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tizianocasini
tizianocasini
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Inserito il 21/03/2010 alle: 12:43:50
quote:Risposta al messaggio di orsolupo inserito in data 21/03/2010  00:47:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:(][:(][:(]Hai pienamente ragione ,un momento di [|)][|)][|)][|)][|)],a questo punto è vero hò toppppppato è quello centrale con relay perciò può essere un problema solo di caduta TENSIONE DEL CABLAGGIO . Quasi sicuramente hanno prelevato corrente dietro il pannello dove si attacca il televisore usano cappucci che avvitano direttamente sui fili attorcigliati fra loro ,non hanno gran sezione e sono collegate tutte le luci lato dx compreso quella esterna se mi ricordo bene ,in alternativa il connettore dietro la centralina . Altrimenti correggimi . prova ad accendere un'altra luce lato dx e vedi se cala ancora
100669
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 12:52:47
Incredibile Tiziano, salva tutto mi raccomando. stefano
100669
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 12:55:11
Ci sentiamo stasera perchè me ne vado al pronto soccorso. Sono 2 settimane che ho il dito fasciato perchè mi fa un male cane ed ho deciso di andare a capire cos'è perchè non mi passa. Buona domenica. Mi porto un plein air visto che bisognerà aspettare. Ciao Stefano
tizianocasini
tizianocasini
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Inserito il 21/03/2010 alle: 13:04:54
quote:Risposta al messaggio di flavius67 inserito in data 21/03/2010  03:52:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Allora se tu attacchi il tester solo al pannello senza centralina -pan. Il solo pannello in pieno sole arriva anche a 18 VOLT. Se il negativo pann. lo attacchi alla scocca è sempre 18 VOLT ma se colleghi la centralina al suo pannello devi attaccare anche la batteria altrimenti la centralina va in tilt perchè rileva che il pannello cerica ma mancando la batteria si stacca come se fosse carica ,ma allo stesso momento riattacca perchè sente di dover ricaricare . Probabilmente puoi avere una centralina elettronica e non senti nessun rumore ma è tuttoun tacca stacca ,c'è chi ha centraline con relay che si attaccano e staccano ripetutamente ,volendo si possono danneggiare Io ho una centralina datata [:D][:D]come il canmper che ha dei led che quando le batterie sono cariche passano dal rosso al verde ma con visibile la corsa del'ago amp sul display ,ma con attacca e stacca lento . Ma se stacco la batteria i led e lancetta display impazziscono Bisogna assolutamente attaccare la batteria alla centralina Per il motore con più è scarica con più il tester segna un voltaggio basso ma dopo deve cominciare a salire in base a come si trova la batteria ,indicativamente dopo 1\2 ora si deve vedere la differenza Ciao a tutti è ora del pranzo Mi ci vorrebbe il materiale didattico che ha mostrato STEFANO [;)][:D][:D][:D]
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roby triestin
roby triestin
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Inserito il 21/03/2010 alle: 14:35:36
altro sito che si può aggiungere alla lista è www.mcrelettronica.it roby
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Inserito il 21/03/2010 alle: 14:46:30
Bravo Roby, lo aggiungo. Stefano
roby triestin
roby triestin
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Inserito il 21/03/2010 alle: 15:50:29
wow stefano già finito con il pronto soccorso ? qui da noi anche se non c'è nessuno e non entra nessuno si passa min 4/5 ore o più
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:03:40
Ciao, mi sono portato Plein air ma sono entrato dopo 2 persone. Peccato che non mi abbiano fatto nulla. dirottato al medico che mi fa la ricetta per le lastre e poi devo ritornare dal medico. Ma credono che non abbia nulla da fare? Potevano fare tutti li subito ma non avevano p.lle. Tanto alla fine me lo steccano. Aspetto la mia amica infermiera e vediamo cosa fare in settimana perchè non ho tempo. Capisco che non sono un urgenza ma se non vado al pronto soccorso dove vado? al cinema? Sono in****at..simo e mi tengo il doloreal dito. p.s. mi sa che siamo a casa solo noi del nordest e tutti via con i bestioni. Stefano
roby triestin
roby triestin
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:26:34
se riesco a progettare un porta oggetti per mettere tra la dinette ed il lavandino l'altro giorno avevo preso le misure. per il lavoro della mansarda forse pensavo di mettere dei fogli di plastica sagomati a caldo (spero di farcela)ho visto nel mod. succesivo hanno messo porta oggetti a filo del materasso. ma non porta via posto ai piedi ? [URL=http://img686.imageshack.us/i/ecovip2005.jpg/] [/URL] roby
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:34:07
ciao, veloci consigli per sistemare il camper. Ecco una veloce lista degli interventi e controlli da fare al momento d'iniziare il 'letargo'. Solo un'avvertenza: nel caso il mezzo venisse rimessato all'aperto occorrerà accertarsi che pioggia, neve (gulp! si spera sempre di no!) e vento non possano fare danni. Quindi le finestre andranno controllate adeguatamente (ben chiuse!), gli oblò controllati con attenzione ed ogni parte mobile esterna controllata due volte (antenne, chiusure delle bagagliere, specchietti, ecc.). Si va ad iniziare! - controllate di aver chiuso bene le bombole del gas - se l'avete installato usate lo staccabatteria per disconnettere la batteria dei servizi - il frigorifero è meglio che non sia chiuso ermeticamente (se avete l'apposita posizione usatela!), ma socchiuso solamente. Idem per la cella frigorifera (o per i ricconi, lo scomparto freezer). - tutte le porte, gli sportelli dei mobiletti e le antine è meglio che siano socchiusi. Un particolare occhio di riguardo alle molle, specie dei pensili: se le lasciamo in funzione per due mesi all'addiaccio, poi si vendicheranno, mollandoci sul naso lo sportello quest'estate. Studiate il funzionamento delle vostre molle di sostegno. Io uso un foglio di giornale arrotolato su cui appoggio le antine semi-chiuse. - tutti i canali di ventilazione è meglio che siano aperti. Gli imbocchi prenderanno un po' di polvere, ma la condensa non favorirà il formarsi di muffe o funghi. Davvero micidiali, se ci si pensa un attimo. Si, sto parlando dei 'buchetti bianchi con le alette', usando le parole dei miei figli... - aprite tutti gli aeratori dell'abitacolo (il riscaldamento che funziona col motore, le bocchette statiche e dinamiche, ecc.) e l'aeratore della cellula (di solito sulla porta d'ingresso cellula, nei nostri vecchioni). - se avete oscuranti con l'arrotolatore non usateli. La molla si snerverebbe. Meglio invece delle banali tende o dei ritagli di tessuto isolante per oscuranti (potrete comperarlo a metratura od a scampoli da un ricambista camper ben fornito, ad un prezzo 'umano'. Dato l'uso non servirà neanche rifinirne i bordi... basta che non lasci vedere l'interno. Certo, si potrebbero usare cartoni, ma dopo un po' puzzeranno di muffa (raccolgono l'umidità). Un'alternativa potrebbe essere una vecchia tovaglia o lenzuolo. Esteticamente non sarà un lavoro sopraffino, ma almeno a primavera si potrà lavare... Ovviamente se avete le tendine del mezzo, vanno benissimo! - alcuni mettono un deumidificatore a sali (si trovano al supermercato). Io non ne ho mai usati, ma me ne hanno parlato in modo entusiastico. - Svuotate completamente ed accuratamente tutti i serbatoi. Lasciando tutti i rubinetti aperti. Sia dei vari lavelli, lavandini, che di scarico. - mettete un po' di liquido del wc nella cassetta o nel nautico ben lavato. aggiungendo poca acqua. Se di solito la dose per un nautico di buona capacità (il mio è 65 litri...) è di 2-300 ml di liquido e 3-5 litri d'acqua, di solito io mi limito a 0,5 litri d'acqua con 150 ml di liquido wc. - per i sifoni di lavabo e lavandino consiglio o di vuotarli o di preparare una soluzione soprassatura (in pratica, sale con poca acqua, in modo da fare una sorta di pappetta) di NaCl od altro sale, da versare nel sifone. Date le dimensioni ridotte dei sifoni, basta mezzo bicchiere a sifone. NB: occorrerà versare una pentola d'acqua calda nei sifoni per sbloccarli, in primavera: il sale tenderà a formare un blocco unico. Finché non lo facciamo sciogliere con un po' d'acqua ben calda, il sifone sarà semi-otturato. In compenso questo evita le 'puzze' da asciugatura del sifone. L'odore che risale dai condotti di scarico non è mai un granché! - oblò: io ho il mezzo in un capannone e quindi li lascio aperti. Chi non ha questa fortuna, dovrebbe trovare il miglior compromesso possibile fra anti-allagamento ("se il tetto si copre di neve, che cosa succederà?" questa è LA domanda giusta) ed il massimo livello possibile di circolazione d'aria. - per i materassi aspetto indicazioni. Io mi limito a togliere tutto quel che di solito ingombra il letto basculante e li lascio lì. Qualcuno ha trovato il modo di sollevarli per evitare eventuali condense? - SVUOTATE IL BOILER e lasciate la levetta della valvola di scarico aperta. La mia è una levetta gialla ed è posta sul pavimento del mezzo, fra la stufa ed il boiler, in una posizione pazzesca, sotto il fondo dell'armadio. - togliete le pile della stufa e/o del frigo. Al risveglio, meglio montare pile nuove. L'acido potrebbe fare un vero disastro... ciao stefano
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Roby130147
Roby130147
24/08/2008 1882
Inserito il 21/03/2010 alle: 16:34:13
Porca pupazza non ho molto tempo per collegarmi ma quando lo faccio,soprattutto la domenica quando non esco devo leggermi almeno una ventina di pagine.Allora sono entusiasta del sito che vogliamo aprire io posso partecipare con dei lavoretti e lavoroni che ho fatto sul camperone.In questo giorni ho la mania dei led,ho sostituito i due spot succhia volts sul piano cottura,la lampada a siluro sullo scalino entrata,la lampada a palla in cabina guida e ho posizionato una metrata di luci blu per la notte.Lunedì prendo appuntamento con il gommista per sostituire i 6 pneumatici,e in settimana ordino Energy Power Evolution della NCA.Ok ora faccio il bonifico per prenotare 3 giorni a Pasqua al camping Solfatara a Pozzuoli,voi che fate per le feste? Ciaooooooooooooooooooo
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:36:12
Ciao prepara dei file dei lavori così li inseriamo. vademecum colle e sigillanti. TEORIA Penso possa essere utile fare una distinzione tra le categorie di prodotti come adesivi e sigillanti, per capire quali sono le loro caratteristiche, le differenze chimico-fisiche e i campi specifici di applicazione. La funzione degli adesivi (ce ne sono sul mercato molti tipi), è quella di collegare in maniera strutturale due o più parti, senza che ci sia movimento tra i pezzi da congiungere. Gli adesivi con vinile e a base acqua sono ottimi per i materiali porosi come carta, cartone, pelle, cuoio, stoffa e sughero...sono ottimi per il potere collante e per l’elasticità anche su oggetti con bordi e curve (ndr: in camper, l'umidità farà da solvente e quindi il loro impiego è abbastanza limitato; giusto comunque trattare anche un classico come l'universalmente noto Vinavil). Ad altra categoria appartengono le colle poliuretaniche che, spruzzate nelle cavità, fessure o crepe presenti sul materiale, riempiono gli spazi con una schiuma che si indurisce a contatto di umidità , creando un ottimo isolamento. Altro ancora sono le colle epossidiche,che sono specifiche per incollaggi ad alta resistenza e devono essere lavorate appena prima dell’uso, miscelando i due elementi presenti nelle confezioni: la presa diventa stabile entro le 24 ore. Le colle cianoacriliche, poi, incollano molto velocemente con sottrazione di ossigeno (tipo ventosa), esistono sia in concentrazioni blande per uso leggero e casalingo oppure per uso professionale. Gli adesivi a base di cianocrilato sono in grado di incollare con una tenuta eccellente (non su tutti i materiali) ... l’unico svantaggio è che non si possono staccare e riposizionare le parti se l’incollaggio non è preciso, essendo l’adesione istantanea. Esistono altre due tipologie di adesivi: quelli per il montaggio in sostituzione di viti, chiodi, incastri ecc. ecc.: si usano per incollare battiscopa e lastre di marmo, pietre ed altri materiali; e per finire quelle termofusibili, che hanno tempi di indurimento molto rapidi. I sigillanti, invece, sono studiati per tenere uniti i pezzi, permettendo però piccoli spostamenti, senza pericolo di distacco o fessurazioni e si dividono in quattro (ndr: tre) tipologie diverse: Siliconici neutri, siliconici acrilici e schiume poliuretaniche. I siliconici, che possono essere acetici o neutri, aderiscono perfettamente ai materiali non porosi, hanno un ottimo potere adesivo e sono resistenti all’acqua. Quelli neutri si caratterizzano per l’elevata elasticità e sono utilizzati, in particolare modo, per i sanitari, lamiere e serramenti. Da ultimo, ci sono i sigillanti acrilici a base acquosa, che generalmente sono verniciabili ed ideali per colmare fessure, per bloccare le infiltrazioni e per riparare crepe. I più importanti per l'uso sui camper, sia per riparazioni che come barriera alle infiltrazioni, sono i polisobutilenici ed i siliconi cosiddetti strutturali. I polisobutilenici sono malleabili e restano tal quali anche dopo molti anni, vengono impiegati dove serve scongiurare infiltrazioni e come barriera all'acqua con la caratteristica di poter essere eliminati molto facilmente non creando legami fissi con le strutture su cui sono applicati. I siliconi strutturali, molto impiegati nella nautica, sono ad elevata aderenza, resistenza ad acqua anche salina, sono imputrescenti, non permettono formazione di muffe ed alghe, non sono esfolianti e possono essere verniciati. Una caratteristica molto importante è il loro modulo elastico che può raggiungere il 500% prima della rottura per trazione, la loro rimozione può essere eseguita quasi esclusivamente in modo meccanico. Le maggiori ditte produttrici a livello europeo e nazionale. (ndr: ho aggiunto i link che sono riuscito a trovare) Eco Service: sigillanti acrilici e siliconici e adesivi neoprenici, cianoacrilati e acrilici per incollare e sigillare tutti i materiali porosi di maggiore uso. Incollaggi di legno, metallo, calcestruzzo, intonaco, mattoni, pietra, polistirolo espanso e rivestimenti murali.

http://www.eco-servicesrl.it/

Henkel Italia: adesivi, che coprono le necessità di quasi tutti i segmenti di mercato: dalle colle per cartoleria fino alle colle e i siliconi con elevate performance tecniche a utilizzo professionale.

http://www.henkel.it

Facot Chemicals: sigillanti per uso idraulico, e siliconi e adesivi per l’incollaggio di PVC.

http://www.facot.it/

Saratoga International Sforza: ampia gamma di colle a contatto, poliuretaniche e sigillanti, siliconi e acrilici.

http://www.saratoga.it/

Ferritalia: sigillanti siliconici monocomponenti acetici, neutri e acrilici, per alte temperature; adesivi di montaggio per interno ed esterno, sigillanti refrattari, adesivi sigillanti in MS Polymer, schiume poliuretaniche e adesivi termofusibili. Pigal: adesivi e sigillanti liquidi, in crema e in pasta, acrilici, anaerobici, butilici, cianoacrilici, ibridi e neoprenici. Fischer Italia: sigillanti acetici, neutri alcolici e acrilici per utilizzi generali e specialistici.

http://www.fischeritalia.it/por...

... ema=PORTAL Tillmanns: colle e adesivi, resine sintetiche in dispersione acquosa ad alto residuo secco, adatto per l’incollaggio su fondi assorbenti di lastre in polistirolo espanso estruso, pannelli per controsoffittature, faesite e legno. Tesa (Beiersdorf): nastri adesivi per imballo, nastri per cancelleria, nastri biadesivi.

http://www.tesaitalia.it/

Fiprokim: adesivi e sigillanti per incollare e sigillare quasi tutti i materiali utilizzati nell'industria, dai metalli alle plastiche, dal legno al vetro, sigillanti polimerici, poliuretanici, epossidici, acrilici e cianoacrilati per lattoneria, carrozzeria, calcestruzzo, marmo, intonaco, acciaio, lamiera zincata, alluminio, vetro, nei settori edile, automobilistico, navale, aeronautico.

http://www.fiprokim.com

Sika Italia: adesivi e sigillanti poliuretanici, acrilici, epossidici, siliconici e ibridi AT compatibili con ogni tipo di supporto.

http://www.sika.it/

Collanti Parini: collanti, resine e sigillanti per il fissaggio e la polimerizzazione UV.

http://www.collantiparini.it/

3M: adesivi,colle, nastri, siliconi, cianoacrilati per ogni impiego hobbistico e professionale nel campo nautico.

http://solutions.3m.com/wps/por...

... /ProdServ/ PRATICA: Il miglior collante per i travetti e la lamiera di alluminio è quello poliuretanico monocomponente (della consistenza e colore del miele) perché grazie al contatto con l'umidità dell'aria tende ad espandere in maniera controllata e penetra molto bene nelle fibre del legno. Quello di cui si ha bisogno su un camper che subisce stress termici è un collante che sia leggermente elastico in modo da favorire la dilatazione poiché alluminio e legno hanno moduli differenti. Altra cosa da tener presente è che un mezzo su strada ha molte più probabilità di subire urti, oscillazioni o piccole botte rispetto a un oggetto statico per cui collanti rigidi tenderebbero a "strapparsi" dopo qualche sollecitazione. Tutti i collanti poliuretani iniziano la reazione appena vengono a contatto dell'aria per effetto dell'umidità sempre presente. Se nella formazione del poliuretano facciamo in modo che si liberi del gas, questo scaldandosi si dilata e crea delle bolle che fanno gonfiare la schiuma poiché gli isocianati a contatto di acqua generano anidride carbonica. Tanto per avere un paragone basta pensare al pane che per effetto del lievito inizia a produrre anidride carbonica con il risultato di gonfiare l'impasto. I collanti al contrario delle schiume hanno una reazione controllata che evita l'effetto esasperato di "gonfiaggio" pur riuscendo a cristallizzare in modo uniforme. Per accelerare il processo basta quindi avere una superficie umidificata perché il processo sia velocizzato. Tutto ciò porta a una considerazione: la micro-espansione del prodotto ha una presa fortissima sul legno poichè l'espansione e la cristallizzazione avviene anche all'interno delle fibre che non sono mai completamente asciutte in quanto a contatto dell'aria sono sempre (relativamente) umide, quindi il reticolo trova una superficie ottimale a cui aggrapparsi. Spero di aver fugato ogni dubbio sull'incollaggio del legno con collanti poliuretanici aggiungendo una precisazione: nel tempo necessario alla presa è bene tenere il più stretto possibile i pezzi poiché una leggera "gonfiatura" c'è sempre e questa porta a distanziare le superfici da incollare e in più il tenerli serrati agevola l' infiltrazione nelle fibre del legno. Un collante tipo il TEROSTAT MS 937 (usato per lo stesso scopo) pur se molto valido non è a base poliuretanica bensì a base di silani (silicio) che reagisce sempre in presenza di umidità...(leggere sempre la composizione dei prodotti). Il legame avviene per una modificazione strutturale a livello molecolare e l'effetto è simile ai cianoacrilati (tipo attack ) ossia il prepolimero (con gruppi trimetossisilano) a contatto dell'acqua si idrolizza generando silanolo e metanolo ....quest'ultimo evaporando crea un effetto tipo ventosa sul vetro...ecco perchè è specifico per superfici sintetiche e metalliche lisce ma poco valida nella ricostruzione con legno ed alluminio (con una superficie ossidata per resistere agli agenti atmosferici). Nel maneggiare i collanti poliuretanici e d'obbligo usare buoni guanti poiché l'adesione sulla pelle è molto spinta ( le mani sono sempre leggermente umide). L'uso di silicone strutturale, pur con le indubbie qualità di adesione, è sconsigliabile per l'alto modulo di dilatazione che porterebbe a un incollaggio quasi "gommoso". Solitamente le grappe che si mettono sotto i profili servono a tenere aderente l'alluminio alla struttura sottostante... per creare una tenuta tipo chiodo...se vi è possibile conviene rimetterle in punti diversi da dove erano quelle arrugginite mediante un attrezzo ad aria compressa. Non capisco in che modo dici che la lamiera si sovrappone e in che punto...una foto fugherebbe ogni dubbio a questo proposito. Il collante poliuretanico è lo stesso da usare anche per il polistirolo o (molto meglio il polistirene espanso a cellule chiuse che ha miglior potere isolante) e per il compensato di contenimento poichè è esente da solventi che possono intaccare la superficie della lastra di espanso come potrebbe fare un collante a base neoprenica (generalmente chiamato bostik) o altro collante a base policloroprenico che contengono solventi non compatibili. Ciao stefano
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:37:44
manutenzione camper La Manutenzione del Camper Quella spiaggetta era davvero affascinante, per non dire intrigante; le onde giocavano a rincorrersi e s’infrangevano rumorosamente sugli scogli, la luna rischiarava la baia e si rispecchiava sul mare, il camper era parcheggiato a pochi metri dalla riva, le goccioline di acqua salata appannavano gli occhiali: un posto da favola. Poi si alzo’ il vento, era tiepido e smuoveva la sabbia, la sentivamo pungere le nostre guance ed infilarsi fra i capelli. Una sensazione eccezionale, da raccontare agli amici. Anche la notte fu memorabile: peccato solo per quella sabbia che, entrata attraverso mille spiragli, si era infilata fin fra le coperte… Non è l’inizio di un romanzo d’appendice, è la "solita" storia che si ripete in mille e mille circostanze: in estate il camper consente di vivere momenti eccezionali, di scoprire luoghi che profumano di mare, di immergersi nella natura, fra boschi che odorano di muschio e laghetti dai cento colori grigi resi ancora più intriganti da una pioggerellina calda che rinfresca l’aria. Poi giunge l’autunno e occorre pensare alla manutenzione, ad un intervento che preservi il camper, rendendolo pienamente disponibile per la stagione invernale, oppure in grado di riposarsi al meglio nella attesa che torni la primavera e che venga riattivata l’assicurazione. Prima di procedere alla manutenzione vera e propria del mezzo, operazione che può anche impegnarci per un intero week end, è necessario un primo intervento di pulizia. Non quella solita che effettuiamo al termine di ogni viaggio, ma qualcosa di più radicale, un intervento che sia in grado di svelare le eventuali "magagne" dell’autocaravan ed anche di consentirci di fare piena luce di quanto si trova nei gavoni, nei cassetti e nei vari ripostigli. IL LAVAGGIO ESTERNO Innanzi tutto dobbiamo procedere al lavaggio esterno del camper, un’ operazione che deve essere svolta con massima cura. L’ideale è farlo evitando forti getti di acqua, che comunque, ed in ogni caso, devono essere direzionati dall’alto verso il basso, così da evitare al massimo le infiltrazioni. Proprio il rischio infiltrazioni, il peggiore soprattutto nella brutta stagione, ci consiglia di procedere ad un accurato lavaggio del mezzo. Tolta la patina di polvere che lo copre, potrebbero venire alla luce piccoli buchetti o qualche ammaccatura, provocata magari dai rami: è assolutamente necessario prestare la massima attenzione, anche perché col sopraggiungere della cattiva stagione il camper, se non chiuso in qualche autorimessa o comunque parcheggiato al coperto, potrebbe inzupparsi di acqua, costringendoci poi a sopportare una grossa spesa per porvi rimedio. Mentre laviamo il mezzo, ecco perché sarebbe consigliabile che questa operazione la compissimo noi e non la affidassimo ad altri, esaminiamo molto attentamente tutte le pareti esterne. Se ci accorgiamo che vi sono screpolature o che in quale posticino manca dello stucco, con pochi soldi riusciremo ad ovviare all’inconveniente. Se possibile lasciamolo asciugare al sole e poi tuffiamoci all’interno: il nostro viaggio è appena iniziato… IL SOTTOSCOCCA Questa parte del camper è spesso e volentieri la "Cenerentola" del nostro mezzo: ci scordiamo facilmente della sua esistenza, anche perché è scomodo raggiungerla, eppure è estremamente importante e delicata. Soprattutto se abbiamo percorso strade sterrate o terreni accidentati; è necessario andare a verificare se pietre aguzze, legni o altro hanno provocato dei danni. Inoltre è necessario dare un’occhiata al bombolone del gas, verificandone la tenuta, così come può rivelarsi assai utile andare a dare un’occhiata a tutto l’ insieme per scoprire eventuali macchie di olio oppure tracce di umidità. Controlliamo gli ammortizzatori assicurandoci che siano ben asciutti. Uno sguardo ai serbatoi è quanto mai utile, così come, muniti di una spazzola di ferro, diamo una bella pulita ai piedini di stazionamento, assicurandoci che siano ingrassati ed in grado di funzionare perfettamente: nella stagione invernale potremmo averne bisogno. Ci troviamo sotto il camper dove, con ogni probabilità, vi è la ruota di scorta: stacchiamola, liberando così i bulloni dalla sabbia, dal fango e dall’ altro materiale che potrebbe averli incrostati e approfittiamone per dare anche una controllata alla pressione. Confessiamolo è parecchio che non lo facciamo, fino ad ora ci è sempre andata bene, ma dovessimo forare è sempre meglio essere in possesso di un pneumatico di scorta in grado di compiere in pieno il proprio dovere. Insomma, come dicevano gli antichi greci, non sempre si possono avere gli dei in favore, sfidare il fato raramente è cosa saggia. Già che ci troviamo sotto il mezzo, approfittiamone per dare una bella lavata: sabbia, salsedine, ghiaia devono essere rimosse per evitare guai che potrebbero anche rivelarsi gravi. In fondo abbiamo deciso di dedicare un intero week-end alla toeletta del nostro mezzo, non possiamo tirarci indietro, siamo appena agli inizi… LA PARTE ESTERNA Dedichiamoci ora ad un’operazione quanto mai noiosa, ma importante: apriamo i gavoni esterni e liberiamoli di tutto quanto vi si trova. Se continueremo ad utilizzare il mezzo anche nella stagione invernale, questa operazione ci consentirà di togliere tutto quel materiale che non ci serve più, facendo spazio a quanto potremo utilizzare nei prossimi mesi. Liberiamoli dunque delle sdraio, delle sedie di stoffa, delle pinne, del materassino, e facciamo spazio alle sedie di plastica che non patiscono se debbono sopportare la pioggia, agli stivali e magari lasciamo un piccolo spazio per le catene da neve. Se invece il camper si concederà qualche mese di riposo, è consigliabile che i gavoni siamo vuoti, anche perché il nostro mezzo non è lo scaffale di un supermercato e nemmeno uno sgabuzzino, insomma deve contenere quanto ci serve, non l'intero creato. Dopo aver liberato i gavoni (e verificato che non vi sia presenza di acqua o di umidità causata dal lavaggio che abbiamo effettuato), muniti di un potente aspirapolvere togliamo accuratamente tutta la polvere e la sabbia che vi si sono depositate: ci stupiremo per il quantitativo di materiale che poteremo via. Controlliamo poi le guarnizioni delle porte e delle finestre: laviamole con acqua e sapone e lubrifichiamole con olio al silicone o alla vaselina. Anche se è più comodo, evitiamo di utilizzare prodotti spray, l’alcool che contengono potrebbe causare dei danni indurendo le guarnizioni, invece di ammorbidirle. Verifichiamo inoltre la tenuta del porta bici e della veranda, controllando se gli attacchi sono arrugginiti oppure se sono ancora pienamente efficienti. Questa parte merita un momento di attenzione: spesso sono proprio gli attacchi della veranda e del porta bici a causare le infiltrazioni. Pulire i vetri sembra un’operazione da poco, e lo è, a patto che non commettiamo l’errore di utilizzare prodotti non indicati. Ancora una volta sono l’acqua ed il sapone a venirci in aiuto: sono utilissimi e non presentano controindicazioni. I SERBATOI E L’IMPIANTO IDRICO Questa parte presenta poche difficoltà, anche se richiede un minimo di attenzione. Una manutenzione accurata del mezzo, richiede, infatti, un intervento di "pulizia" dei serbatoi, sia di quelli dell’acqua potabile, sia di quelli di recupero. Svuotiamo parzialmente i serbatoi dell’acqua potabile e, dopo avervi inserito del bicarbonato, oppure i liquidi appositi che si trovano in commercio, effettuiamo qualche chilometro, possibilmente su strada accidentata: favoriremo l’eliminazione di eventuali incrostazioni che possono essersi formate. Senza poi far girare la pompa, svuotiamo accuratamente i serbatoi, provvediamo ad un loro lavaggio con altra acqua e poi, soprattutto se viviamo in zone fredde, lasciamoli totalmente privi di acqua. Se non utilizzeremo più nostro mezzo per alcuni mesi, questa operazione è assolutamente necessaria, anche perché una gelata potrebbe causare gravi danni, sia alle tubazioni, sia alla pompa. Svuotiamo dunque anche il boiler e, se proprio desideriamo essere perfetti, togliamo anche la pompa e diamo una soffiata dentro le tubazioni.Se invece utilizzeremo il mezzo nei mesi invernali, parte di questa operazione non é necessaria: è comunque consigliabile lasciarlo sempre privo di acqua, sia per scongiurare il rischio ghiaccio, sia per evitare la formazione di micro organismi. Verifichiamo il funzionamento dei boiler, che nei mesi estivi non abbiamo utilizzato e poi svuotiamolo totalmente dall’acqua. Se è privo di valvola non importa: otterremo ugualmente un veloce svuotamento aprendo i rubinetti dell’ acqua calda, logicamente dopo aver disattivato la pompa. I rubinetti debbono essere lasciati aperti, soprattutto se rimesseremo per lungo tempo il camper, così da scongiurare che il gelo possa danneggiarne la guarnizione. Non dimentichiamoci di svuotare la doccetta: è una delle parti più sensibili del camper e di quelle maggiormente soggette al rischio freddo. Controllando il boiler, verifichiamo l’eventuale presenza di umidità, causata dal nostro lavaggio o da perdite nella zona del lavandino. Lasciamo comunque aperto il rubinetto del boiler: lo chiuderemo quando faremo il pieno di acqua, ma per il momento è necessario che non vi sia alcun rubinetto chiuso, un’operazione che sembra inutile, ma che può farci risparmiare parecchi soldi. Seguiamo, per quanto ci è possibile, le tubazione, per verificarne l’ integrità, così come diamo un attento sguardo all’armadietto posto sotto il lavandino del bagno, anche qui alla ricerca di eventuali perdite. Passiamo ora ai serbatoi di recupero: provvediamo alla loro pulizia in modo accurato utilizzando gli stessi liquidi che utilizziamo per il water. Anche per quanto riguarda il serbatoio delle acque grigie, se non vogliamo utilizzare gli appositi preparati, inseriamo un piccolo quantitativo del liquido utilizzato per le acque nere e poi procediamo ad un accurato lavaggio. Se il nostro mezzo starà fermo per parecchi mesi, lubrifichiamo i giunti e lasciamo aperte le valvole, così da evitare guai nel periodo invernale. Anche la valvola di chiusura del water dovrà restare aperta, almeno parzialmente: un tappo di sughero servirà egregiamente per questa operazione. STUFA, FRIGORIFERO ED IMPIANTO A GAS Questa tappa nel nostro viaggio nella manutenzione del camper è forse la più semplice anche se, come tutte le altre, necessita di attenzione e di cura. Nel periodo estivo, salvo casi particolari, dell’impianto di riscaldamento non abbiamo avuto bisogno, non è questa una ragione sufficiente per non occuparcene. Togliamo innanzi tutto la griglia di protezione della stufa, scopriremo quanta polvere ha trovato comoda ospitalità e magari troveremo anche quegli orecchini che nostra moglie aveva tanto a lungo cercato e proprio non sapevamo dove potessero essere finiti. Con l’aiuto di un aspirapolvere procediamo ad una radicale pulitura non dimenticandoci della ventola e dell’impianto di aria forzata. L’occasione è propizia per sostituire le batterie della stufa utilizzando pile alcaline di ottima qualità: lesinare sul prezzo in questo caso rappresenta qualcosa di più di un semplice azzardo. Anche il frigorifero necessita di un minimo intervento: puliamolo con cura utilizzando acqua, sapone ed aceto e poi lasciamo la porta leggermente aperta, così da evitare la formazione di cattivi odori. Controlliamo anche il vano esterno del frigorifero, sincerandoci che non si siano formati nidi di insetti e, se il mezzo dovrà restare per un discreto periodo fermo ed inutilizzato, procediamo a chiudere le parti di areazione proprio per evitare che indesiderate bestioline trovino un comodo alloggio. Anche la cucina ed il forno meritano un piccolo intervento, non tanto di pulizia che viene effettuata dopo ogni viaggio, quanto di controllo per eventuali rotture. Verifichiamo il colore della fiamma ed il suo regolare deflusso: in caso di problemi potrebbero esservi delle piccole interruzioni provocate dalla cottura di qualche intingolo ed é pertanto il caso di intervenire, sempre e solo con l’ aiuto dell’acqua e del sapone. Se il nostro impianto a gas è alimentato da un bombolone GPL verifichiamo il livello del gas nel serbatoio. Nel caso sia nostra intenzione utilizzare il mezzo in pieno inverno in montagna, ricordiamoci che il gas a basse temperature gela e che il propano è quello consigliato. Il gas che troviamo negli impianti stradali è una miscela della quale il propano rappresenta solo una parte. Il propano, inoltre, essendo più leggero tende a scindersi dagli altri gas ed a bruciare per primo: pertanto è possibile che nel nostro bombolone la percentuale di questo gas sia alquanto bassa. Il consiglio è quello di cercare di svuotare il contenitore il più possibile, così da effettuare un pieno quasi completo, ristabilendo un’accettabile rapporto tra butano e propano. Se invece il nostro impianto è alimentato con bombole il problema non sussiste: acquistiamo quelle di solo propano e la nostra sosta invernale in montagna non avrà problemi. ARMADI, CASSAPANCHE, GAVONI E… PARETI Dulcis in fundo giungiamo alla parte più noiosa ed anche a quella che occuperà maggior parte del nostro tempo, ma, confessiamo, un poco ci stiamo anche divertendo. Ricordate il ballo del " tuca tuca", ebbene dobbiamo proprio darci da fare, anche se non abbiamo sotto mano una di quelle bionde vichinghe che facevano ottima mostra sulla spiaggia. Controlliamo accuratamente se il lavaggio esterno ha provocato l’ infiltrazione di acqua e, contemporaneamente, battendo con la nocca delle mani sulle pareti cerchiamo di scoprire se vi sono zone umide. In caso positivo il nostro camper dovrà essere "ricoverato" per gli interventi del caso, quanto mai urgenti. Ricordiamoci che le infiltrazioni sono come la carie dei denti: presa per tempo costa poco… altrimenti sono dolori. Scongiurato il rischio infiltrazioni, svuotiamo con cura gli armadi ed i gavoni, soprattutto quelli che contengono generi alimentari. Questa operazione è necessaria in ogni caso, sia che il nostro mezzo non venga più utilizzato, sia che lo si stia predisponendo in adattamento autunnoinvernale. Dobbiamo, infatti, assicurarci che vengano eliminati eventuali residui alimentari così da scongiurare che insetti indesiderati, a volte anche i topi, decidano di trovare ospitalità ed alimento nel nostro camper. A qualunque latitudine ci troviamo, ricordiamoci che il rischio topi è fortissimo: questi roditori riescono ad intrufolarsi attraverso fenditure anche minime ed il danno che possono provocare è altissimo. Inoltre un controllo della "cambusa" è dettato anche da ragioni di economia domestica: in inverno il mezzo è utilizzato molto di meno per cui è consigliabile trasferire a casa i generi alimentari non utilizzati, sostituendoli con altri più recenti ed in quantità minore Anche gli armadi che contengono vestiti necessitano di un intervento di inventario prima e di pulizia poi. Per il ragionamento che abbiamo effettuato prima, il camper non è un ripostiglio e nemmeno un magazzino per cui gli abiti estivi in ogni caso debbono essere riposti in casa e sostituiti con quelli invernali. Se poi non effettueremo uscite durante la brutta stagione, è consigliabile che gli armadi restino vuoti: al limite riponiamovi qualche giacca a vento da utilizzare se dovessimo intervenire dopo qualche nevicata, ma evitiamo che si formi odore di chiuso. Gli armadi, opportunamente svuotati dovranno pertanto rimanere aperti: nel caso invece ci apprestiamo ad effettuare delle uscite sulla neve, provvediamo ad adeguare alle nuove necessità il guardaroba. In ogni caso i costumi da bagno ed i pantaloncini corti sarà opportuno trasferirli fra le mura domestiche. SE IL NOSTRO SARA’ UN ARRIVEDERCI A … PRIMAVERA In questo caso alcuni ulteriori consigli sono d’obbligo. Spostiamo il materasso della mansarda, tenendolo per quanto possibile sollevato, anche con l’aiuto di qualche cuscino o qualche scatola, così da favorire la circolazione dell’aria. Ugualmente i cuscini della dinette debbono essere posti " a ponte" e liberati dalle fodere che li hanno avvolti durante l’estate. Sarebbe utile porre sul tavolo centrale un deumidificatore a sali, se ne trovano moltissimi in commercio, provvedendo a scadenze fisse ad effettuare un controllo ed uno svuotamento. Stacchiamo inoltre i cavetti della batteria di servizio, così da evitare inutili dispersione e, se li possediamo, ricordiamo anche di disattivare il funzionamento dei pannelli solari. In ogni caso il nostro camper, l’amico fidato che ci ha consentito tante ore liete, non dovrà essere dimenticato fino alla bella stagione: ogni tanto rechiamoci a metterlo in moto, facendogli anche percorrere qualche tratto di strada, ne troveranno sicuro giovamento le gomme che non rischieranno l’ ovalizzazione. A questo punto, dopo un ultimo controllo a tutte le maniglie interne ed alla serratura, il nostro intervento di " manutenzione straordinaria" è proprio terminato. Se non abbiamo riscontrato inconvenienti, il mezzo è pronto per la stagione invernale, durante la quale sarà utilizzato quantitativamente di meno, ma sottoposto ad un ben maggiore stress. Una cosa comunque teniamola a mente, non è saggio fare a meno dell’esperto: un viaggetto fino dal rivenditore che si cura del nostro mezzo può essere utile, anche perché, nonostante ogni attenzione, può esserci sfuggito qualcosa che potrebbe rivelarsi assai grave. A volte risparmiare poche migliaia di lire può rivelarsi un pessimo investimento. Inoltre ricordiamoci della parte motore: in questo settore del meccanico non possiamo proprio farne a meno. Dopo tutti questi interventi il nostro mezzo dovrebbe essere nuovamente a puntino, dunque, dove eravamo rimasti… già a quella spiaggetta con le onde che si infrangevano sul mare, la sabbia che pungeva le guance, la splendida figliola che ci faceva gli occhi languidi sotto le stelle. Cambiamo solo paesaggio, fra poco la ritroveremo sulle piste da sci, un poco più vestita… purtroppo! Articolo tratto Da Caravan e Camper di ottobre 1998 Ciao stefano
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:39:52
riscadamento IL RISCALDAMENTO Esistono diversi tipi di riscaldamento con differenti tipi di alimentazione, esse sono, alimentazione a gas GPL oppure a Gasolio . Le stufe per produzione di aria calda con alimentazione a gas GPL sono attualmente le più usate sui veicoli ricreazionali , sia per il costo , per la semplicità di montaggio e per l’efficienza , infatti è sufficiente arrivare fino alla stufa con un tubo, normalmente con diametro di 8 mm, che porta il GPL a una pressione di 30 mmbar . Esse prelevano, nella maggior parte dei casi, aria da sotto il pavimento del camper ed eliminano i gas combusti tramite un tubo in acciaio inox opportunamente protetto e intubato in un altro di materiale rassomigliante al cartone pressato alluminato nella parte interna. Il tutto è raccordato ad un camino che, attraversando il tetto, immette nell’aria i fumi della combustione. L'aria calda, prelevata dalla parte posteriore della stufa, viene poi spinta da una elettroventola nelle tubazioni che la porta alle bocchette sparse in vari punti strategici del camper. Queste stufe non necessitano di fonti di energia elettrica se non quella delle pile che attivano l'accensione elettronica. E’ possibile modificare quelle ad accensione piezoelettrica ad accensione elettronica con una modifica naturalmente eseguita da personale qualificato. Le stufe possono avere potenze che vanno da 3.000 alle 5.000 calorie , e NON possono restare accese durante gli spostamenti del mezzo perché essendo a combustione chiamata "atmosferica" possono risentire l'effetto delle turbolenze dell'aria attraverso il camino , con pericolosi ritorni dei gas combusti verso il bruciatore , e delle turbolenze che si creano dove preleva l’aria per la combustione che possono spegnerla. Consiglio , al fine di non restare al freddo nel momento del bisogno, di far eseguire un’ accurata pulizia del bruciatore della stufa e del tubo di sfiato ( controllare periodicamente che non si sia tappata l’uscita del camino ) con relativa sostituzione della guarnizione di tenuta dei gas di scarico sulla stufa , almeno ogni 2 anni , naturalmente da personale qualificato ed autorizzato , e di sostituire le pile dell'accensione elettronica . Esistono stufe che integrano la funzione di stufa e boiler ( di difficile reperibilità su mezzi datati se l’installazione non è avvenuta successivamente ) , chiamate COMBI prodotte dalla ditta TRUMA. Possono funzionare anche con il mezzo in movimento, perché la fiamma è pilotata da un motorino elettrico che assicura e regola l'espulsione dei gas combusti verso l'esterno attraverso un camino normalmente installato sulla parete del camper. Ricordo che in Italia , secondo la vigente normativa , durante il viaggio la bombola deve essere chiusa. Questo tipo di caldaia necessita di corrente da parte della batteria che, se scarica, non mancherà di lasciarvi senza riscaldamento e acqua calda , quindi attenzione allo stato di carica della BS. Le stufe Combi possono essere da 3.400 oppure da 6.000 calorie e possono svolgere la funzione solo di boiler (acqua 40° o 60°) oppure di boiler e stufa contemporaneamente (acqua solo a 60°) e sono protette dal gelo da un valvola termica che con stufa spenta e temperatura vicina ai 4° automaticamente si apre e fa' scaricare l'acqua contenuta nel boiler . Esistono anche tipi di caldaie , come ALDE e PRIMUS , che , sempre con alimentazione a GPL , riscaldano un serbatoio contenente liquido che, grazie ad una pompa elettrica, viene fatto circolare negli scambiatori di calore sistemati lungo il perimetro del camper scaldando così omogeneamente la cellula ( tipo il normale riscaldamento casalingo) e offrono sicuramente un comfort superiore rispetto alle stufe con ventilazioni forzata . Il riscaldatore a gasolio , le marche più conosciute sono Webasto ed Eberspacher , stà prendendo sempre più piede anche come unica fonte di calore ( esistono anche le versioni a benzina ). Sostanzialmente le due marche produttrici si equivalgono, si differenziano per una leggera diversità di potenze e relativi assorbimenti e possono produrre aria calda , i più conosciuti AIR-TOP WEBASTO e D3LP EBERSPACHER , oppure acqua calda , i più conosciuti TERMO-TOP WEBASTO e HIDRONIC EBERSPACHER. E’ da poco nata la Truma Combi a gasolio che ha le stesse caratteristiche di quella Gpl , ma , come Webasto ed Eberspacher utilizza il gasolio come fonte per produrre il calore. Quelli che producono aria calda occupano uno spazio ridotto e possono essere posizionati in posti diversi come: dietro al sedile di guida, dentro a un gavone o sotto al pianale del camper in esterno. Si dovrà creare una canalizzazione di diametro 65 mm che porterà l'aria calda nei punti strategici del camper , ovviamente più è potente il riscaldatore più si potrà montare un maggior numero di bocchette per l’aria calda. Sono macchine praticamente esenti da manutenzione , bisogna solo avere l'accortezza di accenderle periodicamente per mantenere pulito il filtro del gasolio e la camera di combustione. Il pregio di questi riscaldatori è di poter funzionare durante il movimento del veicolo , di poter , eventualmente , funzionare insieme al riscaldamento già esistente oppure da soli visto che molti sono contrari , per vari motivi , a lasciare aperto il gas di notte durante il sonno. Non ultimo il grande vantaggio dell’assenza di possibilità di gelo ( tipico del GPL a basse temperature ) e di conseguente blocco del riscaldatore dato che , normalmente , il gasolio distribuito nelle località invernali viene venduto opportunamente additivato per l'uso a bassissime temperature. Le versioni ad acqua, da installare nel vano motore, possono anche riscaldare la cellula abitativa con lo stesso principio esposto precedentemente , in più è possibile riscaldare anche il motore del camper mediante apposite valvole montate sull'impianto di riscaldamento. Naturalmente , anche in questo caso , l'installazione e la manutenzione periodica, sebbene molto rara, devono essere affidate a personale specializzato e autorizzato stefano
roby triestin
roby triestin
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:51:50
stefano questi libri che scrivi spero che fai un copia/incolla sennò credo che hai il dito che ti fa male. anzi se continui così ti verranno piccoli come quelli dei piedi[:D] [:D]
100669
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 16:54:59
copia incolla di nuove cose che ho scaricato per il sito. Ho il pollice rotto e mi fa male. Ciao Stefano ho anche attacchi gpl europa ed altre cose ma sono su pdf e non riescoa fare copia incolla. stefano
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torto6527
torto6527
23/03/2009 6312
Inserito il 21/03/2010 alle: 17:40:57
Buon pomeriggiazzo, eccoci quà ho smontato la valvola sotto accusa, e da come ho postato le immagini non è stato difficile, credo che dovrò cambiare le guarnizioni anche se all'apparenza sembrano buone ma ha toccarle la gomma è un pò dura quindi le cambio e rimonterò il tutto. Quando ho smontato la protezione di schiuma non c'era niente dentro c'era il vuoto, tutto apparenza nel vederlo da fuori, isolerò l'uscita co materiale termico e poi quando avrò motato di nuovo la protezione schiumerò per bene.
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gimar
gimar
16/11/2007 21506
Inserito il 21/03/2010 alle: 17:47:39
Ciao a tutti, come và? Sono appena tornato dal pranzo fatto dai miei genitori...raggazzi, ma quanto scrivete[xx(] Angelo, stai tranquillo che non appena avrò dati certi per le mani, ti farò sapere qualche cosa[:)] Raffaele, stai tranquillo, capisco che avrai un milione di dubbi...anche se dopo i chiarimenti di Stefano magari te ne sono rimasti solo 999.999, ma ci siamo passati tutti, e vedrai che pian pianino tu stesso ti renderai conto di quello che ci vuole[;)]. Lunico consiglio che mi sento di dare è inizialmente di non fare viaggi lunghi e se proprio li devi fare, di farli in compagnia di qualche camperista esperto[;)] I piccoli viaggetti fuori porta saranno importanti a farti prendere confidenza con il mezzo...per le nozioni fondamentali invece ti consiglio di approfittare dell'aiuto che ti vuole offrire il tuo ononimo conterraneo...approfitta...approfitta[:)] Adesso vi saluto, eventualmente ci sentiamo stasera...adesso aspetto ospiti. CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO[:)]
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torto6527
torto6527
23/03/2009 6312
Inserito il 21/03/2010 alle: 17:48:12
Caspita Stefano hai eruttato nuovamente[:D], hai postato l'enciclopedia del camper[:D], bravo, ma al dito cosa è successo?
100669
100669
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Inserito il 21/03/2010 alle: 18:15:49
Ciao, la settimana scorsa facendo giardinaggio mi faceva male, poi tutta la settimana male e fasciato ed oggi così. Mi sa che mi sono microfratturato un ossicino del pollice perchè non riesco ad usarlo. Pazienza e continuo con fascia stretta così non lo muovo e non mi fa male. Torto, che bravo che sei a tenerlo così in ordine. Se ce lo avessi sotto casa, mannaggia. Ho rifilato e bordato quasi tutto il telo ma mi serve almeno 1 altro rotolo di nostro. Con il nastro resta più rigido. Adesso manca prova sul camper per vedere se va bene e poi finirlo, ma piove e lo farò non appena me lo porto a casa per prepararlo per qualche week end, spero. stefano
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