quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 08/08/2014 08:58:38 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Beh, so bene che per aprire una farmacia bisogna essere farmacisti (ci mancherebbe altro !), ma non a caso io ho fatto riferimento alle "migliaia e migliaia di giovani farmacisti a spasso o costretti a lavorare sottopagati e con turni massacranti alle dipendenze dei pochi titolari di farmacia". Per quanto riguarda la concorrenza, so bene che c'è quella più generale che viene esercitata dai centri commerciali, ma quella - nella stragrande maggioranza dei casi - non è certo una concorrenza diretta. E poi: sapessi quanto si sono battute le associazioni di categoria per impedire che venisse consentita la vendita dei medicinali da banco all'interno degli ipermercati ! Solo che, evidentemente, le lobbies delle catene della grande distribuzione, in questo caso, l'hanno spuntata su quelle dei farmacisti (si tratta pur sempre di uno scontro tra titani !). Poi, del resto, rimane sempre la grossa fetta di utenti che, andando in farmacia per acquistare i farmaci con ricetta, ne approfitta anche per acquistare quelli da banco. Sono pochissime, infatti, le persone che si prendono la briga di diversificare i propri acquisti, anche perché - grazie a Dio - non è che si va in farmacia tutti i giorni ! E comunque, lo ripeto: io non volevo processare i farmacisti, ma soltanto mettere in discussione un sistema protezionistico che ritengo contrario a qualsiasi logica commerciale.
quote:Risposta al messaggio di bottastra inserito in data 08/08/2014 08:48:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono per un sistema di controllo delle attività professionali: esami selettivi per l'ingresso, continuo monitoraggio degli iscritti, formazione continua, tanto per citare alcuni presupposti per l'esercizio di una professione. In tale modo è tutelato l'iscritto ma anche il cittadino che viene seguito dal professionista. Sulle farmacie: cosa facciamo, riempiamo il territorio di distributori automatici che vendono sonniferi e tranquillanti? In farmacia non si vengono caramelle, ma farmaci che se non correttamente somministrati possono determinare effetti collaterali devastanti per la salute. Qualora lasciassimo la regolamentazione al mercato, ci potremmo trovare farmacisti che non sono farmacisti e farmacie che si sviluppano soltanto dove c'è un bacino d'utenza: la piccola località di montagna con 7-800 abitanti potrebbe essere sprovvista di farmacia perchè nessun imprenditore ne ravvisebbe la convenienza economica. Vorrei pacatamente chiederti una cosa: nel tuo messaggio iniziale hai scritto "E perché i clienti devono assoggettarsi a delle code estenuanti, neanche fossero in banca o all'ufficio postale?" Critichi le file in farmacia e accetti le file in banca? Grazie sin d'ora per una tua cortese replica Ciao!
quote:Risposta al messaggio di bruno b inserito in data 08/08/2014 08:58:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Vero Bruno quello che scrivi, purtroppo la crisi ha colpito sopratutto la fascia più povera, qui però si discuteva sulla protezione che hanno i farmacisti, senza sapere che non è così, la legge è cambiata... Per quanto riguarda la libera concorrenza chi scrive non è un commerciale, dove abito io c'era un bar incassava bene il titolare era sorridente e disponibile, ora con la liberalizzazione ce ne sono 10, il risultato è che i prezzi sono uguali, i bar non si reggono in piedi, e 2 sono falliti, altri chiuderanno, Cari ragazzi ogni medaglia ha il suo rovescio, se i prezzi sono già all'osso, avete voglia ad aumentare la concorrenza...
