Inserito il 09/05/2013 alle: 11:26:28
Bene !il tuo elettricista se è un professionista abilitato sa benissimo che cosa sono i dispositivi per la protezione dalle sovratensioni e dovrebbe anche sapere che le più moderne normative spingono ad un più vasto impiego di queste apparecchiature, tutti i principali costruttori di apparecchiature elettriche ne hanno a catalogo e la scelta è vastissima.
Le prime polizze anglosassoni contro l’incendio, gli uragani ed i fulmini, citavano i fenomeni naturali con la definizione di “God’s acts”, cioè “Atti di Dio”, per dare l’idea che di fronte a tali eventi nulla poteva valere l’intervento dell’uomo.
Oggi fortunatamente le cose sono cambiate.
Si distinguono due specie di sovratensioni:
- sovratensioni trasversali che consistono in anormali aumenti del potenziale di
elementi di un circuito rispetto alla terra, oppure fra conduttori appartenenti a fasi diverse del sistema. Queste sovratensioni possono provocare scariche fra
conduttore e terra o fra conduttore e conduttore, attraverso gli isolanti che li
separano, causando bruciature, fulminazioni e cortocircuiti che possono
danneggiare, anche gravemente, linee, macchinari ed impianti.
- sovratensioni longitudinali e fra spire che consistono in anormali aumenti della
differenza di potenziale fra due punti vicini di uno stesso conduttore, fra i
quali, in condizioni normali, la differenza di potenziale è molto piccola. Queste sovratensioni, che si manifestano in generale con piccole scintille attraverso l’isolamento fra spire consecutive degli avvolgimenti delle macchine elettriche, possono, più o meno rapidamente, provocare la distruzione completa di tale isolamento e dar luogo a scariche distruttive fra spire o fra queste e la massa.
Si Distinguono :
a) sovratensioni di origine interna: sono quelle prodotte da fatti e fenomeni
inerenti all’esercizio degli impianti e in generale dovute a brusche variazioni delle condizioni di regime dell’impianto; la loro ampiezza è dipendente dalla tensione di esercizio dell’impianto stesso
b) sovratensioni di origine esterna: sono quelle dovute all’elettricità
atmosferica. La loro ampiezza è indipendente dalla tensione di esercizio
dell’impianto, e può essere considerevolmente più elevata di quest’ultima. Esse
sono indubbiamente le più pericolose per la conservazione e la sicurezza degli
impianti elettrici.
Per lungo tempo il problema è stato trattato in modo
piuttosto empirico, poco o nulla conoscendosi della vera natura di molti fenomeni che provocano le sovratensioni; successivamente, sia in seguito a studi teorici, sia in base a ricerche sperimentali e a dati statistici raccolti in modo sistematico, è stato possibile pervenire ad una buona conoscenza dei fenomeni che determinano le sovratensioni ed è stato perciò possibile impostare su basi razionali il problema della protezione degli impianti elettrici contro le sovratensioni, ottenendone soddisfacenti soluzioni.
Ovviamente in base alla complessità delle installazioni, alla delicatezza e valore delle cose da proteggere, al possibile maggior rischio da incendio, le soluzioni migliori sono competenza esclusiva dei progettisti abilitati. Nei casi più semplici e standardizzati, come le installazioni domestiche, la competenza dell'elettricista installatore è ritenuta (talvolta sopravvalutata) sufficiente.
Non tutte le zone e non tutti gli impianti sono equalmente esposti ai problemi sopracitati, esistono delle apposite mappe che evidenziano le zone e le tipologie maggiormente a rischio.
In ultimo da considerare che la sovratensione si trasmette su tutta la rete e persiste fin quando non trova un punto debole dove scaricare tutta la sua energia. Per cui paradossalmente sarebbe per esempio mio interesse che il mio dirimpettaio avesse un impianto obsoleto e non protetto, per cui la prossima sovratensione se la becca tutta lui e io sono esente.