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Il diesel inquina meno dell'elettrico

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Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13207
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Inserito il 13/11/2018 alle: 18:16:00
In risposta al messaggio di Sergione66 del 13/11/2018 alle 16:53:30

Il rendimento di una centrale dipende dal tipo di combustibile utilizzato e dal ciclo previsto di funzionamento. Ci sono impianti single fuel (carbone o olio combustibile o gas o gas di altoforno) e dual fuel (olio + gas).
Il gas di altoforno ha potere calorifico molto basso ma se ne dispone in enormi quantità a costo zero in quanto residuo di altri processi. Generalmente viene impiegato all'interno di impianti siderurgici per la produzione di energia destinata al funzionamento degli stessi impianti. Praticamente una forma di riciclo. Per quanto riguarda le altre fonti ci sono diverse combinazioni che portano ad avere rendimenti, in casi particolarmente ottimizzati, quasi doppi rispetto ad un motore a combustione semplice. Il ciclo più virtuoso è il ciclo combinato ... bruciando gas naturale in una centrale a ciclo combinato si ottengono allo scarico gas molto caldi che vengono utilizzati per scaldare l'acqua che diventando vapore aziona una seconda turbina che può avere anche 3 stadi (alta-media-bassa pressione) e (volendo) si possono utilizzare residui per il teleriscaldamento. Questo è il ciclo più virtuoso. Da qui si va a scendere :Stesso ciclo senza teleriscaldamento senza teleriscaldamento e senza turbina a vapore quindi con gas che brucia e scarica direttamente in atmosfera.Nell'immagine è rappresentato il ciclo combinato  E' ovvio che nessun motore a combustione per quanto ottimizzato e moderno riesce a raggiungere questi valori di rendimento.
...

E le perdite di linea? Una centrale, comunque sia, non è situata sotto casa, dietro alla presa per la ricarica della batteria dell'auto elettrica ma può essere anche a migliaia di chilometri di distanza con perdite di linea non trascurabili.

Le attuali fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, moriranno presto perché non sono affidabili, cioè non producono costantemente ma solo quando le condizioni ambientali lo consentono mentre noi pretendiamo che la lampada sulla scrivania si accenda sempre e comunque, col sole, col vento e con la nebbia (mancanza di sole e vento). Basta questo per spiegare perché le nostre bollette sono gravate di quella tassa sulle fonti alternative: quella energia che si paga al produttore del solare e dell'eolico viene praticamente prodotta contemporaneamente anche con i sistemi tradizionali, quindi si paga due volte. Quando si compra energia all'estero, non c'è un contatore al confine: si compra potenza e questa potenza sia che la consumi (tempo sfavorevole per le fonti alternative) o non la consumi (sole e vento) il distributore deve pagarla. E la paghiamo noi in bolletta. Ma siamo tutti contenti nel vedere le pale eoliche che girano o non girano e le distese di pannelli fotovoltaici. Contenti e mazziati.

Giovanni 
8
Sergione66
Sergione66
13/01/2017 4197
Rispondi Abuso
Inserito il 13/11/2018 alle: 21:56:15
In risposta al messaggio di MisterX1 del 13/11/2018 alle 18:13:18

Come conbustibile anche syngas soprattutto in centrali vicino a raffinerie. il problema al momento e la discontinuità di esercizio cioè  continui spegnimento e riaccensioni. Adesso si cerca un minimo tecnico più basso
per non spegnere completamente e costringere a riavvii più lunghi che portano a diverse problematiche. Il carbone almeno in Italia sta scomparendo.  
...
Esatto, maggiore flessibilità e allungamento degli intervalli di manutenzione.
Sergio - Genova - Carthago Liner 65LE (Jeegolino)
18
GinoSerGina
GinoSerGina
22/10/2007 7153
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Inserito il 14/11/2018 alle: 13:50:17
In risposta al messaggio di Sergione66 del 13/11/2018 alle 09:08:59

Venerdi scorso sono stato all'EICMA a Milano e c'era quasi un padiglione intero dedicato alle 2 ruote eletttriche di ogni tipo, dai monoruota, ai monopattini, fino a bici e moto elettriche. Ovviamente i produttori asiatici
sono il 99% ma ci sono anche belle realtà europee.  Il settore è in grande evoluzione e le tipologie di mezzi sono per tutte le tasche e tutte le esigenze. Si tratta di aspettare ancora un pò e cercare il mezzo più adatto. Per il commuting urbano o per chi alterna treno+bus o tratti a piedi credo che il mono pattino elettrico sia la soluzione ottimale. E' leggero, trasportabile, comodo e sicuro. Il mono ruota è il top ma è difficile da gestire e non adatto a tutte le età. La classica bicicletta è adatta solo per chi ha possibilità di tenerla in un luogo sicuro. Stanno arrivando delle pieghevoli belle e ben fatte ma il costo è ancora elevato. Molto interessante un miniscooter pieghevole di una azienda lussemburghese ... bello, pieghevole, leggero, con sella integrata nella batteria che è rimovibile e caricabile comodamente in casa o in ufficio. Totalmente integrato con smartphone e altri dispositivi. Da 70 a 110 km di autonomia a 25kmh Purtroppo molto caro al momento tra 8600 e 9400 euro a seconda della batteria scelta. Credo che le città saranno le prime ad essere colonizzate dalla mobilità elettrica al 100% ... ed in particolare saranno lavoratori e studenti a dare il via a questo processo . Si tratta solo di aspettare...  
...
Scrivi:
"Per il commuting urbano o per chi alterna treno+bus o tratti a piedi credo che il mono pattino elettrico sia la soluzione ottimale. E' leggero, trasportabile, comodo e sicuro."

Ma il monopattino fino ad ora non era omologabile e quindi non utilizzabile se non in spazi privati.
E se poi lo sarà (o lo è già, non saprei) è paragonabile ad uno scooter, quindi almeno deve essere assicurato. Discorso diverso la bici elettrica dove il motore serve solo da "assistenza" alla pedalata.
--------------------------------------------

Francesco - Challenger Genesis 43 2011

http://francescoghinassi.blogsp...

18
alexbio
alexbio
24/12/2007 2897
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 14:15:15
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 12/11/2018 alle 23:51:07

Io avevo dato un occhiata alla Renault Twizy visto che faccio 20+20km al giorno di cui la metà extraurbani e la metà urbani. Almeno c'è un tetto e non ti piove in testa e si gira abbastanza comodi e relativamente sicuri
anche in inverno. Poi, anche se nn costa tanto, sono sempre tanti per avere un veicolo che per forza deve essere in piu. Spero di andare in pensione prima che le cose siano troppo stringenti, così risolvo evitando di andare in città .
...
Conosco il twitzy , perchè ce l'ha mia cugina. Per la città è l'ideale, si ricarica con la  presa in garage anche se ha fatto il contratto da 4,5 kW per poter disporre di energia per gli altri utilizzi. Il difetto più grosso è che non dispone di riscaldamento e gli sportelli lasciano passare abbondanti spifferi quindi in inverno, e parlo del clima di Prato, bisogna abbigliarsi come per viaggiare in scooter. Non si può quindi considerare una vera auto anche se ha 4 ruote, infatti è considerato "quadriciclo a motore".
 
Landshut in camper
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Germania del nord in camper 2017
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Kiboko
Kiboko
25/08/2016 410
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 17:21:23
In risposta al messaggio di Motore 71 del 12/11/2018 alle 14:57:51

Uno studio del CNR dice che il diesel inquina meno dell'elettrico

http://www.butac.it/le-auto-ele...


BUTAC è ì'acronimo di:
Bufale
Un
Tanto
Al
Chilo
E si occupa di fact checking e de-bunking
E no, non è vero che il CNR ha scritto una cosa simile
Buon divertimento
Cercate la vostra anima, andate a fiutare il vento, andate via, lontano. (J. Kerouac)
13
Antopat
Antopat
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14/10/2012 2101
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Inserito il 14/11/2018 alle: 18:47:47
In risposta al messaggio di Kiboko del 14/11/2018 alle 17:21:23

BUTAC è ì'acronimo di: Bufale Un Tanto Al Chilo E si occupa di fact checking e de-bunking E no, non è vero che il CNR ha scritto una cosa simile Buon divertimento
Tempo fa avevo letto, anche qui su COL, che Bosch sta mettendo a punto un motore diesel in grado di abbattere drasticamente gli ossidi di azoto. Potrebbe essere una soluzione temporanea e parziale al problema dell'inquinamento da traffico automobilistico?
O forse è anche in questo caso un BUTAC?

https://www.alvolante.it/news/b...

Antopat
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 19:18:06
In risposta al messaggio di alexbio del 14/11/2018 alle 14:15:15

Conosco il twitzy , perchè ce l'ha mia cugina. Per la città è l'ideale, si ricarica con la  presa in garage anche se ha fatto il contratto da 4,5 kW per poter disporre di energia per gli altri utilizzi. Il difetto più
grosso è che non dispone di riscaldamento e gli sportelli lasciano passare abbondanti spifferi quindi in inverno, e parlo del clima di Prato, bisogna abbigliarsi come per viaggiare in scooter. Non si può quindi considerare una vera auto anche se ha 4 ruote, infatti è considerato quadriciclo a motore.  
...
Chiedi a tua cugina quanto spende di energia elettrica, poi metti il Plus costi del contatore da 4.5kw...
 fatti quanti km fa con una ricarica ?  a conti fatti penso spende molto meno uno scooter, metti poi se la batteria la devi comprare o noleggiare, e non sono spiccioli, 
La miglior soluzione per il momento è l'ibrido, ho anche pensato ad una plug-in, con batteria più potente con ricarica da casa, visto il costo a kw della corrente domestica, spendo quasi uguale in benzina per fare quei 50km in elettrico,
Altra storia è se per andare in certi posti è obbligatorio essere elettrici, per ora campa cavallo... vapore. 
Roberto 
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 19:27:38
In risposta al messaggio di Giovanni del 13/11/2018 alle 18:16:00

E le perdite di linea? Una centrale, comunque sia, non è situata sotto casa, dietro alla presa per la ricarica della batteria dell'auto elettrica ma può essere anche a migliaia di chilometri di distanza con perdite di
linea non trascurabili. Le attuali fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, moriranno presto perché non sono affidabili, cioè non producono costantemente ma solo quando le condizioni ambientali lo consentono mentre noi pretendiamo che la lampada sulla scrivania si accenda sempre e comunque, col sole, col vento e con la nebbia (mancanza di sole e vento). Basta questo per spiegare perché le nostre bollette sono gravate di quella tassa sulle fonti alternative: quella energia che si paga al produttore del solare e dell'eolico viene praticamente prodotta contemporaneamente anche con i sistemi tradizionali, quindi si paga due volte. Quando si compra energia all'estero, non c'è un contatore al confine: si compra potenza e questa potenza sia che la consumi (tempo sfavorevole per le fonti alternative) o non la consumi (sole e vento) il distributore deve pagarla. E la paghiamo noi in bolletta. Ma siamo tutti contenti nel vedere le pale eoliche che girano o non girano e le distese di pannelli fotovoltaici. Contenti e mazziati. Giovanni 
...
Mai stato in Germania a Nord verso la Danimarca, queste pale sono in cielo terra e mare, anzi mi risulta che hanno realizzato un mega campo eolico nel mare del nord, con cui producono bio metano, 
In Germania hanno superato il rapporto, ci sono più pale che abitanti.
50.000. 000 ×5 mega W guarda quante centrali nucleari e non, in meno fanno. 
Roberto 
16
greenpeace
greenpeace
03/09/2009 907
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 19:31:47
In risposta al messaggio di Giovanni del 13/11/2018 alle 18:16:00

E le perdite di linea? Una centrale, comunque sia, non è situata sotto casa, dietro alla presa per la ricarica della batteria dell'auto elettrica ma può essere anche a migliaia di chilometri di distanza con perdite di
linea non trascurabili. Le attuali fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, moriranno presto perché non sono affidabili, cioè non producono costantemente ma solo quando le condizioni ambientali lo consentono mentre noi pretendiamo che la lampada sulla scrivania si accenda sempre e comunque, col sole, col vento e con la nebbia (mancanza di sole e vento). Basta questo per spiegare perché le nostre bollette sono gravate di quella tassa sulle fonti alternative: quella energia che si paga al produttore del solare e dell'eolico viene praticamente prodotta contemporaneamente anche con i sistemi tradizionali, quindi si paga due volte. Quando si compra energia all'estero, non c'è un contatore al confine: si compra potenza e questa potenza sia che la consumi (tempo sfavorevole per le fonti alternative) o non la consumi (sole e vento) il distributore deve pagarla. E la paghiamo noi in bolletta. Ma siamo tutti contenti nel vedere le pale eoliche che girano o non girano e le distese di pannelli fotovoltaici. Contenti e mazziati. Giovanni 
...
non volevo intervenire,caro sostenitore di Trump,ma le tue inesattezze fanno a gara con la tua malafede
1) Trump è stato sbugiardato sugli incendi in un minuto e mezzo dal giornalista della CNN
2) parli della radioattività con molta leggerezza, perchè nella tua omniscenza non citi incidenti di Cernobyl,Fukushima i più conosciuti,  non ne sei a conoscenza? o ...dimenticando i vari siti assolutamente inadatti e pericolosi ad es.di Saluggia?
un estratto dal Fatto Quotidiano del 4/11/2018
" Se i 270 metri cubi di rifiuti radioattivi liquidi – di cui 125 a elevatissima pericolosità – dell’ex impianto Eurex di riprocessamento del combustibile nucleare di Saluggia (Vercelli) fuoriuscissero dai serbatoi, causerebbero un incidente paragonabile a quello di Chernobyl del 1986. Lo attesta una lettera del 2001 a firma del p remio Nobel per la Fisica e senatore a vita Carlo Rubbia, che certifica il grave rischio che perdurerà finché quei liquidi non saranno cementificati."ù

3) anche qui mi si dimentica di citare le altre voci in bolletta..lo faccio io:
Nella fattispecie, quando paghiamo gli oneri di sistema dell’energia elettrica stiamo pagando:
oneri nucleari,
incentivi alle fonti rinnovabili
agevolazioni per il settore ferroviario;
ricerca di sistema;
oneri per il bonus elettrico;
imprese elettriche minori;
promozioni dell’efficienza energetica;
enti locali che ospitano impianti nucleari.

giusto per...
 
Filippo

Modificato da greenpeace il 14/11/2018 alle 19:38:22
11
MisterX1
MisterX1
09/04/2014 1329
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 23:07:14
Si tutto quello che volete ma se una centrale con turbogas e turbina a vapore, già pronta sul mercato,  in ciclo combinato ha un rendimento di oltre il 62% (diciamo che sarà prodotta anche in Italia) cosa è paragonabile a tale efficienza?
Funziona a metano e le emissioni sono facilmente controllabili.
Poi come tutte le cosa c'è i rovescio della medaglia che sono lo smaltimento delle batterie per i mezzi elettrici.
Saluti
 
Keep ca(L)m..per
8
Sergione66
Sergione66
13/01/2017 4197
Rispondi Abuso
Inserito il 14/11/2018 alle: 23:32:51
Al momento nulla ha rendimenti maggiori se si parla di fonti tradizionali.

 
Sergio - Genova - Carthago Liner 65LE (Jeegolino)
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13207
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 08:51:46

Rispondo a Roberto (latrofa124) ed all'altro il cui nick ricorda bene gli ambientalisti di professione. Sono stato più volte in Germania e Danimarca. Le pale eoliche in Danimarca, in mare e, un po' meno, in terra, fruiscono di una situazione favorevole di correnti per cui girano e le fanno girare praticamente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Da noi, montata una pala, gira o non gira, chi l'ha montata prende soldi comunque, anche producendo zero wattora in un anno. Le inchieste sulle connessioni mafia-impianti eolici vengono sempre insabbiate. Tralasciando questo aspetto, nelle nostre zone il vento non è sempre presente. Come il fotovoltaico, e l'Italia ne sarebbe avvantaggiata, non è una fonte affidabile, nel senso che non possono produrre 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. L'energia elettrica deve essere prodotta nello stesso momento in cui viene consumata, non si accumula perché a tutt'oggi non esistono sistemi attuabili di accumulazione di potenze gigantesche. Per questo motivo, nello stesso momento in cui c'è sole e vento, da un'altra parte c'è una centrale di produzione tradizionale che non può essere spenta perché, se il giorno dopo non dovesse esserci vento o sole, la centrale deve essere accesa, funzionante ed in rete già dal giorno prima. E quando compriamo energia all'estero, non abbiamo un contatore al confine, non comperiamo, per un dato periodo, tot gigawattora ma comperiamo potenza, ovvero la disponibilità di tot gigawatt; se nello stesso periodo ci sarà sole e vento e non preleviamo tutti quei gigawatt, il produttore i soldi per la potenza contrattata li vuole egualmente perché ha tenuto accesi i suoi impianti nell'evenienza che quei gigawatt fossero richiesti dalla nostra rete nazionale. E questo vale anche per le nostre centrali tradizionali. Solo le centrali idroelettriche ed alcune a gas (ma queste di bassa potenza) possono essere tenute spente ed messe in funzione velocemente; per le idroelettriche nel giro di mezz'ora dalla richiesta, per quelle a gas un po' di più; tutte le altre devono restare accese. Ricordate il black out del 2003? Non è che sono potute intervenire subito le nostre centrali ma in alcune zone hanno dovuto attendere anche un paio di giorni.

