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il tornitore
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25/08/2015 5894
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Inserito il 18/11/2021 alle: 13:03:42
In risposta al messaggio di latrofa124 del 18/11/2021 alle 07:57:13

Stanno circolando nuove previsioni sulla transizione elettrica del settore automotive in Europa, già dal fine 2022 si prevede un collasso di domanda, proprio nel momento della maggior spinta produttiva, con gravi ripercussioni
sul mondo del lavoro, chi avrà speso troppo sulla transizione elettrica subirà gravi conseguenze. Toyota è il più grande gruppo mondiale dell'automobile, può sbagliare è vero? Ma il nuovo patto strategico con i produttori giapponesi di rilanciare i carburanti fossili, la dice lunga su cosa hanno in serbo, chi vivrà vedrà.  Io viaggio con un loro ibrido di ultima generazione, sono di parte, lo ammetto, ma posso testimoniare che sul piano del costo al km, non c'è elettrica che possa competere.  Roberto 
...
... Eh si sei di parte, si vede che i numeri oggettivi di chi ha un'elettrica non bastano...
... E lo dico io che ha l'ibrido Toyota dal 2006 e un'elettrica da poco e, tanto per dire, nell'ultima settimana ho fatto 783 km con consumo lordo (perdite etc etc) di 124,5 kWh arrotondati sempre per eccesso inclusi 3 preriscaldi da circa 0,5-0,7 kWh l'uno (caricata 6 volte nella settimana con potenza variabile da 1,8 a 2,7 kW); costo di 20,54€ senza fotovoltaico, niente tariffa agevolata come avevi supposto e con 6 kW impegnati (costo fisso sulla potenza doppio rispetto all'utenza classica da 3 kW, dunque 5,31€/mese in più).

Unico vantaggio dei combustibili fossili è l'elevata densità energetica.
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Verdone55
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13/09/2021 552
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Inserito il 18/11/2021 alle: 13:29:41
Nel prossimo futuro le diesel varranno poco...vedremo, di sicuro le elettriche di prima generazione, quelle in vendita oggi per intenderci, varranno ancora meno perchè superate tecnologicamente.
Il futuro sarà elettrico, l'innovazione tecnologica non si ferma, ecc. probabile, ma intanto gli esperimenti meglio farli fare a chi ci crede ciecamente.
L'elelttrico conviene economicamente, si solo prechè gode di incentivi e sgravi fiscali, tutte cose che durenno poco, appena il gettito dai veicoli termici calerà assisteremo ad un repentino aumento della tassazione anche sull'elettrico.
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il tornitore
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25/08/2015 5894
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Inserito il 18/11/2021 alle: 13:57:01
Alla fine leggo sempre le solite motivazioni su chi è "contro" l'elettrico.. Sembra che il settore dell'elettrico sia l'unico a sfruttare il lavoro minorile, gente ridotta a forme di schiavitù o prossime ad esse, attività di estrazione etc etc. Ma quello che mi chiedo io è.. Chi va a far produrre in Cina perchè sceglie proprio quel Paese? Forse perchè i salari sono veramente bassi giusto per non far sembrare una forma di schiavitù vera e propria.. Oppure per estrarre le materie prime per la cosmesi dove si sfrutta sempre il lavoro minorile? La mia non vuole essere una giustificazione, ma se uno prende in esame certi aspetti per coerenza lo dovrebbe fare a tutto tondo per ogni settore e battersi per tutti non solo esempio per l'elettrico.
Il greggio non viene o almeno veniva estratto anche con tecniche, vedi fracking, che a lungo potevano dare dei problemi geologici? Esempio dove abito fino a quando c'era possibilità di estrarre usavano quella tecnica. Sempre sull'estrazione bisogna dire esempio il nichel ad oggi è per lo più usato in ambito metallurgico per produrre varie leghe, trattamenti/finiture superficiali e non per i sistemi di accumulo.
Il settore dell'elettrico è solo agli albori e gli investimenti di un certo livello sono iniziati da poco perciò i risultati esempio su nuove tecniche di estrazione (es. Zero Carbon Lithium), nuove tecnologie di accumulo (es. Litio-aria o Sodio-aria) si vedranno almeno tra 4-5 anni. 
Secondo lo studio svolto nel 2019 dall'Istituto Svedese di ricerca ambientale IVL l'impatto sulla CO2 per estrarre le materie prime, produrre celle e poi smaltirle si attesta dai 75 ai 135 kg CO2-eq/kWh di accumulo di tipo NMC in base alla percentuale di energia rinnovabile.
Guardando lo stato attuale di certo l'idrogeno non ha senso e finchè non si troverà un sistema di produzione a basso consumo energetico (ci sono limiti fisici esempio energia del legame H), sistemi di stoccaggio efficienti, fuel cell efficienti c'è poco da fare.. Oggi la quasi totalità di idrogeno viene prodotto per steam reforming e in minima parte per elettrolisi.. Si parla di un consumo anche di 50-55 kWh per produrre 1 kg di H2 e stoccarlo a 700 bar (5kg in circa 220 L), quando il PCI dell'idrogeno è pari a circa 33 kWh/kg. Vero si può produrre con il surplus delle rinnovabili o nucleare ma in qualunque caso l'efficienza rimane bassa e i volumi occupati sono elevati. Le efficienze reali delle fuel cell odierne sono attorno al 50% (es. Toyota Mirai realmente con 1 kg di H2 fa in media 100 km; costo pre-pandemia di circa 14€/kg) e in qualunque caso hanno pacchi batteria al litio.. Tante trasformazioni che con l'elettrico si evitano.
Per me l'idrogeno ha senso a livello domestico con i sistemi di cogenerazioni o micro-cogenerazione (riscaldamento+produzione energia elettrica così da sfruttare al meglio il PCI e parte del PCS) abbinati a sistemi fotovoltaici e forse suoi mezzi pesanti.

In ogni caso come ha già detto salvatore la cosa migliore è ridurre i consumi, cosa che quasi nessuno è disposto a fare. Io, nel mio piccolo, ho cercato di ridurre i consumi domestici mettendo tutto a led, togliendo stand-by, elettrodomestici efficienti, spegnere luci e/o dispositivi e/o luci quando non utilizzati etc etc; così facendo il consumo annuo domestico lo ridotto in una quota tra il 25 e 30%. Altro punto importante è il riscaldamento domestico dove personalmente cerco di aprire il minimo indispensabile finestre e porte, tenere una temperatura costante, tenere accesa la caldaia a condensazione costantemente gestita in modo opportuno e ciò mi ha permesso di abbassare i consumi di un 10-15% e così via. Infine ridurre il consumismo.. Vedo gente che compra lo smartphone ogni anno per avere l'ultimo modello, oppure cambiare mezzo ogni 2-3 o 4 anni e soprattutto quest'ultimo punto viene incentivato con queste nuove formule di noleggio/leasing.. Inutile vantare eventuali consumi bassi quando poi si cambia mezzo spesso facendo aumentare le emissioni data la produzione del veicolo nuovo etc.
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ezio55
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30/12/2004 3397
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Inserito il 18/11/2021 alle: 14:04:27
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/11/2021 alle 13:57:01

Alla fine leggo sempre le solite motivazioni su chi è contro l'elettrico.. Sembra che il settore dell'elettrico sia l'unico a sfruttare il lavoro minorile, gente ridotta a forme di schiavitù o prossime ad esse, attività
di estrazione etc etc. Ma quello che mi chiedo io è.. Chi va a far produrre in Cina perchè sceglie proprio quel Paese? Forse perchè i salari sono veramente bassi giusto per non far sembrare una forma di schiavitù vera e propria.. Oppure per estrarre le materie prime per la cosmesi dove si sfrutta sempre il lavoro minorile? La mia non vuole essere una giustificazione, ma se uno prende in esame certi aspetti per coerenza lo dovrebbe fare a tutto tondo per ogni settore e battersi per tutti non solo esempio per l'elettrico. Il greggio non viene o almeno veniva estratto anche con tecniche, vedi fracking, che a lungo potevano dare dei problemi geologici? Esempio dove abito fino a quando c'era possibilità di estrarre usavano quella tecnica. Sempre sull'estrazione bisogna dire esempio il nichel ad oggi è per lo più usato in ambito metallurgico per produrre varie leghe, trattamenti/finiture superficiali e non per i sistemi di accumulo. Il settore dell'elettrico è solo agli albori e gli investimenti di un certo livello sono iniziati da poco perciò i risultati esempio su nuove tecniche di estrazione (es. Zero Carbon Lithium), nuove tecnologie di accumulo (es. Litio-aria o Sodio-aria) si vedranno almeno tra 4-5 anni.  Secondo lo studio svolto nel 2019 dall'Istituto Svedese di ricerca ambientale IVL l'impatto sulla CO2 per estrarre le materie prime, produrre celle e poi smaltirle si attesta dai 75 ai 135 kg CO2-eq/kWh di accumulo di tipo NMC in base alla percentuale di energia rinnovabile. Guardando lo stato attuale di certo l'idrogeno non ha senso e finchè non si troverà un sistema di produzione a basso consumo energetico (ci sono limiti fisici esempio energia del legame H), sistemi di stoccaggio efficienti, fuel cell efficienti c'è poco da fare.. Oggi la quasi totalità di idrogeno viene prodotto per steam reforming e in minima parte per elettrolisi.. Si parla di un consumo anche di 50-55 kWh per produrre 1 kg di H2 e stoccarlo a 700 bar (5kg in circa 220 L), quando il PCI dell'idrogeno è pari a circa 33 kWh/kg. Vero si può produrre con il surplus delle rinnovabili o nucleare ma in qualunque caso l'efficienza rimane bassa e i volumi occupati sono elevati. Le efficienze reali delle fuel cell odierne sono attorno al 50% (es. Toyota Mirai realmente con 1 kg di H2 fa in media 100 km; costo pre-pandemia di circa 14€/kg) e in qualunque caso hanno pacchi batteria al litio.. Tante trasformazioni che con l'elettrico si evitano. Per me l'idrogeno ha senso a livello domestico con i sistemi di cogenerazioni o micro-cogenerazione (riscaldamento+produzione energia elettrica così da sfruttare al meglio il PCI e parte del PCS) abbinati a sistemi fotovoltaici e forse suoi mezzi pesanti. In ogni caso come ha già detto salvatore la cosa migliore è ridurre i consumi, cosa che quasi nessuno è disposto a fare. Io, nel mio piccolo, ho cercato di ridurre i consumi domestici mettendo tutto a led, togliendo stand-by, elettrodomestici efficienti, spegnere luci e/o dispositivi e/o luci quando non utilizzati etc etc; così facendo il consumo annuo domestico lo ridotto in una quota tra il 25 e 30%. Altro punto importante è il riscaldamento domestico dove personalmente cerco di aprire il minimo indispensabile finestre e porte, tenere una temperatura costante, tenere accesa la caldaia a condensazione costantemente gestita in modo opportuno e ciò mi ha permesso di abbassare i consumi di un 10-15% e così via. Infine ridurre il consumismo.. Vedo gente che compra lo smartphone ogni anno per avere l'ultimo modello, oppure cambiare mezzo ogni 2-3 o 4 anni e soprattutto quest'ultimo punto viene incentivato con queste nuove formule di noleggio/leasing.. Inutile vantare eventuali consumi bassi quando poi si cambia mezzo spesso facendo aumentare le emissioni data la produzione del veicolo nuovo etc.
...
Ho lo stesso pensiero e ti ringrazio per come tratti i vari argomenti, con dati e osservazioni.
Anch'io ho un ibrida, Toyota CHR del 2018, acquistata usata, devo dire che ero scettico, sia sul cambio automatico sia sull'elettrico.
Sono più di due anni che la uso, la comodità dell'automatico e il risparmio con l'ibrido lo noto veramente e sono soddisfatto, anche a livello di prestazioni.
Saluti.
Ezio55
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Inserito il 18/11/2021 alle: 15:44:04
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/11/2021 alle 13:57:01

Alla fine leggo sempre le solite motivazioni su chi è contro l'elettrico.. Sembra che il settore dell'elettrico sia l'unico a sfruttare il lavoro minorile, gente ridotta a forme di schiavitù o prossime ad esse, attività
di estrazione etc etc. Ma quello che mi chiedo io è.. Chi va a far produrre in Cina perchè sceglie proprio quel Paese? Forse perchè i salari sono veramente bassi giusto per non far sembrare una forma di schiavitù vera e propria.. Oppure per estrarre le materie prime per la cosmesi dove si sfrutta sempre il lavoro minorile? La mia non vuole essere una giustificazione, ma se uno prende in esame certi aspetti per coerenza lo dovrebbe fare a tutto tondo per ogni settore e battersi per tutti non solo esempio per l'elettrico. Il greggio non viene o almeno veniva estratto anche con tecniche, vedi fracking, che a lungo potevano dare dei problemi geologici? Esempio dove abito fino a quando c'era possibilità di estrarre usavano quella tecnica. Sempre sull'estrazione bisogna dire esempio il nichel ad oggi è per lo più usato in ambito metallurgico per produrre varie leghe, trattamenti/finiture superficiali e non per i sistemi di accumulo. Il settore dell'elettrico è solo agli albori e gli investimenti di un certo livello sono iniziati da poco perciò i risultati esempio su nuove tecniche di estrazione (es. Zero Carbon Lithium), nuove tecnologie di accumulo (es. Litio-aria o Sodio-aria) si vedranno almeno tra 4-5 anni.  Secondo lo studio svolto nel 2019 dall'Istituto Svedese di ricerca ambientale IVL l'impatto sulla CO2 per estrarre le materie prime, produrre celle e poi smaltirle si attesta dai 75 ai 135 kg CO2-eq/kWh di accumulo di tipo NMC in base alla percentuale di energia rinnovabile. Guardando lo stato attuale di certo l'idrogeno non ha senso e finchè non si troverà un sistema di produzione a basso consumo energetico (ci sono limiti fisici esempio energia del legame H), sistemi di stoccaggio efficienti, fuel cell efficienti c'è poco da fare.. Oggi la quasi totalità di idrogeno viene prodotto per steam reforming e in minima parte per elettrolisi.. Si parla di un consumo anche di 50-55 kWh per produrre 1 kg di H2 e stoccarlo a 700 bar (5kg in circa 220 L), quando il PCI dell'idrogeno è pari a circa 33 kWh/kg. Vero si può produrre con il surplus delle rinnovabili o nucleare ma in qualunque caso l'efficienza rimane bassa e i volumi occupati sono elevati. Le efficienze reali delle fuel cell odierne sono attorno al 50% (es. Toyota Mirai realmente con 1 kg di H2 fa in media 100 km; costo pre-pandemia di circa 14€/kg) e in qualunque caso hanno pacchi batteria al litio.. Tante trasformazioni che con l'elettrico si evitano. Per me l'idrogeno ha senso a livello domestico con i sistemi di cogenerazioni o micro-cogenerazione (riscaldamento+produzione energia elettrica così da sfruttare al meglio il PCI e parte del PCS) abbinati a sistemi fotovoltaici e forse suoi mezzi pesanti. In ogni caso come ha già detto salvatore la cosa migliore è ridurre i consumi, cosa che quasi nessuno è disposto a fare. Io, nel mio piccolo, ho cercato di ridurre i consumi domestici mettendo tutto a led, togliendo stand-by, elettrodomestici efficienti, spegnere luci e/o dispositivi e/o luci quando non utilizzati etc etc; così facendo il consumo annuo domestico lo ridotto in una quota tra il 25 e 30%. Altro punto importante è il riscaldamento domestico dove personalmente cerco di aprire il minimo indispensabile finestre e porte, tenere una temperatura costante, tenere accesa la caldaia a condensazione costantemente gestita in modo opportuno e ciò mi ha permesso di abbassare i consumi di un 10-15% e così via. Infine ridurre il consumismo.. Vedo gente che compra lo smartphone ogni anno per avere l'ultimo modello, oppure cambiare mezzo ogni 2-3 o 4 anni e soprattutto quest'ultimo punto viene incentivato con queste nuove formule di noleggio/leasing.. Inutile vantare eventuali consumi bassi quando poi si cambia mezzo spesso facendo aumentare le emissioni data la produzione del veicolo nuovo etc.
...
Non è proprio come dici tu in tante cose , ma sul fattore risparmio hai ragione.
Ma il punto fonadamentale è che hanno spacciato per anni le rinnovabili come eolico e fotovoltaico ad impatto ambientale zero ed in realtà non lo sono affatto.
Ora sono nella condizione di dover dire, scusate. ... l'impatto zero è una immane ca@@ata , ma per ovvie ragioni politiche, economiche e pure sociali non lo possono fare. Allora sviano il discorso su altri temi minori ... cosi la gente è distratta da altro .

Ad oggi lo stato dell'arte delle turbine eoliche è questa :

https://reneweconomy.com.au/chi...



16 Mw di potenza e 265m di alteza ... poco meno della Torre Eiffel ... tanto per avere un termine di paragone.
Può sostenere 20.000 abitazioni, ovvviamente in condizioni di funzionamento ottimale.




 
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25/08/2015 5894
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Inserito il 18/11/2021 alle: 16:39:02
In risposta al messaggio di Sergione66 del 18/11/2021 alle 15:44:04

Non è proprio come dici tu in tante cose , ma sul fattore risparmio hai ragione. Ma il punto fonadamentale è che hanno spacciato per anni le rinnovabili come eolico e fotovoltaico ad impatto ambientale zero ed in realtà
non lo sono affatto. Ora sono nella condizione di dover dire, scusate. ... l'impatto zero è una immane ca@@ata , ma per ovvie ragioni politiche, economiche e pure sociali non lo possono fare. Allora sviano il discorso su altri temi minori ... cosi la gente è distratta da altro . Ad oggi lo stato dell'arte delle turbine eoliche è questa : 16 Mw di potenza e 265m di alteza ... poco meno della Torre Eiffel ... tanto per avere un termine di paragone. Può sostenere 20.000 abitazioni, ovvviamente in condizioni di funzionamento ottimale.  
...
Se non è come dico io gradirei volentieri se mi portassi argomenti con tanto di fonti per confrontarsi; siamo su un forum per questo. Io quanto ho scritto non l'ho scritto perchè mi andava così ma è la realtà dei fatti, nulla di più. Inoltre avendo la fortuna di lavorare per una multinazionale la quale fa tutto per l'automotive (e in parte anche per mezzi pesanti, motori marini e motori stazionari) tranne che chassis, pneumatici, batterie; ogni autovettura ha almeno un componente di essa credo di avere qualche informazione attendibile anche grazie allo scambio e confronto con tante persone di vari Paesi.

Per quanto riguarda il fotovoltaico il tempo di ritorno energetico (EPBT) è attorno ai 4-5 anni massimo alle latitudini di Milano (ci sono studi in merito anche del PoliTo). 
Io sono favorevole al fotovoltaico solo se viene installato su superfici cementate così da ridurre al minimo l'impatto sull'albedo ed in estate ridurre un minimo le temperature degli edifici (ho letto degli studi olandesi in merito dove stimavano una riduzione dei consumi sul condizionamento estivo attorno al 5%). 
In merito all'eolico non sono così favorevole specie ai parchi eolici in quanto a tergo delle pale si genera una depressione la quale non è prevista dalla Natura e alla lunga può portare a cambiamenti climatici.
Secondo il mio punto di vista mi sembra ovvio che non esiste l'impatto zero "assoluto", ci si può solo avvicinare asintoticamente ad esso.

Ad oggi, secondo il mio punto di vista, il puro marketing non è l'elettrico ma l'idrogeno per i motivi citati nel commento precedente (aggiungendoci la mancanza di infrastruttura, metanodotti odierni per lo più inadeguati al trasporto dell'H2) .
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 18/11/2021 alle 16:40:35
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25/08/2015 5894
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Inserito il 18/11/2021 alle: 16:44:48
In risposta al messaggio di ezio55 del 18/11/2021 alle 14:04:27

Ho lo stesso pensiero e ti ringrazio per come tratti i vari argomenti, con dati e osservazioni. Anch'io ho un ibrida, Toyota CHR del 2018, acquistata usata, devo dire che ero scettico, sia sul cambio automatico sia sull'elettrico.
Sono più di due anni che la uso, la comodità dell'automatico e il risparmio con l'ibrido lo noto veramente e sono soddisfatto, anche a livello di prestazioni. Saluti.
...
Grazie dell'apprezzamentosmiley
Complimenti dell'ibrido! Io in quasi 16 anni e oltre 274.000 km mai avuto un problema e tutt'ora riesco ad avere consumi rispettabili tra i 3,7 e 4,1 L/100km.
Ora in casa abbiamo anche una full electric e posso dire che l'elettrico è "un mezzo gradino sopra all'ibrido Toyota" in quanto a comodità, piacere di guida; per il lato economico mi sono già espresso e non vorrei essere ripetitivo.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Sergione66
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13/01/2017 4197
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Inserito il 18/11/2021 alle: 18:15:56
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/11/2021 alle 16:39:02

