quote:Risposta al messaggio di stefanopoldo inserito in data 26/04/2012 14:55:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, sono d'accordo con quanto scrivi. Io ho un medico che non ti da mai gli antibiotici se non in casi estremi e quando non riesci a guarire diversamente. In un primo momento la cosa ti puo' dare fastidio, ti sembra strano che non ti curi con gli antibiotici, perche' in fin dei conti con quelli si guarisce piu' alla svelta. Poi pero' dopo anni ti abitui e ti accorgi che ti ammali molto meno di altri, per dirti io ho raramente la febbre o il mal di gola o l'influenza, e se per caso non sto bene al primo sintomo mi curo con aspirine o altri farmaci di questo tipo e non vado nemmeno dal medico, aspetto semplicemente che mi passi. In capo a 3/4 giorni sto bene. Non so se e' perche' nella mia vita ho preso pochissimi antibiotici o se e' fortuna, pero' devo dire che anche mio marito che ha lo stesso medico si cura allo stesso modo e si ammala molto raramente. Ciao e guarisci presto
quote:Risposta al messaggio di stefanopoldo inserito in data 26/04/2012 14:55:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io credo solo che si debba verificare che un medico non pratichi della medicina "difensiva". Ci sono i casi in cui l'antibiotico è inevitabile. Caso tipico, morso da una zecca, dopo qualche giorno eritema circolare interno al morso, antibiotico di corsa per infezione acclarata (malattia di Lyme). Io per fortuna non ho mai avuto medici che praticassero medicina difensiva, per cui li ho avuti prescritti molto raramente, certamente non più volte l'anno ma neanche tutti gli anni. Preparati dopo un post simile a sentire di tutto e di più. Alla fine la risposta dovrebbe essere semplice. I medicinali si danno a seguito di una diagnosi che andrebbe fatta con metodo scientifico. E' quello che fanno in Olanda, ovvero diagnosi molto serie. Io se ho un medico che mi guarda, o ho la sensazione che mi guardi, superficialmente, cambio subito medico. Tutto il resto sono parole al vento.
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si presume che ne abbia avuto motivo considerato il caso. Il problema dell'uso degli antibiotici non è tanto l'uso inutile, non fanno danni se assunti inutilmente, parlando di un antibiotico conosciuto come questo, ma piuttosto l'instaurarsi della farmacoresistenza, che è la resistenza dei batteri ad un determinato farmaco. Detto in altre parole i batterri a furria di essere "alimentati" con una data sostanza che li debella, imparano a soppravvivere allo stesso trasformandosi geneticamente e rendendendo di fatti l'antibiotico inefficace. Questo è un grosso problema. L'altro aspetto da tenere presente è che alle volte viene prescritto l'antibiotico nel dubbio che un eventuale infezione batterica sia solo presunta ma pericolosa, come per esempio una sospetta otite, non facilmente rilevabile. In questo caso è preferibile fare asssumere magari inutilmente un antibiotico che diversamente in assenza di tale copertura farmacologica far proliferare un batterio in una zona come quella delle orecchie, con vicinanza cervello. Gianfermoquote:Risposta al messaggio di Ekhnaton inserito in data 26/04/2012 16:03:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Delle molte punture di zecche che ho preso anche per lavoro quella è l'unica in cui io stesso ho visto l'eritema migrante (non so come dirlo, non sono un medico, ma era quella roba li) e quindi sono andato dal medico proprio per quello.
quote:Risposta al messaggio di stefanopoldo inserito in data 26/04/2012 14:55:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, nulla contro tuo fratello, ma basta guardare le statistiche di vendita dell' Augmentin in Olanda (il farmaco originale di quello che stai prendendo tu...) per far cadere questa tesi seduta stante...e non è sicuramente l'unico farmaco in Farmacia...[:)] Il Paracetamolo (Panadol su tutti in Europa) è meno "aggressivo" dell'Amoxicillina, ma non cura tutto ciò per cui viene prescritta quest'ultima... Probabilmente si è imabttuto in una cerchia di amici amanti della medicina naturale e/o fitoterapica...
Dario
io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti quote:Risposta al messaggio di vagabondo romano inserito in data 26/04/2012 19:40:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "...la porati in bici dal medico il quale si complimentò, perchè in tale maniera l'avevo aiutata a smaltire la febbre con l'aria fresca..." ...dimmi che non ci hai creduto, ti prego...[:D]
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 26/04/2012 19:44:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Perche' cosa ci sarebbe di strano ? Piu' di una volta coi figli 2 maschi quando si buscavano febbri da cavallo e non sortivano velocemente effetto Tachipir... e altri similari, li mettevo qualche secondo col corpo sotto la doccia tiepida per abbassargli la temperatura corporea, perche come molti sanno la temperatura alta per molto tempo puo' fare danni encefalici. Ovviamente gli antibiotici erano utilizzati in funzione del tipo di infezione presente. Giorgio.
quote:Risposta al messaggio di eolo 58 inserito in data 26/04/2012 20:01:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> L'influenza è determinata da virus...abbassare la temperatura corporea (momentaneamente) dona sollievo, ma non aiuta a debellare il virus...per quello ci vogliono gli anticorpi... Anche a me da piccolo mettevano lo straccio bagnato sulla fronte, ma non parliamo di cura o di smaltimento della febbre, suvvia. P.S. : presumo che l'acqua "tiepida" della quale hai scritto non sia stata a temperatura molto inferiore rispetto ai 39°/40° di un normale stato febbrile...
Dario quote:Risposta al messaggio di eolo 58 inserito in data 26/04/2012 20:24:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sei stato chiarissimo ed infatti non sindacavo questo comportamento : diciamo solo che con un delta di temperatura di quasi 10° tra acqua e temperatura corporea "qualche secondo" non è sufficiente per avere un abbassamento accettabile...tutto qui. [:)]
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 26/04/2012 19:44:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Assolutamente si, e ti dirò che ogni volta che aveva febbre lei stava nel suo lettino con addosso meno roba possibile, ora ha vent'anni fa sport a livello agonistico e di mal di gola proprio pochini. Comunque prendi informazioni dal tuo medico se hai dubbi su quanto ti ho riferito.
io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti quote:Risposta al messaggio di vagabondo romano inserito in data 26/04/2012 20:40:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Stare nel letto con addosso vestiti leggeri (per aiutare la sudorazione e quindi il ripristino della naturale temperatura corporea) è una cosa, portare in giro in bici una bambina malata (quindi soggetta all'attacco di tutti i batteri che si trovano nell'aria, specie nelle città...ma tanto so che tu dal campeggio avrai fatto solo strade similsterrate in una giornata di blocco del traffico...[:D]) e ricevere anche complimenti in merito è un'altra storia... Comunque potremmo andare avanti giorni a disquisire in merito a questo argomento, ma sinceramente non sono iscritto per questo...[:)] Prendo atto di quanto hai scritto e ti auguro un buon week-end. Ciao.[:)]
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 27/04/2012 08:16:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Potevi prenderne atto prima con buona pace di tutti. Il problema di fondo è usare gli strumenti adatti nel momento giusto. Un antibiotico per uno stato febbrile o un mal di gola è una cura eccessiva, che diventa giusta, addirittura urgente in caso di aggravamento dell'infezione delle vie respiratorie. Ma le situazioni vanno monitorate anche senza creare inutili allarmismi. Una bimba febbricitante non è più soggetta di una bimba non febbricitante alle irritazioni dovute all'aria, comunque non l'ho trasportata per via del Corso all'ora di punta. L'igiene non significa vivere in un mondo asettico, anzi un mondo asettico espone il soggetto a rischi ogni qual volta, per motivi vari, è costretto ad uscire dal suo mondo. In ogni modo rimane vero che in Italia si fa largo uso di medicine (talvolta può parlarsi di abuso) e ci si dimentica che molti principi attivi sono presenti in natura in varie forme, talvolta anche talmente alla nostra portata che non riusciamo a crederci. Concludendo, i così detti rimedi della nonna (depurati delle inutili credenze popolari) sono ancora la migliore medicina in circolazione.
io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti quote:Risposta al messaggio di vagabondo romano inserito in data 27/04/2012 10:35:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Potevi prenderne atto prima con buona pace di tutti." Mi sono voluto schierare dalla parte di chi, purtroppo, non ha una bicicletta...[:D] Vero che c'è abuso di farmaci, vero che molte volte si fa inutile allarmismo (lungi da me prendere parte a questa corrente di pensiero...), ma vero anche che i rimedi della nonna spesso lasciano il tempo che trovano. Esistono fior di ricercatori ai quali bisogna solo dire grazie...ed essi sintetizzano molecole, partendo sì da elementi naturali, ma che poi vengono modificati chimicamente. Per il resto del tuo scritto hai riportato tanti di quei concetti che nulla hanno a che vedere con il discorso iniziale...però fanno un bel contorno, dai. Rinnovo il buon week-end, ciao.[:)]
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 27/04/2012 10:45:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per tua informazione a casa mia campeggia un bel diploma di Laurea in Chimica pura. Grazie per il buon W.E. che ricambio, il mio sarà un po' piu lungo perchè vado a vedere una gara di quella bimbetta trasportata in bicicletta.
io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti