Buonasera orsi
Grazie per la solidarietà traslocativa.... agli Alessandri ( Alexf e Countriman) .... 😱🏠
La domanda non è chiara.
In risposta al messaggio di Clint del 29/01/2017 alle 20:07:46
Sono quasi 10 anni che porto lo scooter nel garage del camper. Nessuna rotaia solo un fermo autocostruito per bloccare la ruota anteriore, poi uso 4 tiranti a cricchetto per bloccare il mezzo, che non è sul cavalletto. Lo scooter lo carico da solo senza nessun problema. Sul mezzo che stò valutando (semintegrale Hymer) farò la stessa cosa.
Beh sì lo scooter si carica normalmente da soli perché le signore non apprezzano spingere!



In risposta al messaggio di solina del 28/01/2017 alle 23:37:19
Buonasera orsi Sono alla ricerca di informazioni e/o diari di viaggio relativi alla Francia zone Aquitania e Perigord Ringrazio sin d ora chi vorrà condividere con me le sue esperienze sol
Ciao Sol
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In risposta al messaggio di et4beta del 29/01/2017 alle 18:47:47
Ecco un punto, dopo tanti in cui mi son trovato d'accordo con Tommaso, su cui non condivido la sua opinione, ed è quello sul modo di portare lo scooter nel garage. Sono ormai 16 anni(ho iniziato col precedente camper), questoè il 17°, che porto lo scooter in camper, ed ho optato fin dall'inizio per il sistema con il pavimento rivestito di alluminio e lo scooter posizionato sul cavalletto, e per tutti questi anni con scooter dai 135 ai 170 kg, e a ruota alta, quindi con pochi centimetri (2 o 3) tra moto e soffitto del garage, si è rivelata una scelta azzeccata. Spiego le ragioni. Le modalità principali di trasporto di un mezzo a due ruote nel garage sono 3: 1) Su apposita rotaia portamoto, che però deve essere fissata al pavimento del garage e sulla quale a sua volta verrà fissato con cinghie lo scooter. Con questo sistema il vero fissaggio, cioè quello che impedisce al mezzo di andare di qua e di la, è quello sulle ruote, la anteriore nell'apposito incastro e la posteriore su incastro mobile oppure con cinghia direttamente alla rotaia. I tiranti laterali, anteriori e posteriori fissati sullo scooter e sulle relative pareti del garage, hanno l'unica funzione di tenere lo scooter in verticale e in equilibrio. Questo metodo è sicuro ma prevede fori, rotaia, tiranti, ecc., e la presenza della rotaia fissata più la rampa per far salire lo scooter comportano un fastidio ed un peso sensibili, ed anche una certa spesa. 2) Mettere su lo scooter così com'è legandolo da entrambi i lati anteriormente e posteriormente, metodo semplice adatto per piccoli o piccolissimi scooter ma assolutamente da evitare con mezzi appena un po' pesanti, perché la presenza della forcella e degli ammortizzatori non dea al sistema la necessaria rigidità, quindi non assicura minimamente stabilità nel tempo, perché dove c'è gioco col il movimento questo tende immancabilmente ad aumentare con il rischio di avere bruttissime sorprese. 3) Mettere in garage(pavimento rinforzato in alluminio) lo scooter mettendolo sul suo cavalletto centrale, avendo cura far trovare sotto ai piedini del cavalletto un bel pezzo di tappeto morbido e leggero e sopra a questo un altro robusto e pesante. Posizionare lo scooter il più possibile verso la parete anteriore del garage(peso quasi sull'asse posteriore), con la ruota anteriore puntata nello spigolo parete anteriore-parete della porta. Legare l'attacco superiore dell'ammortizzatore posteriore e la parte alta dello stelo della forcella(in un punto che non scorra verso il basso), verso la parete anteriore del garage, con spezzoni di corda da alpinismo NON ELASTICA ben tirata(diametro 8/10 mm, dipende dal peso del motociclo). Legare nelle stesse posizioni col sistema del falso nodo il lato verso il posteriore con dei tiranti a cinghia, cricchetto e ganci alle estremità. Le corde e le cinghie debbono formare una X virtuale(dove l'incrocio della X è costituito dallo scooter), per ottenere ciò i golfari(per chi non lo sapesse i golfari sono quegli anelli con vite posti sulla barra di fissaggio nel garage) fissati alle barre nel garage debbono essere posizionati il più vicino possibile alla relativa parete esterna. Tirare bene(senza esagerare) con i cricchetti le cinghie che metteranno in tensione anche le corde. Afferrate il mezzo e provare a scuoterlo, se si si muove un po' date ancora uno scatto ai cricchetti e via così finché lo sentite ben saldo. Una volta legato in questa maniera lo scooter sarà trattenuto verso il basso dai tiranti inclinati(e non sobbalzerà),e non avrà neanche alcuna possibilità di movimento laterale. Per sicurezza, dopo un po' di chilometri, magari in occasione di una sosta tecnica, date una controllata per vedere se c'è da dare un'altro scatto ai cricchetti. Dopo quasi 17 anni che porto con me lo scooter(Honda SH 150 prima e SH 300 ora) in questo modo, non ho mai avuto sorprese ed a fare la legatura ci vogliono, una volta che ci si è preso mano, 5 minuti. Altra cosa da dire è che l'alluminio sul pavimento, nel punto in cui poggiano i piedini del cavalletto, non mostra il benché minimo segno dell'uso che ne è stato fatto. Il sistema della rotaia lo uso invece per portare le moto su un carrello furgonato dove la struttura non mi permette di fissare i tiranti sufficientemente in alto e anche perché portando due moto sarei costretto, senza le rotaie, a legarle tra loro, ma essendo messe una in un senso ed una nell'altro, ci sono serie difficoltà a legarle e la doppia rotaia è molto più sicura. Enzoi6qkl
Qui si vede come caricavo lo scooter:
In risposta al messaggio di Olivia2006 del 30/01/2017 alle 10:38:55
Solina ecco i link dei nostri diari relativi ad Aquitania e Perigord Aquitania e non solo Perigord per le foto puoi guardare qui Flickr Facebook Per quanto riguarda le coordinate gps delle aree di sosta utilizzate timanderò un file in privato Seguirà quanto prima il diario del 2016, dove potrai trovare altre informazioni sui luoghi visitati nella stessa zona Se hai bisogno come ho già scritto prova a chiedere Alex
Ciao orsi
Bellissimo!!!! Rispondo con la stessa immagine scattata in occasione della Stelviobike 2016, strade chiuse al traffico solo biciclette, una favola.
), e discesa dal versante svizzero, stupenda.
In risposta al messaggio di And e Ant del 31/01/2017 alle 08:25:48
Bellissimo!!!! Rispondo con la stessa immagine scattata in occasione della Stelviobike 2016, strade chiuse al traffico solo biciclette, una favola. Salita da Prato (ovviamente ), e discesa dal versante svizzero, stupenda. Poi camper nell'area di Glorenza, spero di ripeterlo anche quest'anno. Ciao Andrea One life, live it!
Buongiorno a tutti,
In risposta al messaggio di alexf del 31/01/2017 alle 09:09:51
Buongiorno a tutti, invidio molto chi può permettersi certe cose in bicicletta od anche a piedi, purtroppo sono performance che non mi posso permettere. Quand'ero giovanissimo facevo lunghe escursioni in bicicletta ma appenala strada saliva ero in difficoltà ma qualcosa si faceva. Ora nemmeno quello! Credo sia una predisposizione fisica e la costanza nell'essere sempre allenato oltre naturalmente a certe caratteristiche fisiche ed al piacere do compiere certe cose. Personalmente a livello di grandi sforzi fisici ed in età non giovanissima ho fatto un po' di sci alpinismo che mi piaceva moltissimo ma il lavoro e la famiglia non mi permettevano molte uscite e dopo ogni escursione il fisico protestava per un bel po'. Poi un piccolo infortunio e la paura delle valanghe (ne ho sfiorata una) mi ha fatto smettere ma mi è molto dispiaciuto. Comunque siete bravi e vi ammiro! Alessandro La vita è un viaggio, chi viaggia vive due volte.
Non è mai troppo tardi!!!! Ho iniziato con la bici dopo la pensione, pertanto non occorrono predisposizioni particolari ma un po' di allenamento costante. Giro con una macchina fotografica compatta e spesso le soste sono frequenti ed oramai ho documentato quasi tutte le cose interessanti ed i panorami dell' appennino della mia provincia. Saluti
In risposta al messaggio di alexf del 31/01/2017 alle 09:09:51
Buongiorno a tutti, invidio molto chi può permettersi certe cose in bicicletta od anche a piedi, purtroppo sono performance che non mi posso permettere. Quand'ero giovanissimo facevo lunghe escursioni in bicicletta ma appenala strada saliva ero in difficoltà ma qualcosa si faceva. Ora nemmeno quello! Credo sia una predisposizione fisica e la costanza nell'essere sempre allenato oltre naturalmente a certe caratteristiche fisiche ed al piacere do compiere certe cose. Personalmente a livello di grandi sforzi fisici ed in età non giovanissima ho fatto un po' di sci alpinismo che mi piaceva moltissimo ma il lavoro e la famiglia non mi permettevano molte uscite e dopo ogni escursione il fisico protestava per un bel po'. Poi un piccolo infortunio e la paura delle valanghe (ne ho sfiorata una) mi ha fatto smettere ma mi è molto dispiaciuto. Comunque siete bravi e vi ammiro! Alessandro La vita è un viaggio, chi viaggia vive due volte.
Alex, io ho iniziato a 50anni ad andare in bici e devo dire che se hai tempo e costanza puoi meravigliarti di te stesso.

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Hymer
