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21
geo65
geo65
23/06/2004 526
Inserito il 12/05/2010 alle: 17:13:26
Consultando il sito internet della Niesmann (www.niesmann-bishoff.de) mi è saltato all'occhio, nella sezione concessionari italia, che la Ditta Jolly Caravan di Pd è diventata concessionaria del marchio tedesco. Ho consultato anche il sito del conce italiano dal quale però non risulta nulla. Mi sembra strano, comunque, anche perchè li vicino c'é Bonometti. Ma poichè da una recente visita ho notato una certa "dismissione" nel salone (pochi mezzi e non recenti: quello più giovane era del 2009 e li dalla fine 2008), non vorrei che quest'ultimo molli il marchio. Qualcuno è più informato del sottoscritto? Saluti

Modificato da geo65 il 12/05/2010 alle 17:14:16
18
Roby93
Roby93
rating

12/01/2007 5770
Inserito il 12/05/2010 alle: 20:21:10
quote:Risposta al messaggio di geo65 inserito in data 12/05/2010  17:13:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao! Siamo stati di recente proprio da Bonometti, per vedere proprio l'Arto my2009. L'impressione è stata uguale alla tua; quegli Arto my2008 facevano pena là dentro, alcuni addirittura a poco più di 70K euro...[:(] Sono lì almeno da 2/3 anni...[V] Ciao a tutti e buoni km![;)]
17
dog53
dog53
14/12/2008 3120
Inserito il 12/05/2010 alle: 21:03:33
quote:Risposta al messaggio di roby93 inserito in data 12/05/2010  20:21:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Roby che aspetti allora con quei prezzi[:D][:D][?][?] dog 53
18
Roby93
Roby93
rating

12/01/2007 5770
Inserito il 12/05/2010 alle: 21:06:11
quote:Risposta al messaggio di dog53 inserito in data 12/05/2010  21:03:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Niente...perché quello a 72 era un 59 del 2008...[:(][:D]
17
dog53
dog53
14/12/2008 3120
Inserito il 12/05/2010 alle: 21:10:38
quote:Risposta al messaggio di roby93 inserito in data 12/05/2010  21:06:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Scusa non riesco a capire.
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gimo
gimo
21/09/2009 345
Inserito il 12/05/2010 alle: 21:21:28
quote:Risposta al messaggio di roby93 inserito in data 12/05/2010  20:21:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Modestissima considerazione che spero non scateni proteste da clienti insoddisfatti dall'uno o dall'altro...: Un marchio come il NIBI forse merita un concessionario che abbia almeno certe caratteristiche tra cui: venditori preparati, personale tecnico preparato, magazzino ricambi e saloni abbastanza capienti per contenere questi "bestioni" spesso oltre gli 8 mt. Sicuramente per questi motivi il cambio non mi sembra vantaggiosissimo (per usare un eufemismo), certo è che se Bonometti per qualsivoglia motivo ha trascurato il marchio...beh allora va bene così. Io abito a 500 mt dalla sede principale di Bonometti e mi è successo spesso, finche aspettavo il mio camper in officina per tagliandi o lavori vari, di vedere possessori di NIBI con targa estera (prevalentemente tedeschi) aspettare il loro camper in riparazione o a seguito di incidenti capitati in Italia addirittura sostituire pezzi di carrozzeria(fanalini, parafanghi, specchietti etc.). Ora forse in frontiera qualcuno dirà loro di stare attenti alle manovre di parcheggio.... Comunque anchio ho notato che c'era disinteresse ultimamente sul marchio, anche credo in considerazione che fino a 3 o 4 anni fa ne tenevano sempre una decina in esposizione, cioè circa un milione emmezzo di euro,visto che erano tutti Flair, e che noi camperisti quando è il momento di comprare facciamo anche 200 km pur di essere sicuri che al conce non resti in tasca più di un 2 o 3%. I tempi cambiano...
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sergio74
sergio74
19/11/2006 2317
Inserito il 12/05/2010 alle: 22:36:57
Io ho notato che sul sito internet di Bonometti, nella pagina " MARCHI" fino ad un pò di tempo fà c'era scritto che erano importatori di Ni.Bi., ora tale marchio è passato a destra nel calderone dei marchi per i quali sono concessionari.... E poi già in fiera lo scorso settembre qualcosa era cambiato : negli anni passati i mezzi di questo marchio erano esposti nello stand di Bonometti, nell'ultima edizione invece erano per conto proprio. Ciao, Sergio.
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 09:42:46
Ci sarebbe molto da scrivere e quindi da interpretare su tutta questa spiacevole vicenda BONOMETTI/Niesmann+Bischoff. Confermo che anche Jolly Caravan è diventato concessionario ufficiale di questo importante marchio. Le mie considerazioni: diffondere questo proverbiale marchio attraverso più concessionari è sbagliato, il rischio è quello, come è già successo per altri marchi di divenire un qualcosa gestita in modo approssimativo, momentaneo, non controllato nel tempo; il Sig. Danilo BONOMETTI ha fatto conoscere questo marchio al nostro paese (quasi dalla nascita), ne ha seguito le vicende, sviluppato il prodotto per il mercato interno, ha dato quella esclusività che a molti piaceva, forse talvolta ha sbagliato a scegliersi i giusti collaboratori che hanno anche portato ombre su questo marchio, ombre poco gradite a Polch. Vedere questo marchio trattato ormai in modo più comune personalmente mi infastidisce molto ma certamente faciliterà le vendite e quindi . . . . Al momento questo sta dando risultati di vendite interessanti, i prodotti vengono costruiti come sempre ma per l'assistenza non credo che gli altri, nonostante Polch gli addestri semestralmente e li guidi passo per passo, non possano creare delle confusioni, specie all'inizio in cui le spese, come al solite le faranno solo i clienti, poi, piano piano, anche il marchio. Oggi in Italia comprare mezzi di un certo livello è veramente difficile sia come scelta in generale, sia come reale possibilità del visto e piaciuto (quindi si compra sulla carta), se un colosso come la Bonometti sta mollando per diversi motivi, il sintomo è grave sotto ogni aspetto. La Niesmann+Bischoff Gruppo Hymer nonchè punta di diamante può certamente vendere di più rispetto al passato ma i vecchi possessori e clienti fedeli non apprezzeranno certamente questa scelta, quindi godranno nel presente senza pensare al futuro. Il marchio CONCORDE diretto "avversario" ha comunque mantenuto una linea uguale anche in questo momento il cui prodotto riscuote molto interesse anche da noi più che nel passato, vedremo se anche loro si allargheranno in una rete di vendita più diffusa che fa vendere di più (forse) ma se aumenti poi la produzione mantenere gli stessi standart qualitativi, per leggi che la natura commerciale impone e modella, è difficilissimo. Vedremo, comunque in questa vicenda qualcuno ha sbagliato il sistema interpretativo del mercato italiano, Maculani.
22
Marino2
Marino2
rating

