quote:Risposta al messaggio di diva61 inserito in data 05/03/2012 20:35:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Lo scambio sul posto è sempre conveniente sui contratti domestici, in quanto usi la rete elettrica come un serbatoio virtuale, in cui immetti l'energia prodotta quando non la usi e la prelevi (anche se ovviamente non è la "tua"), quando non la produci o quando la produzione non è sufficiente a coprire il tuo fabbisogno in quell'istante. In questo scambio comunque ci rimetti qualcosa, infatti tu acquisti l'energia (le cifre sono riferite al mio contratto) a 0.183 €/KW + IVA e tasse varie, mentre quella che immetti ti viene pagata circa 0,16 €/KW. L'eccesso di produzione, almeno per i contratti fino al 2° conto energia, viene tenuto a disposizione per un peroido di tre anni, oppure, su tua scelta (da effettuare entro il 31 gennaio di ogni anno) ti viene liquidato al valore di mercato (circa 0,10 €/KW). Per i nuovi (terzo e quarto conto energia), credo che venga solo pagato. La vendita è per tutti quei casi in cui la produzione non è contestuale al consumo, per esempio se realizzi un impianto in mezzo alla campagna ([xx(][xx(] mia opinione personale), dove non hai una utenza che consuma energia, in quel caso sei "produttore" e la vendita credo anche produca reddito (non essendo il mio caso non ho approfondito), per cui devi dichiarare l'introito nel 740. ciao Luca PN Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti E.Petrolini
quote:Risposta al messaggio di diva61 inserito in data 05/03/2012 20:35:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ci sono tre tipologia Scambio sul posto (solo per privati) Metti in rete quando nn la usi e la prelevi quando ti serve Cessione dell'eccedenza (per titolari di PI) Usi l'energia dell'impianto istantaneamente e metti in rete la parte in eccedenza mentre acquisti in bolletta quella che ti serve quando l'impianto nn produce, l'eccedenza ti viene pagata dopo aver generato la fattura di vendita. Ogni mese devi comunicare all' UTF la produzione consumata, pagare con un F24 le tasse sui consumi Cessione totale (per titolari di PI) Vendi tutta l'energia che l'impianto produce, ti viene pagata solo dopo aver generato la fattura di vendita L'incentivo viene pagato per tutta l'energia prodotta sia che vada in vendita totale parziale o consumata direttamente.
http://www.solsonica.com/it/
quote:Risposta al messaggio di diva61 inserito in data 06/03/2012 20:51:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> copio direttamente dal sito del GSE (www.gse.it): Il Quarto Conto Energia si applica agli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e sino al 31 dicembre 2016. per saperne di più: http://www.gse.it/it/Conto%20Energia/Fotovoltaico/Quarto%20Conto/Pages/default.aspx Tra l'altro leggo che a fine 2012 cambia ancora tutto il sistema di incentivazione, con l'adozione di una tariffa unica omnicomprensiva, non so se è meglio o peggio, (un'idea però ce l'ho), quel che è certo è che gli incentivi calano sensibilmente (così come i costi degli impianti). ciao Luca PN Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti E.Petrolini
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 08/03/2012 19:33:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Luca perdonami ma forse ho capito male, il tuo impianto nel 2010 ti è costato 30/35 mila euro di 6.3kwp?
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 08/03/2012 19:33:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il calcolo del rientro economico è particolarmente negativo (così come descritto nel tuo intervento) mi spieghi in dettagli per favore come li hai calcolati.
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 08/03/2012 19:42:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> NO, hai capito bene, 34.500 per essere precisi, quelli erano i prezzi di allora, il mio impianto è integrato nel tetto, quindi nel conteggio è compreso anche anche il lievo delle tegole esistenti, la costituzione di una vasca di impermeabilizzazione del tetto e la posa dell'impianto. (che di fatto sono importi bassi, rispetto al costo dei pannelli). Il contributo GSE è sostanzioso, e il rientro, considerando incentivo + bolletta dimezzata, è previsto in 6,5 anni... ciao Luca PN Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti E.Petrolini
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 08/03/2012 20:06:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Erano i calcoli fatti a suo tempo dalla banca, nel caso di finanziamento dell'intero importo, con gli interessi al 6 %, con la producibilità stimata dell' impianto si viaggiava attorno ai 19 anni. Tieni conto che gli importi erano sostanziosi, oggi, come ben saprai, costano notevolmente di meno, quindi gli impegni in termini economici sono diversi. Fortunatamente non ho fatto così... ciao Luca PN Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti E.Petrolini
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 08/03/2012 20:54:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ho fatto anch'io un impianto nel 2010 integrato 17,73 kwp ho speso 1500euro x kwp in meno... Nel tuo precedente intervento ipotizzi un rientro economico di (si parla di 17-19 anni)id="blue"> mi spieghi per favore come lo hai calcolato?
ipotizzando una producibilità media di 7050 Kw/anno, alla tariffa di euro 0.442 ottieni un contributo GSE di euro (7050*0,442) = 3116 euro/anno, quindi 52000 : 3116 = 16.6 anni
poi considera che tutto dura 20 anni e non 15, e arrivi più o meno dove ho detto io. se poi ci metti anche il risparmio in bolletta, ovviamente il tutto si accorcia, ma non di tanto....
Che poi questi sono i calcoli per qualsiasi tipo di prestito, indipendentemente da cosa comperi... di fatto, una cifra X, al 6% di interesse annuo, in 20 anni più o meno raddoppia... ecco il perchè dei tempi di rientro così lunghi...
ciao
Luca PN
Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti
E.Petrolini
quote:Risposta al messaggio di icaro2002 inserito in data 08/03/2012 22:11:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non si deve considerare solo il costo dell'impianto, ma va rapportato anche al periodo di installazione e alle garanzie che esso offre e al tipo di materiali impiegati. Nel mio caso all'epoca, Sunpower era (e credo lo sia anche oggi) universalmente riconosciuto come il migliore pannello sulla piazza, con una resa molto più elevata degli altri, soprattutto con luce diffusa o condizioni di alba/tramonto e una minore influenza della temperatura sulla resa dello stesso, era ed è garantito per 10 anni, contro i 5 delle altre aziende e addirittura i 2 di SHARP-KYOCERA-SANYO (tanto per citare nomi conosciuti e famosi), con rimborso sulla mancata produzione in caso di guasto sia dei pannelli che dell'inverter (SMA costruito in esclusiva per Sunpower), anch'esso garantito per 10 anni.... Inoltre l'azienda installatrice fa la differenza, non so se è una combinazione, amici e conoscenti che hanno scelto "preventivi economici", hanno poi avuto problemi con la documentazione e con l'avviamento dell'impianto.. ciao Luca PN Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti E.Petrolini
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 08/03/2012 22:43:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Anche solsonica garantisce l'impianto per 10 anni, e ti garantiscono anche il loro rendimento ed intervengono subito se c'è qualche anomalia in quanto l'impianto è totalmente monitorato da loro. Questo è quanto mi è stato detto dal tecnico solsonica.