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Olio per friggere al posto del gasolio

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Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 25/03/2008 alle: 04:31:00
Sono un Agricoltore e conconrdo pienamente questo:

http://ecoalfabeta.blogosfere.i...

Purtroppo in agricoltura oggi c'è troppo divario tra chi produce, cioè noi, e chi consuma, cioè voi, in mezzo c'è troppa gente che ci vuol guadagnare.
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ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 25/03/2008 alle: 13:17:02
Ciao Spera, io non so quasi nulla di agricoltura e confesso di adattarmi anche piuttosto male quando mi capita di andare in campagna, anche solo per poco tempo, ma sono addirittura spaventato da tanti ecologisti e pseudoecologisti che parlano e trattano di questi problemi con una incompetenza mostruosa e pensano che passare ai combustibili di origine agricola possa essere una soluzione per l'ambiente senza rendersi conto di quanto è invece chiaramente mostrato negli articoli raggiungibili tramite il tuo link. Non si tratta di avere idee politiche di destra o di sinistra o di allinearsi con le cretinate che dice qualche politico che parla di ecologia senza averne alcuna idea, basta cercare di valutare senza paraocchi e ci si rende conto che, come sempre accade, ogni medaglia ha il suo rovescio. Speriamo [:D] che le cose vadano meglio in futuro. Ciao, Aldo
17
lele77
lele77
02/02/2008 411
Inserito il 25/03/2008 alle: 13:49:02
comunque tante, forse troppe persone al giorno d'oggi si spacciano per ecologisti solo perchè conveniente..... chi userebbe anche un solo litro di olio come combustibile se costasse anche un centesimo in piu' di un litro di gasolio??? [:D]
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luxor
luxor
05/11/2006 556
Inserito il 25/03/2008 alle: 18:16:27
Leggete un po' qua

http://www.progettomeg.it/macch...

ricordate che la questione olio di semi come carburante è assolutamente controllata dai petrolieri come le celle a combustibile e come la fusione nucleare a freddo. I fondi per la ricerca vengono immediatamente tagliati ogni volta che si fa un tentativo di sostituire il velenoso combustibile fossile con una fonte rinnovabile.

http://www.corriere.it/cronache...

Sapete che la quantità di anidrite carbonica contenuta nell'atmosfera è aumentata più del doppio nell'ultimo secolo rispetto all'ultimo milione di anni? Oltre al danno ambientale ci sono guerre e tutte le aziende che controllano l'informazione, giornali, TV sono controllate dai petrolieri.

http://www.beppegrillo.tv/testi...

Vi ricordate dello sciopero dei camionisti? Dai giornali non trapelava mai che il motivo dello sciopero era per il caro gasolio ed il caro autostrada. Il sottoscritto ha fatto circa 10.000 km con auto turbo diesel, common rail, col risultato di avere gli iniettori in perfette condizioni. Conosco chi ne fa uso continuo dal 1994. Conosco anche un pompista diesel che ne fa uso, e lui sostiene che il suo motore è sempre in perfette condizoni. Conosco l'argomento da oltre 15 anni e quando ne parlai ad un amico veneto mi disse che li tutti andavano ad olio.... aggiungo avete informazioni dirette di qualcuno che usando olio, ha danneggiato i componenti del sistema di iniezione?

