quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 13/03/2013 09:57:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si concordo: ogni 4 anni la revis. e controllo del mezzo sarebbe ideale. La revisione pero' di un camper andrebbe fatta in officina camper e non classica officina da auto e nello stesso prezzo dei 60E non dovrebbero solo controllare la meccanica ma anche tubi gas a norma e non scaduti, perdite e che tutto sia a norma. La vedo giustissima la cosa cosi': come tempistica e come modulazione dell'operazione. Non credi? Il problema e' che non avverrebbe cosi e sarebbe l'ennesima presa per il c...o tutta all'italiana. Continuo a rimanere della mia idea che le revisioni ogni 2 anni siano veramente un obolo inutile e troppo salato per il cittadino.
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 13/03/2013 09:31:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> grazie x le info! Noi abbiamo una caldaia a condensazione per acqua calda gas e riscaldamento a pavimento. Ha 4 anni.Va a metano ma non so di quanti kw è . La cosa che mi da fastidio è che se la revisione x legge era ogni due anni come il controllo dei fumi dovevano dirmelo. Poi Stava a me decidere se la volevo ogni anno.. [}:)] Lju
quote:Risposta al messaggio di Lju79 inserito in data 13/03/2013 10:14:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per la tua caldaia la revis. era/è obbligatoria ogni 4 anni. Quindi dovevi avere il tecnico a casa pagato di tasca tua in quell'arco di tempo. Se ti hanno invece fatto credere che era annuale o biennale non sono stati onesti e ti hanno solo spillato quattrini approfittandosi della tua ignoranza sull'argomento (come hanno fatto anche con me per anni!).
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 13/03/2013 12:06:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ho chiesto lumi direttamente alla casa costruttrice (ed erogatrice del servizio manutenzione obbligata). vediamo che risponde... [;)]
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 13/03/2013 12:12:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ecco la risposta, ne lascio ad ognuno l'interpretazione... Gentile sig. ..., in questo periodo molti articoli parlano di un provvedimento noto come “nuovo D.P.R. 412”. Al riguardo occorre specificare che il nuovo decreto – di cui circola una bozza in internet – risulta essere stato approvato dal Consiglio del Ministri del 15/02/13, ma NON è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. TALE PROVVEDIMENTO, PERTANTO, NON È ANCORA IN VIGORE. Riguardo ai controlli ed alle manutenzioni previsti dal nuovo decreto sottolineo che: - per il “controllo e manutenzione” (c.d. PULIZIA) degli impianti termici, l’art. 7 della bozza ricalca l’Allegato A del D.Lgs. 192/05 e s.m.i., e recita: «1. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente. 2. Qualora l'impresa installatrice non abbia ritenuto necessario predisporre sue istruzioni specifiche, o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente. ß vd. istruzioni della CALDAIA 3. Le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili né reperibili neppure le istruzioni del fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.» - per quel che riguarda il “Controllo dell’efficienza energetica” (c.d. PROVA FUMI), l’art. 8 rimanda alle cadenze indicate nell’Allegato A: «…[omissis]… Tipologia impianto Alimentazione Potenza termica [kW] Cadenza controlli di efficienza energetica Rapporto di controllo efficienza energetica Impianti con generatori di calore a fiamma Generatori alimentati a gas, metano o GPL 10<P<100 4 Rapporto tipo 1 P#8805;100 2 …[omissis]…» Quando il decreto entrerà in vigore andrà, pertanto, a modificare le tempistiche relative alla “PROVA FUMI” e non quelle relative alla manutenzione/pulizia. Detto ciò, concludo sottolineando che le disposizioni del nuovo provvedimento: - si applicheranno nelle Regioni o Province autonome che non abbiano ancora adottato propri provvedimenti di applicazione della Direttiva 2002/91/CE; - costituiscono un riferimento minimo inderogabile, ma le Regioni e le Province autonome potranno, comunque, fissare requisiti di efficienza energetica migliorativi rispetto a quelli previsti dal decreto nazionale e differenziare le modalità e la cadenza dei controlli. L’Emilia-Romagna, con la Delibera 156/08 e s.m.i. ha già recepito le disposizioni della Direttiva 2002/91/CE e, pertanto, potrà mantenere le attuali tempistiche previste per manutenzioni e controlli; queste le indicazioni regionali: – controllo e manutenzione dell’impianto (c.d. PULIZIA). In assenza di indicazioni