CamperOnLine
  • Camper
    • Camper usati
    • Camper nuovi
    • Produttori
    • Listino
    • Cataloghi
    • Concessionari e rete vendita
    • Noleggio
    • Van
    • Caravan
    • Fiere
    • Rimessaggi
    • Le prove di CamperOnLine
    • Provati da voi
    • Primo acquisto
    • Area professionisti
  • Accessori
    • Accessori e Prodotti
    • Camping Sport Magenta accessori
    • Produttori
    • Antenne TV
    • Ammortizzatori
    • GPS
    • Pneumatici
    • Rimorchi
    • Provati da Voi
    • Fai da te
  • Viaggi
    • Diari di viaggi in camper
    • Eventi
    • Foto
    • Check list
    • Traghetti
    • Trasporti
  • Sosta
    • Cerca Strutture
    • Sosta
    • Aree sosta camper
    • Campeggi
    • Agriturismi con sosta camper
    • App Camperonline App
    • 10 Consigli utili per la sosta
    • Area strutture
  • Forum
    • Tutti i Forum
    • Sosta
    • Gruppi
    • Compagni
    • Italia
    • Estero
    • Marchi
    • Meccanica
    • Cellula
    • Accessori
    • Eventi
    • Leggi
    • Comportamenti
    • Disabili
    • In camper per
    • Altro Camper
    • Altro
    • Extra
    • FAQ
    • Regolamento
    • Attivi
    • Preferiti
    • Cerca
  • Community
    • COL
    • CamperOnFest
    • Convenzioni Convenzioni
    • Amici
    • Furti
    • Informativa Privacy
    • Lavoro
  • COL
    • News
    • Newsletter
    • Pubblicità
    • Contatto
    • Ora
    • RSS RSS
    • Video
    • Facebook
    • Instagram
  • Magazine
  • Italiano
    • Bienvenue
    • Welcome
    • Willkommen
  • Accedi
CamperOnLine
Camping Sport Magenta
  1. Forum
  2. Varie
  3. Altro, non sui camper
Galleria

Cambiamento climatico

Rispondi
Cerca
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra Attivi
6 20 117
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 28/01/2026 alle: 13:24:47
In risposta al messaggio di Giovanni del 28/01/2026 alle 13:04:33

Il link non funziona. Comunque sia, sulla nostra Penisola, a parte la Pianura Padana, tutte le città, paesi e villaggi, se non sono costruiti lungo le coste o lungo i corsi dei fiumi, molti sono costruiti sui cocuzzoli
delle colline e delle montagne. Si è costruito lassù, per controllare il territorio, difendersi dalle incursioni di eserciti nemici o pirati ed anche perché era possibile innalzare al cielo la fede di Stato.  Però, da quello che ho visto girando per l'Italia (grazie al camper) visitando innumerevoli paesi sui cocuzzoli, a mente mi pare di ricordare che la maggior parte poggino su solide rocce mentre questa Niscemi è su un altopiano di terra certamente soggetto alle condizioni meteo anomali.  Sono d'accordo con te: ...contro un mostro simile non si può fare assolutamente nulla se non costruire altrove. Giovanni
...
 a mente mi pare di ricordare che la maggior parte poggino su solide rocce

Purtroppo non è così semplice, e spesso invece "l'arretramento del ciglio", anche se non nella misura così eclatante, è un problema ricorrente e sistematico, e il "consolidamento del ciglio" costa una cifra estremamente importante ogni anno alle casse pubbliche. Tanto che una buona norma dovrebbe essere lasciare uno spazio di sicurezza a monte e a valle. Pr cui se uno vede al ciglio una casa storica, può dire vabbé, l' hanno fatta una volta quando queste cose non si pensavano, ma quando si vede un edificio più moderno, insomma, si ha diritto ad innervosirsi.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
22
Giovanni
Giovanni
rating

28/08/2003 13479
Rispondi Abuso
Inserito il 28/01/2026 alle: 18:57:05
In risposta al messaggio di dani1967 del 28/01/2026 alle 13:24:47

 a mente mi pare di ricordare che la maggior parte poggino su solide rocce Purtroppo non è così semplice, e spesso invece l'arretramento del ciglio, anche se non nella misura così eclatante, è un problema ricorrente
e sistematico, e il consolidamento del ciglio costa una cifra estremamente importante ogni anno alle casse pubbliche. Tanto che una buona norma dovrebbe essere lasciare uno spazio di sicurezza a monte e a valle. Pr cui se uno vede al ciglio una casa storica, può dire vabbé, l' hanno fatta una volta quando queste cose non si pensavano, ma quando si vede un edificio più moderno, insomma, si ha diritto ad innervosirsi.
...

Nella città dove sono nato, c'è un punto a strapiombo sul mare, una falesia alta forse un centinaio di metri. Sulla punta più in alto,  quasi al ciglio, almeno a guardare dal basso, qualcuno aveva costruito una pagoda, poi ho cambiato residenza ma ogni tanto ci son sempre ripassato. Negli anni sessanta, con la diffusione di ville e villette, accanto a questa pagoda son venute su delle ville con posizione panoramica eccezionale. Quest'anno, l'anno scorso ormai, ricordo che la pagoda non c'era più e la vicina villa è ora proprio sul bordo della falesia. Quello che mi scoccia è che fino ad adesso si son goduti la posizione eccezionale e domani dovrò, con le mie tasse, pagargli la villa nuova. 

Nel 2005 feci un Tour in Francia, Normandia a salire fino al confine belga e mi trovai sul punto panoramico di Cap de La Heve, belvedere di St. Jouin dove per una serie di circostanze che non sto a raccontare, scesi al ripiano intermedio della sottostante alta falesia. Nel 2013, successe di questo: 

https://www.youtube.com/watch?v...

Ecco, io ero sceso proprio sopra la parte alta di quella falesia: fortunatamente il mio peso e quello del Francese che stavo aiutando non è stato così importante da muovere il tutto in quella circostanza.

Giovanni
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 28/01/2026 alle: 21:39:52
In risposta al messaggio di Giovanni del 28/01/2026 alle 18:57:05

Nella città dove sono nato, c'è un punto a strapiombo sul mare, una falesia alta forse un centinaio di metri. Sulla punta più in alto,  quasi al ciglio, almeno a guardare dal basso, qualcuno aveva costruito una pagoda,
poi ho cambiato residenza ma ogni tanto ci son sempre ripassato. Negli anni sessanta, con la diffusione di ville e villette, accanto a questa pagoda son venute su delle ville con posizione panoramica eccezionale. Quest'anno, l'anno scorso ormai, ricordo che la pagoda non c'era più e la vicina villa è ora proprio sul bordo della falesia. Quello che mi scoccia è che fino ad adesso si son goduti la posizione eccezionale e domani dovrò, con le mie tasse, pagargli la villa nuova.  Nel 2005 feci un Tour in Francia, Normandia a salire fino al confine belga e mi trovai sul punto panoramico di Cap de La Heve, belvedere di St. Jouin dove per una serie di circostanze che non sto a raccontare, scesi al ripiano intermedio della sottostante alta falesia. Nel 2013, successe di questo: . Ecco, io ero sceso proprio sopra la parte alta di quella falesia: fortunatamente il mio peso e quello del Francese che stavo aiutando non è stato così importante da muovere il tutto in quella circostanza. Giovanni
...

https://video.corriere.it/il-ge...



Casagli lo conosco discretamente 

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 28/01/2026 alle: 21:54:32
In risposta al messaggio di dani1967 del 28/01/2026 alle 21:39:52

Casagli lo conosco discretamente 
Aggiungo 

https://youtu.be/L98tBMJZn0k?si...


Tozzi non ho nemmeno voglia di incacchiarmi a sentirlo

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
Finlandia in camper: Joensuu e i tronchi
Finlandia in camper: Joensuu e i tronchi
Settembre2019: Croazia Montenegro in cam
Settembre2019: Croazia Montenegro in cam
Toscana 2026
Toscana 2026
Sicilia in camper a settembre
Sicilia in camper a settembre
Alla conquista del Baltico, in camper
Alla conquista del Baltico, in camper
Previous Next
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 29/01/2026 alle: 14:37:30
In rete molti scienziati parlano del fenomeno sabbia argilla, direi correttamente.
Ma sei fossi coinvolto io, stante il modello, per comprendere cosa possa aver innescato un dissesto così immenso, farei subito ( e immagino lo stiano facendo) delle indagini per verificare la presenza di argille rigonfianti

https://www.mitigoinbasilicata....


Io le ho viste all'opera, e in pratica anche con deboli pendenze non ci stai sopra insieme. In pratica l'acqua non solo rende queste argille con un attrito quasi nullo, ma le alza rompendo qualsiasi vincolo del pacco sedimentario soprastante. 
Io ieri parlavo di arretramento del ciglio, ma in realtà è quello che sta accadendo ADESSO dopo il distacco della frana, prima invece ovviamente il fenomeno, una frana rototraslativa, era un altro.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
12
Ummagamma
Ummagamma
rating

12/12/2013 14479
Rispondi Abuso
Inserito il 29/01/2026 alle: 17:17:49
In risposta al messaggio di dani1967 del 29/01/2026 alle 14:37:30

In rete molti scienziati parlano del fenomeno sabbia argilla, direi correttamente. Ma sei fossi coinvolto io, stante il modello, per comprendere cosa possa aver innescato un dissesto così immenso, farei subito ( e immagino
lo stiano facendo) delle indagini per verificare la presenza di argille rigonfianti Io le ho viste all'opera, e in pratica anche con deboli pendenze non ci stai sopra insieme. In pratica l'acqua non solo rende queste argille con un attrito quasi nullo, ma le alza rompendo qualsiasi vincolo del pacco sedimentario soprastante.  Io ieri parlavo di arretramento del ciglio, ma in realtà è quello che sta accadendo ADESSO dopo il distacco della frana, prima invece ovviamente il fenomeno, una frana rototraslativa, era un altro.
...
Ho letto con interesse 
Ho sottolineato le conclusioni 
Aumento della temperatura 

IMG_3274.jpeg
Pace, salute, serenità

Modificato da Ummagamma il 29/01/2026 alle 17:18:48
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 30/01/2026 alle: 10:18:12
Un articolo divulgativo interessante

https://aldopiombino.blogspot.c...


https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
20
Grinza
Grinza
rating

16/02/2006 64585
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 09:15:16
Dany, si poteva evitare la frana di Nisceni?
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 10:28:19
In risposta al messaggio di Grinza del 02/02/2026 alle 09:15:16

Dany, si poteva evitare la frana di Nisceni?
Premessa. 
Vedo in questo periodo decine di colleghi che assaltano il web per salire sul carro della frana di Niscemi. La maggior parte di loro ne sa quanto me, nulla se non quello che si legge dal web. Una persona che si occupa di scienza e ne fa divulgazione però dovrebbe parlare a ragion veduta, e per un geologo vuol dire solo una cosa: andare li con mappa, bussola, matite e fare un bel rilievino, poi consultare foto aeree e leggere tutti gli studi precedenti, e solo allora merita parlare; io ho dato un occhio, ma non ho fatto un vero studio, per cui parlo a sentimento. 
La risposta non è semplice in ogni caso, grossomodo mi viene da dire no. In zona erano già presenti segnali di frana, pensare ad un evento complessivo generalizzato di questo tipo era sia difficilmente prevedibile che sicuramente non fermabile. E' assai probabile che vi sia stato un aiutino al fenomeno legato ad una errata regimazione delle acque all'interno dell'abitato, che approfittavano della permeabilità delle sabbie per evitare di fare un circuito serio di scarico delle acque chiare di superficie. E' la prima cosa che indagherei, e sono sicuro che ne vedrei delle belle, ma certo quello entra nel campo dei contributi, non dell'unica causa che ha ineluttabili elementi naturali. 
Una cosa deve essere chiara, nessuna opera ingegneristica avrebbe potuto evitare il fenomeno e nessuna lo eviterà in futuro, in quanto non è possibile fermare un mostro simile, che comunque per ora è una condizione residuale meno pericolosa. Saranno necessari comunque dei lavori di rimodellamento del versante, un pezzo del paese è andato per sempre, bisogna stare attenti che nell'onda dell'emozione non si buttino via soldi in ****te.
Tuttavia A PEZZI il fenomeno era noto, e se non era possibile immaginare un fronte di 4 km ne fare opere per evitarlo, si poteva evitare di costruirci. In ogni singolo tratto si sapeva che era a rischio e che potevano avvenire dissesti parziali, per cui si poteva (doveva) evitare di costruire sul ciglio, non si dovevano condonare le case sul ciglio ma demolirle, e quelle regolari già prima potevano essere oggetto di trasferimento. E si poteva operare un monitoraggio della zona che era come al solito stato accennato ma poi abbandonato.
Io ricordo che la definizione del rischio scientifico incrocia pericolosità (fenomeno naturale), vulnerabilità ed esposizione. L'azione meno costosa per diminuire il rischio è agire sull'esposizione, ma è anche la meno accettata dal pubblico e dalla popolazione, ovvero evitare le zone a maggior rischio e se sei in una zona a rischio intermedio, sapere che ti può andare male.
 