Modificato da luxor il 25/03/2008 alle 18:17:34
Norvegia up to Lofoten on the road
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Landshut in camper
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Lapponia in camper
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Viaggio in Romania in camper
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Germania del nord in camper 2017
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Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 25/03/2008 alle: 18:47:50
Produrre generi alimentari per poi distruggerli per far fare un giretto a un suv al supermercato di qualche multinazionale a comprare l'acqua in bottiglia la dice lunga a quanto la mente perversa dell'uomo può arrivare. Ma poi non vi siete mai chiesto quanta energia serve per produrre un prodotto alimentare? Arare il terreno, erpicarlo e seminarlo, irrigarlo (consumo di acqua sempre più rara) raccogliere il prodotto e seccarlo. Spremerlo e trattare l'olio per poi bruciarlo. Che logica ha tutto questo?[:(!]
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 25/03/2008 alle: 21:45:17
Il caro Beppe Grillo dovrebbe chiedersi quanta CO2 in meno sarà assorbita dalla trasformazione delle foreste in campi per la produzione di "biocombustibili"! Chi sostiene che i biocombustibili sono meno inquinanti dimentica che per produrli si inquina abbondantemente e si diminuiscono le capacità del nostro povero pianeta di reagire a questo inquinamento. Senza considerare le pesantissime conseguenze dal punto di vista sociale. Se uno mi dice: "uso l'olio che è stato usato per friggere per trasformarlo in biodiesel" non posso che dirgli che fa bene, in quanto è un prodotto che è già stato usato per il suo uso principale e che rischierebbe di essere solo un peso per lo smaltimento. Se un'altro mi dice che usa una piccola percentuale di biodiesel per migliorare le caratteristiche del gasolio gli posso dire di cercare di produrlo utilizzando oli usati. Ma se uno da, come fa la CEE, degli incentivi per aumentare la produzione dei biocarburanti, gli dico che o è un INCOMPETENTE con la vista cortissima o è un delinquente in malafede!!! Certamente bisogna agire in modo da combattere l'inquinamento e una delle cose da fare è sicuramente realizzare mezzi meno inquinanti, ma questo può e deve essere fatto per tutt'altre strade, cercando di trovare vere alternative bio e socio compatibili, incrementando i trasporti via mare e su ferro anziché su gomma, incrementando i mezzi a propulsione ibrida che con un migliore sfruttamento della stessa energia permettono sia un consistente risparmio complessivo che lo spostamento dell'inquinamento dalle città a fuori delle stesse, dove la capacità di autopulizia dell'atmosfera è comunque maggiore, facendo progredire gli studi su una auto elettrica realmente proponibile ad un cliente normale, etc... Su questo argomento e sulla incompetenza dei tanti, troppi, pseudoecologisti che, intruppati da politici inetti e/o in malafede, si schierano ora a favore ora contro le mode del momento cio sarebbe tantissimo da dire, ma ho problemi di ipertensione e non voglio accalorarmi troppo che mi fa male. Ciao a tutti, Aldo
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 26/03/2008 alle: 08:11:03
Forse questo sarà il futuro del biodisel

http://www.energie-rinnovabili....

Assieme ad alcuni amici in Senegal stiamo portando avanti una sperimentazione di questa pianta.[:)]
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ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 26/03/2008 alle: 09:35:36
quote:Originally posted by Spera
Forse questo sarà il futuro del biodisel

http://www.energie-rinnovabili....

Assieme ad alcuni amici in Senegal stiamo portando avanti una sperimentazione di questa pianta.[:)] >
> Ovviamente, anche per questa pianta, tutto dipenderà da come e quanto sarà possibile controllare che per il suo impianto non venga deforestato altro terreno, non si vada a creare monocolture che danneggiano la biodiversità dei luoghi e non si convertano campi coltivati per l'alimentazione umana con piantagioni destinate solo a far muovere i Suv di cui parlavi in un tuo precedente intervento per andare a comprare acqua minerale al supermercato. Ciao, Aldo P.S.: io non ho il Suv, ma mi piacerebbe moltissimo averlo, magari un bel Lexus ibrido RX400H, tanto l'acqua minerale la compro comunque, o alla fonte o all'hard discount, perché quella che esce dal rubinetto puzza moltissimo di cloro.
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 26/03/2008 alle: 19:39:59
Ovviamente la bacchetta magica non credo che ora nessuno ce l'abbia credo che dovremmo considerare già da ora di cambiare il nostro modo di vivere risparmiando energia rispettando l'ambiente reciclare tutto quello che puo essere riutilizzato ma sopratutto cercare di creare una mentalità di rispetto di noi e degli altri.
alexxis
alexxis
-
Inserito il 26/03/2008 alle: 20:37:15
quote:Originally posted by ilnicolaldo
Il caro Beppe Grillo dovrebbe chiedersi quanta CO2 in meno sarà assorbita dalla trasformazione delle foreste in campi per la produzione di "biocombustibili"! >
> perdona inilcolaldo, ma sei male informato, Beppe Grillo e' assolutamente contrario all'utilizzo di combustibili derivati da sostanze alimentari, o comunque prodotti con tecnologie che rendano conveniente utilizzare risorse agricole per scopi diversi da quello alimentare, il motivo e' evidente, evitare il rialzo dei generi alimentari di prima necessita', conoscendoti come persona corretta e generalmente ben informata, ti prego di prendere atto di quanto sopra, saluti, alessandroid="red">