da parte del costruttore dell’impianto o del costruttore dell’apparecchio: - almeno ogni 2 anni per le caldaie a camera stagna (tipo C) alimentate a gas inferiori a 35 kW, N.B. Per le nostre caldaie a gas [omissis] la MANUTENZIONE dev’essere effettuata con periodicità almeno annuale (v. Libretto istruzioni). - 1 volta all’anno per tutte le altre tipologie di generatore di calore indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato; – controlli di efficienza energetica (c.d. PROVA FUMI) per impianti alimentati a gas metano o GPL: a) ogni anno, normalmente all'inizio del periodo di riscaldamento, per impianti di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW; b) ogni 2 anni per gli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW dotati di generatori di calore con un'anzianità di installazione superiore a 4 anni e per gli impianti dotati di caldaie Tipo B installate all'interno di locali abitati; c) ogni 4 anni per tutti gli altri impianti. Spero di aver risposto al suo quesito, in caso contrario non esiti a contattarmi.id="purple">
quote:Risposta al messaggio di bear49 inserito in data 13/03/2013 15:04:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E sei pure contento? [xx(] Tra garanzia casa madre di base e cose varie ti facevi la seconda caldaia. Se diventa il controllo necessario ogni 4 anni vuol dire che in 10 anni lo facevi 2 volte e spendevi 80/90E tra pulizia e regolare bollino blu al max 2 volte: 200E toh! Che vuoi che si rompa in una caldaia? E se proprio che vuoi che costi? Con 1500E la metti nuova. Secondo me quei contratti li non sono una gran manna per chi li subisce ma SEMMAI per chi li fa.
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 13/03/2013 15:49:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' vero che e' il libretto della caldaia che specifica ogni quando va manutenuta quindi hanno ragione. Immagino non ti resti che cambiare caldaia.. dove non c'e' scritta quella cosa si va a norma di legge. Ma credo che tutte quelle nuove ce l'abbiano, le vecchie no. Io ho parlato anche con il mio manutentore che mi ha appena fatto il lavoro e mi ha detto che l'obbligatorieta' e' a norma di legge di 2 anni con bollino blu: il resto non e' obbligatorio ma semmai a volonta' del proprietario. Se poi quella modifica appena fatta viene recepita e pubblicata in gazzetta siamo a cavallo. Sperem di toglierci un po' di fardelli dalle [8][8]
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 13/03/2013 09:57:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Pensatela pure come meglio credete, ma il lavoro che fa una caldaia per scaldare un'abitazione è molto maggiore dell'uso normale di un camper, almeno parlo per me, io con il camper faccio circa 5/6000 km, la caldaia la uso 365 giorni all'anno, e francamente ritengo più importante il servizio della mia caldaia che quello del camper. Naturalmente io faccio eseguire i controlli anche sul camper, anche più di quelli richiesti dal costruttore, la mia tranquillità supera ogni legge! non è importante dove si va l'importante è partire
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 13/03/2013 09:32:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Scusa ma come fai a sapere "quando c'è ne bisogno", ho sei un tecnico o te la rigiri come ti fa più comodo. Io credo che al di la di quello che prevede o meno la normativa un apparecchio a gas che lavora 365 giorni all'anno, meriti una revisione annuale, poi ognuno deve fare quello che crede meglio per lui. non è importante dove si va l'importante è partire
quote:Risposta al messaggio di Bea73 inserito in data 13/03/2013 18:01:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> No chiami quando hai bisogno e paghi il dovuto e fai le pulizie ordinarie che ogni 4 anni sarebbe piu che giustificato (non per niente il resto dell'europa guarda a caso fa cosi e siamo noi a doverci uniformare). A meno che tu non abbia una caldaia problematica che sai che si rompe ogni 3x2 e quindi fai bene a fare contratti.. ma che io sappia non vedo molti problemi di caldaie. Hai voglia a spendere tutti quei soldi. Cmq tu sei libero di spenderli come credi, per me e' inutile pazzia. P.S. io parlo per me e la mia caldaia non funziona 365gg all'anno infatti la spesa annuale di gas tutto compreso con cucina e fiamma pilota sono sui 400E. Cmq anche se parli con un manutentore che non te la vuole vendere ti dice tranquillam. che tanto sporco una caldaia a gas non lo fa al contrario di quelle a gasolio/legna. Guarda i comignoli di quelle a gas e capisci. Si qualcosa lo trovi.. ma hai voglia alla pulizia annuale.
