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Coibentazione: come valutarla?

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Roberto66
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19/10/2003 22556
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Inserito il 18/12/2023 alle: 16:00:01
In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 13:32:16

Continuano in diversi a scrivere dell'efficacia del cinebasto,  esaltando la soluzione della mono o massimo due bocchette,  io sto continuando a non capire se siano cambiate le leggi della termodinamica o se sia percezione
di calore.  Mi viene da pensare che sono anni e anni che i camper vengono costruiti canalizzati,  ma non capisco perché chi lo fa ancora si ostina a passare tubi a scaldare serbatoi ecc. Sinceramente non po capisco. Aldo 
...
Io ho entrambi i sistemi , Truma C4000 e cinebasto , in un mezzo residenziale li monterei senza indugio entrambi poiche' i vantaggi si sommano
route
22
Roberto66
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19/10/2003 22556
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Inserito il 18/12/2023 alle: 16:10:30
In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 13:32:16

Continuano in diversi a scrivere dell'efficacia del cinebasto,  esaltando la soluzione della mono o massimo due bocchette,  io sto continuando a non capire se siano cambiate le leggi della termodinamica o se sia percezione
di calore.  Mi viene da pensare che sono anni e anni che i camper vengono costruiti canalizzati,  ma non capisco perché chi lo fa ancora si ostina a passare tubi a scaldare serbatoi ecc. Sinceramente non po capisco. Aldo 
...
La Truma nasce di base per essere canalizzata , originariamente vi era la stufa e la ventola (e il bolier) , il vantaggio era che in assenza di energia elettrica potevi farla andare a gas , ti salvava la nottata.
In seguito e' nala la Combi che include la predisposizione alla canalizzazione.
Ottimo principio , peccato che i progettisti dei mezzi ignorino quali siano gli accorgimenti per una circolazione dei flussi bilanciata. A mio avviso la maggior parte dei mezzi ha una canalizzazione inefficace , qualcuno in gran misura.
I riscaldatori a gasolio blasonati prevedono qualche bocchetta , il Cinebasto , di costruzione piu' economica no. Quanto sia valido a -25 non saprei perche' non ci vado ma girando in inverno nella capitali europee pur con sola bocchetta non ho mai patito il freddo.
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Trave71
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10/06/2020 4296
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Inserito il 18/12/2023 alle: 19:54:47
In risposta al messaggio di alexf del 18/12/2023 alle 15:29:05

Bravo Aldo,  qui su COL a volte si imparano un sacco di cose!! Penso però che tutto sia dovuto al dover giustificare a tutti i costi una spesa. Ho detto più volte che l'aria calda, se non la portiamo dove ci serve,
non ci andrà certamente da sola. Ho detto anche che per riscaldare un determinato volume ci vogliono determinate calorie e che vengano date da gas, gasolio, carbone, pellet ecc sempre quelle ci vogliono cambia invece la quantità di combustibile per ottenerle ed in base ai diverso 'potere calorifico'. Visto che parliamo di; 1 litro di gasolio da circa 9000 kcal 1 kg di GPL da circa 12000 kcal Sono concorde invece quando si dice che per riscaldare un camper sia più pratico il gasolio del gas e questo non è poco e concordo anche sul fatto che il GPL in bombole se lo fanno pagare più che profumatamente. .  
...
Ciao Alexf,  il mio non vuole essere una critica verso chi è promotore di questa teoria, solo vorrei comprendere le ragioni di tali affermazioni,  se sensoriali,  come mi viene da pensare o oggettive, suffragate da test con una minima base scientifica.
Detto ciò ritengo che gestire il riscaldamento su un VR non sia semplice, anzi. 
L'aria calda non su diffonde semplicemente per la ragione di essere immessa in un ambiente,  in pratica dovrebbe anche uscire.  Ricordonla mia M3 del 1988 che sulla cappelliera aveva delle valvole a una via per far uscire l'aria.
Aldo
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Trave71
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10/06/2020 4296
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2023 alle: 20:15:38
In risposta al messaggio di Roberto66 del 18/12/2023 alle 16:10:30

