In risposta al messaggio di IZ4DJI del 11/06/2023 alle 00:25:52
Sul casco, io penso che se uno pensa che la sua testa vale così poco da non metterselo, fa bene a non metterselo, si rompe materiale di basso pregio
In risposta al messaggio di Szopen del 11/06/2023 alle 02:23:43Perché le frecce sono a batteria?
@Mario & Co. Ma le frecce che mi hai segnalato sono in regola con la nuova legge? Mi sembra di aver letto che quelle anteriori vanno montate ai lati del manubrio. Se ho letto una fesseria ed invece vanno bene, intantole ho messe nel carrello su Aliexpress, e ci ho messo pure questo: Sfruttando un po` di corrente dalla porta di ricarica del monopattino, potrebbe tornare utile per ricaricare le frecce in caso di emergenza ma anche 5 minuti il telefono, sempre in caso di reale emergenza ovviamente. Ciro.
In risposta al messaggio di ecostar del 11/06/2023 alle 12:25:30Esatto bastano i controlli su chi è davvero pericoloso. Ma quelli costano e significano lavoro.
Hunter85 giuste o meno giuste che siano dobbiamo rispettarle e nulla possiamo per migliorarle ficcando nella capa dei vari legislatori cosa andrebbe rivisto , casco per tutti ok , 20/25 max km/h ok , 6 km max in zonepedonali ok , freni posteriori e anteriori ok , divieto di transito su statali senza corsia ciclabile ok , targa e ovvia polizza assicurativa sono contrario , prima incentivano i monopattini poi le varie buffonate legislative che quasi impongono di disfarsene , la causa sono i giovani ragazzotti in monopattino che ne fanno di cotte e di crude e sono proprio loro la causa di tutte queste restrizioni ma basterebbero solo dei seri costanti controlli con multe salate e ove serva anche sequestro Szopen francamente non so dirti se le frecce wireles sono consentite , tra l'altro legislativamente pare non sia specificato nulla in merito ma potrei anche non essere ben informato
In risposta al messaggio di ecostar del 11/06/2023 alle 19:30:48Stavo facendo un paragone di quando invece che controllare o sanzionare un comportamento, si sanziona una categoria perché è più facile.
Questa discussione è mirata sul monopattino > suo trasporto e utilizzo , qualsiasi paragone con la sosta dei camperisti sempre più in degrado nulla c'entra
In risposta al messaggio di naldorm del 11/06/2023 alle 12:12:51La ricetta giusta non la ho certo io, quindi sono miei pareri, ma non è detto che siano giusti, qui si discute proprio per confrontarsi.
Pensa alla complicazione su mezzi che nascono senza e non hanno impianti elettrici, o se li hanno non sono certo predisposti. Decine di milioni di mezzi non più in regola, compresi tutti quelli dei turisti che arrivano dalresto dell'Europa, tanto per tagliare da subito le gambe a un settore, quello del tuilrismo a pedali, che si sta evolvendo e iniziando a portare un sacco di soldi senza alcun grave problema di sicurezza che non sia esclusivamente addebitabile alle condotte criminali di chi guida un mezzo a motore. Basta sleggere le interviste dei viaggiatori a pedali per scoprire che l'Italia risulta unanimemente considerata la tappa più pericolosa in assoluto. Il tutto su mezzi che tanto possono viaggiare solo a destra e se devi girare a sinistra 9 volte su 10 è meglio che ti accosti a destra e aspetti di poter attraversare come un pedone. A me tutti questi monopattini e bici che mi svoltano senza preavviso e senza che sia chiaro cosa vogliano fare non capitano, e si che a differenza degli anni scorsi nell'ultimo anno mi sono mosso prevalentemente in auto per i 10/11 km del tragitto casa lavoro di sola andata. Continuo a pensare che si vada a rompere le scatole ai più vulnerabili per deresponsabilizzare maggiormente chi guida i mezzi che veramente fanno del male agli altri, ragionando così tra un po' obbligheranno all'armatura anche i pedoni, sia mai che il povero automobilista debba risultare alla fine responsabile di chi dovesse trovarsi a uccidere. Tommaso, ci sono nazioni come l'Olanda un pelo avanti a noi sulla ciclabilità, essendo commercianti nati ne fanno una questione di minor costo sanitario (sia per la miglior salute che per il minor numero di incidenti gravi rispetto all'avere spostamenti individuali esclusivamente a motore) e lì quasi nessuno usa il casco in ambito cittadino/di spostamento, saranno tutti stupidi? Perché i conti sembrano dargli ragione. È pur vero che la non imposizione ha ragione nel fatto che, al contrario, sono convinti (per quanto già avvenuto in altri paesi) che l'eventuale imposizione scoraggerebbe l'uso della bici e dunque sarebbe controproducente in termini di spesa sanitaria, quindi anche per loro non è che non serva a nulla il casco, ma serve molto meno di quel che si crede, loro i conti li han fatti, altro conto è la scelta individuale e io son di quelli che preferirebbero cinture a 5 punti di attacco in auto . Il fatto è xicahe quello da bici mica è un integrale da moto, se poi non ne usi uno da MTB che copra bene anche intorno alle orecchie scendendo ben dietro sulla nuca rimangono veramente poche e sfortunate le casistiche in cui faccia la differenza, a parte il cadere impuntandosi di testa come nei cartoni animati Ti dirò che a Roma salva sicuramente dai rami bassi che non tagliano mai, questo glielo devo riconoscere e con la pelata è fondamentale, ogni tanto certo certe scartavetrate pur abbassandomi che lo ringrazio di cuore
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di naldorm del 12/06/2023 alle 05:32:57Bisogna anche pensare che lmitalia per le bici è un paese forse tra quelli poco sicuri.
Tommaso, forse mi sono spiegato male, non intendevo scrivere che muovendosi in bici si facciano male meno persone, anzi credo banalmente che sbucciature e contusioni siano certamente più frequenti. A diminuire sono gli incidentigravi, quelli che incidono su costi e vita, e questo per chi studia la ciclabilità, intesa primariamente come sistema di spostamento (le corse non c'entrano nulla ovviamente) è un dato di fatto. Cure da banco vs rianimazione e fisioterapia insomma. Ma lì appunto studiano, studiano non solo come fare lwmciclabili ma.anche come non rendere pericoloso un eventuale errore, non fanno ciclabili nel nulla con l'idea di portarci i bambini la domenica, le studiano per farle usare tutti i giorni, qui finiscono nel nulla, contro un guard rail hanno pali e ostacoli in mezzo magari anche al buio, sembrano fatte da chi progettava giochi senza frontiere. Come dici te va agevolato il sistema, da noi è una presa per i fondelli perché ti pare che non abbiamo anche noi l'obbligo di ciclabili a fianco delle vie, sia in fase di nuove realizzazioni che di rifacimento straordinario? Peccato che non si rischi nulla a non farle e soprattutto basti una banale dichiarazione di difficoltà (ora non ricordo i termini precisi) nel realizzarle e nessuno può dir nulla. Se vuoi spingere all'uso della bici devi renderla più sicura e protetta dai rischi letali, il casco, la targa e l'assicurazione non cambiano di una virgola i rischi ma pongono ulteriori responsabilità in capo a chi la usa, di fatto deresponsabilizzando ancor più chi rappresenta il maggior rischio e complicando al contempo un mezzo altrimenti semplicissimo alla portata di quasi chiunque.
In risposta al messaggio di naldorm del 12/06/2023 alle 05:32:57Le sbucciature e contusioni sono niente, neppure le cosideriamo, ma parlo di cose serie. Il marito della mia ex dipendente si è rotto due vertebre per una caduta dove si è toccato con un altro ciclista in velocità, e un altra volta non ricordo cosa si era rotto, ma dovuto stare fermo non so quanto, e ringrazia il caschetto altrimenti non la raccontava. Un altro amico è sceso da un sentiero, ha attraversato una strada probabilmente senza guardare, ha fatto 6 mesi di ospedale, e rimasto claudicante, ha dovuto chiudere la azienda perchè non puo piu fare nulla. In bici o monopattino, se si ha un incidente con un auto, camion o bus tanti non la raccontano, e non di pende di chi è la colpa,a volte di uno a volte dell altro.
Tommaso, forse mi sono spiegato male, non intendevo scrivere che muovendosi in bici si facciano male meno persone, anzi credo banalmente che sbucciature e contusioni siano certamente più frequenti. A diminuire sono gli incidentigravi, quelli che incidono su costi e vita, e questo per chi studia la ciclabilità, intesa primariamente come sistema di spostamento (le corse non c'entrano nulla ovviamente) è un dato di fatto. Cure da banco vs rianimazione e fisioterapia insomma. Ma lì appunto studiano, studiano non solo come fare lwmciclabili ma.anche come non rendere pericoloso un eventuale errore, non fanno ciclabili nel nulla con l'idea di portarci i bambini la domenica, le studiano per farle usare tutti i giorni, qui finiscono nel nulla, contro un guard rail hanno pali e ostacoli in mezzo magari anche al buio, sembrano fatte da chi progettava giochi senza frontiere. Come dici te va agevolato il sistema, da noi è una presa per i fondelli perché ti pare che non abbiamo anche noi l'obbligo di ciclabili a fianco delle vie, sia in fase di nuove realizzazioni che di rifacimento straordinario? Peccato che non si rischi nulla a non farle e soprattutto basti una banale dichiarazione di difficoltà (ora non ricordo i termini precisi) nel realizzarle e nessuno può dir nulla. Se vuoi spingere all'uso della bici devi renderla più sicura e protetta dai rischi letali, il casco, la targa e l'assicurazione non cambiano di una virgola i rischi ma pongono ulteriori responsabilità in capo a chi la usa, di fatto deresponsabilizzando ancor più chi rappresenta il maggior rischio e complicando al contempo un mezzo altrimenti semplicissimo alla portata di quasi chiunque.
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di naldorm del 12/06/2023 alle 19:32:28Gli abbiamo dato il tempo di studiare bene una soluzione!
Infatti difficilmente giro fuori città, proprio per il rischio di esser preso in velocità dal distratto di turno, almeno in ambito cittadino le velocità sono (anche se non sempre) più basse. E quando lo faccio cerco viealternative, sterrati ecc. Ma va lasciato fuori dal discorso chi ne fa uno sport correndoci, lì ianchel.rischio c'è indipendentemente dagli altri e non ne conosco che non utilizzino casco e, nel caso della MTB, anche altre protezioni (gomitiere e ginocchiere per chi scende in velocità ad esempio). Ma con chi ti fa il pelo il caschetto farà ben poco, e sono la gran parte degli investimenti. Un'altra cosa, il viaggiare tutto a destra purtroppo è un incentivo agli automobilisti a non rallentare nel superarti, in città si aggiungono le portiere aperte all'improvviso, e agli incroci si viene visti ancor meno essendo tutti accostati a velocità basse rispetto agli altri mezzi (il nostro cervello guarda lontano in base alla velocità di avvicinamento che si aspetta, bisogna forzarlo per controllare più da vicino, comunque vabbè...si va su altri discorsi relativi alla concatenazione degli eventi che portano al disastro). È per questo che i gruppi danno fastidio ma rischiano meno, pertanto a me va bene che pedalino in gruppo e non ho problemi ad aspettare, la media se cambia è di un virgola qualcosa, il problema è solo nella nostra testa, un po' come i limiti che sono o ci sembrano troppo bassi: mettendo il Cruise control lo stress del non superare il limite se lo accolla lui e di colpo guidi più sereno, almeno per me è così Ma poi Hunter è riuscito a fissare il monopattino sul portabici che divagando forse me lo sono perso?
www.iz4dji.it