quote:Risposta al messaggio di Napo73 inserito in data 30/11/2010 08:07:24 (> Salve a tutti e i miei complimenti per la professionalità e la disponibilità dimostrate in questo forum. Mi permetto di intervenire solo per segnalare, parlando di sicurezza, come lavorare con un serbatoio quasi vuoto sia MOLTO più rischioso che farlo su un serbatoio pieno. Vero che il gasolio, tra i liquidi infiammabili, non è il più "eccitabile", ma la componente veramente pericolosa continua ad essere rappresentata dai vapori che si sviluppano dal liquido stesso, e dalla loro concentrazione. In un serbatoio pieno lo spazio disponibile per i vapori è poco, e dunque sarà bassa la loro concentrazione: in un serbatoio quasi vuoto la quantità di vapori è molto alta, e di conseguenza proporzionalmente alta la possibilità che si incendino, con le ovvie inevitabili pericolosissime conseguenze. La misura del grado con cui una sostanza è propensa a rilasciare in atmosfera dei vapori infiammabili si traduce nella determinazione del punto di infiammabilità (flash point). In particolare, questa misura serve a determinare quale sia la temperatura più bassa alla quale un liquido emette in atmosfera dei vapori in concentrazione tale da determinare una atmosfera che può prendere fuoco in presenza di inneschi. Questo valore è strutturato in modo tale da evidenziare che le sostanze sono tanto più pericolose quanto più il loro flash point è basso. Ad esempio, la benzina ha un punto di infiammabilità molto inferiore a 0 °C (-12°) e, per questo motivo, in condizioni di temperatura normale una sua perdita all’interno di un ambiente ne determina molto rapidamente un elevato rischio di esplosione (basta una sigaretta o una scintilla accidentale). Il gasolio, invece, sotto questo punto di vista è molto più sicuro perchè una sua perdita non dà luogo in condizioni normali a vapori che si possono infiammare se non a seguito di un innesco di grande energia termica (quindi non una piccola scintilla). Quindi, anche se il punto di infiammabilità del gasolio è 65° (quindi elevato rispetto alla temperatura ambientale, anche di una torrida giornata d'estate) non è mai buona cosa sfidare la fortuna, tenendo conto che a qualcuno potrebbe anche venire l'insana idea di tentare la stessa operazione su un serbatoio di benzina!! Altro discorso poi l'uso dell'acqua per spegnere incendi di liquidi derivati dal petrolio: mai e poi mai! Se per caso malaugurato ci fosse uno stravaso di liquido infiammabile, con l'acqua, che è notoriamente più pesante e si disporrebbe sotto il liquido stesso, che continuerebbe tranquillamente a bruciare al di sopra di essa, e si otterrebbe solo l'effetto di favorire la propagazione nell'ambiente del liquido infiammabile. Di contro, l'introduzione di acqua (anche in minima quantità) all'interno di un recepiente contenente oli incendiati rischia di scatenare un fenomeno devastante conosciuto come "boilover": Provate a darun'occhiata qui:Visualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.youtube.com/watch?v=...
Mi scuso per il tono forse un po' saccente, ma con certe cose non può scherzare...quote:Risposta al messaggio di Spaeleus inserito in data 04/01/2011 20:27:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Ostrega! Appena iscritto, e primo scritto. Non commento cosa hai scritto, ma chi fa il lavoro avrà due dita di testa per se e le cose che ama. Non credi? Benvenuto nel forum. [;)]alvaro
quote:Risposta al messaggio di alva.it inserito in data 05/01/2011 00:22:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> C'è anche da considerare che comunque anche se lavori su un serbatoio "limitatato" a 60 litri hai sempre, anche se fosse pieno, 30 litri di vuoto!. L'importante è che tu non scaldi il gasolio presente a 60/70 gradi, allora si' ci sarebbero problemi.
quote:Salve a tutti e i miei complimenti per la professionalità e la disponibilità dimostrate in questo forum. Mi permetto di intervenire solo per segnalare, parlando di sicurezza, come lavorare con un serbatoio quasi vuoto sia MOLTO più rischioso che farlo su un serbatoio pieno. Vero che il gasolio, tra i liquidi infiammabili, non è il più "eccitabile", ma la componente veramente pericolosa continua ad essere rappresentata dai vapori che si sviluppano dal liquido stesso, e dalla loro concentrazione. In un serbatoio pieno lo spazio disponibile per i vapori è poco, e dunque sarà bassa la loro concentrazione: in un serbatoio quasi vuoto la quantità di vapori è molto alta, e di conseguenza proporzionalmente alta la possibilità che si incendino, con le ovvie inevitabili pericolosissime conseguenze. La misura del grado con cui una sostanza è propensa a rilasciare in atmosfera dei vapori infiammabili si traduce nella determinazione del punto di infiammabilità (flash point). In particolare, questa misura serve a determinare quale sia la temperatura più bassa alla quale un liquido emette in atmosfera dei vapori in concentrazione tale da determinare una atmosfera che può prendere fuoco in presenza di inneschi. Questo valore è strutturato in modo tale da evidenziare che le sostanze sono tanto più pericolose quanto più il loro flash point è basso. Ad esempio, la benzina ha un punto di infiammabilità molto inferiore a 0 °C (-12°) e, per questo motivo, in condizioni di temperatura normale una sua perdita all’interno di un ambiente ne determina molto rapidamente un elevato rischio di esplosione (basta una sigaretta o una scintilla accidentale). Il gasolio, invece, sotto questo punto di vista è molto più sicuro perchè una sua perdita non dà luogo in condizioni normali a vapori che si possono infiammare se non a seguito di un innesco di grande energia termica (quindi non una piccola scintilla). Quindi, anche se il punto di infiammabilità del gasolio è 65° (quindi elevato rispetto alla temperatura ambientale, anche di una torrida giornata d'estate) non è mai buona cosa sfidare la fortuna, tenendo conto che a qualcuno potrebbe anche venire l'insana idea di tentare la stessa operazione su un serbatoio di benzina! Altro discorso poi l'uso dell'acqua per spegnere incendi di liquidi derivati dal petrolio: mai e poi mai! Se per caso malaugurato ci fosse uno stravaso di liquido infiammabile, con l'acqua, che è notoriamente più pesante e si disporrebbe sotto il liquido stesso, che continuerebbe tranquillamente a bruciare al di sopra di essa, e si otterrebbe solo l'effetto di favorire la propagazione nell'ambiente del liquido infiammabile. Di contro, l'introduzione di acqua (anche in minima quantità) all'interno di un recepiente contenente oli incendiati rischia di scatenare un fenomeno devastante conosciuto come "boilover": >> [?][?][?][?][?]
quote:Risposta al messaggio di petrol.io inserito in data 05/01/2011 06:40:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Certamente, ! Non mi riferisco naturalmente ai frequentatori abituali di questo forum, che è gente con la testa che sa, e se non sa, prima di fare, chiede, ma a giudicare da quello che si a volte vede in giro, questo principio non è sempre così vero... Continua a esserci chi, se gli si incendia l'olio del fritto, ficca la padella sotto il rubinetto... [B)] Comunque, lieto di essere tra voi! [:)]
quote:Risposta al messaggio di Spaeleus inserito in data 05/01/2011 10:12:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ricordi vecchi, se non sbaglio 1 litro d'acqua ne produce 1.800 di vapore!
quote:Risposta al messaggio di petrol.io inserito in data 05/01/2011 12:58:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non sei lontano e hai buona memoria: circa 1700! Mi sembra di ave capito che il mio intervento sia comunque stato male interpretato. Lungi da me l'idea di fare il saputello, o l'alzare il dito accusatore nei confronti di qualcuno. Ho solo scritto cose di cui so, anche per motivi professionali, come fanno molti altri proprio qui, solo per puntualizzare un passaggio che sembrava essere passato in sordina, ma che poteva contenere aspetti niente affatto secondari riguardo la sicurezza (aspetto tenuto mi pare in grande considerazione su questo forum) e che, se trascurati, potrebbero rivelarsi estremamente rischiosi. Nulla di più. @nebris: Questo fa di me un "originale"? Può darsi, ma su questi aspetti sono ben felice di esserlo! @profros: Se qualcosa non è chiaro, o ritieni abbia scritto fesserie, ben lieto di essere smentito, ma non capisco cosa non ti torni! Per tutti: se il mio intervento avesse irritato qualcuno, o fosse ritenuto fuori luogo, me ne scuso con tutti, non era assolutamente mia intenzione.
quote:@profros: Se qualcosa non è chiaro, o ritieni abbia scritto fesserie, ben lieto di essere smentito, ma non capisco cosa non ti torni!>> Ciao e benvenuto. Ciò che hai postato è chiaro e di esposizione eccellente, ma mi chiedevo, che tipo di apporto dava alla risoluzione del problema indicatore livello.
quote:Risposta al messaggio di profros inserito in data 05/01/2011 18:13:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi rendo conto che quanto da me scritto non contribuisce alla risoluzione del problema. Avevo solo preso spunto da quanto scritto da Napo73 (che spero non me ne vorrà [8)], preoccupato del fatto che, nella foga di risolvere il problema capacità, mi pareva si stesse glissando sugli aspetti inerenti la sicurezza nell'andare a cacciare la mani in un serbatoio. Tra l'altro, il problema riguarda anche me, visto che ho recentissimamente cambiato il mio mezzo, passando da un anzianetto McLouis 460 ad un più recente Prince 550L su ducato x250: devo ancora scoprire quanto contiene effettivamente il suo serbatoio (non ho ancora avuto modo di usarlo, avendo dovuto lavorare [V] ). Grazie per il benvenuto e ottimi Km a tutti!
quote:Scusate se prima sono andato o.t., riguardo al problema, vediamo se riesco a farmi capire. Togliendo la limitazione, la lancetta arriva a segnare il pieno quei 5/6 centimetri prima di arrivare alla cima del serbatoio. Secondo me si dovrebbe allungare l'asta alla fine dalla parte del galleggiante tanto quanto è il vuoto che si va' a colmare, l'eventuale piegatura della stessa non funzionerebbe in quanto arriverebbe alla riserva prima. Non si avrebbe la lettura esatta dei chilometri residui in quanto calcolati per i 60 litri(al limite si moltiplicano per 1,5) mentre si avrebbe il calo del livello abbastanza reale.>> Bisognerebbe avere un galleggiante di riserva e fare le varie prove,ma mi sembra un tantino azzardato.
quote:Risposta al messaggio di petrol.io inserito in data 05/01/2011 20:46:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' esattamente quello che ho scritto qualche pagina fa: la bacchettina del galleggiante va allungata; se prima della modifica il galleggiante era ,nella posizione di "pieno" allineato orizzontalmente con l'inizio del tubetto eliminato, ora va allungata la bacchetta del galleggiante fino a che non sia, sempre nella posizione di "pieno", allineata alla sede di dove era incastrato il tubetto eliminato. SI, lo so, è un po un casino detto cosi, penso però che petrol.io mi abbia capito, spero. Luca