In risposta al messaggio di Emme48 del 29/09/2026 alle 12:23:21Basta mettere in manuale e partire in seconda
Succede raramente, ma ogni tanto capitano situazioni difficili legate soprattutto a problemi di trazione. Il cambio automatico aumenta il confort di guida, ma se ti capita la rampa in salita su erba bagnata serve stare leggeridi potenza e usare bene la frizione per evitare lo slittamento e la perdita di trazione. Con l'automatico è molto facile sgommare, e dopo un paio di sgommate i pneumatici sono pieni di melma e il fondo stradale è rovinato.
In risposta al messaggio di salvatore del 29/09/2026 alle 13:36:57Questo accade se si vuole continuare a portare i mezzi moderni dai meccanici antichi.
Non rimpiango certo i veicoli di un tempo che pero' erano sicuramente molto piu' semplici di quelli attuali. E quindi si riparavano facilmente. I veicoli attuali sono molto piu' complessi, in particolare dal punto di vistaelettronico. Pero', almeno nella mia esperienza, si guastano molto meno. Ma se si guastano, spesso son dolori perche' - sempre nella mia esperienza - le officine non sono in genere preparate a gestire questa complessita'. Se il sistema di diagnosi centra subito il problema, si risolve rapidamente. Se non centra subito il problema, si fa fatica a risolvere, proprio perche' le officine non conoscono a fondo tutti i motori e l' interazione dei vari sensori. Le novita' tecnologiche non mi fanno paura, anzi mi piacciono.
In risposta al messaggio di salvatore del 29/09/2026 alle 13:36:57Allora... i nostri 160 automezzi antincendio 4x4 vengono maltrattati all'inverosimile, guidati spesso da persone inesperte e dove la strada finisce e comincia la macchia mediterranea l'automezzo prosegue creando un percorso.
Non rimpiango certo i veicoli di un tempo che pero' erano sicuramente molto piu' semplici di quelli attuali. E quindi si riparavano facilmente. I veicoli attuali sono molto piu' complessi, in particolare dal punto di vistaelettronico. Pero', almeno nella mia esperienza, si guastano molto meno. Ma se si guastano, spesso son dolori perche' - sempre nella mia esperienza - le officine non sono in genere preparate a gestire questa complessita'. Se il sistema di diagnosi centra subito il problema, si risolve rapidamente. Se non centra subito il problema, si fa fatica a risolvere, proprio perche' le officine non conoscono a fondo tutti i motori e l' interazione dei vari sensori. Le novita' tecnologiche non mi fanno paura, anzi mi piacciono.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 29/09/2026 alle 13:24:49Quindi automatici non ne usate per scelta? Oppure ci sono altre ragioni specifiche? Giusto per capire
È dal 1981 che faccio parte di una associazione che fa antincendi boschivi e protezione civile (identificativo radio M48), attualmente di mezzi 4x4 ne abbiamo più di 160, sono simili ai camper e non allle auto, cioè sovrapeso.Abbiamo solo cambi manuali, ridotte e almeno un bloccagio differenziale su tutti, da sempre. La sensibilità del cambio automatico quella è. La sensibilità del piede dipende dal piede, può essere meglio o peggio dell'automatico.
In risposta al messaggio di Emme48 del 29/09/2026 alle 13:24:49Da mia esperienza, con l automatico riesci a essere talmente leggero e delicato che con la frizione è impossibile.
È dal 1981 che faccio parte di una associazione che fa antincendi boschivi e protezione civile (identificativo radio M48), attualmente di mezzi 4x4 ne abbiamo più di 160, sono simili ai camper e non allle auto, cioè sovrapeso.Abbiamo solo cambi manuali, ridotte e almeno un bloccagio differenziale su tutti, da sempre. La sensibilità del cambio automatico quella è. La sensibilità del piede dipende dal piede, può essere meglio o peggio dell'automatico.
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In risposta al messaggio di Trave71 del 29/09/2026 alle 14:03:54I mezzi 4x4 della protezione civile sono un'altra cosa.
Quindi automatici non ne usate per scelta? Oppure ci sono altre ragioni specifiche? Giusto per capire Aldo
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https://it.wikipedia.org/wiki/I...
In risposta al messaggio di Furio59 del 29/09/2026 alle 15:42:30E quante migliaia di euro in più sono necessarie per guidare senza saper usare la frizione?
La guerra è scoppiata, insieme a tante palle, supposizioni, manie. Ma dove sta scritto che i cambi automatici non sono adatti al fuoristrada? Esistono persino dei mezzi militari con cambio automatico, ed esistevano anchenella seconda guerra mondiale (sono appena tornato dai musei dello sbarco in Normandia). Ho avuto per quasi 10 anni una Mercedes GL 420, 7 marce automatiche, 7 ridotte, bloccaggi differenziali centrale e posteriore (gestiti con pulsanti, sacrilegio!). Con le gomme invernali andavo su per le piste da sci di notte, abitualmente la usavo in cantiere per traini fuoristrada di diverse tonnellate, ho esploso due volte i soffietti delle soapensioni ma mai ho avuto problemi di meccanica ne di trazione. Ognuno si tenga pure le sue idee ma sarebbe bene non dire troppe...cambiate
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In risposta al messaggio di SilverHaze del 29/09/2026 alle 17:25:04Chiaro, capisco che Aisin sia Toyota economico, non e lo ZF8HP, lo monta BMW, mini e molti altri. Probabilmente non farà 400.000 km senza quasi manutenzione, ma avrà bisogno di un cambio d'olio magari a 70.000 km o oltre, perché anche questo dipende dall'uso, io non lavoro nell'automotive, ma posso capire che Probabilmente usato in città sia più delicato, come per un uso gravoso.
Non è questione di automatico o manuale...è di come viene concepito il cambio . Se per uso gravoso o meno. Del resto come i motori. La storia dice che i motori di derivazione industrial (come i Sofim FPT) o i mercedes OMsiamo muli da lavoro , di contro unità civili riadattate ad utilizzo gravoso siano dei mezzi aborti (vedi l'esercizio di stellantis di montare il 2.2 della Giulia nel ducato). Idem per il cambio automatico. Se mi parli di un cambio industrial tipo lo ZF HP o quelli montati sui camion sono sicuro che vengono sviluppati con determinati dogmi progettuali. Stellantis che nel suo marasma non sa più che motori montare e di sicuro non sono di derivazione industrial, i cambi arrivano da diversi fornitori derivati da versioni automobilistiche. Fanno i richiami per abbassare la coppia ai motori perchè i cambi non la reggono...ti rende ben chiaro di quanto siano collaudati e testati questi cambi e che affidabilità ci si possa aspettare. In un mondo (quello dell'automotive) dove il mercato è frazionatissimo , i grandi numeri non li fa più nessuno. I produttori per sopravvivere esternalizzano le lavorazioni a terzisti e subterzisti che a seconda di quanto si impiccano riescono a prendere le commesse. La stessa scheda della meccatronica potrebbe essere prodotta da Bosch con terzisti elettronici tedeschi oppure in Romania ma addirittura in cina con asseblatori che oltre le meccatroniche fanno le lavatrici. Conosco bene il settore perchè ci lavoro. Con la continua crisi dei microcontrollori dove gli assemblatori pur di consegnare e non pagare le penali ai car maker acquistano i micro (e tanta altra componentistica) fuori dalla catena di fornitura ufficiale passando da broker cinesi che spesso vendono cloni dei micro ufficiali o componenti che escono dagli stessi OEM rimarchiati o con tolleranze diverse. E questo vale per le meccatroniche ma anche per tutta la sensoristica di contorno (posizionatori ad effetto hall/elettrovalvole...) Dire che un cambio automatico odierno ha le stesse possibilità di rompersi di un meccanico significa non avere cognizione di ciò che si dice. Sarebbe come dire che un motore diesel ad iniezione diretta euro 0 ha le stesse possibilità di rompersi di un common rail euro 6D... I cambi seri tipo gli ZF HP o gli ecomat dei bus nati per impieghi gravosi infatti vengono montati anche sui mezzi militari con elettronica dedicata montata inhouse , sicuro i cambi tipo aisin o getrag trasversali no.
In risposta al messaggio di Furio59 del 29/09/2026 alle 15:42:30
La guerra è scoppiata, insieme a tante palle, supposizioni, manie. Ma dove sta scritto che i cambi automatici non sono adatti al fuoristrada? Esistono persino dei mezzi militari con cambio automatico, ed esistevano anchenella seconda guerra mondiale (sono appena tornato dai musei dello sbarco in Normandia). Ho avuto per quasi 10 anni una Mercedes GL 420, 7 marce automatiche, 7 ridotte, bloccaggi differenziali centrale e posteriore (gestiti con pulsanti, sacrilegio!). Con le gomme invernali andavo su per le piste da sci di notte, abitualmente la usavo in cantiere per traini fuoristrada di diverse tonnellate, ho esploso due volte i soffietti delle soapensioni ma mai ho avuto problemi di meccanica ne di trazione. Ognuno si tenga pure le sue idee ma sarebbe bene non dire troppe...cambiate
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In risposta al messaggio di Emme48 del 29/09/2026 alle 15:37:41Ho avuto un cambio doppia frizione VW nel 2010 e non mi piaceva la logica, questo nuovo fa quello che mi aspetto che faccia.
I mezzi 4x4 della protezione civile sono un'altra cosa. Ho avuto il cambio automatico su una Mercedes stradale, MAI PIU', mi sento prigioniero di un meccanismo che comanda lui. Si devono ipotizzare tutti gli scenari possibili,non solo i più belli. Problema alla trasmissione in autostrada a 130 Km/h? Acceleratore piantato al massimo? Premendo la frizione comando io... Comunque questo è il cambio di un automezzo antincendio, come si capisce cambiare marcia non è l'unica cosa da fare... Un paio di leve non compaiono nella foto... qui se ne vedono solo 12. Ovviamente bisogna saper guidare bene, più che bene.
In risposta al messaggio di SilverHaze del 29/09/2026 alle 17:25:04Su questo perfettamente daccordo, basta guardare le dimensioni di un automatico per mezzo con motore longitudinale e TP, e confrontarlo con un automatico per TA e quindi con motore trasversale. Il secondo è molto piu compatto perchè lo spazio è quello e quindi sicuramente sarà un po piu delicato.
Non è questione di automatico o manuale...è di come viene concepito il cambio . Se per uso gravoso o meno. Del resto come i motori. La storia dice che i motori di derivazione industrial (come i Sofim FPT) o i mercedes OMsiamo muli da lavoro , di contro unità civili riadattate ad utilizzo gravoso siano dei mezzi aborti (vedi l'esercizio di stellantis di montare il 2.2 della Giulia nel ducato). Idem per il cambio automatico. Se mi parli di un cambio industrial tipo lo ZF HP o quelli montati sui camion sono sicuro che vengono sviluppati con determinati dogmi progettuali. Stellantis che nel suo marasma non sa più che motori montare e di sicuro non sono di derivazione industrial, i cambi arrivano da diversi fornitori derivati da versioni automobilistiche. Fanno i richiami per abbassare la coppia ai motori perchè i cambi non la reggono...ti rende ben chiaro di quanto siano collaudati e testati questi cambi e che affidabilità ci si possa aspettare. In un mondo (quello dell'automotive) dove il mercato è frazionatissimo , i grandi numeri non li fa più nessuno. I produttori per sopravvivere esternalizzano le lavorazioni a terzisti e subterzisti che a seconda di quanto si impiccano riescono a prendere le commesse. La stessa scheda della meccatronica potrebbe essere prodotta da Bosch con terzisti elettronici tedeschi oppure in Romania ma addirittura in cina con asseblatori che oltre le meccatroniche fanno le lavatrici. Conosco bene il settore perchè ci lavoro. Con la continua crisi dei microcontrollori dove gli assemblatori pur di consegnare e non pagare le penali ai car maker acquistano i micro (e tanta altra componentistica) fuori dalla catena di fornitura ufficiale passando da broker cinesi che spesso vendono cloni dei micro ufficiali o componenti che escono dagli stessi OEM rimarchiati o con tolleranze diverse. E questo vale per le meccatroniche ma anche per tutta la sensoristica di contorno (posizionatori ad effetto hall/elettrovalvole...) Dire che un cambio automatico odierno ha le stesse possibilità di rompersi di un meccanico significa non avere cognizione di ciò che si dice. Sarebbe come dire che un motore diesel ad iniezione diretta euro 0 ha le stesse possibilità di rompersi di un common rail euro 6D... I cambi seri tipo gli ZF HP o gli ecomat dei bus nati per impieghi gravosi infatti vengono montati anche sui mezzi militari con elettronica dedicata montata inhouse , sicuro i cambi tipo aisin o getrag trasversali no.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 29/09/2026 alle 16:24:20Non è questione di non sapere usare la frizione, è proprio che la frizione è un meccanismo rustico e che è così da centinaia di anni, e ha i suoi limiti. Certo che quando non c'era altro andava benissimo.
E quante migliaia di euro in più sono necessarie per guidare senza saper usare la frizione?
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In risposta al messaggio di mimmo69 del 29/09/2026 alle 13:47:19Non esistono meccanici antichi, almeno dalle mie parti.
Questo accade se si vuole continuare a portare i mezzi moderni dai meccanici antichi. Un giovane meccanico di un'officina autorizzata non sa nemmeno cos'è uno spinterogeno, ma di sicuro in pochi minuti dice che guasto haie non perchè lo sa lui, perchè glielo dice il mezzo. Il progresso deve essere globale. il meccanico antico va bene per la panda. ... del '73
In risposta al messaggio di salvatore del 29/09/2026 alle 19:03:04Ti posso citare anch'io due casi con risultato opposto.
Non esistono meccanici antichi, almeno dalle mie parti. Tutte officine moderne con attrezzature moderne. Forse la preparazione non e' troppo moderna. A volte con tempi di attesa da visite specialistiche e tariffe simili,se non superiori. che guasto hai e non perchè lo sa lui, perchè glielo dice il mezzo Purtroppo non e' sempre cosi', almeno nella mia esperienza. A volte la diagnosi segnala una anomalia che e' la conseguenza di un' altra anomalia. E se il meccanco non conosce bene quel motore, e' difficile risolvere. Posso citare almeno un paio di situazioni che mi sono capitate.
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In risposta al messaggio di mimmo69 del 29/09/2026 alle 07:58:11la tua risposta non ha senso, a me è successo, credimi non è bello non potere fare niente, ho fatto vari reset, niente il cambio rimaneva in prima marcia.
Ricadiamo nella casistica in cui dobbiamo preferire la bici all'auto perché potrebbe fondersi il motore.... Non ha senso.
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 29/09/2026 alle 20:03:23Paragone improprio. Del problema dei pistoni del ford ne è piena la rete. Dei problemi di cambio?
la tua risposta non ha senso, a me è successo, credimi non è bello non potere fare niente, ho fatto vari reset, niente il cambio rimaneva in prima marcia. chiedi a chi con motorizzazione Ford ha bucato un pistone, se sono felici e spensierati dopo la riparazione, chiedi anche se lo ricomprerebbero un camper con quel motore, fino che non ti succede nulla non ci pensi
In risposta al messaggio di mimmo69 del 29/09/2026 alle 20:18:12forse è meglio che ti informi
Paragone improprio. Del problema dei pistoni del ford ne è piena la rete. Dei problemi di cambio? Se ti si è rotto un cambio non vuol dire che tutti si rompono. Se scoppia una michelin smettiamo di acquistarle? Cerco direstare in tema e do un'altra motivazione all'utente (che non dovrà, credo, fare fuoristrada estremo, nè partecipare alla seconda guerra mondiale): considerando che un camper (a mio modesto parere) si acquista anche sapendo che un giorno verrà rivenduto, hai valutato quanto peso i 3.5k risparmiati oggi potranno avere domani quanto IL MONDO guiderà in automatico?
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