In risposta al messaggio di Emme48 del 05/07/2022 alle 15:35:17Se ti garba la birra a Bibbiena c’è un birrificio che fa area di sosta, poi mi spiace deluderti ma è caldo anche alla Verna…(nel convento forse no, hanno muri di due metri
Si davanti era sceso molto... Le balestre posteriori andavano bene, vorrei ben vedere, con 9 foglie... Mettendo sul tavolo gli ammortizzatori originali Iveco accanto a quelli OMA la differenza di consistenza è notevole,quindi cambiandoli hanno fatto un lavoro radicale, non un semplice aggiustamento. Il Colibrì è un camion, aveva gli ammortizzatori di un SUV, cioè i suoi originali. ... e ora? La prossima cosa da fare è mettere il sensore di fughe di gas e verificare che l'allarme scatti anche quando il software sta facendo altro. Lo farò quando sarò a La Verna, al fresco a 1000 metri. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 05/07/2022 alle 16:46:15Non posso fare a meno di notare che:
Gli ammortizzatori originali erano ancora buoni, ma molto più miseri di quelli OMA. È stato un intervento migliorativo che non va confuso col ripristino delle condizioni originali Iveco. Ho già avuto le sospensioni OMAsul Wingamm Ducato X244, anche all'epoca ci fu un miglioramento abissale. Montaggio deli ammortizzatori posteriori. Ecco i pesi in dettaglio col camper in assetto di guerra. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 05/07/2022 alle 16:46:15Effettivamente sono delle belle bestie rispetto agli originali
Gli ammortizzatori originali erano ancora buoni, ma molto più miseri di quelli OMA. È stato un intervento migliorativo che non va confuso col ripristino delle condizioni originali Iveco. Ho già avuto le sospensioni OMAsul Wingamm Ducato X244, anche all'epoca ci fu un miglioramento abissale. Montaggio deli ammortizzatori posteriori. Ecco i pesi in dettaglio col camper in assetto di guerra. Marco.
In risposta al messaggio di Grinza del 05/07/2022 alle 23:14:20Ero a Chiusi della Verna la scorsa settimana, ci dovevo stare una notte, ci sono rimasto 5 giorni (camping davvero carino e proprietaria gentilissima, ristoranti ottimi anche nei dintorni) il camping è a 850mt e confermo che le temperature di giorno superavano i 30°; la vera differenza con la piana Fiorentina si sente di notte, quando in quota la temperatura scende davvero e non per finta.
Se ti garba la birra a Bibbiena c’è un birrificio che fa area di sosta, poi mi spiace deluderti ma è caldo anche alla Verna…(nel convento forse no, hanno muri di due metri
In risposta al messaggio di camperistadoc del 05/07/2022 alle 23:54:52Il... tubaccio verde è una delle 100 cose provvisorie, andrà sostituito con un tubo grigio rigido, da scarico, dotato di telecamera per... centrare la griglia.
Non posso fare a meno di notare che: il sottopianale e la meccanica relativa del tuo mezzo è praricamente immacolato! Quanti diavolo di fogli ci sono in quelle balestre!? Quelle fascette in nylon legate a quel tubo verdeandrebbero sostituite con fascette inox. Una volta, in Polonia, ho rischiato di tranciare con la ruota posteriore una matassina di cavi a causa delle fascette ormai cristallizzate che aveva messo l'allestitore, una volta a casa subito cambiate con quelle inox... Ciao
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In risposta al messaggio di Emme48 del 07/07/2022 alle 15:13:10Dove piazzerai il sensore? In basso vicino gli attacchi della bombola? O vicino l'attacco dei fornelli?
Un po' di sicurezza non guasta mai. Il Colibrì è... quasi gas-free, in pratica funziona tutto a corrente e a gasolio escluso il piano cottura a due fuochi. La bombola del gas è veramente piccola, ma la miscela di Propanoe Butano è comunque in grado di creare preoccupazione, anche se l'impianto è completamente composto da materiale nuovo. Questo è il sensore che ho scelto: La famiglia di sensori MQ-n si compone di un circuito stampato comune a tutti, dotato di un integrato specifico e 4 pin di collegamento: Alimentazione a 5 Volt, una uscita digitale e una analogica. La versione MQ-2 rileva questi gas: - gas di petrolio liquefatto (GPL) - butano - propano - Metano - idrogeno - Alcool - Fumo Per alimentarlo si può usare un caricabatterie USB a 5 Volt e poi sull'uscita digitale si può collegare un piccolo avvisatore acustico piezoelettrico, capace di funzionare anche con soli 5 Volt, oppure (come ho fatto io) si può collegare ad Arduino e poi gestire il segnale di fuga di gas come meglio si crede. Stiamo parlando di 5 euro di sensore più altri 2 se ci si vuole collegare il buzzer piezoelettrico, diciamo che questa sicurezza in più può far stare un po' più tranquilli ad un prezzo irrisorio. Io collegherò l'uscita digitale del sensore al PIN 49 di Aduino che poi gestirà la segnalazione di errore con tanto di frase recitata a volume massimo che avverte del problema seguita da una segnalazione permanente ottica e acustica. ... pinMode(49, INPUT); // HIGH = MQ-2 segnala fuga di gas ... Ma lo monto a Chiusi della Verna, al fresco o quantomeno dove fa più fresco che a Firenze... Marco.
In risposta al messaggio di camperistadoc del 07/07/2022 alle 19:28:32Lo piazzo vicino alla bombola che è esattamente sotto il piano cottura.
Dove piazzerai il sensore? In basso vicino gli attacchi della bombola? O vicino l'attacco dei fornelli? Per testarlo basterà un semplice accendino? Ciao
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In risposta al messaggio di Emme48 del 07/07/2022 alle 20:55:50Attenzione a tenere l'accendino troppo vicino al sensore per fare le prove di funzionamento.
Lo piazzo vicino alla bombola che è esattamente sotto il piano cottura. Penso proprio che per provarlo userò un accendino... spento. Marco.
In risposta al messaggio di pb974 del 07/07/2022 alle 21:26:56È la prova che farò, il sensore deve poter rilevare concentrazioni di gas molto piccole.
Attenzione a tenere l'accendino troppo vicino al sensore per fare le prove di funzionamento. Se gli arriva una concentrazione di gas troppo elevata il sensore si esaurisce velocemente . ciao Paolo
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In risposta al messaggio di Emme48 del 07/07/2022 alle 15:13:10Interessante, soprattutto perché volevo anch'io iniziare con Arduino, ma la mia cultura in merito deficia, ma ho qualche pezzo tra cui un YwRobot, che se non erro trasforma la 12v, in 5v e 3.3v ed uscita USB con interruttore. E lo stavo guardando proprio in queste settimane. Quest'ultimo lo potrei usare per alimentare il tuo sensore, e poi con stampante 3d creare alloggiamento x sensore e circuito.
Un po' di sicurezza non guasta mai. Il Colibrì è... quasi gas-free, in pratica funziona tutto a corrente e a gasolio escluso il piano cottura a due fuochi. La bombola del gas è veramente piccola, ma la miscela di Propanoe Butano è comunque in grado di creare preoccupazione, anche se l'impianto è completamente composto da materiale nuovo. Questo è il sensore che ho scelto: La famiglia di sensori MQ-n si compone di un circuito stampato comune a tutti, dotato di un integrato specifico e 4 pin di collegamento: Alimentazione a 5 Volt, una uscita digitale e una analogica. La versione MQ-2 rileva questi gas: - gas di petrolio liquefatto (GPL) - butano - propano - Metano - idrogeno - Alcool - Fumo Per alimentarlo si può usare un caricabatterie USB a 5 Volt e poi sull'uscita digitale si può collegare un piccolo avvisatore acustico piezoelettrico, capace di funzionare anche con soli 5 Volt, oppure (come ho fatto io) si può collegare ad Arduino e poi gestire il segnale di fuga di gas come meglio si crede. Stiamo parlando di 5 euro di sensore più altri 2 se ci si vuole collegare il buzzer piezoelettrico, diciamo che questa sicurezza in più può far stare un po' più tranquilli ad un prezzo irrisorio. Io collegherò l'uscita digitale del sensore al PIN 49 di Aduino che poi gestirà la segnalazione di errore con tanto di frase recitata a volume massimo che avverte del problema seguita da una segnalazione permanente ottica e acustica. ... pinMode(49, INPUT); // HIGH = MQ-2 segnala fuga di gas ... Ma lo monto a Chiusi della Verna, al fresco o quantomeno dove fa più fresco che a Firenze... Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/07/2022 alle 15:13:10Proprio quello che feci 4 anni fa appena ritirato il camper nuovo, utilizzo però l'uscita digitale.
