quote:Risposta al messaggio di titty59 inserito in data 08/08/2012 08:30:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Attenzione a parlare di "sfortuna".... A me hanno insegnato che il nostro futuro é il risultato delle decisioni che prendiamo nel presente. Quando ti trovi al bivio ed intraprendi volutamente la direzione errata, non possiamo piú parlare di sfortuna, ma di decisione scellerata e folle, nel suo caso! Da sportivo, mi schifa tale comportamento, se non fosse che per la mancanza di rispetto e correttezza che meriterebbe chi invece certi risultati, sicuramente inferiori, li ottiene attraverso una preparazione piena di rinunce e sacrifici, ma PULITA e ONESTA! Sotto il profilo umano, mi farebbe veramente piacere che da "uomo" fosse in grado di mettere a servizio dei nuovi giovani atleti la sua esperienza, seppur negativa, per insegnare loro come si dovrebbe praticare e vivere lo sport e quali realtá si dovrebbero assolutamente evitare. Gli auguro fra moltissimi anni, una volta invecchiato, la soddisfazione di poter guardare al suo passato con occhi diversi, potendo vedere una vita fatta di sacrifici legati a soddisfazioni, ottenute onestamente dove ció che piú conta non saranno stati solamente i risultati podistici.
quote:Risposta al messaggio di titty59 inserito in data 08/08/2012 11:01:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Purtroppo facciamo parte di un sistema malato e marcio nel suo insieme e nella sua interezza. Lo sport puro come lo intendiamo noi non lo trovi piú da nessuna parte se non forse nelle passeggiate o biciclettate di rione organizzate di domenica mattina per le famiglie. Paradossalmente arrivo quasi a considerarlo pure vittima di questo meccanismo, senza assolutamente giustificarlo o togliere il fardello della responsabilitá oggettiva di cui si e´volutamente fatto carico. Io non riesco ad accettare il gesto, il significato dell'azione piú che il resto. Un comportamento cosí scorretto, truffaldino e disonesto, per ottenere qualcosa a discapito di altri, proprio non lo accetto, mai e in nessun caso. Peró sono altresí convinto che le persone possono sbagliare, e abbiano il diritto di redimersi, pagando in prima persona sempre lo scotto degli errori commessi, qualsiasi sia il dazio da pagare. ... Il futuro dira´, certo é che se le squalifiche fossero a vita, sarebbe un bel deterrente non credi?
quote:Risposta al messaggio di teista inserito in data 09/08/2012 09:46:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi spiace veramente ma penso a quelle mamme che allattano i figli sotto le bombe, no, nessuna tenerezza poteva smettere e basta, lui laq gloria l'ha avuta mentre quelle povere donne allattano nonostante tutto, quelle mi fanno tenerezza (e non solo), o a quei vecchi che frugano tra i rifiuti per trovare un pò di verdura avanzi del mercato rionale, loro mi fanno tenerezza, ripeto, poteva smettere e basta![xx(] (Nulla di personale[;)])
quote:Risposta al messaggio di Grinza inserito in data 09/08/2012 12:45:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Avrei voluto eprimere la mia opinione da sportivo ma sarei stato solo ripetitivo di quanto detto nei precedenti post che condivido in pieno. Vorrei però far notare, l'intervista di Arese che in un passaggio ha detto, più o meno queste parole: purtroppo questo ragazzo viveva al di fuori del gruppo e si gestiva in maniera autonoma. Chissà cosa intedeva dire, magari che le "bombe" preparate da loro gli avrebbero evitato di essere scoperto?
quote:Risposta al messaggio di Emes inserito in data 09/08/2012 13:04:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Vedi forse sono troppo rigido ma penso sia più difficile vivere che vegetare, troppo semplice! Ripeto poteve smettere da campione casomai annunciando proprio il suo disagio e non dopo, troppo facile E se avesse corso e vinto? Che faceva esultava? No mi spiace ci sono molti modi per abbandonare i sogni e lui ha selto il peggiore, nessuna tenerezza!
quote:Risposta al messaggio di Grinza inserito in data 09/08/2012 13:52:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Straquoto. Con il senno di poi e da dietrologo maledetto ho l' idea che la rinuncia alla 20km (raffreddore ??) sia stata volutamente una scusa perche' sapeva che le analisi a sorpresa della Wada lo avrebbero beccato e sapeva che alla 20km era facile salire sul podio, ma poi ? Restituire la medaglia… ecc. ecc __________________________________________________________________ Ciao Giulio
quote:Risposta al messaggio di titty59 inserito in data 09/08/2012 14:43:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> No aspetta te stai parlando del padre che ha tutta la mia comprensione come padre, ma io sto parlando del figlio dove non provo nè tenerezza nè comprensione. Troppo facile pentirsi dopo, troppo semplice dire che è un debole. Non vogliamo parlare di mamme che allattano sotto le bombe? Bene parliamo di chi ha perso il lavoro ed ha 4 figli da mantenere, loro combattono tutti i giorni e non cercano la droga per debolezza non possono permetterselo! Scusa la franchezza ma io la vedo così! (Ps: COme sempre niente di personale)
quote:Risposta al messaggio di teista inserito in data 10/08/2012 09:44:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per favore non coinvolgiamo Marco in questa storia, la sua vicenda fu molto piu' articolata e complessa, cito e solo a titolo d' esempio la situazione sentimentale, l' altoatesino ha una donna forte al suo fianco che benche' lo condanni come sportivo lo difende come compagno (giutamente), mentre Marco era solo. Chiedo dolo una risposta, se la WADA non avesse fatto il prelievo a sorpresa e se l' altoatesino avesse vinto una medaglia, l' avrebbe restituita perche' sapeva di averla vinta con l' inganno ? __________________________________________________________________ Ciao Giulio
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 10/08/2012 12:12:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Lo sport e' (dovrebbe essere) basato sul confronto leale. Non c'e' altro da aggiungere. __________________________________________________________________ Ciao Giulio