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Hunter85
Hunter85
15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2023 alle: 10:06:30
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 11/06/2023 alle 00:25:52

Sul casco, io penso che se uno pensa che la sua testa vale così poco da non metterselo, fa bene a non metterselo, si rompe materiale di basso pregio
laugh
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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Hunter85
Hunter85
15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2023 alle: 10:24:09
In risposta al messaggio di Szopen del 11/06/2023 alle 02:23:43

@Mario & Co. Ma le frecce che mi hai segnalato sono in regola con la nuova legge? Mi sembra di aver letto che quelle anteriori vanno montate ai lati del manubrio. Se ho letto una fesseria ed invece vanno bene, intanto
le ho messe nel carrello su Aliexpress, e ci ho messo pure questo:   Sfruttando un po` di corrente dalla porta di ricarica del monopattino, potrebbe tornare utile per ricaricare le frecce in caso di emergenza ma anche 5 minuti il telefono, sempre in caso di reale emergenza ovviamente. Ciro.
...
Perché le frecce sono a batteria?

Comunque è assurdo che le bici non abbiano le frecce e il monopattino si.
E che le bici possano andare si extraurbane con limite di 90 e il monopattino no.

Ok , la bici ha ruote molto più sicure..ma il resto è lo stesso.
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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naldorm
naldorm
05/08/2010 1077
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Inserito il 11/06/2023 alle: 12:12:51
Pensa alla complicazione su mezzi che nascono senza e non hanno impianti elettrici, o se li hanno non sono certo predisposti.
Decine di milioni di mezzi non più in regola, compresi tutti quelli dei turisti che arrivano dal resto dell'Europa, tanto per tagliare da subito le gambe a un settore, quello del tuilrismo a pedali, che si sta evolvendo e iniziando a portare un sacco di soldi senza alcun grave problema di sicurezza che non sia esclusivamente addebitabile alle condotte criminali di chi guida un mezzo a motore.
Basta sleggere le interviste dei viaggiatori a pedali per scoprire che l'Italia risulta unanimemente considerata la "tappa" più pericolosa in assoluto.
Il tutto su mezzi che tanto possono viaggiare solo a destra e se devi girare a sinistra 9 volte su 10 è meglio che ti accosti a destra e aspetti di poter attraversare come un pedone. A me tutti questi monopattini e bici che mi svoltano senza preavviso e senza che sia chiaro cosa vogliano fare non capitano, e si che a differenza degli anni scorsi nell'ultimo anno mi sono mosso prevalentemente in auto per i 10/11 km del tragitto casa lavoro di sola andata.
Continuo a pensare che si vada a rompere le scatole ai più vulnerabili per deresponsabilizzare maggiormente chi guida i mezzi che veramente fanno del male agli altri, ragionando così tra un po' obbligheranno all'armatura anche i pedoni, sia mai che il povero automobilista debba risultare alla fine responsabile di chi dovesse trovarsi a uccidere.

Tommaso, ci sono nazioni come l'Olanda un pelo avanti a noi sulla ciclabilità, essendo commercianti nati ne fanno una questione di minor costo sanitario (sia per la miglior salute che per il minor numero di incidenti gravi rispetto all'avere spostamenti individuali esclusivamente a motore) e lì quasi nessuno usa il casco in ambito cittadino/di spostamento, saranno tutti stupidi? Perché i conti sembrano dargli ragione.
È pur vero che la non imposizione ha ragione nel fatto che, al contrario, sono convinti (per quanto già avvenuto in altri paesi) che l'eventuale imposizione scoraggerebbe l'uso della bici e dunque sarebbe controproducente in termini di spesa sanitaria, quindi anche per loro non è che non serva a nulla il casco, ma serve molto meno di quel che si crede, loro i conti li han fatti, altro conto è la scelta individuale e io son di quelli che preferirebbero cinture a 5 punti di attacco in auto wink. Il fatto è xicahe quello da bici mica è un integrale da moto, se poi non ne usi uno da MTB che copra bene anche intorno alle orecchie scendendo ben dietro sulla nuca rimangono veramente poche e sfortunate le casistiche in cui faccia la differenza, a parte il cadere impuntandosi di testa come nei cartoni animati smiley
Ti dirò che a Roma salva sicuramente dai rami bassi che non tagliano mai, questo glielo devo riconoscere e con la pelata è fondamentale, ogni tanto certo certe scartavetrate pur abbassandomi che lo ringrazio di cuore laugh
 
Fernando

Modificato da naldorm il 11/06/2023 alle 12:13:56
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ecostar
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11/01/2007 37127
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Inserito il 11/06/2023 alle: 12:25:30

 Hunter85  giuste o meno giuste che siano dobbiamo rispettarle e nulla possiamo per migliorarle ficcando nella capa dei vari legislatori cosa andrebbe rivisto , casco per tutti ok , 20/25 max km/h ok , 6 km max in zone pedonali ok , freni posteriori e anteriori ok , divieto di transito su statali senza corsia ciclabile ok , targa e ovvia polizza assicurativa sono contrario , prima incentivano i monopattini poi le varie buffonate legislative che quasi impongono di disfarsene , la causa sono i giovani ragazzotti in monopattino che ne fanno di cotte e di crude e sono proprio loro la causa di tutte queste restrizioni ma basterebbero solo dei seri costanti controlli con multe salate e ove serva anche sequestro 
 
Szopen  francamente non so dirti se le frecce wireles sono consentite , tra l'altro legislativamente pare non sia specificato nulla in merito ma potrei anche non essere ben informato    
Mario
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2023 alle: 13:03:31
In risposta al messaggio di ecostar del 11/06/2023 alle 12:25:30

 Hunter85 giuste o meno giuste che siano dobbiamo rispettarle e nulla possiamo per migliorarle ficcando nella capa dei vari legislatori cosa andrebbe rivisto , casco per tutti ok , 20/25 max km/h ok , 6 km max in zone
pedonali ok , freni posteriori e anteriori ok , divieto di transito su statali senza corsia ciclabile ok , targa e ovvia polizza assicurativa sono contrario , prima incentivano i monopattini poi le varie buffonate legislative che quasi impongono di disfarsene , la causa sono i giovani ragazzotti in monopattino che ne fanno di cotte e di crude e sono proprio loro la causa di tutte queste restrizioni ma basterebbero solo dei seri costanti controlli con multe salate e ove serva anche sequestro    Szopen francamente non so dirti se le frecce wireles sono consentite , tra l'altro legislativamente pare non sia specificato nulla in merito ma potrei anche non essere ben informato    
...
Esatto bastano i controlli su chi è davvero pericoloso. Ma quelli costano e significano lavoro.

È come il discorso divieti PARCHEGGIO CAMPER.
"Eh ma i camperisti sporcano, e fanno immondizia e fanno gli zingari".
Quanti? Una piccola minoranza.
Si ma troppo facile vietare a monte. 
Quando ci sono già gli strumenti normativi per chi sporca, che abbia il camper o la carrozza coi cavalli è lo stesso.

È come dire che siccome un tot di tunisini spacciano allora vietiamo i tunisini.
Ma sul penale non si può fare perché resta ancora un barlume di stato di diritto.
Nel campo amministrativo possono fare quello che gli pare.

Quindi i divieti di categoria o gli obblighi di categoria costano meno dei controlli mirati e portano più voti facili.

Comunque a me non interessa niente delle frecce obbligatorie, benissimo..lo ho preso apposta con frecce. È solo una cosa di dubbia importanza. Solo quello dico.

​​​​​​Sui camper, fosse per me, farei una legge in senso opposto.. cioè che vieti chiaramente ai comuni di vietare la sosta camper. Salvo casi eccezionali con motivazioni dimostrate.
non perché il tal campeggio o il tal commerciante è ammanicato con l amministrazione locale e si inventano non meglio precisati "motivi di ordine pubblico".

E se vieti la sosta camper allora vieti la sosta a tutti i veicoli. Altrimenti se sta nelle linee dei parcheggi, parcheggia e punto. Non si capisce per quale motivo dobbiamo avere meno diritti degli automobilisti. Bah!
Allora vietiamo il colore delle auto, il colore dei vestiti, la dimensione dei passeggini..non c'è più limite.


Ma questo è un altro discorso meglio che mi fermolaugh
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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ecostar
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11/01/2007 37127
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Inserito il 11/06/2023 alle: 19:30:48

Questa discussione è mirata sul monopattino > suo trasporto e utilizzo , qualsiasi paragone con la sosta dei camperisti "sempre più in degrado" nulla c'entra 
Mario
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 11/06/2023 alle: 22:58:39
In risposta al messaggio di ecostar del 11/06/2023 alle 19:30:48

Questa discussione è mirata sul monopattino > suo trasporto e utilizzo , qualsiasi paragone con la sosta dei camperisti sempre più in degrado nulla c'entra 
Stavo facendo un paragone di quando invece che controllare o sanzionare un comportamento, si sanziona una categoria perché è più facile.

Comunque a breve, provo il portabici. In sto giorni ho da fare e mi voglio mettere con calma.
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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ecostar
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11/01/2007 37127
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Inserito il 12/06/2023 alle: 00:22:57

ON OT
in monopattino vieni sanzionato se fuori norma ma solo se in movimento al di fuori dalla proprietà privata oppure quando chi lo guida commette infarzioni ma sempre in movimento , capisci che non apre verande , non lascia chiazze di sbrodaglia o m**da quà e la, non fa i porci comodi che fanno alcuni camperisti in sosta e via di seguito , quindi da quel punto di vista ritengo giusto parare verso tutta una categoria e questo grazie a parecchi camperisti menefreghisti ove tutto pare gli sia dovuto e concesso  , quindi parare verso una intera categoria è decisamente più efficace ache se purtroppo ci va di mezzo chi non se lo meriterebbe ma ... 
OFF OT 
Mario
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IZ4DJI
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12/11/2006 58118
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Inserito il 12/06/2023 alle: 00:24:51
In risposta al messaggio di naldorm del 11/06/2023 alle 12:12:51

Pensa alla complicazione su mezzi che nascono senza e non hanno impianti elettrici, o se li hanno non sono certo predisposti. Decine di milioni di mezzi non più in regola, compresi tutti quelli dei turisti che arrivano dal
resto dell'Europa, tanto per tagliare da subito le gambe a un settore, quello del tuilrismo a pedali, che si sta evolvendo e iniziando a portare un sacco di soldi senza alcun grave problema di sicurezza che non sia esclusivamente addebitabile alle condotte criminali di chi guida un mezzo a motore. Basta sleggere le interviste dei viaggiatori a pedali per scoprire che l'Italia risulta unanimemente considerata la tappa più pericolosa in assoluto. Il tutto su mezzi che tanto possono viaggiare solo a destra e se devi girare a sinistra 9 volte su 10 è meglio che ti accosti a destra e aspetti di poter attraversare come un pedone. A me tutti questi monopattini e bici che mi svoltano senza preavviso e senza che sia chiaro cosa vogliano fare non capitano, e si che a differenza degli anni scorsi nell'ultimo anno mi sono mosso prevalentemente in auto per i 10/11 km del tragitto casa lavoro di sola andata. Continuo a pensare che si vada a rompere le scatole ai più vulnerabili per deresponsabilizzare maggiormente chi guida i mezzi che veramente fanno del male agli altri, ragionando così tra un po' obbligheranno all'armatura anche i pedoni, sia mai che il povero automobilista debba risultare alla fine responsabile di chi dovesse trovarsi a uccidere. Tommaso, ci sono nazioni come l'Olanda un pelo avanti a noi sulla ciclabilità, essendo commercianti nati ne fanno una questione di minor costo sanitario (sia per la miglior salute che per il minor numero di incidenti gravi rispetto all'avere spostamenti individuali esclusivamente a motore) e lì quasi nessuno usa il casco in ambito cittadino/di spostamento, saranno tutti stupidi? Perché i conti sembrano dargli ragione. È pur vero che la non imposizione ha ragione nel fatto che, al contrario, sono convinti (per quanto già avvenuto in altri paesi) che l'eventuale imposizione scoraggerebbe l'uso della bici e dunque sarebbe controproducente in termini di spesa sanitaria, quindi anche per loro non è che non serva a nulla il casco, ma serve molto meno di quel che si crede, loro i conti li han fatti, altro conto è la scelta individuale e io son di quelli che preferirebbero cinture a 5 punti di attacco in auto . Il fatto è xicahe quello da bici mica è un integrale da moto, se poi non ne usi uno da MTB che copra bene anche intorno alle orecchie scendendo ben dietro sulla nuca rimangono veramente poche e sfortunate le casistiche in cui faccia la differenza, a parte il cadere impuntandosi di testa come nei cartoni animati Ti dirò che a Roma salva sicuramente dai rami bassi che non tagliano mai, questo glielo devo riconoscere e con la pelata è fondamentale, ogni tanto certo certe scartavetrate pur abbassandomi che lo ringrazio di cuore  
...
La ricetta giusta non la ho certo io, quindi sono miei pareri, ma non è detto che siano giusti, qui si discute proprio per confrontarsi.
Però mi sembra strano che si faccia male meno gente in bici che in auto, ovviamente facendo un confronto in base a quante bici e quante auto circolano.
Magari fosse come in Olanda dove accanto alla strada c'è la pista ciclabile OBBLIGATORIA cioè è vietato girare sulla strada dove c'è la pista, che è quasi ovunque. Questo è il modo di ridurre sinistri, cioè tenere bici, monopattini e simili in una sede propria e toglierli dal flusso del traffico perchè utenti deboli e quindi non è bene circolino in mezzo al traffico veloce che puo essere per loro pericoloso.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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naldorm
naldorm
05/08/2010 1077
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Inserito il 12/06/2023 alle: 05:32:57
Tommaso, forse mi sono spiegato male, non intendevo scrivere che muovendosi in bici si facciano male meno persone, anzi credo banalmente che sbucciature e contusioni siano certamente più frequenti. A diminuire sono gli incidenti gravi, quelli che incidono su costi e vita, e questo per chi studia la ciclabilità, intesa primariamente come sistema di spostamento (le corse non c'entrano nulla ovviamente) è un dato di fatto. Cure da banco vs rianimazione e fisioterapia insomma. Ma lì appunto studiano, studiano non solo come fare lwmciclabili ma.anche come non rendere pericoloso un eventuale errore, non fanno ciclabili nel nulla con l'idea di portarci i bambini la domenica, le studiano per farle usare tutti i giorni, qui finiscono nel nulla, contro un guard rail hanno pali e ostacoli in mezzo magari anche al buio, sembrano fatte da chi progettava giochi senza frontiere.
Come dici te va agevolato il sistema, da noi è una presa per i fondelli perché ti pare che non abbiamo anche noi l'obbligo di ciclabili a fianco delle vie, sia in fase di nuove realizzazioni che di rifacimento straordinario? Peccato che non si rischi nulla a non farle e soprattutto basti una banale dichiarazione di difficoltà (ora non ricordo i termini precisi) nel realizzarle e nessuno può dir nulla.
Se vuoi spingere all'uso della bici devi renderla più sicura e protetta dai rischi letali, il casco, la targa e l'assicurazione non cambiano di una virgola i rischi ma pongono ulteriori responsabilità in capo a chi la usa, di fatto deresponsabilizzando ancor più chi rappresenta il maggior rischio e complicando al contempo un mezzo altrimenti semplicissimo alla portata di quasi chiunque.
Fernando
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Hunter85
Hunter85
15/06/2018 11024
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Inserito il 12/06/2023 alle: 09:54:47
In risposta al messaggio di naldorm del 12/06/2023 alle 05:32:57

