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Stop diesel e benzina, solo motori elettrici

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latrofa124
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Inserito il 27/10/2022 alle: 08:36:17
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 26/10/2022 alle 07:40:13

Non capisco come puoi sparare a raffica alzo a zero quando non le conosci, le plug-in si caricano da spina, non sono full electric ma io la uso al 75% in questa modalità perché mi costerebbe un terzo ad elettrico caricando
da rete, ma normalmente carico da fotovoltaico a costo quasi zero. A benzina consuma poco più dell'altra diesel che abbiamo ma il costo oggi si equipara data la differenza del prezzo del carburante. Questo è il reale confronto con tre diverse alimentazioni sulla stesso modello di vettura. Queste non sono chiacchiere ne link di riviste od altro, questa è la mia esperienza diretta e reale.
...
Non sono io che sparo a zero sulle Plug in, ma la stampa intera è le recensioni negative di chi l'ha, con media autonomia elettrica di qualche decina di km, una volta esaurita la batteria consuma a benzina di più di una convenzionale, nell'intento di ricaricare la batteria, va bene se la necessità giornaliera è per fare pochi km e la si ricarica gratis (fotovoltaico) , perché alla spina non sono efficienti, anche a quella di casa visto che non la regalano più, poi è disieducativa perché ci si fa prendere la mano e la si usa come elettrica e non come hybrida.
Un vero fallimento, tanto che si sta pensando, in Europa, di toglierla dagli incentivi di stato, la Svizzera lo ha già fatto. 
Roberto 
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paolo135
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11/11/2009 2306
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Inserito il 27/10/2022 alle: 16:57:51
In risposta al messaggio di il tornitore del 26/10/2022 alle 09:14:26

Indubbiamente, intanto per ora ci sono.  Riporto uno screen della mappa delle sole colonnine free (comprese le ospite tipo ristoranti, hotel) da almeno 7 kW di tipo 2 e almeno da 50 kW fast.. Solo in quella zona ce ne sono almeno 100
A mio avviso meno siamo con le elettriche e meno avremo problemi a caricare gratis!!smiley
Poi ce a chi piace spendere 100e per un pieno di benzina, io li spendo volentieri ad andar mangiare qualcosa di buono!
Sicuramente non e' tutto rose e fiori, bisogna organizzarsi un minimo se si viaggia ma attualmente non ci sono particolari limiti all'elettrico.
Giuliopgn
Giuliopgn
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Inserito il 27/10/2022 alle: 20:17:25
In risposta al messaggio di latrofa124 del 27/10/2022 alle 08:36:17

Non sono io che sparo a zero sulle Plug in, ma la stampa intera è le recensioni negative di chi l'ha, con media autonomia elettrica di qualche decina di km, una volta esaurita la batteria consuma a benzina di più di una
convenzionale, nell'intento di ricaricare la batteria, va bene se la necessità giornaliera è per fare pochi km e la si ricarica gratis (fotovoltaico) , perché alla spina non sono efficienti, anche a quella di casa visto che non la regalano più, poi è disieducativa perché ci si fa prendere la mano e la si usa come elettrica e non come hybrida. Un vero fallimento, tanto che si sta pensando, in Europa, di toglierla dagli incentivi di stato, la Svizzera lo ha già fatto.  Roberto 
...
Scrivo male ma non così tanto da essere incomprensibile, tu travisi o per bastian contrario o per non so cosa.
"perché ci si fa prendere la mano e la si usa come elettrica" ma proprio no, acquisto dopo parecchi mesi dall'inizio delle valutazioni,  ragionato e dopo aver vagliato anche la full con qualche timore per questa sull'autonomia, dopo aver provato la plug-in di mio figlio (anche questa si carica anche da spina, lo avevo scritto ma lo continui ad ignorare).
Confermate le mie previsioni di utilizzo per 3/4 elettrico, prima che arrivasse l'auto ho installato le due Wall-box, a casa ed al lavoro, ogni due/tre giorni scendo attacco la spina distante un paio di metri, a volte carico gratuitamente da alcuni clienti.
Carico al 95% da fotovoltaici di nove anni già completamente ammortizzati, contentissimo non tornerei indietro.
"perché alla spina non sono efficienti"  se carico da rete spendo un terzo rispetto ad andare a benzina o con l'altra diesel...scusa ma dovresti parlare delle tue esperienze, non ipotizzare cose completamente errate rispetto a quelle degli altri.
Puoi dire quello che vuoi, ma le mie condizioni, confermate, sono perfette e l'auto ha una guida favolosa rispetto alla corrispondente diesel che abbiamo comunque tenuto.

P.S. non mi sbilancio subito dopo aver messo il sedere sul mezzo, ad oggi ne sono in possesso da circa sei mesi, sono pochi riguardo affidabilità, durata, problemi; sufficienti invece per apprezzarla.
Giuliopgn

Modificato da Giuliopgn il 27/10/2022 alle 22:51:57
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mausone46
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29/12/2019 2945
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Inserito il 28/10/2022 alle: 00:51:01
In effetti l'elettrico divide in due frazioni.
Noi abbiamo da un mese una Korando( Ssangyong) E-motion comprata dal nostro Conce con 9 mesi di vita e con 3.200 KM
Abbiamo venduto la Korando Diesel di 6 anni perche mia moglie voleva un'auto con cambio automatico.
Ad oggi devo ammettere che il motore elettrico mi ha convinto al 100%, coppia possente e da subito, silenziosissima, piena di gadget elettronici per la gioia di chi ama il progresso. Confronto alla nostra ex Korando Diesel non c'e' storia, si guida con una facilita' impressionante.
Da noi il Diesel costa circa 2,10 e la corrente ricaricabile alle colonnine AC costa 0,42 al KW
Tax free fino al 2030 risparmiando 320 € di bollo annuo del Diesel

 
Giorgio
Centro Italia in camper - Inverno 2025-2
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IZ4DJI
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12/11/2006 58129
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Inserito il 28/10/2022 alle: 10:41:45
Sul fatto che il motore elettrico sia la migliore forma di trazione, penso che nessuno metta in dubbio, perchè appunto ha coppia elevata da subito e a ogni regime, e non necessita di trasmissione, inoltre facilita i 4x4 con molta meno meccanica e solo i due motori, uno per asse.

La diatriba è solo su come si alimenta il motore elettrico. Quando esistessero batterie che fanno 800km, che si caricano in 5 minuti, e pesassero e ingombrassero il giusto, e se esistesse una rete di ricarica capillare come attualmente le pompe di benzina, allora penso che nessuno avrebbe dubbi. Tutto cio, forse ci sarà anche ma in futuro (rimane il problema che fare passare tanta corrente in poco tempo i cavi debbano essere enormi...ma forse si farà tutto senza cavi).

Per ora, io penso che se uno necessita, o ha semplicemente la voglia di potere guidare con l enorme piacere dellla trazione elettrica, una strada attuale, cioè intendo ora e nei prossimi alcuni anni, possa essere l auto ibrida, con motore elettrico e motogeneratore, ma anche plugin.  La guida sarebbe sempre elettrica, con i vantaggi di cui sopra, ma si potrebbe caricare a casa, per l uso quotidiano (quei 50-100km al giorno) ma non avrebbe limitazioni nell uso per viaggi lunghi. Penso che il maggiore consumo nei viaggi lunghi sia ampiamente compensato da un costo inferiore tutti i giorni.
Se poi i costruttori fossero lungimiranti, il motogeneratore potrebbe essere un modulo omnicomprensivo, con una forma e posizione tale da potere essere scambiato con un modulo per seconda batteria grande per una versione unicamente elettrica.
Forse ho detto corbellerie perchè non ho nessuna esperienza diretta di veicoli elettrici, ma se capita leggo sulla stampa perchè la cosa mi attira.

Leggevo oggi di un furgone Opel elettrico alimentato a fuel cell a idrogeno, e la cosa a me sembra interessante perchè trattandosi di un carburante, il rifornimento puo essere rapido e l autonomia elevata. Forse aggiungere la pompa dell Idrogeno nelel attuali stazioni di rifornimento, affiancandola a diesel, benzina, GPL e Metano, potrebbe essere piu semplice e attuabile che dovere creare enormi piazzali di colonnine elettriche dove poi si vede gente dormicchiare a lungo nelle auto e quindi occupare spazio a lungo (da qui necessità di decine di colonnine affiancate) per i lunghi tempi di ricarica.

La ricarica domestica, secondo me puo non essere semplice come potrebbe sembrare. Primo perchè non tutti abitano come me in campagna con tanto spazio, e possibilità di fare anche una installazione di colonnina rapidissima di elevata potenza, ma anche perchè penso che installare simile colonnina, almeno nel mio caso comporterebbe uno scavo di 200m (il contatore è sulla strada a tale distanza circa) per posare cavidotto e cavo adeguato, con i costi che ne conseguono, e eventuali ostacoli (dovere rifare tratto di asfalto, fognature, piante etc...). Alla fine si spenderebbe parecchie migliaia di euro (penso vicino ai 10-15mila se bastano) che poi andrebbero spalmati sulla vita dell impianto e sull uso dell auto. Bisognerebbe poi anche pensare a mettere un impianto fottovoltaico adeguato (e altro grosso costo per chi non lo avesse comunque), sia per i costi di ricarica, ma anche per coerenza di volere utilizzare energia rinnovabile e non comunque creata dal petrolio. Secondo me, a casa caricare con la sola SCHUKO, va bene per picole utilitarie o microcar per uso a breve raggio quotidiano, diciamo massimo 50km al giorno e per chi per esempio ha un negozio in area interdetta e dove si puo arrivare solo in elettrico, e allora costi quello che costi, è un costo necessario alla attività

La domanda è: "ma vale sempre la pena economicamente passare a una elettrica pura ora?" calcolando anche il costo di ricarica e di creazione della propria infrastruttura.  Secondo me, puo convenire a chi vive in casa autonoma e avesse gia un grosso impianto fotovoltaico (ma poi bisognerebbe caricare di giorno e non è quasi mai possibile!). Per molte persone penso che invece per ora la scelta piu bilanciata possa essere proprio la ibrida con trazione elettrica e eventualmente anche  con possibilità plugin. Si risolverebbe ogni possibile situazione di utilizzo, e avendo una batteria da 50-100km circa anche la ricarica domestica da presa normale, probabilmente potrebbe essere sufficente senza necessitare di particolari infrastrutture e costi.

Sono solo mie idee, ma non so se giuste o meno, e quindi avere risposte autorevoli, non partigiane, e circostanziate mi fa sempre piacere, il confronto con persone in gamba, è la strada migliore per cambiare le proprie idee e migliorarsi in generale.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it





Modificato da IZ4DJI il 28/10/2022 alle 10:48:04
latrofa124
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Inserito il 28/10/2022 alle: 14:26:07
In risposta al messaggio di mausone46 del 28/10/2022 alle 00:51:01

In effetti l'elettrico divide in due frazioni. Noi abbiamo da un mese una Korando( Ssangyong) E-motion comprata dal nostro Conce con 9 mesi di vita e con 3.200 KM Abbiamo venduto la Korando Diesel di 6 anni perche mia moglie
voleva un'auto con cambio automatico. Ad oggi devo ammettere che il motore elettrico mi ha convinto al 100%, coppia possente e da subito, silenziosissima, piena di gadget elettronici per la gioia di chi ama il progresso. Confronto alla nostra ex Korando Diesel non c'e' storia, si guida con una facilita' impressionante. Da noi il Diesel costa circa 2,10 e la corrente ricaricabile alle colonnine AC costa 0,42 al KW Tax free fino al 2030 risparmiando 320 € di bollo annuo del Diesel  
...
Questi i lati positivi, tutti qui?
Quali sono i negativi? 
Il primo che mi viene in mente è di tipo commerciale, chi se la comprerebbe usata? Uno c'è e non è poco. 
Hai valutato quanto fa con 1kwh? ho letto di medie tra 4 e 5,piu verso i 4.il che vuol dire quanti km di autonomia? 
Nei listini delle maggiori riviste non la vedo riportata, si vede che l'importatore non la giudica idonea per il mercato italiano, chissà, visto che è in Germania, si trova su quello parallelo, 
Mi fermo qui, non so dove arrivo, devo ammettere è meglio la 500e.
Roberto 
Furio59
Furio59
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06/03/2022 2145
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Inserito il 28/10/2022 alle: 14:45:26
Guarda invece le quotazioni su Autoscout delle Tesla, anche molto "chilometrate" e di diversi anni di vita, io sono rimasto impressionato di quanto tengano il mercato queste auto. Idem le Fiat 500, anche se più recenti.
Non direi la stessa cosa per le auto termiche, soprattutto diesel, del segmento premium, prendono delle batoste sulle valutazioni dell'usato bestiali.
Furio
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Apollo 13
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09/07/2009 3101
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Inserito il 28/10/2022 alle: 15:46:29
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 28/10/2022 alle 10:41:45

Sul fatto che il motore elettrico sia la migliore forma di trazione, penso che nessuno metta in dubbio, perchè appunto ha coppia elevata da subito e a ogni regime, e non necessita di trasmissione, inoltre facilita i 4x4
con molta meno meccanica e solo i due motori, uno per asse. La diatriba è solo su come si alimenta il motore elettrico. Quando esistessero batterie che fanno 800km, che si caricano in 5 minuti, e pesassero e ingombrassero il giusto, e se esistesse una rete di ricarica capillare come attualmente le pompe di benzina, allora penso che nessuno avrebbe dubbi. Tutto cio, forse ci sarà anche ma in futuro (rimane il problema che fare passare tanta corrente in poco tempo i cavi debbano essere enormi...ma forse si farà tutto senza cavi). Per ora, io penso che se uno necessita, o ha semplicemente la voglia di potere guidare con l enorme piacere dellla trazione elettrica, una strada attuale, cioè intendo ora e nei prossimi alcuni anni, possa essere l auto ibrida, con motore elettrico e motogeneratore, ma anche plugin.  La guida sarebbe sempre elettrica, con i vantaggi di cui sopra, ma si potrebbe caricare a casa, per l uso quotidiano (quei 50-100km al giorno) ma non avrebbe limitazioni nell uso per viaggi lunghi. Penso che il maggiore consumo nei viaggi lunghi sia ampiamente compensato da un costo inferiore tutti i giorni. Se poi i costruttori fossero lungimiranti, il motogeneratore potrebbe essere un modulo omnicomprensivo, con una forma e posizione tale da potere essere scambiato con un modulo per seconda batteria grande per una versione unicamente elettrica. Forse ho detto corbellerie perchè non ho nessuna esperienza diretta di veicoli elettrici, ma se capita leggo sulla stampa perchè la cosa mi attira. Leggevo oggi di un furgone Opel elettrico alimentato a fuel cell a idrogeno, e la cosa a me sembra interessante perchè trattandosi di un carburante, il rifornimento puo essere rapido e l autonomia elevata. Forse aggiungere la pompa dell Idrogeno nelel attuali stazioni di rifornimento, affiancandola a diesel, benzina, GPL e Metano, potrebbe essere piu semplice e attuabile che dovere creare enormi piazzali di colonnine elettriche dove poi si vede gente dormicchiare a lungo nelle auto e quindi occupare spazio a lungo (da qui necessità di decine di colonnine affiancate) per i lunghi tempi di ricarica. La ricarica domestica, secondo me puo non essere semplice come potrebbe sembrare. Primo perchè non tutti abitano come me in campagna con tanto spazio, e possibilità di fare anche una installazione di colonnina rapidissima di elevata potenza, ma anche perchè penso che installare simile colonnina, almeno nel mio caso comporterebbe uno scavo di 200m (il contatore è sulla strada a tale distanza circa) per posare cavidotto e cavo adeguato, con i costi che ne conseguono, e eventuali ostacoli (dovere rifare tratto di asfalto, fognature, piante etc...). Alla fine si spenderebbe parecchie migliaia di euro (penso vicino ai 10-15mila se bastano) che poi andrebbero spalmati sulla vita dell impianto e sull uso dell auto. Bisognerebbe poi anche pensare a mettere un impianto fottovoltaico adeguato (e altro grosso costo per chi non lo avesse comunque), sia per i costi di ricarica, ma anche per coerenza di volere utilizzare energia rinnovabile e non comunque creata dal petrolio. Secondo me, a casa caricare con la sola SCHUKO, va bene per picole utilitarie o microcar per uso a breve raggio quotidiano, diciamo massimo 50km al giorno e per chi per esempio ha un negozio in area interdetta e dove si puo arrivare solo in elettrico, e allora costi quello che costi, è un costo necessario alla attività La domanda è: ma vale sempre la pena economicamente passare a una elettrica pura ora? calcolando anche il costo di ricarica e di creazione della propria infrastruttura.  Secondo me, puo convenire a chi vive in casa autonoma e avesse gia un grosso impianto fotovoltaico (ma poi bisognerebbe caricare di giorno e non è quasi mai possibile!). Per molte persone penso che invece per ora la scelta piu bilanciata possa essere proprio la ibrida con trazione elettrica e eventualmente anche  con possibilità plugin. Si risolverebbe ogni possibile situazione di utilizzo, e avendo una batteria da 50-100km circa anche la ricarica domestica da presa normale, probabilmente potrebbe essere sufficente senza necessitare di particolari infrastrutture e costi. Sono solo mie idee, ma non so se giuste o meno, e quindi avere risposte autorevoli, non partigiane, e circostanziate mi fa sempre piacere, il confronto con persone in gamba, è la strada migliore per cambiare le proprie idee e migliorarsi in generale.
...
Ciao,
la mia non è una risposta autorevole, ma posso condividere un paio di cose che ho appreso.