Un po' di sicurezza non guasta mai. Il Colibrì è... quasi gas-free, in pratica funziona tutto a corrente e a gasolio escluso il piano cottura a due fuochi. La bombola del gas è veramente piccola, ma la miscela di Propanoe Butano è comunque in grado di creare preoccupazione, anche se l'impianto è completamente composto da materiale nuovo. Questo è il sensore che ho scelto: La famiglia di sensori MQ-n si compone di un circuito stampato comune a tutti, dotato di un integrato specifico e 4 pin di collegamento: Alimentazione a 5 Volt, una uscita digitale e una analogica. La versione MQ-2 rileva questi gas: - gas di petrolio liquefatto (GPL) - butano - propano - Metano - idrogeno - Alcool - Fumo Per alimentarlo si può usare un caricabatterie USB a 5 Volt e poi sull'uscita digitale si può collegare un piccolo avvisatore acustico piezoelettrico, capace di funzionare anche con soli 5 Volt, oppure (come ho fatto io) si può collegare ad Arduino e poi gestire il segnale di fuga di gas come meglio si crede. Stiamo parlando di 5 euro di sensore più altri 2 se ci si vuole collegare il buzzer piezoelettrico, diciamo che questa sicurezza in più può far stare un po' più tranquilli ad un prezzo irrisorio. Io collegherò l'uscita digitale del sensore al PIN 49 di Aduino che poi gestirà la segnalazione di errore con tanto di frase recitata a volume massimo che avverte del problema seguita da una segnalazione permanente ottica e acustica. ... pinMode(49, INPUT); // HIGH = MQ-2 segnala fuga di gas ... Ma lo monto a Chiusi della Verna, al fresco o quantomeno dove fa più fresco che a Firenze... Marco.
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In risposta al messaggio di speedy13 del 08/07/2022 alle 09:27:18Intanto comincia con Arduino, magari alimentandolo fin da subito dall'USB, capace di fornire 5 Volt anche a qualche periferica.
Interessante, soprattutto perché volevo anch'io iniziare con Arduino, ma la mia cultura in merito deficia, ma ho qualche pezzo tra cui un YwRobot, che se non erro trasforma la 12v, in 5v e 3.3v ed uscita USB con interruttore.E lo stavo guardando proprio in queste settimane. Quest'ultimo lo potrei usare per alimentare il tuo sensore, e poi con stampante 3d creare alloggiamento x sensore e circuito. Cosa dici Marco potrebbe essere interessante il discorso?
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In risposta al messaggio di speedy13 del 08/07/2022 alle 09:27:18"poi con stampante 3d creare alloggiamento x sensore e circuito. "
Interessante, soprattutto perché volevo anch'io iniziare con Arduino, ma la mia cultura in merito deficia, ma ho qualche pezzo tra cui un YwRobot, che se non erro trasforma la 12v, in 5v e 3.3v ed uscita USB con interruttore.E lo stavo guardando proprio in queste settimane. Quest'ultimo lo potrei usare per alimentare il tuo sensore, e poi con stampante 3d creare alloggiamento x sensore e circuito. Cosa dici Marco potrebbe essere interessante il discorso?
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