In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 13:32:16Io ho entrambi i sistemi , Truma C4000 e cinebasto , in un mezzo residenziale li monterei senza indugio entrambi poiche' i vantaggi si sommano
Continuano in diversi a scrivere dell'efficacia del cinebasto, esaltando la soluzione della mono o massimo due bocchette, io sto continuando a non capire se siano cambiate le leggi della termodinamica o se sia percezionedi calore. Mi viene da pensare che sono anni e anni che i camper vengono costruiti canalizzati, ma non capisco perché chi lo fa ancora si ostina a passare tubi a scaldare serbatoi ecc. Sinceramente non po capisco. Aldo
In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 13:32:16La Truma nasce di base per essere canalizzata , originariamente vi era la stufa e la ventola (e il bolier) , il vantaggio era che in assenza di energia elettrica potevi farla andare a gas , ti salvava la nottata.
Continuano in diversi a scrivere dell'efficacia del cinebasto, esaltando la soluzione della mono o massimo due bocchette, io sto continuando a non capire se siano cambiate le leggi della termodinamica o se sia percezionedi calore. Mi viene da pensare che sono anni e anni che i camper vengono costruiti canalizzati, ma non capisco perché chi lo fa ancora si ostina a passare tubi a scaldare serbatoi ecc. Sinceramente non po capisco. Aldo
In risposta al messaggio di alexf del 18/12/2023 alle 15:29:05Ciao Alexf, il mio non vuole essere una critica verso chi è promotore di questa teoria, solo vorrei comprendere le ragioni di tali affermazioni, se sensoriali, come mi viene da pensare o oggettive, suffragate da test con una minima base scientifica.
Bravo Aldo, qui su COL a volte si imparano un sacco di cose!! Penso però che tutto sia dovuto al dover giustificare a tutti i costi una spesa. Ho detto più volte che l'aria calda, se non la portiamo dove ci serve,non ci andrà certamente da sola. Ho detto anche che per riscaldare un determinato volume ci vogliono determinate calorie e che vengano date da gas, gasolio, carbone, pellet ecc sempre quelle ci vogliono cambia invece la quantità di combustibile per ottenerle ed in base ai diverso 'potere calorifico'. Visto che parliamo di; 1 litro di gasolio da circa 9000 kcal 1 kg di GPL da circa 12000 kcal Sono concorde invece quando si dice che per riscaldare un camper sia più pratico il gasolio del gas e questo non è poco e concordo anche sul fatto che il GPL in bombole se lo fanno pagare più che profumatamente. .
In risposta al messaggio di Roberto66 del 18/12/2023 alle 16:10:30Ciao che tu non abbia freddo posso capirlo, neppure chi ha una stufa a pellet in cucina ha freddo, ma nel resto della casa la cosa è differente, un serbatoio delle grigie non sarà mai riscaldato da una bocchetta in dinette.
La Truma nasce di base per essere canalizzata , originariamente vi era la stufa e la ventola (e il bolier) , il vantaggio era che in assenza di energia elettrica potevi farla andare a gas , ti salvava la nottata. In seguitoe' nala la Combi che include la predisposizione alla canalizzazione. Ottimo principio , peccato che i progettisti dei mezzi ignorino quali siano gli accorgimenti per una circolazione dei flussi bilanciata. A mio avviso la maggior parte dei mezzi ha una canalizzazione inefficace , qualcuno in gran misura. I riscaldatori a gasolio blasonati prevedono qualche bocchetta , il Cinebasto , di costruzione piu' economica no. Quanto sia valido a -25 non saprei perche' non ci vado ma girando in inverno nella capitali europee pur con sola bocchetta non ho mai patito il freddo.
In risposta al messaggio di Roberto66 del 18/12/2023 alle 13:32:13Sono stra d'accordo con te, infatti io vado al mare d'inverno per smartworking e al fresco in montagna d'estate, ma purtroppo, sono appena tornato da marina di Pisa e next week riparto, le temperature di notte erano scese a 4 gradi! Se non ci si vuole prendere una bronchite è necessario riscaldare... che poi si faccia con stufa a gas, radiatore ad olio o bruciatore a gasolio ok, dipende da molti fattori... il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come "riparare" il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?
Spero che la mia non sia considerata una battuta irriverente ma con il camper in inverno me ne andrei verso il caldo , e' il vantaggio di avere la casa su ruote. Detto questo tempo fa vidi un video di un costruttore norvegese che prevede l' inserimento di una serpentina di acqua calda dentro le pareti . Migliora il comfort ma non abbatte i costi.
In risposta al messaggio di Bobottoebobotta del 19/12/2023 alle 00:44:51il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come "riparare" il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?
