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franco49tn
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24/01/2008 10378
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2024 alle: 08:51:30
In risposta al messaggio di MarcoBo del 14/11/2024 alle 21:53:30

Come scrivevo, viaggi lunghi ne ho fatti pochi, l'ultima volta che ho dovuto caricare in itinere per esigenza (recentemente l'ho fatto per usare un coupon di carica gratuita in scadenza) risale a prima dell'estate e la ricarica
alle colonnine autostradali mi costava circa 0,48€/kWh. Oggi alle stesse colonnine pagherei 0,62€/kWh, ma ci sono alternative più economiche (ad esempio i supercharger Tesla mi pare si attestino intorno ai 0,50€kWh ma sono fuori autostrada). Il costo alla colonnina pubblica è davvero molto superiore, esistono escamotage per risparmiare qualcosa, ma seguo poco non caricando praticamente mai fuori casa.  Nel confronto dei costi, occorre infatti tenere presente questo ultimo aspetto, che ovviamente non vale per tutti. Se si ha la possibilità di ricaricare a casa la ricarica in itinere è relegata ad una percentuale irrisoria dei km percorsi, l'incidenza complessiva di un costo così elevato è comunque insignificante nel monte dei km complessivi percorsi. Non dimentichiamo che un sacco di automobilisti si muovono oltre 200km da casa 1 o 2 volte all'anno, e moltissime auto mai nella vita. In dicembre, per vari motivi, dovrò andare a Parigi in auto, vedrò ed eventualmente riporterò come andrà. Mi aspetto un po' di consumi superiori dovuti al freddo, e magari qualche attesa in più alle ricariche fast se la temperatura della batteria non è perfetta. Ma ancora non mi esprimo. ciao, Marco PS: giusto a titolo di precisazione, il tuo conto dei 4 cent per km è basato sul costo finito di 0.23€/kWh, che però è calcolato tenendo conto anche di tutti i costi fissi in bolletta che evidentemente sosterrei comunque visto che la corrente elettrica in casa l'ho sempre avuta :-)
...
Ma come mai Tesla o altri costruttori non pensano di
installare su tetto e cofani molti e di ultima generazione
di Pannelli Fotovoltaici  come le auto sperimentali viste.
Potrebbero in tal modo caricare se pur limitatamente
durante il giorno e la sosta nei parcheggi stradali o aziendali
e ritrovare la batteria almenoi un poco più carica  di quando
si è arrivati al lavoro.
Poi a casa si collegheranno alla rete o allla serie di batterie del
loro impianto fisso.
immagine(6386).png
Il tetto solare della Toyota: 56 km di autonomia!

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E se tutti neri nemmeno brutti , anzi poiacevoli

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Franco
15
MarcoBo
MarcoBo
01/06/2010 3094
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2024 alle: 09:27:41
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 15/11/2024 alle 08:01:55

esistono gli escamotage per risparmiare, hanno appena beccato un tizio con Tesla, che caricava al distributore carburanti, aveva trovato una presa di corrente attiva, caricava di notte, il gestore vedendo un aumento di consumi
considerevole ha indagato, ripreso dalle telecamere di sorveglianza è stato beccato, visto che il gestore si è accorto di questo consumo anomalo, non credo consumino proprio niente le elettriche, questo distributore ha anche lavaggio macchine, non solamente una lampadina sopra la cassa
...
Speravo non ci fosse bisogno di spiegarlo, ma ovviamente non mi riferivo a nulla di illegale, semplicemente ci sono società che hanno ancora qualche forma di abbonamento, in alcuni casi se sei loro cliente per la fornitura domestica. Tesla offre uno sconto con un costo mensile, anche Ionity lo faceva e penso lo faccia ancora.

Adesso sono pochi, non carico mai fuori casa, e dunque non seguo e non so quanto siano convenienti.

Marco
16
Apollo 13
Apollo 13
09/07/2009 3100
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2024 alle: 11:14:05
In risposta al messaggio di franco49tn del 15/11/2024 alle 08:51:30

Ma come mai Tesla o altri costruttori non pensano di installare su tetto e cofani molti e di ultima generazione di Pannelli Fotovoltaici  come le auto sperimentali viste. Potrebbero in tal modo caricare se pur limitatamente
durante il giorno e la sosta nei parcheggi stradali o aziendali e ritrovare la batteria almenoi un poco più carica  di quando si è arrivati al lavoro. Poi a casa si collegheranno alla rete o allla serie di batterie del loro impianto fisso. Il tetto solare della Toyota: 56 km di autonomia! E se tutti neri nemmeno brutti , anzi poiacevoli  
...
Perché con un pannello solare ci fai andare a malapena la ventolina della stufa e poco altro d'inverno.
D'estate parcheggiare l'auto al sole non basta neanche per il condizionatore.

In pratica è una spesa che non comporterebbe nessun reale vantaggio, sarebbe molto più utile ridurre i consumi (e poi anche rivalutare il fotovoltaico).
Qui fa un po' di conti:

https://www.youtube.com/watch?v...

Lo stolto non sa tacere
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paolo135
paolo135
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11/11/2009 2305
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2024 alle: 11:36:05
In risposta al messaggio di Apollo 13 del 15/11/2024 alle 11:14:05

Perché con un pannello solare ci fai andare a malapena la ventolina della stufa e poco altro d'inverno. D'estate parcheggiare l'auto al sole non basta neanche per il condizionatore. In pratica è una spesa che non comporterebbe nessun reale vantaggio, sarebbe molto più utile ridurre i consumi (e poi anche rivalutare il fotovoltaico). Qui fa un po' di conti:
oltretutto riempire il tetto di pannelli porterebbe un aggravio di peso consistente e alla fine non si avrebbe nessun beneficio tra quello prodotto e l'aumento del consumo del veicolo.
Norvegia up to Lofoten on the road
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Landshut in camper
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Lapponia in camper
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Germania del nord in camper 2017
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il tornitore
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25/08/2015 5894
Rispondi Abuso
Inserito il 15/11/2024 alle: 12:34:07
In risposta al messaggio di paolo135 del 15/11/2024 alle 11:36:05

oltretutto riempire il tetto di pannelli porterebbe un aggravio di peso consistente e alla fine non si avrebbe nessun beneficio tra quello prodotto e l'aumento del consumo del veicolo.
Non solo, bisognerebbe tenere il mezzo per forza al Sole così da avere una sufficiente produzione... In inverno può anche star bene (che poi la produzione è molto scarsa dato il tilt di installazione oltre alla variabile latitudine), mentre in estate il vantaggio che si trarrebbe verrebbe vanifico dal dispendio d'energia per raffrescare l'auto (discorso diverso se l'auto dovrebbe stare al Sole non avendo la possibilità di metterla all'ombra).
Esempio guardando la Prius plug-in dichiarano che i pannelli hanno una potenza di 185 Wp... Ben pochi. Nelle mie zone pensando di avere l'auto sempre sotto al Sole si va da una media di 160Wh/giorno prodotti a Dicembre fino a quasi 900Wh/giorno di Luglio; contributo pressochè nullo specie pensando che non sono incluse le perdite di carica... Se poi si pensa a quanto possa costare l'opt ed eventuale sostituzione in caso di danni...
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco

Modificato da il tornitore il 15/11/2024 alle 12:35:18
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il tornitore
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25/08/2015 5894
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Inserito il 15/11/2024 alle: 12:41:36
In risposta al messaggio di MarcoBo del 15/11/2024 alle 09:27:41

Speravo non ci fosse bisogno di spiegarlo, ma ovviamente non mi riferivo a nulla di illegale, semplicemente ci sono società che hanno ancora qualche forma di abbonamento, in alcuni casi se sei loro cliente per la fornitura
domestica. Tesla offre uno sconto con un costo mensile, anche Ionity lo faceva e penso lo faccia ancora. Adesso sono pochi, non carico mai fuori casa, e dunque non seguo e non so quanto siano convenienti. Marco
...
Ora di abbonamento, però non mese per mese, c'è anche IrenGO con 3 taglie: 

- IrenGO On Light: 27€/mese per 12 mesi per 50kWh. Presso tutte le colonnine visibili in App. È possibile associare fino a 4 utenti su questa tariffa con una ricarica simultanea alla volta.
- IrenGO On BIG: 77€/mese per 12 mesi per 150kWh.
- IrenGO Three: 127€ una tantum per 250kWh usabili in 3 mesi. Anche qui, fino a 4 utenti. Siamo a 0,508€/kWh

Peccato che non ha l'interoperabilità con Ionity, Free To X, Electra, Neogy, Ewiwa etc... Solo con Enel X, Be Charge (meglio che niente).

Utile l'app tariffev, specie per chi non ha Tesla, la quale in base alla colonnina indica con quale compagnia si paga meno.

Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9008
Rispondi Abuso
Inserito il 17/12/2025 alle: 09:49:16
Riattivo questa lunghissima discussione perche', come e' noto, qualcuno a Bruxelles si e' reso improvvisamente conto della sciocchezza della messa al bando dei motori termici nel 2035, che di fatto - allo stato attuale della tecnologia - significa tutto elettrico.

https://www.rainews.it/articoli...


Per il momento si tratta di una apertura relativa, ma fortunatamente fino al 2035 ci aspettano almeno due elezioni europee e speriamo che in quella sede ci sia una decisa inversione di tendenza,
Per quanto riguarda l' elettrico oggi in Italia, vedo una quantita' spropositata di colonnine di ricarica, anche nei posti piu' assurdi, sistematicamente vuote con riduzione dei gia' pochi spazi riservati alla sosta normale.
Suppongo tutte installate per obbligo europeo e generosamente finanziate dallo stato, cioe' da noi cittadini.
Con risorse sottratte ad altri servizi pubblici, sicuramente piu' necessari per noi cittadini.
19
Rascal
Rascal
13/09/2006 5712
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 10:36:36
In risposta al messaggio di salvatore del 17/12/2025 alle 09:49:16

Riattivo questa lunghissima discussione perche', come e' noto, qualcuno a Bruxelles si e' reso improvvisamente conto della sciocchezza della messa al bando dei motori termici nel 2035, che di fatto - allo stato attuale della
tecnologia - significa tutto elettrico. Per il momento si tratta di una apertura relativa, ma fortunatamente fino al 2035 ci aspettano almeno due elezioni europee e speriamo che in quella sede ci sia una decisa inversione di tendenza, Per quanto riguarda l' elettrico oggi in Italia, vedo una quantita' spropositata di colonnine di ricarica, anche nei posti piu' assurdi, sistematicamente vuote con riduzione dei gia' pochi spazi riservati alla sosta normale. Suppongo tutte installate per obbligo europeo e generosamente finanziate dallo stato, cioe' da noi cittadini. Con risorse sottratte ad altri servizi pubblici, sicuramente piu' necessari per noi cittadini.
...
Sciocchezze di bruxelles forse pilotate da lobbisti e varate da gente incompetente scappata da casa. Il problema dell'elettrico rimane ancore come accumulare corrente in modo rapido in quantità abbondante tale da garantire autonomie adeguate, poi rimane il problema dello smaltimento e della capacita delle centrali elettriche di fornire corrente per milioni di veicoli circolanti, il che è tutto dire.
10
il tornitore
il tornitore
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25/08/2015 5894
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 12:46:11
In risposta al messaggio di Rascal del 18/12/2025 alle 10:36:36

Sciocchezze di bruxelles forse pilotate da lobbisti e varate da gente incompetente scappata da casa. Il problema dell'elettrico rimane ancore come accumulare corrente in modo rapido in quantità abbondante tale da garantire
autonomie adeguate, poi rimane il problema dello smaltimento e della capacita delle centrali elettriche di fornire corrente per milioni di veicoli circolanti, il che è tutto dire.
...
Soliti problemi che si sentono soprattutto da parte di chi non ha un'elettrica... Come se tutti dovessimo fare 800-1000 km/giorno tutti in un'unica tirata... Ora ci sono auto che si caricano in tempi che oramai non permettono di prendersi un caffè e andare in bagno all'autogrill oltretutto con autonomie che in certi casi arrivano a 800 km WLTP (400 km certi anche in inverno a velocità autostradale).
Io con l'elettrica ci faccio più km/anno (sono a 153.000 km in 4 anni) della media italiana... Eppure non mi faccio alcun problema; sicuramente il mio caso avvantaggia l'uso avendo possibilità di caricare a casa oltretutto a potenze sopra la media.

... Tema smaltimento batteria... Vale lo stesso di quando uscirono quelle al piombo... Serve tempo e domanda per arrivare ad investire ed ottenere buoni/ottimi risultati.
... Ci sono già diversi studi in merito alla capacità delle centrali, elettrodotti etc.

Certamente hanno sbagliato ad imporre in modo così categorico ed esplicito... Però, come già fatto presente più volte, tutt'ora stiamo vivendo un'imposizione tecnologica (implicita) ovvero dell'ibrido quando fino a qualche anno fa nessuno ne voleva sapere denigrandolo.
L'elettrico affianca altre soluzioni, ma è evidente che allo stato attuale dei fatti e tecnologia è quello che impatta meno (ci sono vari studi in merito).
Per me sarebbe peggio affidarsi a biocarburanti o altre soluzioni più costose.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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giorgioste
giorgioste
19/07/2016 4662
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 13:22:16
In risposta al messaggio di salvatore del 17/12/2025 alle 09:49:16

Riattivo questa lunghissima discussione perche', come e' noto, qualcuno a Bruxelles si e' reso improvvisamente conto della sciocchezza della messa al bando dei motori termici nel 2035, che di fatto - allo stato attuale della
tecnologia - significa tutto elettrico. Per il momento si tratta di una apertura relativa, ma fortunatamente fino al 2035 ci aspettano almeno due elezioni europee e speriamo che in quella sede ci sia una decisa inversione di tendenza, Per quanto riguarda l' elettrico oggi in Italia, vedo una quantita' spropositata di colonnine di ricarica, anche nei posti piu' assurdi, sistematicamente vuote con riduzione dei gia' pochi spazi riservati alla sosta normale. Suppongo tutte installate per obbligo europeo e generosamente finanziate dallo stato, cioe' da noi cittadini. Con risorse sottratte ad altri servizi pubblici, sicuramente piu' necessari per noi cittadini.
...
Onestamente il discorso che fai sulle connine non lo capisco... prima si dice che le auto elettriche non vanno bene (anche) perché ci sono poche colonnine, e poi si diche che si stanno facendo troppe colonnine?
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9008
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 16:45:52
In risposta al messaggio di giorgioste del 18/12/2025 alle 13:22:16

Onestamente il discorso che fai sulle connine non lo capisco... prima si dice che le auto elettriche non vanno bene (anche) perché ci sono poche colonnine, e poi si diche che si stanno facendo troppe colonnine?
Abbiamo lungamente parlato della norma del 2035 e delle auto elettriche e non mi pare  il caso, dopo quasi 150 pagine, di riaprire la discussione.
Le prime notizie sul termine del 2035 risalgono a circa tre anni e mezzo fa.
Da allora sto osservando con attenzione cosa succede.
Solo da qualche mese nella mia zona incomincio a vedere qualche Tesla, assai poche in verita'..
Suppongo che siano abbastanza numerose in prossimita' delle grandi citta', perche' unico sistema per poter circolare liberamente.
Ne ho notato un certo numero anche in autostrada.
Giro un po' per tutta l' Italia evitando quasi sempre i centri medio - grandi.
In questi tre anni ho visto un proliferare di colonnine di ricarica posizionate spesso in luoghi assurdi, tipo piccoli paesi semi disabitati.
Ovviamente in questi luoghi non ho mai visto veicoli in ricarica.
In realta' vedo raramente veicoli in ricarica anche in localita' abbastanza grandi.
E pochi anche in autostrada, salvo particolari situazioni, tipo impianti ad alta potenza con ricarica veloce.
Leggo in Rete che installare una colonnina di ricarica e' semplice.
Troppo semplice conoscendo la burocrazia italiana.
Copio e incollo dalla Rete
"Costi: variabili, con possibili costi a carico del proponente ma anche agevolazioni e incentivi (PNRR).
Sarebbe interessante sapere per quanto incidono queste agevolazioni e incentivi.
E' facile supporre che coprano tutto o buona parte del costo.
Ovviamente senza incentivi, nessuna azienda andrebbe ad installare una colonnina in un paesino di montagna con ritorno economico pressoche' nullo..
E se tra qualche anno nascessero, che ne so, altri tipi di combustibili, che ce ne facciamo di tutte queste colonnine: ci attacchiamo le palline colorate a Natale?
Ma intanto i soldi degli italiani sono stati spesi.
Continuo a seguire.
Groningen
Groningen
01/09/2021 851
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 16:48:18
In risposta al messaggio di salvatore del 17/12/2025 alle 09:49:16

Riattivo questa lunghissima discussione perche', come e' noto, qualcuno a Bruxelles si e' reso improvvisamente conto della sciocchezza della messa al bando dei motori termici nel 2035, che di fatto - allo stato attuale della
tecnologia - significa tutto elettrico. Per il momento si tratta di una apertura relativa, ma fortunatamente fino al 2035 ci aspettano almeno due elezioni europee e speriamo che in quella sede ci sia una decisa inversione di tendenza, Per quanto riguarda l' elettrico oggi in Italia, vedo una quantita' spropositata di colonnine di ricarica, anche nei posti piu' assurdi, sistematicamente vuote con riduzione dei gia' pochi spazi riservati alla sosta normale. Suppongo tutte installate per obbligo europeo e generosamente finanziate dallo stato, cioe' da noi cittadini. Con risorse sottratte ad altri servizi pubblici, sicuramente piu' necessari per noi cittadini.
...
"Suppongo tutte installate per obbligo europeo e generosamente finanziate dallo stato, cioe' da noi cittadini.
Con risorse sottratte ad altri servizi pubblici, sicuramente piu' necessari per noi cittadini."

Supponi o hai dati certi che confermino questa tua affermazione?
Per reale curiosità eh, non per polemica.
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13210
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 17:41:24
In risposta al messaggio di salvatore del 18/12/2025 alle 16:45:52

Abbiamo lungamente parlato della norma del 2035 e delle auto elettriche e non mi pare  il caso, dopo quasi 150 pagine, di riaprire la discussione. Le prime notizie sul termine del 2035 risalgono a circa tre anni e mezzo
fa. Da allora sto osservando con attenzione cosa succede. Solo da qualche mese nella mia zona incomincio a vedere qualche Tesla, assai poche in verita'.. Suppongo che siano abbastanza numerose in prossimita' delle grandi citta', perche' unico sistema per poter circolare liberamente. Ne ho notato un certo numero anche in autostrada. Giro un po' per tutta l' Italia evitando quasi sempre i centri medio - grandi. In questi tre anni ho visto un proliferare di colonnine di ricarica posizionate spesso in luoghi assurdi, tipo piccoli paesi semi disabitati. Ovviamente in questi luoghi non ho mai visto veicoli in ricarica. In realta' vedo raramente veicoli in ricarica anche in localita' abbastanza grandi. E pochi anche in autostrada, salvo particolari situazioni, tipo impianti ad alta potenza con ricarica veloce. Leggo in Rete che installare una colonnina di ricarica e' semplice. Troppo semplice conoscendo la burocrazia italiana. Copio e incollo dalla Rete Costi: variabili, con possibili costi a carico del proponente ma anche agevolazioni e incentivi (PNRR). Sarebbe interessante sapere per quanto incidono queste agevolazioni e incentivi. E' facile supporre che coprano tutto o buona parte del costo. Ovviamente senza incentivi, nessuna azienda andrebbe ad installare una colonnina in un paesino di montagna con ritorno economico pressoche' nullo.. E se tra qualche anno nascessero, che ne so, altri tipi di combustibili, che ce ne facciamo di tutte queste colonnine: ci attacchiamo le palline colorate a Natale? Ma intanto i soldi degli italiani sono stati spesi. Continuo a seguire.
...

Tempo fa, non tanto, lo storico Alessandro Barbero tenne una conferenza (si può vedere in rete) sull'evoluzione dello schiavismo, da quando ha dato origine al sostantivo fino ai giorni nostri. Lo schiavismo si è evoluto: oggi gli schiavi pagano i privilegi di pochi, per cui noi popolo che non possiamo permetterci un'auto elettrica offriamo il nostro contributo (incentivo) a chi si può permettere non solo il lusso ma anche taluni privilegi a noi popolo non permessi, tipo circolare nelle aree centrali delle città.

Leggendo questa mia nota sembrerebbe che io sia un extraparlamentare di sinistra, come si diceva una volta: il bello è che questi privilegi (incentivi e possibilità di circolare liberamente) per pochi benestanti siano stati legiferati dalla Comunità Europea a maggioranza di sinistra. 

Comunque, concordo pienamente su quanto hai scritto: queste colonnine sono presenti ad iosa, nella mia zona, in ogni parcheggio di supercato, obi, vattelapesca ma non vi ho visto mai una vettura in carica. Tanto abbiamo parcheggi che ci avanzano!

