In risposta al messaggio di latrofa124 del 22/11/2021 alle 11:09:05Quando sono stato in Norvegia, sulla E6 ci sono i 90 e tutti fanno i 90 esatti visto le lunghe percorrenze. Quando si trovava una fila immancabilmente davanti c'era una Tesla, che li spuntano come i funghi, e immaginavo il poveretto alla guida con l occhio alla lancetta della batteria e con le chiappe strette e il respiro trattenuto per riuscire a arrivare e quindi andava lemme lemme. Ma uno deve avere fatto qualcosa di male nella sua vita per infliggersi un simile castigo ?
Vallo a far capire, tutto nasce dalla moda lanciata da Tesla sulle performance della sua vettura, accelerazione in primis, quando poi vengono massimamente usate in una ZTL. Vedi i Taxi in tutte le grandi città e non solo, tutte Toyota hybrid oramai, un motivo ci sarà! Roberto
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 11:37:14penso che la situazione a cui ti riferisci ria basata su una media nazionale, ma localmente le cose possano essere molto diverse, ci sono zone (tipo deve abito io tra Monza e Milano) dove in estate i blackout aumentano di anno in anno, quest'anno la corrente è saltata almeno una volta al mese, arrivando un paio dio volte a superare l'ora di assenza, in altre zone risulta impossibile chiedere un ampliamento del contatore da 3 a 6 KW.
L'hai letto il report ? Mi pare che invece dica quello che dico io. L'elettrico incide poco o nulla sulla rete di Terna. Figura 7 , pagina 23, dal 2020 al 2030 la crescita di TWh è di un misero 10%, incremento atteso dell’utilizzodei veicoli elettrici e delle pompe di calore Il problema grosso di Terna non è la rete di distribuzione ma la decarbonizzazione della produzione, cioè la dismissione del carbone e il passaggio alle rinnovabili che hanno caratteristiche di produzione stagionale e poco prevedibile, e quindi Terna deve mettere in atto tutta una serie di procedure complesse per essere sicura di non avere blackout. Le reti nuove , figure 13-14, servono a collegare le varie zone ( nord, centro, sud, estero ) in modo da bilanciare le reti, non tanto per il picco di consumi. Inoltre Terna sostiene che dal 2030 in poi serviranno impianti di accumulo ( batterie ? Tesla li sta fornendo già all' Australia per esempio... ) . Rimane comunque che l'auto elettrica influisce in minima parte ( 10% ? ) sui consumi totali. Ma vedo che questo falso mito che le auto elettriche faranno crollare la rete vedo che è duro a morire, non bastano nemmeno i numero di Terna...
In risposta al messaggio di Sergione66 del 22/11/2021 alle 11:09:40VERISSIMO, ma qui siamo focalizzati sul 10% di energia richiesta in più... basta poco per comprendere che questo è il problema minimo.
Non so se e quando lo ha detto , ma sul sito di Terna (che è quello che fa fede), viene detto chiaramente che è in corso un piano di sviluppo che come prima data ha il 2030 e questo è per cercare di arrivare a tale datacon una rete adeguata allo scenario ipotizzato. Quindi è facile capire che al momento adaeguata non lo è. . Inoltre in questo report sempre disponibile dal sito di Terna si legge chiaramente come è la situazione e non corrisponde a quanto dici tu... E qui non è ammiocugino che lo dice, ma documenti ufficiali.
In risposta al messaggio di Steu851 del 22/11/2021 alle 12:13:46esattamente... intanto, amiocuggino sta al buio... e ride meno...
penso che la situazione a cui ti riferisci ria basata su una media nazionale, ma localmente le cose possano essere molto diverse, ci sono zone (tipo deve abito io tra Monza e Milano) dove in estate i blackout aumentano dianno in anno, quest'anno la corrente è saltata almeno una volta al mese, arrivando un paio dio volte a superare l'ora di assenza, in altre zone risulta impossibile chiedere un ampliamento del contatore da 3 a 6 KW. Son sicuramente dati 'ammiocuggino' ma che quanto meno nell'ultimo miglio ci siano carenze penso sia un dato di fatto
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 11:37:14Si, l'ho letto ... e bene, ed evidentemente tu non hai capito i numeri.
L'hai letto il report ? Mi pare che invece dica quello che dico io. L'elettrico incide poco o nulla sulla rete di Terna. Figura 7 , pagina 23, dal 2020 al 2030 la crescita di TWh è di un misero 10%, incremento atteso dell’utilizzodei veicoli elettrici e delle pompe di calore Il problema grosso di Terna non è la rete di distribuzione ma la decarbonizzazione della produzione, cioè la dismissione del carbone e il passaggio alle rinnovabili che hanno caratteristiche di produzione stagionale e poco prevedibile, e quindi Terna deve mettere in atto tutta una serie di procedure complesse per essere sicura di non avere blackout. Le reti nuove , figure 13-14, servono a collegare le varie zone ( nord, centro, sud, estero ) in modo da bilanciare le reti, non tanto per il picco di consumi. Inoltre Terna sostiene che dal 2030 in poi serviranno impianti di accumulo ( batterie ? Tesla li sta fornendo già all' Australia per esempio... ) . Rimane comunque che l'auto elettrica influisce in minima parte ( 10% ? ) sui consumi totali. Ma vedo che questo falso mito che le auto elettriche faranno crollare la rete vedo che è duro a morire, non bastano nemmeno i numero di Terna...
In risposta al messaggio di Sergione66 del 22/11/2021 alle 12:45:46Tra i due mi sa che solo io ho letto il report...
Si, l'ho letto ... e bene, ed evidentemente tu non hai capito i numeri. La decarbonizzazione è un processo inevitabile che rende la rete attuale insufficiente se non si sostituiscono le centrali a carbone con altre aminor impatto ambientale. Solo una minima parte sarà sostittuita dalle rinnovabili e che comunque sono soggette a cali di produzione non preventibabili e non compensabili se non con fonti non rinnovabili. E resta sempre il problema della compensazione della rete in base ai picchi giornalieri , stagionali e locali ... che forse alla fine diventa il problema più complicato da risolvere. L'auto elettrica influirà per il 10% (che non è affatto misera come %), ma non ti dicono quale percentuale di auto circolanti è prevista in quella data ... Ovvio che se la % è bassa anche l'incremento è basso ma se la conversione all'elettrico fosse massiccia allora il discorso cambia e parecchio. Nonci sono falsi miti, ma solo dati da interpretare sulla base delle previsioni a 10-20-30 anni. Perchè quelli sono i tempi di sviluppo.
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 22/11/2021 alle 11:50:03Lunga vita al puzzolente diesel i cui fumi provocano tumori
Quando sono stato in Norvegia, sulla E6 ci sono i 90 e tutti fanno i 90 esatti visto le lunghe percorrenze. Quando si trovava una fila immancabilmente davanti c'era una Tesla, che li spuntano come i funghi, e immaginavo ilpoveretto alla guida con l occhio alla lancetta della batteria e con le chiappe strette e il respiro trattenuto per riuscire a arrivare e quindi andava lemme lemme. Ma uno deve avere fatto qualcosa di male nella sua vita per infliggersi un simile castigo ? Lunga vita al puzzolente diesel !
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 13:33:06Mah, se mi dici di vietare i veicoli a scoppio all intermno dei centri cittadini, posso essere daccordo (ma per primi i residenti), perchè li tutto si concentra in strade medioevali nate per qualche carrozza e l inquinamento erano solo le scorregge di cavallo
Lunga vita al puzzolente diesel i cui fumi provocano tumori Bella roba. Ma ho letto anche di nostalgici del gassogeno, quindi non mi meraviglio di nulla.
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 13:24:31Previsioni, specie su problemi cosi' complessi, se ne possono fare a volonta'.
Tra i due mi sa che solo io ho letto il report... Mi spiace solo vedere anche tra gente che gira il mondo in camper tante teste così ancorate al passato. Sarà dura per voi nei prossimi 5-10 anni... :-)
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 13:24:31Immagino quanto sarà dura ...
Tra i due mi sa che solo io ho letto il report... Mi spiace solo vedere anche tra gente che gira il mondo in camper tante teste così ancorate al passato. Sarà dura per voi nei prossimi 5-10 anni... :-)
In risposta al messaggio di latrofa124 del 22/11/2021 alle 15:44:03Le "vetuste batterie al litio" continueranno ad andare come stanno facendo adesso, quindi manterranno un loro valore sul mercato.
Un'altro dei motivi per non lasciarsi coinvolgere nella attuale tecnologia per le batterie al litio e la prossima uscita della nuova tecnologia delle batterie allo stato solido, accertate essere molto più economiche e performanti,specie sui tempi di ricarica. Ci sono già gli appuntamenti sulla loro uscita, la Nio assicura che già ai primi del 2023 sarà sul mercato e subito dopo ecco anche la Toyota, che fino ad ora sembra non essere interessata al l'elettrico. Immagino la prossima Prius con la Gen5 e batteria stato solido. Cosa succederà per le vetuste litio nel frattempo vendute ? Roberto
https://www.mdpi.com/2032-6653/...
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 16:20:08Se analizziamo il mercato auto Italia è esattamente il contrario,
Le vetuste batterie al litio continueranno ad andare come stanno facendo adesso, quindi manterranno un loro valore sul mercato. Preoccupati più per il diesel o il benzina pagato 3 anni prima e che non vorrà più nessuno dato che una elettrica costerà meno...