Modificato da alexxis il 26/03/2008 alle 20:39:09
19
luxor
luxor
05/11/2006 556
Inserito il 26/03/2008 alle: 22:12:07
a me risulta che ad oggi, molti generi alimentari derivanti da coltivazioni vengono distrutti per mantenere i prezzi e non avere troppa disponibilità di prodotti agricoli sul mercato. Quando si fà questo scempio nessuno si preoccupa dei popoli della terra che già muoiono di fame. Inoltre ci sono molte aree incolte, in quanto non è conveniente economicamente coltivarla. Sarebbe sufficiente ottimizzare le aree già esistenti per aumentare di gran lunga la quantità di Biodiesel disponibile. E' inutile dire che oltre alla mancanza di particolato, il biodiesel non aggiunge CO2 all'atmosfera perchè la pianta l'ha sottratto in vita. Per quanto riguarda l'ibrido, porta solo beneficio ai centri urbani, ma per quanto riguardda l'inquinamento globale non cambia nulla. Infatti l'energia che viene usata per la ricarica delle batterie proviene sempre da motori che utilizzano carburanti fossili: che esso sia lo stesso motore a scoppio che equipaggia le auto ibride, o ancor peggio le remote centrali di produzione di energia elettrica, trascinate da sempre da motori termici o turbine che utilizzano come energia primaria carburanti fossili, che peggiorano il loro basso rendimento di produzione con un rendimento del 35% per il trasporto dell'energia elettrica. Se non si cambia idea sull'utilizzo dei carburanti fossili, la strada è senza ritorno, considerando tra l'altro che la loro disponibilità non andrà oltre il 2050.
19
luxor
luxor
05/11/2006 556
Inserito il 26/03/2008 alle: 22:23:52
dimenticavo di fare riferimento alla continua deforestazione che avviene nei paesi equatoriali poveri per produrre legno a basso costo per fare mobile per i paesi "ricchi". Di questo tipo di deforestazione nessuno se ne preoccupa. Inoltre l'inquinamento pericoloso per il clima della terra è la produzione di CO2 (gas serra) che è prodotto, insieme al vapore acqueo, ogni volta che si brucia un idrocarburo. Il CO2 non può essere abbattuto da alcun dispositivo. Pertanto non è possibile costruire automobili a benzina o diesel meno inquinanti per il clima della terra. Per ridurre tale inquinamento bisognerebbe costruire automobili che fanno il 60 o 100 km a litro. Ma tale ricerca è impedita dai petrolieri. Fino a quando saranno loro a decidere con quale fonte primaria dovremo ottenere l'energia utile per le applicazioni umane... buonanotte!!
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 26/03/2008 alle: 23:39:05
Caro luxor, non te ne sei accorto ma, oltre a considerazioni assolutamente corrette ma che nulla hanno a che vedere con l'argomento di cui si tratta, hai detto un sacco di cose inesatte. Il fatto che si distruggano generi alimentari per tenerne alto il prezzo o, ancora peggio, perché esistono incentivi a limitare la produzione è assolutamente scandaloso, ma non vedo cosa c'entri con il fatto che per produrre biocarburanti si peggiorerebbe ulteriormente una situazione già cattiva. Certamente sarebbe possibile e auspicabile che per produrre biocarburanti si utilizzassero zone che non possono essere utilizzate altrimenti e che non forniscono un buon contributo alla riduzione della CO2, ma per coltivare tali incolti, probabilmente, bisognerebbe consumare più energie che per coltivare campi già utilizzati per altro e, dovendo scegliere se produrre dove, a parità di raccolto, è necessario spendere di più o dove costerebbe meno, cosa pensi che sceglierebbero coloro che dovessero produrre per guadagnare? Tu dici, inoltre, una grossissima inesattezza quando sostieni che il bilancio della CO2 è in pareggio per quanto riguarda i biocarburanti, in quanto ti limiti, come fanno tanti in buona fede e qualcuno in perfetta malafede, a considerare solo il fatto che la CO2 fornita è quella assorbita dalla pianta, senza considerare che non sempre ciò è vero e, principalmente, senza considerare che per ottenere grosse produzioni a basso costo si incrementa una deforestazione sempre più intensa. Il fatto che esista già una deforestazione selvaggia per altri motivi non fa si che quella per produrre biocarburanti sia meno dannosa, bensì acuisce ulteriormente il problema. Per quanto poi riguarda il particolato, prima di tutto il vantaggio esiste se si impiega del vero Biodiesel e non se si utilizzano oli alimentari così sono (come vorrebbero fare tanti per risparmiare) in quanto altrimenti se ne produce addirittura di più grazie alla peggiore combustione, inoltre, non potendo contare sul solo biodiesel per soddisfare le esigenze dell'intero parco di mezzi Diesel esistenti, il vantaggio sarebbe molto maggiore se si utilizzasse una modesta percentuale di biodiesel come additivo di molto gasolio convenzionale che non con l'utilizzo di puro biodiesel su qualche mezzo. Altra imprecisione che dici è quella relativa alla presunta inutilità dei mezzi ibridi, che invece sono caratterizzati già per loro conto da rendimenti complessivi maggiori e minori quantitativi di inquinanti emessi sia nel ciclo urbano che in quelli extraurbani. Anche nel caso di veicoli elettrici ad accumulatori, che tu confondi con i veicoli ibridi, il sostenere che il trasferire l'inquinamento da dentro i centri urbani a fuori degli stessi non sia un vantaggio per l'ambiente nel complesso è errato, in quanto fuori dai centri urbani è maggiore anche la capacità dell'ambiente di reagire all'inquinamento (particolarmente se non si parla della valpadana o di altre zone in cui il tasso di inquinamento è già troppo alto e i raggi solari poco possono perché non arrivano ad aiutare). Quando poi sostieni che per il trasporto dell'energia elettrica si ha un rendimento del 35% dici proprio una cosa che non sta ne in cielo ne in terra, una vera panzana. Su una cosa sono pienamente d'accordo con te, che la ricerca deve assolutamente progredire per realizzare mezzi di trasporto meno inquinanti e che tali progressi sono rallentati enormemente dai petrolieri, dai costruttori di autoveicoli di ogni dimensione e da quei politici che, consapevolmente o inconsapevolmente, continuano a fare il loro gioco. Un grossissimo taglio all'inquinamento sarebbe possibile, ad esempio, trasferendo sul mare la maggior parte dei trasporti che attualmente si svolgono su gomma, cosa praticamente impossibile, prima ancora che per gli interessi dei petrolieri, per gli enormi interessi di due categorie in grado di piegare l'Europa intera: i produttori di veivoli industriali e i camionisti. Comunque non è un caso che tra gli sponsor dei biocarburanti vi siano sempre più compagnie petrolifere, che finora mi sembra abbiano dimostrato uno spregio assoluto per i problemi ambientali, e multinazionali del settore alimentare che hanno sempre dimostrato di fregarsene assolutamente dei diritti umani delle popolazioni più povere. Sull'argomento e contro i biocarburanti vi sarebbe ancora moltissimo da dire, ma mi limito qui perchè il post è già kilometrico. Per concludere, voglio solo dire a alexxis che mi fa molto piacere se Beppe Grillo sostiene quello che lui dice, ma non mi risulta fosse così qualche tempo fa, poi, confesso, non seguo molto da vicino quello che dice e potrebbe essermi sfuggito un suo quanto mai opportuno cambio di opinione (non sto facendo dell'ironia, sono convinto che un cambio in positivo da parte di chi trascina così tanta gente sia realmente da salutare positivamente). Ciao a tutti, Aldo
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 27/03/2008 alle: 07:31:36
Come agricoltore devo dire alcune cose sui generi alimentari. Non è vero che si distruggono genere alimentari per mantenere il prezzo altro, non confondete le arance o le pesche di molti anni fa, ora non è più così. Purtroppo la politica europea e nazionale ha rovinato un equilibrio alimentare che difficilmente si riuscirà a riequilibrare, ha imposto quote di produzione ed incentivi alla dismissione di coltivazioni(quote latte, quote barbabietole, quote vino, quote seminativi ecc.) in più per un decennio dava contributi maggiori ai coltivatori purchè lasciassero una parte di terreno incolto, tolto solo questo anno per fortuna. Purtroppo la politica europea negli ultimo 30 anni ha solo distrutto un settore che doveva solo crescere ma invece è stato imbrigliato in una politica assurda dei contributi, con l'accordo delle organizzazioni sindacali (le maggiori sono Coldiretti Confagricoltura e Cia), dove ci sono soldi da maneggiare, tanti soldi, "qualcosa" ne rimane a chi li gestisce.

http://www.carta.org/campagne/d...

http://www.carbontradewatch.org...

19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 27/03/2008 alle: 08:43:49
quote:Originally posted by Spera
Come agricoltore devo dire alcune cose sui generi alimentari. Non è vero che si distruggono genere alimentari per mantenere il prezzo altro, non confondete le arance o le pesche di molti anni fa, ora non è più così. Purtroppo la politica europea e nazionale ha rovinato un equilibrio alimentare che difficilmente si riuscirà a riequilibrare, ha imposto quote di produzione ed incentivi alla dismissione di coltivazioni(quote latte, quote barbabietole, quote vino, quote seminativi ecc.) in più per un decennio dava contributi maggiori ai coltivatori purchè lasciassero una parte di terreno incolto, tolto solo questo anno per fortuna. Purtroppo la politica europea negli ultimo 30 anni ha solo distrutto un settore che doveva solo crescere ma invece è stato imbrigliato in una politica assurda dei contributi, con l'accordo delle organizzazioni sindacali (le maggiori sono Coldiretti Confagricoltura e Cia), dove ci sono soldi da maneggiare, tanti soldi, "qualcosa" ne rimane a chi li gestisce.

http://www.carta.org/campagne/d...

http://www.carbontradewatch.org...

>
> Io considero criminali certi modi di operare della Comunità Europea, e non da oggi, e invito tutti a leggere con attenzione quanto riportato nei due link indicati da spera. I passati incentivi per la distruzione di alcune colture, quelli per la limitazione di altre o per la conversione di altre ancora, così come le quote latte, sono sullo stesso identico piano di questi sui biocarburanti, dettati da considerazioni di carattere esclusivamente finanziario a breve e medio termine negli interessi di pochi, senza nulla considerare degli effetti reali sull'ambiente e sulle popolazioni più deboli. Personalmente, per quel poco che ne so, condanno una gran parte delle politiche Europee in campo agroalimentare, dal permettere un im********mento delle varie denominazioni dei formaggi al permettere che il cioccolato sia fatto "ANCHE" con il cacao e al permettere di mettere lo zucchero nel vino come è d'uso in molti altri paesi europei produttori e non è mai stato in Italia (salvo produttori disonesti, ovviamente). Io sono convinto che l'Europa Unita sia, al momento, una meravigliosa utopia cui spero ci si possa avvicinare in futuro, ma la attuale Comunità Europea è solo un'europa dei mercanti (la minuscola non è casuale) in cui si guarda solo al profitto di qualcuno senza né tendere ad una vera unificazione né al bene dei popoli. Ciao a tutti, Aldo
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 27/03/2008 alle: 08:56:59
"Purtroppo" le guerre future non si combateranno più con le armi, il più forte sara chi detiene l'informazione e l'alimentazione, come si può dominare il mondo se non gestendo in modo autoritario l'informazione e l'alimentazione?
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angelobiz
angelobiz
12/04/2007 249
Inserito il 27/03/2008 alle: 13:06:48
Sono d'accordo con tutto o quasi detto nei post precedenti... la lotta al' inquinamneto globale della terra e' una cosa che si deve fare sopratutto per la salvezza delle generazioni future... purtroppo pero' ho imparato a non credere agli "allarmi" ambientali ed "ecologisti" che ogni tanto escono fuori...( mi ricordo ancora che da piccolo... si parlava di catastrofi ambiantali nel duemila... aria irrespirabile, acqua finita... petrolio finito...) siamo nel 2008.... e ancora stiam qua :P:P:P in ogni caso credo che il "senso" almeno dei primi post piu' che "ecologico"... fosse "economico"... come posso risparmiare visto che orami diesel e benzina costano uguali... ed aumentano sempre di piu'.... quello che io trovo veramente assurdo e inspiegabile... e' che per ogni litro di benzina/diesel che compro... io finanzio ancora la guerra dell'abissina o l'aumento concesso anni fa ai ferrotranvieri.... si diche che il governo ha incassato enormi cifre dalla lotta all'evasione etc etc... pero' guarda caso.. il tesoretto ora non c'e piu'.... mi piacerebbe sapere pero' dove sono andati a finire e quanto si e' incassato in piu'... da tutti gli aumenti del carburante degli ultimi due anni.... e perche in campagan elettroale si parla di aumenti di salari minimi... pensioni, etc etc... ma nessun candidato parla del prezzo dei carbuaranti o di vere politiche di adozioni di bio carburanti... ( che pagano mi sembra ancora piu' "tasse" dei derivati del petrolio....)... mah....
19
luxor
luxor
05/11/2006 556
Inserito il 27/03/2008 alle: 23:01:55
quote:Originally posted by ilnicolaldo
Caro luxor, non te ne sei accorto ma, oltre a considerazioni assolutamente corrette ma che nulla hanno a che vedere con l'argomento di cui si tratta, hai detto un sacco di cose inesatte. Il fatto che si distruggano generi alimentari per tenerne alto il prezzo o, ancora peggio, perché esistono incentivi a limitare la produzione è assolutamente scandaloso, ma non vedo cosa c'entri con il fatto che per produrre biocarburanti si peggiorerebbe ulteriormente una situazione già cattiva. Certamente sarebbe possibile e auspicabile che per produrre biocarburanti si utilizzassero zone che non possono essere utilizzate altrimenti e che non forniscono un buon contributo alla riduzione della CO2, ma per coltivare tali incolti, probabilmente, bisognerebbe consumare più energie che per coltivare campi già utilizzati per altro e, dovendo scegliere se produrre dove, a parità di raccolto, è necessario spendere di più o dove costerebbe meno, cosa pensi che sceglierebbero coloro che dovessero produrre per guadagnare? Tu dici, inoltre, una grossissima inesattezza quando sostieni che il bilancio della CO2 è in pareggio per quanto riguarda i biocarburanti, in quanto ti limiti, come fanno tanti in buona fede e qualcuno in perfetta malafede, a considerare solo il fatto che la CO2 fornita è quella assorbita dalla pianta, senza considerare che non sempre ciò è vero e, principalmente, senza considerare che per ottenere grosse produzioni a basso costo si incrementa una deforestazione sempre più intensa. Il fatto che esista già una deforestazione selvaggia per altri motivi non fa si che quella per produrre biocarburanti sia meno dannosa, bensì acuisce ulteriormente il problema. Per quanto poi riguarda il particolato, prima di tutto il vantaggio esiste se si impiega del vero Biodiesel e non se si utilizzano oli alimentari così sono (come vorrebbero fare tanti per risparmiare) in quanto altrimenti se ne produce addirittura di più grazie alla peggiore combustione, inoltre, non potendo contare sul solo biodiesel per soddisfare le esigenze dell'intero parco di mezzi Diesel esistenti, il vantaggio sarebbe molto maggiore se si utilizzasse una modesta percentuale di biodiesel come additivo di molto gasolio convenzionale che non con l'utilizzo di puro biodiesel su qualche mezzo. Altra imprecisione che dici è quella relativa alla presunta inutilità dei mezzi ibridi, che invece sono caratterizzati già per loro conto da rendimenti complessivi maggiori e minori quantitativi di inquinanti emessi sia nel ciclo urbano che in quelli extraurbani. Anche nel caso di veicoli elettrici ad accumulatori, che tu confondi con i veicoli ibridi, il sostenere che il trasferire l'inquinamento da dentro i centri urbani a fuori degli stessi non sia un vantaggio per l'ambiente nel complesso è errato, in quanto fuori dai centri urbani è maggiore anche la capacità dell'ambiente di reagire all'inquinamento (particolarmente se non si parla della valpadana o di altre zone in cui il tasso di inquinamento è già troppo alto e i raggi solari poco possono perché non arrivano ad aiutare). Quando poi sostieni che per il trasporto dell'energia elettrica