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Isabello
Isabello
-
Rispondi Abuso
Inserito il 30/10/2023 alle: 23:27:32
Le mie conclusioni sono:
Perchè farsi tutte queste pi ppe per un' automobile?
6
mausone46
mausone46
rating

29/12/2019 2943
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 00:38:43
La nostra Korando E-motion ha un WLPT di 16,8Kw
d'inverno il Computer di bordo segnava circa 20 KW/100 km
d'estate circa 16 KW
parliamo di un SUV dove al posteriore entri e ti siedi comodamente senza contorcersi. La nostra ex Korando TD consumava circa 8 Litri /100 Km
Ma tra le due non c'e' confronto, il 20th secolo contro il 21th secolo
Puzza e rumore da camion l'una
silenzio e profuma di lavenda l'altra smiley
Giorgio

Modificato da mausone46 il 31/10/2023 alle 00:39:34
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 07:30:59
In risposta al messaggio di Isabello del 30/10/2023 alle 23:27:32

Le mie conclusioni sono: Perchè farsi tutte queste pi ppe per un' automobile?
Ma con quelle si gode poco, in quanto fatte in solitario, vuoi mettere....
Roberto 
latrofa124
latrofa124
-
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Inserito il 31/10/2023 alle: 07:43:59
In risposta al messaggio di mausone46 del 31/10/2023 alle 00:38:43

La nostra Korando E-motion ha un WLPT di 16,8Kw d'inverno il Computer di bordo segnava circa 20 KW/100 km d'estate circa 16 KW parliamo di un SUV dove al posteriore entri e ti siedi comodamente senza contorcersi. La nostra
ex Korando TD consumava circa 8 Litri /100 Km Ma tra le due non c'e' confronto, il 20th secolo contro il 21th secolo Puzza e rumore da camion l'una silenzio e profuma di lavenda l'altra
...
Non so se hai letto il mio precedente post.
Quel dato WLTP è quello ponderato, ovvero la media dei cicli previsti dalla WLTP, il ciclo ponderato è per una velocità media relativamente bassa considerando che la più alta è la Extra Higt di 91km/h.Spingila a 130km /h e vedrai scendere paurosamente quel dato,nell'ordine di 3/4km x kwh.
Se è per andare in urbano comodamente e in tranquillità, allora è ragionevole pensare che ci siamo con quel dato. 
Roberto 
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salvatore
salvatore
10/08/2003 9010
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 08:52:30
Qui un interessante articolo sulla situazione dell' elettrico in questo periodo

https://www.quattroruote.it/new...


 
18
eolo 58
eolo 58
29/09/2007 2499
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 09:14:16
Già pubblicato alcune decine di post precedenti 
Giorgio. "Nella vita molte persone sanno cosa dovrebbero fare, ma poche persone effettivamente lo fanno. A.Robbins"
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9010
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 09:29:19
In risposta al messaggio di eolo 58 del 31/10/2023 alle 09:14:16

Già pubblicato alcune decine di post precedenti 
E' possibile e mi scuso.
Capita quando ci sono molte pagine di discussione.
D' altronde si tratta di un articolo di soli tre giorni fa.
6
mausone46
mausone46
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29/12/2019 2943
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 11:27:14
In risposta al messaggio di latrofa124 del 31/10/2023 alle 07:43:59

Non so se hai letto il mio precedente post. Quel dato WLTP è quello ponderato, ovvero la media dei cicli previsti dalla WLTP, il ciclo ponderato è per una velocità media relativamente bassa considerando che la più alta
è la Extra Higt di 91km/h.Spingila a 130km /h e vedrai scendere paurosamente quel dato,nell'ordine di 3/4km x kwh. Se è per andare in urbano comodamente e in tranquillità, allora è ragionevole pensare che ci siamo con quel dato.  Roberto 
...
Vabbe',  il test sulla 500 E Abart 155 ( CV ) sulal rivista tedesca di Capital
 il dato WLTP 18,8kWh per 100 km viene abbattuto con 17,8 kWh nonstante una guida molto frizzante.
nei Supercharger con carica fino a 85 kW in 35 minuti raggiunge l' 80%
Conclusione: a 37.990 € costa 3.000 in  piu della versione 118 Cv
Il modello Abarth ha molti optional 
a detta della rivista: relativamente pochi soldi per le prestazioni
Giorgio
10
il tornitore
il tornitore
rating