22/06/2003 7208
Inserito il 13/05/2010 alle: 09:54:02
quote:Risposta al messaggio di maculani inserito in data 13/05/2010  09:42:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Giusta analisi, anch'io non vedo di buon occhio la ricerca di questi gruppi di aumentare i livelli di vendita, sono marchi d'elite e come tali dovevano continuare a comportarsi, rinunciando ad aumentare le vendite, di sicuro a scapito della qualità. Dagli stessi concessionari mi è stato detto che il Credo, come qualità e finiture, non è paragonabile ai mezzi superiori della gamma concorde, è pur sempre un ottimo camper, ma gli manca quel qualcosa che solo un'accurata produzione (senza la preoccupazione di sforare nei costi) può dare. C'è da sperare che queste strategie di mercato non intacchino la qualità dei mezzi di gamma superiore. ciao. Marino
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 10:18:22
quote:Risposta al messaggio di Marino2 inserito in data 13/05/2010  09:54:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Hai centrato il punto specie sul discorso Credo, già tra Arto e Flair vi è troppa differenza sostanziale. Sembra che qualcuno voglia alla fine tutta la torta giocando sull'eco dei nomi, ciao Marco.
19
chorus
chorus
05/10/2006 12492
Inserito il 13/05/2010 alle: 10:49:43
quote:Risposta al messaggio di Marino2 inserito in data 13/05/2010  09:54:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Mi permetto di far notare quanto segue: alcuni mesi fa ho mappato i concessionari di fascia alta presenti sul territorio italiano, ovvero coloro che distribuiscono Carthago, Concorde e Niesmann Bishoff Secondo la mia ricerca in Italia ci sono 8 concessionari (che poi non so se possono essere definiti tali nel senso giuridico del termine, ma passatemelo nel senso commerciale, grazie) Carthago, 6 Concorde e 4 (ora 5) Niesmann Bishoff. Ciò detto, perchè non considerare che il marchio il marchio in questione abbia magari rivisto la rete distributiva sul nostro territorio? Grazie

Modificato da chorus il 13/05/2010 alle 10:50:30
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 12:26:14
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 13/05/2010  10:49:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> I concessionari ufficiali Carthago sono 10 e a breve diventeranno 11 se non di più, cito le provincie: Modena, Milano, Napoli, Catania, Treviso, Ancona, Roma, Pisa, Alessandria, Trento. Personalmente trovo che per un marchio che si definisce al top, questo per chiunque, riuscire a "controllare" come dovrebbe fare tutte le vicende commerciali dei vari concessionari quando si ha una diffusione eccessiva sia complicato e non esente da ripercussioni successive circa l'immagine (Ferrari insegna). Non dimentichiamo appunto che il concessionari almeno nel 95% dei casi vivono più sull'aspetto commerciale, quindi di numeri di vendita che sull'aspetto di fidelizzazione della clientela; oggi qualcuno sta facendo marcia indietro ma sono sempre pochi rispetto al numero finale (nel 2009 oltre 400 unità di rivendita). Due o tre concessionari al massimo (nord, centro, sud) per un marchio che si definisce di elite credo sia più che sufficiente, chi investe oltre 100mila euro su un bene così voluttuario come un v.r., percorre anche lunghe distanze per averlo e quando quel mezzo esce da quel concessionario, a cui la casa madre riversa molto del suo controllo, è quasi certo che tutto prosegua su una strada più lineare senza gravi interruzioni. Provate ad avvicinarvi a marchi di cui stiamo parlando rivolgendo domande molto tecniche a chi vi si pone dinnanzi per vendervelo e poi traetene le dovute riflessioni, certamente un certo Danilo BONOMETTI vi saprebbe rispondere con un 10 e lode, chissà perchè Maculani.

Modificato da maculani il 13/05/2010 alle 12:29:45
22
Marino2
Marino2
rating

22/06/2003 7208
Inserito il 13/05/2010 alle: 12:39:33
Quando acquistai l'Esterel vi erano tre concessionari in Italia, nessuno in Piemonte, ma questo fatto non mi fece di certo cambiare idea sul mezzo che volevo comprare, li andai a visitare tutti tre, uno lo scartai subito, visto che tenne un comportamento veramente controproducente per un venditore, dicendomi che era il più caro della lombardia[:D][:D][xx(], mentre con una concessionaria di Vigevano e con Bonometti si svolse una trattativa, definita poi con l'acquisto a Vicenza a ben 400 km da casa mia. Quando si fanno acquisti di una certa categoria la distanza dal luogo di acquisto non è limitativa ,per conto mio è molto più limitativo il fatto di sapere se si può considerare affidabile o meno il concessionario. Cordiali Saluti. Marino2
19
kind of blue
kind of blue
06/12/2006 3480
Inserito il 13/05/2010 alle: 12:48:12
Certo vedere un Niesmann-Bishoff da Jolly Caravan, io che ci passo davanti molto spesso, tra un McLouis, un RollerTeam, un Kentucky mi lascia quanto meno...stupito[:0] Ma, evidentemente io non capisco niente[B)] Ciao Pierluigi
21
geo65
geo65
23/06/2004 526
Inserito il 13/05/2010 alle: 13:27:15
Io spero che Bonometti non molli veramente il marchio anche perchè, per la mia personale esperienza, li ho sempre trovato personale cordiale e preparato che ha sempre soddisfatto le mie esigenze e richieste. Certo che vedere così pochi Arto in mostra, svenduti, mi ha fatto una certa impressione. Anche per Hymer la situazione non era da meno comunque come anche per Laika ecc. Concordo infine con coloro che ritengono come un marchio di elite debba essere rappresentato solo da pochi e fidati concessionari(magari quello nuovo in argomento, anche se non lo conosco, è proprio uno di quelli...) Saluti
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 14:11:50
quote:Risposta al messaggio di Marino2 inserito in data 13/05/2010  12:39:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Concordo, ciao Marco.
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 14:13:56
quote:Risposta al messaggio di geo65 inserito in data 13/05/2010  13:27:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> In parte invece ha proprio centrato il problema, la stonatura vi è, e come, non per nulla la Bonometti ha aperto più sedi per diversificare il prodotto, scelta molto impegnativa ma la più logica dal punto di vista professionale, Maculani.

Modificato da maculani il 13/05/2010 alle 14:15:31
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 14:21:30
quote:Risposta al messaggio di geo65 inserito in data 13/05/2010  13:27:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Geo, credo che il rapporto sia irrecuperabile. Nella mentalità attuale della Niesmann traspare una fierezza che poco mi è gradita per come si è fatta conoscere in questi anni, marchio quasi anonimo, improntato su prodotti che non volevano fare concorrenza a nessuno, non gli importava chi faceva cosa e come, infatti i suoi mezzi, nel parco dell'usato erano sempre difficili da quotare proprio perchè diversi dagli altri in tanto, specie in ciò che su un motorhome deve contare, ciao Marco.
18
car47
car47
21/10/2007 1557
Inserito il 13/05/2010 alle: 14:48:37
quote:Risposta al messaggio di maculani inserito in data 13/05/2010  14:21:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> E secondo Te la Hymer si fa tutti quei reconditi pensieri che vai scrivendo?? Dubito!!! I motivi dell'abbandono del noto Concessionario veneto.... che fai l'ipocrita! Sei stanco di saperlo... Ciao e buona giornata Dino51
maculani
maculani
-
Inserito il 13/05/2010 alle: 15:05:39
quote:Risposta al messaggio di car47 inserito in data 13/05/2010  14:48:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Dichiaralo tu allora, siamo tutte orecchie, grazie Maculani.
22
Marino2
Marino2
rating

22/06/2003 7208
Inserito il 13/05/2010 alle: 15:17:01
Sull'aumento della rete dei concessionari di questi marchi blasonati,secondo me ci sono due motivi molto semplici. Il primo delle Case Costruttrici che ragionano con idee espansionistiche, avendo paura, nel rimanere piccole e belle[:D] di essere sopraffatte da qualche altra Azienda concorrente, ecco allora il lanciare sul mercato mezzi più abbordabili economicamente facendo leva sull'affidabilità del proprio marchio. Il secondo è che i Concessionari, specie quelli che vendono marchi economici,che a quanto pare hannosofferto maggiormente la crisi,accettano volentieri marchi più blasonatipensando che il settore dei probabili acquirenti ai quali sono destinati,meno soffrono economicamente e sono potenziali clienti più facilmente acquisibili. E' poi da vedere se questi pensieri si realizzeranno. Cordiali Saluti. Marino2
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