In risposta al messaggio di Armando del 18/01/2024 alle 19:27:44
Senz'altro avrai ragione, ma d'altra parte le situazioni hanno sempre delle cause. 1) La prima mi pare relativa alle caratteristiche dell'auto e al modo di usarla. Senz'altro il bev-utente medio doveva pensare alla preclimatizzazione della batteria .. ma è anche un'esigenza nuova di un mezzo piuttosto nuovo. Saranno in buona parte pιrla gli acquirenti di Tesla? .. e comunque ci saranno anche quelli che sono arrivati lì al 30-40% ma non hanno potuto ricaricare per la coda di una dozzina di auto prima di loro, con colonnine che vanno al minimo. E veniamo al.. 2) le colonnine o la rete insufficienti in quel particolare caso. Un classico problema esterno all'auto in sè, ma che si teme possa succedere per le strutture non adeguate. Tante volte si è accennato a dubbi sulla rispondenza della rete di ricarica (adeguamenti al parco el. circolante,problemi in momenti di punta del traffico, se non si ha casa autonoma, se si vive in città ecc. .. anche se questa col freddo mi pare inedita) ma sempre sono stati da alcuni minimizzati se non addirittura ridicolizzati. Mi pare non si possa prescindere da queste eventuali insufficienze al contorno che di fatto possono penalizzare l'utilizzo individuale e che comunque è meglio affrontare per tempo in modo obiettivo, non da tifosi. Aggiungo, come già detto in passato, che se avessi la disponibilità economica passata anziché da INPS come ora, un'elettrica su due auto l'acquisterei certo, magari neutralizzando mentalmente dei dubbi che pure ci sono e che con certe cifre emergono più facilmente. Tanto perché non si dica che sono contro a priori.
Andando per punti:
1- Non è il fatto di essere pirla, ma di non aver letto il manuale e così capire come comportarsi in condizioni non abituali. Sicuramente alcuni sono arrivati con batteria scarica da qualche giorno e solitamente appena si può sarebbe ottimale caricare il mezzo (esempio io appena arrivo a casa il più delle volte la metto in carica). Altri non hanno preclimatizzato la batteria oltre al motivo di essere impreparati causa mancata lettura del manuale anche perchè probabilmente sono abituati che pianificando il viaggio con il navigatore presente sull'auto Tesla gestisce in autonomia la preclimatizzazione poichè ti indica/consiglia lei a quali Supercharger fermarti e per quanto... Forse alcuni abituati con tale automatismo (un plus che solo Tesla ha per ora e risulta affidabile sulle stime di consumo) si sono "dimenticati" che dovevano adottare altre misure. Infine bisogna dire che le previsioni meteorologiche sicuramente hanno previsto tali temperature per cui trovo difficile pensare che non ne erano a conoscenza delle temperature a cui andavano incontro e dare il beneficio di essere stati colti di sorpresa.
I media comunque non citano "tutti" gli altri che con le BEV non hanno avuto problemi poichè si sono "preparati" per tempo...
2- Più che colonnine insufficienti direi che è il sistema elettrico che è andato in tilt poi essendo andato in tilt si sono formate code alle colonnine perchè caricavano lentamente. La colpa non è per mancanza di colonnine ma della rete elettrica USA forse messa peggio della nostra.
Certo bisogna affrontare in modo obiettivo i fatti... Ma non bisogna dare la colpa all'auto se non la si utilizza come suggerito sul manuale o perchè l'infrastruttura non viene adeguata (ricordando che si sta parlando comunque di Chicago, non un paesino... Perciò con tali temperature la rete elettrica e non solo viene messa sotto stress).
Per dire in quelle condizioni tanti servizi sono andati in tilt o quasi (vedi esempio voli cancellati, treni in ritardo o corse cancellate, tubazioni congelate etc), altri articoli su cbsnews esempio citano problemi anche per le termiche con le batterie d'avviamento scariche o incapaci di avviare il motore:
"
Molly Hart of AAA is seeing the same issues from drivers as DeMaio.
"Sixty percent of what the work our tow operators are doing are dead batteries, flat tires, or engine-related issues," Hart said."
"
The majority of people actually are charging their electric vehicles at home, so they have that overnight time to charge," said Hart. "But if you don't, you have to go to a charging station – and while there are many, they can be a distance away."
Traduzione:
Molly Hart della AAA sta vedendo gli stessi problemi degli autisti della DeMaio.
"
Il sessanta per cento di ciò che i nostri operatori di traino stanno facendo sono morti batterie, pneumatici sgonfi, o problemi legati al motore," Ha detto Hart."
"La maggior parte delle persone in realtà stanno caricando i loro veicoli elettrici a casa, quindi hanno tutto il tempo di ricaricare durante la notte," ha detto Hart. "Ma se non lo fai, devi andare in una stazione di ricarica - e mentre ci sono molti, possono essere a distanza."
Quello che dico è che i media, agli occhi del popolo specie per coloro che non hanno conoscenze in merito, hanno un ruolo fondamentale nel divulgare informazioni... Ma se tali informazioni vengono esposte male e/o dipingono la realtà dei fatti a loro piacimento (dove tira il Denaro), risulta scontato che tali notizie susciteranno tanta risonanza mediatica favorendo alcune teorie "estremiste" le quali si muteranno in disinformazione.
Io non sono un fanboy che chiude gli occhi o nega le evidenze; come sono solito fare analizzo nel modo più obiettivo possibile i fatti, cause, concause etc così da farmi una mia idea. Come riconosco i vantaggi/svantaggi attuali dell'elettrico (esempio perchè prima ero ben abituato a far rifornimento di 5-6-800 kWh in qualche minuto mettendo 50-60-70 litri di benzina/gasolio sull'ibrida), come riconosco vantaggi/svantaggi del termico attuale o dell'ibrido full attuale.
Esempio... Finchè avevo l'ibrida, sempre rimessata fuori, in certe giornate fredde oppure quelle calde d'estate la batteria HV dell'ibrido a parte accendere il termico non dava gran contributo... Motivo? Temperatura... In estate, siccome posizionata dietro la poltrona posteriore e raffreddata ad aria forzata (aria prelevata dall'abitacolo), raggiungeva i 50°C o più e la batteria andava in protezione... Stesso discorso in inverno.
Una cosa che ho apprezzato sulla BEV è che in estate, siccome posizionata sotto tra gli assi quindi in ombra all'aperto e perchè raffreddata a liquido, se fuori c'erano 37-38°C la batteria riusciva ad essere anche a 30-32°C quando la riprendevo in mano dopo 10h sotto il sole (e quando ferma, almeno la mia non fa partire il condizionamento tranne se la temperatura media non è sopra ai 36-37°C).
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco