quote:Risposta al messaggio di orsolupo inserito in data 21/03/2010 00:47:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:(][:(][:(]Hai pienamente ragione ,un momento di [|)][|)][|)][|)][|)],a questo punto è vero hò toppppppato è quello centrale con relay perciò può essere un problema solo di caduta TENSIONE DEL CABLAGGIO . Quasi sicuramente hanno prelevato corrente dietro il pannello dove si attacca il televisore usano cappucci che avvitano direttamente sui fili attorcigliati fra loro ,non hanno gran sezione e sono collegate tutte le luci lato dx compreso quella esterna se mi ricordo bene ,in alternativa il connettore dietro la centralina . Altrimenti correggimi . prova ad accendere un'altra luce lato dx e vedi se cala ancora
quote:Risposta al messaggio di flavius67 inserito in data 21/03/2010 03:52:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Allora se tu attacchi il tester solo al pannello senza centralina -pan. Il solo pannello in pieno sole arriva anche a 18 VOLT. Se il negativo pann. lo attacchi alla scocca è sempre 18 VOLT ma se colleghi la centralina al suo pannello devi attaccare anche la batteria altrimenti la centralina va in tilt perchè rileva che il pannello cerica ma mancando la batteria si stacca come se fosse carica ,ma allo stesso momento riattacca perchè sente di dover ricaricare . Probabilmente puoi avere una centralina elettronica e non senti nessun rumore ma è tuttoun tacca stacca ,c'è chi ha centraline con relay che si attaccano e staccano ripetutamente ,volendo si possono danneggiare Io ho una centralina datata [:D][:D]come il canmper che ha dei led che quando le batterie sono cariche passano dal rosso al verde ma con visibile la corsa del'ago amp sul display ,ma con attacca e stacca lento . Ma se stacco la batteria i led e lancetta display impazziscono Bisogna assolutamente attaccare la batteria alla centralina Per il motore con più è scarica con più il tester segna un voltaggio basso ma dopo deve cominciare a salire in base a come si trova la batteria ,indicativamente dopo 1\2 ora si deve vedere la differenza Ciao a tutti è ora del pranzo Mi ci vorrebbe il materiale didattico che ha mostrato STEFANO [;)][:D][:D][:D]
se riesco a progettare un porta oggetti per mettere tra la dinette ed il lavandino l'altro giorno avevo preso le misure.
per il lavoro della mansarda forse pensavo di mettere dei fogli di plastica sagomati a caldo (spero di farcela)ho visto nel mod. succesivo hanno messo porta oggetti a filo del materasso. ma non porta via posto ai piedi ?
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... /ProdServ/ PRATICA: Il miglior collante per i travetti e la lamiera di alluminio è quello poliuretanico monocomponente (della consistenza e colore del miele) perché grazie al contatto con l'umidità dell'aria tende ad espandere in maniera controllata e penetra molto bene nelle fibre del legno. Quello di cui si ha bisogno su un camper che subisce stress termici è un collante che sia leggermente elastico in modo da favorire la dilatazione poiché alluminio e legno hanno moduli differenti. Altra cosa da tener presente è che un mezzo su strada ha molte più probabilità di subire urti, oscillazioni o piccole botte rispetto a un oggetto statico per cui collanti rigidi tenderebbero a "strapparsi" dopo qualche sollecitazione. Tutti i collanti poliuretani iniziano la reazione appena vengono a contatto dell'aria per effetto dell'umidità sempre presente. Se nella formazione del poliuretano facciamo in modo che si liberi del gas, questo scaldandosi si dilata e crea delle bolle che fanno gonfiare la schiuma poiché gli isocianati a contatto di acqua generano anidride carbonica. Tanto per avere un paragone basta pensare al pane che per effetto del lievito inizia a produrre anidride carbonica con il risultato di gonfiare l'impasto. I collanti al contrario delle schiume hanno una reazione controllata che evita l'effetto esasperato di "gonfiaggio" pur riuscendo a cristallizzare in modo uniforme. Per accelerare il processo basta quindi avere una superficie umidificata perché il processo sia velocizzato. Tutto ciò porta a una considerazione: la micro-espansione del prodotto ha una presa fortissima sul legno poichè l'espansione e la cristallizzazione avviene anche all'interno delle fibre che non sono mai completamente asciutte in quanto a contatto dell'aria sono sempre (relativamente) umide, quindi il reticolo trova una superficie ottimale a cui aggrapparsi. Spero di aver fugato ogni dubbio sull'incollaggio del legno con collanti poliuretanici aggiungendo una precisazione: nel tempo necessario alla presa è bene tenere il più stretto possibile i pezzi poiché una leggera "gonfiatura" c'è sempre e questa porta a distanziare le superfici da incollare e in più il tenerli serrati agevola l' infiltrazione nelle fibre del legno. Un collante tipo il TEROSTAT MS 937 (usato per lo stesso scopo) pur se molto valido non è a base poliuretanica bensì a base di silani (silicio) che reagisce sempre in presenza di umidità...(leggere sempre la composizione dei prodotti). Il legame avviene per una modificazione strutturale a livello molecolare e l'effetto è simile ai cianoacrilati (tipo attack ) ossia il prepolimero (con gruppi trimetossisilano) a contatto dell'acqua si idrolizza generando silanolo e metanolo ....quest'ultimo evaporando crea un effetto tipo ventosa sul vetro...ecco perchè è specifico per superfici sintetiche e metalliche lisce ma poco valida nella ricostruzione con legno ed alluminio (con una superficie ossidata per resistere agli agenti atmosferici). Nel maneggiare i collanti poliuretanici e d'obbligo usare buoni guanti poiché l'adesione sulla pelle è molto spinta ( le mani sono sempre leggermente umide). L'uso di silicone strutturale, pur con le indubbie qualità di adesione, è sconsigliabile per l'alto modulo di dilatazione che porterebbe a un incollaggio quasi "gommoso". Solitamente le grappe che si mettono sotto i profili servono a tenere aderente l'alluminio alla struttura sottostante... per creare una tenuta tipo chiodo...se vi è possibile conviene rimetterle in punti diversi da dove erano quelle arrugginite mediante un attrezzo ad aria compressa. Non capisco in che modo dici che la lamiera si sovrappone e in che punto...una foto fugherebbe ogni dubbio a questo proposito. Il collante poliuretanico è lo stesso da usare anche per il polistirolo o (molto meglio il polistirene espanso a cellule chiuse che ha miglior potere isolante) e per il compensato di contenimento poichè è esente da solventi che possono intaccare la superficie della lastra di espanso come potrebbe fare un collante a base neoprenica (generalmente chiamato bostik) o altro collante a base policloroprenico che contengono solventi non compatibili. Ciao stefano
Buon pomeriggiazzo, eccoci quà ho smontato la valvola sotto accusa, e da come ho postato le immagini non è stato difficile, credo che dovrò cambiare le guarnizioni anche se all'apparenza sembrano buone ma ha toccarle la gomma è un pò dura quindi le cambio e rimonterò il tutto. Quando ho smontato la protezione di schiuma non c'era niente dentro c'era il vuoto, tutto apparenza nel vederlo da fuori, isolerò l'uscita co materiale termico e poi quando avrò motato di nuovo la protezione schiumerò per bene.