http://www.ilfattoquotidiano.it...
P.S. Non c'è niente di più violento dei fanatici animalisti. Augurare la morte a una persona solo perchè va a caccia. Mah... Agevolo canzone appropriata (senza faccette ipocrite):http://www.youtube.com/watch?v=...
quote:Risposta al messaggio di Vichingo74 inserito in data 07/11/2013 21:32:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Quindi animali predatori solo negli zoo. E boschi che diventano un allevamento su terreno pubblico. Questa è la conseguenza.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 07/11/2013 23:09:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ripeto, il mondo è cambiato e non possiamo paragonarlo a 100 anni fà. Gli animali in questione sono spariti dai nostri boschi sia per la caccia ma anche per la trasformazione del territorio. La maggior parte di loro sono animali schivi e solitari. Pensiamo a posti come lo Stelvio dove prima della costruzione della strada, non c'era anima viva per centinaia di chilometri. Ora ci sono escursionisti, turisti, traffico automobilistico (di cui facciamo parte anche noi camperisti), malghe, baite, ecc. Non è solo la caccia che ha provocato questo. E come già ripetuto, l'abuso di alcuni implica tutta la categoria che ne fà parte (ne sappiamo qualcosa noi camperisti per scarico selvaggio, ecc.)[V]. Vichingo74
quote:Risposta al messaggio di Vichingo74 inserito in data 08/11/2013 08:38:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bene, il mondo è cambiato, l'uomo deve predominare ed eliminare ogni altra vita animale sul pianeta perchè dà fastidio. Quindi và bene armare 4 dementi cacciatori di frodo o altri ignoranti che si sparano tra loro, và bene armare e lasciar girare incompetenti o psicopatici con armi che arrivano a sparare a venti metri verso la tua abitazione. Parlo di chi non segue le regole, quelle regole che non vengono rispettate e portano all'estinzione, come hanno già fatto, diverse specie animali. Se programmazione, selezione e contenimento devono essere fatti dovrebbero essere persone qualificate e preposte a fare questo tipo di lavoro, usando anche metodi diversi dall'eliminazione. Ma forse è più facile ed economico così, tra l'altro si ingrassano varie lobby. Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Quindi animali predatori solo negli zoo. E boschi che diventano un allevamento su terreno pubblico. Questa è la conseguenza. >> [^] Questa frase sintetizza molto bene quel che purtroppo è avvenuto per esempio in Austria, Germania e Francia (e nord Italia fino a poco tempo fa) dove i grandi predatori sono stati estinti. In Italia non ci siamo riusciti perché il nostro territorio è più impervio e poi siamo notoriamente meno efficienti dei crucchi. Caro Vichingo74, passeggiando per boschi nei sentieri se dovessi avere un fugace incontro con un branco di lupi o un orso saresti tra i pochi fortunati che penso si possano contare tra le dita di una mano, tra centinaia di migliaia di escursionisti che vagano per l'Italia! E comunque STAI SICURO che è molto più facile che tuo figlio venga ferito o ucciso da un colpo di arma da fuoco che aggredito da un lupo o da un orso...in Italia gli ultimi casi documentati di aggressione a persone (in genere bambini) risalgono al XIX secolo! La leggenda del lupo cattivo si racconta-va ai bambini per non farli allontanare con gli sconosciuti...aggiornati, ora è sostituita dall'Uomo con le Caramelle! Ad ogni modo a parte alcune amene località turistiche dove la montagna è stata deturpata da piste e impianti da sci, il problema in Italia oggi è proprio il PROGRESSIVO ABBANDONO DELLA MONTAGNA! L' uomo si sta ritirando dalla montagna e gli animali (erbivori o carnivori) riprendono il loro posto. Basta documentarsi un minimo. La caccia, visto che il problema degli ungulati aumenta invece di diminuire, RISULTA EVIDENTE che da sola non basta a contenere il problema, è palese, non c'è da discuterci sopra. --------------------- Se poi tutti i cacciatori fossero come Ettorino (non ho motivo di pensare il contrario) probabilmente non sarebbero visti così male, ma purtroppo ce n'è un gran numero, bracconieri a parte, che non si attiene a nessuna regola e prima di sparare non attiva il cervello. Gianluca & C.