25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 12:29:18
In risposta al messaggio di mausone46 del 31/10/2023 alle 11:27:14

Vabbe',  il test sulla 500 E Abart 155 ( CV ) sulal rivista tedesca di Capital  il dato WLTP 18,8kWh per 100 km viene abbattuto con 17,8 kWh nonstante una guida molto frizzante. nei Supercharger con carica fino a 85 kW
in 35 minuti raggiunge l' 80% Conclusione: a 37.990 € costa 3.000 in  piu della versione 118 Cv Il modello Abarth ha molti optional  a detta della rivista: relativamente pochi soldi per le prestazioni
...
Un appunto sulla ricarica alle fast >100 kW:
La mia 500e, stessa batteria della Abarth, si carica in circa 26-27 minuti dal 10 all'85% con picco di potenza ricarica dal 20 al 30-35%; questa tempistica è valida se la temperatura media batteria è entro i 39°C per tutta la ricarica. Appena arriva a 40°C, se sta caricando a 78-80 kW o più, taglia la potenza... Se la temperatura raggiunge i 42°C ulteriore derating indipendentemente dalla potenza di carica e se arriva a 43°C altro derating di potenza. Queste temperature le ho viste solo in estate con esterni 36-38°C e utilizzo intensivo.
Tutto ciò verificato durante la ricarica leggendo dati in centralina da OBD.
La 500e, almeno su quella non Abarth, a differenza di altre BEV non può essere preclimatizzata la batteria per le cariche fast.

Il tempo di ricarica rilevato dalla rivista è sicuramente valido nel caso di batteria a 40-41°C (vedi dopo giri in pista o utilizzo intensivo su strada con temperatura esterna abbastanza alta).
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 12:59:45
In risposta al messaggio di mausone46 del 31/10/2023 alle 11:27:14

Vabbe',  il test sulla 500 E Abart 155 ( CV ) sulal rivista tedesca di Capital  il dato WLTP 18,8kWh per 100 km viene abbattuto con 17,8 kWh nonstante una guida molto frizzante. nei Supercharger con carica fino a 85 kW
in 35 minuti raggiunge l' 80% Conclusione: a 37.990 € costa 3.000 in  piu della versione 118 Cv Il modello Abarth ha molti optional  a detta della rivista: relativamente pochi soldi per le prestazioni
...
Ma poco più indietro non affermavi che a prendere una Tesla mod. 3 si risparmia pure, non ci sono paragoni sul piano del frizzantino. 
Roberto 
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 13:18:11
Quattroruote di novembre, si comincia bene.
Prima pagina del direttore Gian Luca Pellegrini, leggerla costa i 6€ della copertina, ma li merita tutti. 
All'interno c'è materiale per la discussione, ma veramente tanto. 
Si finisce in meglio per più di un interessante test. 
Roberto 
6
speedy13
speedy13
28/10/2019 783
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 13:50:03
In risposta al messaggio di latrofa124 del 31/10/2023 alle 13:18:11

Quattroruote di novembre, si comincia bene. Prima pagina del direttore Gian Luca Pellegrini, leggerla costa i 6€ della copertina, ma li merita tutti.  All'interno c'è materiale per la discussione, ma veramente tanto.  Si finisce in meglio per più di un interessante test.  Roberto 
Ti riferisci a questo?

https://www.google.com/amp/s/ww...

Massimo
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 15:10:18
In risposta al messaggio di speedy13 del 31/10/2023 alle 13:50:03

Ti riferisci a questo?
Massimo, No prima pagina del direttore.
IMG_20231031_150601.jpg
Roberto IMG_20231031_150611.jpg
latrofa124
latrofa124
-
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 15:35:48
In risposta al messaggio di speedy13 del 31/10/2023 alle 13:50:03

Ti riferisci a questo?
 Mi è arrivato per posta da QR a firma il direttore, questo uno stralcio della prima pagina. 

Il cambio di paradigma tecnologico. Le implicazioni (e le contraddizioni) della transizione. I retroscena, i personaggi e le storie di un’industria al centro di una rivoluzione. La passione per le belle macchine e la bella guida. In anteprima, per voi, l'editoriale che troverete sul numero di novembre di Quattroruote
 
 
VANNO A RILENTO LE VENDITE DELLE BE
 
In Europa, le vendite di elettriche iniziano a dare i primi segni di cedimento strutturale
Per lungo tempo, senza peraltro aver l'intenzione di fare gli uccelli del malaugurio, si è detto su queste colonne che prima o poi i nodi di una transizione sballata sarebbero venuti al pettine. Ebbene, dopo aver visto emergere nei mesi scorsi sempre più complesse implicazioni a livello industriale e geopolitico, culminate nell'improvvisa epifania di Ursula von der Leyen che effettivamente i cinesi – se lasciati liberi di agire – rischiano di compromettere la competitività dell'automotive europeo, ora vediamo venire alla luce i primi grattacapi anche sul mercato. Mentre ci si affanna a garantire alle rispettive filiere una qualche chance di sopravvivenza, mentre il governo di Pechino reagisce all'indagine di Bruxelles sul possibile dumping operato dai suoi costruttori mettendo sotto chiave la grafite (elemento fondamentale nel processo di decarbonizzazione), mentre Volkswagen e Stellantis stringono accordi con i cinesi per accedere al loro know-how (un contrappasso fino a pochi anni fa letteralmente inconcepibile), le vendite in Europa iniziano a dare i primi segni di cedimento strutturale. A settembre, hanno fatto segnare il quattordicesimo mese consecutivo in territorio positivo, certo, ma lo slancio visto nell'ultimo anno s'è ormai spento. La ragione è semplice: le auto, che erano diventate un oggetto d'affezione per la carenza di chip (i microprocessori venivano riservati al premium e alle Bev, per alzare i margini e portare a casa bilanci scintillanti), sono tornate in concessionaria. Esauritosi il pregresso degli ordini, ci si rende conto che – complici l'inflazione, il clima poco rassicurante e i prezzi impazziti – la domanda è flebile. E così rispunta l'antica consuetudine della caccia alla targa: sempre in settembre, ma nella sola Italia, le autoimmatricolazioni dei dealer sono aumentate del 64% e quelle delle Case decuplicate. Nelle ultime otto ore del mese, per dire, è stato targato il 40,5% delle auto. Ma non è soltanto questo a inquietare i costruttori. Il vero problema è che le Bev, imposte d'imperio come il futuro standard, non accennano a decollare.
 
 
 
 
    
 
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9010
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 15:37:51
In risposta al messaggio di latrofa124 del 31/10/2023 alle 15:10:18

Massimo, No prima pagina del direttore. Roberto 
"La realta' e' che un prodotto non puo' essere imposto ai consumatori per legge"
Ma guarda, esattamente quello che sostengo io da quando e' stato aperta questa discussione.surprise
Secondo me, con il rinnovo del parlamento europeo ne vedremo delle belle.surprise
10
il tornitore
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25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 15:58:02
L'Uomo di fronte ai cambiamenti ha sempre paura... Poi se aggiungiamo l'attuale contesto socio-politico e l'esiguo potere d'acquisto (generale) il gioco è fatto, non c'è nulla di cui stupirsi. Infine i media in parte riportano quanto è la realtà ma è anche vero che enfatizzano dove tira il vento o meglio il Denaro.
... Sono passati solo 10 anni dall'introduzione sul mercato di serie le BEV di prima generazione, vedremo fra 10-20 anni lo stato dei fatti.

L'Europa ha dormito come al solito e/o quanto di buono lo ha venduto all'estero e/o dirottata la produzione su mercati emergenti... Di cosa c'è da stupirsi?
E il bello che si dà la colpa agli asiatici perchè liberi di agire... Ma chi gli ha dato il permesso? L'Europa e le Case costruttrici stesse... Questo già da ben prima delle BEV, non è una novità; soltanto che ora si cerca un capro espiatorio così da prendere 2 o più piccioni con una fava.