Tommaso, forse mi sono spiegato male, non intendevo scrivere che muovendosi in bici si facciano male meno persone, anzi credo banalmente che sbucciature e contusioni siano certamente più frequenti. A diminuire sono gli incidenti
gravi, quelli che incidono su costi e vita, e questo per chi studia la ciclabilità, intesa primariamente come sistema di spostamento (le corse non c'entrano nulla ovviamente) è un dato di fatto. Cure da banco vs rianimazione e fisioterapia insomma. Ma lì appunto studiano, studiano non solo come fare lwmciclabili ma.anche come non rendere pericoloso un eventuale errore, non fanno ciclabili nel nulla con l'idea di portarci i bambini la domenica, le studiano per farle usare tutti i giorni, qui finiscono nel nulla, contro un guard rail hanno pali e ostacoli in mezzo magari anche al buio, sembrano fatte da chi progettava giochi senza frontiere. Come dici te va agevolato il sistema, da noi è una presa per i fondelli perché ti pare che non abbiamo anche noi l'obbligo di ciclabili a fianco delle vie, sia in fase di nuove realizzazioni che di rifacimento straordinario? Peccato che non si rischi nulla a non farle e soprattutto basti una banale dichiarazione di difficoltà (ora non ricordo i termini precisi) nel realizzarle e nessuno può dir nulla. Se vuoi spingere all'uso della bici devi renderla più sicura e protetta dai rischi letali, il casco, la targa e l'assicurazione non cambiano di una virgola i rischi ma pongono ulteriori responsabilità in capo a chi la usa, di fatto deresponsabilizzando ancor più chi rappresenta il maggior rischio e complicando al contempo un mezzo altrimenti semplicissimo alla portata di quasi chiunque.
...
Bisogna anche pensare che lmitalia per le bici è un paese forse tra quelli poco sicuri.

Almeno.. gli spagnoli che vanno in Italia mi dicono tutti che ci rinunciano alla bici su strada. Perché le macchine fanno ilpelo.

Come ho detto, innspagna c'è l esagerazione opposta. Code kilometriche e bici PADRONE DELLA STRADA , iper protette e se ti avvicini 5 cm più del dovuto, quasi ti arrestano.
Oltre al fatto che vanno appaiati in 4 con arroganza perché gli è concesso.

Proprio un mese fa qualcuno mi disse che in Italia è passato alla Mountain bike nel bosco perché il rischio della strada stava diventando troppo alto.

In tutto c'è il buon senso.

Ai ciclisti ne bisogna fare il pelo a 120 kmh, e nemmeno loro devono essere autorizzati a bloccare la circolazione come di fatto è in Spagna.

A me viene un nervoso, non solo se guido, ma anche se vado col monopattino e vedo che una fila di macchine NON MI PASSA E FA UNA CODA ENORME nonostante vado sulla riga bianca. E devo fare cenno di "e passami e svegliati!!".
Niente..finché non hanno 1 km per invadere la corsia opposta non mi passano.
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 12/06/2023 alle 09:57:13
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naldorm
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05/08/2010 1077
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Inserito il 12/06/2023 alle: 14:36:14
Questo in Spagna mi succedeva anche in moti già tanti anni fa, mi pare il 98.
Da Santander a Madrid, non potevamo andare a più di 80 perché l'aria bruciava e diventava irrespirabile, un forno in faccia. Rettilineo a perdita di vista, solo noi e un'auto dietro ma striscia continua e non c'era verso di farci sorpassare, alla fine accostammo fermandoci per non farci tutto il viaggio così. Mi sa che lìse ti pizzicano a sgarrare anche nel nulla non la passi liscia.
Fernando
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IZ4DJI
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12/11/2006 58118
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Inserito il 12/06/2023 alle: 14:41:27
In risposta al messaggio di naldorm del 12/06/2023 alle 05:32:57

Tommaso, forse mi sono spiegato male, non intendevo scrivere che muovendosi in bici si facciano male meno persone, anzi credo banalmente che sbucciature e contusioni siano certamente più frequenti. A diminuire sono gli incidenti
gravi, quelli che incidono su costi e vita, e questo per chi studia la ciclabilità, intesa primariamente come sistema di spostamento (le corse non c'entrano nulla ovviamente) è un dato di fatto. Cure da banco vs rianimazione e fisioterapia insomma. Ma lì appunto studiano, studiano non solo come fare lwmciclabili ma.anche come non rendere pericoloso un eventuale errore, non fanno ciclabili nel nulla con l'idea di portarci i bambini la domenica, le studiano per farle usare tutti i giorni, qui finiscono nel nulla, contro un guard rail hanno pali e ostacoli in mezzo magari anche al buio, sembrano fatte da chi progettava giochi senza frontiere. Come dici te va agevolato il sistema, da noi è una presa per i fondelli perché ti pare che non abbiamo anche noi l'obbligo di ciclabili a fianco delle vie, sia in fase di nuove realizzazioni che di rifacimento straordinario? Peccato che non si rischi nulla a non farle e soprattutto basti una banale dichiarazione di difficoltà (ora non ricordo i termini precisi) nel realizzarle e nessuno può dir nulla. Se vuoi spingere all'uso della bici devi renderla più sicura e protetta dai rischi letali, il casco, la targa e l'assicurazione non cambiano di una virgola i rischi ma pongono ulteriori responsabilità in capo a chi la usa, di fatto deresponsabilizzando ancor più chi rappresenta il maggior rischio e complicando al contempo un mezzo altrimenti semplicissimo alla portata di quasi chiunque.
...
Le sbucciature e contusioni sono niente, neppure le cosideriamo, ma parlo di cose serie. Il marito della mia ex dipendente si è rotto due vertebre per una caduta dove si è toccato con un altro ciclista in velocità, e un altra volta non ricordo cosa si era rotto, ma dovuto stare fermo non so quanto, e ringrazia il caschetto altrimenti non la raccontava. Un altro amico è sceso da un sentiero, ha attraversato una strada probabilmente senza guardare, ha fatto 6 mesi di ospedale, e rimasto claudicante, ha dovuto chiudere la azienda perchè non puo piu fare nulla. In bici o monopattino, se si ha un incidente con un auto, camion o bus tanti non la raccontano, e non di pende di chi è la colpa,a volte di uno a volte dell altro.
Ricordo un viaggio in Polonia, facemmo un paio di km in bici dal campeggio a un paesino, in una strada di campagna, passavano i TIR ai 90 a 5cm dal manubrio, ch sembrava un tornado, e mi hanno portato via il cappello, tanto che ogni volta che ne arrivava uno saltavamo nel fossetto e aspettavamo. Ci vuole il giusto mezzo, i ciclisti in flia indiana e aderenti alla riga bianca, e le auto passare un po lontane e in sicurezza.
Sulle ciclabili Italiane stendiamo un velo pietoso, ma vedo che spesso i ciclisti non usano neppure quelle fatte bene.
Non parliamo dei monopattini che sbucano ovunque, contromano, il rosso non esiste e di notte, e anche sui marciapiedi e zone pedonali sfiorando i pedoni. Ma chi si comporta così non dipende dal veicolo che ha, farebeb così con qualunque veiccolo.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it





Modificato da IZ4DJI il 12/06/2023 alle 15:48:09
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naldorm
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05/08/2010 1077
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Inserito il 12/06/2023 alle: 19:32:28
Infatti difficilmente giro fuori città, proprio per il rischio di esser preso in velocità dal distratto di turno, almeno in ambito cittadino le velocità sono (anche se non sempre) più basse. E quando lo faccio cerco vie alternative, sterrati ecc.
Ma va lasciato fuori dal discorso chi ne fa uno sport correndoci, lì ianchel.rischio c'è indipendentemente dagli altri e non ne conosco che non utilizzino casco e, nel caso della MTB, anche altre protezioni (gomitiere e ginocchiere per chi scende in velocità ad esempio).
Ma con chi ti fa il pelo il caschetto farà ben poco, e sono la gran parte degli investimenti.
Un'altra cosa, il viaggiare tutto a destra purtroppo è un incentivo agli automobilisti a non rallentare nel superarti, in città si aggiungono le portiere aperte all'improvviso, e agli incroci si viene visti ancor meno essendo tutti accostati a velocità basse rispetto agli altri mezzi (il nostro cervello guarda lontano in base alla velocità di avvicinamento che si aspetta, bisogna forzarlo per controllare più da vicino, comunque vabbè...si va su altri discorsi relativi alla concatenazione degli eventi che portano al disastro). È per questo che i gruppi danno fastidio ma rischiano meno, pertanto a me va bene che pedalino in gruppo e non ho problemi ad aspettare, la media se cambia è di un virgola qualcosa, il problema è solo nella nostra testa, un po' come i limiti che sono o ci sembrano troppo bassi: mettendo il Cruise control lo stress del non superare il limite se lo accolla lui e di colpo guidi più sereno, almeno per me è così smiley

Ma poi Hunter è riuscito a fissare il monopattino sul portabici che divagando forse me lo sono perso?
Fernando
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IZ4DJI
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12/11/2006 58118
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Inserito il 13/06/2023 alle: 00:15:04
In risposta al messaggio di naldorm del 12/06/2023 alle 19:32:28

Infatti difficilmente giro fuori città, proprio per il rischio di esser preso in velocità dal distratto di turno, almeno in ambito cittadino le velocità sono (anche se non sempre) più basse. E quando lo faccio cerco vie
alternative, sterrati ecc. Ma va lasciato fuori dal discorso chi ne fa uno sport correndoci, lì ianchel.rischio c'è indipendentemente dagli altri e non ne conosco che non utilizzino casco e, nel caso della MTB, anche altre protezioni (gomitiere e ginocchiere per chi scende in velocità ad esempio). Ma con chi ti fa il pelo il caschetto farà ben poco, e sono la gran parte degli investimenti. Un'altra cosa, il viaggiare tutto a destra purtroppo è un incentivo agli automobilisti a non rallentare nel superarti, in città si aggiungono le portiere aperte all'improvviso, e agli incroci si viene visti ancor meno essendo tutti accostati a velocità basse rispetto agli altri mezzi (il nostro cervello guarda lontano in base alla velocità di avvicinamento che si aspetta, bisogna forzarlo per controllare più da vicino, comunque vabbè...si va su altri discorsi relativi alla concatenazione degli eventi che portano al disastro). È per questo che i gruppi danno fastidio ma rischiano meno, pertanto a me va bene che pedalino in gruppo e non ho problemi ad aspettare, la media se cambia è di un virgola qualcosa, il problema è solo nella nostra testa, un po' come i limiti che sono o ci sembrano troppo bassi: mettendo il Cruise control lo stress del non superare il limite se lo accolla lui e di colpo guidi più sereno, almeno per me è così Ma poi Hunter è riuscito a fissare il monopattino sul portabici che divagando forse me lo sono perso?
...
Gli abbiamo dato il tempo di studiare bene una soluzione! laugh
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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