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson

Modificato da dani1967 il 02/02/2026 alle 11:23:03
18
franco49tn
franco49tn
rating

24/01/2008 10455
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 10:50:36
In risposta al messaggio di dani1967 del 02/02/2026 alle 10:28:19

Premessa.  Vedo in questo periodo decine di colleghi che assaltano il web per salire sul carro della frana di Niscemi. La maggior parte di loro ne sa quanto me, nulla se non quello che si legge dal web. Una persona che si
occupa di scienza e ne fa divulgazione però dovrebbe parlare a ragion veduta, e per un geologo vuol dire solo una cosa: andare li con mappa, bussola, matite e fare un bel rilievino, poi consultare foto aeree e leggere tutti gli studi precedenti, e solo allora merita parlare; io ho dato un occhio, ma non ho fatto un vero studio, per cui parlo a sentimento.  La risposta non è semplice in ogni caso, grossomodo mi viene da dire no. In zona erano già presenti segnali di frana, pensare ad un evento complessivo generalizzato di questo tipo era sia difficilmente prevedibile che sicuramente non fermabile. E' assai probabile che vi sia stato un aiutino al fenomeno legato ad una errata regimazione delle acque all'interno dell'abitato, che approfittavano della permeabilità delle sabbie per evitare di fare un circuito serio di scarico delle acque chiare di superficie. E' la prima cosa che indagherei, e sono sicuro che ne vedrei delle belle, ma certo quello entra nel campo dei contributi, non dell'unica causa che ha ineluttabili elementi naturali.  Una cosa deve essere chiara, nessuna opera ingegneristica avrebbe potuto evitare il fenomeno e nessuna lo eviterà in futuro, in quanto non è possibile fermare un mostro simile, che comunque per ora è una condizione residuale meno pericolosa. Saranno necessari comunque dei lavori di rimodellamento del versante, un pezzo del paese è andato per sempre, bisogna stare attenti che nell'onda dell'emozione non si buttino via soldi in ****te. Tuttavia A PEZZI il fenomeno era noto, e se non era possibile immaginare un fronte di 4 km ne fare opere per evitarlo, si poteva evitare di costruirci. In ogni singolo tratto si sapeva che era a rischio e che potevano avvenire dissesti parziali, per cui si poteva (doveva) evitare di costruire sul ciglio, non si dovevano condonare le case sul ciglio ma demolirle, e quelle regolari già prima potevano essere oggetto di trasferimento. E si poteva operare un monitoraggio della zona che era come al solito stato accennato ma poi abbandonato. Io ricordo che la definizione del rischio scientifico incrocia pericolosità (fenomeno naturale), vulnerabilità ed esposizione. L'azione meno costosa per diminuire il rischio è agire sull'esposizione, ma è anche la meno accettata dal pubblico e dalla popolazione, ovvero evitare le zone a maggior rischio e se sei in una zona a rischio intermedio, sapere che ti può andare male.  
...
Concordo con quanto hai scritto e che allego sotto.
Ho visto che molti pluviali della cittadina finivano
con lo scarico in strada e non canalizzato in rete
di acque meteoriche ,
In una zona del genere e da tanti anni conosciuta
come problematica , avrei consigliato di evitare
strade non bitumate  , di evitare i cubetti o acciotolato
e di avere canalette e griglie in ogni dove, per far scaricare 
alla base della collina o ditettamente nei torrenti o fiumi
nelle vicinanze.

      ----------------------------------
La risposta non è semplice in ogni caso, grossomodo mi viene da dire no. In zona erano già presenti segnali di frana, pensare ad un evento complessivo generalizzato di questo tipo era sia difficilmente prevedibile che sicuramente non fermabile. E' assai probabile che vi sia stato un aiutino al fenomeno legato ad una errata regimazione delle acque all'interno dell'abitato, che approfittavano della permeabilità delle sabbie per evitare di fare un circuito serio di scarico delle acque chiare di superficie. E' la prima cosa che indagherei, e sono sicuro che ne vedrei delle belle, ma certo quello entra nel campo dei contributi, non dell'unica causa che ha ineluttabili elementi naturali. 
    ------------------------------------------------------------

Quando faranno vedere un viale di Niscemi simile a questo
allora mi ricrederei della mia opinione.
immagine(6978).png
 
Franco

Modificato da franco49tn il 02/02/2026 alle 10:51:27
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31532
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 11:21:33
In risposta al messaggio di franco49tn del 02/02/2026 alle 10:50:36

Concordo con quanto hai scritto e che allego sotto. Ho visto che molti pluviali della cittadina finivano con lo scarico in strada e non canalizzato in rete di acque meteoriche , In una zona del genere e da tanti anni conosciuta
come problematica , avrei consigliato di evitare strade non bitumate  , di evitare i cubetti o acciotolato e di avere canalette e griglie in ogni dove, per far scaricare  alla base della collina o ditettamente nei torrenti o fiumi nelle vicinanze.       La risposta non è semplice in ogni caso, grossomodo mi viene da dire no. In zona erano già presenti segnali di frana, pensare ad un evento complessivo generalizzato di questo tipo era sia difficilmente prevedibile che sicuramente non fermabile. E' assai probabile che vi sia stato un aiutino al fenomeno legato ad una errata regimazione delle acque all'interno dell'abitato, che approfittavano della permeabilità delle sabbie per evitare di fare un circuito serio di scarico delle acque chiare di superficie. E' la prima cosa che indagherei, e sono sicuro che ne vedrei delle belle, ma certo quello entra nel campo dei contributi, non dell'unica causa che ha ineluttabili elementi naturali.      Quando faranno vedere un viale di Niscemi simile a questo allora mi ricrederei della mia opinione.  
...
Anche a casa mia avrei menato il costruttore quando ho scoperto che i pluviali della casa vanno in aspersione nel giardino, viziaccio dannato della maggior parte dei costruttori. Quindi più che quello scarico avrei guardato se i pluviali andavano in fogna bianca, se la fogna bianca esisteva, e dove andava a finite. Del resto le fogne NON SONO MAI dimensionate correttamente perché vengono fatte PRIMA della costruzione delle case e MAI adeguate con le nuove edificazioni.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
20
Grinza
Grinza
rating

16/02/2006 64585
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 16:02:34
In risposta al messaggio di dani1967 del 02/02/2026 alle 10:28:19

Premessa.  Vedo in questo periodo decine di colleghi che assaltano il web per salire sul carro della frana di Niscemi. La maggior parte di loro ne sa quanto me, nulla se non quello che si legge dal web. Una persona che si
occupa di scienza e ne fa divulgazione però dovrebbe parlare a ragion veduta, e per un geologo vuol dire solo una cosa: andare li con mappa, bussola, matite e fare un bel rilievino, poi consultare foto aeree e leggere tutti gli studi precedenti, e solo allora merita parlare; io ho dato un occhio, ma non ho fatto un vero studio, per cui parlo a sentimento.  La risposta non è semplice in ogni caso, grossomodo mi viene da dire no. In zona erano già presenti segnali di frana, pensare ad un evento complessivo generalizzato di questo tipo era sia difficilmente prevedibile che sicuramente non fermabile. E' assai probabile che vi sia stato un aiutino al fenomeno legato ad una errata regimazione delle acque all'interno dell'abitato, che approfittavano della permeabilità delle sabbie per evitare di fare un circuito serio di scarico delle acque chiare di superficie. E' la prima cosa che indagherei, e sono sicuro che ne vedrei delle belle, ma certo quello entra nel campo dei contributi, non dell'unica causa che ha ineluttabili elementi naturali.  Una cosa deve essere chiara, nessuna opera ingegneristica avrebbe potuto evitare il fenomeno e nessuna lo eviterà in futuro, in quanto non è possibile fermare un mostro simile, che comunque per ora è una condizione residuale meno pericolosa. Saranno necessari comunque dei lavori di rimodellamento del versante, un pezzo del paese è andato per sempre, bisogna stare attenti che nell'onda dell'emozione non si buttino via soldi in ****te. Tuttavia A PEZZI il fenomeno era noto, e se non era possibile immaginare un fronte di 4 km ne fare opere per evitarlo, si poteva evitare di costruirci. In ogni singolo tratto si sapeva che era a rischio e che potevano avvenire dissesti parziali, per cui si poteva (doveva) evitare di costruire sul ciglio, non si dovevano condonare le case sul ciglio ma demolirle, e quelle regolari già prima potevano essere oggetto di trasferimento. E si poteva operare un monitoraggio della zona che era come al solito stato accennato ma poi abbandonato. Io ricordo che la definizione del rischio scientifico incrocia pericolosità (fenomeno naturale), vulnerabilità ed esposizione. L'azione meno costosa per diminuire il rischio è agire sull'esposizione, ma è anche la meno accettata dal pubblico e dalla popolazione, ovvero evitare le zone a maggior rischio e se sei in una zona a rischio intermedio, sapere che ti può andare male.  
...
Grazie, mi ero fatto un’idea da profano…ma a questo punto quello che sento sono tante cavolate giusto per aprire la bocca e dare fiato.
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende

Modificato da Grinza il 02/02/2026 alle 16:32:47
17
salito
salito
rating

21/03/2009 29012
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 18:09:36
In risposta al messaggio di dani1967 del 02/02/2026 alle 11:21:33

Anche a casa mia avrei menato il costruttore quando ho scoperto che i pluviali della casa vanno in aspersione nel giardino, viziaccio dannato della maggior parte dei costruttori. Quindi più che quello scarico avrei guardato
se i pluviali andavano in fogna bianca, se la fogna bianca esisteva, e dove andava a finite. Del resto le fogne NON SONO MAI dimensionate correttamente perché vengono fatte PRIMA della costruzione delle case e MAI adeguate con le nuove edificazioni.
...
senz altro dipende dal tipo di terreno .
du quello li definito "" strati sabbioso su stratti argilloso terreno vollinate """ credo proprio che abbisogna di scoli in condutture appropriate e non dispersione nel sottosuolo
Ho gia in altra occasione riportato che qui a Merano anni fa il comune emano.' obblugo in tutti i condomini l obbligo di parzializzare gli scarichi pluviali toglierlene un tot dalla rete fognaria e inserirli nel suolo Obbligo per tutti non solo i nuovi condomini
Se ricordo fu in occasione della creazione del nuovo impianto recupero acque .(depuratore)
Merano sottosuolo morenico 


 
„Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.“ — Georges Courteline

Modificato da salito il 02/02/2026 alle 18:10:59
22
Giovanni
Giovanni
rating

28/08/2003 13479
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 18:53:54
In risposta al messaggio di dani1967 del 02/02/2026 alle 11:21:33

Anche a casa mia avrei menato il costruttore quando ho scoperto che i pluviali della casa vanno in aspersione nel giardino, viziaccio dannato della maggior parte dei costruttori. Quindi più che quello scarico avrei guardato
se i pluviali andavano in fogna bianca, se la fogna bianca esisteva, e dove andava a finite. Del resto le fogne NON SONO MAI dimensionate correttamente perché vengono fatte PRIMA della costruzione delle case e MAI adeguate con le nuove edificazioni.
...

Mi hai fatto ricordare quando nei primi anni '80 del 1900, fui assegnato agli Affari Generali che comprendeva anche la manutenzione della sede, un palazzo di cinque piani, costruito su un terreno a livello del mare ma con un ampio garage sotterraneo dove entravano una cinquantina di mezzi. Tutt'attorno al garage c'era un'intercapedine di circa un metro di larghezza e su questa intercapedine, tramite le griglie sovrastanti, entrava pioggia. C'erano delle pompe ad immersione in una ampia vasca di recupero che portavano quest'acqua a livello della strada per essere poi condotte nella rete fognaria. 

Un giorno sentii uno strano rumore, come una cascata, che proveniva da questa intercapedine; entrai e rimasi colpito dalla fuoriuscita d'acqua dalla parete esterna di questa intercapedine, ma un getto come se arrivasse da un tubo di almeno 30-40 cm di diametro a pressione. Tanta, tanta acqua; questa, tramite la nostra rete di raccolta, arrivava alla vasca di recupero e da qui inviata alla rete fognaria. Ora, se quel danno al tubo della rete idrica dell'acquedotto fosse avvenuto in un altro sito, non alla parete della nostra struttura, per quanto tempo e quanta acqua si sarebbe dispersa nel sottosuolo. Probabilmente anche a Niscemi, forse, è accaduto qualcosa del genere. 

C'è da considerare, poi, che i tubi dell'acquedotto sono sigillati nelle giunture e nelle diramazioni; la rete fognaria delle acque piovane è invece costituita da semplici cilindri di cemento messi uno dietro l'altro, innestati con un semplice collare senza alcuna sigillatura: quanti di questi giunti e derivazioni saranno usciti dalla loro sede d'innesto e saranno dei colabrodo nel sottosuolo cittadino?

Giovanni

Modificato da Giovanni il 02/02/2026 alle 18:56:18
12
penguin46
penguin46
02/10/2013 1160
Rispondi Abuso
Inserito il 18/06/2026 alle: 15:27:33
In risposta al messaggio di Giovanni del 02/02/2026 alle 18:53:54

Mi hai fatto ricordare quando nei primi anni '80 del 1900, fui assegnato agli Affari Generali che comprendeva anche la manutenzione della sede, un palazzo di cinque piani, costruito su un terreno a livello del mare ma con
un ampio garage sotterraneo dove entravano una cinquantina di mezzi. Tutt'attorno al garage c'era un'intercapedine di circa un metro di larghezza e su questa intercapedine, tramite le griglie sovrastanti, entrava pioggia. C'erano delle pompe ad immersione in una ampia vasca di recupero che portavano quest'acqua a livello della strada per essere poi condotte nella rete fognaria.  Un giorno sentii uno strano rumore, come una cascata, che proveniva da questa intercapedine; entrai e rimasi colpito dalla fuoriuscita d'acqua dalla parete esterna di questa intercapedine, ma un getto come se arrivasse da un tubo di almeno 30-40 cm di diametro a pressione. Tanta, tanta acqua; questa, tramite la nostra rete di raccolta, arrivava alla vasca di recupero e da qui inviata alla rete fognaria. Ora, se quel danno al tubo della rete idrica dell'acquedotto fosse avvenuto in un altro sito, non alla parete della nostra struttura, per quanto tempo e quanta acqua si sarebbe dispersa nel sottosuolo. Probabilmente anche a Niscemi, forse, è accaduto qualcosa del genere.  C'è da considerare, poi, che i tubi dell'acquedotto sono sigillati nelle giunture e nelle diramazioni; la rete fognaria delle acque piovane è invece costituita da semplici cilindri di cemento messi uno dietro l'altro, innestati con un semplice collare senza alcuna sigillatura: quanti di questi giunti e derivazioni saranno usciti dalla loro sede d'innesto e saranno dei colabrodo nel sottosuolo cittadino? Giovanni
...
Riapro questa discussione . Dal 2003 hanno avuto 23 anni per adeguare le scuole al cambiamento climatico...ed ora siamo con aule caldissime dove gli studenti si giocano la maturita

Maturità 2026, aule bollenti e 9 studenti su 10 senza aria: ventilatori portatili e lino per superare l'esame - Orizzonte Scuola Notizie

https://share.goog

le/DrGQ4uQQC3CJmfiSv

 
19
chorus
chorus
05/10/2006 12951
Rispondi Abuso
Inserito il 18/06/2026 alle: 16:09:48
In risposta al messaggio di penguin46 del 18/06/2026 alle 15:27:33

Riapro questa discussione . Dal 2003 hanno avuto 23 anni per adeguare le scuole al cambiamento climatico...ed ora siamo con aule caldissime dove gli studenti si giocano la maturita Maturità 2026, aule bollenti e 9 studenti su 10 senza aria: ventilatori portatili e lino per superare l'esame - Orizzonte Scuola Notizie  
Mi hai fatto ricordare un esame scritto in pieno luglio di almeno 25 anni fa in un'aula costruita nel secolo scorso, forse nell'altro ancora.
Aula molto grande, ero lontano dalle finestre, saremmo stati almeno in un centinaio.
Non lo dimenticherò mai: una sofferenza inaudita.
Santa aria condizionata dove sono ora, grande conquista occidentale l'aria condizionata!
7
Fisool
Fisool
19/08/2018 203
Rispondi Abuso
Inserito il 18/06/2026 alle: 21:05:57
All'esame si suda anche con l'aria condizionata 
Per cui: aria condizionata inutile.
P.S.
Auguri a tutti i maturandi
Think easy
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra Attivi
Argomenti recenti dal forum
Viaggi all'estero
Viaggio in Belgio
Buongiorno, vorremmo fare un tour del Belgio 15 giorni, avete consigli? Birrifici da consi...
RMCamper2020
Oggi alle 11:39
Cellula abitativa
Condizionatore classico : quale modello scegliere
Ho un amico la cui moglie si è messa l’idea di far montare un condizionatore su un motorho...
norbidic
Oggi alle 09:56
Accessori
Frigo trivalente Electrolux rx4401
Buongiorno ho acquistato da poco un camper con questo frigo trivalente... Provato a gas tu...
Ragioniere30
Oggi alle 08:22
Accessori
Help clima dometic
Ciao a tutti, sono in campeggio, improvvisamente il clima si è spento da solo e non da se...
paologu
Ieri alle: 23:02
Viaggi in Italia
Val Pusteria Agosto
Buonasera a tutti, Stiamo organizzando di fare 5-6 giorni a Brunico con la nostra bella ca...
Annie
Ieri alle: 20:55
Normative
class action
Buon giorno a tutti, ho contattato il mio avvocato (importante a Bergamo) per intentare se...
ligurt
Ieri alle: 13:53
Viaggi all'estero
Corsica o Croazia ad agosto
Ciao a tutti, con degli amici (2 camper) stavamo valutando diverse possibili come mete per...
elenam89
Ieri alle: 11:50
Accessori
Simulare frigo a compressore
Mi è venuta un'idea: ma s eprima di montare un frigo a compressore, si simulasse il suo im...
dekracap
Ieri alle: 08:01
Meccanica
Ford transit 2.4 t350 spia candelette lampeggiante
Salve a tutti. Sono veramente disperato. Sono due anni praticamente che cerco di risolvere...
Miky22
18/06/26 - 20:15
Accessori
Uso app Sygic
Buongiorno, ho problemi con l'app di Sygic truck e camper e vorrei confrontarmi con chi la...
cao Mario
18/06/26 - 16:30
Aree di sosta e campeggi
Info campeggio Lisbona
Buongiorno, volevo chiedere a chi c'è già stato, se è consigliabile prenotare in anticipo...
Martina80
18/06/26 - 15:28
Meccanica
Rinnovare Fari Ducato X250
Molti Ducato X250 hanno i fari ingialliti e non piu' trasparenti. Ho provveduto a carteggi...
iw5ci
18/06/26 - 13:20
168k Facebook
343k Instagram
42,6k TikTok
73,6K Youtube
CamperOnLine - Copyright © 1998-2026 - P.Iva 06953990014
Informativa privacy
Loading...

Accedi

Recupera Password
Nuovo utente

Vuoi eliminare il messaggio?

Sottoscrizione

Anteprima

PREFERENZA

Il messaggio è in fase di inserimento.

loading

CamperOnLine

Buongiorno gentile utente,

da oltre 20 anni Camperonline offre gratuitamente tutti i suoi servizi
grazie agli inserzionisti che ci hanno dato la loro fiducia, permettici di continuare il nostro lavoro disattivando il blocco delle pubblicità.

Grazie della collaborazione.

Azione eseguita con successo

Azione Fallita

Condividi

Condividi questa pagina con:

O copia il link