Ah però, -11 non sono certo bruscolini
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vâr pussée la tòlla de l''òr
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_______________________________________ Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (John Steinbeck) In risposta al messaggio di campersempre del 15/12/2016 alle 22:33:26
Gli inverni passati negli ultimi due anni nelle festività natalizie sono stati con temperature esterne abbastanza basse, in particolare a Dresda (forse una notte si sono raggiunti i -10/-12) e Berlino (escursione nella giornatatra i 2 ed i -5/6 di notte) di due anni fa siamo stati via 9 giorni di cui 5 fermi a Berlino e abbiamo consumato le mie 2 bombole da 10 kg, 1 intera da 7.5 kg tedesca oltre a circa 2.5 kg di un'altra ancora, per un totale di circa 30 kg. Il riscaldamento è stato sempre acceso, quando eravamo fuori in visita sull'1 o 2, durante la notte in genere sul 2, in viaggio sempre spenta, salvo il tratto Dresda-Berlino che abbiamo tenuto a 1 o 2, perché faceva veramente freddo. Lo scorso Natale a Praga le temperature erano leggermente più alte e in 7 giorni abbiamo consumato poco più di 2 bombole da 10 kg. Circa quanto chiedeva Blessyou, con resistenza termica al serbatoio eviti che ghiacci il serbatoio, ma non credo che si possa lasciare accesso di continuo, anche quando non ci sei. Se l'acqua nel serbatoio è già ghiacciata, credo che la resistenza possa scioglierlo, ma non ho esperienze in proposito. Tenere il riscaldamento acceso sempre in inverno, sia in montagna che in città, evita che la temperatura interna scenda talmente da far scattare la valvola dello svuotamento automatico dell'acqua del boiler e del serbatoio. Riaccenderlo poi con temperature basse credo che sia un bel problema che eviterei volentieri come esperienza. Saluti e buoni km a tutti. Bruno Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (John Steinbeck)
Settimana scorsa a Dresda c'erano 12 gradi!
In risposta al messaggio di giornifelici del 15/12/2016 alle 22:41:07
Settimana scorsa a Dresda c'erano 12 gradi! CarloVa viaggiamo in Europa su Kyros 5 prestige la vita è un viaggio, chi viaggia vive 2 volte!
Beati voi ... mamma che freddo quel giorno e la notte prima
_______________________________________ Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (John Steinbeck) In risposta al messaggio di campersempre del 15/12/2016 alle 22:33:26
Gli inverni passati negli ultimi due anni nelle festività natalizie sono stati con temperature esterne abbastanza basse, in particolare a Dresda (forse una notte si sono raggiunti i -10/-12) e Berlino (escursione nella giornatatra i 2 ed i -5/6 di notte) di due anni fa siamo stati via 9 giorni di cui 5 fermi a Berlino e abbiamo consumato le mie 2 bombole da 10 kg, 1 intera da 7.5 kg tedesca oltre a circa 2.5 kg di un'altra ancora, per un totale di circa 30 kg. Il riscaldamento è stato sempre acceso, quando eravamo fuori in visita sull'1 o 2, durante la notte in genere sul 2, in viaggio sempre spenta, salvo il tratto Dresda-Berlino che abbiamo tenuto a 1 o 2, perché faceva veramente freddo. Lo scorso Natale a Praga le temperature erano leggermente più alte e in 7 giorni abbiamo consumato poco più di 2 bombole da 10 kg. Circa quanto chiedeva Blessyou, con resistenza termica al serbatoio eviti che ghiacci il serbatoio, ma non credo che si possa lasciare accesso di continuo, anche quando non ci sei. Se l'acqua nel serbatoio è già ghiacciata, credo che la resistenza possa scioglierlo, ma non ho esperienze in proposito. Tenere il riscaldamento acceso sempre in inverno, sia in montagna che in città, evita che la temperatura interna scenda talmente da far scattare la valvola dello svuotamento automatico dell'acqua del boiler e del serbatoio. Riaccenderlo poi con temperature basse credo che sia un bel problema che eviterei volentieri come esperienza. Saluti e buoni km a tutti. Bruno Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (John Steinbeck)
Grazie Bruno del feedback
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In risposta al messaggio di Blessyou del 16/12/2016 alle 08:33:30
Grazie Bruno del feedback Quindi consigli di lasciare sempre accesa la Combi, per non fa scattare la valvola del boiler ??? Chiedo questo perché, usando il Camper in inverno ogni 15 giorni, stavo pensando di lasciareaccesa la stufa (intorno ai 8-10°) per evitare lo svuotamento e riempimento dell’impianto idrico Ma sono combattuto, o meglio è una paturnia se è “conveniente” lasciare accesa la stufa e verificare il tutto il sabato mattina ??? Ciao a tüccvâr pussée la tòlla de l''òr
Se il camper sta all'aperto o svuoti i serbatoi e boiler o tieni il riscaldamento acceso, ma in questo caso lo devi tenere d'occhio tutti i giorni e consumi gas. Se è al chiuso dipende quanto sono basse le temperature esterne. Al mio rimessaggio il camper è al chiuso e per ora non ho trovato la necessità di svuotare l'acqua perchè le temperature all'interno si mantengono a valori intorno ai 10°.
_______________________________________ Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (John Steinbeck) In risposta al messaggio di Blessyou del 16/12/2016 alle 08:33:30
Grazie Bruno del feedback Quindi consigli di lasciare sempre accesa la Combi, per non fa scattare la valvola del boiler ??? Chiedo questo perché, usando il Camper in inverno ogni 15 giorni, stavo pensando di lasciareaccesa la stufa (intorno ai 8-10°) per evitare lo svuotamento e riempimento dell’impianto idrico Ma sono combattuto, o meglio è una paturnia se è “conveniente” lasciare accesa la stufa e verificare il tutto il sabato mattina ??? Ciao a tüccvâr pussée la tòlla de l''òr
se proprio devo lasciare acceso qualcosa lascerei acceso il boiler....se le temperature non sono troppo rigide dovrebbe bastare per evitare l'apertura della valvola
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In risposta al messaggio di edo1450 del 18/12/2016 alle 09:08:20
Mi è venuta la voglia di montare sul mio kiros un condizionatore con generatore fisso,quacuno di voi lo ha montato sul furgonato?grazie a chi mi da info. Buone feste a tutti. Edward
non ho idea di come siano fatti, ma così di getto mi vengono in mente quelli dei camion .... mascohismo puro ( se fossero così, naturalmente )


In risposta al messaggio di nemesis del 20/12/2016 alle 11:35:40
Eccoci. Purtroppo impegni personali e di lavoro non mi hanno consentito di scrivere prima ciò che avevo promesso tempo fa tant’è che anche la mia presenza sul forum è stata nulla. Ora con un attimo di tempo sono riuscitoa riportare sulla tastiera ciò che ho scritto a spizzichi e bocconi su foglietti sparsi e, se ancora a qualcuno interessa, vi propongo il mio parere sul discorso Clever, che peraltro spazia anche su argomentazioni più in generale, che magari possono aprire di più gli orizzonti sull’argomento. Armatevi di pazienza… Una premessa. I pareri espressi sono assolutamente SOGGETTIVI e non vogliono sminuire in alcun modo il marchio in questione. I mezzi, prodotti sotto l’ala della Poessl, sono sicuramente fatti con cura e funzionali al prezzo richiesto. Ciò che scriverò si riduce ad un parere strettamente personale sul perché io non comprerei un Clever ma preferirei spendere di più magari anche per un mezzo della stessa casa madre oppure, a parità di prezzo, mi rivolgerei al mercato dell’usato. In definitiva e in generale io non amo comunque rivolgermi a entry level in quasi tutti i campi a eccezione forse della telefonia ma solo perché non ho veramente necessità di qualcosa di più performante, nel momento in cui non sarà più così anche in tal campo cambierò tipo di approccio. Posso quindi comprendere che anche nei camper (come nelle auto per rimanere nell’abito stradale) alcuni possano ritenere di non aver bisogno di quel qualcosa in più che magari costa parecchio in più proporzionalmente parlando. Questo per chiarire che le scelte di chiunque sono libere e rispettabili se non sconfinano nel risparmio a discapito della sicurezza e non è certo il caso di Clever. Quando poi il problema è strettamente economico allora bisogna fare di necessità virtù e ci si rivolge a un entry level perché non si può materialmente puntare più in alto. Rispettabilissimo anche questo. Io forse, lo ripeto, cercherei a pari prezzo un usato più performante, ma capisco anche che si possa non accettare l’opzione usato per scelte personali. In parole povere mi sento solo di contestare l’affermazione del “costa meno ma vale uguale”. Secondo me non è così. Certo si può discutere all’infinito se pochi particolari di differenza possono giustificare un prezzo sproporzionatamente maggiore e qui entriamo nella seconda parte della mia analisi. Ritengo, come ho già detto in altre occasioni, che non sia il marchio Poessl istituzionale troppo caro ma piuttosto il Clever che costa troppo poco per quello che dà. Mi spiego meglio. Poessl inizia a costruire furgonati seriali. Il mercato del furgonato è in mano agli allestitori ma nel tempo il seriale prende piede. Da mezzo spartano degli inizi, Poessl affina la fabbricazione fino a vendere mezzi con finiture e costruzione ad un livello più che buono. Ma, purtroppo, l’impegno richiesto per tali allestimenti a tali livelli cresce e i costi aumentano. Ecco che allora il marchio Globecar entra a far parte del gruppo con finiture e accessoristica più semplice e diventa il brand più economico della casa. I tempi però sono in continua evoluzione, la richiesta di furgonati, e quindi anche di Globecar, cresce e la stessa Globecar, sulla spinta del mercato, cresce di livello (un cane che si mangia la coda) perché i marchi che si cimentano nei furgonati sono tanti, ma le quote di mercato devono rimanere uguali se non maggiori. Diventa d’obbligo ampliare lo spettro delle offerte per poter indirizzare più persone possibili verso il marchio. Nascono così ben quattro brand all’interno di Poessl. La Poessl stessa che con Globecar sono i marchi di punta (si differenziano solo per lo stile a coprire gusti diversi) e, a seguire, Road Car e Clever. Clever in particolare diventa un prodotto che in gergo si chiama “civetta”. Ovvero deve attirare i potenziali clienti con un prezzo di attacco il più basso possibile: chi si affaccia la prima volta nel settore e non vuole iniziare con mezzi impegnativi dal punto di vista economico, chi vuole spendere poco perché non ritiene che la qualità o il nome del marchio giustifichino esborsi più alti, chi non può spendere le cifre richieste per i marchi oramai famosi etc. Il prodotto “civetta” serve in pratica a “far entrare” il cliente in casa Poessl. Certo, da un entrata secondaria, ma poco importa. Quando è dentro c’è sempre la speranza che salga i gradini. Per questo motivo i prezzi sono così bassi ma, diciamolo pure, sono talmente bassi che la casa non ci guadagna niente. Non basta risparmiare sui pannelli di legno, sul numero degli sportelli, sui rivestimenti, sull’illuminazione per scendere di 5 o 6 mila euro. Però non si può neppure vendere un prodotto scadente, non si può certo fare la cresta sull’impiantistica e altre parti senza scadere nella critica e nell’inefficienza di utilizzo. Se così fosse quei famosi gradini nessuno li salirebbe più, anzi si rischia di far uscire il cliente dalla stessa porta da cui è entrato per farlo andare altrove. Oggi gli utenti sono più informati e più consapevoli su cosa comprano e montare stufe, frigoriferi pompe etc. che non sono conosciute o comunemente utilizzate fa drizzare le antenne. Quindi, ricapitolando, Poessl con Clever deve dare un prodotto al prezzo più basso possibile, risparmiando su tutto il possibile senza inficiare la funzionalità e senza fornire al cliente un mezzo che possa creare un presupposto per rivolgersi altrove. Il tutto anche se significa non guadagnare nulla ma facendolo diventare un investimento per il futuro. Ora, premesso come già detto che Clever ha sicuramente tutto perfettamente funzionante, impiantistica correttamente montata, layout classici e collaudati, veniamo al perché non lo comprerei. Io, per fortuna, attualmente non ho particolari problemi economici, non ritengo che i marchi classici costino troppo, dò valore al mezzo che abito e quindi ritengo che debba essere assemblato con cura e con materiali consoni, detto questo posso provare a spiegare in breve cosa non mi piace nei Clever basandomi su una osservazione limitata a quello che ho potuto vedere in fiera e limitata ad alcuni punti per me importanti senza entrare nel dettaglio delle piccole cose e di ciò che è nascosto e che non ho potuto verificare. Primo. Dei mezzi che ho visto in fiera non potevo sopportare il rivestimento pareti nella zona notte fatto con pannelli preformati di materiale simil stoffa beige. Si sporca facilmente, con il tempo diventa “vecchio” cambiando colore a causa della polvere (già di per se il beige lo trovo un po’….) e sicuramente “assorbe” gli odori. Secondo. Non posso vedere i rivestimenti di plastica giallina utilizzati sui portelloni e parete dinette. Già usati da Trigano, fissati con viti e tappini, secondo me con il tempo si crepano tutti nei punti di fissaggio (il tempo appunto, dirà se è vera la mia affermazione…magari mi sbaglio, ma non vorrei essere io a provarlo). Inoltre, sempre secondo me, con il tempo ingialliscono e si deformano. Può anche darsi che Poessl abbia usato altri materiali (e allora tanto di cappello e mi sarò sbagliato) ma a me sembrano uguali e non mi fido. Terzo. I portelloni sono rivestiti solo nella parte alta. Ora, se nel gavone posteriore può cambiare poco, sul portellone scorrevole vuol dire avere mezza superficie coperta parzialmente dal pannello nero del Ducato e l’altra mezza con metallo scoperto. Per me è inaccettabile sia esteticamente sia, e soprattutto, come isolamento termico. Quarto. Tappi e tappini ovunque. Vada sulle plastiche ma anche tutti i mobili e le pareti del bagno. Tappini, inoltre (a parte quelli delle plastiche) già in uso vent’anni fa che tendono inesorabilmente a staccarsi e a lasciare scoperto il tassello della vite. Quinto. Illuminazione. Non mi faccio ingannare dai fari posti negli oblò in fiera. Io amo soggiornare in un mezzo luminoso…sempre! E quando vedo pochi faretti a led posizionati qua e la senza delle vere plafoniere che distribuiscano la luce già mi intristisco. Poi ci potrei aggiungere l’approssimativo accoppiamento tra mobili e pareti, la scarsa suddivisione del mobilio (meno sportelli e ripiani), i pannelli di laminato che mi sembrano di qualità un po’ inferiore rispetto a quelli di casa madre (sicuramente meno accattivanti come design…), il tutto che comunque potrebbe essere non determinante per la scelta. In conclusione: il mezzo è mal fatto? Certamente no. Il costo è adeguato? Ancora una volta no, ma perché secondo me costa persino troppo poco rispetto a quello che è (per i motivi che ho abbondantemente spiegato). Lo comprerei? Come ho già detto…no! Per me il camper è un acquisto importante. Ci devo passare all’interno tantissimi momenti felici e lo voglio adeguato alle mie esigenze il più possibile. I dettagli che ho elencato e che non mi piacciono certo non possono valere oggettivamente 5 o 6 mila euro in più ma soggettivamente per me fanno la differenza tra acquistare e non acquistare, a qualunque costo. Ps. Sicuramente il tempo confermerà o smentirà le mie impressioni. Diciamo che perlomeno, se proprio volessi puntare al risparmio, per vicissitudini o scelte personali, aspetterei di sentire i commenti di chi l’ha già preso…e non solo i primi due o tre, anche per capire bene se il risparmio ha intaccato il “sottopelle” che non si vede di primo acchito. Scusate la lunghezza e AUGURI A TUTTI di Buon Natale e Buone Vacanze. Ps2…mi raccomando, adesso non massacratemi...il tutto era solo un parere personale Mario
Ma.....io aspettavo il pistolotto su FONT VENDOME????
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In risposta al messaggio di topanga del 20/12/2016 alle 11:57:38
Ma.....io aspettavo il pistolotto su FONT VENDOME???? Mauro,Deborah, Jurij e Zoe
Nulla da dire su Font Vendome...solo dettagli di poca importanza. In generale mi piacciono.
indovina la mia “parte femminile” cosa vorrebbe chiederti ??? un parerino sul Freeway 630 ammazzerebbe la femmina che c’è in me hahahahahahahahhahahahahaha
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