Inserito il 10/11/2007 alle: 12:00:21
A prescindere dal fatto che è comunque sempre necessario portare fuori dall'abitacolo l'apposito tubicino esalatore presente su tutte le batterie previste per l'uso ciclico non sigillate o a ricombinazione di gas, se la batteria emette delle esalazioni tali da sentire puzzo di uovo marcio o addirittura butta fuori acido, quasi certamente, la colpa non è della batteria ma del sistema di ricarica, che effettua una carica troppo rapida o troppo profonda, oppure di un carico troppo pesante per la batteria in questione, che ne provoca il surriscaldamento.
Prima di spostare la batteria da dentro l'abitacolo, io controllerei di che tipo di batteria si tratta e, se presente un attacco per il collegamento di un tubo di evacuazione dei vapori (di solito somiglia ad una piccola pipa rivolta verso il basso, qualche elettrauto cane, per mettere dentro più comodamente la batteria, lo elimina tagliandolo, ma, se era previsto, se ne vede comunque traccia) metterei il tubicino portando i vapori fuori dall'abitacolo.
Resta comunque il fatto che, se la batteria, a meno che non sia guasta, emette tante e tali esalazioni da essere facilmente percepibili, il sistema di ricarica è da controllare, eliminando, se presenti, eventuali elevatori di tensione per la carica rapida.
La soluzione della batteria fuori dell'abitacolo offre certamente numerosi vantaggi ma anche qualche grosso svantaggio, come la molto maggiore sensibilità alla temperatura esterna con la possibilità di disporre di una autonomia energetica inferiore a quella prevista proprio in quelle situazioni in cui, a causa del freddo, maggiore sarebbe la richiesta; tale inconveniente può però essere ridotto con un opportuno isolamento termico che, grazie al riscaldamento che avviene nella batteria durante l'uso o durante la carica, garantisce sempre una temperatura superiore a quella ambiente.
Ciao, Aldo