quote:Risposta al messaggio di PaoloePaola inserito in data 08/10/2014 21:18:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Lumaca dispettosa...meno male che non se l'è presa con un furgonato[:)] Mario Zaro - Allestitore e furgonista convinto.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di nemesis inserito in data 08/10/2014 22:36:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> rimanendo sull'argomento omologazioni, in giro ci sono molti mezzi autocostruiti da privati e non solo ; in caso di incidente l'assicurazione potrebbe tramite la documentazione risalire a tali incongruenze risalenti all'allestimento ? cosa si potrebbe rischiare ? Senza pensare al peggio, circolando si puo' rischiare che qualcuno ( polizia,finanza .. ecc ) possa creare problemi ? se mi succede dopo un paio di anni, chi vado a cercare per una controversia ? Paolo
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di PaoloePaola inserito in data 09/10/2014 22:42:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Diciamo subito che è difficile se non impossibile che le forze dell’ordine ti contestino un incongruenza durante un normale controllo stradale. Loro si limitano a controllare il libretto di circolazione e verificare eventualmente la corrispondenza tra persone sedute e posti a sedere con cinture oppure che un veicolo con attrezzature da campeggio fisse riporti sulla carta di circolazione la categoria autocaravan o veicolo ad uso abitativo (che sono due tipologie diverse ma che appartengono alla stessa categoria pur dovendo rispettare normative differenziate), o ancora, possono al limite verificare il peso del mezzo. Nel caso trovino delle incongruenze di questo tipo ti possono sequestrare la carta di circolazione e inviarti ad eseguire un nuovo collaudo. Certo nessuno, sulla strada si mette a controllare il fissaggio dei sedili o la corrispondenza dell’arredamento con il progetto iniziale. Cosa diversa invece è quello che può succedere in caso di incidente soprattutto quando ci sono in ballo risarcimenti consistenti. Oggi non è più come una volta quando si poteva allestire qualunque cosa in qualunque modo. Le normative sono abbastanza chiare (solo “abbastanza”) e bisognerebbe rispettarle. Semplificando l’iter si può dire che la cosa funziona così: la documentazione da esibire per accedere all’omologazione o collaudo del mezzo presso una motorizzazione richiede un progetto completo di disegni quotati, descrizioni, calcoli sugli ancoraggi, eventuali certificazioni delle entità tecniche indipendenti (come possono essere i sedili, le panchette o le piastre girevoli), autocertificazioni, nullaosta etc. Se tutto questo malloppo deve essere alla fine firmato da un ingegnere, le autocertificazioni devono essere fornite dall’allestitore abilitato (una volta bisognava avere la firma depositata al ministero che rilasciava una autorizzazione in base hai requisiti tecnici, oggi basta dichiarare di avere i requisiti tecnici per poter firmare, sempre in base alle autocertificazioni ma facilmente identificabili dalla camera di commercio, altrimenti anche in questo caso bisogna appoggiarsi ad un esterno che li ha e che si prende la responsabilità della firma).
Nello specifico l’allestitore dichiara nelle autocertificazioni (a Torino ne richiedono tre di diverse tipologie) che i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte e nel rispetto delle normative sia per quanto riguarda l’allestimento di autocaravan sia per quanto riguarda le prescrizioni della casa costruttrice della meccanica.
Tutto il dossier viene (nel nostro caso) inviato al produttore della meccanica che lo controlla e rileva la necessità e la possibilità di rilasciare un nulla osta se gli interventi lo richiedono (come nel caso appunto dei sedili anteriori oppure interventi strutturali che non sono sempre vietati come erroneamente si crede ma che possono essere autorizzati appunto con un nullaosta a seguito di verifica del ripristino delle condizioni di sicurezza della struttura o delle componenti intaccate). A volte, alcune case, dichiarano semplicemente che l’allestimento come presentato non necessita di nullaosta. Cosa che però che è bene venga rilasciata per iscritto per dimostrare che comunque la casa costruttrice del mezzo ha visionato il progetto e l’ha approvato.
La fase seguente è quella di portare il tutto in motorizzazione dove un responsabile prende visione di tutto e controlla la regolarità dell’insieme, in particolare il rispetto delle norme per l’allestimento (che non rientra nelle responsabilità del produttore del mezzo). Appurata la correttezza del dossier il responsabile approva e dà l’appuntamento (presso la motorizzazione o ente autorizzato esterno, ad esempio un centro collaudi) per visita e prova dove un addetto verificherà la rispondenza materiale del mezzo con i disegni, le dichiarazioni etc.
L’insieme delle scartoffie che derivano da questo percorso serve per il rilascio del Certificato d’approvazione che unito alla Conformità della meccanica rilasciata dal costruttore consentirà l’emissione del libretto.
QUESTO VALE PER GLI ESEMPLARI UNICI CHE SONO PRODOTTI DA NOI ALLESTITORI E NON PER PICCOLE SERIE O GRANDI SERIE.
Alla fine tutto il materiale raccolto viene archiviato in motorizzazione. Ed ecco il punto. Quando succede qualcosa quel materiale può essere richiesto per una verifica della corrispondenza con quanto dichiarato dal costruttore- allestitore. Ed ecco che saltano fuori le responsabilità.
Escludiamo subito quelle del costruttore della meccanica (amenochè non si tratti di un danno provocato dalla meccanica stessa che nulla ha a che vedere con l’allestimento) che si limita a verificare la documentazione data dall’allestitore. Escludiamo anche la responsabilità della motorizzazione che, se non nel caso di scandali dati da chiusure di uno o anche due occhi, non è responsabile di ciò che non si può vedere non potendo smontare il mezzo completamente per verificare cosa c’è sotto (diciamo che nel caso dei sedili sostituiti dovrebbero accorgersene ma…non entriamo nel merito di questioni spinose).
Riamane l’allestitore e l’utilizzatore.
Chiaro che l’allestitore, se fa delle porcate è responsabile davanti alla legge e in forma penale, di qualsiasi danno si sia potuto avere a causa della non corretta esecuzione (a regola d’arte) dei lavori eseguiti, questo eventualmente aggravato ancora di più da dichiarazioni mendaci (autocertificazioni che certificano cose non vere). Ma deve essere chiaro che, invece, le assicurazioni NON RISARCISCONO L’UTILIZZATORE FINALE se in caso di incidente il danno è stato causato da un lavoro mal eseguito oppure che non rispetta le normative (ad esempio in caso di mancanza di nullaosta ove necessario). Sta poi all’utilizzatore rivalersi eventualmente con causa civile sull’allestitore. Nel caso del penale, scatta automaticamente da parte dello stato, un procedimento verso l’allestitore che “ha provocato” il danno, ma che è cosa diversa.
Ricordatevi che in caso di incidente grave le assicurazioni mettono in campo tutte le risorse prima di pagare magari milioni di euro per una disabilità o un decesso, quindi anche verificare la corrispondenza e la regolarità della documentazione depositata in motorizzazione. Basta un piccolo appiglio e..ciao.
Ecco che la fiducia nell’allestitore è fondamentale. Come verificarla…vedete un po’ voi. In Italia come all’estero è dalla notte dei tempi che allestitori vari lavorano bene e seriamente. Ne va non solo della credibilità ma anche della tranquillità sia di coscienza sia legale di chi gestisce una attività. Ho visto e vedo mezzi allestiti che sono molto più “concreti” dei mezzi di serie (sia chiaro che tutti i mezzi di serie sono a norma!) nel senso che, ad esempio, gli ancoraggi dei sedili sono talmente sovradimensionati che risulta impossibile materialmente il distacco della panca neanche cadendo da un parcheggio multipiano di punta.
Certo che bisogna metterci sempre un po’ di attenzione…come in tutto quello che si fa e si compra. Chiedere e voler vedere non costa niente.
Certo, il modo dell’autocaravan è meno “sicuro”, di quello che oggi sono le auto. I crash test sono una pia illusione da introdurre nella produzione (tanto più per chi costruisce esemplari unici). Per poter rispettare gli standard automobilistici in un mezzo con centinaia di chili di mobilio sopra si arriverebbe (visti i numeri di vendita) ad avere solo tre o quattro tipi di disposizione e a costi che non potreste neanche immaginare. Dirò di più, gli autocaravan classici fatti di pareti in pannelli di alluminio, vetroresina o monoscocca non supererebbero mai una prova di urto laterale così come sono fatti. Le strutture dovrebbero essere radicalmente modificate con aggravi di costi che farebbero sparire la tipologia dal mercato. E qui entriamo in discussioni filosofiche sul fatto che l’utente finale deve essere consapevole di questo e usare il mezzo per quello che è con le dovute attenzioni. D’altro canto continuo a vedere genitori che mettono a dormire i figli nei letti mentre si viaggia…non sia mai che gli stessi poi siano quelli che si lamentano della sicurezza di quello che comprano. Avere la tranquillità che il mezzo su cui si viaggia sia ben studiato e che non ti si accartocci addosso al minimo urto, o non si stacchino i sedili e le cinture è il minimo che si può pretendere. Indirizzarsi, se lo si ritiene indispensabile, verso quelle case che dimostrano di mettere più impegno nella ricerca di maggiore sicurezza è un diritto di tutti. Pretendere la sicurezza del mondo dell’auto è una pura utopia.
In fondo c’è chi si butta giù dalle piste di downhill per libera scelta, per libera scelta quindi si può decidere di andare in giro in autocaravan sapendo che la macchina è più sicura (altrimenti basta andare in caravan, tenda o albergo), basta essere consapevoli di quello che si fa.
C’è chi magari sostiene che a questo punto si dovrebbe vietare la costruzione da parte di artigiani di esemplari unici. Io, ovviamente non sono d’accordo. Le normative ci sono, e se si rispettano, i lavori possono essere fatti bene. Perdere la professionalità e la possibilità per un utente di avere un mezzo adatto alle proprie esigenze, costringendo tutti ad uniformarsi e adattarsi non mi sembra una bella cosa in un mondo che oramai è sempre più uguale per tutti. Ragionando così si dovrebbe abitare tutti in case uguali e standardizzate (niente più villette studiate ad hoc). Oppure non si potrebbe più adattare un veicolo a chi ha esigenze particolari (ad esempio le persone diversamente abili). Ripeto, le norme per allestire esemplari unici e personalizzati ci sono, sono molto più restrittive e severe di un tempo, basta che vengano rispettate.
Questa parte finale è un mio parere personale che ci tenevo ad esternare. La parte riguardante le norme invece fa parte della mia esperienza e se qualcuno ha qualcosa da aggiungere o da correggere ben venga. Anch’io come tutti non sono infallibile e ho sempre qualcosa da imparare.
E con questa filippica penso che l’argomento possa essere stato esaustivo (io perlomeno sono esausto [:D] )…salvo rettifiche o precisazioni direi che si può passare ad altro.
Mario Zaro - Allestitore e furgonista convinto.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di nemesis inserito in data 10/10/2014 11:26:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Come sempre limpido ed esaustivo .[:)][;)] Paolo
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di nemesis inserito in data 10/10/2014 17:35:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La serietà e la coerenza non sono un'optional.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di steve82 inserito in data 21/10/2014 11:47:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao. Premetto che noi non abbiamo alcun pregiudizio sulla Dual Top. Se ci viene richiesta la montiamo senza problemi ma dipende molto dal tipo di allestimento, dalla dimensione del mezzo e dall'uso che si intende farne. Prevalentemente la nostra produzione è incentrata su mezzi corti in rapporto alle disposizioni che ci chiedono. Le nostre serie da 5 o 5.5 metri (ad eccezione forse del modello Galibier 555S) non hanno materialmente il posto per posizionare una Dual Top se non eventualmente sotto il pianale ma con il grosso problema dell'altezza da terra e del posizionamenteo esterno con i disagi conseguenti se parcheggiato all'esterno d'inverno quando non si usa. Nei modelli da 5 metri poi non si ha neanche materialmente il posto per metter tutte le bocchette e i tubi richiesti per la potenza esuberante dell'apparecchiatura. Per quanto riguarda invece i mezzi più lunghi, fino ad ora chi ce li ha richiesti non ha mai domandato l'installazione della Dual Top, vuoi per il solito problema di spazio occupato avendo prevalentemente necessità di un gavone completamente libero sotto i letti posteriori (vedi Iseran 636 o Galibier 620 S) vuoi per la preferenza accordata all'avere due apparecchiature distinte tra le quali il boiler a gas, che si accende solo quando lo si usa ( e in estate sovente non lo si accende proprio) che se si rompe se ne può fare a meno: insomma se si rimane senza riscaldamento il boiler funziona lo stesso e idem viceversa. Il tutto alla luce che comunque il gas è sempre presente in caso di fornello/cucina e che il boiler si può tenere acceso sempre per periodi limitati al suo uso (insomma non è un frigo trivalente o una stufa a gas dove si ha una fiamma sempre in funzione). Lo stesso discorso vale per l'inverso, non è che non vogliamo assolutamente montare la Truma a Gas, ma la disposizione dell'allestimento deve essere adatta per ospitarla...tutto qui. Mario Zaro - Allestitore e furgonista convinto.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di nemesis inserito in data 21/10/2014 18:39:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie, super esaustivo [^]
http://camperaptor.blogspot.it/
quote:Risposta al messaggio di simo il 4 inserito in data 22/10/2014 08:52:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ....e adesso non datevi troppe arie! [:D][:D][:D]
quote:Risposta al messaggio di lorenzobustino inserito in data 22/10/2014 14:36:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Lo faccio apposta...[:D][;)] Mario Zaro - Allestitore e furgonista convinto.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di Ciuick inserito in data 22/10/2014 21:26:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao...e ben tornato sul nostro forum. Il letto a doghe è disponibile solo con piano fisso. Si può ancora avere pieghevole in tre sezioni ma come quello precedente senza doghe. La distanza tra doghe e soffitto è di 68 cm come prima, la distanza tra materasso e soffitto dipende...dallo spessore del materasso (5,7,10...a scelta) Mario Zaro - Allestitore e furgonista convinto.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/ quote:Risposta al messaggio di nemesis inserito in data 22/10/2014 23:54:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di nemesis inserito in data 22/10/2014 23:54:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di Ciuick inserito in data 23/10/2014 14:01:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Passerò, primao poi passerò... Per il Nivolet 496 su Ducato mai dire mai...magari potresti essere l'apripista [:D] Mario Zaro - Allestitore e furgonista convinto.
http://camperaptor.blogspot.it/
http://www.facebook.com/groups/VelociCamperRaptor/