Giovanni
18
Paolo62
Paolo62
18/11/2007 7061
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 17:45:23
Io sto installando la colonnina a casa mia. Le ditte che ho contattate mi hanno detto che non ci sono incentivi, solamente la deducibilita’ della spesa al 50% in 10 anni. 
L’ho fatto perché mia moglie potrebbe usare un’auto elettrica senza alcuna difficoltà, ed anche io con la diminuzione dei Km. Percorsi annualmente e l’aumento della corrente disponibile a casa, potrò fare la stessa cosa a breve. A mio avviso l’auto elettrica non può sostituire il 100% del parco auto circolante, ma con i miglioramenti tecnologici la fascia di utenze potenziali si sta progressivamente allargando. Alla fine in una notte di 12 ore con 6 kW di corrente disponibile dalla rete si possono tranquillamente caricare 50 kWh di batterie.
Ovviamente è necessario che gli Stati incrementino la produzione, soprattutto da rinnovabili, di energia elettrica adeguando anche gli impianti di distribuzione. Il problema che rimane è l’elevato costo delle auto.
Siamo qui per portare la nostra esperienza, non per avere ragione né per contestare l'opinione degli altri.
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9008
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 17:51:54
In risposta al messaggio di Groningen del 18/12/2025 alle 16:48:18

Suppongo tutte installate per obbligo europeo e generosamente finanziate dallo stato, cioe' da noi cittadini. Con risorse sottratte ad altri servizi pubblici, sicuramente piu' necessari per noi cittadini. Supponi o hai dati certi che confermino questa tua affermazione? Per reale curiosità eh, non per polemica.
Ho scritto "suppongo" ma a quanto pare ci ho preso in pieno.blush
Forse ti e' sfuggito quanto ho riportato nel mio precedente intervento
"Costi: variabili, con possibili costi a carico del proponente ma anche agevolazioni e incentivi (PNRR)"
Frase ripresa naturalmente dalla Rete.
Tu imprenditore installeresti, ovviamente a tue spese, una colonnina di ricarica in un paesino sperduto dell' Appenninno per averne un ritorno economico?
E, detto in tutta sincerita', non so quanto rendano le colonnine installate nella mia citta' davanti alle quali passo piu' volte al giorno 
e dove spesso per giorni interi non vedo veicoli in ricarica.
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13210
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 18:00:55
In risposta al messaggio di Paolo62 del 18/12/2025 alle 17:45:23

Io sto installando la colonnina a casa mia. Le ditte che ho contattate mi hanno detto che non ci sono incentivi, solamente la deducibilita’ della spesa al 50% in 10 anni.  L’ho fatto perché mia moglie potrebbe usare
un’auto elettrica senza alcuna difficoltà, ed anche io con la diminuzione dei Km. Percorsi annualmente e l’aumento della corrente disponibile a casa, potrò fare la stessa cosa a breve. A mio avviso l’auto elettrica non può sostituire il 100% del parco auto circolante, ma con i miglioramenti tecnologici la fascia di utenze potenziali si sta progressivamente allargando. Alla fine in una notte di 12 ore con 6 kW di corrente disponibile dalla rete si possono tranquillamente caricare 50 kWh di batterie. Ovviamente è necessario che gli Stati incrementino la produzione, soprattutto da rinnovabili, di energia elettrica adeguando anche gli impianti di distribuzione. Il problema che rimane è l’elevato costo delle auto.
...

Hai scritto:
Ovviamente è necessario che gli Stati incrementino la produzione, soprattutto da rinnovabili, di energia elettrica adeguando anche gli impianti di distribuzione. 

Prendiamo l'Italia: l'energia idroelettrica, allo stato attuale, solo in parte può essere messa regolarmente in rete; la gran parte deve essere tenuta di riserva per i picchi di potenza richiesta e, con gli impianti solari, è un momento si e l'altro pure perché il fotovoltaico (come l'eolico) non è una fonte sicura H24. Tu caricheresti nelle ore notturne: con quale energia, con quella solare?

Non possiamo costruire impianti per la produzione di energia dall'atomo; non possiamo costruire nuove centrali tradizionali che sarebbe, visto l'umore popolare, una contraddizione in termini: come produrremmo questa immensa quantità di energia?

Poi, come hai giustamente osservato, ci sarebbe da rifare tutta la rete di distribuzione, dalla AAT, alla bt passando per l'AT e la MT. Al momento, con gli impianti siamo al limite; una ventina di anni fa s'era prospettato di elevare le relative tensioni per avere più corrente transitante sulle stesse linee ma si è rivelata una strada impossibile da mettere in pratica.

Per adesso gli schiavi del ventunesimo secolo si sobbarcano l'onere dei privilegi per i soliti noti.

Giovanni
Groningen
Groningen
01/09/2021 851
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 18:04:04
In risposta al messaggio di salvatore del 18/12/2025 alle 17:51:54

Ho scritto suppongo ma a quanto pare ci ho preso in pieno. Forse ti e' sfuggito quanto ho riportato nel mio precedente intervento Costi: variabili, con possibili costi a carico del proponente ma anche agevolazioni e incentivi
(PNRR) Frase ripresa naturalmente dalla Rete. Tu imprenditore installeresti, ovviamente a tue spese, una colonnina di ricarica in un paesino sperduto dell' Appenninno per averne un ritorno economico? E, detto in tutta sincerita', non so quanto rendano le colonnine installate nella mia citta' davanti alle quali passo piu' volte al giorno e dove spesso per giorni interi non vedo veicoli in ricarica.
...
No non mi é sfuggito, solo che ho scritto praticamente mentre usciva il tuo post e ho letto dopo.
Ero curioso perché una delle giustificazioni che danno le varie compagnie ai prezzi esagerati della ricarica da colonnina in Italia é l'eccessivo costo da sostenere per l'installazione delle stesse. Quindi se effettivamente detto costo é piú o meno parzialmente sostenuto da contributi pubblici, la giustificazione va a farsi benedire.
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9008
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Inserito il 18/12/2025 alle: 18:12:47
In risposta al messaggio di Paolo62 del 18/12/2025 alle 17:45:23

Io sto installando la colonnina a casa mia. Le ditte che ho contattate mi hanno detto che non ci sono incentivi, solamente la deducibilita’ della spesa al 50% in 10 anni.  L’ho fatto perché mia moglie potrebbe usare
un’auto elettrica senza alcuna difficoltà, ed anche io con la diminuzione dei Km. Percorsi annualmente e l’aumento della corrente disponibile a casa, potrò fare la stessa cosa a breve. A mio avviso l’auto elettrica non può sostituire il 100% del parco auto circolante, ma con i miglioramenti tecnologici la fascia di utenze potenziali si sta progressivamente allargando. Alla fine in una notte di 12 ore con 6 kW di corrente disponibile dalla rete si possono tranquillamente caricare 50 kWh di batterie. Ovviamente è necessario che gli Stati incrementino la produzione, soprattutto da rinnovabili, di energia elettrica adeguando anche gli impianti di distribuzione. Il problema che rimane è l’elevato costo delle auto.
...
Non sto parlando di colonnine domestiche, che hanno un senso per chi, come te, si trova bene con i veicoli elettrici.
Sto parlando di colonnine installate da aziende che pensano di ricavarne un utile economico.
Non ho idea di quanto costi una colonnina commerciale ma sicuramente non poco.
Bisogna chiedere l' autorizzazione  - a quanto pare molto semplice e che in qualche modo non puo' essere rifiutata - poi installare la colonnina, poi installare un sistema di pagamento a distanza, poi fare un contratto di fornitura di energia elettrica e non ultimo curarne la manutenzione.
Suppongo che molte colonnine vengano installate direttamente da chi commercializza energia elettrica.
Conosco piu' di un parcheggio dove trovare un posto libero e' una fortuna, salvo vedere due o tre posti sistematicamente vuoti riservati alla ricarica.
E in molti casi si tratta di spazi pubblici, cioe' dei cittadini.
18
eolo 58
eolo 58
29/09/2007 2499
Rispondi Abuso
Inserito il 18/12/2025 alle: 18:20:54
Piano piano il tutto elettrico si sta scavando la fossa con le sue mani sembra quasi una isteria collettiva.
Almeno lasciare la possibilità di avere un Hybrid parzialmente misto 70/30 % se proprio vogliamo a benzina e non diesel per le vetture mentre per i mezzi pesanti il gasolio è ancora il più efficiente poi almeno si ha un minimo di obbiettività
Giorgio. "Nella vita molte persone sanno cosa dovrebbero fare, ma poche persone effettivamente lo fanno. A.Robbins"
10
il tornitore
il tornitore
rating

