https://www.lastampa.it/torino/...
In risposta al messaggio di sergiozh del 16/04/2020 alle 21:58:57Stamattina ho sentito un'intervista del direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova e diceva che in certe zone (della lombardia) le percentuali di diffusione dovrebbero essere vicine al 25%.
Non so se mi sono espresso bene: suppongo che tra tutti gli adulti positivi il 40% non ha sintomi. Non che il 40% della popolazione e' positivo. in questi grafici attuali della svizzera si vede il numero di contagiati e di morti nel secondo grafico, per eta' e uonini / donne. Si vede che sotto i 15 anni si sono trovati pochissimi contagi.
https://www.ilnapolista.it/2020...
https://www.lapresse.it/salute/...
https://www.huffingtonpost.it/e...
In risposta al messaggio di dani1967 del 17/04/2020 alle 10:09:42purtroppo dovremo vederne ancora molti morti.non c,entra col caso in questione nel senso che questo maledetto virus credo varia da caso a caso.abito per farti capire a genova metà collina sopra il ponte caduto quasi campagna ieri mio amico 67 anni sano 10 giorni fa ricoverato di covid aiutato a respirare tre giorni fà parlo con figlia dice sta meglio telefona a casa ecc. oggi morto e non si capacita di come lo ha contratto in quanto circa 1 mese casa orto ecc. penso che se è destino che succeda non ci puoi fare niente
Oggi leggo questa storia. Probabilmente somiglia ad altre 22000 storie nel paese. Certo che a mio avviso è indice del perché così tanti morti. Lasciato a casa per il parametro formale della febbre, preso in tempo avrebbe avuto qualche possibilità in più.
In risposta al messaggio di immortale1 del 17/04/2020 alle 10:42:51Condivido il fatto che più che un vaccino ( ammesso che sia possibile e una eventuale mutazione lo renda inutile) sia necessaria una cura per evitare i danni che questo virus può fare. Oltre ai morti abbiamo constatato quanti danni può fare anche a persone sane e quanto sia lunga la guarigione. Non è possibile dare dati statistici attendibili perchè non sappiamo quanta gente sia stata infettata. E' altresì vero che altre realtà, nazionali e non, hanno affrontato la situazione in maniera diversa per es. dalla Lombardia con risultati meno disastrosi. Se è vero che ad oggi non abbiamo un farmaco specifico che combatta il virus, abbiamo però una serie di farmaci che possono essere usati per limitarne i danni se assunti in fase precoce ( con tutti i dubbi ancora presenti), ma nessuno ti cura a casa o ti fa esami che tengano sotto controllo alcuni parametri importanti ( come ad es. fanno in Germania) e quando arrivi in ospedale la malattia è ormai a uno stadio avanzato ( parlo sempre della Lombardia) senza un'assistenza domiciliare vera. Ma, sempre l'eccellenza lombarda ne ha inventata un'altra, i pz covid positivi a bassa necessità assistenziale potranno essere ospitati da cliniche private al modico prezzo di 150 €/giorno/pz, togliamo soldi alla sanità pubblica per continuare a pagare quella privata, oltre all'ospedale in fiera Milano ancora vuoto
diciamo che non è l'ultimo arrivato ...
https://www.ilpost.it/2020/04/1...
https://amp.tgcom24.mediaset.it...
In risposta al messaggio di jana del 18/04/2020 alle 15:17:20Chi sopravvive alle cure intense in genere necessita di riabilitazione, non solo per i polmoni.
Io pero continuo a chiedermi, come stanno le persone guarite dal covid 19, quelle che hanno avuto i problemi polmonari. Io finora no nsono riuscita sapere nulla. Perche qua si parla solo di morti. MA hci e' guarito? Io hocapito, che il covid 19 distrugge praticamente una parte dei polmoni, qualcuno muore, qualcuno viene salvato e ci salta fuori, legge di quel ragazzo di 18 anni che aveva 80 percento dei polmoni distrutti. Leggo anche come stanno male le persone che sono guarite, come sono prive di froza, stanche... E adesso mel o chiedo ancora di piu, perche anche mia vicina di casa tornata da un po dall'ospedale e' debolissima, al mattino cosi cosi poi niente da fare anche le cose semplici di casa. Sua mamma anziana non e' piu in grado di alzarsi in piedi. Non vedo mai interviste alle persone magari dimesse a fine febbraio, primi di marzo, come stanno. Una persona guarita dal virus che e' arrivato ai polmoni, torna come prima? Ha i danni irreversibili? C'e qualcuno di loro che sta bene bene come prima? Il pomone si rigenera o quello che e' distrutto resta distrutto? Perche per me non e' solo il problema dei deceduti, ma anche di come staranno fisicamente i sopravvissuti. Avete notizie?
In risposta al messaggio di jana del 18/04/2020 alle 15:17:20Hai ragione !
Io pero continuo a chiedermi, come stanno le persone guarite dal covid 19, quelle che hanno avuto i problemi polmonari. Io finora no nsono riuscita sapere nulla. Perche qua si parla solo di morti. MA hci e' guarito? Io hocapito, che il covid 19 distrugge praticamente una parte dei polmoni, qualcuno muore, qualcuno viene salvato e ci salta fuori, legge di quel ragazzo di 18 anni che aveva 80 percento dei polmoni distrutti. Leggo anche come stanno male le persone che sono guarite, come sono prive di froza, stanche... E adesso mel o chiedo ancora di piu, perche anche mia vicina di casa tornata da un po dall'ospedale e' debolissima, al mattino cosi cosi poi niente da fare anche le cose semplici di casa. Sua mamma anziana non e' piu in grado di alzarsi in piedi. Non vedo mai interviste alle persone magari dimesse a fine febbraio, primi di marzo, come stanno. Una persona guarita dal virus che e' arrivato ai polmoni, torna come prima? Ha i danni irreversibili? C'e qualcuno di loro che sta bene bene come prima? Il pomone si rigenera o quello che e' distrutto resta distrutto? Perche per me non e' solo il problema dei deceduti, ma anche di come staranno fisicamente i sopravvissuti. Avete notizie?
In risposta al messaggio di dani1967 del 17/04/2020 alle 20:44:05Se non ricordo male, Borrelli a suo tempo è stato sommerso dalle critiche, per aver detto che il problema non era tanto quello di mettere su l'ospedale della fiera, quanto piuttosto quello di reperire il personale sanitario da destinare a quella struttura.
I soldi spesi per la fiera di Milano ... ci dovrà essere l'occhio della corte dei conti. Spero.
https://www.tio.ch/dal-mondo/at...
In risposta al messaggio di camperos del 17/04/2020 alle 21:13:43la verità è che non ci sono le persone per farlo funzionare, altrimenti potremmo decongestionare gli ospedali per farli tornare alle loro attività normali o evitare di mandare pz lievi nelle cliniche private a 150 € al giorno
se le cose proseguivano male a quest'ora alla fiera ce ne erano 1000 di persone a fronte di 250 posti disponibili, lo avremmo accusato di non essere stato in grado di farne altri, ma limitiamoci a fare sentenze con il senno di poi
In risposta al messaggio di bradipo66 del 18/04/2020 alle 23:31:32
la verità è che non ci sono le persone per farlo funzionare, altrimenti potremmo decongestionare gli ospedali per farli tornare alle loro attività normali o evitare di mandare pz lievi nelle cliniche private a 150 € al giorno
In risposta al messaggio di bradipo66 del 19/04/2020 alle 00:31:43Non mi illudo.. L'abbiamo visto e sentito durante il terremoto, solidarieta da tutte le parti, basta che con tuo camper dove vivevi e ti piazzavi sotto la casa del figlio per un paio di settimane non piu, ti denunciavano che stai troppo largo (balle) poi su una strada pubblica, che casomai ci pensavano i vigili, ai quali andava benissimo. Arrivata la lettera dell'amministratore. No no, la solidarieta per la maggiore, non tutti pero, e' una cosa che fa sentire bene tante persone senza dover far nulla. Certo che non sono tutti cosi, ma tanti tanti si... Eravamo molto solidali noi terremotati del condominio, alle riunioni ci volevamo tutti bene, sorrisi baci abbracci, poi una volta di nuovo nelle case i rapporti sono tornati come prima. Alcuni buonissimi, altri musoni con un faticoso buongiorno se proprio proprio non si puo farne a meno. Ma a questo punto se torniamo allan ormalita, mi sta bene tutto... Basta che possiamo uscire e andarsene se qualche cucuzza nelle montagne sperdute a stare con gli orsi o mucche o pecore un po di gg...
Nel buio causato da questa pandemia vedo una luce, non dalle nuove terapie o da un vaccino ( peraltro ben accetto ), ma una grande risposta umana. La vivo giornalmente sul lavoro dove tutti si sono messi in discussione facendoquello che c'era da fare rinunciando a ferie e riposi e creando un grande senso di gruppo, lo vedo dall'emozionarsi per le piccole cose, nell'aiuto offerto alle persone in difficoltà, nell'aumento dei contatti umani, anche se distanti ( penso all'incontro dai balconi ) con il desiderio di aumentare i contatti diretti rispetto a quelli virtuali e da manifestazioni pubbliche da parte di artisti,, dalla solidarietà da tutto il mondo con aiuti materiali e di persone ecc. Forse tutto questo finirà con la fine dell'epidemia, rimane però la dimostrazione che, in fondo sappiamo ancora essere umani. Se dal punto di vista professionale è stata un'esperienza terribile, dal punto di vista umano mi ha sicuramente dato tanto.
https://www.nature.com/articles...