quote:Risposta al messaggio di chorus inserito in data 08/08/2014 09:41:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Allora: farmacisti che non sono farmacisti io francamente non ne conosco, né ho mai parlato di distributori automatici di medicinali o di eliminare i controlli sull'esercizio dell'attività professionale ! Ho parlato di farmacie che dovrebbero essere comunque gestite da farmacisti, dotati ovviamente degli stessi requisiti professionali dei farmacisti titolari di farmacia. Poi francamente il paragone con le banche, con gli uffici postali o (aggiungo io !) con gli sportelli dell'anagrafe del Comune o di qualsiasi altro ufficio pubblico, credo proprio che non si possa fare, perché quelli non sono degli esercizi commerciali ! E qui di questi si sta parlando. Poi se vogliamo ampliare il discorso, possiamo anche farlo, ma credo che andremmo fuori tema (se poi è proprio questo che si vuole...). Lo ripeto per l'ennesima volta: la mia non è una crociata contro i farmacisti, ma contro il sistema ! E, purtroppo, trovandomi costretto ad andare in farmacia 1-2 volte la settimana, comincio ad essere stufo di dovermi sottoporre a queste code così estenuanti per fare degli acquisti !
quote:Risposta al messaggio di Panzer inserito in data 08/08/2014 09:56:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Continui a sostenere che la legge è cambiata: ma in che senso sarebbe cambiata ? Non c'è più il numero chiuso ?
quote:Risposta al messaggio di bottastra inserito in data 08/08/2014 10:04:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> No non c'è più il numero chiuso, ora c'è una tabella in funzione degli abitanti.
quote:Risposta al messaggio di bruno it inserito in data 08/08/2014 12:23:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, presumo tu sappia perchè "il Bersani" avesse proposto le "liberalizzazioni" con grande felicità delle Parafarmacie, giusto? @bottastra Ciao, "giovani farmacisti a spasso o costretti a lavorare sottopagati e con turni massacranti"...? Conosci lo stipendio base di un farmacista dipendente? A spasso ce ne sono tanti perchè le farmacie sono costrette a ridurre il personale per contenere i costi, ma i primi a saltare sono i commessi...
Dario quote:Risposta al messaggio di Panzer inserito in data 08/08/2014 11:00:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io non mi ritengo un esperto del settore, ma a me risulta che il numero chiuso ci sia sempre, nel senso che l'apertura delle farmacie era ed è in funzione del numero di abitanti. Quando ci sono da aprire delle nuove farmacie, vengono banditi dei concorsi e chi risulta vincitore può aprire la farmacia nella zona per la quale ha concorso. L'unica variazione intervenuta, credo sia quella che ha ridotto da 4.000/5.000 (a seconda dei casi) a 3.300 il numero di abitanti a fronte dei quali dev'esserci una farmacia. Per farla breve, quindi, credo che sia soltanto leggermente aumentato il numero delle nuove farmacie che possono essere messe a concorso. Ma numero chiuso c'era e numero chiuso rimane ! Salvo che qualcuno non mi dimostri che le cose stanno diversamente.
quote:Risposta al messaggio di bottastra inserito in data 08/08/2014 21:49:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, è come dici tu, anche se spesso i concorsi vanno deserti in quanto l'investimento non sarebbe proficuo (è pur sempre un'impresa). Il numero chiuso è stato ampliato, ma rimane pur sempre limitato a numero di abitanti e pianta organica.
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 09/08/2014 09:08:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mah, forse succederà dalle tue parti, ma ti assicurò che da noi i concorsi non sono mai andati deserti e che ci sono farmacisti che farebbero carte false pur di riuscire ad aprire una farmacia ! Del resto, non a caso hanno cominciato a proliferare le parafarmacie, che vengono aperte nella quasi totalità dei casi da farmacisti che non riescono ad aprire una vera e propria farmacia.
quote:Risposta al messaggio di bottastra inserito in data 09/08/2014 09:22:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, delle 5000 Farmacie in più previste (oggi ce ne sono circa 17000), si parla di un numero all'incirca di 2000...vedi tu...[:)] P.S. : il botto di Parafarmacie c'è stato quando sembrava che dovesse passare loro il farmaco di fascia "C" (ricetta bianca) o che, addirittura, tali Parafarmacie potessero diventare Farmacie grazie alle nuove aperture...così non è stato ed oggi molti esercizi stanno chiudendo schiacciati dalle Farmacie stesse, dai centri commerciali e dai corner dei supermercati (la Parafarmacia non può sfruttare l'ingresso obbligatorio delle persone che necessitano di farmaco etico...)
Dario