Inserito il 29/09/2026 alle: 09:57:08
Apro questo Topic per evitare continui OT in altri thred.
Inizio a dare una prima risposta (che va ampliata) ad Armando che nel frattempo ha modificato il primo messaggio un po' pungente, ora meno:
"Due commenti all'esposizione del tipo su youtube:
1) Se si comprime con molla e piastra per 150 Kg da una parte e con un'altra molla e piastra per 150 kg dall'altra, la forza scambiata tra le superfici delle celle non è di 300 kg (come lui dice a un certo punto circa a metà, non ho voglia di riascoltarmelo per dirvi a che punto preciso) ma sempre di 150 Kg. Anzi, si potrebbe mettere la molla da una parte sola, schiacciata a 150 kg, e dall'altra mettere solo una piastra rigida su cui lavorano i tiranti (regge o barre che siano), che la forza tra le celle rimane sempre 150 kg. Mi pare d'aver letto una simile considerazione errata anche tempo fa su un thread qui su CoL, se non ricordo male. Ora la sento per la 2ª volta, meglio precisare.
2) il tipo chiama le piastre curve "specie di molle a tazza" .. in realtà sono qualcosa di molto più semplice, cioè delle molle a flessione né più né meno come le balestre seppure di proporzioni piuttosto diverse. (La sezione di queste lavora a flessione , il materiale delle molle a tazza è sollecitato a compressione dalla parte del foro interno)
Vabbè ... la seconda è una precisazione solo di terminologia.
Il primo punto invece marca un errore di concetto. Sarebbe come se, passando dalla compressione alla trazione, tirando una fune con 50 kg di qua e con 50 kg di là (o anche fissata al muro, anche quello reagisce per 50 kg) si dicesse che la forza che sollecita la fune è di 100 kg. "
Questo Topic è destinato a continui OT, le piccate osservazioni di Armando richiederanno risposte abbastanza lunghe, le frecciatine sono piccole punte ma il bersaglio è grande.
Chiedo a Emme48 se continuare qui od aprire un thred specifico riportando il testo di Armando.
"Ho attenuato le frecciatine, che in origine volevano essere solo un modo un po' più scanzonato di intervenire rompendo le scatole.
Rimane la correzione di un errore di fondo (forse più nell'enunciazione che nella realizzazione) che, ripeto, alla seconda volta che leggevo ho pensato di puntualizzare. Fare un thread apposito non mi sembrava il caso, penso che quelli che si cimentano a comprimere le celle possano leggere anche qui, l'argomento è certo collegato.
Sappiamo che le molle a tazza presentano carichi elevati per corse molto brevi, volendo abbassare la costante elastica dell'assieme (per adeguare la corsa utile alle esigenze di espansione delle celle) metterle in serie va benissimo. Così come saranno certo funzionali le le piastre a flessione. Poi ognuno sceglie la configurazione che gli va bene (anche come ingombri) magari verificandone l'effetto, soprattutto per realizzazioni impegnative."
1) Se si comprime con molla e piastra per 150 Kg da una parte e con un'altra molla e piastra per 150 kg dall'altra....,sono di 150 Kg.
Netwon dice così, ma non si può banalizzare il sistema BMDC che è composto da "molle a balestra", tiranti flessibili, tiranti rigidi ed ha applicazioni sia sui pacchi di celle a se stanti, sia su celle inserite nei Case o nei Battery Bank
2) il tipo chiama le piastre curve "specie di molle a tazza" .. in realtà sono qualcosa di molto più semplice
Per chiunque una vite è molto semplice, si gira la chiave od il cacciavite e l'oggetto unisce due parti, chi mastica qualcosa di meccanica degli assemblaggi sa che esistono milioni di diverse tipologie, materiali di costruzione, materiali di applicazione; lo studio della "semplice specie di molla a tazza" ha richiesto centinaia di ore di studi, calcoli, anche FEM, prove su tanti materiali diversi, trattamenti, valutazione degli ingombri, del peso, dei costi e lunghe prove direttamente su batterie.
Il tipo, che è Manuel di Marzano Tech, a mio parere è invece molto bravo nell'affrontare temi diversi, facendosi capire da molti, anche persone che non hanno un background tecnico.
.