La Truma nasce di base per essere canalizzata , originariamente vi era la stufa e la ventola (e il bolier) , il vantaggio era che in assenza di energia elettrica potevi farla andare a gas , ti salvava la nottata. In seguito
e' nala la Combi che include la predisposizione alla canalizzazione. Ottimo principio , peccato che i progettisti dei mezzi ignorino quali siano gli accorgimenti per una circolazione dei flussi bilanciata. A mio avviso la maggior parte dei mezzi ha una canalizzazione inefficace , qualcuno in gran misura. I riscaldatori a gasolio blasonati prevedono qualche bocchetta , il Cinebasto , di costruzione piu' economica no. Quanto sia valido a -25 non saprei perche' non ci vado ma girando in inverno nella capitali europee pur con sola bocchetta non ho mai patito il freddo.
...
Ciao che tu non abbia freddo posso capirlo,  neppure chi ha una stufa a pellet in cucina ha freddo,  ma nel resto della casa la cosa è differente,  un serbatoio delle grigie non sarà mai riscaldato da una bocchetta in dinette.
la canalizzazione non è cosa recente,  anzi,  l'Exodus su Fiat 238 dove ho passato la mia infanzia aveva la stufa con canalizzazione forzata e ventola con reostato regolabile.
Condivido che a volte scelte a che condizionate da piante e disposizione interna, condizionano il posizionamento della stufa nel semintegrale che avevo era sotto il letto zona piedi ( nautico), non serve che dica che la zona cabina era più fredda. Avevo montato un webasto esternamente sotto la dinette,  canalizzato. Il giusto compromesso sarebbe stato azionarli insieme,  le bocchette erano addirittura 8 , troppe, ma mi riscaldava comunque serbatoi e doppio pavimento. 
Questo ha sempre la Truma un poco più avanti,  ma sempre un pochino dietro, anxhe su questo c'è un Eberspaecher,  con meno bocchette. 
Il gasolio è certamente più pratico per il mio uso del gas. 
Aldo 
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Bobottoebobotta
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16/06/2020 39
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Inserito il 19/12/2023 alle: 00:44:51
In risposta al messaggio di Roberto66 del 18/12/2023 alle 13:32:13

Spero che la mia non sia considerata una battuta irriverente ma con il camper in inverno me ne andrei verso il caldo , e' il vantaggio di avere la casa su ruote. Detto questo tempo fa vidi un video di un costruttore norvegese che prevede l' inserimento di una serpentina di acqua calda dentro le pareti . Migliora il comfort ma non abbatte i costi.
Sono stra d'accordo con te, infatti io vado al mare d'inverno per smartworking e al fresco in montagna d'estate, ma purtroppo, sono appena tornato da marina di Pisa e next week riparto, le temperature di notte erano scese a 4 gradi! Se non ci si vuole prendere una bronchite è necessario riscaldare... che poi si faccia con stufa a gas, radiatore ad olio o bruciatore a gasolio ok, dipende da molti fattori... il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come "riparare" il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?

Modificato da Bobottoebobotta il 19/12/2023 alle 00:50:18
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alexf
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11/11/2004 9925
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Inserito il 19/12/2023 alle: 09:46:45
In risposta al messaggio di Bobottoebobotta del 19/12/2023 alle 00:44:51

Sono stra d'accordo con te, infatti io vado al mare d'inverno per smartworking e al fresco in montagna d'estate, ma purtroppo, sono appena tornato da marina di Pisa e next week riparto, le temperature di notte erano scese
a 4 gradi! Se non ci si vuole prendere una bronchite è necessario riscaldare... che poi si faccia con stufa a gas, radiatore ad olio o bruciatore a gasolio ok, dipende da molti fattori... il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come riparare il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?
...
 il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come "riparare" il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?

Mi sembra tu ti sia già risposto da solo, devi coibentare od aumentare la coibentazione dove manca od è insufficiente.
Direi intanto di dividere in maniera seria la cabina di guida dalla cellula; al minimo con una coperta o un telo argentato a più strati come quello usato per i vetri.

Incollando poi pannelli di materiale isolante come e dove lo saprai solo tu in base al tuo mezzo ed a come lo stai vivendo.
Hai detto che ti sei trovato bene isolando il letto, bene, sei sulla giusta strada.
 
Alessandro
La vita è un viaggio,
chi viaggia vive due volte.
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Sergione66
Sergione66
13/01/2017 4197
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Inserito il 19/12/2023 alle: 09:46:51
L'argomento iniziale era come valutare la coibentazione ed ora si è passati a come migliorarla.
Io credo che la valutazione vada fatta sulla base degli spessori di isolamento adottati e sulla presenza o meno di un doppio pavimento. Il tutto riscaldato da un impianto Alde a gas o Eberspächer/Webasto a gasolio (preferibile)..

Sul fatto di migliorare quella esistente il discorso cambia parecchio per questioni di fattbilità, costi e pesi in gioco. 
Personalmente partirei con il prendere un mezzo con le caratteristiche citate in precedenza e non solo da me.
Guardando come si comportano le persone che vivono in camper è evidente che uno dei sistemi migliori al di là della coibentazione del mezzo è quello di spostarsi al caldo in inverno ed al fresco in estate. Ed anche questo è stato detto.

Fai le tue valutazioni e poi scegli il mezzo più adatto alle tue caratteristiche.
 
Sergio - Genova - Carthago Liner 65LE (Jeegolino)
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Bicio90
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30/12/2019 1714
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Inserito il 19/12/2023 alle: 10:55:46
Recentemente sono passato dal mezzo commerciale più coibentato di tutti (ossia un motorhome compatto della Frankia, quindi con cabina guida in VTR, poche finestre e non molto grandi, doppio pavimento passante per tutta la lunghezza del mezzo e spessore pareti importante, basti pensare che nonostante fosse lungo 638cm usciva di fabbrica a 3300kg) al mezzo commerciale meno coibentato di tutti, ossia un furgonato di fascia bassa, e vi posso garantire che la differenza si sente, eccome se si sente, non tanto nella temperatura (basta tenere la stufa accesa più a lungo e a qualche grado in più) quanto nel comfort interno: in primis il pavimento, prima potevo camminare a piedi scalzi, adesso ci vogliono le calze pesanti perchè quando fuori fa -10 il pavimento è ghiacciato; altra cosa importante da considerare sono gli spifferi, il vecchio motorhome in VTR non faceva passare un filo d'aria, con l'attuale furgonato sia dalla cabina guida ma soprattutto dai portelloni passa una bella quantità di aria. Chiaramente la Combi D4 che ho sul furgonato è sovradimensionata per cui si riesce ad ovviare a tutto ciò, ma sono super convinto che un motorhome ben fatto, con un riscaldamento ben canalizzato e con soluzioni intelligenti (avevo le tubazioni che passavano sotto l'armadio principale, quindi i due ripiani inferiori trasmettevano calore ai vestiti, pensate che goduria uscire dalla doccia e trovare gli abiti belli caldi) sia imbattibile da un punto di vista di comfort climatico generale.

Chiaro che stiamo a guardare il capello, ci si adatta a tutto, vivere in camper non può essere paragonato allo stare a casa per cui se ci sono degli spifferi amen, però è giusto elencare le differenze
Benivan B100
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Roberto66
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19/10/2003 22556
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Inserito il 19/12/2023 alle: 10:59:50
In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 20:15:38

Ciao che tu non abbia freddo posso capirlo,  neppure chi ha una stufa a pellet in cucina ha freddo,  ma nel resto della casa la cosa è differente,  un serbatoio delle grigie non sarà mai riscaldato da una bocchetta in
dinette. la canalizzazione non è cosa recente,  anzi,  l'Exodus su Fiat 238 dove ho passato la mia infanzia aveva la stufa con canalizzazione forzata e ventola con reostato regolabile. Condivido che a volte scelte a che condizionate da piante e disposizione interna, condizionano il posizionamento della stufa nel semintegrale che avevo era sotto il letto zona piedi ( nautico), non serve che dica che la zona cabina era più fredda. Avevo montato un webasto esternamente sotto la dinette,  canalizzato. Il giusto compromesso sarebbe stato azionarli insieme,  le bocchette erano addirittura 8 , troppe, ma mi riscaldava comunque serbatoi e doppio pavimento.  Questo ha sempre la Truma un poco più avanti,  ma sempre un pochino dietro, anxhe su questo c'è un Eberspaecher,  con meno bocchette.  Il gasolio è certamente più pratico per il mio uso del gas.  Aldo 
...
il serbatoio delle grigie riscaldato di solito e' collocato nel doppio pavimento dove puoi far passare il tubo . Se in esterno sotto il pianale, per scaldarlo secondo me devi realizzare un intercapedine e convogliare aria li dentro .
route
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Roberto66
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19/10/2003 22556
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Inserito il 19/12/2023 alle: 11:10:01
In risposta al messaggio di Bobottoebobotta del 19/12/2023 alle 00:44:51

Sono stra d'accordo con te, infatti io vado al mare d'inverno per smartworking e al fresco in montagna d'estate, ma purtroppo, sono appena tornato da marina di Pisa e next week riparto, le temperature di notte erano scese
a 4 gradi! Se non ci si vuole prendere una bronchite è necessario riscaldare... che poi si faccia con stufa a gas, radiatore ad olio o bruciatore a gasolio ok, dipende da molti fattori... il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come riparare il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?
...
Secondo me alcuni accorgimenti applicabili sono:
Copertura termica esterna che arriva fino alle ruote (volente o nolente devi passare da li perche' e' un ponte termico importante)
Ridurre gli spazi da riscaldare quindi chiudere il passaggio cellula cabina con del multistrato .
Chiudere eventuali gavoni (ovvero chiudere l' eventuale accesso allo stesso dalla cellula)
Nel caso applicare oscuranti termici (fatti su misura) alle finestre (altro ponte termico)
Applicare degli isolanti sotto il materasso dove dormi.
Applicare degli isolanti (pannelli in styrofoam o sughero ) all interno di armadi e pensili (occhio a lasciare un po di areazione)
Applicare un telo multistrato a mo di tenda interna dove dormi avendo l' accortezza di lasciar passare dietro aria (rischio muffa o condensa).
Tappeti o moquette pesanti sul pavimento (occhio pero' all igiene)
In ultimo coibenta  te stesso con dei pigiami in pile laugh
 
route
Furio59
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06/03/2022 2133
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Inserito il 19/12/2023 alle: 11:52:13
In risposta al messaggio di Bicio90 del 19/12/2023 alle 10:55:46

Recentemente sono passato dal mezzo commerciale più coibentato di tutti (ossia un motorhome compatto della Frankia, quindi con cabina guida in VTR, poche finestre e non molto grandi, doppio pavimento passante per tutta la
lunghezza del mezzo e spessore pareti importante, basti pensare che nonostante fosse lungo 638cm usciva di fabbrica a 3300kg) al mezzo commerciale meno coibentato di tutti, ossia un furgonato di fascia bassa, e vi posso garantire che la differenza si sente, eccome se si sente, non tanto nella temperatura (basta tenere la stufa accesa più a lungo e a qualche grado in più) quanto nel comfort interno: in primis il pavimento, prima potevo camminare a piedi scalzi, adesso ci vogliono le calze pesanti perchè quando fuori fa -10 il pavimento è ghiacciato; altra cosa importante da considerare sono gli spifferi, il vecchio motorhome in VTR non faceva passare un filo d'aria, con l'attuale furgonato sia dalla cabina guida ma soprattutto dai portelloni passa una bella quantità di aria. Chiaramente la Combi D4 che ho sul furgonato è sovradimensionata per cui si riesce ad ovviare a tutto ciò, ma sono super convinto che un motorhome ben fatto, con un riscaldamento ben canalizzato e con soluzioni intelligenti (avevo le tubazioni che passavano sotto l'armadio principale, quindi i due ripiani inferiori trasmettevano calore ai vestiti, pensate che goduria uscire dalla doccia e trovare gli abiti belli caldi) sia imbattibile da un punto di vista di comfort climatico generale. Chiaro che stiamo a guardare il capello, ci si adatta a tutto, vivere in camper non può essere paragonato allo stare a casa per cui se ci sono degli spifferi amen, però è giusto elencare le differenze
...
Volevo scrivere "Ma nel van fa davvero così freddo?" , poi ho letto il tuo interessante confronto, sicuramente hai ragione. 
Certo dipende dalle abitudini personali, io fino ad oggi viaggavo in moto e dormivo in tenda (anche sotto zero), a casa ho gli spifferi e non ho certo il riscaldamento a pavimento, ma tutte le volte che sono andato sul van degli amici ho goduto come un riccio, a sciare con fuori -10 dentro stavamo in maglietta, stavo come un re, ah ah ah! 
Non so quanto sia corretto ricercare il confort di una abitazione in un van, ma per quanto mi riguarda (forse sono troppo rustico), io sto meglio nel van che a casa, come anche in barca sono stato sempre meglio, "il taglio termico" non è nelle mie priorità! laughlaughlaugh

