Inserito il 03/03/2012 alle: 10:15:13
Anche io ho l'impianto (6,3 KWp), attivato a fine ottobre 2010, fino ad oggi (mezz'ora fa) ho prodotto 10.070 kilowatt (!). Facendo i confronti sulle previsioni di produzione date alla stipula del contratto, con quanto effettivamente prodotto, lo scorso anno ho prodotto 8543 KW, contro i 7875 preventivati, quindi l'8,5% in più. (Se guardo solo gennaio e febbraio appena trascorsi, complice il bel tempo sono addirittura al 35% in più).
I contributi arrivano regolarmente, anche se all'inizio ci mettono un po' a partire (se devi fare finanziamenti tieni conto di una quota da accantonare per poter pagare le rate in attesa che arrivino i contributi), e sono un po' ballerini, nel senso che se Enel non trasmette le letture mensili di produzione, il GSE paga a produzione stimata, quindi può capitare che arrivino meno soldi, ma poi fanno i dovuti conguagli.
La resa dell' investimento, fatta salva la durata e la producibilità nel tempo dell'impianto (sgrat sgrat[8][8]), solo col contributo GSE si attesta ad un 6 % annuo, senza tenere conto del risparmio sulle bollette (le mie sono quasi dimezzate), e del rimborso per le immissioni. Calcolando tutto questo dovrei rientrare in circa 7,5 anni.
Inoltre da quest'inverno, avendo una sovraproduzione di quasi 3000 KW sui miei consumi, riscaldo un paio di stanze esclusivamente con la pompa di calore, e ne integro altre con radiatori elettrici, dovrei pertanto ridurre anche la bolletta del gas, andando quindi da accorciare i tempi di rientro.
Al di là della necessità di "risparmiare sulla bollette" e della mera coscienza ecologica, comunque di rilevante importanza, uno dei motivi che mi ha spinto a fare l'impianto è anche quello tanto contestato dal Prof, ovvero il fatto che pagavo anche io (e continuo a pagare!) i contributi di chi aveva già fatto l'impianto. Del resto in quelle quote ci sono anche i contributi allo smaltimento scorie e smantellamento delle centrali nucleari (che non abbiamo più...)...
ciao
Luca PN
Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti
E.Petrolini