quote:Risposta al messaggio di pincopallino inserito in data 15/09/2012 13:14:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
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Hai ragione c’è una cosa che si chiama democrazia. Purtroppo, per tante cause, può essere manipolata anche cavalcando psicosi collettive non supportate da conoscenze adeguate. In fondo anche Hitler fu (più o meno) arrivò democraticamente alla cancelleria tedesca.
Dal nucleare si può uscire immediatamente, ma, mi domando, se la popolazione è a conoscenza che il nucleare va sostituito con centrali termiche (non ci sono alternative) che, a differenza del nucleare, uccidono inquinando ogni giorno!
Mi stupisce che un cittadino svizzero possa vedere come problema sovranazzionale solo il nucleare quando in tema di economia proprio la Svizzera non consente nessun controllo estero sui conti correnti e investimenti di cittadini stranieri. Oppure di gran parte delle norme che l’Europa Unita sta tentando di uniformare in tutta la UE la Svizzera in genere se ne frega altamente.
Mi scusi ma non possiamo fare due pesi e due misure.
Per le ristrutturazioni sono concorde. Ma tu stai facendo i conti senza l’oste.
La mia abitazione del 1962 è costruita con i criteri del 1962. Una ristrutturazione, tra sostituzione di 10 tra finestre e porte finestre, coibentazioni, stando al migliore dei 5 preventivi che ho richiesto è pari a circa 60 mila euro + tasse. Le tasse, essendo una ristrutturazione energetica, mi vengono rimborsate in 10 anni nella misura del 55%.
In pratica dovrei anticipare tra i 70 e 80 mila euro (per avere poi in 10 anni un rimborso di 5-10 mila euro).
Non avrei neppure vantaggi sulle varie bollette se non dopo 100 anni di utilizzo!
Questo è l’oste che fa i conti per tutti!
Un incentivo che grava sulla collettività e non aiuta per nulla il singolo che perde ogni interesse non avendo vantaggi se non spalmati in due vite e già ci sono difficoltà per vivere “BENINO” questa!
Le nuove abitazioni anche in Italia stanno (almeno sembra) seguendo la via del risparmio energetico grazie ad efficienti coibentazioni. Ma un conto è costruire ex novo, un conto ristrutturare!
Le tue scelte anti-nucleariste non vanno a beneficio di tutti!
Non ci vanno per due principali motivi:
-esagerato costo dell’energia (non tutti, anche in Svizzera, hanno ingenti possibilità economiche);
-necessaria creazione di innumerevoli centrali termiche (che inquinano e uccidono subdolamente ogni giorno).
Parlando del suo Paese (la Svizzera) neppure se la ricoprite al 100% di pannelli (rinunciando ai vostri meravigliosi panorami, all’agricoltura, ai pascoli e allevamenti) riuscireste a sostituire un quarto della produzione di una sola centrale nucleare!
Dovrete sostituirle concentrali termiche COSTANTEMENTE INQUINANTI che, a differenza del nucleare uccidono 365 giorni all’anno per tutta la loro durata!
La tua casa è scaldata ad elettricità o a gas metano? Facci capire!
La mia la scaldo a gas METANO (poco inquinante) per cui qualunque risparmio energetico sarebbe ininfluente sull’energia elettrica!
Probabilmente in Svizzera se avete usato riscaldare elettricamente le case è grazie al basso costo dell’energia elettrica in gran parte derivante dalle vostre centrali nucleari.
Mi sembra che lei stia sputando sul piatto in cui mangia!
Se nel tuo cantone hanno incentivato l’utilizzo del mezzo pubblico non posso che complimentarvi con voi.
Devo anche dire, facendovi i miei più sentiti complimenti, che da voi (come in Austria e Germania) i mezzi pubblici sono capillari, puntuali e (in genere) frequenti.
Anche io quando vado oltralpe uso con soddisfazione i mezzi pubblici.
In Italia sono famosi per essere lentissimi, sporchi, poco puntuali e, salvo tratte di grande interesse, assolutamente poco frequenti.
Da casa mia per andare in centro ci metto circa 3/4 d’ora per andare con l’autobus contro i 10 minuti usando la mia auto (+10 minuto per trovare parcheggio) e 7 minuti con lo scooter!
Se devo andare a far la spesa in un supermercato in periferia col mezzo pubblico ci vuole circa un’ora solo per andare mentre col mezzo privato occorrono solo 15 minuti e anche meno!
In ogni caso l’utilizzo o meno del mezzo privato rispetto al mezzo pubblico non modifica l’assorbimento dell’energia elettrica.
In Svizzera forse si visto che quasi tutto (treni, tram, filobus) è elettrico.
Da noi, treni a parte, praticamente la totalità dei mezzi pubblici è a gasolio o, nella migliore delle ipotesi, a metano.