 
Furio

Modificato da Furio59 il 19/12/2023 alle 12:03:17
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wippet
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10/02/2012 3244
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Inserito il 19/12/2023 alle: 12:39:22
In risposta al messaggio di Roberto66 del 19/12/2023 alle 11:10:01

Secondo me alcuni accorgimenti applicabili sono: Copertura termica esterna che arriva fino alle ruote (volente o nolente devi passare da li perche' e' un ponte termico importante) Ridurre gli spazi da riscaldare quindi chiudere
il passaggio cellula cabina con del multistrato . Chiudere eventuali gavoni (ovvero chiudere l' eventuale accesso allo stesso dalla cellula) Nel caso applicare oscuranti termici (fatti su misura) alle finestre (altro ponte termico) Applicare degli isolanti sotto il materasso dove dormi. Applicare degli isolanti (pannelli in styrofoam o sughero ) all interno di armadi e pensili (occhio a lasciare un po di areazione) Applicare un telo multistrato a mo di tenda interna dove dormi avendo l' accortezza di lasciar passare dietro aria (rischio muffa o condensa). Tappeti o moquette pesanti sul pavimento (occhio pero' all igiene) In ultimo coibenta  te stesso con dei pigiami in pile   
...
Ho avuto qualche breve esperienza di "grande freddo" in camper quando vivevo in Finlandia: un caro amico anche lui appassionato di pesca, mi portava spesso durante i we a pescare sul ghiaccio sul lago Inari, in Lapponia finlandese. Aveva un magnifico camper mansardato di marca Kabe, prodotto in Svezia e con specifiche adatte al clima artico.
Non ricordo francamente molto sulle caratteristiche tecniche costruttive, ma so che aveva lo spessore delle pareti impressionante, e il doppio pavimento. Il riscaldamento era Alde.
Appena arrivati al parcheggio del luogo di pesca, il primo lavoro da fare era quello di creare un muro di neve tutto attorno al camper, in modo da formare una camera d'aria sigillata tra il pianale e il terreno. Poi si mettevano gli oscuranti termici sui vetri della cabina, quelli corti, non quelli fino a terra. Infine si avviava l'Alde a tutta birra, e per due giorni eravamo al caldo (fin'anche eccessivo) senza problemi. Due batterie AGM da 100 e due bombole di gas propano da 10Kg bastavano dal venerdi sera alla domenica pomeriggio.
Nessuna condensa interna e pochissima umidita', dato che come e' noto il clima lassu' in inverno e' particolarmente secco.
Ricordo che la minima ci fu un gennaio in una notte di improvviso e non previsto Blizzard da est, il termometro esterno segno' -35 ed ovviamente non uscimmo a pescare, il mattino seguente facemmo rotta verso casa. Ma dentro il camper si stava benone, era fuori il problema, visibilita' zero e rischio di perdere l'orientamento a due passi dal camper! Abbiamo atteso che il vento si calmasse un po' e appena la vivibilità' ce lo consenti', ci mettemmo sulla provinciale per tornare lentamente a casa. Fu comunque una interessante  esperienza.
Il mio record personale di freddo, -43, lo toccai l'inverno successivo, a Utsjoki, vicino al confine norvegese. Una tempesta di neve mi sorprese durante una missione di lavoro, ma fortunatamente me ne stavo arroccato in un confortevole resort insieme ad alcuni clienti e ai gestori: non potemmo uscire per 48 ore, pena il congelamento del liquido oculare, che e' in quei casi il pericolo maggiore, salvo indossare speciali occhialini protettivi, di cui purtroppo eravamo sprovvisti. Il resort era perfettamente attrezzato ad evenienze del genere e anche peggiori (-50, mi dissero), e ci assicuro' una ottima temperatura interna, ma...tassativamente vietato uscire e tantomeno aprire una finestra nemmeno per un secondo.
Non so immaginare quale tipo di camper avrebbe garantito la sopravvivenza in quelle estreme condizioni, per nulla rare a quelle latitudini.
"My world is miles of endless roads" "The curse of the traveller got a hold on me, and it won't let you be"