PS: Anche i prezzi delle termiche sono impazziti, è una questione di mercato generale (compreso l'usato) non solo quello riguardante le BEV.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9010
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 18:42:17
In risposta al messaggio di il tornitore del 31/10/2023 alle 15:58:02

L'Uomo di fronte ai cambiamenti ha sempre paura... Poi se aggiungiamo l'attuale contesto socio-politico e l'esiguo potere d'acquisto (generale) il gioco è fatto, non c'è nulla di cui stupirsi. Infine i media in parte riportano
quanto è la realtà ma è anche vero che enfatizzano dove tira il vento o meglio il Denaro. ... Sono passati solo 10 anni dall'introduzione sul mercato di serie le BEV di prima generazione, vedremo fra 10-20 anni lo stato dei fatti. L'Europa ha dormito come al solito e/o quanto di buono lo ha venduto all'estero e/o dirottata la produzione su mercati emergenti... Di cosa c'è da stupirsi? E il bello che si dà la colpa agli asiatici perchè liberi di agire... Ma chi gli ha dato il permesso? L'Europa e le Case costruttrici stesse... Questo già da ben prima delle BEV, non è una novità; soltanto che ora si cerca un capro espiatorio così da prendere 2 o più piccioni con una fava. PS: Anche i prezzi delle termiche sono impazziti, è una questione di mercato generale (compreso l'usato) non solo quello riguardante le BEV.
...
"L'Uomo di fronte ai cambiamenti ha sempre paura"
Non direi proprio.
Anzi, se il cambiamento e' utile, lo adotta immediatamente.
Basta vedere, ad esempio,  quello che e' successo con whatsapp
L' errore di fondo sta nell' imposizione per legge di una tecnologia.
Si puo' imporre uno standard, ma riferito a tecnologie gia' esistenti e funzionanti.
Mi viene in mente il caso storico del pal / secam.
Le tecnologie devono svilupparle le aziende.
La politica deve semplicemente agevolare le tecnologie piu' interessanti, ma - ripeto - gia' esistenti e funzionanti
L' elettrico ha senso in particolare ambiti.
Giusto, ad esempio, solo veicoli elettrici nei centri delle grandi citta'.
Oppure, per chi usa la vettura solo in citta', visto che - se non ho capito male - l' elettrico e' anche conveniente (almeno finora).
Ovviamente non con una Tesla S.wink
Parliamo di numeri ridotti e quindi il sistema puo' funzionare.
Diverso immaginare una elettrificazione di massa.
10
il tornitore
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25/08/2015 5897
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 19:21:38
In risposta al messaggio di salvatore del 31/10/2023 alle 18:42:17

L'Uomo di fronte ai cambiamenti ha sempre paura Non direi proprio. Anzi, se il cambiamento e' utile, lo adotta immediatamente. Basta vedere, ad esempio,  quello che e' successo con whatsapp L' errore di fondo sta nell' imposizione
per legge di una tecnologia. Si puo' imporre uno standard, ma riferito a tecnologie gia' esistenti e funzionanti. Mi viene in mente il caso storico del pal / secam. Le tecnologie devono svilupparle le aziende. La politica deve semplicemente agevolare le tecnologie piu' interessanti, ma - ripeto - gia' esistenti e funzionanti L' elettrico ha senso in particolare ambiti. Giusto, ad esempio, solo veicoli elettrici nei centri delle grandi citta'. Oppure, per chi usa la vettura solo in citta', visto che - se non ho capito male - l' elettrico e' anche conveniente (almeno finora). Ovviamente non con una Tesla S. Parliamo di numeri ridotti e quindi il sistema puo' funzionare. Diverso immaginare una elettrificazione di massa.
...
Salvatore continui a fare esempi di telecomunicazioni che non hanno nulla a che vedere con il mondo automotive e della locomozione. Sono ambiti diversi e i relativi mercati, fini, metodi di espansione, costi e quant'altro sono molto differenti.
A quest'ora se le aziende europee non fossero state "obbligate" a sviluppare tale tecnologia altro che essere indietro... Eravamo succubi al 101% degli asiatici e Tesla.
Per la tecnologia esistente nessuno ha detto che non funzionava bensì che è arrivata al suo limite tecnologico e di conseguenza dal lato emissioni viene surclassata dall'elettrico per i soliti triti motivi di efficienza pur avendo lo stesso mix energetico, di partenza, usato per produrre le attuali auto termiche, oltre il fatto che le stesse bruciano idrocarburi la quale energia potenziale chimica per circa il 70% viene buttata in "banale" calore.
L'idea che l'elettrico ha senso (solo) nelle città è una leggenda metropolitana nata con le prime elettriche data l'autonomia esigua e mancanza di infrastruttura. Per viaggi lunghi, come quello che presi in esame Milano-Brindisi, bisogna adottare treni (che sono elettrici da decenni) o aereo; mentre nelle grandi città i mezzi pubblici non auto.

Ribadisco, forse non è chiara la Storia, anche nel 1900 non si pensava ad un parco veicolante ad idrocarburi di massa come ad oggi (dopo 120 - centoventi - anni) eppure dopo un secolo ci siamo arrivati. Ci stupiamo se solo dopo 10 anni l'elettrico non prende piede come si pensava oltretutto contestualizzando nell'attuale periodo storico?

Chi, come me, usa l'elettrico per lo più fuori dalla città conviene ancora di più... Dire che conviene solo a chi fa città è fare disinformazione dopo i vari dati postati.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
Furio59
Furio59
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06/03/2022 2143
Rispondi Abuso
Inserito il 31/10/2023 alle: 19:22:02
Salvatore, che l'essere umano  ha paura del nuovo, del cambiamento, di qualcosa che non conosce e che può cambiare le proprie idee ed abitudini lo dice la scienza, la psicologia, la filosofia. Si chiama Metathesiofobia, ma non è una malattia.
Che invece l'elettrico possa avere un senso solo in città lo dici tu, non so con quali esperienze vissute.
Ho conosciuto persone che percorrono da 50 a 70/80 mila km anno per lavoro con auto elettriche, e non tornerebbero indietro. 
Qui sul forum ci sono persone che le utilizzano tutti i giorni e hanno messo a disposizione le loro esperienze con dati precisi.
Poi come al solito arrivano i "secondo me", i "io penso che" , e quelli che danno sentenze, in base a quali esperienze e dati solo loro lo sanno.
La politica può fare quello che vuole, a volte fa solo danni, la tecnologia e il progresso per fortuna vanno avanti lo stesso.

 
Furio

Modificato da Furio59 il 01/11/2023 alle 00:40:51
Isabello
Isabello
-
Rispondi Abuso
Inserito il 01/11/2023 alle: 00:05:02
In risposta al messaggio di il tornitore del 31/10/2023 alle 19:21:38

Salvatore continui a fare esempi di telecomunicazioni che non hanno nulla a che vedere con il mondo automotive e della locomozione. Sono ambiti diversi e i relativi mercati, fini, metodi di espansione, costi e quant'altro
sono molto differenti. A quest'ora se le aziende europee non fossero state obbligate a sviluppare tale tecnologia altro che essere indietro... Eravamo succubi al 101% degli asiatici e Tesla. Per la tecnologia esistente nessuno ha detto che non funzionava bensì che è arrivata al suo limite tecnologico e di conseguenza dal lato emissioni viene surclassata dall'elettrico per i soliti triti motivi di efficienza pur avendo lo stesso mix energetico, di partenza, usato per produrre le attuali auto termiche, oltre il fatto che le stesse bruciano idrocarburi la quale energia potenziale chimica per circa il 70% viene buttata in banale calore. L'idea che l'elettrico ha senso (solo) nelle città è una leggenda metropolitana nata con le prime elettriche data l'autonomia esigua e mancanza di infrastruttura. Per viaggi lunghi, come quello che presi in esame Milano-Brindisi, bisogna adottare treni (che sono elettrici da decenni) o aereo; mentre nelle grandi città i mezzi pubblici non auto. Ribadisco, forse non è chiara la Storia, anche nel 1900 non si pensava ad un parco veicolante ad idrocarburi di massa come ad oggi (dopo 120 - centoventi - anni) eppure dopo un secolo ci siamo arrivati. Ci stupiamo se solo dopo 10 anni l'elettrico non prende piede come si pensava oltretutto contestualizzando nell'attuale periodo storico? Chi, come me, usa l'elettrico per lo più fuori dalla città conviene ancora di più... Dire che conviene solo a chi fa città è fare disinformazione dopo i vari dati postati.
...
Perfetto, ottimo riassunto di 94 pagine.
 
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