Lo stato ti regala 1500€ (80% della spesa) per installare la colonnina.

Se hai una seconda auto che usi tutti i giorni, fai massimo 50km al giorno e poi ricaricare anche solo con shuko con la tua tariffa di casa, allora l'auto elettrica può avere un senso ed essere anche economicamente conveniente.
Se fai più kilometri serve una ricarica più veloce, ma il discorso non cambia molto.
Mi rendo conto che sono un sacco di "se", ma avere una seconda auto per gli spostamenti quotidiani e poi il macchinone per i viaggi non è così inusuale.

Invece, come tu stesso hai notato, se vuoi sostituire l'unica auto con una con cui poter fare tutto, senza cambiare le tue abitudini attuali, praticamente non è possibile.

L'auto elettrica ha vantaggi e svantaggi, per questo penso che, almeno per ora, non è la soluzione che va sempre bene.
Ma non è la soluzione che va sempre male.
Lo stolto non sa tacere
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IZ4DJI
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12/11/2006 58129
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2022 alle: 18:19:30
In risposta al messaggio di Apollo 13 del 28/10/2022 alle 15:46:29

Ciao, la mia non è una risposta autorevole, ma posso condividere un paio di cose che ho appreso. Lo stato ti regala 1500€ (80% della spesa) per installare la colonnina. Se hai una seconda auto che usi tutti i giorni,
fai massimo 50km al giorno e poi ricaricare anche solo con shuko con la tua tariffa di casa, allora l'auto elettrica può avere un senso ed essere anche economicamente conveniente. Se fai più kilometri serve una ricarica più veloce, ma il discorso non cambia molto. Mi rendo conto che sono un sacco di se, ma avere una seconda auto per gli spostamenti quotidiani e poi il macchinone per i viaggi non è così inusuale. Invece, come tu stesso hai notato, se vuoi sostituire l'unica auto con una con cui poter fare tutto, senza cambiare le tue abitudini attuali, praticamente non è possibile. L'auto elettrica ha vantaggi e svantaggi, per questo penso che, almeno per ora, non è la soluzione che va sempre bene. Ma non è la soluzione che va sempre male.
...
La risposta mi sembra comunque ben bilanciata, e riporta delle verità.

Penso che 1500 euro sia l 80% del costo della colonnina come entità in se, ma se deve venire una impresa, fare uno scavo di 200m, poi ripristinare prato, asfalto e tutto cio che incontreranno sotto terra (scarichi, drenaggi etc...), penso che quei 1500 euro diventino una minima percentuale del lavoro completo. Non so quantificare, ma muovere una impresa con escavatore, bobcat e almeno tre persone, ha sicuramente costi giornalieri importanti.
Quindi anche li ci sono situazioni e situazioni. Se uno avesse gia la linea elettrica adeguata nei pressi di dove andrebbe installata la colonnina, allora verissimo.

Noi, intendo io e mia moglie, potremmo senz'altro essere i clienti perfetti per un auto elettrica. Io sono appena pensionato, e quindi uso poco l auto, ogni tanto faccio quei 50-60km per andare nel mondo civile per qualche acquisto, ma solitamente passo la giornata a con falciatrice o decespugliatore per tenere decente la terra che ho attorno a casa. La mia Suzuki Jimny (che uso anche come mezzo per i lavori campestri) ha 12 anni e mezzo e 125 mila km, ma fatti piu che altro quando lavoravo (20+20km al giorno).  Ogni tanto, tre o quattro volte all anno,  mi capita di fare 70km con il rimorchio per andare in certi posti a caricare certi materiali. Se esistesse un mezzo 4x4 elettrico, ma non un suv ma un vero mezzo che permettesse anche lavorii gravosi su terreni di campagna, per me sarebbe l ideale. Viaggi in autostrada non ne faccio, penso il piu lungo sia stato Bo-Piacenza tre anni fa.

Mia moglie lavora a 5km da casa e quindi fa 5+5km al giorno. La sua Citroen Nemo 1.3 mjet 8 anni e 47milakm. Oltre a questo spostamento giornaliero, capita ogni tanto di andare a Bologna 50km a/r per alcuni acquisti e perchè le donne ci tengono a vedere un po di negozi, io certo no, se non vedo gente sto meglio. Puo capitare due volte all anno forse che con questa auto andiamo Bo-Trento in giornata vai e torna, perchè la suocera anziana è a Trento.

Gli spostamenti e viaggi in pratica si fanno solo con il camper, non per questo però vorrei precludermi nella necessità di potermi spostare in auto anche per 600-700km in un giorno, e se possibile tutte le auto 4x4 (la Nemo è l eccezzione ma grande sbaglio) perchè abito in strada impervia con 25% di pendenza e se capitasse un dito di neve si sale a casa agevolmente solo con 4x4.

Diciamo che per i nostri usi, potremmo anche prendere due auto entrambe elettriche e nel 90% dei casi andrebbero bene. Rimane quel 10% o forse meno, che  in pratica si sarebbe senza auto, e in tal caso un auto elettrica ibrida (cioè con motogeneratore a bordo) risolverebbe brillantemente.

Altro discorso, ma è mio personale, è che le due auto hanno pochi km e sono relativamente recenti (ho i miei canoni di età di un auto) e in ottimo stato, e quindi non sento la necessità di cambiarle e quindi la spesa per una o due auto nuove sarebeb tutta da ammortizzare con i supposti minori costi di esercizio, e forse non basterebbe la vita delel auto.

Cio che mi preoccupa di piu invece è il futuro del camper, o meglio della possibilità di utilizzare un camper se veramente (ma non ci credo) nel 2035 non esisteranno piu mezzi termici neppure su veicoli di un certo peso.
In Italia il camper lo uso poco, non amo andare dove c'è gente, o peggio assembramenti, e ho pochi stimoli a usarlo nei we. Ci faccio quei due viaggi lunghi estate e inverno, ma se posso in posti scarsamente abitati e nella natura. Spero al piu presto di potere anche passare tre o quattro mesi invernali in Marocco, e andare in estate in Islanda per alcuni mesi o posti simili che sono gli unici che mi attirano. Non immagino come potrebbe essere possibile usare in tali contesti un camper elettrico, casomai con spostamenti che potrebbero essere di 200km in un giorno, anche piste non asfaltate dove si viaggia con marce corte e consumi elevatissimi, e casomai stare anche una settimana dove non si incontra anima viva.  Mettiamo anche che possano esserci qualche campeggio, ma non penso che in tempi brevi ogni piazzola potrebbe avere la sua colonnina di ricarica, e poi se uno non incontra strutture per una settimana?.  Non voglio pensarci troppo perchè un po mi angoscia, ma siamo ancora lontani, e quindi metetndo che cambiassi camper tra un anno o due, poi lo ricambierei appena prima del 2035 prendendo uno degli ultimi termici (o al limite se ci saranno ibridi) e poi me lo tengo fino alla fine dei miei giorni utili.
Ma il discorso diventa tutto molto ipotetico, perchè da qui a la chissa cosa succede, i politici vendono la pelle dell orso prima di catturarlo, ma poi quando ci si arriva puo essere molto ridimensionato.

A proposito del divieto di immatricolare motori termici dal 2035, per me è un obbligo che messo così non mi piace molto, io piuttosto avrei mano mano esteso le zone dove si puo girare unicamete con autto elettriche (penso alle città principalmente) e aumentato i costi dei carburanti, creando un prezzo politico sulla energia di ricarica, e autonomamente piano piano la gente sarebbe passata all elettrico gradatamente perchè conveniente o indispensabile, ma senza una imposizione dall alto che così come prospettata a me appare una cosa da regime totalitario e non mi piace come modo.

Se mi dicessero che da domani è vietato il caffè in tutta Europa, perchè fa male e perchè così è deciso dall alto, non la prenderei bene, ma se fosse tassato e costasse 10 euro a tazzina per disincentivarlo, penso che ne farei a meno senza troppi problemi e senza lamentarmi.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

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maxdamage
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10/04/2015 397
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2022 alle: 19:25:50
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 28/10/2022 alle 18:19:30

La risposta mi sembra comunque ben bilanciata, e riporta delle verità. Penso che 1500 euro sia l 80% del costo della colonnina come entità in se, ma se deve venire una impresa, fare uno scavo di 200m, poi ripristinare
prato, asfalto e tutto cio che incontreranno sotto terra (scarichi, drenaggi etc...), penso che quei 1500 euro diventino una minima percentuale del lavoro completo. Non so quantificare, ma muovere una impresa con escavatore, bobcat e almeno tre persone, ha sicuramente costi giornalieri importanti. Quindi anche li ci sono situazioni e situazioni. Se uno avesse gia la linea elettrica adeguata nei pressi di dove andrebbe installata la colonnina, allora verissimo. Noi, intendo io e mia moglie, potremmo senz'altro essere i clienti perfetti per un auto elettrica. Io sono appena pensionato, e quindi uso poco l auto, ogni tanto faccio quei 50-60km per andare nel mondo civile per qualche acquisto, ma solitamente passo la giornata a con falciatrice o decespugliatore per tenere decente la terra che ho attorno a casa. La mia Suzuki Jimny (che uso anche come mezzo per i lavori campestri) ha 12 anni e mezzo e 125 mila km, ma fatti piu che altro quando lavoravo (20+20km al giorno).  Ogni tanto, tre o quattro volte all anno,  mi capita di fare 70km con il rimorchio per andare in certi posti a caricare certi materiali. Se esistesse un mezzo 4x4 elettrico, ma non un suv ma un vero mezzo che permettesse anche lavorii gravosi su terreni di campagna, per me sarebbe l ideale. Viaggi in autostrada non ne faccio, penso il piu lungo sia stato Bo-Piacenza tre anni fa. Mia moglie lavora a 5km da casa e quindi fa 5+5km al giorno. La sua Citroen Nemo 1.3 mjet 8 anni e 47milakm. Oltre a questo spostamento giornaliero, capita ogni tanto di andare a Bologna 50km a/r per alcuni acquisti e perchè le donne ci tengono a vedere un po di negozi, io certo no, se non vedo gente sto meglio. Puo capitare due volte all anno forse che con questa auto andiamo Bo-Trento in giornata vai e torna, perchè la suocera anziana è a Trento. Gli spostamenti e viaggi in pratica si fanno solo con il camper, non per questo però vorrei precludermi nella necessità di potermi spostare in auto anche per 600-700km in un giorno, e se possibile tutte le auto 4x4 (la Nemo è l eccezzione ma grande sbaglio) perchè abito in strada impervia con 25% di pendenza e se capitasse un dito di neve si sale a casa agevolmente solo con 4x4. Diciamo che per i nostri usi, potremmo anche prendere due auto entrambe elettriche e nel 90% dei casi andrebbero bene. Rimane quel 10% o forse meno, che  in pratica si sarebbe senza auto, e in tal caso un auto elettrica ibrida (cioè con motogeneratore a bordo) risolverebbe brillantemente. Altro discorso, ma è mio personale, è che le due auto hanno pochi km e sono relativamente recenti (ho i miei canoni di età di un auto) e in ottimo stato, e quindi non sento la necessità di cambiarle e quindi la spesa per una o due auto nuove sarebeb tutta da ammortizzare con i supposti minori costi di esercizio, e forse non basterebbe la vita delel auto. Cio che mi preoccupa di piu invece è il futuro del camper, o meglio della possibilità di utilizzare un camper se veramente (ma non ci credo) nel 2035 non esisteranno piu mezzi termici neppure su veicoli di un certo peso. In Italia il camper lo uso poco, non amo andare dove c'è gente, o peggio assembramenti, e ho pochi stimoli a usarlo nei we. Ci faccio quei due viaggi lunghi estate e inverno, ma se posso in posti scarsamente abitati e nella natura. Spero al piu presto di potere anche passare tre o quattro mesi invernali in Marocco, e andare in estate in Islanda per alcuni mesi o posti simili che sono gli unici che mi attirano. Non immagino come potrebbe essere possibile usare in tali contesti un camper elettrico, casomai con spostamenti che potrebbero essere di 200km in un giorno, anche piste non asfaltate dove si viaggia con marce corte e consumi elevatissimi, e casomai stare anche una settimana dove non si incontra anima viva.  Mettiamo anche che possano esserci qualche campeggio, ma non penso che in tempi brevi ogni piazzola potrebbe avere la sua colonnina di ricarica, e poi se uno non incontra strutture per una settimana?.  Non voglio pensarci troppo perchè un po mi angoscia, ma siamo ancora lontani, e quindi metetndo che cambiassi camper tra un anno o due, poi lo ricambierei appena prima del 2035 prendendo uno degli ultimi termici (o al limite se ci saranno ibridi) e poi me lo tengo fino alla fine dei miei giorni utili. Ma il discorso diventa tutto molto ipotetico, perchè da qui a la chissa cosa succede, i politici vendono la pelle dell orso prima di catturarlo, ma poi quando ci si arriva puo essere molto ridimensionato. A proposito del divieto di immatricolare motori termici dal 2035, per me è un obbligo che messo così non mi piace molto, io piuttosto avrei mano mano esteso le zone dove si puo girare unicamete con autto elettriche (penso alle città principalmente) e aumentato i costi dei carburanti, creando un prezzo politico sulla energia di ricarica, e autonomamente piano piano la gente sarebbe passata all elettrico gradatamente perchè conveniente o indispensabile, ma senza una imposizione dall alto che così come prospettata a me appare una cosa da regime totalitario e non mi piace come modo. Se mi dicessero che da domani è vietato il caffè in tutta Europa, perchè fa male e perchè così è deciso dall alto, non la prenderei bene, ma se fosse tassato e costasse 10 euro a tazzina per disincentivarlo, penso che ne farei a meno senza troppi problemi e senza lamentarmi.
...
E intanto la Model Y è la macchina più venduta in Europa a Settembre :

https://www.motorisumotori.it/t...



più venduta in assoluto, superando Peugeot 208 e Dacia Sandero diesel e a benzina.
Segno che la gente che al momento ha la disponibilità per comprare un'auto nuova decide di comprare una elettrica.
Probabilmente nel 2035 non servirà nessuna legge per bloccare la vendita di benzina e diesel, molto semplicemente non verranno più prodotte.
Chi vorrà continuare a bruciare benzina comprerà usato e per altri 10-15 anni andrà avanti , in mezzo a divieti di circolazione sempre più stringenti e alla fine mollerà anche lui :-)
Per quanto riguarda i camper l'unico problema grosso che vedo è il peso.
Le batterie pesano e un camper elettrico ha bisogno di 600-800 kg di batterie per avere un'autonomia di 250-300 km in autostrada e permetterne un utilizzo non molto lontano da quello di un camper diesel.
I camper diventeranno più piccoli e i camper patente C diventeranno più diffusi.
Non che sia un male.
 
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Inserito il 28/10/2022 alle: 21:10:13
In risposta al messaggio di maxdamage del 28/10/2022 alle 19:25:50

E intanto la Model Y è la macchina più venduta in Europa a Settembre : più venduta in assoluto, superando Peugeot 208 e Dacia Sandero diesel e a benzina. Segno che la gente che al momento ha la disponibilità per comprare
un'auto nuova decide di comprare una elettrica. Probabilmente nel 2035 non servirà nessuna legge per bloccare la vendita di benzina e diesel, molto semplicemente non verranno più prodotte. Chi vorrà continuare a bruciare benzina comprerà usato e per altri 10-15 anni andrà avanti , in mezzo a divieti di circolazione sempre più stringenti e alla fine mollerà anche lui :-) Per quanto riguarda i camper l'unico problema grosso che vedo è il peso. Le batterie pesano e un camper elettrico ha bisogno di 600-800 kg di batterie per avere un'autonomia di 250-300 km in autostrada e permetterne un utilizzo non molto lontano da quello di un camper diesel. I camper diventeranno più piccoli e i camper patente C diventeranno più diffusi. Non che sia un male.  
...
Per un camper 250-300km di autonomia sono ridicoli, va bene per chi fa il we al mare vicino a casa.
Ma io sono convinto che ora ragioniamo con le tecnologie attuali, ma che stanno evolvendo sotto i nostri occhi a ritmo vertiginoso anche se in maniera poco vistosa.
Probabilmente nel 2035 le auto elettriche non saranno piu neppure simili alle attuali, io penso che per le utilitarie possa andare bene la batteria ma che saranno batterie completamente diverse e capaci di concentrare molta piu energia e cariche molto piu veloci, ma i mezzi piu pesanti, diciamo dai 20-25q in su, fino ai TIR, probabilmente saranno elettrici ma con fuelcell a idrogeno e avranno autonomie come quelle attuali a diesel e tempi di rifornimento quasi uguali. I camper rientreranno in questi veicoli.

Per il peso dei veicoli e relative patenti, sono solo convenzioni e quindi si possono sempre modificare in un attimo con un timbro, se ce ne fosse la necessità e volontà di tutti.
Imporre limiti di peso e non di dimensione, significa solo fare produrre veicoli sempre piu grandi ma fatti di poco e quindi meno sicuri. Se si imponesse limiti dimensionali per la patente B, per es, 6m x2,10 il peso seguirebbe di conseguenza (mica si carica piombo) ma la maccanica non avrebbe problemi a sopportarlo bene.

Pensiamo poi che nel 2035 le auto termiche non verranno piu vendute solo in Europa, ma nel resto del mondo, specialmente i paesi meno avanzati, e che sono la maggioranza, verranno ancora venduti, e quindi le case continueranno a produrli per la esportazione.

Mi toccherà di emigrare in Marocco e se mi vogliono, divento Marocchino, così poi mi compero ancora uno Sprinter 4x4 Diesel,per viaggiare!  Tanto, nulla mi lega all Italia.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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il tornitore
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25/08/2015 5904
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Inserito il 28/10/2022 alle: 21:26:49
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 28/10/2022 alle 10:41:45

Sul fatto che il motore elettrico sia la migliore forma di trazione, penso che nessuno metta in dubbio, perchè appunto ha coppia elevata da subito e a ogni regime, e non necessita di trasmissione, inoltre facilita i 4x4
con molta meno meccanica e solo i due motori, uno per asse. La diatriba è solo su come si alimenta il motore elettrico. Quando esistessero batterie che fanno 800km, che si caricano in 5 minuti, e pesassero e ingombrassero il giusto, e se esistesse una rete di ricarica capillare come attualmente le pompe di benzina, allora penso che nessuno avrebbe dubbi. Tutto cio, forse ci sarà anche ma in futuro (rimane il problema che fare passare tanta corrente in poco tempo i cavi debbano essere enormi...ma forse si farà tutto senza cavi). Per ora, io penso che se uno necessita, o ha semplicemente la voglia di potere guidare con l enorme piacere dellla trazione elettrica, una strada attuale, cioè intendo ora e nei prossimi alcuni anni, possa essere l auto ibrida, con motore elettrico e motogeneratore, ma anche plugin.  La guida sarebbe sempre elettrica, con i vantaggi di cui sopra, ma si potrebbe caricare a casa, per l uso quotidiano (quei 50-100km al giorno) ma non avrebbe limitazioni nell uso per viaggi lunghi. Penso che il maggiore consumo nei viaggi lunghi sia ampiamente compensato da un costo inferiore tutti i giorni. Se poi i costruttori fossero lungimiranti, il motogeneratore potrebbe essere un modulo omnicomprensivo, con una forma e posizione tale da potere essere scambiato con un modulo per seconda batteria grande per una versione unicamente elettrica. Forse ho detto corbellerie perchè non ho nessuna esperienza diretta di veicoli elettrici, ma se capita leggo sulla stampa perchè la cosa mi attira. Leggevo oggi di un furgone Opel elettrico alimentato a fuel cell a idrogeno, e la cosa a me sembra interessante perchè trattandosi di un carburante, il rifornimento puo essere rapido e l autonomia elevata. Forse aggiungere la pompa dell Idrogeno nelel attuali stazioni di rifornimento, affiancandola a diesel, benzina, GPL e Metano, potrebbe essere piu semplice e attuabile che dovere creare enormi piazzali di colonnine elettriche dove poi si vede gente dormicchiare a lungo nelle auto e quindi occupare spazio a lungo (da qui necessità di decine di colonnine affiancate) per i lunghi tempi di ricarica. La ricarica domestica, secondo me puo non essere semplice come potrebbe sembrare. Primo perchè non tutti abitano come me in campagna con tanto spazio, e possibilità di fare anche una installazione di colonnina rapidissima di elevata potenza, ma anche perchè penso che installare simile colonnina, almeno nel mio caso comporterebbe uno scavo di 200m (il contatore è sulla strada a tale distanza circa) per posare cavidotto e cavo adeguato, con i costi che ne conseguono, e eventuali ostacoli (dovere rifare tratto di asfalto, fognature, piante etc...). Alla fine si spenderebbe parecchie migliaia di euro (penso vicino ai 10-15mila se bastano) che poi andrebbero spalmati sulla vita dell impianto e sull uso dell auto. Bisognerebbe poi anche pensare a mettere un impianto fottovoltaico adeguato (e altro grosso costo per chi non lo avesse comunque), sia per i costi di ricarica, ma anche per coerenza di volere utilizzare energia rinnovabile e non comunque creata dal petrolio. Secondo me, a casa caricare con la sola SCHUKO, va bene per picole utilitarie o microcar per uso a breve raggio quotidiano, diciamo massimo 50km al giorno e per chi per esempio ha un negozio in area interdetta e dove si puo arrivare solo in elettrico, e allora costi quello che costi, è un costo necessario alla attività La domanda è: ma vale sempre la pena economicamente passare a una elettrica pura ora? calcolando anche il costo di ricarica e di creazione della propria infrastruttura.  Secondo me, puo convenire a chi vive in casa autonoma e avesse gia un grosso impianto fotovoltaico (ma poi bisognerebbe caricare di giorno e non è quasi mai possibile!). Per molte persone penso che invece per ora la scelta piu bilanciata possa essere proprio la ibrida con trazione elettrica e eventualmente anche  con possibilità plugin. Si risolverebbe ogni possibile situazione di utilizzo, e avendo una batteria da 50-100km circa anche la ricarica domestica da presa normale, probabilmente potrebbe essere sufficente senza necessitare di particolari infrastrutture e costi. Sono solo mie idee, ma non so se giuste o meno, e quindi avere risposte autorevoli, non partigiane, e circostanziate mi fa sempre piacere, il confronto con persone in gamba, è la strada migliore per cambiare le proprie idee e migliorarsi in generale.
...
Riporto la mia esperienza quando ero in fase d'acquisto, valutazioni fatte per quanto riguarda ricarica a casa, modifiche fatte a casa e costi etc
Premetto che il mio caso (credo) sia l'ideale per avere l'auto elettrica in quanto è una casa indipendente, box privato, impianto di partenza già buono (fatto circa 10 anni fa con già centralini per ogni piano e garage così da aver sezionato adeguatamente l'impianto), attorno a casa c'era già la trifase, potenza impegnata di partenza 4,5 kW in monofase.
In casa serviva un'altra auto e mediamente i km percorsi erano 100-150 al giorno comprese tangenziali non escludendo autostrada e montagna... Perciò significava un consumo medio di circa 25 kWh/giorno stando dalla parte del sicuro. Caricando a casa da schuko a 16 A (il frutto a muro deve sopportare tale amperaggio dove in ogni caso non è consigliato tenere tale carico per oltre 6 ore e i cavi devono essere almeno dei 4 mmq capicordati meglio ancora se la tratta è corta; vivamente consigliato differenziale e magnetotermico adeguati) riuscivo a reintegrare il consumo in circa 7 ore, quindi fattibile l'utilizzo quotidiano con percorrenze sopra la media. Fin da subito ho scartato la wallbox in quanto non ho ritenuto nel mio caso utili certe funzioni come lo smart grid (per chi ha il fotovoltaico) perchè l'auto durante il giorno non è mai a casa, regolazione della potenza in base al carico in casa.
Facendo i vari conti sui costi di gestione l'elettrica è risultata più economica rispetto alla Yaris ibrida nuova (valutata anche questa dato che sono rimasto soddisfatto dell'ibrida dopo 17 anni di esperienza) e secondo i conti che avevo fatto dopo 2 anni avrei iniziato a risparmiare.
Portata a casa l'elettrica ho notato fin da subito che il consumo medio era più basso del preventivato, tutto a favore.. Minor tempo di ricarica, ammortamento della spesa ulteriore inziale rispetto l'ibrida in minor tempo. Per circa 4 mesi ho sempre caricato alla schuko a 13-16 A (3-3,6 kW) costanti e lasciandola per tutta la notte bastava per riportarla al 100%; riuscivo comunque ad attaccare 1-2 elettrodomestici di notte (esempio lavatrice e asciugatrice) dato che per 182 minuti potevo prelevare circa 6 kW.
Successivamente con l'adozione dell'induzione, lavori futuri per il fotovoltaico abbiamo deciso in casa di avere la trifase così aver maggior flessibilità (potenza impegnata >6kW se si vuole, nessuna limitazione sulla potenza del fotovoltaico, posso avere attrezzature in casa con motori trifase, maggior efficienza di carica dell'elettrica, maggior stabilità della tensione). La spesa per il cambio contatore e allacciamento è stato di 27€+iva (fortuna di avere attorno a casa la trifase); hanno rifatto la calata e ora noto una tensione più stabile e più alta. L'impianto di casa l'ho rivisto in toto mettendo i vari distributori tetrapolari, differenziali e magnetotermici trifase dove serviva, suddivisione dei carichi per cercare un minimo di ripartire le utenze sulle 3 fasi, prese industriali da 16 A in garage con quadri dedicati, cavi anche da 16 mmq sulle dorsali e così via. Di materiale elettrico penso di aver speso sui 5-600€ totali.
Dopo aver fatto le dovute modifiche ho richiesto il preventivo per avere 10 kW impegnati... Costo di 440€+iva a cui poi devo aggiungere circa 10€+iva al mese per i costi fissi. Ora ho 10 kW+tolleranza (max circa 15 kW per 182 minuti).
Poco dopo ho comprato un caricatore portatile da 11 kW in trifase per l'elettrica a circa 290€ risparmiando così un certa cifra rispetto alla wallbox; ovviamente vista la potenza impegnata ho ancora più flessibilità dato che caricando a 11 kW ci mette circa 3h45min - 4h per una carica 0-100%.
La wallbox per me non è obbligatoria, poi dipende da caso a caso... Ad ogni modo prima di acquistarla fare bene le valutazioni, non la prenderei mai a prescindere.