25/08/2015 5894
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Inserito il 18/12/2025 alle: 18:32:54
In risposta al messaggio di salvatore del 18/12/2025 alle 16:45:52

Abbiamo lungamente parlato della norma del 2035 e delle auto elettriche e non mi pare  il caso, dopo quasi 150 pagine, di riaprire la discussione. Le prime notizie sul termine del 2035 risalgono a circa tre anni e mezzo
fa. Da allora sto osservando con attenzione cosa succede. Solo da qualche mese nella mia zona incomincio a vedere qualche Tesla, assai poche in verita'.. Suppongo che siano abbastanza numerose in prossimita' delle grandi citta', perche' unico sistema per poter circolare liberamente. Ne ho notato un certo numero anche in autostrada. Giro un po' per tutta l' Italia evitando quasi sempre i centri medio - grandi. In questi tre anni ho visto un proliferare di colonnine di ricarica posizionate spesso in luoghi assurdi, tipo piccoli paesi semi disabitati. Ovviamente in questi luoghi non ho mai visto veicoli in ricarica. In realta' vedo raramente veicoli in ricarica anche in localita' abbastanza grandi. E pochi anche in autostrada, salvo particolari situazioni, tipo impianti ad alta potenza con ricarica veloce. Leggo in Rete che installare una colonnina di ricarica e' semplice. Troppo semplice conoscendo la burocrazia italiana. Copio e incollo dalla Rete Costi: variabili, con possibili costi a carico del proponente ma anche agevolazioni e incentivi (PNRR). Sarebbe interessante sapere per quanto incidono queste agevolazioni e incentivi. E' facile supporre che coprano tutto o buona parte del costo. Ovviamente senza incentivi, nessuna azienda andrebbe ad installare una colonnina in un paesino di montagna con ritorno economico pressoche' nullo.. E se tra qualche anno nascessero, che ne so, altri tipi di combustibili, che ce ne facciamo di tutte queste colonnine: ci attacchiamo le palline colorate a Natale? Ma intanto i soldi degli italiani sono stati spesi. Continuo a seguire.
...
Prima perchè mancava l'infrastruttura e la nuova tecnologia non era/è usufruibile... Ora perchè è "troppo" capillare e sono soldi mal spesi perchè non vengono usate... Insomma, non ci si prende mailaugh 
In compenso oramai nessuno più si lamenta dei 128 miliardi mal mal spesi del superbonus.

Ad ogni modo... Trovare la coincidenza tra tu che passi alle colonnine (qualunque essa sia AC o DC, più difficilmente le AC) e qualcuno che ricarica è improbabile se non in aree trafficate o snodi importanti; poi interpoliamo i dati delle immatricolazioni con anche i dati di quanti hanno garage/box privato per caricare il mezzo... E arriveremmo alla conclusione che l'infrastruttura pubblica viene usata solo in casi si vada oltre autonomia oppure quei rari casi di coloro che non hanno possibilità di caricare a casa. Infine c'è la variabile turismo dove esempio in TAA, Lago di Garda ed altre zone (che frequento spesso) le BEV ce ne sono diverse secondo ferie/festività... Esempio ad Affi ci sono 18 colonnine Ionity da 360 kW e durante l'estate non è difficile vederle quasi tutte occupate; idem quelle dentro al Grand'Affi di Electra da 300 kW (ce ne sono 12 di stalli), oppure anche quelle della A22...
Giusto un'informazione... Il Comune di Affi prende circa 70.000 €/anno da Ionity per la concessione e circa 56.000 €/anno da Electra per 20 anni.

... Se si facesse meno disinformazione, oltre a prese di posizione ideologiche fondate su informazioni dubbie, forse ci sarebbero più elettriche e quindi qualche colonnina occupata in più...

... Aggiungo che spesso si sente dire che la maggior parte degli italiani non ha un box auto... Sembra che tale affermazioni sia una leggenda metropolitana secondo il rapporto Censis della Federprorietà del 2022 dato che si evince che il 69,2% degli italiani ha un garage/box privato dove abita.
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