quote:Risposta al messaggio di geppetto22 inserito in data 21/12/2011 00:11:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ti spiego, non so proprio fino a quanto ho diminuito il cat., quando acquistai la vernice il venditore mi spiegò che per un barattolo di vernice ci voleva un barattolo di cat.; vedendo che così facendo il rullino tendeva a stendere la vernice, ma allo stesso tempo faceva alcuni fili, cioè tendeva a seccare man mano che le stendevo, mi son letto le caratteristiche della vernice e da lì ho dedotto che il cat. oltre all' indurimento della vern. stessa serviva anche a velocizzare l' essiccamento, allora ho diminuito sensibilmente la quantità del cat. in modo che facendo delle piccole quantità di vernice mi dava il tempo di poterla stendere senza che mi filasse, così potevo lavorare e nello stesso tempo non avevo fretta che ci mettesse più tempo ad asciugare. Infatti per motivi di spazi il lavoro è stato fatto all' esterno in spazi non adeguati a lavorare bene con vernici e similari, mi ci è voluto più tempo in giorni, ma il lavoro finale è stato altrettanto valido. Io nel mio " far da sè " ho usato vernici all' acqua, ma non mi hanno soddisfatto come le vernici classiche diciamo e per questo sono scettico sulla durata e resa delle stesse, non demonizzo, ma le ritengo ancora insufficienti per tanti usi. Ciao Fernando.
quote:Risposta al messaggio di Rascal inserito in data 20/12/2011 19:05:56 (> Buongiorno Io ti ho risposto in base alla mia esperienza da carrozziere ( lavoro nel settore dal 1992 ) La vera tossicita' nelle vernici viene data dai catalizzatori ( non sto' dicendo che il diluente non lo sia... solo lo e' in percentuale moooolto inferiore ). Per quanto riguarda le vernici all'acqua le uso gia' dal 2007, le stesse sono andate a sostituire le basi opache. Se la verniciatura con questi prodotti finisse con la loro applicazione, sarei d'accordo sulla loro non tossicita' ( ? metto il punto di domanda perche' hanno solo eliminato il solvente, il prodotto rimane tossico ). Purtroppo pero' le vernici all'acqua non sono lucido dirette e non resistono agli agenti atmosferici. Per fare in modo di renderle lucide e resistenti, siamo obbligadi ad applicare su di esse della vernice trasparente ( bicomponente "tossica" o nitro "tossica"). Da poco hanno inventato dei catalizzatori che riescono a rendere queste vernici resistenti agli agenti atmosferici ( solo per piccoli ritocchi) ma come vedi, dobbiamo alterare la tossicita' della famosa vernice all'acqua. La vernice all'acqua non e' il futuro... e' il presente.. Per avere un'idea del futuro prossimo guarda questo:Visualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.youtube.com/watch?v=...
Molte carrozzerie gia' lavorano con questi sistemi costosissimihttp://www.youtube.com/watch?v=...
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P.S. Avrete sicuramente notato che anche durante l'applicazione della vernice all'acqua, il verniciatore usa la maschera protettiva ( come da schede tecniche ). Si conclude la verniciatura con trasparente bicomponente per rendere la vernice lucida e reistente.quote:Risposta al messaggio di kevin1 inserito in data 21/12/2011 10:27:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie dei video, molto interessante, la pressione alla pistola con la vernice all' acqua a quanto è ? E' come le altre vernici oppure va graduata in modo diverso ? Lo spillo è uguale alle vernici tradizionali oppure no ? Grazie per l' eventuale risposte. saluti Fernando.
quote:Risposta al messaggio di fernando1 inserito in data 21/12/2011 21:00:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Buongiorno fernando. Per le vernici all'acqua esistono pistole specifiche ma possiamo utilizzare anche quelle normali, purche' dopo vengano ben lavate con diluente.. La verniciatura con vernici ad acqua richiede un minimo di esperienza e la conoscenza del prodotto. Pressioni e sistema di stesura varia da marca a marca. Ad esempio Standox viene applicata con una mano sfumata e una incrociata senza tempo di attesa fra le mani. Pressione d'esercizio circa 2bar. quando le prime due mani sono andate fuori tatto, in particolare sui colori chiari, si cala la pressione a 1,5 bar circa e si sfuma per evitare striature. Sikkens invece si applica con una mezza mano e si attende la totale evaporazione dell'acqua e si da' un'ultima mano piena. Raggiunto il fuori tatto si applica il normale trasparente ( una mano sfumata e una piena )