesse andare in ombra non verrà penalizzata tutta la produzione, ma in quota parte di quante celle saranno in ombra, e le celle saranno comunque protette dai diodi di bypass installati al suo interno.quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 01/04/2013 22:33:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>non ho mai visto il mio pannello caricare le bs a motore acceso,lo stesso quando sono allacciato alla 220. In entrambi i casi la tensione ai capi delle batterie e' di 14,4 v e il regolatore vedendo questa tensione non eroga energia!
quote:Risposta al messaggio di fumo inserito in data 02/04/2013 12:46:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Un pannello solare, quando è esposto , produce e ricarica, sta poi al regolatore , mandare o meno alle batterie il prodotto del pannello...
quote:motore acceso,lo stesso quando sono allacciato alla 220. In entrambi i casi la tensione ai capi delle batterie e' di 14,4 v e il regolatore vedendo questa tensione non eroga energia! >> Anche il carica batterie del mezzo , sia esso sotto tensione con l'alternatore, che quando viene allacciato alla 220, nel momento in cui vede, secondo te i 14.4 smette di erogare, ma se il regolatore è gia allacciato prima dell'accensione, e del collegamento alla 220 cosa vedra il caricabatteria...? Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 02/04/2013 13:14:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>scusa ma non ho ben capito cosa hai scritto,forse volevi fate una graduatoria delle precedenze!? Se cosi fosse la precedenza dovrebbe averla sempre e comunque l'alternatore.,poi il carica batterie del mezzo e poi il reg solare. Gli ultimi due regolano la carica perche' controllano la tensione della bs e si regolano di conseguenza,cosa che non avviene con l'alternatore che eroga come un mulo sempre 1 14,4v . Queste e' quello che ho sempre saputo io,pero' se non e' cosi' sono felice di capire qual e, il principio reale ipotizzando il caso di camper in moto,al sole, e con 220v allacciato ..
quote:Risposta al messaggio di Albertoy inserito in data 28/03/2013 20:58:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Hai ragione ma stiamo parlando di poche unità percentuali di differenza, però il vantaggio è che quando il sole tende a calare, ad esempio se la tensione massima dell'impianto è di 18V a regime, essa scenderà al di sotto della tensione delle batterie non producendo alcuna carica, mentre avendo una tensione elevata come ad esempio quella che ho io, nelle stesse condizioni di luce avrò tensione e ancora carica.[;)][;)] Un saluto cordiale da: Massimiliano 43 - Monica 42 - Beatrice 10 - Aurora 8 From Como town
- L'universo non sa neppure che esisti, quindi rilassati.
- Il Papa è l'inviato di Dio in terra ed io sono il portavoce del buon senso, entrambi siamo i rappresentanti di qualcosa che non esiste
- Se gli atei non hanno diritto di distruggere le illusioni, i religiosi non hanno il diritto di crearle
(Carl William Brown) quote:Risposta al messaggio di ssandro59 inserito in data 28/03/2013 21:26:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si si si... Regolatore da 20A smontato:
Regolatore da 40A montato:
... dietro al pannello su cui è montato si intravede il mio fido ricetrasmettitore ... http://it.wikipedia.org/wiki/Kenwood_TS-2000 [}:)]
Un saluto cordiale da:
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(Carl William Brown)
Corrente rilevata alle ore 10:00 di mattina nel giorno di Pasqua, il cielo era nuvoloso:
Per chi non vedesse bene data la pochezza delle mie fotografie la tensione verso le batterie è di 14,1Volt la corrente è di 17,9A.
Cambierò al più presto le 4 viti che tengono il display, avete ragione non si possono vedere 4 viti diverse [:D][:D][:D]
Vi indico inoltre che la fotografia non rappresenta il valore massimo e nemmeno il minimo, nell'arco della mattina la corrente ha oscillato tra i 7,5A e i 23A
Ho rilevato inoltre che nella notte precedente dato il funzionamento continuo del Webasto e l'uso della mia fidata radio ricetrasmittente che assorbe ben 25A avevo volutamente maltrattato le batterie portandole sino a 12,1Volt, la tensione l'ho rilevata all'alba quando sono andato "meditare sull'infinito" ebbene, alle ore 14:30 le due batterie da 105A avevano raggiunto tensione di 13,8V, l'indicatore dava carica piena al 100% inoltre la corrente era scesa a 3A.
Ultimo dato questa sera alle ore 18:20 (sole in fase di tramonto) e con VR all'ombra della mia abitazione (il sole era completamente nascosto dall mia abitazione) ho constatato che di Volt dai pannelli ne arrivavano solo 53 ma c'era ancora corrente in carica verso le batterie la cui tensione era a 14,4V mentre la corrente verso i pannelli era di 1,8A
Credo che a fronte di questi dati non servano altre parole.
Un saluto cordiale da:
Massimiliano 43 - Monica 42 - Beatrice 10 - Aurora 8
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(Carl William Brown) quote:Risposta al messaggio di dinpak inserito in data 02/04/2013 23:25:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono d'accordo con te solo se la potenza del pannello è al di sotto di un certo livello, per il quale in inverno non si otterrebbero vantaggi apprezzabili. Detto questo nel mio caso avendo una produzione consistente vedi i dati precedentemente indicati, anche se fosse dimezzata per lo scarso irraggiamento solare, sarei in ogni caso a posto. Per la cronaca questo ultimo fine settimana ho fatto sosta in liguria presso la A.S. il Roseto senza allaccio alla 220V dal 29 di marzo al 2 di aprile, dei 4 giorni 2 sono stati di pioggia per non dire tempesta, c'era uno strato di nuvole nero come la pece, un giorno è stato un po' meno nuvoloso ma sempre coperto e solo un giorno in cui il sole ha fatto capolino per qualche ora, le mie due batterie da 105A sono sempre state ricaricate.[;)][;)] Un saluto cordiale da: Massimiliano 43 - Monica 42 - Beatrice 10 - Aurora 8 From Como town
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(Carl William Brown) quote:Risposta al messaggio di fumo inserito in data 01/04/2013 22:04:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Certo, in viaggio quando c'è sole, vedo che la corrente dal regolatore verso le batterie esce con intensità tra i 4A e i 10A [:D][:D][:D] Un saluto cordiale da: Massimiliano 43 - Monica 42 - Beatrice 10 - Aurora 8 From Como town
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