Modificato da wippet il 07/01/2024 alle 20:45:29
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Bicio90
Bicio90
30/12/2019 1714
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Inserito il 19/12/2023 alle: 13:27:39
In risposta al messaggio di Furio59 del 19/12/2023 alle 11:52:13

Volevo scrivere Ma nel van fa davvero così freddo? , poi ho letto il tuo interessante confronto, sicuramente hai ragione.  Certo dipende dalle abitudini personali, io fino ad oggi viaggavo in moto e dormivo in tenda (anche
sotto zero), a casa ho gli spifferi e non ho certo il riscaldamento a pavimento, ma tutte le volte che sono andato sul van degli amici ho goduto come un riccio, a sciare con fuori -10 dentro stavamo in maglietta, stavo come un re, ah ah ah!  Non so quanto sia corretto ricercare il confort di una abitazione in un van, ma per quanto mi riguarda (forse sono troppo rustico), io sto meglio nel van che a casa, come anche in barca sono stato sempre meglio, il taglio termico non è nelle mie priorità!   
...
Guarda sono assolutamente d'accordo con te, stai parlando con uno che questa estate, rimasto senza camper in attesa di ritirare il Van, ha noleggiato un Berlingo commerciale, ci ha buttato dietro un materasso gonfiabile Decathlon, 1 lampada ricaricabile USB e un fornelletto da campeggio e ci ha girato l'Irlanda (con qualche sosta libera da cartolina e qualche camping per "igiene personale") quindi non cerco esattamente il massimo della comodità. Però volevo scrivere un confronto più oggettivo possibile visto che recentemente ho fatto questo bel salto di tipologia/categoria (salto che rifarei altre 1000 volte per vari motivi che non c'entrano niente con questo 3D).

OT Tra l'altro ora che ci penso con la casa mi è successa la medesima cosa lo scorso anno, da Rustico/Fienile in classe F ultra umido in campagna sono passato ad un piccolo appartamento in classe A3 nuovo di zecca in città, nel rustico non sono mai morto di freddo ma la prestazione climatica attuale in termini di uniformità di temperatura, umidità e coibentazione è di un altro pianeta...
Benivan B100
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Trave71
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10/06/2020 4296
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Inserito il 19/12/2023 alle: 14:27:13
In risposta al messaggio di Roberto66 del 19/12/2023 alle 10:59:50

il serbatoio delle grigie riscaldato di solito e' collocato nel doppio pavimento dove puoi far passare il tubo . Se in esterno sotto il pianale, per scaldarlo secondo me devi realizzare un intercapedine e convogliare aria li dentro .
Appunto,  la canalizzazione dell'aria è necessaria. 
Con una bocchetta sei ai tropici in dinette e in inverno con gli impianti. 
Aldo 
Furio59
Furio59
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06/03/2022 2133
Rispondi Abuso
Inserito il 19/12/2023 alle: 15:28:24
In risposta al messaggio di Bicio90 del 19/12/2023 alle 13:27:39

Guarda sono assolutamente d'accordo con te, stai parlando con uno che questa estate, rimasto senza camper in attesa di ritirare il Van, ha noleggiato un Berlingo commerciale, ci ha buttato dietro un materasso gonfiabile Decathlon,
1 lampada ricaricabile USB e un fornelletto da campeggio e ci ha girato l'Irlanda (con qualche sosta libera da cartolina e qualche camping per igiene personale) quindi non cerco esattamente il massimo della comodità. Però volevo scrivere un confronto più oggettivo possibile visto che recentemente ho fatto questo bel salto di tipologia/categoria (salto che rifarei altre 1000 volte per vari motivi che non c'entrano niente con questo 3D). OT Tra l'altro ora che ci penso con la casa mi è successa la medesima cosa lo scorso anno, da Rustico/Fienile in classe F ultra umido in campagna sono passato ad un piccolo appartamento in classe A3 nuovo di zecca in città, nel rustico non sono mai morto di freddo ma la prestazione climatica attuale in termini di uniformità di temperatura, umidità e coibentazione è di un altro pianeta...
...
Grande Bicio per l'esperienza irlandese, rifatta in moto nel 2022 con mia figlia, sempre in tenda in posti magnifici.  Di giorno antipioggia sempre indossato, a volte facevamo lunghe passeggiate sulle spiaggie atlantiche tenendo anche il casco per proteggerci dall'acqua che veniva a catinelle. 
Furio
12
iw5ci
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14/10/2013 2116
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Inserito il 20/12/2023 alle: 12:53:19
In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 13:32:16

Continuano in diversi a scrivere dell'efficacia del cinebasto,  esaltando la soluzione della mono o massimo due bocchette,  io sto continuando a non capire se siano cambiate le leggi della termodinamica o se sia percezione
di calore.  Mi viene da pensare che sono anni e anni che i camper vengono costruiti canalizzati,  ma non capisco perché chi lo fa ancora si ostina a passare tubi a scaldare serbatoi ecc. Sinceramente non po capisco. Aldo 
...
Mi dispiace Trave71 ma e' cosi'... sul mio adria ho 10 bocchette e la truma 6000. Tenendo tutte le bocchette aperte, quando viene raggiunto il confort nella parte posteriore, davanti fa ancora freddo. E se voglio il calduccio davanti, dietro si muore di caldo. Allora si inizia a parzializzare le bocchette posteriori fino a raggiungere il giusto equilibrio. Inoltre la notte e' tutto un tira e molla tra spegnimenti a riaccensioni, perche' l'isteresi del termostato Truma e' notevole. Se chiudo solo i plissettati senza mettere la copertura esterna , la mattina la condensa sul parabrezza e vetri laterali e' notevole, tanto che va tutto asciugato prima di partire.
Con il cinebasto , regolato al minimo, e la bocchetta che punta a centro camper verso la porta della cellula, ho un confort ottimo sia davanti che dietro. evidentemente si crea una corrente d'aria che fa circolare il caldo dappertutto, tanto che mi ritrovo riscaldato anche il garage! curiosamente , poi, non si forma piu' la condensa sul parabrezza. Forse un'unica bocchetta con un potente flusso di aria molto calda, riesce a far circolare il calore in modo migliore che 10 bocchette separate. Devo anche dire che almeno sul mio mezzo, le bocchette nella parte anteriore hanno un flusso di riscaldamento e una temperatura molto inferiore a quelle ubicate presso la parte posteriore. Di conseguenza se voglio stare bene davanti devo chiudere quasi tutte quelle dietro.
Anche io ero scettico e pensavo al cinebasto come una integrazione alla Truma. All'atto pratico la truma in realta' non la uso piu' se non per scaldare l'acqua. 
Andrea IW5CI
14
Gattosilvestro
Gattosilvestro
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05/11/2011 7838
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Inserito il 20/12/2023 alle: 14:00:12
In risposta al messaggio di iw5ci del 20/12/2023 alle 12:53:19

Mi dispiace Trave71 ma e' cosi'... sul mio adria ho 10 bocchette e la truma 6000. Tenendo tutte le bocchette aperte, quando viene raggiunto il confort nella parte posteriore, davanti fa ancora freddo. E se voglio il calduccio
davanti, dietro si muore di caldo. Allora si inizia a parzializzare le bocchette posteriori fino a raggiungere il giusto equilibrio. Inoltre la notte e' tutto un tira e molla tra spegnimenti a riaccensioni, perche' l'isteresi del termostato Truma e' notevole. Se chiudo solo i plissettati senza mettere la copertura esterna , la mattina la condensa sul parabrezza e vetri laterali e' notevole, tanto che va tutto asciugato prima di partire. Con il cinebasto , regolato al minimo, e la bocchetta che punta a centro camper verso la porta della cellula, ho un confort ottimo sia davanti che dietro. evidentemente si crea una corrente d'aria che fa circolare il caldo dappertutto, tanto che mi ritrovo riscaldato anche il garage! curiosamente , poi, non si forma piu' la condensa sul parabrezza. Forse un'unica bocchetta con un potente flusso di aria molto calda, riesce a far circolare il calore in modo migliore che 10 bocchette separate. Devo anche dire che almeno sul mio mezzo, le bocchette nella parte anteriore hanno un flusso di riscaldamento e una temperatura molto inferiore a quelle ubicate presso la parte posteriore. Di conseguenza se voglio stare bene davanti devo chiudere quasi tutte quelle dietro. Anche io ero scettico e pensavo al cinebasto come una integrazione alla Truma. All'atto pratico la truma in realta' non la uso piu' se non per scaldare l'acqua. 
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La differenza di temperatura tra le 2 zone è dovuta (credo) al fatto che la stufa è evidentemente posizionata nella parte posteriore del camper e l'aria calda generata arriva presto dietro mentre quella proiettata davanti durante il tragitto perde qualche grado ed esce con "impeto" inferiore.
La parzializzazione delle bocchette può essere una soluzione.