Sono stra d'accordo con te, infatti io vado al mare d'inverno per smartworking e al fresco in montagna d'estate, ma purtroppo, sono appena tornato da marina di Pisa e next week riparto, le temperature di notte erano scesea 4 gradi! Se non ci si vuole prendere una bronchite è necessario riscaldare... che poi si faccia con stufa a gas, radiatore ad olio o bruciatore a gasolio ok, dipende da molti fattori... il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come riparare il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?
La vita è un viaggio,In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 20:15:38il serbatoio delle grigie riscaldato di solito e' collocato nel doppio pavimento dove puoi far passare il tubo . Se in esterno sotto il pianale, per scaldarlo secondo me devi realizzare un intercapedine e convogliare aria li dentro .
Ciao che tu non abbia freddo posso capirlo, neppure chi ha una stufa a pellet in cucina ha freddo, ma nel resto della casa la cosa è differente, un serbatoio delle grigie non sarà mai riscaldato da una bocchetta indinette. la canalizzazione non è cosa recente, anzi, l'Exodus su Fiat 238 dove ho passato la mia infanzia aveva la stufa con canalizzazione forzata e ventola con reostato regolabile. Condivido che a volte scelte a che condizionate da piante e disposizione interna, condizionano il posizionamento della stufa nel semintegrale che avevo era sotto il letto zona piedi ( nautico), non serve che dica che la zona cabina era più fredda. Avevo montato un webasto esternamente sotto la dinette, canalizzato. Il giusto compromesso sarebbe stato azionarli insieme, le bocchette erano addirittura 8 , troppe, ma mi riscaldava comunque serbatoi e doppio pavimento. Questo ha sempre la Truma un poco più avanti, ma sempre un pochino dietro, anxhe su questo c'è un Eberspaecher, con meno bocchette. Il gasolio è certamente più pratico per il mio uso del gas. Aldo
In risposta al messaggio di Bobottoebobotta del 19/12/2023 alle 00:44:51Secondo me alcuni accorgimenti applicabili sono:
Sono stra d'accordo con te, infatti io vado al mare d'inverno per smartworking e al fresco in montagna d'estate, ma purtroppo, sono appena tornato da marina di Pisa e next week riparto, le temperature di notte erano scesea 4 gradi! Se non ci si vuole prendere una bronchite è necessario riscaldare... che poi si faccia con stufa a gas, radiatore ad olio o bruciatore a gasolio ok, dipende da molti fattori... il tema che però ho rinnovato riprendendo un vecchio post è come riparare il camper dal freddo ed aumentare la coibentazione laddove praticamente è inesistente... possibile che nessuno abbia idee, suggerimenti e si parli soltanto di caratteristiche di quel marchio più di un'altro eccetera? Lasciando stare le classiche coperture vetri ci saranno interventi come gli esempi da me fatti?
In risposta al messaggio di Bicio90 del 19/12/2023 alle 10:55:46Volevo scrivere "Ma nel van fa davvero così freddo?" , poi ho letto il tuo interessante confronto, sicuramente hai ragione.
Recentemente sono passato dal mezzo commerciale più coibentato di tutti (ossia un motorhome compatto della Frankia, quindi con cabina guida in VTR, poche finestre e non molto grandi, doppio pavimento passante per tutta lalunghezza del mezzo e spessore pareti importante, basti pensare che nonostante fosse lungo 638cm usciva di fabbrica a 3300kg) al mezzo commerciale meno coibentato di tutti, ossia un furgonato di fascia bassa, e vi posso garantire che la differenza si sente, eccome se si sente, non tanto nella temperatura (basta tenere la stufa accesa più a lungo e a qualche grado in più) quanto nel comfort interno: in primis il pavimento, prima potevo camminare a piedi scalzi, adesso ci vogliono le calze pesanti perchè quando fuori fa -10 il pavimento è ghiacciato; altra cosa importante da considerare sono gli spifferi, il vecchio motorhome in VTR non faceva passare un filo d'aria, con l'attuale furgonato sia dalla cabina guida ma soprattutto dai portelloni passa una bella quantità di aria. Chiaramente la Combi D4 che ho sul furgonato è sovradimensionata per cui si riesce ad ovviare a tutto ciò, ma sono super convinto che un motorhome ben fatto, con un riscaldamento ben canalizzato e con soluzioni intelligenti (avevo le tubazioni che passavano sotto l'armadio principale, quindi i due ripiani inferiori trasmettevano calore ai vestiti, pensate che goduria uscire dalla doccia e trovare gli abiti belli caldi) sia imbattibile da un punto di vista di comfort climatico generale. Chiaro che stiamo a guardare il capello, ci si adatta a tutto, vivere in camper non può essere paragonato allo stare a casa per cui se ci sono degli spifferi amen, però è giusto elencare le differenze
In risposta al messaggio di Roberto66 del 19/12/2023 alle 11:10:01Ho avuto qualche breve esperienza di "grande freddo" in camper quando vivevo in Finlandia: un caro amico anche lui appassionato di pesca, mi portava spesso durante i we a pescare sul ghiaccio sul lago Inari, in Lapponia finlandese. Aveva un magnifico camper mansardato di marca Kabe, prodotto in Svezia e con specifiche adatte al clima artico.