si ha un rendimento del 35% dici proprio una cosa che non sta ne in cielo ne in terra, una vera panzana. Su una cosa sono pienamente d'accordo con te, che la ricerca deve assolutamente progredire per realizzare mezzi di trasporto meno inquinanti e che tali progressi sono rallentati enormemente dai petrolieri, dai costruttori di autoveicoli di ogni dimensione e da quei politici che, consapevolmente o inconsapevolmente, continuano a fare il loro gioco. Un grossissimo taglio all'inquinamento sarebbe possibile, ad esempio, trasferendo sul mare la maggior parte dei trasporti che attualmente si svolgono su gomma, cosa praticamente impossibile, prima ancora che per gli interessi dei petrolieri, per gli enormi interessi di due categorie in grado di piegare l'Europa intera: i produttori di veivoli industriali e i camionisti. Comunque non è un caso che tra gli sponsor dei biocarburanti vi siano sempre più compagnie petrolifere, che finora mi sembra abbiano dimostrato uno spregio assoluto per i problemi ambientali, e multinazionali del settore alimentare che hanno sempre dimostrato di fregarsene assolutamente dei diritti umani delle popolazioni più povere. Sull'argomento e contro i biocarburanti vi sarebbe ancora moltissimo da dire, ma mi limito qui perchè il post è già kilometrico. Per concludere, voglio solo dire a alexxis che mi fa molto piacere se Beppe Grillo sostiene quello che lui dice, ma non mi risulta fosse così qualche tempo fa, poi, confesso, non seguo molto da vicino quello che dice e potrebbe essermi sfuggito un suo quanto mai opportuno cambio di opinione (non sto facendo dell'ironia, sono convinto che un cambio in positivo da parte di chi trascina così tanta gente sia realmente da salutare positivamente). Ciao a tutti, Aldo >
> Ciao Aldo non te la prendere, ma non ho mai sentito una raffica di caxxate come quelle contenute nelle quote di cui sopra. Parli come un petroliere, ma senza le dovute competenze. Niente di personale. Ciao Luciano
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 27/03/2008 alle: 23:16:04
quote:Originally posted by luxor Ciao Aldo non te la prendere, ma non ho mai sentito una raffica di caxxate come quelle contenute nelle quote di cui sopra. Parli come un petroliere, ma senza le dovute competenze. Niente di personale. Ciao Luciano >
> Personalmente non sono un petroliere né ho alcun interesse nel settore, ma sono imbestialito addirittura contro chi, come te, prende con tanta leggerezza questi problemi. Documentati e, se tu, che sei più competente, sei in grado di farlo, contesta con dati di fatto ogni punto. Io sono sempre pronto a cambiare parere, se mi vengono presentati dati certi, ma al momento non mi sembra tu ne abbia portati. Ciao, Aldo
19
luxor
luxor
05/11/2006 556
Inserito il 27/03/2008 alle: 23:31:18
Una pillolina al giorno: il costo di estrazione del petrolio inteso nel senso di: - energia utilizzata dalle attrezzature: pompe, immissione di gas o acqua sotto pressione - ricerca - perforazioni fino a 6.000 metri - piattaforme petrolifere marine con costi da capogiro - inquinamento marino per il trasporto normale - inquinamento marino per incidenti - costi in soldi e vite umane per sostenere le guerre necessarie per difendere il sistema OPEC - costruzione di oleodotti - il costo dell'inquinamento atmosferico - costo del sistema sanitario per i danni prodotti dall'inquinamento non mi risulta che coltivare la terra, costi di più. Specialmente se per il biodiesel si usa la terra che viene usata per i prodotti che vanno a macero per sovraproduzione. ( chiarisco: quando vi è sovraproduzione significa che in quel pezzo di terra si è speso in trattori, maccchine, operai e non si è ottenuto nulla. Con le stesse spese fatte si può ottenere biocarburante cambiando solo le sementi) ok?

Modificato da luxor il 27/03/2008 alle 23:42:59
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