Ad oggi ci litighiamo l'elettrica ed è quella che fa più km (in appena 8 mesi circa ha 43.200 km; il mese di Ottobre probabilmente lo chiudo con circa 4.000 km fatti), ci facciamo autostrada (esempio da Modena a Bressanone) a velocità di codice, alta montagna senza alcun problema.. Anzi sono rimasto sorpreso in positivo specie in montagna.

L'impianto fotovoltaico lo metterò quando la situazione si calmerà... Impianto generoso per essere domestico dato che valuto sui 16-17 kW.

Per l'idrogeno l'infrastruttura costa ben di più di quella dell'elettrico, non trovo sia la soluzione per la mobilità viste anche le molte perdite... Alla fine un'auto ad idrogeno è un veicolo elettrico "travestito". In ogni caso i tempi di rifornimento dell'idrogeno sono ad oggi paragonabili ai tempi di ricarica delle elettriche alle colonnine HPC da oltre 150 kW (guardando i veicoli che supportano tali potenze in carica).
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Apollo 13
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09/07/2009 3101
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Inserito il 28/10/2022 alle: 23:04:58
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 28/10/2022 alle 21:10:13

Per un camper 250-300km di autonomia sono ridicoli, va bene per chi fa il we al mare vicino a casa. Ma io sono convinto che ora ragioniamo con le tecnologie attuali, ma che stanno evolvendo sotto i nostri occhi a ritmo vertiginoso
anche se in maniera poco vistosa. Probabilmente nel 2035 le auto elettriche non saranno piu neppure simili alle attuali, io penso che per le utilitarie possa andare bene la batteria ma che saranno batterie completamente diverse e capaci di concentrare molta piu energia e cariche molto piu veloci, ma i mezzi piu pesanti, diciamo dai 20-25q in su, fino ai TIR, probabilmente saranno elettrici ma con fuelcell a idrogeno e avranno autonomie come quelle attuali a diesel e tempi di rifornimento quasi uguali. I camper rientreranno in questi veicoli. Per il peso dei veicoli e relative patenti, sono solo convenzioni e quindi si possono sempre modificare in un attimo con un timbro, se ce ne fosse la necessità e volontà di tutti. Imporre limiti di peso e non di dimensione, significa solo fare produrre veicoli sempre piu grandi ma fatti di poco e quindi meno sicuri. Se si imponesse limiti dimensionali per la patente B, per es, 6m x2,10 il peso seguirebbe di conseguenza (mica si carica piombo) ma la maccanica non avrebbe problemi a sopportarlo bene. Pensiamo poi che nel 2035 le auto termiche non verranno piu vendute solo in Europa, ma nel resto del mondo, specialmente i paesi meno avanzati, e che sono la maggioranza, verranno ancora venduti, e quindi le case continueranno a produrli per la esportazione. Mi toccherà di emigrare in Marocco e se mi vogliono, divento Marocchino, così poi mi compero ancora uno Sprinter 4x4 Diesel,per viaggiare!  Tanto, nulla mi lega all Italia.
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Condivido quanto hai scritto.
Anche noi abbiamo una vecchia auto a gasolio, la usiamo poco e va bene così.
Quando sarà il tempo di cambiarla si penserà.

Riguardo la wall box, il costo è circa 1000€ + installazione, ma nulla vieta di ricaricare di notte con la shuko, nel tuo caso 100km al giorno sono già una eccezione.
Riguardo i lavori, se hai le canaline potrebbe non essere così difficile passare da un impianto da 3kW a 4 o 6kW, ma questo te lo deve dire un installatore, magari basta solo far passare il filo.

Riguardo i camper, parlare del 2035, per me, è pura speculazione.
10 anni sono sufficienti per una rivoluzione tecnologica.
II microonde ha impiegato meno a diffondersi, il cellulare è passato da oggetto di lusso a popolare. Gli ultimi cellulari in giro (come i celebri nokia) avevano una autonomia di una settimana, il primo smartphone durava a mala pena un giorno, ancora oggi abbiamo smartphone che durano un giorno e nessuno rimpiange i nokia.
10 anni sono tanti.

Dovessi immaginarmi un camper elettrico, con super batterie al carbonio, ultraleggere e 400CV di potenza, me lo immagino senza gas e senza gasolio, tutto elettrico: piastre a induzione, frigo a compressore e pompa di calore per estate ed inverno.
Se esiterà nel 2036, viaggiando nel silenzio di un motore elettrico, dubito rimpiangerò il mio vecchio Ducato.