Se non è come dico io gradirei volentieri se mi portassi argomenti con tanto di fonti per confrontarsi; siamo su un forum per questo. Io quanto ho scritto non l'ho scritto perchè mi andava così ma è la realtà dei fatti,
nulla di più. Inoltre avendo la fortuna di lavorare per una multinazionale la quale fa tutto per l'automotive (e in parte anche per mezzi pesanti, motori marini e motori stazionari) tranne che chassis, pneumatici, batterie; ogni autovettura ha almeno un componente di essa credo di avere qualche informazione attendibile anche grazie allo scambio e confronto con tante persone di vari Paesi. Per quanto riguarda il fotovoltaico il tempo di ritorno energetico (EPBT) è attorno ai 4-5 anni massimo alle latitudini di Milano (ci sono studi in merito anche del PoliTo).  Io sono favorevole al fotovoltaico solo se viene installato su superfici cementate così da ridurre al minimo l'impatto sull'albedo ed in estate ridurre un minimo le temperature degli edifici (ho letto degli studi olandesi in merito dove stimavano una riduzione dei consumi sul condizionamento estivo attorno al 5%).  In merito all'eolico non sono così favorevole specie ai parchi eolici in quanto a tergo delle pale si genera una depressione la quale non è prevista dalla Natura e alla lunga può portare a cambiamenti climatici. Secondo il mio punto di vista mi sembra ovvio che non esiste l'impatto zero assoluto, ci si può solo avvicinare asintoticamente ad esso. Ad oggi, secondo il mio punto di vista, il puro marketing non è l'elettrico ma l'idrogeno per i motivi citati nel commento precedente (aggiungendoci la mancanza di infrastruttura, metanodotti odierni per lo più inadeguati al trasporto dell'H2) .
...
Mi sembra di averlo fatto più volte ed in topic diversi e le fonti le ho citate... 

Non so per quale multinazionale tu lavori ma ti posso garantire che ogni milliwatt di energia che usi (non solo al lavoro), derivi in parte anche dal mio di lavoro ... e tu vedi quello che succede, oggi,  mentre io mi occupo di quello che succederà nei prossimi 10 anni . wink

 
Sergio - Genova - Carthago Liner 65LE (Jeegolino)
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il tornitore
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25/08/2015 5894
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Inserito il 18/11/2021 alle: 18:25:06
In risposta al messaggio di Sergione66 del 18/11/2021 alle 18:15:56

Mi sembra di averlo fatto più volte ed in topic diversi e le fonti le ho citate...  Non so per quale multinazionale tu lavori ma ti posso garantire che ogni milliwatt di energia che usi (non solo al lavoro), derivi in parte anche dal mio di lavoro ... e tu vedi quello che succede, oggi,  mentre io mi occupo di quello che succederà nei prossimi 10 anni .   
"e tu vedi quello che succede, oggi,  mentre io mi occupo di quello che succederà nei prossimi 10 anni . wink"
Anche io per quello che concerne le auto e altri motori visto il reparto R&D di mia competenzawink
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Sergione66
Sergione66
13/01/2017 4197
Rispondi Abuso
Inserito il 18/11/2021 alle: 18:47:39
Comunque il discorso è lungo e complesso per poterlo afrontare in poche righe su un forum.
Alla base di tutto c'è che la tecnologia deve fare i conti con la politica e viceversa.
Sono 2 mondi incompatibili che fanno finta di andare d'accordo ma in sostanza litigano tutti i giorni.

Noi siamo nel mezzo , a prendere botte da una parte e dall'altra. La nostra abilità e cercare di capire da che parte arrriva il colpo più forte e cercare di eivtarlo.
Sergio - Genova - Carthago Liner 65LE (Jeegolino)
latrofa124
latrofa124
-
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Inserito il 18/11/2021 alle: 19:24:33
C'è una proposta in Commissione UE, rivedere i limiti della velocità, si parla di 70/100km/h, quest'ultima in autostrada, indovinate da quale stato arriva la proposta e per quale motivo.
Uno pensa, per ridurre i consumi? , NO.
È perché quasi tutti, oramai viaggiano con auto elettrica e, chissà perché, vanno a quelle velocità, ma purtroppo non possono mettere i cartelli di limitazione in quanto sono in Europa che impone i suoi.

​​​​Roberto 
16
Apollo 13
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09/07/2009 3100
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Inserito il 18/11/2021 alle: 19:45:10
In risposta al messaggio di latrofa124 del 18/11/2021 alle 19:24:33

C'è una proposta in Commissione UE, rivedere i limiti della velocità, si parla di 70/100km/h, quest'ultima in autostrada, indovinate da quale stato arriva la proposta e per quale motivo. Uno pensa, per ridurre i consumi?
, NO. È perché quasi tutti, oramai viaggiano con auto elettrica e, chissà perché, vanno a quelle velocità, ma purtroppo non possono mettere i cartelli di limitazione in quanto sono in Europa che impone i suoi. ​​​​Roberto 
...
> Uno pensa, per ridurre i consumi?

Lo scopo è quello di ridurre gli incidenti, ovviamente.

https://www.automoto.it/news/li...

Lo stolto non sa tacere
5
Lbor
Lbor
18/07/2020 601
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Inserito il 18/11/2021 alle: 20:03:36
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/11/2021 alle 13:57:01

Alla fine leggo sempre le solite motivazioni su chi è contro l'elettrico.. Sembra che il settore dell'elettrico sia l'unico a sfruttare il lavoro minorile, gente ridotta a forme di schiavitù o prossime ad esse, attività
di estrazione etc etc. Ma quello che mi chiedo io è.. Chi va a far produrre in Cina perchè sceglie proprio quel Paese? Forse perchè i salari sono veramente bassi giusto per non far sembrare una forma di schiavitù vera e propria.. Oppure per estrarre le materie prime per la cosmesi dove si sfrutta sempre il lavoro minorile? La mia non vuole essere una giustificazione, ma se uno prende in esame certi aspetti per coerenza lo dovrebbe fare a tutto tondo per ogni settore e battersi per tutti non solo esempio per l'elettrico. Il greggio non viene o almeno veniva estratto anche con tecniche, vedi fracking, che a lungo potevano dare dei problemi geologici? Esempio dove abito fino a quando c'era possibilità di estrarre usavano quella tecnica. Sempre sull'estrazione bisogna dire esempio il nichel ad oggi è per lo più usato in ambito metallurgico per produrre varie leghe, trattamenti/finiture superficiali e non per i sistemi di accumulo. Il settore dell'elettrico è solo agli albori e gli investimenti di un certo livello sono iniziati da poco perciò i risultati esempio su nuove tecniche di estrazione (es. Zero Carbon Lithium), nuove tecnologie di accumulo (es. Litio-aria o Sodio-aria) si vedranno almeno tra 4-5 anni.  Secondo lo studio svolto nel 2019 dall'Istituto Svedese di ricerca ambientale IVL l'impatto sulla CO2 per estrarre le materie prime, produrre celle e poi smaltirle si attesta dai 75 ai 135 kg CO2-eq/kWh di accumulo di tipo NMC in base alla percentuale di energia rinnovabile. Guardando lo stato attuale di certo l'idrogeno non ha senso e finchè non si troverà un sistema di produzione a basso consumo energetico (ci sono limiti fisici esempio energia del legame H), sistemi di stoccaggio efficienti, fuel cell efficienti c'è poco da fare.. Oggi la quasi totalità di idrogeno viene prodotto per steam reforming e in minima parte per elettrolisi.. Si parla di un consumo anche di 50-55 kWh per produrre 1 kg di H2 e stoccarlo a 700 bar (5kg in circa 220 L), quando il PCI dell'idrogeno è pari a circa 33 kWh/kg. Vero si può produrre con il surplus delle rinnovabili o nucleare ma in qualunque caso l'efficienza rimane bassa e i volumi occupati sono elevati. Le efficienze reali delle fuel cell odierne sono attorno al 50% (es. Toyota Mirai realmente con 1 kg di H2 fa in media 100 km; costo pre-pandemia di circa 14€/kg) e in qualunque caso hanno pacchi batteria al litio.. Tante trasformazioni che con l'elettrico si evitano. Per me l'idrogeno ha senso a livello domestico con i sistemi di cogenerazioni o micro-cogenerazione (riscaldamento+produzione energia elettrica così da sfruttare al meglio il PCI e parte del PCS) abbinati a sistemi fotovoltaici e forse suoi mezzi pesanti. In ogni caso come ha già detto salvatore la cosa migliore è ridurre i consumi, cosa che quasi nessuno è disposto a fare. Io, nel mio piccolo, ho cercato di ridurre i consumi domestici mettendo tutto a led, togliendo stand-by, elettrodomestici efficienti, spegnere luci e/o dispositivi e/o luci quando non utilizzati etc etc; così facendo il consumo annuo domestico lo ridotto in una quota tra il 25 e 30%. Altro punto importante è il riscaldamento domestico dove personalmente cerco di aprire il minimo indispensabile finestre e porte, tenere una temperatura costante, tenere accesa la caldaia a condensazione costantemente gestita in modo opportuno e ciò mi ha permesso di abbassare i consumi di un 10-15% e così via. Infine ridurre il consumismo.. Vedo gente che compra lo smartphone ogni anno per avere l'ultimo modello, oppure cambiare mezzo ogni 2-3 o 4 anni e soprattutto quest'ultimo punto viene incentivato con queste nuove formule di noleggio/leasing.. Inutile vantare eventuali consumi bassi quando poi si cambia mezzo spesso facendo aumentare le emissioni data la produzione del veicolo nuovo etc.
...
Le considerazioni che ho scritto sull’inquinamento e sul possibile sfruttamento di lavoro minorile nell’estrazione, perchè penso ti riferissi  (anche) al mio commento, non sono per una mia ortodossia e contrarietà a nuove fonti energetiche. o utilizzo di diverse materie prime/minerali per la produzione di accumulatori, il litio in questo caso. 
Anzi, per farti un esempio io sono uno di quelli che tornerebbe, subito, al nucleare, però quello di nuova generazione (nuovi reattori, più sicuri, più piccoli e più economici, perchè anche meno “pericolosi”). Se consideriamo il riscaldamento globale dei combustibili fossili, i disastri ed i morti per i cambiamenti climatici e i malati o morti per malattie respiratorie da inquinamento, sono convinto siano molti di più di un possibile incidente nucleare. Questo ovviamente su larga scala e prendendo veramente in considerazione tutto. Ma questo la gente non lo considera e pensa a tutte Fukushima o Cernobyl, dove gli errori umani sono stati determinanti nel disastro..
Anche i prodotti della Nike o materiale sportivo delle grandi corporation dello sport erano nel mirino per lo stesso motivo, ovvero sfruttamento dei bambini per la produzione. Ma con questo non ho smesso di giocare a pallone o comprare scarpe da tennis..
Volevo solo far osservare che il litio sembra la soluzione per tutti i nostri problemi… ma non tutti sanno cosa c’è dietro.
In sintesi, dobbiamo ma soprattutto vogliamo dare un corso nuovo, cerchiamo di cominciare bene e in tutte le fasi del processo dall’estrazione, trasporto, trasfromarzione..: sarebbe paradossale e pericoloso scoprire a posteriori che alla fine s’inquina di più…
Lorenzo

Modificato da Lbor il 18/11/2021 alle 20:05:40
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10/04/2015 397
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Inserito il 18/11/2021 alle: 20:31:20
In risposta al messaggio di latrofa124 del 18/11/2021 alle 19:24:33

C'è una proposta in Commissione UE, rivedere i limiti della velocità, si parla di 70/100km/h, quest'ultima in autostrada, indovinate da quale stato arriva la proposta e per quale motivo. Uno pensa, per ridurre i consumi?
, NO. È perché quasi tutti, oramai viaggiano con auto elettrica e, chissà perché, vanno a quelle velocità, ma purtroppo non possono mettere i cartelli di limitazione in quanto sono in Europa che impone i suoi. ​​​​Roberto 
...
 

In Austria ci sono limiti diversi per elettriche e termiche, con le elettriche che possono andare di più perchè inquinano meno... :-)
Comunque io viaggio a 130-150 km/h con la Tesla e non ho nessun problema, anzi a 150 si ottimizzano i tempi tanto la ricarica ai supercharger è velocissima.
 

Modificato da maxdamage il 18/11/2021 alle 20:31:35
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25/08/2015 5894
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Inserito il 18/11/2021 alle: 20:58:58
In risposta al messaggio di maxdamage del 18/11/2021 alle 20:31:20

  In Austria ci sono limiti diversi per elettriche e termiche, con le elettriche che possono andare di più perchè inquinano meno... :-) Comunque io viaggio a 130-150 km/h con la Tesla e non ho nessun problema, anzi a 150 si ottimizzano i tempi tanto la ricarica ai supercharger è velocissima.  
Anche io quando devo fare quei max 80-100 km (data l'autonomia inferiore rispetto alla Tesla) in autostrada li faccio ai 130 km/h o qualcosa di più.
Chiaro che se si viaggiasse ai 100-110 km/h il consumo è inferiore e soprattutto su un'elettrica si nota.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Inserito il 18/11/2021 alle: 21:30:45
In risposta al messaggio di Lbor del 18/11/2021 alle 20:03:36

Le considerazioni che ho scritto sull’inquinamento e sul possibile sfruttamento di lavoro minorile nell’estrazione, perchè penso ti riferissi  (anche) al mio commento, non sono per una mia ortodossia e contrarietà
a nuove fonti energetiche. o utilizzo di diverse materie prime/minerali per la produzione di accumulatori, il litio in questo caso.  Anzi, per farti un esempio io sono uno di quelli che tornerebbe, subito, al nucleare, però quello di nuova generazione (nuovi reattori, più sicuri, più piccoli e più economici, perchè anche meno “pericolosi”). Se consideriamo il riscaldamento globale dei combustibili fossili, i disastri ed i morti per i cambiamenti climatici e i malati o morti per malattie respiratorie da inquinamento, sono convinto siano molti di più di un possibile incidente nucleare. Questo ovviamente su larga scala e prendendo veramente in considerazione tutto. Ma questo la gente non lo considera e pensa a tutte Fukushima o Cernobyl, dove gli errori umani sono stati determinanti nel disastro.. Anche i prodotti della Nike o materiale sportivo delle grandi corporation dello sport erano nel mirino per lo stesso motivo, ovvero sfruttamento dei bambini per la produzione. Ma con questo non ho smesso di giocare a pallone o comprare scarpe da tennis.. Volevo solo far osservare che il litio sembra la soluzione per tutti i nostri problemi… ma non tutti sanno cosa c’è dietro. In sintesi, dobbiamo ma soprattutto vogliamo dare un corso nuovo, cerchiamo di cominciare bene e in tutte le fasi del processo dall’estrazione, trasporto, trasfromarzione..: sarebbe paradossale e pericoloso scoprire a posteriori che alla fine s’inquina di più…
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Di certo si inquina di più con gli attuali diesel dove fanno promesse e poi si vedrà in futuro che inquinavano il doppio (rigenerazioni, ricambi, eventuali tagliandi ravvicinati etc etc).. La materia non si più distruggere, si trasforma e il FAP di certo la trattiene fino ad un certo punto e poi la emette trasformata ma non la converte come succede con il kat 3 vie. Ciò che basta è leggere che certi valori di PM siano bassi ma non importa se poi i PM più fini aumentano ed entrano con maggiore facilità negli alveoli polmonari.. Non a caso ad oggi raramente viene letto il PM1, si prende come riferimento PM2.5 e PM10. L'inquinamento dei nuovi motori è più subdolo. Mi ricordo ai primi del 2000 dove avevo 2 diesel.. Facevano già i 20 km/l di media; oggi non fanno tanto meglio di media (giusto per dire non vedo diesel che di media fanno almeno i 30 km/l o 3,33 L/100km) perciò, vista ancora la validità della Legge di Lavoisier, la somma delle quantità (moli) dei prodotti della combustione non si discosta tanto dai diesel più datati.. Si, hanno ridotto gli HC, CO, CO2, SOx, NOx e PMx ma non in misura che ci vogliono far credere; i crediti maggiori della riduzione degli inquinanti la si deve alla combustione più efficiente visti i nuovi common rail, geometrie delle camere di combustione, gestione turbocompressore, riduzione attriti, fasature variabili delle valvole etc.
Come è certo che ad oggi la filiera sia dei combustibili fossili e idrogeno ha un'efficienza globale inferiore a quella del puro elettrico in quanto vi sono più trasformazioni, minore efficienza del powertrain.
Nel mio piccolo per ridurre ulteriormente le perdite di rete, di trasformazione e così via adotto la trifase e carico l'auto con essa.. Non uso la monofase. (ho la "fortuna" di avere la trifase a casa)
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Lbor
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18/07/2020 601
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Inserito il 18/11/2021 alle: 21:51:17
Certamente i vecchi diesel erano inquinanti, ma è anche (per me principalmente) una battaglia commerciale, giocata contro l’industria automobilistica europea, in particolare quella tedesca, molto più indietro rispetto ad asiatici ed americani sull’elettrico..
Lo dico, anzi scrivo come parte in causa: una delle divisioni dell’azienda (D) in cui lavoravo io, fornisce pezzi in pressofusione per l’automotive alle case costruttrici tedesche: oggi, in aggiunta al disastro Covid, è andata fortemente in crisi con licenziamenti di massa, perchè la componentistica fornita non si utilizza più nei motori elettrici (cambio).. 
La verità spesso è ignota au molti… così come le scelte politiche..
 
Lorenzo
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mausone46
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29/12/2019 2941
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Inserito il 18/11/2021 alle: 22:13:12
In risposta al messaggio di maxdamage del 18/11/2021 alle 11:06:17

>Io viaggio con un loro ibrido di ultima generazione, sono di parte, lo ammetto, ma posso testimoniare che sul piano del costo al >km, non c'è elettrica che possa competere.  >Roberto  Carico le batterie della
Tesla con Kwh autoprodotti con l'impianto fotovoltaico sul tetto di casa mia, l'impianto e' stato finito di pagare 2 anni fa. Non credo che la tua ibrida possa competere... :-) E nemmeno una auto a idrogeno. L'idrogeno non si può autoprodurre, la benzina nemmeno, l'elettricità si. Del collasso di domanda delle elettriche dove lo avresti letto ? Io vedo il contrario, in Germania siamo gia' al 20 % del venduto, l'anno scorso era il 10%. Francia pure, l'Italia e' gia' al 10% di puro elettrico, nel giro di 5 anni si venderanno piu' elettriche che diesel.  
...
Io abito in un appartamento, non ho casa singola, non ho pannelli solari, non ho corrente a disposizione. non ho i soldi necessari per comparre una Tesla. Saro' costretto ancora per anni ad usare il mio V8 che in paese fa 5 al litro, cassio oh!
Vabbe' mi tocchera' sovvenziare l'elettrrico con il consumo del mio Dinosauro ;-) pero' quando lo metto in moto, che musica!
Se un domani mi vietano la circolazione lo monto sul mio Ducato ahahhahhaha
Giorgio

Modificato da mausone46 il 18/11/2021 alle 22:13:43
latrofa124
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Inserito il 18/11/2021 alle: 22:38:32
In risposta al messaggio di Apollo 13 del 18/11/2021 alle 19:45:10

> Uno pensa, per ridurre i consumi? Lo scopo è quello di ridurre gli incidenti, ovviamente.
Nulla di tutto questo,
qual'è il dato reale dell'autonomia di una vettura elettrica?
Le auto elettriche impongono sempre di gestire al massimo l'autonomia,
in alcuni paesi nordici ora fa veramente freddo  e c'è necessità di riscaldare un po' l'abitacolo,di conseguenza le vetture elettriche sono costrette ad andare a passo di lumaca,  alla guida? zombi infreddoliti. 
Roberto 
 
5
Lbor
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18/07/2020 601
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Inserito il 18/11/2021 alle: 22:45:21
Sicuramente sarà già stato scritto: ma con la conversione della rete distributiva del nuovo “carburante” come la mettiamo? Assolutamente ridicola ed insufficiente a seguire questa rivoluzione della mobilità…
Molta demagogia da parte di politici e in cascata sindaci e presidenti di regione,.. nel proclamare la rivoluzione verde entro una certa data… Totalmente irrealistico…
Lorenzo
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