Incidenti nucleari. Premesso che in quella di Chernobyl non si sa bene cosa stessero facendo là dentro in quel momento su un impianto obsoleto, con valvole manuali e non automatizzate come sulle normali centrali nucleari ma, come per gli incidenti aerei che fanno notizia perché ognuno fa centinaia di morti in contemporanea facendo notizia, mentre, per esempio, dei morti stradali se ne parla solo quando sono casi particolarissimi eppure i morti sulle strade sono molti di più di quelli per incidenti aerei, così è per le centrali nucleari: un incidente nucleare fa molti morti ed invalidi mentre molti di più ne fa l'inquinamento derivante dalle centrali tradizionali ma poiché questi ultimi morti è difficile contarli e non tutte le morti avvengono contemporaneamente, non fa notizia. Voi ambientalisti avete messo in testa alla gente che in Africa i minatori che estraggono l'uranio muoiono per le radiazioni... una puzzanata così rende bene cosa siete.

Se tutte le energie spese per le cassate degli ambientalisti di professione fossero spese per la reale ricerca di fonti alternative certe ed affidabili, per la sicurezza reale degli impianti, nel campo dell'energia saremmo avanti non di decenni ma di secoli.

Giovanni
16
greenpeace
greenpeace
03/09/2009 907
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 09:20:39
caro Giovanni ti tranquillizzo subito dicendoti che non sono un fondamentalista ma semplicemente uno che vorrebbe lasciare un mondo migliore ai propri figli,nipoti o semplici persone che verranno dopo di noi.
Nè tantomeno ambientalista di professione, che detto così, suona da insulto.
Dal mio profilo trovi già delle informazioni che ti possono aiutare...o sei un agente segreto al servizio di potenze pro nuclearicrying

Cosa che invece non posso dire di te, dato i tuoi interventi accalorati da esperto quale dici di essere(esperto di cosa?) continui ad insistere attacandoti sugli specchi, rispondendo solo in minima parte al mio intervento, vedi lo sbugiardamento del presidente USA, le tasse riguardanti il nucleare in bolletta, citando invece solo le energie alternativeangrye il destino delle scorie radioattive per millenni che pur avendo abbandonato(con un referendum ricordi?...a già tu ami Trump) il programma nucleare le abbiamo ancora a spasso(Rotondella e Saluggia) e un Programma naziole di smaltimento con la Carta delle aree idonee (il famigerato Cnapi) segretissimo
Diciamo che come esperto di sicuro non sei obbiettivo ma hai sparato solo quello che a te conviene dire.
Ma non era il tema di questo thread e se lo desideri possiamo continuare in privato o aprendone un'altro..non di meccanicawink

se per te è meglio posso cambiare nick
un saluto da uno che non la pensa come te ma che ama anche lui la vacanze in camper
Filippo

Modificato da greenpeace il 15/11/2018 alle 10:56:55
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 09:24:15
In risposta al messaggio di Giovanni del 15/11/2018 alle 08:51:46

Rispondo a Roberto (latrofa124) ed all'altro il cui nick ricorda bene gli ambientalisti di professione. Sono stato più volte in Germania e Danimarca. Le pale eoliche in Danimarca, in mare e, un po' meno, in terra, fruiscono
di una situazione favorevole di correnti per cui girano e le fanno girare praticamente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Da noi, montata una pala, gira o non gira, chi l'ha montata prende soldi comunque, anche producendo zero wattora in un anno. Le inchieste sulle connessioni mafia-impianti eolici vengono sempre insabbiate. Tralasciando questo aspetto, nelle nostre zone il vento non è sempre presente. Come il fotovoltaico, e l'Italia ne sarebbe avvantaggiata, non è una fonte affidabile, nel senso che non possono produrre 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. L'energia elettrica deve essere prodotta nello stesso momento in cui viene consumata, non si accumula perché a tutt'oggi non esistono sistemi attuabili di accumulazione di potenze gigantesche. Per questo motivo, nello stesso momento in cui c'è sole e vento, da un'altra parte c'è una centrale di produzione tradizionale che non può essere spenta perché, se il giorno dopo non dovesse esserci vento o sole, la centrale deve essere accesa, funzionante ed in rete già dal giorno prima. E quando compriamo energia all'estero, non abbiamo un contatore al confine, non comperiamo, per un dato periodo, tot gigawattora ma comperiamo potenza, ovvero la disponibilità di tot gigawatt; se nello stesso periodo ci sarà sole e vento e non preleviamo tutti quei gigawatt, il produttore i soldi per la potenza contrattata li vuole egualmente perché ha tenuto accesi i suoi impianti nell'evenienza che quei gigawatt fossero richiesti dalla nostra rete nazionale. E questo vale anche per le nostre centrali tradizionali. Solo le centrali idroelettriche ed alcune a gas (ma queste di bassa potenza) possono essere tenute spente ed messe in funzione velocemente; per le idroelettriche nel giro di mezz'ora dalla richiesta, per quelle a gas un po' di più; tutte le altre devono restare accese. Ricordate il black out del 2003? Non è che sono potute intervenire subito le nostre centrali ma in alcune zone hanno dovuto attendere anche un paio di giorni. Incidenti nucleari. Premesso che in quella di Chernobyl non si sa bene cosa stessero facendo là dentro in quel momento su un impianto obsoleto, con valvole manuali e non automatizzate come sulle normali centrali nucleari ma, come per gli incidenti aerei che fanno notizia perché ognuno fa centinaia di morti in contemporanea facendo notizia, mentre, per esempio, dei morti stradali se ne parla solo quando sono casi particolarissimi eppure i morti sulle strade sono molti di più di quelli per incidenti aerei, così è per le centrali nucleari: un incidente nucleare fa molti morti ed invalidi mentre molti di più ne fa l'inquinamento derivante dalle centrali tradizionali ma poiché questi ultimi morti è difficile contarli e non tutte le morti avvengono contemporaneamente, non fa notizia. Voi ambientalisti avete messo in testa alla gente che in Africa i minatori che estraggono l'uranio muoiono per le radiazioni... una puzzanata così rende bene cosa siete. Se tutte le energie spese per le cassate degli ambientalisti di professione fossero spese per la reale ricerca di fonti alternative certe ed affidabili, per la sicurezza reale degli impianti, nel campo dell'energia saremmo avanti non di decenni ma di secoli. Giovanni
...
Giovanni, la faccio breve, 
Avevo un amico che produce noti pannelli fotovoltaici per camper, al tempo gli fornivo collaborazione tecnica, nonché anche paternità intellettuale su articoli da lui prodotti ma da me ideati, 
maglificava sempre la tecnologia dei suoi pannelli,non ne condividevo il principio tecnico, perché la sua origine è solo intellettuale. 
alla domanda,, erano in grado di ridare  nella loro vita, tutta la energia spesa per produrli, "taceva"  
Gli feci anche questa domanda: alle nostre latitudini, c'è più sole o vento? , risposta secca fu,il vento,
altra domanda,la dove c'è il sole all'equatore? risposta:il sole, ma aggiunse, c'è un però, perché il pannello funziona bene per poche ore, fin quando non si surriscalda. 
condivido, quindi per il vento,
PS. progettati allora un sistema eolico home, che ho ancora nel cassetto, prima o poi lo tiro fuori. 
Roberto 
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13207
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 11:09:45
In risposta al messaggio di greenpeace del 15/11/2018 alle 09:20:39

caro Giovanni ti tranquillizzo subito dicendoti che non sono un fondamentalista ma semplicemente uno che vorrebbe lasciare un mondo migliore ai propri figli,nipoti o semplici persone che verranno dopo di noi. Nè tantomeno
ambientalista di professione, che detto così, suona da insulto. Dal mio profilo trovi già delle informazioni che ti possono aiutare...o sei un agente segreto al servizio di potenze pro nucleari Cosa che invece non posso dire di te, dato i tuoi interventi accalorati da esperto quale dici di essere(esperto di cosa?) continui ad insistere attacandoti sugli specchi, rispondendo solo in minima parte al mio intervento, vedi lo sbugiardamento del presidente USA, le tasse riguardanti il nucleare in bolletta, citando invece solo le energie alternativee il destino delle scorie radioattive per millenni che pur avendo abbandonato(con un referendum ricordi?...a già tu ami Trump) il programma nucleare le abbiamo ancora a spasso(Rotondella e Saluggia) e un Programma naziole di smaltimento con la Carta delle aree idonee (il famigerato Cnapi) segretissimo Diciamo che come esperto di sicuro non sei obbiettivo ma hai sparato solo quello che a te conviene dire. Ma non era il tema di questo thread e se lo desideri possiamo continuare in privato o aprendone un'altro..non di meccanica se per te è meglio posso cambiare nick un saluto da uno che non la pensa come te ma che ama anche lui la vacanze in camper
...

Brevemente, brevemente. Sono tranquillissimo, anche se preoccupato, ma oltre a spiegare con delle motivazioni pratiche e non emozionali, non posso fare altro. Sono preoccupato anch'io per figli, nipoti e pronipoti, attuali e futuri, ma tanto so che la Civiltà Occidentale è agli sgoccioli ed entro questa prima metà del secolo finirà, come finirono la Civiltà Sumera, Ittita, Egizia, Greca e Romana: non per una guerra persa ma per implosione.
Non sono solito leggere i profili dei partecipanti ai forum per cui ritengo (opinione personale) più onesto il mio che non dice nulla, di profili che dicono cose non verificabili. Resta il fatto, per esempio, che io firmo i miei interventi con il mio nome, al contrario di molti altri anonimi.
Non sono esperto di nulla; per lavoro ho avuto modo di visitare le nostre quattro centrali nucleari, non come turista. Ho visitato anche il sito eolico della Basilicata, non come turista. Non so quasi nulla delle compravendite di energia all'estero ma qualcosa ho visto anche lì come funziona e per il black-out del 2003 ho dovuto fare anche delle analisi sotto l'aspetto informatico. Avrei altro da raccontare su questi argomenti, ma mi fermo qui per non annoiare e per non raccontare cose da non raccontare.
Scorie radioattive: hai mai visto, toccato con mano uno di quei contenitori? Hai mai visto, con i tuoi occhi, barre di combustibile nucleare attive? Non sono esperto di nulla. Io capisco che da fuori tutto sembri rosso o nero a seconda di come ci viene presentato l'argomento; solo se si ha qualche esperienza diretta in merito, si riesce a malapena a capire se è rosso o nero. 
Non voglio sopraffare le idee di nessuno: io esprimo il mio pensiero e penso sia lecito, come ognuno di noi può fare. Se sono fuori dal coro delle persone disinformate, spero si accenda in qualcuno la propria lampadinetta e si metta qualche dubbio.

Giovanni
16
greenpeace
greenpeace
03/09/2009 907
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 11:47:34
a proposito di scorie ... Rubbia è un....?

completa pure tu la frase
Filippo
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13207
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 12:41:53
In risposta al messaggio di greenpeace del 15/11/2018 alle 11:47:34

a proposito di scorie ... Rubbia è un....? completa pure tu la frase

a proposito di scorie ... Rubbia è un...?  Come, non sai che Carlo Rubbia (stai parlando di lui, vero?) è un Nobel per la Fisica e ha un posto di Senatore a vita; tiene anche famiglia.
Intanto, viste e considerate certe assegnazioni di quel premio (tipo Nobel per la Pace ad Obama, sulla fiducia e non sulle opere, con quello che poi questi ha combinato in Libia ed altrove), non sempre è qualificante. Tiene famiglia, nel senso che se oggi uno scienziato andasse contro-corrente sarebbe estromesso dall'elite, quindi allineati e coperti. A proposito dell'inquinamento da Co2, gli andata liscia su quello che ha sentenziato, su queste emissioni, negli Stati Uniti nei confronti di altri Paesi.
Ma permettimi cortesemente di chiudere qui la nostra discussione, tanto io non farò mai riflettere te e tu non farai mai cambiare idea a me. Pour parler.

Giovanni

 
8
Sergione66
Sergione66
13/01/2017 4197
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 12:46:54
La discussione sta derivando ... 

Per quanto mi riguarda, ad oggi non c'è una concreta possibilità di eliminare totalmente le fonti tradizionali e sostituirle con le rinnovabili/alternative.
La stessa Germania che al momento è all'avanguardia in questo passaggio sta da un lato dismettendo le centrali nucleari più vecchie ma sta anche mettendo in cantiere un nuovo progetto per un sistema di generazione di energia puntuale e distribuito per farsi carico dei momenti di calo o mancanza delle fonti rinnovabili/alternative. Tutto questo ovviamente utilizzando fonti tradizionali.

I grandi paesi industrializzati non sono e non saranno in grado a breve di essere totalmente svincolati dalle fonti tradizionali. E' un lusso che si possono permettere poche nazioni che non hanno un'industria pensante, che non hanno grosse concentrazioni urbane e che possono contare su fonti rinnovabili/alternative in grande quantità e grandi investimenti in questa direzione.

La ricerca sta andando nella direzione di trovare una soluzione per lo stoccaggio dell'energia ed i problemi da risolvere non sono per niente banali.
Non solo dal punto di vista tecnologico ma anche politico economico.
Perchè alcuni materiali potenzialmente adatti allo scopo sono dislocati in precise aree geografiche e questi paesi potrebbero detenere un monopolio molto pericoloso per certi equilibri.

Attualmente c'è una situazione simile per il litio anche se meno pericolosa. Oltre a Cile Argentina ed Australia il maggior produttore al mondo è la Cina, alla quale tutti fanno grandi inchini perchè se decide di alzare il prezzo sono dolori.
Gli USA si tengono le loro riserve per il futuro come fanno per il petrolio e comprano da Cile e Argentine a prezzi bassi in quanto sono nazioni piene di debiti e che devono fare buon viso a cattiva sorte.

Questa è la realtà ... 
Sergio - Genova - Carthago Liner 65LE (Jeegolino)
19
chorus
chorus
05/10/2006 12493
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 13:15:15
In risposta al messaggio di Sergione66 del 15/11/2018 alle 12:46:54

La discussione sta derivando ...  Per quanto mi riguarda, ad oggi non c'è una concreta possibilità di eliminare totalmente le fonti tradizionali e sostituirle con le rinnovabili/alternative. La stessa Germania che al
momento è all'avanguardia in questo passaggio sta da un lato dismettendo le centrali nucleari più vecchie ma sta anche mettendo in cantiere un nuovo progetto per un sistema di generazione di energia puntuale e distribuito per farsi carico dei momenti di calo o mancanza delle fonti rinnovabili/alternative. Tutto questo ovviamente utilizzando fonti tradizionali. I grandi paesi industrializzati non sono e non saranno in grado a breve di essere totalmente svincolati dalle fonti tradizionali. E' un lusso che si possono permettere poche nazioni che non hanno un'industria pensante, che non hanno grosse concentrazioni urbane e che possono contare su fonti rinnovabili/alternative in grande quantità e grandi investimenti in questa direzione. La ricerca sta andando nella direzione di trovare una soluzione per lo stoccaggio dell'energia ed i problemi da risolvere non sono per niente banali. Non solo dal punto di vista tecnologico ma anche politico economico. Perchè alcuni materiali potenzialmente adatti allo scopo sono dislocati in precise aree geografiche e questi paesi potrebbero detenere un monopolio molto pericoloso per certi equilibri. Attualmente c'è una situazione simile per il litio anche se meno pericolosa. Oltre a Cile Argentina ed Australia il maggior produttore al mondo è la Cina, alla quale tutti fanno grandi inchini perchè se decide di alzare il prezzo sono dolori. Gli USA si tengono le loro riserve per il futuro come fanno per il petrolio e comprano da Cile e Argentine a prezzi bassi in quanto sono nazioni piene di debiti e che devono fare buon viso a cattiva sorte. Questa è la realtà ... 
...
La discussione sta derivando per forza.
Anche un mediocre come il sottoscritto capisce che per caricare le batterie delle auto serve l'energia elettrica. Se con un colpo di bacchetta magica sostituissimo gli oltre 40 milioni di veicoli a motore termico presenti in Italia con veicoli elettrici, avremmo l'energia sufficiente per ricaricarli?
Da mediocre rispondo NO, abbiamo seri problemi a produrre 50 mila MW che non bastano a far funzionare la nostra nazione durante le calde giornate di luglio quando sono accesi tutti i condizionatori.
Ma perché la gente non si stampa in testa questa uguaglianza: energia elettrica consumata = energia elettrica prodotta all'istante. E poi torna qua e ne parla.
Mi piacerebbe vedere i detrattori della produzione energetica non rinnovabile se, una volta entrati in casa, non si accendesse la luce.
Un ringraziamento a Giovanni che mi ha dato ulteriori elementi di spunto per arricchire le mie conoscenze intorno alla sopra riportata uguaglianza.

PS un grande peccato che siano scomparse le dinamo dalle biciclette: per far funzionare il fanale bisognava pedalare (produco energia con altra energia) e arrivati al semaforo si spegneva il fanale (l'energia consumata deve essere istantaneamente prodotta).
11
MisterX1
MisterX1
09/04/2014 1329
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2018 alle: 19:22:15
Anche in Italia si lavora alle microturbine per condomini ed affini non solo in Germania ma purtroppo non è finanziata come in Germania che funzionano al posto della caldaia producendo calore ed energia.
Ed anche in questo a Genova ne sanno qualcosa.
Ma forse non tutti sanno che si sta studiando una specie di piccolo sole che dovrebbe essere sostenuto magneticamente.
Grandissimo progetto internazionale che stanno realizzando a La Spezia.
A differenza del nucleare che ha lunghi tempi di avvio e spegnimento (anzi difficoltosi) questo progetto avrebbe essere on off.
Ovviamente non in un prossimo futuro.
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