In risposta al messaggio di liveline del 14/05/2019 alle 19:51:55Quello che fa i danni è il sole non l'acqua, l'acqua semplicemente entra dove il sole ha fatto i danni, inoltre c'è un invecchiamento precoce con ingiallimento e opacizzazione delle plastiche e per finire anche uno scolorimento delle tappezzerie... comunque ho avuto per tanto tempo il camper allo scoperto, per alcuni anni ho usato il telo e mi sono trovato molto bene, tranne lo sbattimento per metterlo e toglierlo che comunque era di pochi minuti, il camper si manteneva perfetto e protetto dai raggi del sole...
abito a ravenna e a meno di 25 km da casa non vi è nessun rimessagio al coperto , ora lo tengo all'esterno in suolo pubblico ma ho la comodità di averlo sotto casa ... però noto che ogni anno che passa il sole ,caldo, freddo ,acqua e gelo stando all'esterno lo rovina sempre più sulle plastiche ,le guarnizioni ecc..
In risposta al messaggio di emmespanish del 14/05/2019 alle 21:23:28Quello che abbiamo preso noi ha passato credo gran parte dei 28 anni allo scoperto e fuori si vede purtroppo
Quello che fa i danni è il sole non l'acqua, l'acqua semplicemente entra dove il sole ha fatto i danni, inoltre c'è un invecchiamento precoce con ingiallimento e opacizzazione delle plastiche e per finire anche uno scolorimentodelle tappezzerie... comunque ho avuto per tanto tempo il camper allo scoperto, per alcuni anni ho usato il telo e mi sono trovato molto bene, tranne lo sbattimento per metterlo e toglierlo che comunque era di pochi minuti, il camper si manteneva perfetto e protetto dai raggi del sole...
In risposta al messaggio di Hunter85 del 14/05/2019 alle 23:03:20Secondo me i camper di recente generazione soffrono ancora di più l'esposizione ai raggi del sole, le parti in plastica sono aumentate e, per via dei pesi, alleggerite, una volta nei camper si guardava la sostanza prima dell'estetica ed erano fatti veramente per durare perché costavano tanti soldi... oggi, pur costando comunque tanto, si è puntato più all'estetica che alla sostanza...
Quello che abbiamo preso noi ha passato credo gran parte dei 28 anni allo scoperto e fuori si vede purtroppo ... E se non é marcio nonostante le sigillature praticamente quasi mai rifatte con criterioprima di me, devo ringraziare forse che era un mezzo costruito con criterio o particolarmente fortunato... Se uno non ha o non può permettersi un posto al coperto il telo è un ottimo compromesso
In risposta al messaggio di emmespanish del 15/05/2019 alle 08:01:32per utilizzare il telo in primis devi avere un posto ad uso privato e non devi avere accessori in rilievo sul tetto altrimenti il telo di deteriora in poco tempo .. io lo troverei scomodissimo ogni volta metterlo e toglierlo ed in presenza di acqua e neve diventa ingestibile .
Secondo me i camper di recente generazione soffrono ancora di più l'esposizione ai raggi del sole, le parti in plastica sono aumentate e, per via dei pesi, alleggerite, una volta nei camper si guardava la sostanza primadell'estetica ed erano fatti veramente per durare perché costavano tanti soldi... oggi, pur costando comunque tanto, si è puntato più all'estetica che alla sostanza... p.s. ho fatto la verifica con un camper di un mio amico stessa marca e stesso anno del mio, sempre rimessato all'aperto e il mio che invece è al coperto... mansarda in gelcoat completamente ingiallita mentre la mia è ancora bella bianca, adesivi in alcuni punti scollati e sbiaditi, fanaleria fronte retro opacizzata, carrozzeria cabina anch'essa opacizzata e con punti in cui la vernice è scoppiata, sembra più vecchio invece non lo è... è ovvio che va valutata anche la spesa, il telo per la mia esperienza è un ottimo compromesso...
In risposta al messaggio di liveline del 14/05/2019 alle 09:48:04dopo 11 anni il sole ha cotto le plastiche di quel turbovent; un mio amico qui a Roma ha lo stesso problema con un prodotto più giovane; sicuramente c'è una microlesione nei pressi della vite annerita.
non avendo un posto da metterlo al coperto ,oggi salgo sul tetto e sigillo alla meglio la parte da dove infiltra giusto per tamponare evitando che entra altra acqua e quando il bel tempo lo permette lo tolgo in toto erifaccio tutta la sigillatura con terostat , ne ho provati tanti di siliconi e il sikaflex a me pare il migliore ma i miracoli non li può fare ,io continuo a credere che a rifare le siliconature togliedo quello vecchio in certi casi reca più danno che altro perchè il silicone messo sopra al profilo non conta nulla e si deteriora in fretta ...a parte il fatto che io me la faccio da me seguendo scrupolosamente le linee guida ,ma è diventata solo una moda delle officine per spillare soldi ,anche perchè nessuna officina dopo la siliconatura ti mette sulla fattura nero su bianco la garanzia del lavoro eseguite per almeno 12/24 mesi ,ma dicono solo che va fatto per preservare la cellula da infiltrazioni. poi ho un'altra bella gatta da pelare sul mio camper dove il precedente proprietario comprandolo nuovo ha avuto la brillante idea di montare un portapacchi della fiamma in alluminio su tutto il tetto di un MH ADRIA che ritengo un buon camper ma con questo lavoro ha reso molto più fragile il tetto forandolo in tanti punti per fissare questo porta pacchi per poterci fissare accessori vari ,piastra antenna cb, antenna sat ,pannello solare ,ha fatto una grande cagata e lo sconsiglio a chiunque di montare tali portapacchi tecnici della fiamma perchè con il tempo (il camper ha 11 anni tenuto sempre all'esterno )è ovvio che in quei fori possa infiltrare umidità e acqua e rimane la mia paura più grande anche se l'anno scorso ho tolto tutto il silicone che sbordava e gli ho rifatto la sigillatura ma per me occorrerebbe togliere il portapacchi pulire bene sotto e rimetterlo con del nuovo sigillante , ma diventa un lavorone che non me la sento di fare , un consiglio a tutti non montate questi portapacchi forando il tetto ! solo un atuolesionista lo farebbe su un camper nuovo da 80000 come ha fatto il precedente proprietario oggi se mi ricordo faccio una foto e vi faccio vedere che geni ci sono in giro perchè la colpa ricade anche sull'officina che ha eseguito il lavoro montando pure l'ultimo traversale finale sul posteriore forando ulteriormente il tetto del camper quando quella barra non serve praticamente a nulla ! un vero peccato pechè l'adria per la struttura costruttiva difficilmente poi i loro camper filtrano acqua ma su questo eseguendo tutti questi lavori sul tetto forandolo il rischio di ritrovarsi con una infiltrazione diventa molto alto .
In risposta al messaggio di liveline del 15/05/2019 alle 10:02:11Ho visto nella mia città dei camper parcheggiati in strada, ovviamente su strade secondarie, coperti con il telo sul quale è stata stampigliata la targa, non so se è legale oppure ai vigili urbani non frega nulla fin quando qualcuno non lo segnali, per quanto riguarda il tetto è sufficiente fare in modo che stia leggermente sollevato così da far defluire l'acqua, io mettevo dei cubi di polistirolo ma vanno bene anche dei cavalletti o cassette di plastica della verdura... d'accordo sullo sbattimento, soprattutto se usi spesso il camper, ricordo che al rientro da un weekend, quando già sapevo che sarei riuscito il weekend successivo, evitavo di metterlo... d'altronde tutto non si può avere, è ovvio che il posto coperto sia meglio ma è pur vero che la maggior parte dei camper sono all'aperto...
per utilizzare il telo in primis devi avere un posto ad uso privato e non devi avere accessori in rilievo sul tetto altrimenti il telo di deteriora in poco tempo .. io lo troverei scomodissimo ogni volta metterlo e toglierloed in presenza di acqua e neve diventa ingestibile . vicino a casa avrei una struttura privata dove poter parcheggiare il camper sotto una specie di porticato che copre la zona parcheggio ,ma dovrei chiedere al proprietario se possibile pagandogli il disturbo ... ma ci vuole un pochino di faccia tosta per proporglielo
In risposta al messaggio di liveline del 13/05/2019 alle 19:22:37al momento come avevo segnalato lo avevo sigillato per bene sulla zona che infiltrava ,molto probabile da qualche vite penetrava l'acqua ,oggi ho dato un'okkiata per poter togliere il turbovent e rimontarlo con i dovuti sigillanti ,ma per me se cerco di smontare il turbovent che è stato montato 10 anni fa molto probabile si spacchi la plastica perchè stando li da molto tempo potrebbe essere cotta ed un turbovent come questo costicchia 200 euro nuovo , quindi che fare ? richiare di romperlo per smontarlo o lascirgli il magalotto di sigillante non tanto bello esteticamente ma è sigillato a dovere?
Salve, effettuando un controllo infiltrazioni come faccio ogni anno da solo con un ottimo strumento a induzione comprato su ebay mi sono accorto che è presente una leggera infiltrazione di circa 15 x 20 cm internamentealla cellula sul soffitto adiacente lato sx dell'oblò turbovent fiamma , smontando la cornice interna si nota che in quella posizione una delle vite che tiene la cornice si è già annerita /segno che la piccola infiltrazione lavora già da tempo )e il legno è umido ma solo sulla parte bassa come stia assorbendo acqua dal basso e non verso l'apertura dell'oblò questo mi fa credere che l'infiltrazione proviene da una vite di fissaggio esterna dove entrando acqua poi ristagna sul legno alla base del materiale plastico che ricopre tutto il soffitto e non trapassa dalla guarnizione in terostat altrimenti la vedrei scendere dall'alto quando ho tolto la cornice , ora mi chiedo se sia consigliabile intervenire togliendo l'oblò in toto rifacendo tutta la guarnizione in terostaf per poi riposizionare il turboventi e fissarlo ,o in questo caso è sufficiente dare una passata di sikaflex esternamente tutto attorno al bordo e viti del turbovent ?
In risposta al messaggio di liveline del 24/05/2019 alle 21:11:03Beh... Se hai paura di romperlo, direi che con un abbondante strato di sigillatura esterna, che tanto non si vede, stai tranquillo... Meglio cosi a volte che affidarsi ad esempio al terostat di 20 (30 nel mio caso) anni...
al momento come avevo segnalato lo avevo sigillato per bene sulla zona che infiltrava ,molto probabile da qualche vite penetrava l'acqua ,oggi ho dato un'okkiata per poter togliere il turbovent e rimontarlo con i dovuti sigillanti,ma per me se cerco di smontare il turbovent che è stato montato 10 anni fa molto probabile si spacchi la plastica perchè stando li da molto tempo potrebbe essere cotta ed un turbovent come questo costicchia 200 euro nuovo , quindi che fare ? richiare di romperlo per smontarlo o lascirgli il magalotto di sigillante non tanto bello esteticamente ma è sigillato a dovere? credo proprio di essere l'unico graziato dalla fortuna ad aver individuato due brutte infiltrazioni sul camper una sul turbovent e l'altra sulle barre alluminio poratutto ,che fortunatamente ho preso in tempo essendo fresche per non fare danni devastanti
In risposta al messaggio di Hunter85 del 24/05/2019 alle 21:34:05credo proprio farò così ,una bella cornice di sigillante attorno al bordo e sopra le viti
Beh... Se hai paura di romperlo, direi che con un abbondante strato di sigillatura esterna, che tanto non si vede, stai tranquillo... Meglio cosi a volte che affidarsi ad esempio al terostat di 20 (30 nel mio caso) anni...Magari fai delle giganti gocciolone sopra ogni vite (se sono a vista come i classici oblò standard) e sgrassa benissimo... Comunque una sigillatura abbondante non deve essere per forza orribile... Se metti bene il nastro e lisci bene col sapone, la puoi fare anche larga 2 cm tra oblò e tetto... Magari nera, l effetto non è brutto... Come una Cornice... Ma. Tanto poi é sul tetto