Però sono anni che mi chiedo chi è che progetta sti mezzi?
Perchè lì sta l'errore di fondo. Chi costruisce camper non li usa e non sa.
Una stufa posizionata centralmente garantirebbe una distribuzione omogenea dell'aria calda.
Keep calm e buon camper Corrado
22
Roberto66
Roberto66
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19/10/2003 22556
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Inserito il 20/12/2023 alle: 15:49:27
In risposta al messaggio di Gattosilvestro del 20/12/2023 alle 14:00:12

La differenza di temperatura tra le 2 zone è dovuta (credo) al fatto che la stufa è evidentemente posizionata nella parte posteriore del camper e l'aria calda generata arriva presto dietro mentre quella proiettata davanti
durante il tragitto perde qualche grado ed esce con impeto inferiore. La parzializzazione delle bocchette può essere una soluzione. Però sono anni che mi chiedo chi è che progetta sti mezzi? Perchè lì sta l'errore di fondo. Chi costruisce camper non li usa e non sa. Una stufa posizionata centralmente garantirebbe una distribuzione omogenea dell'aria calda.
...
Chi li progetta lo sa come fare ma si scontra con l' esigenza di una pianta appetibile.
La mia stufa e' posizionata in fondo attaccata al frigo (bella furbata) tubi corti , medi , lunghi e lunghissimi e ho la stessa situazione di Andrea. Il cine pompa al minimo aria molto calda h24 , dopo diverse ore hai il problema opposto e devi aprire garage e telo cabina.
Sicuramente la temperatura non e' uniforme da punta a coda angolo per angolo me se in dinette hai 24 gradi in garage ne hai 20...
Penso che sia il motivo che spinge ad utilizzare l' ALDE nei modelli di fascia molto alta dove il costo della realizzazione si diluisce nel totale.
route

Modificato da Roberto66 il 20/12/2023 alle 15:51:10
5
Trave71
Trave71
10/06/2020 4296
Rispondi Abuso
Inserito il 20/12/2023 alle: 20:48:44
I Vs ragionamenti violano le leggi della termodinamica,  come può arrivare calore in garage se è sigillato? Conduzione? Perché i metodi di propagazione sono sempre tre...
Io no ho questa situazione con Webasto prima e eberspacher poi la condensa la fa ugualmente alla truma. 
Dovrei vederlo per rendermi conto.
Se il camper è una scatola chiusa non capisco come possa propagarsi il calore a patto di non boccheggiare in un punto e stare bene in un altro.
Abbiate pazienza,  ma non riesco a farmelo entrare in zucca che a -10 non mi troverei le grigie ghiacciate o qualche tubo ghiacciato in giro.
Se poi paragoniamo un cannone ad aria calda con Alde che fa della capillarità il suo must allora proprio non ci ho capito.
D'accordo con Roberto che le piante condizionano il posizionamento dell'unità termica.
Aldo 
5
Bobottoebobotta
Bobottoebobotta
16/06/2020 39
Rispondi Abuso
Inserito il 20/12/2023 alle: 21:09:26
In risposta al messaggio di Roberto66 del 19/12/2023 alle 10:59:50

il serbatoio delle grigie riscaldato di solito e' collocato nel doppio pavimento dove puoi far passare il tubo . Se in esterno sotto il pianale, per scaldarlo secondo me devi realizzare un intercapedine e convogliare aria li dentro .
l'idea dell'intercapedine è venuta anche a me guardando come è fatto il layout sotto pavimento del mio camper (e di molti altri) le minigonne o come possono essere chiamate , in lamiera , sono stranamente vuote appese sopra alle pareti ma non hanno nessuna chiusura rispetto ai longheroni (infatti più che posizionarci un riscaldatore non ci sta altro). 
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