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 13/03/2013 18:19:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Cara Alexia visto che ti ritieni informatissima sia su decreti leggi ed altro. E per di più ti ritieni all'altezza di decidere tu quando chiamare e che le caldaie da appartamento non hanno problemi. Ma perchè non apri un bel centro assistenza ti fai i corsi obbligatori e li paghi ti compri l'attrezzatura che costa migliaia di euro e va poi fuori a fare gli interventi a 50 euri ogni 4 anni . Allora Io sono un termoidraulico da 35 anni ne so penso più di te ma per fare il mio lavoro devo stare sempre al passo con leggi e decreti vari pure corsi di aggiornamento e nn è facile fare tutto. ( nel senso o lavoro o seguo i corsi). Allora le caldaie da appartamento sono organi delicati in esse in vario modo ci sono gas - acqua - elettricità - prodotti della combustine. La Serpentina principale ovvero lo scambiatore primario è fatto in rame con uno spessore del tubo di quelche mm - con il passaggio dell'acqua ci produce dal calcare il quale si forma sulle parete e restringe il passaggio dell'acqua con conseguente perdita di rendimento della stessa. Quando tu apri il rubinetto dell'acqua calda una menbrana azionata dal passaggio dell'acqua apre la valvola del gas il quale accende il bruciatore principale. Il bruciatore principale produce prodotti della combustione ovvero il monossido di carbonio pericoloso provoca la morte perchè è inodore e incolore. Il tiraggio del camino o canna fumaria è di vitale importanza per il corretto smaltimento dei prodotti della combustione. Tutto quello che ti ho scritto lavorano in sinergia per il corretto funzionamento della caldaia. Per cui magari stamattina si è accesa regolarmente e tutto è andato bene, magari domani si blocca. Per cui non puoi dire che va bene fare il controllo ogni 4 anni tanto nn ci possono essere problemi. Mi sembri quelle donne senza ci mancherebbe offendere le donne che quando sono in macchina e girano la chiave per loro la macchina non avrà mai problemi fin che si accende tutto va bene. Ti augori che la tua caldaia non abbia mai problemi e che nn ti legga poi che maledici quella marca o assistenza perchè te lo dovevano dire. Cordilamente Ciao Roberto
quote:Risposta al messaggio di sfinge62 inserito in data 13/03/2013 19:40:09 Il bruciatore principale produce prodotti della combustione ovvero il monossido di carbonio pericoloso provoca la morte perchè è inodore e incolore. >> Per fortuna che oggi le caldaia casalinghe sono tutte a "campana" ovvero non consumano l'aria dell'ambiente in cui sono installate. Hanno un "camino" che in realtà è un doppio tubo coassiale. Uno prende l'aria da fuori e l'altro butta fuori il gas combusto. Se si crea monossido di carbonio nessuno rischia la vita!
quote: Mi sembri quelle donne senza ci mancherebbe offendere le donne che quando sono in macchina e girano la chiave per loro la macchina non avrà mai problemi fin che si accende tutto va bene. >> Perché? Quanto oggi secondo te sono in grado di mettere le mani dentro il cofano per far partire l'auto che non vuol saperne di partire? le auto di oggi non sono come quelle di un tempo. Oggi sono gestite da efficienti centraline elettroniche che memorizzano tutto. Per cui anche un meccanico deve avere un computer con software proprietario della casa automobilistica. collega con un cavetto computer e centralina e ha la diagnosi. Se l'auto si guasta non resta che chiamare l'officina! Comunque per tornare in argomento state parlando di due cose differenti. Una riguarda la normale manutenzione che, come sulle auto, siamo LIBERI di fare o non fare! L'altra riguarda la REVISIONE obbligatoria che nelle auto è per la prima volta quadriennale e poi biennale. Sono due cose assai differenti! iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 13/03/2013 19:50:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi spiace per Lei Proff. Calosci La stragrande maggioranza delle caldaie di casa sono ancora le cosidette caldaie a camera aperta ovvero prendono l'aria dall'ambiente circostante. Sulle nuove installazioni sono a camera stagna ovvero le turbo o le nuovissime di nuova generazione a condensazione ( queste caldaie hanno un rendimento massimo solo su impianti nuovi a pannelli radianti - nel caso invece siano sempre a condensazione ma con funzionamento tradizionale ( caloriferi il loro rendimento è inferiore). ) Ed in ogni caso per normativa tutte devono scaricare a tetto non a parete. Anche per le caldaie a condensazione serve un camino o canna fumaria idoneo coibientato visto chi i fumi sono acidi e possono intaccare le pareti di un camino comune. Ed in ogni caso ribadisco quanto scritto prima necessitavano tutte di manutenzione ancor di più queste nuove che sono gestite dall'elettronica . Le vecchie bene o male riuscivi a farle funzionare queste adesso no. Ciao Roberto
quote:Risposta al messaggio di sfinge62 inserito in data 13/03/2013 20:30:44 Ed in ogni caso per normativa tutte devono scaricare a tetto non a parete. >> A tetto? Ummmm... Le leggi sono bellissime soprattutto quando non prendono coscienza della realtà dei palazzi italiani! Forse questo vale per gli stabili di nuova costruzione! Basta guardare quello che c'è nel mio quartiere... nessun palazzo non un solo palazzo ha scarichi a tetto! Nel mio e in alcuni accanto al mio, caratterizzati da attici con terrazzo di proprietà al piano dove il terrazzo è copertura solare di due "pile" di appartamenti sarebbe interessante capire dove mettere i camini a tetto se non occupando spazio del MIO terrazzo personale. La mia, installata 5 anni fa, pur essendo una a camera chiusa è messa in un armadio esterno e scarica col suo camino coassiale non a tetto ma lateralmente. In tutta sincerità non sono in disaccordo con la nuova normativa che allunga i tempi delle revisioni OBBLIGATORIE. Questo mi lascia sperare che quelle VOLONTARIE abbiano un prezzo inferiore rispetto alle OBBLIGATORIE del passato! iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di alexia76 inserito in data 13/03/2013 15:54:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Contento proprio no ma tranquillo si, aggiungo che l'abbonamento è partito alla scadenza della garanzia, che spendo un pochino[:(] più di 400@€ annui di metano, che abito un po più a nord della città di Giulietta, precisamente in una Provincia Autonoma dove le normative sono un po differenti e che per giunta vengono severamente fatte rispettare.
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 13/03/2013 23:59:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Purtroppo mi scontro quasi tutti i giorni sulla normativa, nn e facile riuscire a far quadrare le effettive caratteristiche e tipologie da appartamenti e palazzi, con le leggi vedasi DM 37/08 uni 7129/2008 e 11137. Specialmente su sostituzioni di caldaie nuove. Ciao Roberto
quote:Risposta al messaggio di sfinge62 inserito in data 14/03/2013 07:54:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Stante l'impossibilità di adeguare gli stabili... QUINDI? iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di sfinge62 inserito in data 13/03/2013 19:40:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Allora Io sono un termoidraulico..." Chissà perchè l'avevo intuito, e secondo me non sei neanche il solo... [;)]
quote:Risposta al messaggio di sfinge62 inserito in data 13/03/2013 19:40:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ma tu continua a farti il tuo lavoro che a te non ti vengo a dire nulla. La mia caldaia di 20 anni va, la mia auto di 20 anni giro la chiave e va... e quella piccola manutenzione e' quasi sempre in via autonoma. L'ultima revisione con pulizia e bollino che e' stata fatta qui in questa caldaia avevano compressore portatile e null'altro del resto. Tutte 'ste attrezzature milionarie non le ho viste. Spolveratina, 60E+iva e via. E se cambia la legge con certezza al prossimo giro li rivedo tra 3 anni. E se si rompe la caldaia per vecchiaia la cambio, amen. E se si rompe l'auto diventando irreparabile la cambio, amen. Dove sta problema? Calcare qui non se ne vede.. un bel depuratore di quelli di un certo livello montato 10 anni ha risolto tutti i problemi sui vari elettrodomestici ed utenze. Cambio resine in via autonoma, filtri, lamapada UV e via! Anche qui spesa sotto controllo. Alla luce dei fatti costa mooolto menere tenere il vecchio che passare al nuovo, peccato la gente non l'abbia ancora capito e cerchi sempre la novita (indipendentemente dalla rottura) che equivale a spreco, inquinamento e denaro in aggiunta.