In risposta al messaggio di Armando del 18/01/2024 alle 00:09:52Stesso post di inizio pagina... capisco fosse stato qualche pagina prima.
Temperature particolarmente fredde in alcuni stati del nord degli USA, che pare abbiano creato problemi per la ricarica di parecchie auto elettriche Dal Corriere
In risposta al messaggio di Isabello del 17/01/2024 alle 23:22:52Non vuoi ammettere,la tua BEV è come un umano in agonia, ha sempre meno energia, ai voglia a far flebo, c'è che una mattina non si sveglia e amen, chiami il rottamatore.
Per una BEV, fine vita batteria, in caso di rottamazione che incentivi sono previsti? Intanto non esiste una fine batteria ma una percorrenza residua, non muoiono di colpo. Studiati un po di curve di degrado e capiraimolte cose. Forse. Quindi sta a me decidere quando non fà più al caso mio. Per quanto riguarda la rottamazione dovrei fare un discorso lungo che parte sempre dalle solite cose. Perchè rottamare un' auto che và bene e che fà il suo? Il famoso cambio di mentalità non è quello di abituarsi a caricare a casa o alle colonnine o programmare un attimino i viaggi, bensì nel decidere bene quale sarà la destinazione d' uso del mezzo che si intende acquistare e farcelo durare il più a lungo possibile, questa è anche una via per impattare meno. L' automobile non è più uno status simbol o un oggetto che definisce chi siamo o chi vogliamo sembrare, da cambiare ogni 2/3/5 anni, basta avete rotto. Il Pianeta si è rotto. Se mi serve un' auto da 100 km al giorno la prendo da 400 e sono sicuro per 20/30 anni mi farà i miei 100km. Quando farà 100km andrà bene per chi ne farà 50 per altri tot di anni. Dopo credo che si possa anche buttare, riciclando il possibile ovviamente. P.S. Ecco perchè me ne sbatto se d' inverno cala la percorrenza, mi basta e avanza anche con tutti i confort accesi.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/01/2024 alle 21:59:48Vero se non sono come una enciclopedia.
Se non hanno attivato la preclimatizzazione della batteria per tempo di certo non carica velocemente a quella temperatura... Se avessero letto il libretto d'uso e manutenzione forse non sarebbe capitato. Poi sulle Tesla faspecie dato che si può far attivare la climatizzazione della batteria in vista di una ricarica DC... Già la mia 500e quando fuori c'è possibilità di ghiaccio manda un promemoria sullo schermo specie per la preclimatizzazione abitacolo così da non scaricare troppo la batteria... Libretto d'uso della 500e riporta questo per la ricarica DC: 62) Non eseguire la ricarica se la temperatura esterna è pari o inferiore a -30°C, poiché è probabile che la ricarica richieda più tempo e il dispositivo di ricarica potrebbe subire danni. 63) Non lasciare la vettura o il cavo di ricarica in zone dove la temperatura esterna è inferiore a -40°C in quanto potrebbero subire danni. 69) La ricarica della batteria ad alta tensione potrebbe richiedere più tempo se la temperatura della batteria ad alta tensione è alta oppure bassa. Sempre buona cosa leggere i manuali.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 17/01/2024 alle 14:30:14Mi spiace, se ritieni posta pure studi e calcoli che evidenziano quanto affermato:
ovvio che tutto inquina, anche noi inquiniamo solo respirando ma la la questione è che vogliono far passare l'elettrico come green, e così non è inquina di più il litio, a conti fatti non si può fare estrazione senzainquinare, ma visto che inquina meno l'estrazione del petrolio, almeno usiamo quella meno inquinante si possono ricaricare le batterie, ma per farlo si inquina come usare un auto a combustione, solo che l'inquinamento è decentrato estrarre litio senza impatti è impossibile, ad oggi
https://www.quotidiano.net/econ...
In risposta al messaggio di archimede1 del 18/01/2024 alle 07:22:46Indipendentemente che si parla di auto elettrica, auto termica, qualunque oggetto è buona norma leggere le istruzioni o manuale d'uso per evitare il più possibile di trovarsi di fronte a situazioni spiacevoli.
Vero se non sono come una enciclopedia. Allora quelli erano tutti ignoranti che non avevano letto il manuale di istruzioni..
In risposta al messaggio di archimede1 del 17/01/2024 alle 21:28:48Cosa che invece non capita mai ai diesel, giusto?
Intanto le più blasonate auto elettriche muoiono di freddo.
In risposta al messaggio di Isabello del 18/01/2024 alle 00:13:25"Lunga" finora è questa discussione. Mi scuserai se non la seguo in tutti i dettagli, comprese le varie diatribe personali, che non alleggeriscono gran che la lettura.
Stesso post di inizio pagina... capisco fosse stato qualche pagina prima. La dice lunga. Saluti Michele.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/01/2024 alle 19:53:16Senza offesa, perché stimo le tue conoscenze ed il modo di esporle, ma permettimi di dire una cosa, e dissentire.
Scontato che metteranno il bollo e altre imposte (es. altre su energia elettrica); non si fa finta di non vedere, si gode quello offerto oggi. Ad ogni modo già oggi ci sono imposte/accise sull'energia elettrica che chiaramenteper ora incidono relativamente meno in percentuale rispetto a quelle sui carburanti. Tante attività minerarie sono svolte con manodopera sfruttata, non solo quelle delle terre rare. Certamente, la tecnologia progredisce... Un po' come negli ultimi tempi con gli ICE... Si è passati con le normative Euro 5b, 6, 6a etc etc in pochi anni rendendo le Euro 5 già obsolete e con restrizioni (e son passati solo 10-11 anni dall'Euro 5b). Sicuramente bisogna valutare anche il prezzo d'acquisto ma bisogna anche tener conto del tipo ti trasmissione, cambio, prestazioni, feeling di guida, opt etc.. E alcuni aspetti non si possono valutare perchè sono soggettivi. Si, comprerei un'auto elettrica usata però prima farei un check dell'SoH, età, quante cariche fast etc da OBD con PKC o altre app. Per esperienza personale sulla BEV con 92.000 km in circa 2 anni (senza seguire regole di carica etc) e sull'ibrida Toyota con 18 anni e 310.000 km (cambiate 5 celle su 28 solo dopo 302.000 km e quasi 18 anni eppure tecnologia non recente NiMH) le batterie si degradano meno di quello che si pensa (per analogia come sul fotovoltaico). Sinceramente ritengo più complesse le attuali termiche rispetto le elettriche... Paradossalmente, se si è competenti, risulta più facile lavorare sulle elettriche data la minor componentistica e per quel che riguarda la batteria si riesce ad operare solo sulle celle opportune con dovute attrezzature (esempio ciò che ho fatto sulla Prius). Sicuramente bisogna intervenire anche su altri trasporti... Infatti una petroliera da 250.000 t consuma sui 5200-5500 L/18km e sono motori diesel 2T.
In risposta al messaggio di speedy13 del 18/01/2024 alle 12:54:54Tranquillo, non mi offendo
Senza offesa, perché stimo le tue conoscenze ed il modo di esporle, ma permettimi di dire una cosa, e dissentire. trovami una concessionaria o rivenditore auto, al quale gli dici devo controllare attraverso la OBD2 la batteria.Tirerà fuori millemila problemi, che non sa dove sia e che dev'esserci un tecnico, giustamente, ma che in quel momento non c'è, ti dirà vieni in settimana e cercherà di non vederti più. Esperienza già fatta. Ti dicono o così o la vendo ad altri. Se non erro te sei nel settore, e conosci tutti questi sistemi, ma chi si avvicina per la prima volta....si deve informare bene x tempo, altrimenti si prendono delle ...o si prende nuova, ma usata, bisogna essere tecnici. Ripeto, senza offesa.
https://www.huffingtonpost.it/v...
In risposta al messaggio di Grinza del 18/01/2024 alle 11:31:46Assolutamente NO.
Ma oltre alle Tesla in America anche le Ibride avranno dei problemi…..
In risposta al messaggio di Gege01 del 18/01/2024 alle 10:31:23A Livigno ci sono stato in tempi eroici,quando anni 90 faceva freddo sul serio, preso anche un - 31°,altri tempi, altre meccaniche e altri gasolio, ora non è più un problema, specie se uno è preparato con un preriscaldatore ad acqua, cosa che già avevo 30 anni fa. O meglio, un Alde con pompa scambio per il motore.
Cosa che invece non capita mai ai diesel, giusto? Quante volte abbiamo letto di camperisti bloccati a Livigno in inverno che non riuscivano a ripartire dopo la settimana bianca? Non mi sembra che qualche giornale ci abbiafatto un articolo; così come non mi sembra di aver letto nulla a riguardo della macchina termica che giorni fa ha preso fuoco in autostrada... Se invece un qualunque problema riguarda una BEV, allora tutti a puntare il dito... PS: a Chicago si parla di circa -20°; eppure in Svezia e Norvegia le temperature sono simili e non mi sembra di aver letti di cimiteri di auto elettriche. Saranno stati più fortunati...
In risposta al messaggio di latrofa124 del 18/01/2024 alle 13:49:38L'importante è crederci...
Assolutamente NO. Perché le ibride vanno a benzina. Per le plug-in è pure meglio. Per le Prius plug in ci sono testimonianze a - 40° in Canada. Roberto
In risposta al messaggio di sergiozh del 18/01/2024 alle 13:30:25Direi che affermare "hanno problemi" non è corretto.
Le tesla in effetti hanno problemi a -18 gradi. A quella temperatura pero‘ sarebbe meglio rimanere a casa a prescindere dall‘auto che si possiede.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 18/01/2024 alle 13:59:24Ma pensa un po', gli stessi accorgimenti che si usano per una BEV... con la differenza che non tutti i mezzi moderni hanno un "preriscaldatore ad acqua o un pompa scambio per il motore", mentre TUTTE le BEV hanno il preriscaldamento della batteria.
A Livigno ci sono stato in tempi eroici,quando anni 90 faceva freddo sul serio, preso anche un - 31°,altri tempi, altre meccaniche e altri gasolio, ora non è più un problema, specie se uno è preparato con un preriscaldatore ad acqua, cosa che già avevo 30 anni fa. O meglio, un Alde con pompa scambio per il motore. Roberto
https://video.repubblica.it/mon...