Secondo me alcuni accorgimenti applicabili sono: Copertura termica esterna che arriva fino alle ruote (volente o nolente devi passare da li perche' e' un ponte termico importante) Ridurre gli spazi da riscaldare quindi chiudereil passaggio cellula cabina con del multistrato . Chiudere eventuali gavoni (ovvero chiudere l' eventuale accesso allo stesso dalla cellula) Nel caso applicare oscuranti termici (fatti su misura) alle finestre (altro ponte termico) Applicare degli isolanti sotto il materasso dove dormi. Applicare degli isolanti (pannelli in styrofoam o sughero ) all interno di armadi e pensili (occhio a lasciare un po di areazione) Applicare un telo multistrato a mo di tenda interna dove dormi avendo l' accortezza di lasciar passare dietro aria (rischio muffa o condensa). Tappeti o moquette pesanti sul pavimento (occhio pero' all igiene) In ultimo coibenta te stesso con dei pigiami in pile
In risposta al messaggio di Furio59 del 19/12/2023 alle 11:52:13Guarda sono assolutamente d'accordo con te, stai parlando con uno che questa estate, rimasto senza camper in attesa di ritirare il Van, ha noleggiato un Berlingo commerciale, ci ha buttato dietro un materasso gonfiabile Decathlon, 1 lampada ricaricabile USB e un fornelletto da campeggio e ci ha girato l'Irlanda (con qualche sosta libera da cartolina e qualche camping per "igiene personale") quindi non cerco esattamente il massimo della comodità. Però volevo scrivere un confronto più oggettivo possibile visto che recentemente ho fatto questo bel salto di tipologia/categoria (salto che rifarei altre 1000 volte per vari motivi che non c'entrano niente con questo 3D).
Volevo scrivere Ma nel van fa davvero così freddo? , poi ho letto il tuo interessante confronto, sicuramente hai ragione. Certo dipende dalle abitudini personali, io fino ad oggi viaggavo in moto e dormivo in tenda (anchesotto zero), a casa ho gli spifferi e non ho certo il riscaldamento a pavimento, ma tutte le volte che sono andato sul van degli amici ho goduto come un riccio, a sciare con fuori -10 dentro stavamo in maglietta, stavo come un re, ah ah ah! Non so quanto sia corretto ricercare il confort di una abitazione in un van, ma per quanto mi riguarda (forse sono troppo rustico), io sto meglio nel van che a casa, come anche in barca sono stato sempre meglio, il taglio termico non è nelle mie priorità!
In risposta al messaggio di Roberto66 del 19/12/2023 alle 10:59:50Appunto, la canalizzazione dell'aria è necessaria.
il serbatoio delle grigie riscaldato di solito e' collocato nel doppio pavimento dove puoi far passare il tubo . Se in esterno sotto il pianale, per scaldarlo secondo me devi realizzare un intercapedine e convogliare aria li dentro .
In risposta al messaggio di Bicio90 del 19/12/2023 alle 13:27:39Grande Bicio per l'esperienza irlandese, rifatta in moto nel 2022 con mia figlia, sempre in tenda in posti magnifici. Di giorno antipioggia sempre indossato, a volte facevamo lunghe passeggiate sulle spiaggie atlantiche tenendo anche il casco per proteggerci dall'acqua che veniva a catinelle.
Guarda sono assolutamente d'accordo con te, stai parlando con uno che questa estate, rimasto senza camper in attesa di ritirare il Van, ha noleggiato un Berlingo commerciale, ci ha buttato dietro un materasso gonfiabile Decathlon,1 lampada ricaricabile USB e un fornelletto da campeggio e ci ha girato l'Irlanda (con qualche sosta libera da cartolina e qualche camping per igiene personale) quindi non cerco esattamente il massimo della comodità. Però volevo scrivere un confronto più oggettivo possibile visto che recentemente ho fatto questo bel salto di tipologia/categoria (salto che rifarei altre 1000 volte per vari motivi che non c'entrano niente con questo 3D). OT Tra l'altro ora che ci penso con la casa mi è successa la medesima cosa lo scorso anno, da Rustico/Fienile in classe F ultra umido in campagna sono passato ad un piccolo appartamento in classe A3 nuovo di zecca in città, nel rustico non sono mai morto di freddo ma la prestazione climatica attuale in termini di uniformità di temperatura, umidità e coibentazione è di un altro pianeta...