In risposta al messaggio di latrofa124 del 22/11/2021 alle 17:58:01In questo momento potrei vendere la mia Tesla usata di 2 anni ad un prezzo uguale a quello che la pagai 2 anni fa.
Se analizziamo il mercato auto Italia è esattamente il contrario, Ho verificato che si fanno ancora passaggi di proprietà di vetture Euro2, sai perché? sono le uniche che si possono permettere,tante volte uno te la regala.Contrariamente alle elettriche usate, che pongono problemi di diffidenza per lo stato delle batterie e per dove vai poi per l'eventuale assistenza, al contrario una Euro2 la ripara qualunque meccanichetto, anche con pezzi recuperati dal rottamatore. L'elettrico è un mercato di nicchia, di estimatori che mai ne comprerebbero una usata,è come per i cellulari, perché sono solo attenti all'ultima novità, In ragione del quale una vettura con litio non la acquisterebbe sia uno che ha una a benzina ed ha intenzione di passare all'elettrico, perché malfidato, preferisce una Dacia nuova,ad una Tesla usata, né tantomeno uno che l'elettrica la ha già, perché la nuova con la batteria stato solido costa meno, a meno che, come possessore di una utilitaria elettrica, è tentato di provare una Tesla, ma lo fa, solo se, dovendo svendere la sua, lo si fa ridere, ma tanto. Caro mio, non sei messo bene. Roberto PS. La prima Prius ha compiuto 20 anni, non ne è finita una in un campo di rottamazione, circolano tutte e si scambiano di proprietà, sai perché? Sono affidabilissime ed oggi sono divenute uno status. synbol.
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 20:06:10Batteria Prius a 5000€?, un affarone,per chi la cambia, ma devi avere l'orecchino al naso.
In questo momento potrei vendere la mia Tesla usata di 2 anni ad un prezzo uguale a quello che la pagai 2 anni fa. Per dirti quanto perdono di valore le vetuste batterie al litio ;-) La Prius di mia moglie dopo 13 anni esoli 180K km l'abbiamo rottamata, batteria rotta, valore di mercato dell'auto 4500 euro, prezzo per la batteria nuova 5000 euro. L'abbiamo sostituita con una plugin bavarese... Il meccanichetto , spiace per lui, ha vita dura davanti a se, le auto elettriche non hanno cambi olio, non hanno frizione, usano pochissimo i freni, non hanno fumi da controllare :-) Dopotutto anche i venditori di fruste per cavalli hanno avuto problemi quando Henry Ford ha inventato la Model T.
In risposta al messaggio di maxdamage del 22/11/2021 alle 20:06:10La fine precoce di una batteria è dovuta ad un suo uso non conforme, con le batterie bisogna evitare di provocare scariche profonde e ricariche veloci (SOC), errore che sovente si fa sulle auto con batteria di trazione quando non si adotta una giusta tecnica di guida(pulse&glide).
In questo momento potrei vendere la mia Tesla usata di 2 anni ad un prezzo uguale a quello che la pagai 2 anni fa. Per dirti quanto perdono di valore le vetuste batterie al litio ;-) La Prius di mia moglie dopo 13 anni esoli 180K km l'abbiamo rottamata, batteria rotta, valore di mercato dell'auto 4500 euro, prezzo per la batteria nuova 5000 euro. L'abbiamo sostituita con una plugin bavarese... Il meccanichetto , spiace per lui, ha vita dura davanti a se, le auto elettriche non hanno cambi olio, non hanno frizione, usano pochissimo i freni, non hanno fumi da controllare :-) Dopotutto anche i venditori di fruste per cavalli hanno avuto problemi quando Henry Ford ha inventato la Model T.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 22/11/2021 alle 21:31:035000 euro e' il prezzo che chiede Toyota per prendersi indietro la tua vecchia batteria e dartene una nuova, con 2200 € ti ridono in faccia, non ti cambiano certo la batteria.
Batteria Prius a 5000€?, un affarone,per chi la cambia, ma devi avere l'orecchino al naso. Intanto è da anni che è garantita 10 anni, poi ti ricordo che sono costituite da singole celle che si possono sostituire, ci sonolaboratori che te la rigenerano e la danno garantita, costa sui 750€. Se hai agganci trovi il meccanico ufficiale che ti sostituisce gli elementi 35€ cadauno, di solito sono 3/4, Ora sono fissate con bullone a strappo, sai l'occasione fa l'uomo ladro, comunque al peggio sono 2200€ ufficiale Toy, da loro. Mi preoccupa quella al litio che attualmente ho, l'attuale HSD di 4a generazione è con alta densità di RICARICA, l'ultimo tagliando, hanno messo un altro bullone. Non starei sereno, se per una Prius ti volevano spillare 5000€,per la attuale elettrica staremo a 30000€. Roberto