Last Navarre & Beau Isabeau
quote:Risposta al messaggio di teista inserito in data 07/11/2013 15:58:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ottima scelta, per i cacciatori non c'e' paese migliore Max
quote:Risposta al messaggio di navarre inserito in data 08/11/2013 10:01:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Aggiungo un elemento. 100 anni fa, ovvero il 1913, nelle montagne vi era una notevole popolazione (anche se già intaccata dalla migrazione verso le città) che conduceva sostanzialmente una vita basata sulla mera sussistenza al limite della fame brutta, che aveva come unico vantaggio rispetto alla pianura una minore incidenza di talune malattie infettive che erano più incisive nelle zone sopratutto paludose ancora non bonificate. Questo ovviamente comportava una maggiore occupazione del territorio; la prossimità della fame faceva la differenza tra vita e morte anche col singolo capo di bestiame, per cui il predatore era un acerrimo nemico (di qui tutte le leggende sul lupo) da cui difendersi. La caccia allora poteva anche intendersi anche come una integrazione alimentare, e comunque non era svolta per gioco; gli ungulati peraltro erano dei concorrenti alimentari a bovini ed ovini; in quanto integratori alimentari, anche allora si cacciava solo quello che serviva e non si sparava a tutto quanto si muovesse. Ai tempi degli alpeggi con TUTTE le mucche che vediamo oggi non erano pensabili. Sfuggiamo comunque dall'idea della vita dei bei vecchi tempi passati in cui ad esempio il territorio veniva curato. La presenza umana in alta quota determino una fortissima deforestazione, che insieme ai danni causati dalla presenza dei bovini determinava un forte dissesto idrogeologico. Io ho accesso a documenti antichi nella banca dati geologica, e se possibile le alluvioni nei secoli passati erano peggio. Io quando sento dire "una volta..." mi metto sempre a ridere, perché Una volta le alluvioni facevano molti più morti e danni di oggi, solo che non finivano in TV ma solo negli archivi dei preti. Certo, c'era una indispensabile manutenzione, perché se non fosse stata fatta in breve si moriva di fame. Oggi va detto che molte valli sono state oggetto di abbandono, e finalmente in certi posti si è ricreato un ambiente più naturale. E' una grande occasione per ricreare un Habitat, anche permettendo temporanei disequilibri che col tempo, e questo è noto nella biologia, si possono ricomporre da soli. Il MALE è l'intervento antropico di per se, qualsiasi sia. Quindi PROPRIO perché non siamo più a 100 anni fa che è il caso di reintrodurre dei predatori in cima alla catena alimentari che non siano umani. Purtroppo come dice navarre, ci sono altri mali, quali ad esempio il gran numero di comprensori sciistici, che oggi sono drammaticamente sfruttati anche d'estate con i bike park. E come al solito, l'ungulato è considerato solo un elemento che rompe le scatole, non una risorsa comune. Le strade come lo Stelvio, il colle delle finestre e molte altre, ovviamente, sono UN MALE.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 08/11/2013 09:01:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non intendevo dire di arrivare all'estinzione delle specie ma piuttosto ad un regolare controllo su questi animali. Pensiamo a caprioli, cervi, cinghiali, come fossero gatti o cani, liberi di proliferare perchè privi di predatori naturali. Senza sterilizzazioni ed eutanasia saremmo invasi da questi animali. Ora non voglio che pensiate che odio gli animali: ho avuto acquari, gatti e ora ho un cane. Come ho detto e ripetuto gli estremi non vanno bene da nessuna parte. Vichingo74
quote:Risposta al messaggio di Vichingo74 inserito in data 08/11/2013 23:06:54 (> Sul regolare controllo son d'accordo, purtroppo questo non viene certo fatto con politiche intelligenti, autorizzando persone senza scrupoli libere di uccidere per passione o sport specie protette o in via d'estinzione e sanzionando troppo alla leggera chi viene beccato sul fatto (molto difficile che avvenga se c'è collusione con chi controlla). Ci sono anche studi che provano gli squilibri dell'attività venatoria su territori testati:Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://www.abolizionecaccia.it/...
Se ci vuole un controllo sulla fauna ci dovrebbe essere anche un eccepibile controllo sull'attività venatoria, non ci si riesce? Chiudi baracca e cacciatori. Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... NeroneLast Navarre & Beau Isabeau
quote:Risposta al messaggio di Ettorino inserito in data 11/11/2013 16:28:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:i controlli sono molto serrati>> Conosco più di qualche cacciatore che fa vanto di conoscenze con morbida applicazione della legge... e sono nell'ordinato nord-est (vanno anche a mangiare insieme).
quote:le sanzioni non sono tanto leggere>> Sempre troppo poco.
quote:oltre la sanzione amministrativa vi è quella penale dato che si tratta di furto allo Stato.>> Di sicuro non basta per finire dietro le sbarre, cosa che secondo me si meriterebbero.
quote:La parte terribile è leggere i commenti, in gran parte dei cacciatori" continuo e continuerò a dire che sono si cacciatori di fatto ma nulla hanno a che fare con la caccia>> Per colpa di qualcuno non si dovrebbe fare lo sconto a nessuno, come ho già scritto se non riescono a contenere il problema, visto che ormai si fa solo per il gusto e il piacere di uccidere, la caccia sarebbe da abolire. Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone