Inserito il 04/08/2015 alle: 20:13:25
Mario, la storia sta in questi termini, nel 99% dei casi, e se non sono state modifiche successive. Il sistema è il più logico, il più semplice, il più sicuro, il meno costoso.
L'alternatore carica la batteria motore. Dalla batteria motore alla batteria servizi c'è un conduttore interrotto da un relè che viene chiuso dal D+ dell'alternatore (più un eventuale un fusibile di protezione della linea). Per questo, quel relè è chiamato volgarmente relè parallelatore: mette in parallelo la batteria motore con la batteria servizi, unendo i due positivi. I rispettivi negativi sono già in comune essendo connessi entrambi al telaio del mezzo.
Al positivo della batteria servizi, minimo, devono giungere due conduttori: il cavo proveniente dal parallelatore (e batteria motore) e centralina della cellula; in pratica, però, quasi sempre, su questo positivo c'è un groviglio di fili perché è molto comodo attaccarsi qui che in giro per la cellula; poi, probabilmente, ci arriva il positivo dell'eventuale pannello fotovoltaico, il positivo dell'inverter collegato direttamente alla batteria.
Fai finta che, in questa situazione, la batteria servizi non esista: la cellula sarà disalimentata, non c'è nulla che l'alimenta. Metti in moto, il D+ dell'alternatore collega il positivo della batteria motore al punto dove dovrebbe essere la batteria servizi: qui partono anche i collegamenti alla centralina della cellula e la cellula è alimentata dalla batteria motore, tramite il relè parallelatore; oltre agli altri dispositivi collegati direttamente alla batteria. Spegni il motore, relè diseccitato (manca il D+), al punto del positivo della batteria servizi non c'è più tensione.
Ora se la batteria servizi è presente ma, per esempio, il suo negativo non è perfettamente collegato a massa, oppure il suo circuito interno è interrotto, elettricamente quella batteria è assente dal circuito. Con il motore acceso tutto è alimentato dalla batteria motore; col motore spento, tutto morto.
Spero di essere stato chiaro.
Giovanni