Accetta un consiglio: vai in Marocco senza aspettare troppo, non si sa mai wink
Lo stolto non sa tacere
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mausone46
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29/12/2019 2945
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Inserito il 28/10/2022 alle: 23:55:50
In risposta al messaggio di latrofa124 del 28/10/2022 alle 14:26:07

Questi i lati positivi, tutti qui? Quali sono i negativi?  Il primo che mi viene in mente è di tipo commerciale, chi se la comprerebbe usata? Uno c'è e non è poco.  Hai valutato quanto fa con 1kwh? ho letto di medie
tra 4 e 5,piu verso i 4.il che vuol dire quanti km di autonomia?  Nei listini delle maggiori riviste non la vedo riportata, si vede che l'importatore non la giudica idonea per il mercato italiano, chissà, visto che è in Germania, si trova su quello parallelo,  Mi fermo qui, non so dove arrivo, devo ammettere è meglio la 500e. Roberto 
...
La 500 E e' sicuramente una grande auto, ma la Korando e' molto, ma molto piu grande. Noi viaggiamo spesso in 3-4 e di dietro si siede da signori.
Noi l'abbiamo comprata da un Concessionario Ssangyong a due passi da casa nostra, per la nuova ci sono attese bibliche, so benissimo che e' poco conosciuta, ma qui in zona complice l'inverno con molta neve, la Ssangyong con i suoi 4x4 ha avuto un discreto successo.
Riguardo una futura rivendita non mi creo problemi, la vecchia Korando Diesel l'ho venduta in pochi giorni.La nostra autonomia si aggira sui 260 Km che sono piu che sufficienti per l'uso che ne facciamo. Con ricarica DC a 80 KW carico il 80% in 30 minuti.
Il risparmio sul Diesel da noi e' piu che consistente, ma e' il comfort di guida quello che non mi fa rimpiangere quel trattore del Diesel.
Giorgio
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12/11/2006 58129
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Inserito il 29/10/2022 alle: 00:39:54
In risposta al messaggio di il tornitore del 28/10/2022 alle 21:26:49

Riporto la mia esperienza quando ero in fase d'acquisto, valutazioni fatte per quanto riguarda ricarica a casa, modifiche fatte a casa e costi etc Premetto che il mio caso (credo) sia l'ideale per avere l'auto elettrica in
quanto è una casa indipendente, box privato, impianto di partenza già buono (fatto circa 10 anni fa con già centralini per ogni piano e garage così da aver sezionato adeguatamente l'impianto), attorno a casa c'era già la trifase, potenza impegnata di partenza 4,5 kW in monofase. In casa serviva un'altra auto e mediamente i km percorsi erano 100-150 al giorno comprese tangenziali non escludendo autostrada e montagna... Perciò significava un consumo medio di circa 25 kWh/giorno stando dalla parte del sicuro. Caricando a casa da schuko a 16 A (il frutto a muro deve sopportare tale amperaggio dove in ogni caso non è consigliato tenere tale carico per oltre 6 ore e i cavi devono essere almeno dei 4 mmq capicordati meglio ancora se la tratta è corta; vivamente consigliato differenziale e magnetotermico adeguati) riuscivo a reintegrare il consumo in circa 7 ore, quindi fattibile l'utilizzo quotidiano con percorrenze sopra la media. Fin da subito ho scartato la wallbox in quanto non ho ritenuto nel mio caso utili certe funzioni come lo smart grid (per chi ha il fotovoltaico) perchè l'auto durante il giorno non è mai a casa, regolazione della potenza in base al carico in casa. Facendo i vari conti sui costi di gestione l'elettrica è risultata più economica rispetto alla Yaris ibrida nuova (valutata anche questa dato che sono rimasto soddisfatto dell'ibrida dopo 17 anni di esperienza) e secondo i conti che avevo fatto dopo 2 anni avrei iniziato a risparmiare. Portata a casa l'elettrica ho notato fin da subito che il consumo medio era più basso del preventivato, tutto a favore.. Minor tempo di ricarica, ammortamento della spesa ulteriore inziale rispetto l'ibrida in minor tempo. Per circa 4 mesi ho sempre caricato alla schuko a 13-16 A (3-3,6 kW) costanti e lasciandola per tutta la notte bastava per riportarla al 100%; riuscivo comunque ad attaccare 1-2 elettrodomestici di notte (esempio lavatrice e asciugatrice) dato che per 182 minuti potevo prelevare circa 6 kW. Successivamente con l'adozione dell'induzione, lavori futuri per il fotovoltaico abbiamo deciso in casa di avere la trifase così aver maggior flessibilità (potenza impegnata >6kW se si vuole, nessuna limitazione sulla potenza del fotovoltaico, posso avere attrezzature in casa con motori trifase, maggior efficienza di carica dell'elettrica, maggior stabilità della tensione). La spesa per il cambio contatore e allacciamento è stato di 27€+iva (fortuna di avere attorno a casa la trifase); hanno rifatto la calata e ora noto una tensione più stabile e più alta. L'impianto di casa l'ho rivisto in toto mettendo i vari distributori tetrapolari, differenziali e magnetotermici trifase dove serviva, suddivisione dei carichi per cercare un minimo di ripartire le utenze sulle 3 fasi, prese industriali da 16 A in garage con quadri dedicati, cavi anche da 16 mmq sulle dorsali e così via. Di materiale elettrico penso di aver speso sui 5-600€ totali. Dopo aver fatto le dovute modifiche ho richiesto il preventivo per avere 10 kW impegnati... Costo di 440€+iva a cui poi devo aggiungere circa 10€+iva al mese per i costi fissi. Ora ho 10 kW+tolleranza (max circa 15 kW per 182 minuti). Poco dopo ho comprato un caricatore portatile da 11 kW in trifase per l'elettrica a circa 290€ risparmiando così un certa cifra rispetto alla wallbox; ovviamente vista la potenza impegnata ho ancora più flessibilità dato che caricando a 11 kW ci mette circa 3h45min - 4h per una carica 0-100%. La wallbox per me non è obbligatoria, poi dipende da caso a caso... Ad ogni modo prima di acquistarla fare bene le valutazioni, non la prenderei mai a prescindere. Ad oggi ci litighiamo l'elettrica ed è quella che fa più km (in appena 8 mesi circa ha 43.200 km; il mese di Ottobre probabilmente lo chiudo con circa 4.000 km fatti), ci facciamo autostrada (esempio da Modena a Bressanone) a velocità di codice, alta montagna senza alcun problema.. Anzi sono rimasto sorpreso in positivo specie in montagna. L'impianto fotovoltaico lo metterò quando la situazione si calmerà... Impianto generoso per essere domestico dato che valuto sui 16-17 kW. Per l'idrogeno l'infrastruttura costa ben di più di quella dell'elettrico, non trovo sia la soluzione per la mobilità viste anche le molte perdite... Alla fine un'auto ad idrogeno è un veicolo elettrico travestito. In ogni caso i tempi di rifornimento dell'idrogeno sono ad oggi paragonabili ai tempi di ricarica delle elettriche alle colonnine HPC da oltre 150 kW (guardando i veicoli che supportano tali potenze in carica).
...
Grazie della spiegazione, come sempre precisa e circostanziata e molto utile a chi come me cerca di farsi un idea corretta.

Avevo capito che fare il pieno di Idrogeno i tempi fossero come fare il Metano, e da qui era nato un certo mio ragionamento.
Certo che trasportare su camion idrogeno che mi sembra stia a 400-500 bar e poi travasarlo nei bomboloni dei distributori, penso che abbia alcune criticità e attenzioni maggiori che non per altri carburanti.

Casa mia ha la mia età, piu di 60 anni, ho gia i 6Kw in quanto i 3,5 sono insufficenti abitando in campagna e facevo piu strada a piedi a andare a attaccare il contatore (che è sulla strada a 200m da casa) e sempre con le intemperie. Poi una notte che nevicava la moglie ha fatto saltare perchè attaccava due elettrodomestici, mi alzo da letto, infilo doposci e giaccavento sopra al pigiama, arrivo al contatore dove lo spazzaneve aveva fatto davanti una mucchia alta che lo ricopriva.....nella valle echeggiò un grido nel silenzio: "domani telefono per i 6kw !!" ) laugh.
Le linee che arrivano in casa (sono 3 appartamenti ognuno suo contatore) è stata sostituita una ventina di anni fa ma secondo me è sottile (se accendo la lavastoviglie la tensione cala e il frigo del camper passa a gas) , i fili interni erano quelli ancora rigidi e sottili, ma li cambiai io 30 anni fa con filo a norma ma 2,5mm2 e di grazia farlo passare, quindi per portare una buona presa di ricarica nel cortile dove stanno le auto, all opposto della casa, servirebbero lavori grossi e costosi e cio mi frena molto sul vantaggio della eventuale operazione.
 
