vuoi mettere!! io quei saliscendi li ho fatti con il vecchio sofim 2.5 aspirato..... in terza a 50 km/h!
In risposta al messaggio di peppes72 del 19/05/2015 alle 21:26:08
Salve a tutti come dal titolo sto valutando l' acquisto di un motorhome lungo 7,40 su fiat 2.3 con 130 cv lasciando l'attuale mansardato su fiat 2.8. 147 cv, avrei bisogno di pareri sull'adeguatezza di tale motorizzazione al un mezzo. grazie
peppes72,
www.susezzapasa.it
Sei sicuro di non avere problemi? io ho un Crossover di 7.4 metri e trovo la potenza piu' che adeguata del 130.
In risposta al messaggio di Nessye del 03/06/2015 alle 16:46:39
non so cosa sia un crossover di 7,4 metri, ma un mh di 6,60 con il 2.300 130 fa una fatica bestia in salita, i 150 di tachimetro non so cosa siano. ciao Daniele
Crossover .............. vuol dire che condensa vari tipi di veicolo. Quindi è un po' furgone, un po' mansardato, un po' profilato e anche un po' motorhome !!!
In risposta al messaggio di peppes72 del 19/05/2015 alle 21:26:08
Salve a tutti come dal titolo sto valutando l' acquisto di un motorhome lungo 7,40 su fiat 2.3 con 130 cv lasciando l'attuale mansardato su fiat 2.8. 147 cv, avrei bisogno di pareri sull'adeguatezza di tale motorizzazione al un mezzo. grazie
voglio dire anche io la mia.
In risposta al messaggio di Rizzo del 03/06/2015 alle 18:22:07
voglio dire anche io la mia. Io per il mio MH 7,5 metri ho optato per il 3000 180 CV in quanto il precedente era un 3000 160 CV e prima ancora avevo il 2800, non ho quindi esperienza del 2300. Ma da quello che si legge inqua e in la da chi,su mezzi pesanti, è passato da un Ducato 3000 ad un 2300 mi pare di rilevare che molti sono sì soddisfatti, ma però se potessero tornare indietro............ Non entro nel merito del discorso trazione anteriore o posteriore gemellata sulla quale ovviamente il Ducato sarebbe fuori discussione e su questo ognuno ha la sua legittima idea. Infine, se il 3000 pesa una cinquantina di chili in più del 2300 e ha la catena di distribuzione anzichè la cinghia qualche cosa in più in termini di robustezza credo che ce la debba avere, poi se serve o non serve non so dire.
Cosa c'entri il discorso cinghia/catena con 'robustezza' qualcuno però me lo deve spiegare.....
In risposta al messaggio di speedo del 03/06/2015 alle 19:04:45
Cosa c'entri il discorso cinghia/catena con 'robustezza' qualcuno però me lo deve spiegare.....
Cerco di spiegarmi meglio.
In risposta al messaggio di speedo del 03/06/2015 alle 19:04:45
Cosa c'entri il discorso cinghia/catena con 'robustezza' qualcuno però me lo deve spiegare.....
Attualmente la sostituzione della cinghia dentata della distribuzione si fa a 192.000 Km oppure dopo 5 anni. Non so quanto possa durare una catena (quella della vecchia Mercedes 190 qualche volta durava poche decine di kilometri) ma i pattini tendicatena in teflon .................. quanto durano ? Ne ho visti di usurati in modo grave prima dei 150.000 Km. La catena , per quanto robusta, mal si adatta alle variazioni di giri dei moderni diesel e il 3000 IVECO/FIAT non è certo un motore diesel vecchio stampo ! La cinghia e la catena hanno pregi e difetti ....................non c'è mai la soluzione ideale !!

In risposta al messaggio di Rizzo del 03/06/2015 alle 23:10:32
Mi rendo conto che parliamo di aria fritta, comunque per chi ha voglia di leggere.(preso da quattroruote e per altro mezzo ma il principio e quello). Anche il 1.8 ha la distribuzione a catena, curata per ottenere una apprezzabilissimasilenziosità, al punto da poterla confondere con una distribuzione a cinghia. I vantaggi e gli svantaggi vanno sempre inquadrati da almeno due punti di vista: quello dell'utente e quello del costruttore. Per quanto riguarda quello dell'utente, il fruitore di una vettura equipaggiata con un motore con distribuzione a catena non sarà, di norma, obbligato a sostiturla con le usuali cadenze che si ritrovano nell'ambito di quella a cinghia. Anche qui, come sempre, del resto, occorre fare una doverosa specifica, ovvero che la distribuzione a catena è sicuramente più affidabile rispetto ad una a cinghia ma solo se la prima è correttamente realizzata e mantenuta. Sono da annoverarsi, infatti, casi in cui la catena tende a stirarsi (per un evidente problema di produzione o di lubrificazione) compromettendo il buon funzionamento di tutto il propulsore, fino anche ad impedirne il moto. Inoltre, è sensibile alla qualità del lubrificante, cosa rispetto alla quale la cinghia è del tutto immune, almeno direttamente. E' difficile, tuttavia, che si possano instaurare dei danni meccanici; la catena può diventare rumorosa, anche molto, può far funzionare male o non funzionare del tutto il motore ma è assai, assai difficile che si rompa senza preavviso; la cinghia, invece, cede quasi sempre di botto e, salvo rari casi di progettazione particolarmene oculata del motore, detto cedimento reca danni ingentissimi. Questa è, a mio avviso, la differenza sostanziale che si rivolge, a tutto tondo, verso l'utilizzatore. Per il costruttore, realizzare una distribuzione a cinghia è mediamente più economico - a parità di ogni altra condizione - rispetto all'alternativa in menzione. Confermo la potenziale maggiore precisione del comando a catena rispetto a quella a cinghia. Vero è, come asserisce giustamente faberjazz, che al momento in cui si debba procedere con la sostituzione della catena il costo da sostenersi è assai maggiore (in media, circa tre volte tanto, ripristinando anche il pattino tendicatena e gli altri dispositivi direttamente correlati) ma è altrettanto vero che la durata, di solito, supera quella di molti altri comparti di una normale vettura tant'è che, più che di sovente, si può arrivare alla rottamazione con la catena originale; situazione in cui ci dovremmo essere accinti alla sostituzione della cinghia almeno 2-3 volte. Quindi, i costi di ripristino più o meno si equivalgono ma rimane il surplus per la configurazione a catena di non abbandonare di schianto l'albero (o gli alberi) a camme con le ovvie, devastanti conseguenze. Inoltre, il caso in cui si debba smontare gran parte del motore per provvedere alla sostituzione della catena è circoscritto ad alcuni fra quei motori in cui la dentatura di rinvio sull'albero a camme si trova situata in buona corrispondenza della mezzeria del medesimo; i restanti casi, che sono la stragrande maggioranza, vedono il dispositivo accessibile in maniera non troppo discoste da quanto avviene nel caso dell'adozione della cinghia.
// E' difficile, tuttavia, che si possano instaurare dei danni meccanici; la catena può diventare rumorosa, anche molto, può far funzionare male o non funzionare del tutto il motore ma è assai, assai difficile che si rompa senza preavviso //


In risposta al messaggio di peppes72 del 19/05/2015 alle 21:26:08
Salve a tutti come dal titolo sto valutando l' acquisto di un motorhome lungo 7,40 su fiat 2.3 con 130 cv lasciando l'attuale mansardato su fiat 2.8. 147 cv, avrei bisogno di pareri sull'adeguatezza di tale motorizzazione al un mezzo. grazie
Personalmente non prenderei mai un 7,4mt su un ducato 2300 130cv facendone un utilizzo montano.