In risposta al messaggio di Trave71 del 18/12/2023 alle 13:32:16Mi dispiace Trave71 ma e' cosi'... sul mio adria ho 10 bocchette e la truma 6000. Tenendo tutte le bocchette aperte, quando viene raggiunto il confort nella parte posteriore, davanti fa ancora freddo. E se voglio il calduccio davanti, dietro si muore di caldo. Allora si inizia a parzializzare le bocchette posteriori fino a raggiungere il giusto equilibrio. Inoltre la notte e' tutto un tira e molla tra spegnimenti a riaccensioni, perche' l'isteresi del termostato Truma e' notevole. Se chiudo solo i plissettati senza mettere la copertura esterna , la mattina la condensa sul parabrezza e vetri laterali e' notevole, tanto che va tutto asciugato prima di partire.
Continuano in diversi a scrivere dell'efficacia del cinebasto, esaltando la soluzione della mono o massimo due bocchette, io sto continuando a non capire se siano cambiate le leggi della termodinamica o se sia percezionedi calore. Mi viene da pensare che sono anni e anni che i camper vengono costruiti canalizzati, ma non capisco perché chi lo fa ancora si ostina a passare tubi a scaldare serbatoi ecc. Sinceramente non po capisco. Aldo
In risposta al messaggio di iw5ci del 20/12/2023 alle 12:53:19La differenza di temperatura tra le 2 zone è dovuta (credo) al fatto che la stufa è evidentemente posizionata nella parte posteriore del camper e l'aria calda generata arriva presto dietro mentre quella proiettata davanti durante il tragitto perde qualche grado ed esce con "impeto" inferiore.
Mi dispiace Trave71 ma e' cosi'... sul mio adria ho 10 bocchette e la truma 6000. Tenendo tutte le bocchette aperte, quando viene raggiunto il confort nella parte posteriore, davanti fa ancora freddo. E se voglio il calducciodavanti, dietro si muore di caldo. Allora si inizia a parzializzare le bocchette posteriori fino a raggiungere il giusto equilibrio. Inoltre la notte e' tutto un tira e molla tra spegnimenti a riaccensioni, perche' l'isteresi del termostato Truma e' notevole. Se chiudo solo i plissettati senza mettere la copertura esterna , la mattina la condensa sul parabrezza e vetri laterali e' notevole, tanto che va tutto asciugato prima di partire. Con il cinebasto , regolato al minimo, e la bocchetta che punta a centro camper verso la porta della cellula, ho un confort ottimo sia davanti che dietro. evidentemente si crea una corrente d'aria che fa circolare il caldo dappertutto, tanto che mi ritrovo riscaldato anche il garage! curiosamente , poi, non si forma piu' la condensa sul parabrezza. Forse un'unica bocchetta con un potente flusso di aria molto calda, riesce a far circolare il calore in modo migliore che 10 bocchette separate. Devo anche dire che almeno sul mio mezzo, le bocchette nella parte anteriore hanno un flusso di riscaldamento e una temperatura molto inferiore a quelle ubicate presso la parte posteriore. Di conseguenza se voglio stare bene davanti devo chiudere quasi tutte quelle dietro. Anche io ero scettico e pensavo al cinebasto come una integrazione alla Truma. All'atto pratico la truma in realta' non la uso piu' se non per scaldare l'acqua.
In risposta al messaggio di Gattosilvestro del 20/12/2023 alle 14:00:12Chi li progetta lo sa come fare ma si scontra con l' esigenza di una pianta appetibile.
La differenza di temperatura tra le 2 zone è dovuta (credo) al fatto che la stufa è evidentemente posizionata nella parte posteriore del camper e l'aria calda generata arriva presto dietro mentre quella proiettata davantidurante il tragitto perde qualche grado ed esce con impeto inferiore. La parzializzazione delle bocchette può essere una soluzione. Però sono anni che mi chiedo chi è che progetta sti mezzi? Perchè lì sta l'errore di fondo. Chi costruisce camper non li usa e non sa. Una stufa posizionata centralmente garantirebbe una distribuzione omogenea dell'aria calda.
In risposta al messaggio di Roberto66 del 19/12/2023 alle 10:59:50l'idea dell'intercapedine è venuta anche a me guardando come è fatto il layout sotto pavimento del mio camper (e di molti altri) le minigonne o come possono essere chiamate , in lamiera , sono stranamente vuote appese sopra alle pareti ma non hanno nessuna chiusura rispetto ai longheroni (infatti più che posizionarci un riscaldatore non ci sta altro).
il serbatoio delle grigie riscaldato di solito e' collocato nel doppio pavimento dove puoi far passare il tubo . Se in esterno sotto il pianale, per scaldarlo secondo me devi realizzare un intercapedine e convogliare aria li dentro .