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Tommaso IZ4DJI

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19
IZ4DJI
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12/11/2006 58129
Rispondi Abuso
Inserito il 29/10/2022 alle: 00:57:24
In risposta al messaggio di Apollo 13 del 28/10/2022 alle 23:04:58

Condivido quanto hai scritto. Anche noi abbiamo una vecchia auto a gasolio, la usiamo poco e va bene così. Quando sarà il tempo di cambiarla si penserà. Riguardo la wall box, il costo è circa 1000€ + installazione,
ma nulla vieta di ricaricare di notte con la shuko, nel tuo caso 100km al giorno sono già una eccezione. Riguardo i lavori, se hai le canaline potrebbe non essere così difficile passare da un impianto da 3kW a 4 o 6kW, ma questo te lo deve dire un installatore, magari basta solo far passare il filo. Riguardo i camper, parlare del 2035, per me, è pura speculazione. 10 anni sono sufficienti per una rivoluzione tecnologica. II microonde ha impiegato meno a diffondersi, il cellulare è passato da oggetto di lusso a popolare. Gli ultimi cellulari in giro (come i celebri nokia) avevano una autonomia di una settimana, il primo smartphone durava a mala pena un giorno, ancora oggi abbiamo smartphone che durano un giorno e nessuno rimpiange i nokia. 10 anni sono tanti. Dovessi immaginarmi un camper elettrico, con super batterie al carbonio, ultraleggere e 400CV di potenza, me lo immagino senza gas e senza gasolio, tutto elettrico: piastre a induzione, frigo a compressore e pompa di calore per estate ed inverno. Se esiterà nel 2036, viaggiando nel silenzio di un motore elettrico, dubito rimpiangerò il mio vecchio Ducato. Accetta un consiglio: vai in Marocco senza aspettare troppo, non si sa mai
...
Per il Marocco aspetto solo di convincere la moglie a lasciare il lavoro come ho fatto io (ma lei ha 10 anni in meno e non è ancora cotta a sufficenza....ma ci sta arrivando wink) Ora in inverno potrei fare solo da Natale a ll epifania e non si fa nulla, ma spero presto di poterci andare e stare un po di mesi.  A 63 anni mi accorgo che il tempo passa velocissimo, cambiano le energie ma piu che altro certe emozioni trainanti, e mi spaventa un po e per questo ci terrei a non rimandare ancora troppo, almeno Marocco, Islanda, FaerOer, e posti simili, con poca gente e tanta natura, che ormai sono tra i pochi posti che mi attirano.

Però anche mettendo un mirabolante camper elettrico, in posti dove se va bene si trova il gasolio in bidoni e pompa a mano dai beduini, parlo di zone desertiche e scarsamente abitate, si dovrebbe girare con rimorchio e generatore da 15kw e farlo andare tutta la notte....non lo vedo pratico wink mentre ora ci si puo facilmente caricare un certo numero di taniche da 20 litri e avere l autonomia necessaria.  Non penso che nel 2036 certi posti abbiano infrastrutture differenti visto che ora non hanno quasi nulla. Ma hai ragione la tecnologia corre.  Se paragono il mio primo Ericson 338 del 1996 (pagato allora un milione di lire) che telefonava e basta, e l attuale Samsung S22 Ultra con 12Gb di Ram e 512Gb di memoria, che costa 1500 euro quindi molto meno al paragone con l ericcson, in relativamente pochi anni è un balzo enorme e allora non sarebbe stato immaginabile sia tale livello che piu che altro tale diffusione. Allora si pensava a un prodotto che sarebbe rimasto di nicchia per uomini di affari, politici ... o folli come il sottoscritto laugh.  Ora lo hanno anche i bambini e le bisnonne!
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Tommaso IZ4DJI

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17
turbinello
turbinello
26/07/2008 3904
Rispondi Abuso
Inserito il 29/10/2022 alle: 10:08:21
@ Tornitore
hai fatto un accenno tra la potenza dei mannelli a 6 kw e il contatore.
non mi è chiaro . cioè non si può avere più di 6 kw di pannelli col bipolare
10
il tornitore
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25/08/2015 5904
Rispondi Abuso
Inserito il 29/10/2022 alle: 11:09:12
In risposta al messaggio di turbinello del 29/10/2022 alle 10:08:21

@ Tornitore hai fatto un accenno tra la potenza dei mannelli a 6 kw e il contatore. non mi è chiaro . cioè non si può avere più di 6 kw di pannelli col bipolare
Con utenze in monofase si può avere massimo un inverter da 6 kW; però certi inverter permettono un sovradimensionamento lato pannelli del 50% circa quindi si possono installare fino a 9,3 kWp di pannelli.. Ovviamente nei momenti in cui i pannelli potrebbero generare più di 6 kW (esempio 7-8 kW) l'inverter taglia la potenza a 6 kW. Sulla monofase c'è questa limitazione perchè viene imposto uno sbilanciamento massimo sulla monofase di 6 kW.
Con la trifase non c'è questo limite, si possono mettere i kW che si vogliono sia lato inverter che pannelli (quest'ultimi sempre secondo le specifiche dell'inverter). Fino a 20 kW non si è "officina elettrica" per cui si pagano meno tasse e non ricordo se ci sono vincoli ulteriori.
Mi ero informato con tanto di preventivi fino al 2021 e ci sono alcune particolarità degne di nota sugli impianti con potenza >6 kW... Esempio se si installa un fotovoltaico con potenza <= 11,08 kWp non si necessita dell'interfaccia esterna (SPI), per impianti con potenza >11,08 kWp bisogna per forza adottare l'interfaccia di protezione (SPI)... Quindi bisogna valutare se conviene superare gli 11,08 kWp o no poichè c'è il costo iniziale del materiale e installazione poi ogni massimo 5 anni deve essere sottoposta a verifica (ulteriore costo che può raggiungere anche i 4-500€ da quello che mi è stato detto).
Altro aspetto per impianti fotovoltaici trifase non trascurabile è l'inverter per quanto riguarda i carichi... La maggior parte permette una ripartizione dei carichi al 33,3% su ogni fase per cui non accetta uno sbilanciamento superiore al 33,3%, peccato che in casa risulti difficile avere un bilanciamento quasi perfetto per cui, il mio consiglio per chi vuole avere impianti fotovoltaici trifase, è quello di cercare inverter che permettano una ripartizione dei carichi non al 33,3% ma anche del 50% sennò in certi casi ci si può trovare che l'impianto pur producendo tanto capita che su una fase si va in deficit e si prelevi da rete perchè l'inverter su una sola fase non può fornire oltre il 33% della potenza nominale.

La potenza impegnata anche se esempio di 3 kW in trifase non va ad influire sulla potenza installata che uno può mettere del fotovoltaico.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
10
maxdamage
maxdamage
10/04/2015 397
Rispondi Abuso
Inserito il 29/10/2022 alle: 11:37:41
In risposta al messaggio di turbinello del 29/10/2022 alle 10:08:21

@ Tornitore hai fatto un accenno tra la potenza dei mannelli a 6 kw e il contatore. non mi è chiaro . cioè non si può avere più di 6 kw di pannelli col bipolare
Si può. 
Ho un impianto monofase con 9 Kw di pannelli fotovoltaici collegati ad un inverter bloccato via software a 6 kw massimi .
In questo modo può essere collegato in rete in Italia.
Si perde qualcosa ovviamente rispetto ad un impianto completo da 8.8 Kw perchà da maggio a settembre il picco di produzione nelle ore di maggiore irragiamento supera il limite massimo di potenza.
Ma negli ultimi 3 anni il mio impianto ha prodotto più di 12000 Kw all'anno, quindi  1360 Kwh per Kwp installato, che non è male.
Oltretutto il sovradimensionamento dei pannelli porta ad avere maggiore produzione in inverno rispetto ad un 6 kw.
Sovradimensionare un po' i pannelli rispetto all'inverter, nel caso di inverter che lo prevedano, è sempre una buona idea.
 
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turbinello
turbinello
26/07/2008 3904
Rispondi Abuso
Inserito il 29/10/2022 alle: 15:32:05
grazie a tutti e due. ora è chiaro che ss
anche se l'inverter non fosse bloccato, mi par di capire che comunue non si può prelevare più di 6 kw, perchè  comunque scatterebbe il magneto termico
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