In risposta al messaggio di speedy13 del 04/12/2023 alle 12:32:04non riesco a capire di che distanza stai parlando, la corrente prodotta o la metti in rete o te la tieni, mettendola in rete hai un contatore e ti viene pagata, se la tieni hai sempre un contatore e dovresti pagare le tasse sul prodotto, paghi anche i noleggi contatori e le letture, i contratti variano, dipendono sempre dal gestore della linea, poi se la rete è Enel e tu fai un contratto con un’altro fornitore, paghi anche il vettoraggio, io non mi occupavo di contratti, manutenzione e pronto intervento, ho dovuto intervenire più volte per troppa o scarsa tensione causata proprio dai pannelli solari, una turbina immette sempre la stessa tensione, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, i fotovoltaici sono un casino, producono tutti assieme quando nemmeno è richiesta tutta quella energia, ho misurato anche 300 volt, li però emergevano parecchi danni, se subiti solo dal produttore se li teneva, se causati ad altri, il proprietario della rete doveva risarcirli, poi non so se Enel o Alperia si rivaleva a chi ha creato il disservizio, presumo di si
@Hector2 Mi togli una curiosità che se ne era parlato in passato ma non ho mai capito il valore approssimativo. La corrente prodotta dai pannelli (impianto civile), ha una distanza massima per essere utilizzata, poi servono altri accorgimenti se la si vuole portare, oltre. Ecco qual'è questa distanza? O raggio di utilizzo. Grazie
In risposta al messaggio di speedy13 del 04/12/2023 alle 16:15:39no, una volta in rete l’energia va dove viene richiesta, non ha un colore, come fanno a vedere che la tua energia prodotta la consuma il vicino di casa, è come buttare acqua in un lago, tutti buttano acqua nel lago, poi a chi serve la recupera, questa cosa io non la ho mai sentita
Se ne era parlato, non ricordo a che pro, ma avevano detto che la produzione di energia dei pannelli, va usato in un raggio x di MT, km, non so di preciso, perché appunto non ha la possibilità di avere una specie di rilancioper distanza superiore, o almeno così mi era apparso di capire. Non sono tecnico di quella materia li, era solo una curiosità, se vera la cosa. Forse dovuta dalla resistenza dei materiali e conseguente calo di tensione della stessa, non sò. Era solo curiosità. grazie comunque.
In risposta al messaggio di speedy13 del 04/12/2023 alle 16:15:39Credo che la tua opinione sia corretta
Se ne era parlato, non ricordo a che pro, ma avevano detto che la produzione di energia dei pannelli, va usato in un raggio x di MT, km, non so di preciso, perché appunto non ha la possibilità di avere una specie di rilancioper distanza superiore, o almeno così mi era apparso di capire. Non sono tecnico di quella materia li, era solo una curiosità, se vera la cosa. Forse dovuta dalla resistenza dei materiali e conseguente calo di tensione della stessa, non sò. Era solo curiosità. grazie comunque.
https://greenreport.it/news/eco...
devono essere connessi
alla rete elettrica attraverso la stessa cabina primaria – corrispondente territorialmente a circa 3-4 Comuni oppure 2-3 quartieri di una grande città – su cui insistono gli iscritti alla Cer.In risposta al messaggio di franco49tn del 10/12/2023 alle 21:35:28"la 220 prodotta dai pannelli va si in rete ma
Credo che la tua opinione sia corretta la 220 prodotta dai pannelli va si in rete ma NON PASSA sicuramente il trasformatore di zona da 5000 volt. che ogni rione o via importante ha in qualche zona non segnalata. E quindiserve solamente ai vcini di quartiere. Oppure ci sono le cabine primarie oltre 2000 in Italia e anche da quelle la TUA corrente non passa. Dal Gse la mappa delle cabine primarie per le Comunità energetiche rinnovabili I relativi impianti di produzione possono raggiungere 1 MW di potenza, e devono essere connessi alla rete elettrica attraverso la stessa cabina primaria – corrispondente territorialmente a circa 3-4 Comuni oppure 2-3 quartieri di una grande città – su cui insistono gli iscritti alla Cer.
https://www.rsi.ch/info/svizzer...
In risposta al messaggio di ezio55 del 10/12/2023 alle 21:01:24un’amica ha una Dacia elettrica, appena salito a Bolzano era un forno, siamo andati a Merano, in superstrada ha staccato il riscaldamento da sola la macchina, entrava aria fredda da tutte le parti, arrivati a Merano ha ricominciato a scaldare, non è per niente modulabile, o coli o hai freddo, rientrando ha fatto la stessa cosa, stacca il riscaldamento se si va veloce, veloce per modo di dire, 100 kmh o forse calcola l’autonomia, parlando non è affatto contenta, ha 13.000 km, ottima per girare in città, in extraurbano ha delle pecche, una è il riscaldamento, deve andare piano, forse è solo impostata così, a me sembra strano
A Oslo la flotta elettrica di autobus della Solaris starebbe incontrando difficoltà ad adattarsi alle rigide temperature dell'inverno Se queste sono le premesse..., andiamo bene... Saluti.
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 11/12/2023 alle 06:39:25Se bello vuoi apparire, un poco devi soffrire, pensa quanto ne devi se entri in autostrada.
un’amica ha una Dacia elettrica, appena salito a Bolzano era un forno, siamo andati a Merano, in superstrada ha staccato il riscaldamento da sola la macchina, entrava aria fredda da tutte le parti, arrivati a Merano haricominciato a scaldare, non è per niente modulabile, o coli o hai freddo, rientrando ha fatto la stessa cosa, stacca il riscaldamento se si va veloce, veloce per modo di dire, 100 kmh o forse calcola l’autonomia, parlando non è affatto contenta, ha 13.000 km, ottima per girare in città, in extraurbano ha delle pecche, una è il riscaldamento, deve andare piano, forse è solo impostata così, a me sembra strano
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 11/12/2023 alle 06:39:25... Cosa aspettarsi da una Dacia elettrica che con gli incentivi statali passati la si portava a casa a 9.900€ o in certi casi come il Veneto la si portava a casa con meno di 1.500€?
un’amica ha una Dacia elettrica, appena salito a Bolzano era un forno, siamo andati a Merano, in superstrada ha staccato il riscaldamento da sola la macchina, entrava aria fredda da tutte le parti, arrivati a Merano haricominciato a scaldare, non è per niente modulabile, o coli o hai freddo, rientrando ha fatto la stessa cosa, stacca il riscaldamento se si va veloce, veloce per modo di dire, 100 kmh o forse calcola l’autonomia, parlando non è affatto contenta, ha 13.000 km, ottima per girare in città, in extraurbano ha delle pecche, una è il riscaldamento, deve andare piano, forse è solo impostata così, a me sembra strano
In risposta al messaggio di latrofa124 del 11/12/2023 alle 11:20:37Vedo che commenti OT e/o nel fare disinformazione in merito ad alcuni argomenti sono oramai la tua prassi... Invito a rileggere il Regolamento.
Dopo 2000 anni, purtroppo il Rubicone è ancora li, lo a da ripassa' Cesare. a Palermo, anche loro vonno la serenissima Spring, maborbonica a 1500€. Che strano, più so ricchi, meno la pagano. Anche l'energia. Roberto
In risposta al messaggio di il tornitore del 11/12/2023 alle 11:31:03Lascia stare il "Professore" che dopo avermi "affondato" mi ha dato 7+ e mi ha reso felice. Da anche i voti adesso, in ultima pagina su COL. :-)) :-))
Vedo che commenti OT e/o nel fare disinformazione in merito ad alcuni argomenti sono oramai la tua prassi... Invito a rileggere il Regolamento.
In risposta al messaggio di ezio55 del 10/12/2023 alle 21:01:24Le fonti andrebbero verificate e in tal caso indagare sul tipo di mezzo, condizioni di lavoro etc...
A Oslo la flotta elettrica di autobus della Solaris starebbe incontrando difficoltà ad adattarsi alle rigide temperature dell'inverno Se queste sono le premesse..., andiamo bene... Saluti.
In risposta al messaggio di Isabello del 11/12/2023 alle 20:38:07Sei troppo giovane!
Lascia stare il Professore che dopo avermi affondato mi ha dato 7+ e mi ha reso felice. Da anche i voti adesso, in ultima pagina su COL. :-)) :-))
In risposta al messaggio di ezio55 del 10/12/2023 alle 21:01:24Ezio, il problema è che questi autobus che sono andati bene d'estate, ora che è arrivato il freddo, come elettriche hanno i noti problemi.
A Oslo la flotta elettrica di autobus della Solaris starebbe incontrando difficoltà ad adattarsi alle rigide temperature dell'inverno Se queste sono le premesse..., andiamo bene... Saluti.
In risposta al messaggio di il tornitore del 11/12/2023 alle 21:54:01Non sono contro l'elettrico..., ho una Toyota CHR, ibrida..., che mi sta dando molte soddisfazioni...
Le fonti andrebbero verificate e in tal caso indagare sul tipo di mezzo, condizioni di lavoro etc... Esempio il quotidiano norvegese Aftenposten non ne parla. Altri quotidiani italiani e non solo parlano di bus paralizzatiquando non è vera... Al massimo si sono accorti dell'autonomia ridotta in inverno (in Norvegia dovrebbero saperlo data l'esperienza..) Questione a parer mio non chiara... E chi è contro l'elettrico non si fa pregare a scrivere articoli gonfiati.
In risposta al messaggio di ezio55 del 11/12/2023 alle 23:50:14Io ho disquisito il commento per il suo contenuto dato che riportare notizie senza domandarsi se è veritiera o che altro non fa che alimentare la disinformazione... Punto!
Non sono contro l'elettrico..., ho una Toyota CHR, ibrida..., che mi sta dando molte soddisfazioni... Ho solo riportato una notizia data su un quotidiano nazionale...PUNTO. Saluti.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 11/12/2023 alle 23:04:49Buongiorno Prof., anzi ciao Prof.
Ezio, il problema è che questi autobus che sono andati bene d'estate, ora che è arrivato il freddo, come elettriche hanno i noti problemi. La verità è che era da immaginarlo sin da subito, da noi i Sola ris non li avrebbero mai presi.